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Yellow gantry:
AWA-Plessey 150mm 3-aspect (Top)
AWA-Plessey 200mm 3-aspect (Bottom)
Galvanized gantry:
MARKTEL 300mm LED 3-aspect horizontal (Top)
MARKTEL 200mm LED 3-aspect (Bottom)
Location: Dr. Djundjunan - HOS Tjokroaminoto Intersection (Eastbound)
The AWA-made traffic lights was replaced with local made MARKTEL with its own ATCS (not SCATS anymore)
These cyanotype photograms on glass reference the first photographic book, Photographs of British Algae: Cyanotype Impressions, by Anna Atkins (1843). The work begins in darkness. Backlit by a motion sensor activated light array, the viewer awakens the piece.
Rear hangers installed. the system swings from side to side a little too much so I may have to opt for something a little more solid in terms of the rubbers.
I still need to hang the centre section hence the purpose built wooden prop still in place
!FAIL!
Man, I love Macs, and they love me. Here, the install disc just boots into a bucket of fail each time. Heck forbid it gave a useful error message. And this computer is fresh back from Apple Care!
Staff members install Alexander Calder's "Tableau Noir (The Blackboard)" outside the museum on the left side of the 8th and G Street entrance.
Carpenters standing at a cutting bench with a chop saw while installing house trim. The man in the ball cap throws pieces to the installers. The man with the towel on his head is the supervisor and makes all the cuts called out by the installers.
1. Installazione visiva da gustare
Biblioteca civica Pergine Valsugana
"Di che forma sei oggi?"
Progetto
“Il mondo ha tante forme quanti sono gli occhi che lo contemplano”
installazione diffusa e partecipata
Ideazione e realizzazione
9 – 11 LUGLIO 2012
Installazione diffusa e partecipata in città
12 – 13 LUGLIO 2012
ore 18:00 – 24:00
Le installazioni saranno in mostra presso le cucine ex Ospedale Psichiatrico di Pergine Valsugana
Una produzione
PERGINE SPETTACOLO APERTO
Bando Open creazione contemporanea in Trentino
La creazione, dal titolo “Il mondo ha tante forme quanti sono gli occhi che lo contemplano”, ispirato ad una frase del poeta tedesco J.P.Richter, assume la forma di una installazione diffusa e partecipata sul territorio della città di Pergine. Vuole proporre una riflessione sulla Comunità e sul Paesaggio perginese attraverso un percorso reale, metaforico e sensoriale costituito da sei diverse installazioni audio e video collocate in punti significativi della vita cittadina e da una postazione collettiva finale. Al Ristorante, in Farmacia, all’Ufficio Anagrafe, in Biblioteca e al Bar il visitatore potrà fornire il proprio punto di vista partecipando attivamente alla costruzione della propria forma del mondo.
Dentro il paesaggio c’è la vita, i suoni, i rumori, le storie, le memorie di una città; negli interstizi dei vicoli, nel rimosso che non vediamo, nell’incrocio di strade, di sguardi, nella prossemica inascoltata si prospettano nuovi punti di vista da esplorare:
tutto ciò accade. Come trovare la fisionomia del paesaggio mondo? Come vederlo? Come assaggiarlo? Come annusarlo? Come udirlo? Come narrarlo?