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21/07/2013 - Paris: Spent a few hours surrounded by British people for the Tour de France arrival. Good times!
ROMA ARCHEOLOGIA. Anche al Circo Massimo una curva sud svelati i misteri dell'antico stadio. Gli scavi hanno riportato alla luce numerosi reperti che raccontano come si svolgevano i "ludi magni": quadrighe lanciate a folle corsa, 150mila spettatori, taverne e bancarelle, pentole e monete. E perfino gli hooligan.
di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011).
Per un fortunato caso il settore meglio conservato del Circo Massimo - il monumento più celebre, imitato e depredato dell´antica Roma - è la "curva sud". È infatti sotto l´emiciclo rivolto verso l´Appia che le quadrighe lanciate a folle corsa dagli aurighi, dovendo frenare per curvare seccamente intorno alla "meta" meridionale, venivano a contatto: tra strepiti di ruote, nitrire di cavalli, schiocchi di fruste, cui facevano eco le grida e gli "oooh!" dei patrizi e del popolo assiepati sulla cavea. Gli scavi iniziati a dicembre hanno però riportato alla luce strutture murarie che confermano come il frastuono dei 150mila tifosi non fosse prerogativa delle giornate dei "Ludi Magni". Rumori di pentole, monete tintinnanti, urla di venditori, strilli di meretrici risuonavano tutti i giorni nella "tabernae" ritrovate scavando oltre i pilastri delle gradinate superstiti. «Qui c´erano bande che fanno impallidire gli hooligan di oggi», dice Maria Letizia Buonfiglio che, con Giovanni Caruso e altri archeologi della Sovrintendenza comunale, sta lavorando ai resti dell´impianto sportivo e religioso nato, narra la leggenda, con le corse volute da Romolo nella festa che si concluse con il ratto delle Sabine.
«In soli 50 centimetri di terra abbiamo trovato 130 monete che, una volta catalogate, ci potranno dire molto sulla vita di questa parte del circo» aggiunge Buonfiglio. Gli interventi decisi dal Comune hanno portato soprattutto alla ri-scoperta di ritrovamenti interrati dopo gli scavi degli anni Trenta, quando gli archeologi si dovettero fermare alla "media cavea" essendo le gradinate e la pista sottostanti inondate da infiltrazioni d´acqua. E ora che sono stati liberati dalla terra i pilastri, le basole della frequentatissima strada porticata, l´abbeveratoio e la fogna che serviva latrine e Vespasiani, è possibile ricostruire la stretta connessione tra le "tabernae" esterne e quelle presenti dentro la struttura dell´antico circo che, come certi moderni impianti sportivi, funzionano da punto d´incontro anche nei giorni feriali.
Il più grande circo, alla caduta dell´impero fu abbandonato e irrigato per servire agli orti e ai mulini; poi industrializzato nell´Ottocento con capannoni e un gazometro, demoliti a partire dal 1911; quindi cementificato nel Ventennio dai pilastri (anch´essi poi abbattuti) delle esposizioni sul minerale e sul tessile; infine, e siamo all´oggi, generosamente concesso per manifestazioni di piazza, parate militari, concerti allestiti sulle zolle verdi che si trovano diversi metri sopra la pista dove gli aurighi si davano battaglia girando per 7 volte intorno ai due obelischi.
La "curva sud" è stata risparmiata dalle folle di oggi ma anche dimenticata. Gli archeologi ora sono intenzionati ad andare avanti con le ricerche, sapendo però che non è possibile scendere di quota perché sotto c´è la "marrana". Ma intanto c´è da disboscare le taverne addossate al circo, da mettere in sicurezza i percorsi che portavano alle gradinate basse, riservate a patrizi, sacerdoti e cavalieri, e anche le coperture delle scale superstiti che conducevano ai "popolari". Con quali soldi? «Ai tre milioni già impegnati - spiega l´assessore alla Cultura del Comune, Dino Gasperini - aggiungeremo una delibera da tre milioni e 600mila euro che serviranno a finire le ricerche, completare i restauri, approntare un percorso didattico e una nuova illuminazione». La curva sud del Circo Massimo sarà così «un´area archeologica finalmente visitabile».
Fonti / Foto sources:
- LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011), pg. 53.
roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/01/news/circo_massimo-...
- Roma, Nuovi scavi al Circo Massimo, di sig. Gianni De Dominicis (il fotografo) (17/01/2011).
www.flickr.com/photos/giannidedom/
- ROMA CAPITALE: Presentazione del progetto dell’Area Archeologica CentraleComune di Roma (07/12/2010).
www.progettomillennium.com/public/millennium/it/agenda.ph...
- S. Pomardidi, ca. 1820, Veduta del Circo Massimo, in: Roma ieri, Roma oggi di sig. Alvaro de Alvariis (17/09/2010).
www.flickr.com/photos/dealvariis/4998547843/
- Martin G. Conde, II.2). Imperial Fora: Satellite, Aerial, & Bird's-Eye Views (1998-2009), "Carta Geologica di Roma" (Funicello, Giordano, Mattei, [edd.] 2008), " R. Lanciani, Forma Urbis (1893-1901), Progetto IMAGO II. - Catasto urbano di Roma (ASR [1819-1824]).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157604...
ROMA ARCHEOLOGIA. Anche al Circo Massimo una curva sud svelati i misteri dell'antico stadio. Gli scavi hanno riportato alla luce numerosi reperti che raccontano come si svolgevano i "ludi magni": quadrighe lanciate a folle corsa, 150mila spettatori, taverne e bancarelle, pentole e monete. E perfino gli hooligan.
di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011).
Per un fortunato caso il settore meglio conservato del Circo Massimo - il monumento più celebre, imitato e depredato dell´antica Roma - è la "curva sud". È infatti sotto l´emiciclo rivolto verso l´Appia che le quadrighe lanciate a folle corsa dagli aurighi, dovendo frenare per curvare seccamente intorno alla "meta" meridionale, venivano a contatto: tra strepiti di ruote, nitrire di cavalli, schiocchi di fruste, cui facevano eco le grida e gli "oooh!" dei patrizi e del popolo assiepati sulla cavea. Gli scavi iniziati a dicembre hanno però riportato alla luce strutture murarie che confermano come il frastuono dei 150mila tifosi non fosse prerogativa delle giornate dei "Ludi Magni". Rumori di pentole, monete tintinnanti, urla di venditori, strilli di meretrici risuonavano tutti i giorni nella "tabernae" ritrovate scavando oltre i pilastri delle gradinate superstiti. «Qui c´erano bande che fanno impallidire gli hooligan di oggi», dice Maria Letizia Buonfiglio che, con Giovanni Caruso e altri archeologi della Sovrintendenza comunale, sta lavorando ai resti dell´impianto sportivo e religioso nato, narra la leggenda, con le corse volute da Romolo nella festa che si concluse con il ratto delle Sabine.
«In soli 50 centimetri di terra abbiamo trovato 130 monete che, una volta catalogate, ci potranno dire molto sulla vita di questa parte del circo» aggiunge Buonfiglio. Gli interventi decisi dal Comune hanno portato soprattutto alla ri-scoperta di ritrovamenti interrati dopo gli scavi degli anni Trenta, quando gli archeologi si dovettero fermare alla "media cavea" essendo le gradinate e la pista sottostanti inondate da infiltrazioni d´acqua. E ora che sono stati liberati dalla terra i pilastri, le basole della frequentatissima strada porticata, l´abbeveratoio e la fogna che serviva latrine e Vespasiani, è possibile ricostruire la stretta connessione tra le "tabernae" esterne e quelle presenti dentro la struttura dell´antico circo che, come certi moderni impianti sportivi, funzionano da punto d´incontro anche nei giorni feriali.
Il più grande circo, alla caduta dell´impero fu abbandonato e irrigato per servire agli orti e ai mulini; poi industrializzato nell´Ottocento con capannoni e un gazometro, demoliti a partire dal 1911; quindi cementificato nel Ventennio dai pilastri (anch´essi poi abbattuti) delle esposizioni sul minerale e sul tessile; infine, e siamo all´oggi, generosamente concesso per manifestazioni di piazza, parate militari, concerti allestiti sulle zolle verdi che si trovano diversi metri sopra la pista dove gli aurighi si davano battaglia girando per 7 volte intorno ai due obelischi.
La "curva sud" è stata risparmiata dalle folle di oggi ma anche dimenticata. Gli archeologi ora sono intenzionati ad andare avanti con le ricerche, sapendo però che non è possibile scendere di quota perché sotto c´è la "marrana". Ma intanto c´è da disboscare le taverne addossate al circo, da mettere in sicurezza i percorsi che portavano alle gradinate basse, riservate a patrizi, sacerdoti e cavalieri, e anche le coperture delle scale superstiti che conducevano ai "popolari". Con quali soldi? «Ai tre milioni già impegnati - spiega l´assessore alla Cultura del Comune, Dino Gasperini - aggiungeremo una delibera da tre milioni e 600mila euro che serviranno a finire le ricerche, completare i restauri, approntare un percorso didattico e una nuova illuminazione». La curva sud del Circo Massimo sarà così «un´area archeologica finalmente visitabile».
Fonti / Foto sources:
- LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011), pg. 53.
roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/01/news/circo_massimo-...
- Roma, Nuovi scavi al Circo Massimo, di sig. Gianni De Dominicis (il fotografo) (17/01/2011).
www.flickr.com/photos/giannidedom/
- ROMA CAPITALE: Presentazione del progetto dell’Area Archeologica CentraleComune di Roma (07/12/2010).
www.progettomillennium.com/public/millennium/it/agenda.ph...
- S. Pomardidi, ca. 1820, Veduta del Circo Massimo, in: Roma ieri, Roma oggi di sig. Alvaro de Alvariis (17/09/2010).
www.flickr.com/photos/dealvariis/4998547843/
- Martin G. Conde, II.2). Imperial Fora: Satellite, Aerial, & Bird's-Eye Views (1998-2009), "Carta Geologica di Roma" (Funicello, Giordano, Mattei, [edd.] 2008), " R. Lanciani, Forma Urbis (1893-1901), Progetto IMAGO II. - Catasto urbano di Roma (ASR [1819-1824]).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157604...
- VADIS AL MAXIMO, - VADIS AL MAXIMO di Franco Calo' © MMV- MMX ® WGA.
Leica MP
Leica Summicron 35mm f/2 IV "King of Bokeh"
Rollei Superpan 200
Rollei Supergrain (1+12)
8 min 20°C
Scan from negative film
2012/11/20-Cairo-Egypt, Protesters commemorating the anniversary of last year's Mohamed Mahmoud Street clashes had faced off with the police who used tear gas against protesters and shoot against the protesters.
Protesters used buildings beside American university to throw stones and Molotov cocktail to police forces and attack (Lycee Francais). Until today more than 60 wounded
Der Aufmarsch von knapp 5000 Menschen in Köln
unter dem Label »Hooligans gegen Salafisten«
(HoGeSa) hat die Öffentlichkeit aufgeschreckt: Nazis
und Hooligans, so die Berichterstattung, haben in Köln
eine Spur der Gewalt hinterlassen und für einen der
größten Aufmärsche der rechten Szene in den letzten
Jahren gesorgt. Trotz gegenteiliger Beteuerungen
schienen Politik und Polizei völlig überrascht von der
Mobilisierungskraft dieser Szene zu sein.
Bis heute herrscht in der Politik Unklarheit darüber,
wer hier eigentlich aufmarschiert ist, wie sich diese
Szene zusammensetzt, welche Rolle die extreme
Rechte spielt und ob das Zusammenwirken von Hooligans
und extremer Rechter eine neue Gefährdung
bedeutet. Mit der Ausrichtung gegen »Salafisten« wird
ein Thema aufgegriffen, dass potenziell weit in die
Mitte der Gesellschaft hinein anschlussfähig ist.
Knapp 40 Personen beteiligten sich an einem Aufzug gegen Gewalt, angemeldet vom rechten Hooligan Steven Koek, am U-Bahnhof Cottbusser Platz in Hellersdorf.
Mehr als 500 Menschen nahmen an einer halbstündigen Demonstration im südbrandenburgischen Lübbenau teil. Aufgerufen hatte ein im August gegründeter Verein „Zukunft Heimat e.V.“ Das Fronttransparent wurde von AfD-Funktionären getragen, darunter Mitglieder der Landtagsfraktion. Vor der Demonstration liefen drei Aktivisten der Jungen Nationaldemokraten, in der Demonstration NPD-Mitglieder sowie Aktivisten der AfD-Jugendorganisation.
Ein spontaner Gegenprotest von etwa 20 Personen konnte nur kurzzeitig Flagge gegen die zahlenmäßig überlegenen Rechten zeigen. Dafür wurde die gesamte Route mit Kreide beschrieben, wo Sprüche für mir Willkommenskultur und gegen Neonazis zu sehen waren.
Die Fotos unterstehen dem Copyright und können in druckbarer, also hochauflösender Qualität erfragt werden.