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La più bella mattinata (canto delle prime luci dell'alba alla propria amata) mai scritta ...
1885, Di Giacomo - Costa
www.youtube.com/watch?v=Y3fyuTLN1Qo
"Era de maggio e te cadéano 'nzino,
a schiocche a schiocche, li ccerase rosse.
Fresca era ll'aria, e tutto lu giardino
addurava de rose a ciento passe...
Era de maggio, io no, nun mme ne scordo,
na canzone cantávemo a doje voce...
Cchiù tiempo passa e cchiù mme n'arricordo,
fresca era ll'aria e la canzona doce...
E diceva:
"Core, Core!
Core mio, luntano vaje,
tu me lasse e io conto ll'ore
chissà quanno turnarraje?"
Rispunnev'io:
"Turnarraggio
quanno tornaranno i rrose.
si stu sciore torna a maggio,
pure a maggio io stóngo ccá.
Si stu sciore torna a maggio,
pure a maggio io stóngo ccá."
Si stu sciore torna a maggio,
pure a maggio io stóngo ccá.
Si stu sciore torna a maggio,
pure a maggio io stóngo ccá."
E diceva: "Core, core!
core mio, luntano vaje,
tu me lasse e io conto ll'ore...
chissà quanno turnarraje?"
Rispunnev'io:
"Turnarraggio
quanno tornarranno i rrose.
E te dico: "Core, core!
core mio, turnato io so'.
Torna maggio e torna 'ammore
fa' de me chello che vuo’!"
(trad. italiano)
Era di maggio e ti cadevano in grembo
a ciocche a ciocche le ciliege rosse
fresca era l'aria e tutto il giardino
profumava di rose a cento passi.
Era di maggio, e io no, non me ne dimentico
cantavamo una canzone a due voci
più tempo passa e più me ne ricordo,
fresca era l'aria e la canzone dolce.
E diceva
"Cuore, cuore!
cuore mio lontano vai,
tu mi lasci e io conto le ore
chi sa quando tornerai?"
Rispondevo io:
"Tornerò
quando torneranno le rose.
Se questo fiore torna a maggio
pure a maggio io sarò qui
Se questo fiore torna a maggio
pure a maggio io sarò qui"
Se questo fiore torna a maggio
pure a maggio io sarò qui
Se questo fiore torna a maggio
pure a maggio io sarò qui"
E diceva,
"Cuore, cuore!
Cuore mio lontano vai,
tu mi lasci e io conto le ore
chi sa quando tornerai?"
Rispondevo io:
"Tornerò
quando torneranno le rose.
E ti dico: "Cuore, Cuore,
Cuore mio tornato sono...
torna maggio e torna l'amore
fa' di me quello che vuoi !
per un interessante e meraviglioso approfondimento
... Ma non dovevamo vederci più :-) Sono parole di Lucio Battisti (non dei Manneskin, che non fanno musica ma solo teatro di dubbio gusto) e calzano con il fatto che ogni volta che trovo l'Argynnis paphia intenta a bottinare non le resisto e ... scatto. Troppo bella, con il suo arancione sfolgorante e le sue grandi ali. Così ve la propongo ancora una volta ..... ..
Non desidero una rosa a Natale più di quanto possa desiderar la neve a maggio: d’ogni cosa mi piace che maturi quand’è la sua stagione.
(William Shakespeare)
...... Per me sono belle in ogni stagione !!! :))
( Betty)
La piccola stradina della Val Koritnica che porta sotto le immense pareti dello Jalovec.
L'impressionante dislivello in così poco spazio fa delle Giulie una delle porzioni della catena alpina con le pareti più grandi e maestose...
Analogica, Zenit TTL ( 1977 ) con esposimetro guasto, Helios 44-3 58 mm 2.0 F, kodak color 200 asa, sviluppo con Tetenal. Non ho mai fotografato l' alba perchè se non sono al lavoro preferisco stare a letto ma qualche giorno fà non riuscivo più a dormire...ora devo spengere il computer, il cielo è diventato nero, credo stia arrivando una tempesta estiva
Mandalay - Kuthodaw Pagoda (Myanmar)
Importante complesso religioso soprannominato "Il libro più grande del mondo" perchè intorno allo stupa centrale, il Maha Lawka Marazein Paya ,si trovano 729 lastre di marmo, custodite ognuna dentro un piccolo stupa bianco, sulle quali è stata incisa, su entrambi i lati, una parte del Tipitaka, il testo sacro del Buddismo Theravada. Riunite insieme queste lastre formano in effetti il libro più grande del mondo.
La prima versione completa del Tipitaka venne messa insiema da un team di 2.400 monaci che incisero il testo nelle lastre di marmo durante il V Sinodo Buddista nel 1872.
Una Piacevole Passeggiata
sul Bernina.
Saluti agli Amici
Grazie per Visite e Commenti.
Buon Fine Settimana di Pasqua a Tutti.
A Schermo.
Nel Parque Nacional de los Glaciares, il Ghiacciaio Spegazzini, deve il suo nome al botanico Carlos Spegazzini il primo a realizzare studi approfonditi sulla flora di questa regione.
Lungo 25 km e largo un chilometro e mezzo, questo ghiacciaio si caratterizza per avere, tra tutti i ghiacciai del lago, il fronte più alto in assoluto, ben 135 metri.
Mentre in altre parti del mondo i ghiacciai si originano solo a partire dai 2500 metri di altezza, in questa regione, a causa della particolare conformazione geografica, e delle imponenti precipitazioni nevose cui è soggetta, essi si originano a partire da soli 1500 metri, e da lì scorrono fino a 200 metri sul livello del mare erodendo le montagne che li supportano.
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En el Parque Nacional de los Glaciares, Glaciar Spegazzini, debe su nombre al botánico Carlos Spegazzini el primero en hacer amplios estudios sobre la flora de esta región.
25 km de largo y una milla de ancho, este glaciar se caracteriza por tener, entre todos los glaciares del lago y un frente de 135 metros.
Mientras que en otras partes del mundo, los glaciares se originan sólo desde los 2500 metros de altura, en esta región, debido a la zona geográfica en particular y la impresionante nevada que está sujeta, se originan a partir de tan sólo 1500 metros de altura, y desde allí corren hasta 200 metros sobre el nivel del mar.
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In the Parque Nacional de los Glaciares, Glacier Spegazzini, owes its name to the botanist Carlos Spegazzini the first to make extensive studies on the flora of this region.
25 km long and a mile wide, this glacier is characterized by having, among all the glaciers of the lake, opposite the highest ever, more than 135 meters.
While in other parts of the world, glaciers originate only from the 2500 meters high, in this region, due to the particular geographical and the impressive snowfall which it is subject, they originate from just 1500 meters, and from there run up to 200 meters above sea level eroding mountains that support them.
Catenanuova (Catinanova in siciliano) ha l'appellativo di "città del grano" per i campi coltivati a grano che la circondano.
Viene spesso descritto, inoltre, come il "luogo più caldo d'Europa" grazie ai 48,5° registrati dalla stazione meteo locale nel 1999.
Poco più a nord di Sligo, una baia affacciata sull'oceano atlantico in una tipica giornata uggiosa irlandese.
Il monumento in bronzo "in attesa sulla riva' (waiting on shore) in Rosses Point, nella contea di Sligo è un memoriale per i marittimi e i loro cari che hanno atteso per il loro ritorno in condizioni di sicurezza.
''...Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza. I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici...''
(Kahlil Gibran)
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''...Quello che più mi piace, mi sa, è che nel tempo tutto si risolve, si aggiusta, si cicatrizza, indipendentemente da quel che penso o faccio...''
(Charles Bukowski)
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A quote relativamente più basse l'autunno regala i classici colori che specchiandosi nel lago raddoppiano lo spettacolo
Nel 1993 l’UNESCO dichiara i Sassi di Matera Patrimonio Mondiale dell’Umanità
Matera è una città tra le più antiche del mondo il cui territorio custodisce testimonianze di insediamenti umani a partire dal paleolitico e senza interruzioni fino ai nostri giorni. Rappresenta una pagina straordinaria scritta dall’uomo attraverso i millenni di questa lunghissima storia.
Sono più di 15 giorni che non pubblico foto in Flickr. Ho avuto un problema di salute serio e ne ho parlato solo in privato con alcuni di voi
Sabato 11 ottobre ho avuto alcuni segnali di crisi cardiaca, che il pronto soccorso ha diagnosticato come infarto in forma leggera. La coronografia ha poi mostrato una situazione delle arterie su cui occorreva intervenire subito.
Dal 16 ottobre scorso ho tre by-pass. Sono vivo, sto bene. Ringrazio Dio. Ringrazio il fantastico cardiochirurgo. Ringrazio i miei familiari dolcissimi e generosi all'infinito, ringrazio i miei splendidi amici.
Da oggi pomeriggio sono ritornato a casa. Continuerò a mettercela tutta! Intanto festeggio proponendo in Flickr un'immagine che mi pare di completa luce e bellezza, per un buon auspicio a tutti!
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It's been over 15 days since I posted photos on Flickr. I've had a serious health problem and have only spoken about it privately with a few of you.
On Saturday, October 11th, I had some signs of a heart attack, which the emergency room diagnosed as a mild heart attack. The coronary artery scan later revealed a condition in my arteries that required immediate intervention.
Since October 16th, I've had three bypasses. I'm alive, I'm well. I thank God. I thank the fantastic heart surgeon. I thank my endlessly sweet and generous family members, and I thank my wonderful friends.
I returned home this afternoon. I'll continue to give it my all! In the meantime, I'm celebrating by posting an image on Flickr that I think is full of light and beauty, as a good omen for everyone!
Uno dei servizi merci più caratteristici della Toscana settentrionale, la tradotta per le cartiere della Lucart in salita lungo la scenografica Ferrovia Garfagnana. Qui vediamo il treno PER la cartiera, salire verso Diecimo-Pescaglia dopo aver fatto inversione a Lucca proveniente dallo scalo di Porcari, mentre transita su uno dei viadotti grazie al quale la Ferrovia attraversa il fiume Serchio. Alla trazione della tradotta, classificata come MI Porcari - Diecimo Pescaglia, troviamo la D445.1074 in forza a MIR, che una volta giunta nella piccola stazione di Diecimo, effettuerà nuovamente cambio banco per le operazioni di manovra nel raccordo Lucart.
Piaggione (LU) 29/11/2021
© Michael Carli
"Scorre più lento a volte il tempo. Quelle volte, rare, si ha il tempo di dargli colore, si ha il tempo di dargli calore "
(lago di Barrea)
The Beauty of the Light and of the Truth
.... and also of the mountains! of course!
Sembra un secolo fa, ma deve essere due anni fa. Una ciaspolata in Piemonte, mi sembra sul Mongioie (2640 m) ', col Cai
Ricordo c'era stata una tormenta di neve, in cui non si vedeva più nulla, neppure dove stavamo andando. Poi questo sole
Cassone di Malcesine.
Fiume Aril.
Il fiume Aril, chiamato anche Ri, è uno dei 25 immissari del Lago di Garda. Scorre interamente attraverso la frazione di Cassone del comune di Malcesine in provincia di Verona. È famoso per la sua lunghezza: 175 metri, per questo è considerato il fiume più corto del mondo
La Basilica di Santa Maria del Fiore, duomo di Firenze, è una delle chiese più grandi d’Italia e fino all’era moderna è stata una delle più grandi del mondo, superata in ampiezza solo dal Pantheon. E' uno dei capolavori del gotico italiano e rimane ancora oggi il duomo in muratura più grande mai costruito.
Il duomo di Firenze fu cominciato nel 1296 in stile gotico su progetto di Arnolfo di Cambio e venne completato (tranne la facciata) nel 1436 con la realizzazione della magnifica cupola di Filippo Brunelleschi.
L’esterno della basilica è rivestito di pannelli di marmo policromi di varie forme, verdi e rosa bordati di bianco. Il complesso della cattedrale include il Battistero e il Campanile di Giotto. I tre edifici fanno parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.
Non piangere più Maria,
la Vita è nuovamente viva.
Non piangere più Maria :
la Vita non potrà più morire
( Adriana Zarri )
Controsole al tramonto. Tornando dai laghetti di Genova Nervi
Don't cry anymore Mary
the Life is alive again.
Don't cry anymore Mary :
the Life can no longer die
Monday of the Angel
L'uomo, il nuovo creatore, ha deformato le specie selvatiche per renderle più gradevoli ai suoi discutibili gusti. Loro, le specie floreali selvatiche, però, rimangono le più belle, le più funzionali, le più geniali ..... ..
Castello San Salvatore
La storia del castello è indissolubilmente legata alla famiglia Collalto, di antichissima origine longobarda, che da Treviso si stabilisce qui tra il XII e il XIII secolo fondando i castelli di Collalto e di San Salvatore.Il castello di San Salvatore si espande velocemente ed arriva alla fine del Medioevo, con i suoi trentamila metri quadrati tra rocca e borgo, ad essere uno dei più estesi del nord Italia.Inespugnato per tutto il Medioevo, durante la lunga pax veneziana il castello vede la fioritura di una straordinaria stagione artistica: arrivano a San Salvatore pittori, poeti, musicisti e letterati. La Cappella Vecchia accoglie lo straordinario ciclo di affreschi del Pordenone, mentre i palazzi si arricchiscono di opere dei grandi maestri veneti dell’epoca.
La bellezza e la magnificenza del castello diventano lo sfondo di celebri dipinti di Cima da Conegliano.Ospite dei Collalto nell’Abbazia di Nervesa, Monsignor Giovanni della Casa compone il suo celebre “Galateo”. E tra le ìselve d’arbori e frondeî Gaspara Stampa, la più grande poetessa del Cinquecento, canta nelle sue meravigliose ìRimeî il suo straziante amore per il conte Collaltino.All’inizio del seicento sorge la chiesa di Santa Croce, rivolta verso il borgo attraverso un loggiato dal sapore sansovinesco e nel secolo dei Lumi il conte Odoardo fa erigere un nuovo palazzo.
Ma il novecento è alle porte con la prima guerra mondiale: il Piave fa da sfondo alle ultime cruente battaglie ed il castello diventa bersaglio dell’artiglieria italiana. Nel 1918 San Salvatore presenta un paesaggio desolante: i palazzi sono gravemente danneggiati, come pure le mura e il borgo.
Ma il castello riprende vita: il conte Rambaldo avvia una appassionata fase di recupero dello straordinario patrimonio storico-artistico, per secoli difeso con tenacia e amore. Un ininterrotto cantiere prosegue fino alle soglie del nuovo millennio, in cui il castello di San Salvatore e le sue terre vengono definitivamente riconsegnate alla storia in tutto il loro splendore.
Susegana - Treviso - Italia
...con amici del grp Bel Gruppetto.
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La Sacra di San Michele è un complesso architettonico collocato sul monte Pirchiriano, all'imbocco della Val di Susa; è situato nel territorio del comune di Sant'Ambrogio di Torino ed appartiene alla diocesi di Susa.
Recentemente il complesso monumentale è stato individuato «quale monumento simbolo del Piemonte, per la sua storia secolare, per le testimonianze di spiritualità, di ardimento, d'arte, di cultura e l'ammirevole sintesi delle più peculiari caratteristiche che può offrire il Piemonte, nonché per la sua eccezionale collocazione e visibilità», da Itinerari religiosi della Regione Piemonte.
per sapere di più....
it.wikipedia.org/wiki/Sacra_di_San_Michele
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Capitolo 5
Album completo: Cuba 5: Viñales, regno del tabacco
FIDEL CASTRO ED IL RIPENSAMENTO...
Ho smesso di fumare, per avere l'autorità morale, di combattere il tabagismo.
Più o meno, è questo il senso di questa frase...
Lo trovai, affisso sul vetro di una piccola banca, mentre attendevo mia moglie che stava cambiando valuta...
Voglio fare una serena e ponderata riflessione...
Tenendo, però, bene aperti gli occhi...
Secondo me, è una frase epocale, detta dal vecchio dittatore malato.
(nel 2007, lo davano per spacciato, o addirittura già morto).
Avere il coraggio di dire queste parole, ammettiamolo, non è da tutti...
Stiamo parlando del tabacco, non di una cosa irrilevante sull'isola...
Vogliamo, solo per un attimo, pensare al nostro paese,
dove,
addirittura è MONOPOLIO?
Sui pacchetti scrivono: "il fumo uccide" ...
Ed intanto, s'intascano i nostri soldi...
Vergogna...
Ed ora la verità... che non toglie nulla alla portata di tale asserzione...
I medici gli ordinarono, assolutamente di smettere di fumare...
Lui, trasformò questo obbligo, in una opportunità unica nel cercare consenso e notorietà ulteriori...
Sì... probabilmente mera propaganda...
ma...
Leggendolo, mi sembrò una cosa impossibile da verificarsi nel nostro bel paese...
Non mi schiero a suo favore, è un dittatore... questo mai, ma certo, un "distinguo", mi sembra doveroso...
Concludo, lanciando la prossima foto...
Che parla di SANITA' a Cuba.
Semplice la foto, ma importantissima nei contenuti...
Capirete il perché...
E' sempre più difficile riuscire a fotografare i binati 813-814 originali puliti dai graffiti.
Recentemente infatti anche la coppia 036 è finita sotto il tiro dei vandali con la bomboletta.
Procida, l’isola più piccola dell’arcipelago campano è completamente di origine vulcanica, nata dalle eruzioni di almeno quattro diversi vulcani (databili tra 55.000 e 17.000 anni fa), oggi completamente spenti e in gran parte sommersi. Le origini vulcaniche di Procida sono evidenti nel paesaggio: la costa è in tufo ed a picco su un mare cristallino, con insenature e tracce di antichi crateri, l'entroterra si presenta invece ondulato, fertile e ricoperto di una vegetazione tipica mediterranea che offre al visitatore un paesaggio di rara bellezza. Delle tre maggiori isole del golfo di Napoli, Procida è la più piccola ma è stata la prima ad essere abitata. Le origini del nome dell'isola si perdono tra realtà e leggenda. Tra le ipotesi più suggestive c'è quella che fa derivare il nome da una nutrice di Enea di nome Procida, che fu sepolta sull'isola che guarda il promontorio di capo Miseno, il fedele trombettiere di Enea. L'isola subì incursioni barbariche e nel medioevo i Saraceni. Nel XIX secolo, dopo l'unità d'Italia, inizia il periodo di splendore di Procida, che diviene una vera e propria capitale dei traffici marittimi. La storia moderna si sviluppa nella prima metà del 1700 quando a bordo delle tartane (imbarcazioni a fondo piatto e senza ponte) armate di vele latine, i procidani trasportavano legna e carbone dalla foce del Volturno e olio dalla Calabria al Porto di Napoli. Scriveva nel 1932 il reverendo Vincenzo Scotto di Carlo, fiduciario della Scuola Professionale Marittima: "La storia di Procida è storia marinara, storia di remi e di vele, storia di lenze e di reti, storia di pesce e di traffico e di vicende millenari di lotte durissime". Nel 1800 con bastimenti più grandi e più attrezzati a commerciare e trafficare con tutto il mondo i Procidani toccano la Martinica, l'Indocina, l'America Occidentale, sbarcano a Valparaiso. Nel 1885 Procida occupa fra le Marine del Regno Borbonico il 7° posto per numero di tonnellate, ed il 4° posto per numero di navi. Ancor oggi l’isola è un serbatoio di provetti marinai, imbarcati sulle navi di molte nazioni, che fanno di Procida l’Isola della Marineria. (Wikipedia)
Austria, Vienna, Donaustadt, Primavera 2018
La citta’ del Danubio è una nuova parte di Vienna, situata vicino al fiume Danubio e comprende uffici e attività commerciali. Qui c'è la DC Tower 1 alta 60 piani, l'edificio più alto dell'Austria con i suoi 220 m. Il Donauturm è la struttura più alta in Austria (252 metri) (827 piedi) ed è stata aperta nell'aprile del 1964.
Donau City is a new part of Vienna, located near the Danube river and comprises offices and commercial activities. Here there is the 60-storey DC Tower 1 the Austria's tallest building with its 220 m. The Donauturm is the tallest structure in Austria (252 metres) (827 ft) and was opened in April 1964.
La 1044 (ora 1144) è ancora la mia locomotiva preferita tra quelle in servizio regolare.
Allo stesso tempo anche il Rock Tainer è forse il miglior convoglio da fotografare, sicuramente il più variopinto, di conseguenza questa accoppiata, su una delle linee più spettacolari dell'Austria e con i caldi colori autunnali, mi ha entusiasmato.