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Mardi Gras 2024

New Orleans, LA

Explore Aug 30, 2009 #314

available @ Kawaii Secrets February round

 

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Wear on Head / Hang from Neck

10 colors

 

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Brown Muff & Co, Ltd was a small chain of department stores based in Yorkshire, England, with its flagship store located in Bradford. It was purchased by House of Fraser in 1977.

 

Brown Muff & Co were started in 1814 by Elizabeth Brown at 11 Market Street, Bradford as a drapery. By 1822 the shop had branched out to be both a public library and a book shop.

 

The business grew and in 1828 Elizabeth's son Henry joined the firm, which was renamed Brown & Son. Elizabeth retired in 1834, and Henry ran the store until 1846 when he went into partnership with his brother-in-law, Thomas Muff, to form Brown Muff & Co.

 

In 1846 the railway arrived in Bradford, and Brown Muff & Co expanded with the new custom. In 1856, they were listed in the Trade Directory as drapers, hosiers, tailors and hatters, with several neighbouring stores being purchased to expand the business. The store was known for its luxurious goods.

 

The store was demolished and rebuilt in 1870, as part of street improvement plans, with the new building being designed by architects Knowles & Wilcock. This building still stands today.

 

In 1905, Brown Muff & Co were incorporated as a private limited company, with Henry, Charles and Frederic Muff and George and Richard Walker as shareholders. The business continued to expand with new departments including a Beauty Parlour opening in 1927. However during the 1930s Great Depression the store struggled and moved away from the luxury market to a populist approach.

 

In 1950, a new electrical department was opened at 55 Market Street, while in 1956 they restructured Howard House and the main store, and in 1958 opened a food department selling delicacies from around the world.

 

By 1960, the business had its best ever profits and started a store expansion programme. They first opened a new store in Skipton in 1961 (formerly Amblers Department Store), followed by Bingley in 1963 (formerly Pratts Department Store), before opening a store in Doncaster in 1975. However in 1975, House of Fraser bought a 27.2% shareholding in the company.

 

The business was suffering during the financial difficulties of the 1970s, and the shareholders were advised to sell to House of Fraser. In 1977, the deal was completed and the business of Brown Muff & Co was transferred into the Rackhams division of House of Fraser, with all stores being re-branded Rackhams in 1978. The Bradford store continued to operate within the House of Fraser business until 1995 when the store was closed, while Bingley & Doncaster were also closed. The last store in the Brown Muff empire to still be open as a House of Fraser store was in Skipton which closed in December 2019 (though the Altrincham (Rackhams) store lasted until 31 August 2020).

 

en.wikipedia.org/wiki/Brown_Muff

Seen here in the operators yard last weekend this Plaxton bodied Dennis Javelin, fleet number DJ3 and reg number 03-DL-11899.

Un uomo all’aeroporto viene informato che il suo volo è soppresso.

L’aereo che deve condurre sino ad Oslo per poi rientrare a casa soltanto in serata è cancellato causa maltempo, per cui ha il resto della giornata libero.

È felice perché potrà passare un po’ di tempo con sua moglie…

 

In un appartamento della periferia nord, una donna è in fremente attesa…

Si guarda intorno e controlla che tutto sia a posto: è nervosa e consulta spesso l’orologio.

Ode bussare alla porta…

 

Appena fuori città una donna si gode la giornata “tutta per lei” passeggiando per i boschi assieme alla sua fedele macchina fotografica. Più tardi passerà a trovare sua madre che di sicuro le avrà preparato una bella torta…

 

Recupera la sua macchina dal parcheggio e si dirige in centro. Accanto a sé sul sedile ha posizionato con la massima cura la lampada che ha riportato dall’India e che vuole mettere nell’angolo del salotto. Pensa di fermarsi da un fiorista: vuole comprare un mazzo di rose per sua moglie. Non le dice molto spesso che le vuole bene e allora…

Decide di non telefonarle, perché vuole farle una sorpresa

 

La donna si precipita ad aprire. Non si prende la briga di guardare dallo spioncino: sa già. Gli sguardi intessono i fili della loro clandestinità. Lei lo tira dentro! Il tempo di un sorriso e le labbra si congiungono in quel bacio tanto agognato…

 

Mentre passeggia nel bosco scattando meravigliose foto alle foglie che questo inizio autunno lascia cadere dagli alberi, pensa alla sua vita…

Ha un bel lavoro, una bella casa, qualche soldo da parte… sente che parte di questa felicità la deve a suo marito. Ha l’impulso di telefonargli per dirglielo, perché lei è una a cui piace palesare i suoi sentimenti, spesso, di continuo. Resiste alla tentazione di chiamarlo “solo” per dirgli “ti amo” perché non vuole disturbarlo mentre sta lavorando…

 

Dopo la sosta dal fiorista che gli ha confezionato uno splendido mazzo di rose policrome di cui va molto fiero, l’uomo è finalmente sotto casa. Parcheggia la macchina, afferra la lampada, recupera i fiori dal sedile dietro dove li ha poggiati e si avvia verso casa. Il palazzo è molto bello ma manca di ascensore, dovrà farsi i quattro piani a piedi.

 

All’interno del signorile appartamento i corpi sono già nudi ed intrecciati sotto le lenzuola di seta color verde mela, quella che si sta consumando è una passione di lunga data che ora, finalmente ha qualche occasione…

 

Sua mamma le ha preparato davvero una torta magnifica, pensa al momento in cui la porterà in tavola: suo marito adora il cioccolato e ne rimarrà stupito. Ama fargli le sorprese. Prende in tutta calma un tè con sua madre, poi sale in macchina e prende la strada di casa. Prima di rientrare ed organizzare la cena deve ancora passare in lavanderia a ritirare la giacca.

 

Quando arriva al quarto piano l’uomo ha un leggero fiatone. Deve fare un po’ di ginnastica: sta mettendo su una pancia da “cùmenda”…

Infila la chiave ed apre. Sua moglie sarà andata di certo da sua madre, ha tutto il tempo per organizzare le cose per la cena… Vuole farle una sorpresa…lei adora le sorprese.

 

Presi dall’impeto della copula i due non prestano attenzione a ciò che li circonda, suoni, profumi, colori, sapori… il loro mondo è lì tra quelle lenzuola così morbide. Del resto poco o niente importa. Mugolano il loro piacere…

 

Ritirata la giacca, adesso lei è a pochi isolati da casa e pensa alla cena… Pensa al suo uomo che lei stasera farà sentire il re del mondo. È compiaciuta di tanto amore. Ha tutto il tempo, parcheggerà la macchina all’aperto e lascerà il posto in garage a suo marito…

 

Pochi passi dentro casa gli bastano per rendersi conto che forse sua moglie non è uscita. Ode dei rumori, vaghi, in lontananza… chiama timidamente “Margherita?” con voce quasi flebile…

Il sospetto che ci sia qualcosa di atipico si insinua nella sua testa…

Si avvicina alla cucina, niente. Svolta nel corridoio ed ora i rumori si fanno più chiari, localizzati, spietati e lo inchiodano in una materialità che si rifiuta di ravvisare…

La lampada ed il mazzo di rose che stringe ancora tra le mani improvvisamente sembrano pesare tonnellate. Quelli che ode provenire dalla camera da letto sono inequivocabilmente baccani d’amore… la rabbia gli monta nel cervello!

 

I due amanti sono in preda agli attimi dolce amaro che precedono l’orgasmo e ricoperti dalle lenzuola, come se queste potessero in qualche modo mitigare le note della loro passione e disciogliere la loro vergogna, non si accorgono che qualcuno è entrato in casa…

 

È stata dura trovare un parcheggio, ma alla fine ce l’ha fatta. Fa ancora una breve tappa da Oreste, il pizzicagnolo che c’è sotto casa sua e che la vizia come fosse una figlia perché deve acquistare gli antipasti…

 

L’uomo dischiude la porta lentamente, come se l’incedere della porta potesse in qualche modo rallentare il battito da animale ferito che sente nel cuore…

Quello che si sta consumando sotto le lenzuola è ferocemente manifesto, non distingue i particolari ma le urla che ode tracciano contorni alquanto precisi.

In preda alla collera lascia cadere il mazzo di fiori ed impugna più saldamente la lampada: è un riflesso condizionato.

Si avvicina al suo letto, quello dove pensa, tante volte ha fatto l’amore con sua moglie, poi con tutta la ferocia di cui dispone sferra un primo colpo. Il basamento quadrato di ferro della lampada produce i suoi effetti: le voci cessano immediatamente. Segue un secondo colpo, un terzo, poi un quarto, colpisce e continua a colpire finché non ha più forze, finché gli fanno male le mani. E urla.

Il letto è un lago di sangue, sotto le lenzuola giacciono due corpi esanimi… l’uomo è sfinito e si accascia ai piedi del letto

 

Mentre sale le scale di casa lei ode qualcuno che urla! Le sembra, anzi no, è la voce di suo marito…! Non capisce, ma affretta il passo. Entra nell’appartamento, l’uomo sta ancora gridando. Si precipita in camera da dove sente provenire le urla disperate.

Suo marito è seduto ai piedi del letto, ha in mano una splendida lampada da salotto, le lenzuola verdi sono piene di sangue, sotto di esse si distingue la forma di due corpi…

Mario…

Ha appena la forza di dire…

Suo marito la guarda, lei guarda lui… mondi dissipati per l’eternità.

Sotto le lenzuola Giada, la ragazza delle pulizie ed il suo amante slavo sono abbracciati per l’ultima volta…

  

- SLIDING DOORS -

  

All’aeroporto gli comunicano che il suo volo è stato cancellato. Ha la giornata libera.

Estrae il blackberry e compone un numero… “Margherita?... ciao amore, mi hanno appena cancellato un volo: non vado più ad Oslo, sai che vuol dire? Vuol dire che adesso prendo la macchina e torno a casa e ci godiamo una serata tutta per noi. Ho una sorpresa per te… Devo andare adesso.”

Dall’altra parte del telefono la voce meravigliata di Margherita ha solo il tempo di cincischiare un “ti… amo”

È lontana da casa… telefona alla madre dicendo che passerà a ritirare la torta ma che non può fermarsi per il loro consueto tè, poi chiama un numero di cellulare.

Giada ha quasi finito di riordinare, deve solo sistemare le ultime camicie nell’armadio. Vede comparire il numero della signora Margherita sul display del telefonino e risponde.

“Giada, guarda, mi dispiace, devi affrettarti oggi, perché mio marito sta già tornando a casa e voglio che trovi tutto perfetto e che non ti trovi lì. Deve continuare a credere che io sia una casalinga perfetta perciò devi uscire prima che lui arrivi, mi spiace farti fretta. Ce la puoi fare?”

“Nessun problema signora”…

Giada compone un numero di cellulare…spento! Accidenti!

Ora ha finito di sistemare le camicie. Suonano alla porta. Controlla dallo spioncino per assicurarsi che sia Refik: è lui, bene.

“Cazzo, e tienilo acceso noh sto benedetto telefonino!... non possiamo fare niente oggi, sta tornando il marito della signora, devi andare via subito!”

Refik non è abituato a fare domande, le volta le spalle e scende le scale.

Poco dopo anche lei esce di casa richiudendo la porta su un appartamento in ordine e profumato.

Mentre sale affannato le scale di casa sua lui incrocia una donna che non aveva mai visto… sarà l’inquilina nuova del quinto piano pensa.

Margherita torna a casa e trova suo marito ad aspettarla con uno splendido mazzo di rose in grembo. Lui la prende per mano e la conduce in salotto dove ha già sistemato una bellissima lampada a base quadrata che fa una gran figura.

Si baciano, si amano…

E vissero tutti felici e contenti.

E poi dice che i telefonini non servono!

 

She also has a scalloped and fur trimmed short cape, leather gloves (at least one) a tartan scarf and a hat with feathers or some sort of decoration.

I'm guessing this is late 1860 or earlier 1870s - would love to hear opinions.

Found in Ferrisburgh, Vermont.

Muff diver mag

The Guy still has its winter radiator blind blowing in the wind..

 

I used to see lorries when i was a kid with bits of cardboard strapped to the front grille, but to see a proper blind is a rare thing...

This Motor would take some series cash and time to sort out -and spares!!

ci ha messo meno di 35 per arrivare a questo.

Ricoh XR-2s with SMC Pentax 55mm f/1.8 lens

 

Rollei Digibase CN200 PRO

E' domenica pomeriggio, una giornata come tante, e così per caso mi cognata passa per melegnano e incrocia il mio obiettvo: non ha scampo.

Keeps the hands tucked away

Oh Yeah!

 

Imagen que Nico me pasó para que yo supiera lo que es un Big Muff.

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