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Il Rio Flumineddu, nel Supramonte di Urzulei, prima di formare le gole di Gorroppu si unisce con un salto al rio che scorre nella Codula Orbisi, in questo spettacolare punto..... gli strati del calcare offrono un comodo tetto sotto cui ripararsi......
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per capire meglio questo luogo al quale sono molto legata si può vedere anche nel mio set
Potrei percorrere questo sentiero decine e decine di volte, che non smetterebbe mai di farmi venire la pelle d'oca: le guglie, i colori, la luce, le nuvole che danno profondità, i profumi, i quadricipiti che implodono, le tracce delle volpi, il silenzio rotto dalla Ghiandaia, le pietraie, l'acustica, i grottoni, il ginepro, la storia...
Passaggi su placche inclinate nei pressi di Bacu Esone, uno spettacolare canyon che si butta nella Codula Illune (Supramonte Urzulei, Sardegna).
Str. Eremia Grigorescu (fostă Armașului), nr. 3.
Monument istoric clasat sub codul B-II-m-B-20950.
În 2009, casa de la nr. 1 a fost demolată, iar în locul ei se ridică azi un dizgrațios bloc de 5 etaje care sufocă perspectiva din aceste fotografii.
Documentație online
Despre Casa Teohari: Cătălina Cosmescu (It`s about Art and Architecture); blogul Școlii Centrale.
Despre demolarea de la nr. 1: Bogdan Olteanu (art historia); Catiușa Ivanov (hotnews); blogul Școlii Centrale.
Despre noul bloc de la nr. 1: blogul Școlii Centrale.
***
Teohari house, 3 Eremia Grigorescu street.
Historical landmark code: B-II-m-B-20950.
In 2009, the house at no. 1 was demolished, and its place was taken by an unsightly 5-storey block of flats, which suffocates the perspective recorded in these photos.
Bucharest, 3.04.2009.
Sguardo verso Codula Sisine, da Su Contu (Supramonte Baunei, Sardegna).
Si ringrazia Peppa Pig per il cavalletto del tronco =).
Disizu e ....
Intendere dia cherrere commo
in pettoras su coro inchesu.
Fittianu.
Dia cherrer de luhe ispera
grae calore.
Che a tando.
Caddu e abba tott’indunu,
intragnada s’anima,
de maccos disizos.
Eppuru pasada.
Ischidare dia cherrer
su tempus coladu,
in vida e commo,
apompiende a dainnantis.
Ti dia cherrer...commo.
Desiderio di passione
Vorrei sentire ora,
qualcosa che mi brucia il cuore.
Ancora.
Vorrei una luce, un forte calore.
Come allora.
Un'onda improvvisa,
di anima invasa,
da folle passione.
Invece riposa.
Vorrei risvegliare il tempo passato,
vivendo il presente,
sperando il futuro.
Vorrei amarti ora.
If you arrive by sea, you will see two steep hills leading down to the beach, one from the right and the other one from the left. The two paths meet at the beach, forming a triangular crescent in which you can see the clear blue sky.The brilliant white, sandy beach divides the turquoise sea from the deep green of the Mediterranean maquis which covers the hills.It is easy to believe that you are entering a mysterious world, that starts behind the beach, in the deep-green mountains.Other sheer cliffs embrace Sisine.
The beach of Cala Sisine, a small pearl in the Golfo di Orosei, opens out among the spectacular cliffs of the Serra Ovra, that from a height of over 500 metres plummet vertically into the sea.
Cala Sisine, compresa nel territorio del comune di Baunei, nella provincia dell'Ogliastra, fa parte delle cale presenti nel golfo di Orosei.
La spiaggia, larga circa 200 mt, rappresenta la foce di un piccolo torrente (in sardo codula) invernale che discende dalle vicine montagne dell'altopiano del Golgo. È composta da ciottolini bianchissimi che risaltano con il colore dell'acqua rendendola particolarmente chiara e trasparente. La cala è raggiungibile via terra percorrendo una strada sterrata che termina in località Planu 'e Murta a circa due chilometri dal mare.A seguito delle precipitazioni invernali quasi ogni anno la strada sterrata viene gravemente danneggiata e successivamente ripristinata all'inizio dell'estate.La spiaggia è ben servita, nel periodo estivo, da una piccola flotta di imbarcazioni che trasportano i visitatori attraverso tutte le cale del golfo di Orosei, facendo una fermata ad ogni luogo interessante. Le suddette imbarcazioni hanno come punto di partenza i porti di Cala Gonone, Orosei, Arbatax e Santa Maria Navarrese (comune di Baunei) con partenze la mattina e rientro il pomeriggio.
Codula Orbisi, Rio Flumineddu, Rio Titione.
Ognuno ha la sua storia, il suo percorso, e a loro piace raccontarsi quando si incontrano a Sa Giuntura.
Noi spettatori, da un punto privilegiato, sulla spettacolare cengia di Sennoscai. Brividi.
(Supramonte Urzulei, Sardegna).
A volte capita di doversi arrendere, ma solo dopo aver provato =) .
Bella squadra!
Monte Andau, una delle più suggestive pareti della Codula Illune (Supramonte Urzulei, Sardegna).
Baunei è un comune italiano di 3.736 abitanti della provincia dell'Ogliastra in Sardegna.
Tra le diverse ipotesi sul toponimo Baunei, una suppone che derivi da una voce affine al greco "bainos", ossia una fornace per la fusione dei metalli o per cuocere le tipiche rocce calcaree fino a ottenere calce.
Il territorio di Baunei, punteggiato quasi ovunque da rocce calcaree, si distende nel tratto centro-orientale della Sardegna, nella provincia dell'Ogliastra, un'area di cui rappresenta storicamente e geograficamente il confine a nord, a ridosso di Codula Elune, un'area intatta che sfocia nell'omonima cala, più nota ai turisti come Cala Luna.
L'agglomerato più importante di Baunei si allunga su un costone calcareo esposto a Sud-Ovest, suddiviso dalla S.S. 125 (la cosiddetta "Orientale Sarda") che lo connette al quartiere di Monte Colcau. A una distanza di 8 km si affaccia sul Golfo di Arbatax la frazione di Santa Maria Navarrese, confinante con il borgo di Tancau sul Mare, frazione di Lotzorai.
Anche se Baunei si apre sempre di più a valorizzare turisticamente le sue coste, rimane il netto profilo montano del borgo principale, segnato dall'essere stato per secoli un paese di pastori e caprai. Nel particolare e ripido centro storico spicca la chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola di Bari, il cui impianto seicentesco è stato rimaneggiato nel corso del XX secolo. La chiesa è caratterizzata da una copertura a cupola e da un portale ornato, separato dal corpo centrale con funzioni di finta facciata.
Una scoscesa strada asfaltata lunga 4 km si distacca dalla SS 125 e raggiunge Pedra Longa, un pinnacolo aguzzo di roccia calcarea di 128 m che si erge come una guglia direttamente dal mare. Dietro di esso spiccano le cime dei monti Argennas (711 m), Giradili (757 m), Ginnirco (811 m), che si affacciano ripidissimamente sul Mar Tirreno.
Grazie all'esposizione e all'altitudine di 480 m, Baunei si sporge sull'Ogliastra contemplando un anfiteatro di colline e montagne su cui si stagliano le vette più alte del Gennargentu.
Quasi tutto l'esteso territorio comunale, 216 km², si sviluppa oltre i 400 m di altitudine, ed è solcato da valli profonde e strette, le codule, tracce di torrenti che sfociano sul Mar Tirreno punteggiando estese e ripidissime pareti calcaree, tra falesie, calette, rupi, doline, canyon e valli carsiche. Nell'altopiano di Golgo si apre "Su Sterru", la voragine carsica più profonda d'Europa, nei cui pressi si trovano le antiche pozze denominate "As Piscinas" e la chiesa campestre dedicata a San Pietro.
In rapporto a questo territorio non particolarmente fertile, Baunei ha sempre bilanciato la sua economia fra terreni di proprietà comunale e terreni di proprietà privata, mantenendo pressoché incontaminati quasi 40 km di costa e un entroterra originale: tra zone dipinte di blu e di verde, è uno dei tratti più belli, aspri e selvaggi del litorale italiano, con qualità naturalistiche uniche nel Mar Mediterraneo.
Il patrimonio faunistico e naturalistico è al centro di sentieri per il trekking, spesso non tracciati con segnavia, che richiedono un cauto approccio, dovuto alla conformazione e l'estensione del territorio stesso; la cosa ha fatto sì che oggi possiamo godere di paesaggi intatti, antichi e immutati. Fortunatamente le guide specializzate accompagnano ogni anno migliaia di esploratori attratti dai paesaggi aspri e dalla presenza di 120 insediamenti risalenti alla civiltà nuragica, 20 tombe dei giganti, 5 templi d'adorazione, e altre opere megalitiche antichissime.
Le poche spiagge si raggiungono via terra attraverso mulattiere oppure via mare lungo tratti di costa incantevoli. Le più note sono Cala Elune (o Cala Luna), Cala Sisine, Cala Biriala, Cala Mariolu (in sardo viene chiamata "Ispuligedenie o Ispuligiadenie", cioè Spulciata di neve) e Cala Goloritzé.
La flora deriva dalla foresta primaria mediterranea. Predomina la macchia mediterranea, con esemplari di leccio che contano diversi secoli di vita. Diffuso è il ginepro, soprattutto nell'antica e intricata boscaglia che ricopre il Capo di Monte Santo.
La fauna è contraddistinta da alcune specie rare, incluse alcune riportate nella "Red List" dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura poiché a rischio di estinzione. Sino a qualche decennio fa veniva spesso avvistata la foca monaca; ora questo accade raramente, pare si sia ridotta a pochi esemplari. La costa fa parte degli areali del gabbiano corso, che nidifica solo in ambienti particolarmente intatti. Nidifica inoltre il falco della regina (Falco Eleonorae), che in questo territorio ha la sua colonia mediterranea più popolosa. Sono altresì presenti l'aquila reale, il muflone, l'astore, il falco pellegrino, l'aquila del Bonelli.
Anche l'ecosistema marino non risente particolarmente del modesto inquinamento derivante dagli abitati di Santa Maria Navarrese e della frazione di Dorgali, Cala Gonone. Le praterie sottomarine di fanerogame e posidonia oceanica si sviluppano estesamente per tutto l'arco del litorale a profondità non raggiunte in altri siti dalle specie, grazie alla qualità ambientale.
it.wikipedia.org/wiki/Baunei#Golgo.2C_lo_Scultone_e_i_fum...
Outside the rain fell dark and slow...
Grotta di Su Palu (Supramonte Urzulei, Sardegna).
Lost in thought and lost in time
While the seeds of life and the seeds of change were planted
Outside the rain fell dark and slow
While I pondered on this dangerous but irresistible pastime
I took a heavenly ride through our silence
I knew the moment had arrived
For killing the past and coming back to life. [Pink Floyd]
Perso nei pensieri e perso nel tempo,
mentre venivano piantati i semi della vita e del cambiamento,
fuori la pioggia cadeva scura e lenta.
Mentre ragionavo su questo pericoloso ma irresistibile passatempo
ho fatto un viaggio profondo attraverso i nostri silenzi
e ho capito come fosse arrivato il momento
di uccidere il passato e tornare alla vita.
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Una nuotata, un tuffo dagli scogli, una passeggiata in riva, una dentro la Codula, un trekking verso un'altra cala, sbragarti sull'asciugamano e arrostirti al sole, fotografare l'acqua cristallina o i caratteristici grottoni, un'arrampicata, uno spuntino, un giro in canoa... insomma, ce n'è per tutti!
Cala Luna (Dorgali/Baunei, Sardegna).
Baunei è un comune italiano di 3.736 abitanti della provincia dell'Ogliastra in Sardegna.
Tra le diverse ipotesi sul toponimo Baunei, una suppone che derivi da una voce affine al greco "bainos", ossia una fornace per la fusione dei metalli o per cuocere le tipiche rocce calcaree fino a ottenere calce.
Il territorio di Baunei, punteggiato quasi ovunque da rocce calcaree, si distende nel tratto centro-orientale della Sardegna, nella provincia dell'Ogliastra, un'area di cui rappresenta storicamente e geograficamente il confine a nord, a ridosso di Codula Elune, un'area intatta che sfocia nell'omonima cala, più nota ai turisti come Cala Luna.
L'agglomerato più importante di Baunei si allunga su un costone calcareo esposto a Sud-Ovest, suddiviso dalla S.S. 125 (la cosiddetta "Orientale Sarda") che lo connette al quartiere di Monte Colcau. A una distanza di 8 km si affaccia sul Golfo di Arbatax la frazione di Santa Maria Navarrese, confinante con il borgo di Tancau sul Mare, frazione di Lotzorai.
Anche se Baunei si apre sempre di più a valorizzare turisticamente le sue coste, rimane il netto profilo montano del borgo principale, segnato dall'essere stato per secoli un paese di pastori e caprai. Nel particolare e ripido centro storico spicca la chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola di Bari, il cui impianto seicentesco è stato rimaneggiato nel corso del XX secolo. La chiesa è caratterizzata da una copertura a cupola e da un portale ornato, separato dal corpo centrale con funzioni di finta facciata.
Una scoscesa strada asfaltata lunga 4 km si distacca dalla SS 125 e raggiunge Pedra Longa, un pinnacolo aguzzo di roccia calcarea di 128 m che si erge come una guglia direttamente dal mare. Dietro di esso spiccano le cime dei monti Argennas (711 m), Giradili (757 m), Ginnirco (811 m), che si affacciano ripidissimamente sul Mar Tirreno.
Grazie all'esposizione e all'altitudine di 480 m, Baunei si sporge sull'Ogliastra contemplando un anfiteatro di colline e montagne su cui si stagliano le vette più alte del Gennargentu.
Quasi tutto l'esteso territorio comunale, 216 km², si sviluppa oltre i 400 m di altitudine, ed è solcato da valli profonde e strette, le codule, tracce di torrenti che sfociano sul Mar Tirreno punteggiando estese e ripidissime pareti calcaree, tra falesie, calette, rupi, doline, canyon e valli carsiche. Nell'altopiano di Golgo si apre "Su Sterru", la voragine carsica più profonda d'Europa, nei cui pressi si trovano le antiche pozze denominate "As Piscinas" e la chiesa campestre dedicata a San Pietro.
In rapporto a questo territorio non particolarmente fertile, Baunei ha sempre bilanciato la sua economia fra terreni di proprietà comunale e terreni di proprietà privata, mantenendo pressoché incontaminati quasi 40 km di costa e un entroterra originale: tra zone dipinte di blu e di verde, è uno dei tratti più belli, aspri e selvaggi del litorale italiano, con qualità naturalistiche uniche nel Mar Mediterraneo.
Il patrimonio faunistico e naturalistico è al centro di sentieri per il trekking, spesso non tracciati con segnavia, che richiedono un cauto approccio, dovuto alla conformazione e l'estensione del territorio stesso; la cosa ha fatto sì che oggi possiamo godere di paesaggi intatti, antichi e immutati. Fortunatamente le guide specializzate accompagnano ogni anno migliaia di esploratori attratti dai paesaggi aspri e dalla presenza di 120 insediamenti risalenti alla civiltà nuragica, 20 tombe dei giganti, 5 templi d'adorazione, e altre opere megalitiche antichissime.
Le poche spiagge si raggiungono via terra attraverso mulattiere oppure via mare lungo tratti di costa incantevoli. Le più note sono Cala Elune (o Cala Luna), Cala Sisine, Cala Biriala, Cala Mariolu (in sardo viene chiamata "Ispuligedenie o Ispuligiadenie", cioè Spulciata di neve) e Cala Goloritzé.
La flora deriva dalla foresta primaria mediterranea. Predomina la macchia mediterranea, con esemplari di leccio che contano diversi secoli di vita. Diffuso è il ginepro, soprattutto nell'antica e intricata boscaglia che ricopre il Capo di Monte Santo.
La fauna è contraddistinta da alcune specie rare, incluse alcune riportate nella "Red List" dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura poiché a rischio di estinzione. Sino a qualche decennio fa veniva spesso avvistata la foca monaca; ora questo accade raramente, pare si sia ridotta a pochi esemplari. La costa fa parte degli areali del gabbiano corso, che nidifica solo in ambienti particolarmente intatti. Nidifica inoltre il falco della regina (Falco Eleonorae), che in questo territorio ha la sua colonia mediterranea più popolosa. Sono altresì presenti l'aquila reale, il muflone, l'astore, il falco pellegrino, l'aquila del Bonelli.
Anche l'ecosistema marino non risente particolarmente del modesto inquinamento derivante dagli abitati di Santa Maria Navarrese e della frazione di Dorgali, Cala Gonone. Le praterie sottomarine di fanerogame e posidonia oceanica si sviluppano estesamente per tutto l'arco del litorale a profondità non raggiunte in altri siti dalle specie, grazie alla qualità ambientale.
it.wikipedia.org/wiki/Baunei#Golgo.2C_lo_Scultone_e_i_fum...
22 giugno – 01 luglio 2018
Cala Gonone, Dorgali (NU), Supramonte, Sardegna
Ci sono luoghi che ti rimangono nel cuore, in cui ti senti un po’ a casa, dove ci sono amici cari che, anche se non vedi da tanto tempo, sono sempre pronti a farsi in quattro per accoglierti al meglio.
Il Supramonte è uno di quei luoghi, pur essendo aspro e selvaggio ha tutto quello che uno speleologo e un amante della natura può desiderare: grotte immense e stupende, canyon profondissimi, pareti rocciose da capogiro, montagne e mare, storia e tradizione, insomma un piccolo paradiso naturalistico.
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Scendere dall'altipiano, camminare tra querce secolari, profumo di mirto e di mediterraneo,accarezzare con le mani la roccia e salire piano, per poi attraversare gli ultimi metri di spiaggia bianca e tuffarsi nel blu...
...e poi uscire dall'acqua, risalire il bosco, uscire dall'altopiano e tornare alla realtà, è come svegliarsi dal sogno e ricominciare a vivere, solo un po' più sereni perchè convinti che certi luoghi esistono davvero.
M
Desiderio di evasione dalla città, dal tram tram quotidiano, di un bel fogarone, di vedere come la vegetazione si riprende la codula dopo l’alluvione del 2004 che ne ha cambiato i connotati, di vedere come tutto cambia e come il tempo si riprende le cose ma piano piano, vedere ancora l’enorme blocco di roccia caduto dall’alto di Bacu su Palu e dirci ancora una volta….fortuna che non ero lì quel giorno…., trovare ancora i resti della misera casetta di pietra di ziu Marroccu, l’eremita della codula, e sparsi tutto intorno i pezzi della sua moto….ancora lì dopo 20 anni…parlare ancora di lui perché non si può essere in codula e non evocare il suo ricordo, e con lui quello degli amici olianesi, compagni di avventura, e del mitico Gianni Pinna……
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Mi stupisce sempre il "suono" del silenzio di questo posto.
E adoro quando questo viene interrotto dal solo tintinnio dei moschettoni, e da qualche muggito.
Quando un "Liberaaa!" resta nell'aria da solo per diversi secondi.
Pischina Urtaddala, raggiunta dalle calate di Codula Orbisi (Supramonte Urzulei, Sardegna).
mi piacevano i fiori di melo, le pecore curiose, e quella ciocca di pelo rimasta impigliata nella luce
Baunei è un comune italiano di 3.736 abitanti della provincia dell'Ogliastra in Sardegna.
Tra le diverse ipotesi sul toponimo Baunei, una suppone che derivi da una voce affine al greco "bainos", ossia una fornace per la fusione dei metalli o per cuocere le tipiche rocce calcaree fino a ottenere calce.
Il territorio di Baunei, punteggiato quasi ovunque da rocce calcaree, si distende nel tratto centro-orientale della Sardegna, nella provincia dell'Ogliastra, un'area di cui rappresenta storicamente e geograficamente il confine a nord, a ridosso di Codula Elune, un'area intatta che sfocia nell'omonima cala, più nota ai turisti come Cala Luna.
L'agglomerato più importante di Baunei si allunga su un costone calcareo esposto a Sud-Ovest, suddiviso dalla S.S. 125 (la cosiddetta "Orientale Sarda") che lo connette al quartiere di Monte Colcau. A una distanza di 8 km si affaccia sul Golfo di Arbatax la frazione di Santa Maria Navarrese, confinante con il borgo di Tancau sul Mare, frazione di Lotzorai.
Anche se Baunei si apre sempre di più a valorizzare turisticamente le sue coste, rimane il netto profilo montano del borgo principale, segnato dall'essere stato per secoli un paese di pastori e caprai. Nel particolare e ripido centro storico spicca la chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola di Bari, il cui impianto seicentesco è stato rimaneggiato nel corso del XX secolo. La chiesa è caratterizzata da una copertura a cupola e da un portale ornato, separato dal corpo centrale con funzioni di finta facciata.
Una scoscesa strada asfaltata lunga 4 km si distacca dalla SS 125 e raggiunge Pedra Longa, un pinnacolo aguzzo di roccia calcarea di 128 m che si erge come una guglia direttamente dal mare. Dietro di esso spiccano le cime dei monti Argennas (711 m), Giradili (757 m), Ginnirco (811 m), che si affacciano ripidissimamente sul Mar Tirreno.
Grazie all'esposizione e all'altitudine di 480 m, Baunei si sporge sull'Ogliastra contemplando un anfiteatro di colline e montagne su cui si stagliano le vette più alte del Gennargentu.
Quasi tutto l'esteso territorio comunale, 216 km², si sviluppa oltre i 400 m di altitudine, ed è solcato da valli profonde e strette, le codule, tracce di torrenti che sfociano sul Mar Tirreno punteggiando estese e ripidissime pareti calcaree, tra falesie, calette, rupi, doline, canyon e valli carsiche. Nell'altopiano di Golgo si apre "Su Sterru", la voragine carsica più profonda d'Europa, nei cui pressi si trovano le antiche pozze denominate "As Piscinas" e la chiesa campestre dedicata a San Pietro.
In rapporto a questo territorio non particolarmente fertile, Baunei ha sempre bilanciato la sua economia fra terreni di proprietà comunale e terreni di proprietà privata, mantenendo pressoché incontaminati quasi 40 km di costa e un entroterra originale: tra zone dipinte di blu e di verde, è uno dei tratti più belli, aspri e selvaggi del litorale italiano, con qualità naturalistiche uniche nel Mar Mediterraneo.
Il patrimonio faunistico e naturalistico è al centro di sentieri per il trekking, spesso non tracciati con segnavia, che richiedono un cauto approccio, dovuto alla conformazione e l'estensione del territorio stesso; la cosa ha fatto sì che oggi possiamo godere di paesaggi intatti, antichi e immutati. Fortunatamente le guide specializzate accompagnano ogni anno migliaia di esploratori attratti dai paesaggi aspri e dalla presenza di 120 insediamenti risalenti alla civiltà nuragica, 20 tombe dei giganti, 5 templi d'adorazione, e altre opere megalitiche antichissime.
Le poche spiagge si raggiungono via terra attraverso mulattiere oppure via mare lungo tratti di costa incantevoli. Le più note sono Cala Elune (o Cala Luna), Cala Sisine, Cala Biriala, Cala Mariolu (in sardo viene chiamata "Ispuligedenie o Ispuligiadenie", cioè Spulciata di neve) e Cala Goloritzé.
La flora deriva dalla foresta primaria mediterranea. Predomina la macchia mediterranea, con esemplari di leccio che contano diversi secoli di vita. Diffuso è il ginepro, soprattutto nell'antica e intricata boscaglia che ricopre il Capo di Monte Santo.
La fauna è contraddistinta da alcune specie rare, incluse alcune riportate nella "Red List" dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura poiché a rischio di estinzione. Sino a qualche decennio fa veniva spesso avvistata la foca monaca; ora questo accade raramente, pare si sia ridotta a pochi esemplari. La costa fa parte degli areali del gabbiano corso, che nidifica solo in ambienti particolarmente intatti. Nidifica inoltre il falco della regina (Falco Eleonorae), che in questo territorio ha la sua colonia mediterranea più popolosa. Sono altresì presenti l'aquila reale, il muflone, l'astore, il falco pellegrino, l'aquila del Bonelli.
Anche l'ecosistema marino non risente particolarmente del modesto inquinamento derivante dagli abitati di Santa Maria Navarrese e della frazione di Dorgali, Cala Gonone. Le praterie sottomarine di fanerogame e posidonia oceanica si sviluppano estesamente per tutto l'arco del litorale a profondità non raggiunte in altri siti dalle specie, grazie alla qualità ambientale.
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Cala Luna
Una delle meraviglie del golfo di Orosei, nonchè simbolo della costa orientale della Sardegna. Cala Luna si trova a metà tra i territori di Baunei e di Dorgali ed è caratterizzata dalla foce del torrente codula di Luna. La cala è protetta da ripide pareti di roccia che la incorniciano e punteggiata da ombrose e ampie grotte naturali che offrono riparo dal sole dei mesi più caldi. La spiaggia dorata al centro della cala si immerge in un mare azzurro e cristallino.
Cancello a Baunei
Baunei è un comune italiano di 3.736 abitanti della provincia dell'Ogliastra in Sardegna.
Tra le diverse ipotesi sul toponimo Baunei, una suppone che derivi da una voce affine al greco "bainos", ossia una fornace per la fusione dei metalli o per cuocere le tipiche rocce calcaree fino a ottenere calce.
Il territorio di Baunei, punteggiato quasi ovunque da rocce calcaree, si distende nel tratto centro-orientale della Sardegna, nella provincia dell'Ogliastra, un'area di cui rappresenta storicamente e geograficamente il confine a nord, a ridosso di Codula Elune, un'area intatta che sfocia nell'omonima cala, più nota ai turisti come Cala Luna.
L'agglomerato più importante di Baunei si allunga su un costone calcareo esposto a Sud-Ovest, suddiviso dalla S.S. 125 (la cosiddetta "Orientale Sarda") che lo connette al quartiere di Monte Colcau. A una distanza di 8 km si affaccia sul Golfo di Arbatax la frazione di Santa Maria Navarrese, confinante con il borgo di Tancau sul Mare, frazione di Lotzorai.
Anche se Baunei si apre sempre di più a valorizzare turisticamente le sue coste, rimane il netto profilo montano del borgo principale, segnato dall'essere stato per secoli un paese di pastori e caprai. Nel particolare e ripido centro storico spicca la chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola di Bari, il cui impianto seicentesco è stato rimaneggiato nel corso del XX secolo. La chiesa è caratterizzata da una copertura a cupola e da un portale ornato, separato dal corpo centrale con funzioni di finta facciata.
Una scoscesa strada asfaltata lunga 4 km si distacca dalla SS 125 e raggiunge Pedra Longa, un pinnacolo aguzzo di roccia calcarea di 128 m che si erge come una guglia direttamente dal mare. Dietro di esso spiccano le cime dei monti Argennas (711 m), Giradili (757 m), Ginnirco (811 m), che si affacciano ripidissimamente sul Mar Tirreno.
Grazie all'esposizione e all'altitudine di 480 m, Baunei si sporge sull'Ogliastra contemplando un anfiteatro di colline e montagne su cui si stagliano le vette più alte del Gennargentu.
Quasi tutto l'esteso territorio comunale, 216 km², si sviluppa oltre i 400 m di altitudine, ed è solcato da valli profonde e strette, le codule, tracce di torrenti che sfociano sul Mar Tirreno punteggiando estese e ripidissime pareti calcaree, tra falesie, calette, rupi, doline, canyon e valli carsiche. Nell'altopiano di Golgo si apre "Su Sterru", la voragine carsica più profonda d'Europa, nei cui pressi si trovano le antiche pozze denominate "As Piscinas" e la chiesa campestre dedicata a San Pietro.
In rapporto a questo territorio non particolarmente fertile, Baunei ha sempre bilanciato la sua economia fra terreni di proprietà comunale e terreni di proprietà privata, mantenendo pressoché incontaminati quasi 40 km di costa e un entroterra originale: tra zone dipinte di blu e di verde, è uno dei tratti più belli, aspri e selvaggi del litorale italiano, con qualità naturalistiche uniche nel Mar Mediterraneo.
Il patrimonio faunistico e naturalistico è al centro di sentieri per il trekking, spesso non tracciati con segnavia, che richiedono un cauto approccio, dovuto alla conformazione e l'estensione del territorio stesso; la cosa ha fatto sì che oggi possiamo godere di paesaggi intatti, antichi e immutati. Fortunatamente le guide specializzate accompagnano ogni anno migliaia di esploratori attratti dai paesaggi aspri e dalla presenza di 120 insediamenti risalenti alla civiltà nuragica, 20 tombe dei giganti, 5 templi d'adorazione, e altre opere megalitiche antichissime.
Le poche spiagge si raggiungono via terra attraverso mulattiere oppure via mare lungo tratti di costa incantevoli. Le più note sono Cala Elune (o Cala Luna), Cala Sisine, Cala Biriala, Cala Mariolu (in sardo viene chiamata "Ispuligedenie o Ispuligiadenie", cioè Spulciata di neve) e Cala Goloritzé.
La flora deriva dalla foresta primaria mediterranea. Predomina la macchia mediterranea, con esemplari di leccio che contano diversi secoli di vita. Diffuso è il ginepro, soprattutto nell'antica e intricata boscaglia che ricopre il Capo di Monte Santo.
La fauna è contraddistinta da alcune specie rare, incluse alcune riportate nella "Red List" dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura poiché a rischio di estinzione. Sino a qualche decennio fa veniva spesso avvistata la foca monaca; ora questo accade raramente, pare si sia ridotta a pochi esemplari. La costa fa parte degli areali del gabbiano corso, che nidifica solo in ambienti particolarmente intatti. Nidifica inoltre il falco della regina (Falco Eleonorae), che in questo territorio ha la sua colonia mediterranea più popolosa. Sono altresì presenti l'aquila reale, il muflone, l'astore, il falco pellegrino, l'aquila del Bonelli.
Anche l'ecosistema marino non risente particolarmente del modesto inquinamento derivante dagli abitati di Santa Maria Navarrese e della frazione di Dorgali, Cala Gonone. Le praterie sottomarine di fanerogame e posidonia oceanica si sviluppano estesamente per tutto l'arco del litorale a profondità non raggiunte in altri siti dalle specie, grazie alla qualità ambientale.
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I'm walking..
Baunei è un comune italiano di 3.736 abitanti della provincia dell'Ogliastra in Sardegna.
Tra le diverse ipotesi sul toponimo Baunei, una suppone che derivi da una voce affine al greco "bainos", ossia una fornace per la fusione dei metalli o per cuocere le tipiche rocce calcaree fino a ottenere calce.
Il territorio di Baunei, punteggiato quasi ovunque da rocce calcaree, si distende nel tratto centro-orientale della Sardegna, nella provincia dell'Ogliastra, un'area di cui rappresenta storicamente e geograficamente il confine a nord, a ridosso di Codula Elune, un'area intatta che sfocia nell'omonima cala, più nota ai turisti come Cala Luna.
L'agglomerato più importante di Baunei si allunga su un costone calcareo esposto a Sud-Ovest, suddiviso dalla S.S. 125 (la cosiddetta "Orientale Sarda") che lo connette al quartiere di Monte Colcau. A una distanza di 8 km si affaccia sul Golfo di Arbatax la frazione di Santa Maria Navarrese, confinante con il borgo di Tancau sul Mare, frazione di Lotzorai.
Anche se Baunei si apre sempre di più a valorizzare turisticamente le sue coste, rimane il netto profilo montano del borgo principale, segnato dall'essere stato per secoli un paese di pastori e caprai. Nel particolare e ripido centro storico spicca la chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola di Bari, il cui impianto seicentesco è stato rimaneggiato nel corso del XX secolo. La chiesa è caratterizzata da una copertura a cupola e da un portale ornato, separato dal corpo centrale con funzioni di finta facciata.
Una scoscesa strada asfaltata lunga 4 km si distacca dalla SS 125 e raggiunge Pedra Longa, un pinnacolo aguzzo di roccia calcarea di 128 m che si erge come una guglia direttamente dal mare. Dietro di esso spiccano le cime dei monti Argennas (711 m), Giradili (757 m), Ginnirco (811 m), che si affacciano ripidissimamente sul Mar Tirreno.
Grazie all'esposizione e all'altitudine di 480 m, Baunei si sporge sull'Ogliastra contemplando un anfiteatro di colline e montagne su cui si stagliano le vette più alte del Gennargentu.
Quasi tutto l'esteso territorio comunale, 216 km², si sviluppa oltre i 400 m di altitudine, ed è solcato da valli profonde e strette, le codule, tracce di torrenti che sfociano sul Mar Tirreno punteggiando estese e ripidissime pareti calcaree, tra falesie, calette, rupi, doline, canyon e valli carsiche. Nell'altopiano di Golgo si apre "Su Sterru", la voragine carsica più profonda d'Europa, nei cui pressi si trovano le antiche pozze denominate "As Piscinas" e la chiesa campestre dedicata a San Pietro.
In rapporto a questo territorio non particolarmente fertile, Baunei ha sempre bilanciato la sua economia fra terreni di proprietà comunale e terreni di proprietà privata, mantenendo pressoché incontaminati quasi 40 km di costa e un entroterra originale: tra zone dipinte di blu e di verde, è uno dei tratti più belli, aspri e selvaggi del litorale italiano, con qualità naturalistiche uniche nel Mar Mediterraneo.
Il patrimonio faunistico e naturalistico è al centro di sentieri per il trekking, spesso non tracciati con segnavia, che richiedono un cauto approccio, dovuto alla conformazione e l'estensione del territorio stesso; la cosa ha fatto sì che oggi possiamo godere di paesaggi intatti, antichi e immutati. Fortunatamente le guide specializzate accompagnano ogni anno migliaia di esploratori attratti dai paesaggi aspri e dalla presenza di 120 insediamenti risalenti alla civiltà nuragica, 20 tombe dei giganti, 5 templi d'adorazione, e altre opere megalitiche antichissime.
Le poche spiagge si raggiungono via terra attraverso mulattiere oppure via mare lungo tratti di costa incantevoli. Le più note sono Cala Elune (o Cala Luna), Cala Sisine, Cala Biriala, Cala Mariolu (in sardo viene chiamata "Ispuligedenie o Ispuligiadenie", cioè Spulciata di neve) e Cala Goloritzé.
La flora deriva dalla foresta primaria mediterranea. Predomina la macchia mediterranea, con esemplari di leccio che contano diversi secoli di vita. Diffuso è il ginepro, soprattutto nell'antica e intricata boscaglia che ricopre il Capo di Monte Santo.
La fauna è contraddistinta da alcune specie rare, incluse alcune riportate nella "Red List" dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura poiché a rischio di estinzione. Sino a qualche decennio fa veniva spesso avvistata la foca monaca; ora questo accade raramente, pare si sia ridotta a pochi esemplari. La costa fa parte degli areali del gabbiano corso, che nidifica solo in ambienti particolarmente intatti. Nidifica inoltre il falco della regina (Falco Eleonorae), che in questo territorio ha la sua colonia mediterranea più popolosa. Sono altresì presenti l'aquila reale, il muflone, l'astore, il falco pellegrino, l'aquila del Bonelli.
Anche l'ecosistema marino non risente particolarmente del modesto inquinamento derivante dagli abitati di Santa Maria Navarrese e della frazione di Dorgali, Cala Gonone. Le praterie sottomarine di fanerogame e posidonia oceanica si sviluppano estesamente per tutto l'arco del litorale a profondità non raggiunte in altri siti dalle specie, grazie alla qualità ambientale.
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Sotto Monte Andau, una delle più suggestive pareti della Codula Illune (Supramonte Urzulei, Sardegna).
Baunei è un comune italiano di 3.736 abitanti della provincia dell'Ogliastra in Sardegna.
Tra le diverse ipotesi sul toponimo Baunei, una suppone che derivi da una voce affine al greco "bainos", ossia una fornace per la fusione dei metalli o per cuocere le tipiche rocce calcaree fino a ottenere calce.
Il territorio di Baunei, punteggiato quasi ovunque da rocce calcaree, si distende nel tratto centro-orientale della Sardegna, nella provincia dell'Ogliastra, un'area di cui rappresenta storicamente e geograficamente il confine a nord, a ridosso di Codula Elune, un'area intatta che sfocia nell'omonima cala, più nota ai turisti come Cala Luna.
L'agglomerato più importante di Baunei si allunga su un costone calcareo esposto a Sud-Ovest, suddiviso dalla S.S. 125 (la cosiddetta "Orientale Sarda") che lo connette al quartiere di Monte Colcau. A una distanza di 8 km si affaccia sul Golfo di Arbatax la frazione di Santa Maria Navarrese, confinante con il borgo di Tancau sul Mare, frazione di Lotzorai.
Anche se Baunei si apre sempre di più a valorizzare turisticamente le sue coste, rimane il netto profilo montano del borgo principale, segnato dall'essere stato per secoli un paese di pastori e caprai. Nel particolare e ripido centro storico spicca la chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola di Bari, il cui impianto seicentesco è stato rimaneggiato nel corso del XX secolo. La chiesa è caratterizzata da una copertura a cupola e da un portale ornato, separato dal corpo centrale con funzioni di finta facciata.
Una scoscesa strada asfaltata lunga 4 km si distacca dalla SS 125 e raggiunge Pedra Longa, un pinnacolo aguzzo di roccia calcarea di 128 m che si erge come una guglia direttamente dal mare. Dietro di esso spiccano le cime dei monti Argennas (711 m), Giradili (757 m), Ginnirco (811 m), che si affacciano ripidissimamente sul Mar Tirreno.
Grazie all'esposizione e all'altitudine di 480 m, Baunei si sporge sull'Ogliastra contemplando un anfiteatro di colline e montagne su cui si stagliano le vette più alte del Gennargentu.
Quasi tutto l'esteso territorio comunale, 216 km², si sviluppa oltre i 400 m di altitudine, ed è solcato da valli profonde e strette, le codule, tracce di torrenti che sfociano sul Mar Tirreno punteggiando estese e ripidissime pareti calcaree, tra falesie, calette, rupi, doline, canyon e valli carsiche. Nell'altopiano di Golgo si apre "Su Sterru", la voragine carsica più profonda d'Europa, nei cui pressi si trovano le antiche pozze denominate "As Piscinas" e la chiesa campestre dedicata a San Pietro.
In rapporto a questo territorio non particolarmente fertile, Baunei ha sempre bilanciato la sua economia fra terreni di proprietà comunale e terreni di proprietà privata, mantenendo pressoché incontaminati quasi 40 km di costa e un entroterra originale: tra zone dipinte di blu e di verde, è uno dei tratti più belli, aspri e selvaggi del litorale italiano, con qualità naturalistiche uniche nel Mar Mediterraneo.
Il patrimonio faunistico e naturalistico è al centro di sentieri per il trekking, spesso non tracciati con segnavia, che richiedono un cauto approccio, dovuto alla conformazione e l'estensione del territorio stesso; la cosa ha fatto sì che oggi possiamo godere di paesaggi intatti, antichi e immutati. Fortunatamente le guide specializzate accompagnano ogni anno migliaia di esploratori attratti dai paesaggi aspri e dalla presenza di 120 insediamenti risalenti alla civiltà nuragica, 20 tombe dei giganti, 5 templi d'adorazione, e altre opere megalitiche antichissime.
Le poche spiagge si raggiungono via terra attraverso mulattiere oppure via mare lungo tratti di costa incantevoli. Le più note sono Cala Elune (o Cala Luna), Cala Sisine, Cala Biriala, Cala Mariolu (in sardo viene chiamata "Ispuligedenie o Ispuligiadenie", cioè Spulciata di neve) e Cala Goloritzé.
La flora deriva dalla foresta primaria mediterranea. Predomina la macchia mediterranea, con esemplari di leccio che contano diversi secoli di vita. Diffuso è il ginepro, soprattutto nell'antica e intricata boscaglia che ricopre il Capo di Monte Santo.
La fauna è contraddistinta da alcune specie rare, incluse alcune riportate nella "Red List" dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura poiché a rischio di estinzione. Sino a qualche decennio fa veniva spesso avvistata la foca monaca; ora questo accade raramente, pare si sia ridotta a pochi esemplari. La costa fa parte degli areali del gabbiano corso, che nidifica solo in ambienti particolarmente intatti. Nidifica inoltre il falco della regina (Falco Eleonorae), che in questo territorio ha la sua colonia mediterranea più popolosa. Sono altresì presenti l'aquila reale, il muflone, l'astore, il falco pellegrino, l'aquila del Bonelli.
Anche l'ecosistema marino non risente particolarmente del modesto inquinamento derivante dagli abitati di Santa Maria Navarrese e della frazione di Dorgali, Cala Gonone. Le praterie sottomarine di fanerogame e posidonia oceanica si sviluppano estesamente per tutto l'arco del litorale a profondità non raggiunte in altri siti dalle specie, grazie alla qualità ambientale.
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l'inesorabile passare delle stagioni
Baunei è un comune italiano di 3.736 abitanti della provincia dell'Ogliastra in Sardegna.
Tra le diverse ipotesi sul toponimo Baunei, una suppone che derivi da una voce affine al greco "bainos", ossia una fornace per la fusione dei metalli o per cuocere le tipiche rocce calcaree fino a ottenere calce.
Il territorio di Baunei, punteggiato quasi ovunque da rocce calcaree, si distende nel tratto centro-orientale della Sardegna, nella provincia dell'Ogliastra, un'area di cui rappresenta storicamente e geograficamente il confine a nord, a ridosso di Codula Elune, un'area intatta che sfocia nell'omonima cala, più nota ai turisti come Cala Luna.
L'agglomerato più importante di Baunei si allunga su un costone calcareo esposto a Sud-Ovest, suddiviso dalla S.S. 125 (la cosiddetta "Orientale Sarda") che lo connette al quartiere di Monte Colcau. A una distanza di 8 km si affaccia sul Golfo di Arbatax la frazione di Santa Maria Navarrese, confinante con il borgo di Tancau sul Mare, frazione di Lotzorai.
Anche se Baunei si apre sempre di più a valorizzare turisticamente le sue coste, rimane il netto profilo montano del borgo principale, segnato dall'essere stato per secoli un paese di pastori e caprai. Nel particolare e ripido centro storico spicca la chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola di Bari, il cui impianto seicentesco è stato rimaneggiato nel corso del XX secolo. La chiesa è caratterizzata da una copertura a cupola e da un portale ornato, separato dal corpo centrale con funzioni di finta facciata.
Una scoscesa strada asfaltata lunga 4 km si distacca dalla SS 125 e raggiunge Pedra Longa, un pinnacolo aguzzo di roccia calcarea di 128 m che si erge come una guglia direttamente dal mare. Dietro di esso spiccano le cime dei monti Argennas (711 m), Giradili (757 m), Ginnirco (811 m), che si affacciano ripidissimamente sul Mar Tirreno.
Grazie all'esposizione e all'altitudine di 480 m, Baunei si sporge sull'Ogliastra contemplando un anfiteatro di colline e montagne su cui si stagliano le vette più alte del Gennargentu.
Quasi tutto l'esteso territorio comunale, 216 km², si sviluppa oltre i 400 m di altitudine, ed è solcato da valli profonde e strette, le codule, tracce di torrenti che sfociano sul Mar Tirreno punteggiando estese e ripidissime pareti calcaree, tra falesie, calette, rupi, doline, canyon e valli carsiche. Nell'altopiano di Golgo si apre "Su Sterru", la voragine carsica più profonda d'Europa, nei cui pressi si trovano le antiche pozze denominate "As Piscinas" e la chiesa campestre dedicata a San Pietro.
In rapporto a questo territorio non particolarmente fertile, Baunei ha sempre bilanciato la sua economia fra terreni di proprietà comunale e terreni di proprietà privata, mantenendo pressoché incontaminati quasi 40 km di costa e un entroterra originale: tra zone dipinte di blu e di verde, è uno dei tratti più belli, aspri e selvaggi del litorale italiano, con qualità naturalistiche uniche nel Mar Mediterraneo.
Il patrimonio faunistico e naturalistico è al centro di sentieri per il trekking, spesso non tracciati con segnavia, che richiedono un cauto approccio, dovuto alla conformazione e l'estensione del territorio stesso; la cosa ha fatto sì che oggi possiamo godere di paesaggi intatti, antichi e immutati. Fortunatamente le guide specializzate accompagnano ogni anno migliaia di esploratori attratti dai paesaggi aspri e dalla presenza di 120 insediamenti risalenti alla civiltà nuragica, 20 tombe dei giganti, 5 templi d'adorazione, e altre opere megalitiche antichissime.
Le poche spiagge si raggiungono via terra attraverso mulattiere oppure via mare lungo tratti di costa incantevoli. Le più note sono Cala Elune (o Cala Luna), Cala Sisine, Cala Biriala, Cala Mariolu (in sardo viene chiamata "Ispuligedenie o Ispuligiadenie", cioè Spulciata di neve) e Cala Goloritzé.
La flora deriva dalla foresta primaria mediterranea. Predomina la macchia mediterranea, con esemplari di leccio che contano diversi secoli di vita. Diffuso è il ginepro, soprattutto nell'antica e intricata boscaglia che ricopre il Capo di Monte Santo.
La fauna è contraddistinta da alcune specie rare, incluse alcune riportate nella "Red List" dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura poiché a rischio di estinzione. Sino a qualche decennio fa veniva spesso avvistata la foca monaca; ora questo accade raramente, pare si sia ridotta a pochi esemplari. La costa fa parte degli areali del gabbiano corso, che nidifica solo in ambienti particolarmente intatti. Nidifica inoltre il falco della regina (Falco Eleonorae), che in questo territorio ha la sua colonia mediterranea più popolosa. Sono altresì presenti l'aquila reale, il muflone, l'astore, il falco pellegrino, l'aquila del Bonelli.
Anche l'ecosistema marino non risente particolarmente del modesto inquinamento derivante dagli abitati di Santa Maria Navarrese e della frazione di Dorgali, Cala Gonone. Le praterie sottomarine di fanerogame e posidonia oceanica si sviluppano estesamente per tutto l'arco del litorale a profondità non raggiunte in altri siti dalle specie, grazie alla qualità ambientale.
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Attraversando grappoli di canaloni verso S'Arcada 'e S'Ozzastru, una deviazione è d'obbligo per curiosare nella grotta di Sos Sirios.
Cominciamo a macinare dislivelli...
Infondo, oltre il fiume, Campu Esone, Bacu Tattis, Bidunnìe e l'ultima calata in doppia del canalone ("Bacu Pigas"?).
Avvicinamento a Sos Sirios (Supramonte Dorgali, Sardegna).
Bacu Padenti, una delle poche codule costiere sarde ad essere stata valorizzata dal punto di vista torrentistico. Si sviluppa in un ambiente selvaggio e emozionante per la varietà delle tecniche di progressione: verticali a picco sul mare, attraversamento di grotte, archi di roccia e sentieri panoramici, ne fanno una delle gole più gettonate del panorama sardo.
Str. Eremia Grigorescu (fostă Armașului), nr. 3.
Monument istoric clasat sub codul B-II-m-B-20950.
În 2009, casa de la nr. 1 a fost demolată, iar în locul ei se ridică azi un dizgrațios bloc de 5 etaje care sufocă perspectiva din aceste fotografii.
Documentație online
Despre Casa Teohari: Cătălina Cosmescu (It`s about Art and Architecture); blogul Școlii Centrale.
Despre demolarea de la nr. 1: Bogdan Olteanu (art historia); Catiușa Ivanov (hotnews); blogul Școlii Centrale.
Despre noul bloc de la nr. 1: blogul Școlii Centrale.
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Teohari house, 3 Eremia Grigorescu street.
Historical landmark code: B-II-m-B-20950.
In 2009, the house at no. 1 was demolished, and its place was taken by an unsightly 5-storey block of flats, which suffocates the perspective recorded in these photos.
Bucharest, 3.04.2009.
Fuori di qui, il mondo. Tanti piccoli mondi.
Baunei è un comune italiano di 3.736 abitanti della provincia dell'Ogliastra in Sardegna.
Tra le diverse ipotesi sul toponimo Baunei, una suppone che derivi da una voce affine al greco "bainos", ossia una fornace per la fusione dei metalli o per cuocere le tipiche rocce calcaree fino a ottenere calce.
Il territorio di Baunei, punteggiato quasi ovunque da rocce calcaree, si distende nel tratto centro-orientale della Sardegna, nella provincia dell'Ogliastra, un'area di cui rappresenta storicamente e geograficamente il confine a nord, a ridosso di Codula Elune, un'area intatta che sfocia nell'omonima cala, più nota ai turisti come Cala Luna.
L'agglomerato più importante di Baunei si allunga su un costone calcareo esposto a Sud-Ovest, suddiviso dalla S.S. 125 (la cosiddetta "Orientale Sarda") che lo connette al quartiere di Monte Colcau. A una distanza di 8 km si affaccia sul Golfo di Arbatax la frazione di Santa Maria Navarrese, confinante con il borgo di Tancau sul Mare, frazione di Lotzorai.
Anche se Baunei si apre sempre di più a valorizzare turisticamente le sue coste, rimane il netto profilo montano del borgo principale, segnato dall'essere stato per secoli un paese di pastori e caprai. Nel particolare e ripido centro storico spicca la chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola di Bari, il cui impianto seicentesco è stato rimaneggiato nel corso del XX secolo. La chiesa è caratterizzata da una copertura a cupola e da un portale ornato, separato dal corpo centrale con funzioni di finta facciata.
Una scoscesa strada asfaltata lunga 4 km si distacca dalla SS 125 e raggiunge Pedra Longa, un pinnacolo aguzzo di roccia calcarea di 128 m che si erge come una guglia direttamente dal mare. Dietro di esso spiccano le cime dei monti Argennas (711 m), Giradili (757 m), Ginnirco (811 m), che si affacciano ripidissimamente sul Mar Tirreno.
Grazie all'esposizione e all'altitudine di 480 m, Baunei si sporge sull'Ogliastra contemplando un anfiteatro di colline e montagne su cui si stagliano le vette più alte del Gennargentu.
Quasi tutto l'esteso territorio comunale, 216 km², si sviluppa oltre i 400 m di altitudine, ed è solcato da valli profonde e strette, le codule, tracce di torrenti che sfociano sul Mar Tirreno punteggiando estese e ripidissime pareti calcaree, tra falesie, calette, rupi, doline, canyon e valli carsiche. Nell'altopiano di Golgo si apre "Su Sterru", la voragine carsica più profonda d'Europa, nei cui pressi si trovano le antiche pozze denominate "As Piscinas" e la chiesa campestre dedicata a San Pietro.
In rapporto a questo territorio non particolarmente fertile, Baunei ha sempre bilanciato la sua economia fra terreni di proprietà comunale e terreni di proprietà privata, mantenendo pressoché incontaminati quasi 40 km di costa e un entroterra originale: tra zone dipinte di blu e di verde, è uno dei tratti più belli, aspri e selvaggi del litorale italiano, con qualità naturalistiche uniche nel Mar Mediterraneo.
Il patrimonio faunistico e naturalistico è al centro di sentieri per il trekking, spesso non tracciati con segnavia, che richiedono un cauto approccio, dovuto alla conformazione e l'estensione del territorio stesso; la cosa ha fatto sì che oggi possiamo godere di paesaggi intatti, antichi e immutati. Fortunatamente le guide specializzate accompagnano ogni anno migliaia di esploratori attratti dai paesaggi aspri e dalla presenza di 120 insediamenti risalenti alla civiltà nuragica, 20 tombe dei giganti, 5 templi d'adorazione, e altre opere megalitiche antichissime.
Le poche spiagge si raggiungono via terra attraverso mulattiere oppure via mare lungo tratti di costa incantevoli. Le più note sono Cala Elune (o Cala Luna), Cala Sisine, Cala Biriala, Cala Mariolu (in sardo viene chiamata "Ispuligedenie o Ispuligiadenie", cioè Spulciata di neve) e Cala Goloritzé.
La flora deriva dalla foresta primaria mediterranea. Predomina la macchia mediterranea, con esemplari di leccio che contano diversi secoli di vita. Diffuso è il ginepro, soprattutto nell'antica e intricata boscaglia che ricopre il Capo di Monte Santo.
La fauna è contraddistinta da alcune specie rare, incluse alcune riportate nella "Red List" dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura poiché a rischio di estinzione. Sino a qualche decennio fa veniva spesso avvistata la foca monaca; ora questo accade raramente, pare si sia ridotta a pochi esemplari. La costa fa parte degli areali del gabbiano corso, che nidifica solo in ambienti particolarmente intatti. Nidifica inoltre il falco della regina (Falco Eleonorae), che in questo territorio ha la sua colonia mediterranea più popolosa. Sono altresì presenti l'aquila reale, il muflone, l'astore, il falco pellegrino, l'aquila del Bonelli.
Anche l'ecosistema marino non risente particolarmente del modesto inquinamento derivante dagli abitati di Santa Maria Navarrese e della frazione di Dorgali, Cala Gonone. Le praterie sottomarine di fanerogame e posidonia oceanica si sviluppano estesamente per tutto l'arco del litorale a profondità non raggiunte in altri siti dalle specie, grazie alla qualità ambientale.
it.wikipedia.org/wiki/Baunei#Golgo.2C_lo_Scultone_e_i_fum...
ENG: The Cathedral of Curtea de Argeș (early 16th century) is a Romanian Orthodox cathedral in Curtea de Argeș, Romania. It is located on the grounds of the Curtea de Argeș Monastery, and is dedicated to Saint Nicholas.
The cathedral is faced with pale grey limestone, which was easily chiselled then hardened on exposure. The interior is of brick, plastered and decorated with frescoes. Nearby on the grounds a large Moorish style royal palace stands.
RO: Mănăstirea Curtea de Argeș este o mănăstire din România situată în orașul Curtea de Argeș. Ansamblul cuprinde biserica episcopală, unul dintre cele mai celebre monumente de arhitectură din Țara Românească.
Mănăstirea Curtea de Argeș este inclusă în Lista monumentelor istorice din România, având codul de clasificare AG-II-a-A-13628.
Argh!!! Esposizione a cagarura!! =( =( ....
Archetto di roccia, nei pressi di Su Fundale 'e Su Erre (Supramonte Baunei, Sardegna).
Vecchie e nuove generazioni in cerca di anfratti improbabili ma veri!!
Sopra Codula di Luna (Supramonte Baunei, Sardegna).
...uno dei passaggi segreti del Supramonte.
Chiamato anche Pala Abbenta o Su Stampu a Benta.
Diaclasi che permette di superare facilmente le ultime pareti sulla sinistra idrografica di Gorropeddu.
Codula di Ilune, Urzulei, Sardegna, Italy
L'insediamento fu costruito alla fine dell'Ottocento e utilizzato fino ai primi anni settanta. Ancora oggi è frequentato e tenuto in ottime condizioni dai proprietari. Intorno sono presenti diversi recinti e ricoveri per maiali. Vicinissimi a questo si trovano altri quattro cuili altrettanto belli: Cuile Sa Cunzadura, Cuile Mercurichè, Cuile Pitt'e Rutta e Cuile Brusau.
L'ubicazione del pinnettu, collocato in una delle località più belle del Supramonte di Urzulei, a due passi da straordinarie bellezze naturalistiche quali Pischina Urthaddala, Gorropu, la Codula Orbisi, le Grotte Luigi Donini e Orbisi, i siti archeologici dei Nuraghi Mereu e Gorropu, la Tomba di Giganti di Sa Carcara, fanno si che questo insediamento pastorale sia fra i più frequentati dagli escursionisti del Supramonte.