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Parco Cascata delle Marmore
Il fiume Velino percorre gran parte dell'altopiano che circonda, e a valle si trova naturalmente intralciato dalla presenza di massicci calcarei e dall'assenza di un adeguato letto dove scorrere. Questa particolare configurazione geologica ha portato, nel corso delle ere, alla formazione di una palude stagnante, nociva per la salubrità dei luoghi. Nel 271 a.C., il console romano Manio Curio Dentato ordina la costruzione di un canale (il Cavo Curiano) per far defluire le acque stagnanti in direzione del salto naturale di Marmore: da lì, l'acqua precipitava direttamente nel fiume Nera, affluente del Tevere.
Tuttavia, la soluzione di questo problema ne creava un altro: in concomitanza delle piene del Velino, l'enorme quantità d'acqua trasportata dal Nera minacciava direttamente il centro abitato di Terni. Questo fu motivo di contenzioso tra le città DI Terni e di Rieti, tanto che nel 54 a.C. si giunse a porre la questione direttamente al Senato Romano: Rieti era rappresentata da Cicerone, Terni da Aulo Pompeo. La causa si risolse con un nulla di fatto, e le cose rimasero così per i secoli successivi.
La mancata manutenzione del canale portò però a una diminuzione del deflusso delle acque e a un principio di impaludamento della piana reatina. Dopo varie peripezie, nel 1422 un nuovo canale venne costruito per ripristinare l'originaria portata del fiume (Cavo Reatino o Cavo Gregoriano, per via dell'intervento di Gregorio XII).
Papa Paolo III, nel 1545, diede mandato ad Antonio da Sangallo il Giovane di aprire un altro canale, la Cava Paolina, che però riuscì ad assolvere il proprio compito solo per 50 anni. Si pensò allora di ampliare la Cava Curiana e di costruire un ponte regolatore, una sorta di valvola che avrebbe permesso di regolare il deflusso delle acque. Quest'opera fu inaugurata nel 1598 da Papa Clemente VIII, che aveva affidato l'incarico progettuale a Giovanni Fontana (ingegnere). Ovviamente, il canale prese il nome di Cava Clementina.
Nei due secoli seguenti, l'opera creò non pochi problemi alla piana sottostante, ostacolando il corretto deflusso del Nera e provocando l'allagamento delle campagne circostanti. Per ordine di Papa Pio VI, nel 1787, l'architetto Andrea Vici operò direttamente sui balzi della cascata, dandole l'aspetto attuale e risolvendo finalmente la maggior parte dei problemi.
Nel XIX secolo le acque della cascata cominciarono a essere utilizzate per la loro forza motrice: nel 1896, le neonate Acciaierie di Terni alimentavano i loro meccanismi sfruttando 2 m³ d'acqua del Cavo Curiano. Negli anni successivi, la cascata cominciò a essere sfruttata intensamente per la produzione di energia idroelettrica.
La Cascata delle Marmore è una cascata a flusso controllato, tra le più alte d'Europa, potendo contare su un dislivello complessivo di 165 m, suddiviso in tre salti.
Il nome deriva dai sali di calcio presenti sulle rocce che sembrano simili a marmo.
Le acque della cascata sono sfruttate intensamente per la produzione di energia elettrica, nella centrale di Galleto. Questo fa sì che la cascata vera e propria non sia continuamente funzionante, ma per la maggior parte del tempo si riduca alle dimensioni di un torrente. Il bacino del lago di Piediluco funge da serbatoio idrico per la centrale, costruita nel 1929, capace di produrre energia elettrica con una potenza di circa 530 MW
La leggenda
Sulle origini della cascata c'è una leggenda: una ninfa di nome Nera si innamorò di un bel pastore: Velino. Ma Giunone, gelosa di questo amore, trasformò la ninfa in un fiume, che prese appunto il nome di Nera. Allora Velino, per non perdere la sua amata, si gettò a capofitto dalla rupe di Marmore. Questo salto, destinato a ripetersi per l'eternità, si replica ora nella Cascata delle Marmore.
Font: Wikipedia
Cascata delle Marmore (165 mt.) è un'opera dell'ingegno dell'uomo.Venna realizzata all'inizio del III sec.a.C dal console romano M.Curio Dentato facendo defluie le acque del Velino nel sottostante fiume Nera,in modo da liberare la piana sovrastante dalle paludi che la rendevana malsana.
Marmora - Piemonte - Occitania - Italia
Commissionata dalla comunità di Marmora nel 1450 è dedicata ai Santi Sebastiano e Fabiano. In origine l’edificio era composto da un unico locale, coperto da una volta a botte, con abside semicircolare: esso era orientato con asse est-ovest, secondo un’antica usanza. Successivamente furono aggiunti due locali laterali: uno adibito a sacrestia e l’altro aperto su tre lati; la successiva tamponatura di questo ha dato origine all’attuale navata, ruotata rispetto all’originale.
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PS: Mi scuso con gli amici e i visitatori, ma sono costretta a venirvi a trovare solo un po' per volta...
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The Cascata delle Marmore (Marmore's Falls) is a man-made waterfall created by the ancient Romans. Its total height is 165 m (541 feet), making it one of the tallest in Europe and the tallest man-made waterfall in the world. Of its 3 sections, the top one is the tallest, at 83 m (272 feet).
It is located 7.7 km from Terni, a provincial capital of the Italian region of Umbria.
Fontanário do Sátiro | Fountain of Satyr | Fontaine de Satyre | Fontana di Satyr | Fuente de Sátiro | фонтан Сатир
La Cascata delle Marmore è una cascata a flusso controllato, inserita in un grande parco naturale, tra le più alte d'Europa, potendo contare su un dislivello complessivo di 165 m, suddiviso in tre salti. Si trova a circa 7,5 km di distanza da Terni, in Umbria, quasi alla fine della Valnerina, la lunga valle scavata dal fiume Nera.
Size: 42 cm x 31 cm
materials used till now: marble, smalti and stained glas.
Tecnique: double reverse methode.
Ich träume so fern dieser Erde
Als ob ich gestorben wär
Und nicht mehr verkörpert werde.
Im Marmor deiner Gebärde
Erinnert mein Leben sich näher.
Doch ich weiß die Wege nicht mehr.
Nun hüllt die glitzernde Sphäre
Im Demantkleide mich schwer.
Ich aber greife ins Leere.
*
Io sogno così remota da questa terra
Come se fossi morta
E più non avessi forma.
Nel marmo del tuo gesto
La mia vita meglio si ricorda.
Il cammino però mi è ignoto.
Ora mi opprime la sfera scintillante
Sotto il manto di diamante.
Ma io mi appiglio al vuoto.
Else Lasker-Schüler
La Cascata delle Marmore, decantata nei secoli per la sua bellezza, appare come una scrosciante colonna d'acqua distribuita su tre salti...
Size: 42 cm x 31 cm
materials used till now: marble, smalti and stained glas.
Tecnique: double reverse methode.
Marmor Stein
M
Pro Mode
morgens aufgenommen
Verfassungsgerichtshof für das Land Baden-Württemberg
Stuttgart Urbanstraße
postalisch
Urbanstraße 20
Still ist hier im Marmor-Treppenhaus
Still ist hier im Marmor-Treppenhaus.
Dämmerung sinkt oben durch die Scheiben,
walzt sich über viele Treppenstufen
lautlos nieder, windend um die Säulen,
bis es formlos mir zu Füßen ruht:
Tier der Ur-Zeit und erloschene Sonne.
Hochjetztoben unterm Himmeldach
neigt sich über die stützlos Hangende Treppe
eine Frau, Gestirne in den Haaren:
traumhaft winkt die Tänzerin der Nacht.
Rückwärts lehnend, schlummernd an der Säule,
hör' ich Tritte, hör' ich selige Schritte:
Über Marmorstufen, sterneglitzernd,
schwebt herab die Tänzerin der Nacht.
Alfred Mombert
Blick auf den historischen Kalkofen des Kalkwerks Hammerunterwiesenthal im oberen Erzgebirge. Die Gewinnung von Marmor und Kalk reicht hier urkundlich bis wenigstens 1522 zurück. Ein Kalkofen wird erstmals 1741 erwähnt. Die verschiedenen Bereiche der Lagerstätte wurde im Laufe der Jahrhunderte in unterschiedlicher Intensität bebaut. Ab etwa 1900 verlagerte sich der Abbau zunehmend vom Tagebau in den Tiefbau. Bis zum Ende des 20. Jahrhunderts erfolgte jedoch die Einstellung des Abbaus, untertägige Verwahrungsarbeiten werden noch durchgeführt. Die Hauptperspektive der Lagerstätte Hammerunterwiesenthal liegt im untertägigen Abbau des „Schlösselweg-Lagers“ genannten Teils der Lagerstätte.
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A pigmented marmor replica of the original ancient group, displaying only the main figure here (the feet of one of his sons are apparent), a work by Fabio Viale (1975), erected in 2023, commemorating the two-millennial anniversary of Pliny the Elder's birth (Caius Plinius Secundus) who was born in Novum Comum (Como today) in 23, and presumably suggested the idea of the original ancient sculpture. However, he described it in his main work, Naturalis Historiae published in 77.
See the head separately under the previous picture.
PN012 leads 82P5, a Pacific National intermodal train from Moolabin Yard to Townsville.
Marmor, QLD.
Wednesday, 24 September 2025.
Der Engelsberger Marmor-Steinbruch kündigt sich zwar schon dutzende Meter vorher durch Bildhauer-Arbeiten diverser Künstler auf dem sich weitenden Zufahrtsweg an. Doch wenn man um die Ecke kommt und den Steinbruch zum ersten mal so sieht, entfährt wohl jedem ein überrasschtes und überwältigtes "Wow" ! Vom Ende des 17. Jahrhunderts bis zuletzt 1989 wurde hier roter Marmor abgebaut. Er wurde in großen und kleinen Kirchenbauten (z.B. Wiener Stephansdom) genauso wie in Wiener Ringstraßen-Gebäuden (z.B. Kunsthistorisches Museum), in Bahnhöfen (Wien Süd und Graz), und sogar auf dem ehemaligen deutschen Reichstparteiagsgelände in Nürnberg verwendet. Bis 2002 wurden im Steinbruch noch Bildhauer-Symposien abgehalten; seither ist es ruhig geworden an diesem Platz und einige Föhren sind aus wilden Samen schon wieder zu beträchtlicher Größe herangewachsen.
The Engelsberg marble quarry is announced a dozen metres beforehand by the sculptures of various artists on the widening access road. But when you come around the corner and see the quarry for the first time, a surprised and overwhelmed "Wow" ! Red marble was quarried here from the end of the 17th century until 1989. It was used in large and small church buildings (e.g. Vienna's St. Stephen's Cathedral) as well as in Vienna's Ringstrasse buildings (e.g. the Museum of Art History), in train staions (Vienna South and Graz), and even on the former Nazi party rally grounds in Nuremberg. Until 2002, sculpture symposia were still held in the quarry; since then, it has become quiet at this place and some pines have already grown to considerable size again from wild seeds..
(Explore 2017 Dec 16, # 271)
In der Neuen Burg der Hofburg von Wien ließ der österreichische Kaiser nur Laaser Marmor aus Südtirol verarbeiten. Das Bessere ist der Feind des Guten. Wunderschön anzusehen ist die Ausstattung in jedem Fall.
In the newest part "Neue Burg" ["New Castle") of the imperial Hofburg Palace of Vienna let the emperor be processed only marble from Laas in South Tyrol. Better is the enemy of good. Anyways is the environment gorgeous to watch at.
Ripresa in giugno dal punto panoramico Penna Rossa (Mamiya7 con 43f4 e filtro neutro haida 64x, velvia50)
Caserma La Marmora in via Asti 22, Torino. La caserma è assai più nota semplicemente col toponimo della via; a Torino si dice "Via Asti" e chiunque abbia più di cinquant'anni sa di che cosa si parla.
Il 18 aprile la caserma è stata occupata, o meglio, liberata da un'associazione, Terra del Fuoco, per scongiurarne la speculazione immobiliare che, con buona probabilità, seguirà alla vendita da parte del Comune.
Qui spiegazioni migliori della mia:
it.wikipedia.org/wiki/Caserma_Alessandro_La_Marmora
www.museotorino.it/view/s/81a5de46dd7d422d8939868c084bde65
www.lastampa.it/2015/04/18/cronaca/occupata-lex-caserma-l...
www.huffingtonpost.it/oliviero-alotto/a-torino-liberata-p...
it-it.facebook.com/terradelfuoco
twitter.com/lucaballarini/status/589732034601472000
In via Asti Terra del Fuoco ospiterà il 29 maggio le nostre letture Liberazioni, settant'anni di resistenze e libertà.
È il luogo adatto.
La Cascata delle Marmore, decantata nei secoli per la sua bellezza, appare come una scrosciante colonna d'acqua distribuita su tre salti...