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Un Saluto in Amicizia a Tutti.

Grazie per Visite e Commenti.

Buona Settimana.

A Schermo Intero.

il profilo triangolare del rilievo aspro e stratificato si staglia in solitaria contro il cielo. Più in basso, una serie di colli arrotondati, in parte boscati, suggerisce che la parte superiore del monte emergeva dai ghiacciai würmiani.

La peculiarità di questo sito consiste nell’assetto geometrico del massiccio stratificato. Di particolare rilievo è l’inclinazione verso Sud della stratificazione che costituisce l’essenza stessa del monte Amariana. Si tratta per la gran parte di strati dolomitici di età norica, appartenenti alla Dolomia Principale. A questi si aggiungono esigui spessori di Calcare di Dachstein e di Calcari Grigi di età giurassica inferiore.

Visto dal Bar Ristorante Da Gioia.-.

 

Sella Chianzutan - Friuli-Venezia-Giulia

Se pensi di essere sconfitto, lo sei.

Se pensi di non avere coraggio, non lo hai.

Se vorresti vincere ma pensi di non farcela,

è quasi certo che non vincerai.

Se pensi che perderai, hai già perso,

perché nel mondo scopriamo

che il successo comincia con la volontà.

Tutto sta nell’atteggiamento mentale.

Se pensi di essere surclassato, lo sei;

per salire in alto devi pensare in grande;

Devi essere sicuro di te stesso

prima di poter raggiungere qualsiasi traguardo.

Le battaglie della vita non vengono sempre vinte

dal più forte o dal più veloce;

ma prima o poi l’uomo che vince,

è l’uomo che pensa di poter vincere.

 

Walter D. Wintle

 

© 2010 Maria Casà. All rights reserved.

 

Explore: Nov 30, 2009

 

"Le cose che vediamo sono le stesse cose che abbiamo dentro di noi. Non esiste realtà tranne quella che è in noi. Gli uomini vivono per lo più in un mondo così irreale perché prendono per realtà le immagini esterne e non lasciano parlare il loro proprio mondo. In tal maniera si può vivere felici ma, quando si viene a sapere dell'altra alternativa, non si è più liberi di intraprendere la via dei più"

 

Hermann Hesse Il coraggio di ogni giorno

 

www.youtube.com/watch?v=H6mfWun73vI&feature=related

Terra più terra, … Earth more earth, …

Vita più vita, … Life more life, …

Donna più donna, …. Woman more woman, …

Quì sin'à l'umanità, … From here to humanity, ….

 

PSP**** : Song :

youtu.be/xuX7Ia_GFBE (I Muvrini)

Please, give an ear to this too beautiful song, and sing!

 

Challenge sur Flickr : 081 : Reflection

 

Corse - Bastia

 

Più fiori e meno armi e botti per un mondo migliore

Giglio ripreso nei pressi di Gemona a giugno

Regno Unito, Londra, Westminster Abbey, Autunno 2021

  

Westminster Abbey è una grande abbazia gotica nella città di Westminster, Londra. Si tratta di uno degli edifici religiosi più importanti del Regno Unito e il tradizionale luogo per l’incoronazione e di sepoltura per i membri della monarchia britannica poi. La costruzione della chiesa attuale è iniziata nel 1245, su ordine del re Enrico III. Dall’incoronazione di Guglielmo il Conquistatore nel 1066, ogni monarca britannico, con le eccezioni di Edoardo V e Edoardo VIII, sono stati incoronati nell'abbazia di Westminster. Nel 2005 l'Abbazia di Westminster ha chiuso le sue porte all'adattamento cinematografico del Codice Da Vinci, dicendo che il libro era "teologicamente infondato". Alcune scene nella seconda parte del libro erano ambientate nell’abbazia londinese, ma sono state invece filmate alla cattedrale di Lincoln nella parte orientale dell'Inghilterra.

  

Westminster Abbey is a large Gothic abbey church in the City of Westminster, London. It is one of the United Kingdom's most notable religious buildings and the traditional place of coronation and burial site for English and, later, British monarchs. Construction of the present church began in 1245, on the orders of King Henry III. Since the coronation of William the Conqueror in 1066, every English and British monarch, with the exceptions of Edward V and Edward VIII, have been crowned in Westminster Abbey. In 2005 Westminster Abbey has shut its doors to the film adaptation of The Da Vinci Code, saying that the book is "theologically unsound". Some scenes in the latter part of the book are set in the abbey in London but they had to film at Lincoln Cathedral in eastern England instead.

   

più avanti troviamo Porto Piccolo, villaggio turistico costruito in una cava dismessa

 

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further on we find Porto Piccolo, a tourist village built in a disused quarry

ca' de' mazzi, livraga, lodi

Sono più di 15 giorni che non pubblico foto in Flickr. Ho avuto un problema di salute serio e ne ho parlato solo in privato con alcuni di voi

Sabato 11 ottobre ho avuto alcuni segnali di crisi cardiaca, che il pronto soccorso ha diagnosticato come infarto in forma leggera. La coronografia ha poi mostrato una situazione delle arterie su cui occorreva intervenire subito.

Dal 16 ottobre scorso ho tre by-pass. Sono vivo, sto bene. Ringrazio Dio. Ringrazio il fantastico cardiochirurgo. Ringrazio i miei familiari dolcissimi e generosi all'infinito, ringrazio i miei splendidi amici.

Da oggi pomeriggio sono ritornato a casa. Continuerò a mettercela tutta! Intanto festeggio proponendo in Flickr un'immagine che mi pare di completa luce e bellezza, per un buon auspicio a tutti!

 

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It's been over 15 days since I posted photos on Flickr. I've had a serious health problem and have only spoken about it privately with a few of you.

On Saturday, October 11th, I had some signs of a heart attack, which the emergency room diagnosed as a mild heart attack. The coronary artery scan later revealed a condition in my arteries that required immediate intervention.

Since October 16th, I've had three bypasses. I'm alive, I'm well. I thank God. I thank the fantastic heart surgeon. I thank my endlessly sweet and generous family members, and I thank my wonderful friends.

I returned home this afternoon. I'll continue to give it my all! In the meantime, I'm celebrating by posting an image on Flickr that I think is full of light and beauty, as a good omen for everyone!

Indugiando al tramonto sulle creste della Valgrande, in discesa verso l’Alpe Ragozzale ormai inghiottita dall’ombra.

 

In evidenza la grande piodata, per vincere la quale gli alpigiani di Trontano, verso la metà del 1800 realizzarono l’ardita opera d’ingegneria montanara nota come Scala del Ragozzale. Grandi pietre vennero sovrapposte a formare due tornanti che, superando un dilslivello di oltre 20 m permettevano al bestiame di raggiungere i pascoli del versante Valgrandino transitando attraverso uno stretto intaglio artificiale praticato nel punto più basso della cresta.

 

In primo piano il Pizzo Desen 2072 m, al centro la Testa di Menta 2204 m ed infine il Tognolino 2246 m con le caratteristiche due cime.

 

Chi più alto sale, più lontano vede; chi più lontano vede, più a lungo sogna.

 

(Bonaiti)

Il lungomare di Reggio viene chiamato "il più bel chilometro d'Italia", per via del miraggio della Fata Morgana, interessante fenomeno ottico visibile solo dalla costa calabra, da cui ha origine il mito per effetto del quale è possibile vedere le immagini ravvicinate della Sicilia riflesse dal mare. La frase viene attribuita a Gabriele D'Annunzio

Sfortunatamente il pomeriggio del giorno in cui ci sono stato io era nuvoloso e la bellezza dell'immagine ne ha risentito

 

The promenade of Reggio is called "the most beautiful kilometer in Italy", due to the mirage of the Fata Morgana, an interesting optical phenomenon visible only from the Calabrian coast, from which the myth arises of which it is possible to see the close-up images of Sicily reflected from the sea. The phrase is attributed to Gabriele D'Annunzio

unfortunately the afternoon when I was there it was cloudy so the beauty of the image was affected

  

El paseo marítimo de Reggio se llama "el kilómetro más bello de Italia", debido al espejismo de la Fata Morgana, un interesante fenómeno óptico visible solo desde la costa de Calabria, desde donde surge el mito del cual es posible ver el Imágenes de primer plano de Sicilia reflejadas del mar. La frase se atribuye a Gabriele D'Annunzio.

Desafortunadamente, la tarde del día que estuve allí estaba nublada y la belleza de la imagen se vio afectada.

 

O passeio de Reggio é chamado de "o mais belo quilômetro da Itália, devido à miragem do Fata Morgana, um fenômeno ótico interessante visível apenas da costa da Calábria, de onde surge o mito de que é possível ver as imagens apertads da Sicília refletida do mar.A frase é atribuída a Gabriele D'Annunzio

nfelizmente a tarde do dia em que estive lá estava nublado e a beleza da imagem foi afetada

L'uomo, il nuovo creatore, ha deformato le specie selvatiche per renderle più gradevoli ai suoi discutibili gusti. Loro, le specie floreali selvatiche, però, rimangono le più belle, le più funzionali, le più geniali ..... ..

La Sala dei Giganti è una delle più note stanze affrescate all'interno del Palazzo Te, progettato a Mantova da Giulio Romano.

È stata realizzata fra il 1531 e il 1536. È la sala maggiore dell'edificio, che si presenta a base quadrata sovrastata da un soffitto a cupola. Nella cupola è rappresentato Giove che, con un fascio di fulmini, sconfigge i Giganti, ritratti a partire dal pavimento mentre stanno cercando di ascendere alle stelle. La caratteristica più rilevante della sala è che la pittura copre completamente e ininterrottamente tutte le superfici disponibili: un unico affresco che pone lo spettatore al centro dell'evento narrato nel dipinto, come se egli facesse parte della schiera dei Giganti, vittima dell'ira di Giove.

Shearman ritiene che il padiglione e il baldacchino visibili al centro, al di sopra di Giove, siano ispirati alla struttura architettonica del Mausoleo di Santa Costanza a Roma e che il trono lasciato vacante dal dio derivi dal tema bizantino del trono vacante dell'Apocalisse.

L'episodio riprende il mito della Gigantomachia, la lotta dei Giganti contro Giove, come narrato da Ovidio. Rispetto al testo di Esiodo, dove i Giganti sono descritti come una sorta di mostri dalle mille braccia, qui vengono rappresentati come uomini. Accanto ai giganti sono rappresentate delle scimmie, assenti nel testo di Ovidio. Secondo Guthmüller queste differenze vanno attribuite al testo usato da Giulio Romano, che non era la versione originale ma una traduzione di Niccolò degli Agostini, che aveva riportato un errore di interpretazione del testo già presente in precedenza.

Nella pittura di Giulio Romano troviamo lo stile del maestro Raffaello Sanzio però più maestosa e imponente e meno raffinata.

Secondo alcuni questo affresco potrebbe rimandare alla vittoria di Carlo V sui protestanti, a memoria della visita che l'imperatore aveva effettuato a Mantova poco tempo prima.

....fino a sposare il blu

Stasera il cielo era così (era un po' più chiaro, ma ho volutamente accorciato l'esposizione per ottenere un effetto più scuretto). Allora io e il tuo papà siamo andati in terrazza, dove ho scattato qualche foto, e poi mi ha abbracciata e così abbracciava anche te, e tutti e tre insieme abbiamo guardato questo magnifico tramonto. E' stato il nostro primo tramonto tutti insieme. E ce ne saranno molti altri. E non vediamo l'ora che tu possa vedere il tramonto con i tuoi occhi, invece che attraverso i miei. Ti amiamo tanto tanto. Con affetto, mamma e papà.

 

For you.....

 

Today we had this wonderful sunset (actually it was a bit lighter, but I shortened the exposure to have a darker effect). So you daddy and I went out to take some photos, and then he kept me in his arms and in this way he was keeping you too, and we stared at this sunset all together. It was our first sunset together, and we are anxious that you can see your sunset with your eyes an not through mine. We love you. Mummy and daddy.

 

Song for you

... il calore è ancora intenso, ma non più bruciante ,quasi come una coperta termica che restituisce lentamente il calore accumulato durante il giorno. Non è più un calore aggressivo, ma un'abbraccio avvolgente che pervade tutto il corpo, infondendo un senso di pace e stanchezza appagante. Mentre il sole scompare all'orizzonte, tingendo il cielo di sfumature arancioni e viola, questa sensazione di calore ti connette profondamente con l'immensità del deserto, regalandoti un momento di pura meraviglia e malinconia.

 

eng ... the heat is still intense, but no longer burning, almost like a thermal blanket that slowly releases the heat accumulated during the day. It is no longer an aggressive heat, but an enveloping embrace that pervades the entire body, instilling a sense of peace and satisfying tiredness. As the sun disappears on the horizon, painting the sky with shades of orange and purple, this sensation of heat connects you deeply with the immensity of the desert, giving you a moment of pure wonder and melancholy.

 

...just a real photography...

No artificial intelligence, no computer graphics...

  

Many thanks dear friends for your views, faves and supportive comments. These are always very much appreciated.

 

you can see other works in

www.paolopaccagnella.com

 

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Pius was nice enough to lend me his 400mm F/2.8 GM lens for a test drive today. Amazing optics and tons of light even on a dull day!

E' sempre più difficile riuscire a fotografare i binati 813-814 originali puliti dai graffiti.

Recentemente infatti anche la coppia 036 è finita sotto il tiro dei vandali con la bomboletta.

 

Il punto più panoramico e classico sulle rive del lago di Bienne è senza dubbio l’inizio del binario unico tra Twann e Ligerz, e per dei buoni motivi: dai vigneti soprastanti si gode di un’ottima prospettiva sulla linea ferroviaria, il lago e il Mittelland. Ormai al posto delle vigne sorge il cantiere per la realizzazione del tunnel a doppio binario che sostituirà la linea lungo il lago e la stazione di Twann, visibile sullo sfondo, è stata chiusa proprio questa settimana per circa un anno. Durante questo periodo verrà ricostruita con una geometria adatta al nuovo tunnel e gli adattamenti della LDis. In una mite serata estiva, un treno cisterne costeggia il lago.

 

Der landschaftlich schönste und klassischste Aussichtspunkt am Bielerseeufer ist zweifellos der Beginn der eingleisigen Strecke zwischen Twann und Ligerz. Und das aus gutem Grund: Von den oberhalb gelegenen Rebbergen aus hat man einen hervorragenden Blick auf die Bahnlinie, den See und das Mittelland. Anstelle der Rebberge befindet sich nun die Baustelle für den Doppelspurtunnel, der die Strecke entlang des Sees ersetzen wird. Der Bahnhof Twann, der im Hintergrund zu sehen ist, wurde diese Woche für rund ein Jahr geschlossen. Während dieser Zeit wird er mit einer für den neuen Tunnel geeigneten Geometrie und den Anpassungen der BehiG umgebaut. An einem warmen Sommerabend ist ein Kesselzug entlang der See unterwegs.

Più che mai

cullami e avvolgimi

con un caldo abbraccio

Più che mai

parlami nutrimi

madre terra

 

Procida, l’isola più piccola dell’arcipelago campano è completamente di origine vulcanica, nata dalle eruzioni di almeno quattro diversi vulcani (databili tra 55.000 e 17.000 anni fa), oggi completamente spenti e in gran parte sommersi. Le origini vulcaniche di Procida sono evidenti nel paesaggio: la costa è in tufo ed a picco su un mare cristallino, con insenature e tracce di antichi crateri, l'entroterra si presenta invece ondulato, fertile e ricoperto di una vegetazione tipica mediterranea che offre al visitatore un paesaggio di rara bellezza. Delle tre maggiori isole del golfo di Napoli, Procida è la più piccola ma è stata la prima ad essere abitata. Le origini del nome dell'isola si perdono tra realtà e leggenda. Tra le ipotesi più suggestive c'è quella che fa derivare il nome da una nutrice di Enea di nome Procida, che fu sepolta sull'isola che guarda il promontorio di capo Miseno, il fedele trombettiere di Enea. L'isola subì incursioni barbariche e nel medioevo i Saraceni. Nel XIX secolo, dopo l'unità d'Italia, inizia il periodo di splendore di Procida, che diviene una vera e propria capitale dei traffici marittimi. La storia moderna si sviluppa nella prima metà del 1700 quando a bordo delle tartane (imbarcazioni a fondo piatto e senza ponte) armate di vele latine, i procidani trasportavano legna e carbone dalla foce del Volturno e olio dalla Calabria al Porto di Napoli. Scriveva nel 1932 il reverendo Vincenzo Scotto di Carlo, fiduciario della Scuola Professionale Marittima: "La storia di Procida è storia marinara, storia di remi e di vele, storia di lenze e di reti, storia di pesce e di traffico e di vicende millenari di lotte durissime". Nel 1800 con bastimenti più grandi e più attrezzati a commerciare e trafficare con tutto il mondo i Procidani toccano la Martinica, l'Indocina, l'America Occidentale, sbarcano a Valparaiso. Nel 1885 Procida occupa fra le Marine del Regno Borbonico il 7° posto per numero di tonnellate, ed il 4° posto per numero di navi. Ancor oggi l’isola è un serbatoio di provetti marinai, imbarcati sulle navi di molte nazioni, che fanno di Procida l’Isola della Marineria. (Wikipedia)

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Dati Tecnici

a) Leica M8 + Carl Zeiss Biogon ZM 25 mm f.2,8T* (+ Filtro Leica UV/IR);

b) Tempo Finale 1/30s apertura a f.3,2 (a mano libera);

c) Utilizzato il Magnifier 1,25x per effettuare una messa a fuoco più precisa;

d) Impostazione Asa/Iso 160;

e) Lettura Esposimetrica esterna rilevata sulla media ponderata al cento;

f) Lettura Esposimetrica impostata in M (manuale) esterna effettuata con Sekonic DualSpot F-L-778 Angolo 1° (effettuate 4 misurazioni con metodo del Sistema Zonale di “Ansel Adams”) a luce riflessa e 1 lettura di equiparazione e bilanciamento con Esposimetro esterno Gossen Lunalite lettura a luce riflessa (con calotta inserita);

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e) Esposizioni:

1)......la prima sulla superficie della tenda posta subito dopo il vetro dell’infisso (in particolare quella parte ricamata più chiara in corrispondenza del bordo superiore della sedia) ;

2)......la seconda (doppia) sia sulla guancia destra della ragazza e per equiparazione sulla guancia destra della bambola (il valore era molto simile la variazione era di 1/3 di stop) questa lo posta sulla Zona V del grigio medio al 18% aumentato di 1/ del valore;

3)......la terza sul tessuto della spalla desta della ragazza in primo piano. Questa parte di superfice era molto importante per la trama ricca di particolari e di zone chiare e scure;

4)......la quarta sui capelli della ragazza, in particolare il riflesso, ovvero la porzione illuminata della luce proveniente dal balcone che si trova a destra. (In questa porzione, dopo alcune letture di verifica, ho dato un valore n+2,5 rispetto al valore letto in quanto la luminanza della luce era filtrata da una tenda di colore Panna con striature marroni pertanto loa luce oltre alla filtratura veniva assorbita e diffusa, il cielo non era particolarmente limpido ma parzialmente nuvoloso e pertanto avevamo una temperatura cromatica di quasi 6000°K);

5)......La media ottenuta dalle letture precedenti è stata confrontata con il valore t/d (tempo/diaframma) ottenuto dalla settima lettura effettuata con misurazione a luce riflessa sulla calotta superiore dell’esposimetro Gossen Lunalite posto parallelamente alla figura e con la calotta rivolta perpendicolarmente verso l’ottica di ripresa (l’esposimetro è stato posto fra il braccio sinistro della ragazza e la guancia della bambola);

La luminanza è stata posta sulla zona V del Grigio Medio al 18% sovraesponendo intenzionalmente di 1+1/3 diaframmi. Ho intenzionalmente imposto e compresso o contratto la scala di n-1,5 per avere una maggiore corposità dei neri cercando di non aumentare il contrasto. Il totale è stato sovraesposto di n+1/3 per evitare che l’esposizione finale impostata non penalizzasse le alte luminanze delle “zone VI/VII” (disegni della stoffa del letto e della sedia nonché della trama della tenda) che sarebbero risultate con poco dettaglio (visto che la luce che arrivava in quelle parti in penombra e pre-penombra aveva una “temperatura cromatica di 2700°k”) o le basse luci (le luci in forte ombra quelle in ombra o parzialmente illuminate erano troppo basse stimate fra 1250°K"/1900°K"/. Poi c’era il fattore “caduta della luce” visto che la stanza non aveva altre fonti di illuminazione ne diretta né per riflessione (non vi erano pareti chiare vicino) tale fattore era proporzionale alla distanza dall’asse ottico di ripresa quindi in quelle zono la caduta variava dal 22% al 45%.

f) Impostazione nel corpo camera Leica M8: ISO/ASA 160, DR (auto), WB (Bilanciamento del Bianco (auto), Saturazione Colore (Stadard), Nitidezza (Medio-Alto), Contrasto (Standard) Riduzione disturbo (0), Qualità Immagine (DNG), Dimensione Immagine compresso (3:2 – 10MB);

g) Tecnica di ripresa esposimetrica con il sistema dell”Esposizione a Destra;

h) Prima Post-Produzione per la correzione del bilanciamento cromatico/tonale delle varie aree e zone di colore per compensare la caduta di luce con Nikon Capture NX 2;

i) Seconda Post-Produzione con Adobe Photoshop CC2015 per il bilanciamento delle zone d’ombra;

l) Post-Produzione di completamento con Nikon Capture NX2 e CorelPhoto-Paint X7 64bit per il completamento e la sistemazione finale del "Sistema Zonale"..

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Tutti i diritti riservati ©2016 da ArchiMlFotoWord/Luigi Mirto/Photography

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Luigi Mirto/ArchiMlFotoWord's most interesting photos on Flickriver

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Dedicata ad un bimba di nome Giada - Dedicated to a girl named Jade

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Questa parole sono dedicate ad una piccola bimba di nome Giada che ha avuto la sfortuna, assieme alla madre inconsapevole, di avere avuto in casa l’uomo “compagno della madre” che in assenza di quest’ultima abusava della bimba. Dai racconti delle suore tutrici e dai neuropsichiatri che attualmente la stanno aiutando a risollevarsi dal tremendo trauma psicologico e fisico. L’uomo è tato condannato.

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This words are devoted to a little girl named Jade who has had the misfortune, together with the unwitting mother to have had in the house man "boyfriend of the mother" that in the absence of the latter abused the child. From the stories of trustees nuns and neuro psychiatrists that currently are helping to recover from the tremendous psychological and physical trauma. Man is drawn condemned.

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Enya - So I Could Find My Way - Così ho trovato la mia strada

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Così, ho trovato la mia strada

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Nei falsi silenzi

delle cupe ombre,

un pallido visino,

nel muto pianto

avvolto,…nasconde

una piccola anima

dolorante.

Si sentono, sparsi

nel profondo silenzio,

eterni lamenti

che implorano

aiuto struggenti

… in sospiri frammenti.

Non è un bel giorno

come spesso tant’altri,

c’è il mostro che

mi cerca,…”vuole”

a dir di lui giocare

nervosamente attende.

Della mamma…

premuroso compagno

e agli occhi della gente.

La mia bambola,

compagna muta di tristi avventure

è lei che m’aiuta,

in quelle orrende disavventure,

a volte di pochi momenti,

ma spesso di ore infinite.

Mie grida occultate da

quella pesante mano invadente

bagnata dal mio pianto,

lacrime d'odio e dolore

irrompono le mie tenebre,

imploro a Lui negazione

di quei terribili giochi

osceni momenti,

ma al ricordo

di pacate e sue dolci parole

seguivano gravi voci,

minacce e suadenti menzogne.

Convulsi spasmi di pianto

e dolore, conducono

implacabili, l'anima a vani pensieri.

E’ Il gridare d'una sola notte?

no! .è un lamento costante

…..perenne.

False dolci parole di conforto

rantolano morenti

tra crudele realtà, vivono

sofferenti e contorti tormenti,

dell'anima mia affranta

deluse speranze,

illuse e tradite.

Senti il cuore impigliato e

squarciato da acuminati rovi

di false promesse...

Così, ho trovato la mia strada

apro d’un tratto

quell’uscio senza freni

vado via nell’immenso vuoto

chiudo gli occhi e nell’abbraccio

futuro della mamma mia

volo libera nell’aria

per andar a giocar con gli angeli.

……………………….…Luigi Mirto

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So I Could Find My Way

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In the false silences

of the dark shadows,

a pale little face,

wrapped in silent tears,

hides

a small,

painful soul.

Scattered

in the deep silence,

eternal moans

are heard, begging for

help, heartbreaking

... in fragmented sighs.

It's not a beautiful day

like so many others,

there's a monster

looking for me,..."he wants,"

as they say, to play

he nervously waits.

My mother's...

attentive companion

and in the eyes of the people.

My doll,

mute companion of sad adventures,

it's she who helps me,

in those horrendous misadventures,

sometimes for a few moments,

but often for endless hours.

My cries, hidden by

that heavy, invading hand

wet with my tears,

tears of hatred and pain

break through my darkness,

I implore Him to deny

those terrible games,

obscene moments,

but the memory

of His calm and sweet words

were followed by grave voices,

threats, and persuasive lies.

Convulsive spasms of tears

and pain, implacably lead

the soul to vain thoughts.

Is it the cry of a single night?

No! It is a constant lament

…perennial.

False, sweet words of comfort

rattle, dying

amid cruel reality, live

suffering and twisted torments,

of my broken soul

disappointed hopes,

deluded and betrayed.

You feel your heart entangled and

torn by sharp brambles

of false promises...

So, I've found my way

I suddenly open

that door without restraints

I go away into the immense void

I close my eyes and in the embrace

of my mother's future

I fly free in the air

to go and play with the angels.

……………………….…Luigi Mirto

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Enya - If I Could Be Where You Are - Se potessi essere dove sei tu

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Non potendo esporre la foto dell’adolescente ho inserito un’altra immagine di un’altra una bimba che per scena e costumi si avvicina molto alle parole scritte……..

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Not being able to expose the adolescent photos I put another picture of another girl who for a scene and costume is very close to written words .....

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.....Io allora non avevo visto il mare

che una sol volta, ma ne conservavo

un'aspra nostalgia da innamorata.

Verso sera fissavo l'orizzonte;

socchiudevo un po' gli occhi; accarezzavo

i contorni e i colori tra le ciglia:

e la striscia dei colli si spianava,

tremula, azzurra: a me pareva il mare

e mi piaceva più del mare vero.

 

Antonia Pozzi 1929

 

monolithic church architecture made of exposed concrete

La 1044 (ora 1144) è ancora la mia locomotiva preferita tra quelle in servizio regolare.

Allo stesso tempo anche il Rock Tainer è forse il miglior convoglio da fotografare, sicuramente il più variopinto, di conseguenza questa accoppiata, su una delle linee più spettacolari dell'Austria e con i caldi colori autunnali, mi ha entusiasmato.

È più intelligente prevedere invece di osservare

Paolo Crepet

 

La Spezia, Liguria

 

Ci sono varie ancore su questa passeggiata, la passeggiata Morin .

Tutte le volte che mi fermavo per fotografarle questo bambino, apparentemente marocchino, si fermava, forse per farsi fotografare. Alla fine mi sono rassegnata e l'ho fotografato. Lui non lo saprà mai : era di spalle

  

The anchor

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So contare all'indietro saltando due, tre, quattro numeri.

Conosco le divisioni ma faccio finta di niente.

Moltiplico attenzioni e carezze quando mi sei accanto.

Aggiungo domande perché se capisco te capisco me.

Non sottraggo. Oppure lo faccio ma farcisco con un sorriso.

Luciderei persino l'aria che respiro per ridartela più bella.

E' una questione di scelte.

Io ho scelto l'applicazione saltuaria della matematica.

Perché tu sei letteratura.

 

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Dati Tecnici

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a) Fuji X-H1 + Anello adattatore FRINGER-EF-FXPRO2 + Canon Zoom Lens EF 24/70mm f.2,8 L USM

b) Tempo 1/60s apertura a f.5,6 + 2/3 di stop (a mano libera no flash);

c) Focale nell'ottica 55mm, reale circa 83mm, ISO/ASA 6400

d) Tecnica di impressione del sensore (Tecnica dell'Esposizione a Destra)

e) Lettura Esposimetrica in Media a Prevalenza Centrale con esposimetro della macchina;

f) Messa a fuoco (auto);

g) File Tif/Raw 137Mb convertito;

h) Lux Ambiente indiretta 3250° kelvin (cielo coperto leggermente nuvoloso);

i) Prima Post-Produzione per effettuare un minimo intervento del bilanciamento tonale nelle varie aree del fotogramma con Nikon Capture NX 2

l) Seconda Post-Produzione con Adobe Photoshop CS6 per il bilanciamento della compensazione dell’Esposizione con le zone d’ombra;

m) Post-Produzione di completamento con Nikon Capture NX 2.

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All Love Can Be - James Horner

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…una mente brillante

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...piove a dirotto e

in una via deserta si sente

d'un carro lo scricchiolio,

degli zoccoli lo scalpitio

in mezzo al triste mondo.

Abbandonato, un bambino

piange dietro una bara,

pallido il viso, occhi nel vuoto

chiede conforto alla nebbia

che stretto lo avvolge là…

dove la pupilla incerta

è in cerca d’una madre

del suo bacio, dell’ultimo abbraccio

ma oramai… tutto ha perso.

E’ solo coi suoi stracci addosso

lerci e inzuppati di pioggia

rimane la sua memoria

più santa e la più cara.

…sarai per sempre

il figlio di una donna muta.

Alza gli occhi al triste cielo

una figura intravede,…che

una silenziosa parola eleva,

sarai,….una mente brillante

e il suo ricordo lo conforta.

Gli dirà con placida fermezza;

con la gelosa e veggente tenerezza

avrò per lei sempre parole dolci

era un angelo, era la sua mamma.

………………………..…….. Luigi Mirto

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…a beatiful mind

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... it rains heavily and

you hear a deserted street

the creaking of a cart,

the trampling of the hooves

in the middle of the sad world.

Abandoned, a child

cries behind a coffin,

face pale, eyes blank

asks comfort from the fog

how tightly it wraps it there ...

where his pupil is uncertain

is looking for a mother

of her kiss, the last hug

but now ... everything has lost.

He is alone with his rags on

filthy and drenched in rain

his memory remains

holiest and most expensive.

…you will be forever

the son of a dumb woman.

He rolls his eyes to the sad sky

a figure glimpses,… that

a silent word elevates,

you will be, …a beatiful mind

and the memory of him comforts him.

He will tell him with placid firmness;

with jealous and visionary tenderness

I will always have sweet words for her

she was an angel, she was his mother.

………………………..…….. Luigi Mirto

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Teaching Mathematics Again - James Horner

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