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Title: Heads You Lose
Author: Brett Halliday
Publisher: Dell Publishing Company
Date of publication: September 1958
Cover artist: Robert Stanley
la fotogallery dell’ evento tenutosi il giorno 06/05/14 presso lo spazio ImpactHUB di Via Cavana 14 in Trieste, e che ha visto come protagonista Ernesto Preatoni
Army and Army Reserve Select Dell for Service Desk for 2.4 Million Users - Army Enterprise Service Desk Officially Opens in Oklahoma City
Graziano ed Edmondo sulla Vetricia. In alto a destra la Pania della Croce
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Title: Weep for a Blonde
Author: Brett Halliday
Publisher: Dell Publishing Company
Date of publication: April 1958
Cover artist: Robert Stanley (small portrait of Michael Shayne)
Title: Sad Cypress
Author: Agatha Christie
Publisher: Dell Publishing Company
Date of publication: August 1951
Cover artist: Robert Stanley
La mostra Raccontare l’Italia Unita: le carte del Fondo Manoscritti è stataorganizzata e curata dal Centro Manoscritti dell’Università di Pavia in occasione dei 650 anni dell’Ateneo. E' stata realizzata in collaborazione con la Fondazione Maria Corti, la Biblioteca Centrale Universitaria, la Biblioteca Civica, il Fondo Turconi, PAD-Pavia Archivi Digitali e il Centro APICE di Milano (prof.ri Maria Antonietta Grignani, Angelo Stella e Umberto Anselmi Tamburini), con allestimento dell’arch. Enrico Valeriani.
L’apporto che gli scrittori hanno dato al sentimento unitario ha suggerito il tema di questa mostra, che percorre i centocinquant’anni dell’Unità d’Italia attraverso i materiali d’autore del Fondo Manoscritti dell’Università di Pavia.
Il percorso riguarda le posizioni politiche e i modi in cui gli intellettuali hanno sostenuto e discusso convinzioni e ideali, dalle premesse poste da Ugo Foscolo e da suoi interlocutori fino a oggi, attraverso le delusioni postunitarie, la Grande Guerra, il Fascismo, la Resistenza, l’industrializzazione e le contraddizioni di fine secolo.
Ne esce un quadro non compatto, ma proprio per questo significativo, suddiviso in sezioni di taglio cronologico. Accompagna e commenta i pezzi esposti una sorta di menabò. Come nell’era tipografica il progetto di una rivista si fa via via e viene fissato artigianalmente, il nostro menabò racconta una “storia in corso” affidata alla carta e alle immagini, la continuità-discontinuità di un secolo e mezzo di unità nazionale.
A intervallare - e a cucire al tempo stesso - il filo narrativo stanno sette oggetti più vistosi, diciamo “monumenti”, in cui reperti d’epoca, libri, fotografie fanno rivivere la storia nazionale, dal punto di osservazione di chi davvero quella storia l’ha vissuta.
La sezione conclusiva è dedicata a PAD, l'archivio digitale nato dalla consapevolezza che la diffusione dei computer e dei programmi di videoscrittura ha prodotto una graduale scomparsa della carta come strumento di archiviazione per uso personale e professionale.
PAD conserva testi, immagini, filmati, registrazioni audio, corrispondenza, materiali di lavoro – in formato elettronico – di narratori, poeti, drammaturghi, giornalisti, scienziati e artisti per preservarli nel tempo e renderli disponibili agli studiosi.