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Viaggio in Kenya, Settembre 2013.

Reportage Fotografico

Kenya © Photo Walter Lo Cascio

  

Camels are unfomfortable enough to ride. Throw on all your dive kit, a few tanks and weight belts, and no one is comfortable!

Sandboarding near the lybian border

i guess now he's cursed.

Nella vita ho anche fatto il Beduino.

© sollerman

Samsung digital camera

Идущий в пустыне.

Preparing for a trip to Petra in Jordan'The rosered city " of the Nabateeans.

Vive a Palmira, si suppone. In mezzo al deserto, è beduino ma sa vivere in città. Ha una fototessera in tasca: nella foto ha il gel e gli occhi sono umidi e grandi, non si dica che nasconde qualcosa. In quella foto mostra tutto quello che può mostrare per essere bello, bello come un documento. Intorno alla foto c'è una cornicetta rossa che forma una rosa: con il dito passa sopra a quella cornice, fa il giro della sua faccia tante volte. Poi richiude il cartoncino con entrambe le mani, lo stira lentamente, lo protegge dai salti del minibus e dalla polvere delle sue unghie. Lo tiene piano, come se tenesse una cosa viva, un uccello o un piccolo animale ferito. Fuori è niente: cielo, rocce, sabbia, fili elettrici e aria. Moltissima aria calda che secca ogni cosa. La foto nella tasca è preziosa, la cosa più preziosa di questo minibus. Le mani hanno fatto il giro della foto come per disegnare un bambino cresciuto. I piedi faranno il giro di Homs, la città dei documenti. Poi il minibus lo riporterà a casa, sulla strada che passa in mezzo al deserto.

città morta di Sergilla ,dintorni di Aleppo,Siria 15 maggio 2008

Gerne habe ich die Einladung angenommen. So viel Gastfreundschaft! Die Frauen feiern in einem separaten Zelt, so ist das im Mittleren Osten. Die Männer tanzen und singen den ganzen Abend lang, es gibt MANSAF, das Nationalgericht mit Reis, Lamm und Yoghurtsauce, Kaffee und Tee, und Shishas zum Rauchen. Zu meinem Glück war am Abend auch Khalid da, der Englischlehrer von Azraq. Er machte mich mit dem 105 Jahre alten Stammesältesten bekannt, erzählte von der Struktur der Sippe, und dass der Boss sein Vermögen mit Handel und Schmuggel im Dreiländereck Iraq - Syrien - Jordanien gemacht habe. Es sei normal, dass vermögende Beduinen mit 3 bis 4 Frauen bis 20 oder mehr Kinder hätten, so seien sie untereinander alle verwandt, Onkels oder Cousins oder Neffen. Meine Fuji Kamera war sehr gefragt, alle wollten ein Porträt haben von sich, oder mit ihrem besten Freund zusammen. Einige fotografierten es ungeduldig mit ihrem Smartphone vom Screen meiner Kamera. Die bearbeiteten Fotos wird Khalid dann im Stamm an die Porträtierten weiterleiten. Was für ein Privileg, an diesem Fest teilzunehmen - ganz herzlichen Dank!

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