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Mi indispongono gli umani con le loro ipocrite celebrazioni. "Giornata della Terra": che mai vorrà dire? Che oggi si deve essere "buoni" con il nostro Pianeta e che da domani possiamo riprendere i nostri comportamenti sciagurati?

Poveri Umani, così sprovveduti, così semplici da suscitare tenerezza. Se non fossero dei devastatori forsennati ..... ..

Panorama dell'Alpe di Siusi; sullo sfondo, le cime del Sassolungo (a sinistra) e del Sassopiatto (a destra).

Mi ritrovo davanti a un giardino.

Alberi che galleggiano sull'acqua, con il vento smarrito tra le foglie.

Mi perdo nel silenzio, mentre l'autunno canta i suoi colori dorati dal magico pennello del Sole.

Vorrei gridare tutta la gioia, la gratitudine per questa vita, combattuta e vinta.

Un grande abbraccio agli amici di Flickr.

Ciao

Giò

Istambul : Topkapi Palace - Harem - Hunkar Sofasi - Throne Room or Festivity Hall

I tre faggi se ne stanno alla sommità di un crinale prealpino che guarda i vastissimi e fumosi orizzonti della Pianura Veneta. Se ne stanno il silenzio, dialogando soltanto con il vento e interpretando sè stessi, la loro missione di vita. Ma un fremito speciale scuote le loro fronde quando i venti di Tramontana ripuliscono l'aria e, all'orizzonte, appare la lama di luce della Laguna di Venezia ..... ..

Con l'Epifania Babbo Natale

ha caricato la festa

e se l'è portata via.

Sono stati giorni felici

di redenzione, al cospetto del Mondo

illuminato di luci e colori,

alberi e presepi,

carichi di nostalgici ricordi

ma anche momenti di malinconia.

Illuminiamo il cuore,

perché i giorni che verranno

possono regalare la speranza,

il coraggio, la pazienza

e un po' di buon umore

che fa bene al cuore.

 

Rinnovo gli auguri agli amici di Flickr di un FELICE ANNO 2022.

Ciao

Giò

Località turistica della Maremma, Castiglione della Pescaia in provincia di Grosseto in Toscana, ha ricevuto molteplici riconoscimenti per la qualità ambientale; viene denominata "la Svizzera della Maremma".

 

Tourist resort of the Maremma, Castiglione della Pescaia in the province of Grosseto in Tuscany, has received multiple awards for environmental quality; it is called "the Switzerland of the Maremma".

Nato negli anni ’70, il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, sede territoriale del MUSE – Museo delle Scienze, accompagna il visitatore nella vita quotidiana dell’Età del Bronzo, tra ricostruzioni e resti originali di un villaggio palafitticolo (2.200-1350 a.C.) scoperto sulla sponda orientale del lago. Nel 2011, il sito è stato proclamato Patrimonio dell’UNESCO.

 

I resti delle Palafitta di Ledro rividero il sole dopo migliaia di anni nell’autunno del 1929, quando il livello del lago fu abbassato per i lavori della centrale idroelettrica in costruzione a Riva del Garda.

Sulla sponda meridionale del lago affiorò una distesa di oltre diecimila pali, testimonianza di una delle più grandi stazioni preistoriche scoperte fino ad allora in Italia, nonché una delle più importanti – ancora oggi – in Europa.

Analogica, Pentax K 1000 ( 1976 ), Pentax 28 mm f 2.8, Fomapan 200 asa, sviluppo con Rodinal. Ora sviluppo le foto scattate in questi giorni...

Healey Dell Nature Reserve,

Rochdale, UK

Museo del Louvre ...statue neoclassiche

 

Ninfa dello scorpione è il nome dato a due sculture realizzate da Lorenzo Bartolini, una situata al museo del Louvre di Parigi e l'altra al museo dell'Ermitage di San Pietroburgo. Un modello in gesso è conservato alla galleria dell'Accademia di Firenze

 

Nymph of the scorpion is the name given to two sculptures created by Lorenzo Bartolini, one located in the Louvre museum in Paris and the other in the Hermitage museum in St. Petersburg. A plaster model is kept in the Accademia gallery in Florence

Gruppo Cadini di Misurina

  

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Lo zigolo delle nevi (Plectrophenax nivalis) è un piccolo uccello migratore dalla testa tonda,

 

il becco minuto e l'aspetto paffuto color bianco candido, perfettamente mimetizzato negli habitat freddi e innevati che è abituato a frequentare intorno al circolo polare artico.

 

Di solito è molto difficile riuscire ad avvistarlo in Italia, perché tende a fermarsi in Europa

En surplomb des gorges de la Lente, Pitigliano, un village de la province de Grosseto en Toscane (Italie), est accroché à une falaise de tuf. Le lacis de ses ruelles laisse deviner l'empreinte du passé : nécropoles étrusques taillées dans la roche, ruines romaines, maisons médiévales, églises baroques, mais aussi vestiges du ghetto juif, appelé la « petite Jérusalem ». Protégée par les Orsini, puis les Médicis, une communauté juive avait en effet trouvé refuge dans la ville au XVIè siècle. Aujourd'hui, Pitigliano est tourné vers les vignobles qui, grâce à ses caves naturelles, ont fait sa réputation.

 

Aveva funzioni di acquedotto

Spoleto

Santa Maria del Fiore, la cui costruzione fu progettata da Arnolfo di Cambio, è la terza chiesa del mondo (dopo San Pietro a Roma, San Paolo a Londra) e la più grande in Europa al momento della sua ultimazione nel '400: è lunga 153 metri, larga 90 alla crociera ed alta 90 metri dal pavimento all'apertura della lanterna. Essa, terza e ultima cattedrale fiorentina, fu intitolata nel 1412 a Santa Maria del Fiore con chiara allusione al giglio, simbolo della città.

Sorse sopra la seconda cattedrale, che la Firenze paleocristiana aveva dedicato a Santa Reparata.

Le notevoli diversità di stile rivelate nelle sue parti sono la testimonianza del variare del gusto nel lungo periodo trascorso fra la sua fondazione ed il completamento.

La prima pietra della facciata venne posta l'8 settembre 1296, su progetto di Arnolfo di Cambio. Egli lavorò per il Duomo dal 1296 al 1302. Ideò una basilica dagli spazi classici, con tre ampie navate che confluivano nel vasto coro dove è posto l'altare maggiore, a sua volta circondato dalle tribune su cui poi si innesterà la Cupola.

Il progetto di Arnolfo era notevolmente diverso dalla struttura attuale della chiesa, come è possibile notare dall'esterno. Sui fianchi dell'edificio, infatti, a nord e a sud, notiamo che le prime quattro finestre sono più basse, più strette e più ravvicinate di quelle verso est, le quali corrispondono, invece, all'ampliamento operato da Francesco Talenti, capomastro a partire dalla metà del '300.

Arnolfo arriva a finire due campate e metà della nuova facciata.

La facciata fu smantellata nel 1587 quando il Granduca Francesco I de' Medici decise di costruirne una nuova modena e le statue superstiti che la decoravano sono oggi esposte nel Museo dell'Opera del Duomo.

Alla morte d'Arnolfo, avvenuta intorno al 1310, i lavori subirono un rallentamento, per riprendere certamente nel 1331 quando i magistrati dell'Arte della Lana si assunsero la cura della costruzione. Nel 1334 fu nominato capomastro dell'Opera Giotto che si occupò prevalentemente della costruzione del campanile e morì tre anni dopo. A Giotto subentrò Andrea Pisano fino al 1348, anno della terribile peste che decimò la popolazione cittadina da 90.000 a 45.000 abitanti.

I lavori proseguirono fra interruzioni e riprese fino a quando, in seguito al concorso bandito nel 1367, fu accettato il modello definitivo della chiesa proposto da quattro architetti e quattro pittori, tra i quali Andrea di Bonaiuto, Benci e Andrea di Cione, Taddeo Gaddi e Neri di Fioravante.

Dal 1349 al '59 la direzione tocca a Francesco Talenti, che completa il Campanile e prepara un nuovo progetto coadiuvato (dal 1360 al '69) da Giovanni di Lapo Ghini. Nel 1378 fu ultimata la volta della navata centrale, e nel 1380 furono terminate le navate minori. Tra il 1380 ed il 1421 furono costruite le tribune e forse anche il tamburo della Cupola.

Sottotitolo: Dell'essere, dell'apparire, del divenire, dello svanire...

 

31 agosto: auguri di buon compleanno a Beppe Modica

Ecco il suo album www.flickr.com/photos/22858532@N08/

Alagna Valsesia. Italy.

 

The lowest waterfall of Rio Otro.

I was very close and I had to clean the lens (well, I should say the neutral filter that I always use as a protection) several times from the water spry.

That flare comes from a drop of water on tge glass.

Used a small cairn built my myself as a tripod.

Sometimes to use an old camera lets you act with more freedom.

 

La Caldaia inferiore dell'Otro

Stagno di marcedi foto fata da San Antonio di Santadi

Marina Di Arbus

Copyright © Paolo Prestini 2025. Tutti i diritti riservati. All rights reserved.

Come un re sul suo trono lo Sciliar con le due punte Santer e Euringer vigila su Castelrotto e i paesi di Fiè allo Sciliar e Siusi a Sciliar. Le zone intorno al Parco naturale Sicliar-Catinaccio sono le più paesaggi più impressionanti, ma anche più leggendari di tutto l'Alto Adige: le Streghe dello Sciliar sono le protagoniste di tanti miti. Chi vuole sapere di più sulle streghe e le storie della zona può fare una delle numerose escursioni e gite a tema intorno allo Sciliar. Un posto per tutti gli appassionati della montagna che vale davvero la pena visitare è il Rifugio Bolzano a 2.457 m s.m.l. Per una giornata più rilassante possiamo consigliarvi una visita al Laghetto di Fiè, uno dei laghi alpini più puliti di tutta l'Italia, premiato diverse volte per l'alta qualità dell'acqua. Un altro must-see è la Baita Saltner – nota soprattutto per le delizie irresistibili fatte in casa.

It must be fall, the only time the exec's care about the D&RGW.

 

PGJDV 22

Dell, CO

 

9.22.21

Nell'incantevole Cison di Valmarino nel trevigiano vi è un percorso magico che risale la valle ed il percorso dell'acqua che alimentava gli antichi mulini. Tra arte, natura ed un alone di magia si potranno visitare luoghi unici ed indimenticabili

 

Water way

In the enchanting Cison di Valmarino in the Treviso area there is a magical path that goes up the valley and the path of the water that fed the ancient mills. Between art, nature and an aura of magic you can visit unique and unforgettable places.

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