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Brinquedo do Gabriel *Inimigo do Max Steel* :D

Carloforte, Italy

Alpe Devero

 

Canon EOS 70D

Sigma 17-70mm f/2.8-4 DC OS HSM Macro @ 17mm

1/160, f/16.0

ISO 100

handheld

work and

Pic. by Michele

Laghi della Lavagnina, parco Capanne di Marcarolo

Si può avere come sogno quello di visitare la Diga dell'Ancipa, a Troina (EN), solo perché ne hai sentito tanto parlare... e perché tuo zio ci portava spesso a fare una "passeggiata" da Calatabiano, tua mamma, tua nonna materna e la famigliola di tuo zio? Fatto...!

I lavori per la costruzione iniziarono nel 1917, dalla Edison per incrementare ulteriormente il fabbisogno di produzione elettrica, la progettazione della parte idraulica venne affidata all'ingegner Paolo Milani, mentre la parte elettrica a Guido Semenza, i lavori erano poi coordinati da Angelo Bertini, direttore tecnico di Edison. Al momento della sua entrata in servizio nel 1920 era la centrale più potente d'Europa.

 

I tre corsi d'acqua naturali ed artificiali che compongono il sistema dell'Adda (fiume Adda, Naviglio di Paderno, Naviglio Martesana) sono indissolubilmente legati gli uni agli altri in un rapporto di reciproco servizio e,con loro, le vie storiche di percorrimento a terra.

PADERNO D’ADDA, la valle si stringe ancora, ed è attraversata a notevole altezza sulle acque del fiume dal più famoso tra i ponti sull’Adda (da qui ho scattato questa foto). Qualche centinaio di metri prima del ponte si trova una centrale elettrica da dove I’acqua viene in parte incanalata per servire altre centrali che si incontrano più a sud.

Subito dopo il ponte, l’Adda si presenta in uno dei suoi aspetti più suggestivi.

Scorre tra sponde ripide e verdeggianti, per gettarsi poi impetuosamente tra rocce e dirupi, dove le acque provocano vortici spumeggianti e paurosi.

La conformazione naturale che fa compiere al fiume un dislivello di 27 metri in 2 km di corso rendeva impossibile il passaggio ai barconi da trasporto fra il Lario e la pianura.

Per superare l’ostacolo fu scavata nella roccia (1777) un’ingegnosa opera idraulica, il Naviglio di Paderno, di cui ancora oggi si vedono, inutilizzate e invase dal muschio, le sei conche, con accanto i casotti che fungevano da centraline. Lungo i canali si trasportavano soprattutto cemento da cuocere, pietra di calce, ghiaia, graniti, legna.

Si fiancheggia il lato sinistro del canale, a partire dalla Diga Vecchia (poco dopo il ponte di Paderno) fino al ricongiungimento con l’Adda, ritornato ampio e tranquillo.

Nel tratto finale del percorso sono sorte in successione numerose cave di sabbia, che hanno devastato le rive boscose per chilometri. Non si tratta soltanto di danni estetici, ma di rischi per il delicato ecosistema fluviale soprattutto nei suoi equilibri idrogeologici.

A circa 4 km oltre Paderno, nei pressi di PORTO D’ADDA, si trovano a breve distanza l’una dall’altra le centrali Bertini (1898) ed Esterle (1914). Sono edifici splendidi per gli appassionati di architettura e di archeologia industriale: vere cattedrali dell’età della tecnica, con dimensioni gigantesche e decorazioni di ceramica policroma. Per visitarli (sono di proprietà della Edison) è necessario chiedere in precedenza uno speciale permesso di studio.

Percorsi ancora circa 6 km, lungo la riva di un Adda molto ampio, si arriva al lungofiume di

TREZZO D’ADDA, dove nel fiume largo come un lago si specchia la bassa ed elegante sagoma liberty di un’altra centrale elettrica, la Taccani (1906) di proprietà della ENEL di Milano, la centrate non è visitahile.Le tre grandi centrali testimoniano uno dei maggiori momenti di espansione della tecnica e della produttività milanesi e lombarde. a cavallo tra l’88 e il ‘900. Sono tutte ancora in funzione.

Alle spalle della Taccani, si arriva con una breve salita al castello di Trezzo (il nome deriva dal celtico trecc, luogo alto e fortificato). Costruita dai Visconti (fine del ‘300), la rocca è visitabile, mentre rimangono solo i basamenti dì un arditissimo ponte ad arcata unica costruito alla medesima epoca del castello originale. Il centro di Trezzo è a brevissima distanza dal castello.

LA CULTURA. Oltre a quelli elencati nell’itinerario, lungo la strada si possono raggiungere altri monumenti storici di interesse, come il Santuario della Rocchetta sopra Airuno, la seicentesca Madonna del Bosco vicino a Imbersago, e un altro santuario (anche questo detto della Rocchetta) sopra la terza chiusa.Il soggiorno di Leonardo da Vinci alla Villa Melzi di Vaprio d’Adda ha portato a far risalire a Leonardo una serie di interventi idraulici e ingegneristici nella zona.

Si sono attribuite a lui le concezioni originarie del e traghetto di Imbersago e del Naviglio di Paderno.

È tradizione che il paesaggio scosceso dell’Adda nel tratto di quest’ultimo gli sia addirittura servito da ispirazione principale per i fondali di alcuni famosi dipinti come La Gioconda e le varie versioni della Vergine delle Rocce.

 

Cataluña, España

© all rights reserved

 

Netherlands, 20-08-2010

 

For promotional purpose, Alessandro Diga asked me to shoot some photos.

He is an upcoming music producer. You can listen to his music here if you are interested.

 

Strobist info:

SB-600 shoot-through umbrella camera left

SB-600 bare, behind the fence on the right (model left)

The sun gave it that extra shadow touch from the fence. (low rightcorner)

 

I know I haven't been updating my page a lot lately. Just busy with other things. But I will try to visit your streams any time soon my friends! :)

 

Vecchia diga sul Tirso

 

Como sempre, grande parte da minha inspiração vem das musicas. Esta foto foi inspirada na musica Diga, parte 2 da banda Fresno, e representa o ultimo trecho da musica

 

"E o grito contido no teu travesseiro,

Ecoa nos lares, do mundo inteiro

Não tira esse rímel, pois hoje quero ve-lo, borrar"

 

Na foto: Beatriz Rizzo

 

contato: Facebook - Twitter

instagram: Instagram

11/11/2020 - Rio São Paulo 0 x 2 Nova Iguaçu - Campeonato Estadual do Rio de Janeiro da Série B1 de Profissionais - Taça Corcovado - 5ª rodada - estádio da Rua Bariri, em Rio de Janeiro (RJ)

 

FOTO: Vitor Melo/Nova Iguaçu FC

 

ATENÇÃO:

- Imagem destinada a uso institucional e divulgação, seu uso comercial está vetado incondicionalmente por seu autor e pelo Nova Iguaçu Futebol Clube.

- O Direito Autoral é protegido pela Lei 9.610 de 19/02/1998. Sempre que publicar uma foto, publique junto o crédito correto do fotógrafo.

WOA Metal Battle México.

Gato Calavera. CDMX

April 22, 2018.

 

Nunca Digas Muere is a mexican metal band formed in 2013 in Cuatitlan Izcalli, State of Mexico. Their LP "Mi Gente, Mi Revolución" has been a hit in Mexico and they have shared stage with international artist as Job For a Cowboy, All That Remains, All Shall Perish, The Faceless, Despised Icon, Aborted, Chimaira, August Burns Red, Winds Of Plague, Within the Ruins.

 

The name of the band is an invitation to never give up, at the same time that this is the principal message that they try to show us in their lyrics, direct and furious lyrics.

 

Follow them in FB: www.facebook.com/nuncadigasmuere/

 

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Nunca Digas Muere es una banda mexicana de metal formada en 2013 en Cuatitlan Izcalli, Estado de México. Su LP "Mi Gente, Mi Revolución" ha sido un éxito en el país y han compartido escenarios con artistas internacionales como ob For a Cowboy, All That Remains, All Shall Perish, The Faceless, Despised Icon, Aborted, Chimaira, August Burns Red, Winds Of Plague, Within the Ruins.

 

El nombre de la banda es una invitación a nunca rendirse, a la vez que este es el principal mensaje que ellos tratan de transmitirnos en sus letras, letras directas y furiosas.

 

Síguelos en FB: www.facebook.com/nuncadigasmuere/

 

Y es que son como personas. Y en estos días se valoran más

Marina di Ravenna - 18 ottobre 2013

Hoy encontré una cámara de una antigua promoción de Coca-Cola y decidí autoretratarme, así que por favor Diga Whisky...

 

No tienen Idea del trabajo que me costó enfocarme para esta foto; muchas fotos salieron borrosas antes de que yo pudiese salir bien, esto de los auto retratos resulta algo difícil, cuando se tiene tan poco campo de trabajo...

Diga di Penne e sullo sfondo il Gran Sasso

La diga del Gleno era uno sbarramento sul torrente Gleno che il 1º dicembre 1923 crollò, causando un'immane tragedia che sconvolse la Valle di Scalve e la Val Camonica. Causò 356 morti, anche se i numeri sono ancora oggi incerti.

Diga del Gleno in Val di Scalve, scendendo dal Belviso.

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