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Photo Art Project in Cinatown of Port Louis, Mauritius, 2018

 

Motion blur during a very brief, but very golden, sunrise...Kemer, Antalya

Photo Art Project in Cinatown of Port Louis, Mauritius, 2018

acrylic/oil on canvas, 24x18 cm

www.instagram.com/p/DVZdl0bDa7D/?img_index=1

 

"La terra si stira dal lungo sonno bianco e torna a respirare."

oil on canvas, 50x50 cm

www.instagram.com/p/DRvHtSVjer9/?img_index=1

 

La metafora di "sospeso in un istante" nell'arte si riferisce alla capacità dell'opera di congelare un momento effimero, spesso carico di movimento, tensione narrativa o emozione pura, sottraendolo allo scorrere inesorabile del tempo.

Dipinti che ritraggono un momento di azione, come un gesto, un'espressione o un evento, congelandolo per l'eternità.

L'espressione è resa celebre da una frase di Seneca, che scrive: "sono sospeso in un istante del tempo che fugge" (in puncto fugientis temporis pendeo).

   

www.instagram.com/p/DOdWV4KDZQ2/?img_index=1

oil on canvas, 60x50 cm

"Riflessi d'incanto" si riferisce a immagini, luci o aspetti di qualcosa che appaiono meravigliosi, magici o esteticamente perfetti, come se fossero incantati. Si usa per descrivere un effetto particolarmente bello, che cattura l'attenzione e suscita stupore, evocando un senso di meraviglia o fascino. Quindi, quando si parla di "riflessi d'incanto", si intende qualcosa che appare di una bellezza quasi soprannaturale o che suscita un profondo incanto in chi lo osserva. "Riflessi d'incanto" non è una forma poetica in sé, ma una espressione poetica che si riferisce a un effetto visivo o emotivo.

 

L'espressione stessa è una metafora o un'immagine che va oltre il senso letterale. "Riflessi" possono essere quelli sull'acqua, ma possono anche rappresentare ricordi, sogni o ispirazioni, e l'"incanto" ne amplifica la bellezza e la meraviglia.

In sintesi, "riflessi d'incanto" si dice poetico perché è un'espressione che, per la sua capacità di creare un'immagine suggestiva e toccante, adotta un linguaggio che va oltre la descrizione pura e semplice e si avvicina alla sensibilità che caratterizza la poesia.

 

The name - of it - is "Autumn" 656

 

www.instagram.com/p/DVeZHniDQvi/?img_index=4

acrilico su tela, 24x18 cm)

SOLD (collezione privata)

 

"Quando studieremo l'universo, si vedrà che stando qui, sulla terra, già eravamo in paradiso" Stanislaw Jerzy Lec

 

Temporary art installation at the Rotterdam Oostplein ("East Square"), at the location where once stood windmill "De Noord".

 

Rotterdam.nl: (in Dutch) Stoepmakersoostplein (in Dutch)

 

Happy Sliders Sunday!

watercolor on paper

www.instagram.com/alicealicjacieliczka/

Art exhibition /1998/; BWA - Art Association; Ciechanów, Poland

oil on canvas, 70x50 cm

www.instagram.com/p/DN9Ii7-DZmG/?img_index=1

"Sublimità velata" indica un grado altissimo di bellezza, nobiltà o grandezza che è nascosto, non immediatamente evidente o palese, ma percepibile attraverso un'intuizione, un'analisi profonda o una sensibilità più sviluppata. In altre parole, è l'eccellenza che non si mostra apertamente, ma che si coglie "sotto il velo" di apparenze più modeste o meno appariscent. Si potrebbe dire che un'opera d'arte ha una "sublimità velata" se la sua bellezza o il suo significato più profondo emergono solo dopo una contemplazione prolungata e attenta, anziché essere immediatamente evidenti a tutt

 

oil on canvas, 60x80 cm

www.instagram.com/p/DRSMZpNjb-w/?img_index=1

 

www.instagram.com/p/DN9Ii7-DZmG/?img_index=1

"Cattedrale di luce" Nell'arte e nell'architettura gotica, la "cattedrale di luce" si riferisce all'uso innovativo delle vetrate colorate e delle grandi aperture per trasformare lo spazio interno delle chiese in un'esperienza mistica. Il concetto di "cattedrale di luce astratta" è versatile e può riferirsi sia a un'opera artistica che usa la luce per cambiare la percezione di una struttura, sia a un'installazione che la luce stessa crea, come dei fasci che formano una cattedrale nello spazio.

 

σειρά: Βυζαντινές εμπνεύσεις

oil on canvas board' 2000

www.instagram.com/alicealicjacieliczka/

There's a certain Slant of light,

 

Winter Afternoons --

 

That oppresses, like the Heft

 

Of Cathedral Tunes --

  

Heavenly Hurt, it gives us --

 

We can find no scar,

 

But internal difference,

 

Where the Meanings, are --

  

None may teach it -- Any --

 

'Tis the Seal Despair --

 

An imperial affliction

 

Sent us of the Air --

  

When it comes, the Landscape listens --

 

Shadows -- hold their breath --

 

When it goes, 'tis like the Distance

 

On the look of Death –

 

Emily Dickinson, poem 258

oil on canvas, 60x50 cm

www.instagram.com/p/DTTkjF6jQVe/?img_index=1

"Un lampo... poi la notte"

(olio su tela, 60x50 cm)

 

"Un lampo... poi la notte" significa l'esperienza di un'illuminazione improvvisa e fugace che squarcia il buio, rivelando per un istante la realtà, per poi tornare al mistero o all'oscurità, simboleggiando la transitorietà della vita, la bellezza fuggitiva o la perdita di un momento di conoscenza, come nelle poesie di Giovanni Pascoli "Il lampo" e Charles Baudelaire "A una passante".

  

E.D. 476-489

 

oil on canvas, 60x80 cm

www.instagram.com/p/DTBpDXhjeAM/?img_index=5

 

MUJER CON FLOR POR YKAY LEDEZMA - publication: youtu.be/Fo81laDkZRo

 

L'uso della "luce che viene da lontano" come metafora artistica è uno dei temi più profondi dell'estetica, poiché collega la percezione visiva alla dimensione temporale, spirituale e psicologica.

In arte, una luce che sembra provenire da un orizzonte lontano o da una fonte invisibile rappresenta spesso il passato o il desiderio.

Poiché la luce delle stelle impiega anni per raggiungerci, essa è fisicamente una "luce del passato". Gli artisti contemporanei usano questa metafora per riflettere sulla nostra piccolezza nell'universo.

In sintesi, la luce che viene da lontano è il ponte tra ciò che è visibile e ciò che è solo immaginato, tra la realtà materica e l'aspirazione dell'immortalità.

  

"Io mi cresco un male" - poesia di Salvatore Quasimodo.

watercolor on paper'1995

www.instagram.com/alicealicjacieliczka/

acrylic/ oil on canvas, 50x60 cm

   

Ah, Necromancy Sweet!

Ah, Wizard erudite!

Teach me the skill,

 

That I instill the pain

Surgeons assuage in vain,

Nor Herb of all the plain

Can Heal!

 

Emily Dickinson, poem (177)

watercolor on paper' 1998

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