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For this week's MacroMondays challenge "Container" .
De SOS Talisman is een klein kastje aan een halsketting of horlogeband. In het kastje zit een papieren strookje waarop je persoonlijke gegevens kunnen worden in gevuld. Aangevuld met je medische gegevens zoals bijvoorbeeld je medicijnen. In geval van nood kunnen hulpdiensten daar de nodige gegevens lezen.
The SOS Talisman is a small box on a necklace or watch strap.
There is a paper slip in the box on which your personal
data can be entered. Supplemented with your medical data
such as your medicines, for example. In case of emergency, emergency services can read the necessary data there.
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S’Urthu e sos Buttudos sono le maschere tradizionali di Fonni, il paese più alto della Sardegna, nella provincia di Nuoro. S’Urthu, l’animale, ha il consueto campanaccio ed è vestito di pelli nere o bianche, di montone o di caprone, e viene tenuto alla catena da sos Buttudos, uomini incappucciati vestiti di nero, con dei campanacci sulle spalle. Le due maschere, che compaiono per i fuochi di Sant’Antonio, mettono in scena la classica lotta tra bene e male, tra l’uomo e l’animale: s’Urthu, l’animale, cerca di scappare e di liberarsi arrampicandosi ovunque, su alberi e balconi, mentre sos Buttudos cercano di domarlo.
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Marseille, le 27 avril 2010. En voyant cette affiche et son commentaire, j’ai eu envie de lui donner une forme “chat” de web. Mais alors que j’étais en train d’écrire ma contribution je me suis fait arrêter par la police pour flagrant délit de “tag”...
PORTAL DE UNCASTILLO, también conocido como de los "CUERNOS", por los amuletos que colgaban de las casas para espantar a los malos espíritus. SOS DEL REY CATÓLICO (Zaragoza)
Hortensia is a female name of Latin origin in its Spanish variant. It comes from hortus (orchard, garden), so Hortensia means «the gardener». The name became popular thanks to the flower called hydrangea.
Best View On Black and Large (updated on my new Photography Portfolio)
This image along with others on my photostream are now available for purchase.
Please check my interestingness page :: HDR / Digital Blending Set :: Switzerland Set
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SOS is open!
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GIORNATA MONDIALE DELL'AMBIENTE - SOS FRATINO
Quello in foto è un pullo di fratino nato appena due giorni fa sulle spiagge maremmane. Il fratino viene definito “sentinella del benessere ambientale” perché nidifica in luoghi che godono di ottima salute; è però un raro uccelletto in via di estinzione per la scarsità di ambienti sani e per essere indifeso da attacchi di predatori o dalle attività umane. I piccoli non voleranno prima di un mese e l’unico mezzo di difesa è quello di restare immobili sperando nel mimetismo. Ecco allora che nella giornata dell’ambiente rivolgo l’invito alle persone che frequentano in questo periodo le nostre spiagge di non inseguire o toccare i pulcini e in particolare ai padroni di cani di tenerli al guinzaglio.
All rights reserved - copyright © Giancarlo Gabbrielli
Soy pequeño
soy una gota en el jardin
sigue el curso de agua
que nos lleve donde nunca fuimos.
Por senderos que se bifurcan
por mundos parelelos.
pubblicata su Sassari & Hinterland - Febbraio 2009
Riprodotta olio su tela 70x50 da cicipeis
e per finire ....in un video su youtube www.youtube.com/watch?v=xqn_19Ric_g
I "BOES E MERDULES" sono maschere tipiche del carnevale di Ottana, un paesino in provincia di Nuoro da cui dista poco più di 20 chilometri, all'inizio della valle del Tirso e ai margini della Barbagia di Ollolai.
Col nome “merdules” si indicano, in generale, tutte le maschere ottanesi. Il “merdule” vero e proprio porta la maschera umana, il nome (è solo un’ipotesi) si suppone che abbia origine nuragica: mere = padrone e ule = bue; quindi padrone del bue. “Sos boes” portano la maschera taurina che presenta decori e ornamenti realizzati con lo scalpello e il coltello; la figura del toro, antica divinità punico – nuragica, simbolo di forza vitale è sempre presente nella civiltà dell’intero bacino del Mediterraneo, “su boe” rappresenta l’animale che si ribella al padrone: inizialmente il suo passo cadenzato dà un particolare ritmo ai campanacci ma poi crea scompiglio tra la gente e si scaglia contro il merdule, suo padrone e domatore, che con il bastone “su Mazuccu” o una frusta di cuoio “sa Soca”, cerca di riportare l’ordine. Sia i boes che i merdules vestono pelli di pecora integre di vello e portano in viso maschere di legno fatte di pero selvatico dette Carazzas (cara, in sardo, significa viso). I boes portano sulla spalla un fitto grappolo di campanacci dette sas sonazzas o su erru, i merdules a differenza dei boes, non portano campanacci. Esiste anche una figura femminile “sa filonzana”, che rappresenta una donna triste che fila la lana col fuso;
Tutti temono e rispettano questa figura perché tiene in mano il fragile filo della vita che potrebbe recidere in qualsiasi momento, cosa che non accade mai….
tratto da ... www.merdules.it/GRUPPO.htm
La stella che viene scolpita sulla fronte del "BOE" era di buon auspicio mentre per la figura del pastore "SU MERDULE" detto anche "SU GOBBEDDU" (il gobbo) si tendeva a farla il più possibile brutta e deforme in modo da far paura anche al diavolo e cosi allontanare le sfortune della vita.
Sempre presente nelle sfilate è la maschera della "ILONZANA". Raffigura una lugubre vecchietta, gobba anche lei, che va in giro per le vie del paese tutta vestita di nero. E' sempre intenta a filare la lana e minaccia di tagliare il filo che pende dalla conocchia, se non le si offre da bere. Il filo di lana rappresenta la vita di chi le sta di fronte.
tratto da ... www.merdules.com/storia.htm
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