View allAll Photos Tagged dell

"Credo che l’amore abbia un punto di non ritorno, un punto che una volta varcato non ci permette di tornare indietro. E’ in quel preciso istante che ci si spoglia dei vestiti razionali e ci si tuffa in mare, dimenticando il salvacuore, anche se non sappiamo nuotare. E forse quel punto ogni volta diventa l’incoscienza più preziosa della nostra vita."

 

Massimo Bisotti - La Luna Blu

 

youtu.be/XCwRG2dGk94

Zucchero Fornaciari - Iruben Me

A quick visit on a mizzly day. Due to the small catchment, this creek only flows after rain so it was a treat to catch it like this.

L'agapanto (Agapanthus L’Hér.) è un genere di piante erbacee perenni appartenenti alla famiglia delle Liliaceae e originarie del Sudafrica. Il nome deriva dal greco agàpe (amore) e ànthos (fiore). Il fiore, appunto, dell'agapantus è di colore blu cielo ed è raccolto come a formare un grande ombrello: può raggiungere fino a 60 cm di altezza.

 

From Wikipedia

milano.blogosfere.it/2008/09/omicidio-abba-tutte-le-foto-...

  

www.flickr.com/photos/gatto_nero/2873546804/

www.flickr.com/photos/ro_buk/2875534214/

www.flickr.com/photos/trakkas/2872574653/

 

dall'Unità

 

Milano si ferma per Abdul. La famiglia: non dimenticatelo

 

Dai Bastioni di Porta Venezia fino a piazza Duomo, con una sosta al muretto dove Abba e i suoi amici si incontravano ogni giorno. Milano ricorda Abdul, il diciannovenne originario del Burkina Faso ucciso una settimana fa dalle sprangate dei gestori di un locale. Ad aprire il corteo, uno striscione che recita «Abba Vive, Razzismo Stop», realizzato dai ragazzi del Comitato per non dimenticare Abba, per fermare il razzismo nato a Cernusco, il paese dove Abdul viveva, sull’onda dell’indignazione per questo omicidio su cui deve rimanere alta l’attenzione.

 

In testa alla manifestazione ci sono i genitori e la sorella di Abdul che venerdì in una lettera hanno rivolto un appello a partecipare al corteo: «In questi giorni per noi molto difficili – scrivono – stiamo ricevendo la solidarietà e l’affetto di tante persone e per noi questa vicinanza è molto importante perché ci aiuta a superare il dolore per un fatto inspiegabile, ci dà coraggio e non ci fa sentire soli: per questo ringraziamo tutti». Sabato bisogna esserci, dicono, «per dire che quello che è successo non deve più accadere, per dire no al razzismo, per non dimenticare».

 

Già, perché il rischio è che si archivi l’omicidio di Abdul come uno dei tanti, e magari si diffonda l’idea che forse un po’ Abba e i suoi amici se la sono andata a cercare. Ma l’autopsia sul corpo di Abdul ha riscontrato segni di accanimento che non hanno giustificazioni, ferite plurime inferte dall’odio verso chi è diverso. Quello che gli amici di Abdul che quella sera erano con lui raccontano da giorni. E che Fausto e Daniele Cristofoli, i due aggressori, non sono riusciti a spiegare.

 

La polizia ha calcolato che sono almeno settemila i partecipanti alla manifestazione. Durante il percorso, ci sono state diverse soste in cui i manifestanti si sono seduti per terra gridando «Vergogna» e chiedendo «Giustizia». Alcuni momenti di tensione si sono registrati al termine del corteo, quando alcune decine di giovani hanno iniziato a correre da piazza Duomo verso via Mengoni, per raggiungere il luogo dell'aggressione, mentre la polizia in tenuta antisommossa tentava di fermarli.

  

Roma, gli italo-africani in libreria: «Attenti alla nostra rabbia»

Luciana Cimino e Cesare Buquicchio

  

«Purtroppo l’Italia è il mio paese...». Jessica si blocca subito e si corregge. «No. Perché ho detto purtroppo? Non è vero, io adoro l’Italia. Io sono italiana. Ma non è giusto…». Jessica ha 21 anni e studia giurisprudenza. A ricordarle Capo Verde, il paese d’origine di sua madre, c’è solo il colore della pelle. Lo stesso che ha segnato il tragico destino di Abdul Guibre, il 19enne ucciso a sprangate domenica notte a Milano per il solo sospetto d’aver rubato un pacco di biscotti. Jessica ha scelto la piccola libreria Griot a Trastevere, affollata per la maratona di letture organizzata giovedì sera per ricordare "Abba", per lanciare il suo allarme. «State attenti. Attenti alla nostra rabbia - dice prendendo il microfono -. Continuano a cadere gocce che prima o poi faranno traboccare il vaso. Non tutti vogliono sempre stare zitti. Continuare ad avere pazienza, come mi diceva mia madre quando tornavo da scuola in lacrime dopo l’ennesimo insulto razzista, non basta più».

 

La minuscola libreria sembra una piazza. Stipate nella stanza, sedute per terra, aggrappate alle porte, centinaia di persone hanno portato il loro contributo alla serata intitolata "Nessuna aggravante!". Non soltanto una manifestazione in memoria del ragazzo sullo stile delle veglie funebri africane, ma, soprattutto, una testimonianza di sdegno per la «ricostruzione discutibile fatta dagli inquirenti che escludono la motivazione razziale dall’aggressione ad Abdul e che preoccupa tutti coloro che osservano con sgomento il crescente clima d’intolleranza in Italia». «Avevamo pensato a un sit-in - dice al pubblico Igiaba Scego, scrittrice italiana di origine somala - ma a Roma di questi tempi è difficile ottenere i permessi». Già, «di questi tempi». «C’è un clima da "Mississipi Burning" che fa tremare i polsi».

 

Tornano gli incubi per gli stranieri che vivono in Italia, lo ammette Jean Leonard Touadi, nato in Congo, deputato del Pd ed ex assessore alla sicurezza al Campidoglio, che dopo le letture e i canti prende la parola per introdurre il dibattito. «Ma siamo qui stasera - dice rispondendo a Jessica - proprio per evitare che quella rabbia esploda. Per evitare che un giorno uno di voi metta una bomba nella metropolitana come è successo a Londra».

 

«L’idea di un bianco che nella notte insegue un nero è un’angoscia che sta nella nostra memoria collettiva, è successo sempre e succede ora anche contro donne e gay». Ali Baba Faye, sociologo con un lungo passato di militanza politica, racconta di quando, qualche sera fa, passeggiando nel popoloso quartiere di Garbatella, ha visto due bianchi che lo guardavano e, per la prima volta dopo anni, ha avuto paura. «Il linguaggio è la prima forma di violenza, dovrebbero ricordarlo i media italiani, soprattutto quei grandi quotidiani che danno spazio agli sfoghi dei cittadini che hanno paura e che confessano che stanno diventando razzisti».

 

Qualcosa forse si è rotto nei meccanismi, mai stati semplici, di convivenza di questo paese. «Quello di Abdul non è un caso isolato - aggiunge Lakhous Amara, autore del libro "Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio", che si definisce "italo-algerino" - ma è frutto della costruzione sistematica del nemico, che sia musulmano o nero o gay». «La novità di oggi - spiega Anna Maria Rivera, antropologa - è che è avvenuta una saldatura tra razzismo istituzionale e razzismo popolare, ma la cosa che fa più paura è che a sinistra non sembra esserci abbastanza consapevolezza della deriva in cui è precipitata la società italiana».

 

Accoglie la critica Marcella Lucidi, ex sottosegretario all’interno con delega all’immigrazione del governo Prodi, in piedi tra il pubblico con Laura Boldrini, dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati: «Dobbiamo capire cosa significhi essere cittadini in una società in cui le questioni sociali diventano penali». E Touadi si domanda «dove eravamo quando il Mediterraneo si è trasformato da luogo del dialogo in cimitero per "candidati" all’immigrazione?». «Quando sono arrivato io - continua Touadi - gli italiani dicevano "dateci tempo, l’immigrazione per noi è un fatto nuovo". Il tempo è scaduto, le seconde generazioni pretendono percorsi diversi, rischiamo l’implosione sociale». La serata in onore di Abdul non basta, ci vogliono altri momenti di riflessione, lo dice il pubblico della piccola libreria trasteverina specializzata in testi africani. Incontrarsi e parlare non basta ad Alphousseyni. Lui sta partendo per Milano per la manifestazione che ci sabato oggi alle 14.30. Ma è anche uno dei membri più attivi dell’associazione G2 che riunisce i ragazzi della "seconda generazione".

 

Per Giusy, «qui ci siamo ritrovati, ora c’è bisogno di una reazione». Intanto ci saranno una serie di incontri (forse a cadenza settimanale) per rinvigorire l’appannato movimento antirazzista romano e poi una grande manifestazione nazionale il 4 ottobre, che si concluderà con un concerto a piazza Venezia. A Milano sabato si andrà in piazza e a Bologna e in altre città si stanno moltiplicando le iniziative simili a quella organizzata da Griot per Abdul, un ragazzo italiano.

 

L'Arzino è un torrente del Friuli Venezia Giulia che nasce dal Monte Valcalda (Prealpi Carniche) a 1.908 metri s.l.m., attraversando longitudinalmente durante il suo corso la Val d'Arzino, a cui da il nome, ed i comuni di Preone, Verzegnis, Vito d'Asio, Forgaria nel Friuli e Pinzano al Tagliamento, presso il quale sfocia nel fiume Tagliamento, di cui è affluente di destra.

A pochi metri dalla sua sorgente, in corrispondenza di un brusco cambio di pendenza della valle, il torrente Arzino dà origine a una serie di cascate, in seguito agli imponenti fenomeni erosivi che lo caratterizzano. I salti d'acqua, circondati da rigogliose faggete, si alternano ad ampie vasche di erosione e a profonde e verdissime pozze.

Old man making a living- outside of the Galleria dell'Accademia in Florence, Italy

😍 Della Personi 😍 Socks [GIFT] 👈

marketplace.secondlife.com/p/Alice-Socks-GIFT-Della-Perso...

☆- Alice Black Socks

☆ Alice Pink Socks

☆ Alice White Socks

☆ Alice Red Socks

"CNW" 1995 follows the Colorado River upstream at Dell, CO as fall storms build over the Flat Tops Wilderness.

10.10.14

Una Piccola spiaggia isolata Costa verde Marina di Arbus

Sardinia

Luis Sadeck - © All rights reserved

yashica fx3 - 2000 - zeiss planar 50/1.7 - ilford hp5 400

1953; The Broken Vase by Rex Stout. Cover by Carl Bobertz.

Canon EOS 450 D - EOS Digital Rebel XSi - Tokina SD 12 - 24 F4 (IF) DX II - Tripod Victory 3002 - Testa Giotto 5001.

 

View On Black

 

Il mare "sciavatta" in lontananza, laggiù, sugli scogli. L'aria fresca e pungente trasporta profumi unici. Il profumo della notte è primo fra questi. Affascinante come in qualsiasi angolo della terra, è sempre speciale per ogni luogo. Le persone che di giorno occupavano queste sedie, stanno dormendo, oppure cercano di ritagliarsi un piccolo spazio nell'universo, anche alle cinque del mattino. Tutto pare immobile, solo la brezza che accarezza la spiaggia e la sabbia, inesorabilmente fredda e pare sussurrare mille storie ogni notte diverse, muove leggermente gli ombrelloni chiusi. Una delicata carezza al contatto con la pelle del viso.

Scatto, fermo l'istante che voglio ricordare, fra poche ore tutto tornerà "normale" come sempre, ma io ho visto il segreto celato ai più che ancora dormono.

  

Stendersi di fianco a te, qui nell’oscurità

Con la mente sentire il tuo cuore battere

sussurri piano, sei così sincera

Come è potuta essere così cieca la nostra vita

Abbiamo navigato insieme

Ci siamo allontanati

Ed eccoti qui accanto a me

 

Così ora vengo da te, a braccia aperte

Niente da nascondere, credi in ciò che dico

Così eccomi qui a braccia aperte

Sperando che veda cosa significa per me il tuo amore

A braccia aperte

 

Vivere senza te, vivere da solo

Questa casa vuota sembra così fredda

Volerti stringere, volerti vicino

Quanto ti volevo a casa

 

Ma ora che sei tornata

hai trasformato la notte nel giorno

Ho bisogno che tu resti

Journey - Open Arms (Soundtrack film "Heavy Metal" - 1981).

Prato della Valle

Padova

Former schoolhouse in Dell, Montana. Now a one room restaurant known as the Calf-A. The back story is there was a man who was interested in buying old school and church bells. When he reached Dell, Montana he was so impressed with the property that he bought the abandoned school building and started a restaurant. Interesting story and cool structure.

Cappella di San Michele

Abbazia di Novacella

- Grazie a tutti per le visite e i commenti

- Thank you all for your visits and comments

Salendo al passo dello Stelvio in una bella giornata di agosto ☀️

( Moriae encomium, Erasmo da Rotterdam 1509

 

Genova

 

Cessando di essere pazzo diventò stupido

Marcel Proust

  

The Praise of Folly

  

Attualmente un pittoresco laghetto in Valchiavenna.

Anticamente il punto di attracco più settentrionale del Lago di Como.

Piazza della Repubblica in Firenze

Ponte delle catene a bagni di Lucca ( Toscana )

Dell / Lillinger / Westergaard - 07.08.2020 - Bezau Beatz 2020 „Limited Edition“, Remise Wälderbähnle

www.jazzfoto.at/konzertfotos20/_bezau_beatz/dell_lillinge...

 

Besetzung:

Christopher Dell: Vibraphon

Christian Lillinger: Schlagzeug

Jonas Westergaard: Kontrabass

 

bezaubeatz.at/

 

Parigi. Giostra ai giardini delle Tuileries

...Voi, collinette e piagge,

Caduto lo splendor che all’occidente

Inargentava della notte il velo,

Orfane ancor gran tempo

Non resterete; che dall’altra parte

Tosto vedrete il cielo

Imbiancar novamente, e sorger l’alba...

(Tramonto della luna - G. Leopardi)

  

dell'ultima.

 

che sul mio personalissimo cartellino, equivale al varo di un immensa nave dopo 12 anni di cantiere.

1 2 3 4 6 ••• 79 80