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Nombre de Dios is a Spanish Catholic mission in St. Augustine, Florida. The mission traces its origins to September 1565, when Admiral Pedro Menéndez de Avilés founded the city of St. Augustine. Father Francisco Lopez de Mendoza Grajales, chaplain of the Menéndez expedition, presided over the first Catholic Mass.
A 204 foot tall cross marks the spot where the mass was celebrated.
Oaken statue Jesus the son of God / Dios (in the orans position) presence in Catholic Lithuania with many crosses big or small which went up in defiance during the 'Soviet' Russian colonisation era, often overnight.
Siauliai in north-west Lithuania , this is closer to Riga, Latvia than the Lithuanian capital Vilnius. The first Polish pope John-Paul II visited two years after the re-independence of the Baltic states in1990/91, from the Russian dominated USSR, and this was then on the cover I remember of a 'Time' magazine in 1993. I visited in the mid summer of 2006.
www.kryziukalnas.lt/jonaspaulius2/
I had thought after this, to go there ,even more, myself, as I had wanted to visit these small Baltic countries since I was about ten years old , partly for standing up against the totalitarian Russian 'bear' of oppression. However , 'mother Russia', herself could have had far MORE moral help and investment away from 'monetarism' or greed of the mid 1980s western nations , liked which helped post war Germany. The so called UK / US alliance of the then leaders the 'Iron Lady' Thatcher and ex-actor Reagan, instead gloated that 'they' ended the 'cold war' ...since WWII curtaining off much of Eastern Europe from the 'free market' world .The reflux happened in 2007/2008 and the banking crisis generated largely in USA is still felt eight years later around the world.
However , much change was happening in the Soviet Union...after the opportunity for more freedom under 'Glastnost'......a policy that called for increased openness and transparency in government institutions and activities in the Soviet Union USSR / CCCP. Introduced by Mikhail Gorbachev in the second half of the 1980s, Glasnost is often paired with Perestroika (literally: Restructuring), another reform instituted by Gorbachev at the same time.
Every cross present has been placed since 1993. It is estimated that there might be 50,000 but no one has counted. This would have doubled since .Once freedom came the Hill of Crosses grew again. It now has crosses from Lithuanians who live both in Lithuania and all across the world. You can see signs from Ireland / the Celtic Cross, Armenia / the Armenian Khatchkar (or 'cross stone') ,Australia ,Chicago, Germany and Africa.
The Hill of Crosses (Lithuanian: Kryžių kalnas) is a site of pilgrimage about 12 km north of the city of Šiauliai, in northern Lithuania. The exact origins are unknown, but it is considered that the first crosses were placed on the former Jurgaičiai or Domantai hill fort after the 1831 Uprising. Over the centuries, not only crosses, but giant crucifixes, carvings of Lithuanian patriots, statues of the Virgin Mary and thousands of tiny effigies and rosaries have been brought here by Catholic and other Christian pilgrims.
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Over the centuries, the place has come to signify the peaceful endurance of Lithuanian Catholicism despite the threats it faced throughout history. After the 3rd partition of the Polish–Lithuanian Commonwealth in 1795, Lithuania became part of the Russian Empire. Poles and Lithuanians unsuccessfully rebelled against Russian authorities in 1831 and 1863. These two uprisings are connected with the beginnings of the hill: as families could not locate bodies of perished rebels, they started putting up symbolic crosses in place of a former hill fort.
When the old political structure of Eastern Europe fell apart in 1918, Lithuania once again declared its independence. Throughout this time, the Hill of Crosses was used as a place for Lithuanians to pray for peace, for their country, and for the loved ones they had lost during the Wars of Independence.
Most recently, the site took on a special significance during the years 1944–1990, when Lithuania was occupied by the Soviet Union. Continuing to travel to the Hill and leave their tributes, Lithuanians used it to demonstrate their allegiance to their original identity, religion and heritage. It was a venue of peaceful resistance, although the Soviets worked hard to remove new crosses, and bulldozed the site at least three times (including attempts in 1963 and 1973). There were even rumours that the authorities planned to build a dam on the nearby Kulvė River, a tributary to Mūša, so that the hill would end up under water.
On September 7, 1993, Pope John Paul II visited the Hill of Crosses, declaring it a place for hope, peace, love and sacrifice. In 2000 a Franciscan hermitage was opened nearby. The interior decoration draws links with La Verna, the mountain where St. Francis received his stigmata.
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Dio Onnipotente ha detto: ‘“Essere rapiti” non significa essere rapiti da un luogo in basso verso un luogo che si trova più in alto, come immaginano le persone. Questo è un errore enorme. L’essere rapiti si riferisce alla Mia predestinazione e alla Mia selezione. È destinato a tutti quelli che ho predeterminato e scelto… Questo è decisamente incompatibile con le idee delle persone. Coloro che in futuro avranno un posto nella Mia casa sono tutti quelli che sono stati rapiti davanti a Me. Questo è assolutamente veritiero, non cambierà mai e non può essere confutato da nessuno. È il contrattacco contro Satana. Tutti coloro che ho predestinato saranno rapiti davanti a Me’ (‘Il centoquattresimo discorso’ in La Parola appare nella carne).
Fonte: Il Lampo da Levante
it.godfootsteps.org/testimonies/what-is-the-rapture.html
Fonte dell'immagine: La Chiesa di Dio Onnipotente
Condizioni d'Uso: Avviso legale e condizioni per l’uso
La persona che raggiunge la salvezza è disposta a mettere in pratica la verità
La necessità di condurre una vera vita ecclesiale fu menzionata nei sermoni dal primo inizio. Allora perché la vita della Chiesa non è ancora migliorata, ed è sempre la stessa? Perché non c’è uno stile di vita completamente nuovo e diverso? Potrebbe essere appropriato per una persona degli anni Novanta vivere come l’imperatore di un’epoca passata? Anche se il cibo e le bevande possono essere prelibatezze che raramente venivano gustate nelle età precedenti, non ci sono state grandi trasformazioni nella situazione nella Chiesa. È stato come mettere il vino vecchio in una bottiglia nuova. Allora a cosa serve che Dio dica così tante cose? Nella maggior parte dei luoghi, le Chiese non sono cambiate affatto. L’ho visto con i Miei occhi ed è chiaro nel Mio cuore; anche se non ho sperimentato Io Stesso la vita della Chiesa, conosco la situazione delle riunioni della Chiesa come il palmo della Mia mano. Non hanno fatto molti progressi. Si torna a quel vecchio detto: è come mettere il vino vecchio in una bottiglia nuova. Nulla è cambiato, nemmeno un po’! Quando qualcuno li conduce al pascolo, essi ardono come fuoco, ma quando nessuno li sostiene, essi sono come un blocco di ghiaccio. Non molti sono in grado di parlare di cose pratiche, e molto raramente qualcuno sa prendere il timone. Sebbene i sermoni siano ispiranti, raramente qualcuno ha sperimentato un qualsiasi ingresso. Sono in pochi ad amare la parola di Dio. Si rattristano quando accolgono la parola di Dio e si rallegrano quando la mettono da parte; diventano cupi e di cattivo umore quando si allontanano da essa. Parlando francamente, voi semplicemente non amate la parola di Dio e non vedete mai le parole che oggi escono dalla Sua bocca come un tesoro. Vi limitate ad agitarvi quando leggete la Sua parola, e trovate che sia faticoso memorizzarla e, quando si tratta di metterla in pratica, per voi è come affrontare una fatica erculea: non ce la fate. Vi caricate di energia quando leggete la parola di Dio, ma nel praticarla siete smemorati. Infatti, queste parole non devono essere pronunciate con tanta premura né ripetute con così tanta pazienza; la gente si limita ad ascoltare ma non le mette in pratica, ed è così diventata un ostacolo per l’opera di Dio. Io non posso non sollevare l’argomento, non posso fare a meno di parlarne. Sono costretto a farlo; non è che Mi piaccia smascherare le debolezze altrui. Pensate che la vostra pratica sia quasi adeguata e vi sembra che, quando le rivelazioni giungono al culmine, anche voi siate giunti a quel picco? È così semplice? Voi non esaminate mai le fondamenta su cui le vostre esperienze sono realmente costruite! Al momento, i vostri incontri non possono assolutamente definirsi una vita ecclesiale corretta, né si tratta di una vera vita spirituale. È solo l’incontro di un gruppo di persone a cui piace chiacchierare e cantare. In senso stretto, in essa non c’è molta realtà. Per dirlo un po’ più chiaramente: se non pratichi la verità, dov’è la realtà? Non è un vanto dire che hai la realtà? Coloro che svolgono sempre il lavoro sono arroganti e presuntuosi, mentre quelli che obbediscono sempre restano silenziosi e tengono il capo chino, senza alcuna opportunità di esercitare. Quelli che fanno il lavoro non fanno altro che parlare, continuano a ripetere i loro discorsi altisonanti, e i seguaci ascoltano e basta. Non vi è alcuna trasformazione di cui parlare; questi non sono altro che i modi di agire del passato! Oggi, la tua capacità di sottometterti e di non osare interferire o agire intenzionalmente è dovuta all’arrivo dei decreti amministrativi di Dio; non è un cambiamento che hai subito attraverso le esperienze. Il fatto che ci siano molte cose che oggi non faresti ma che avresti fatto ieri è perché l’opera di Dio è così evidente che ha conquistato la gente. Lascia che Io chieda a qualcuno: quanta della tua realizzazione di oggi è stata guadagnata con il sudore della tua fronte? Quanto di essa ti è stato trasmesso direttamente da Dio? Tu come risponderesti? Saresti confuso e senza parole? Mostreresti la lingua? Come mai gli altri sono in grado di parlare di molte delle loro effettive esperienze per fornirti il sostentamento, mentre tu ti limiti a goderti i pasti che altri hanno cucinato? Non provi vergogna? Non ti senti in imbarazzo?
Potreste eseguire una verifica conoscitiva, esaminando alcune persone che perseguono relativamente la verità: quanta verità sei in grado di comprendere? E quanto metti veramente in pratica? Chi ami di più, Dio o te stesso? Più spesso dai, o più spesso ricevi? In quante occasioni, quando le tue intenzioni erano sbagliate, hai abbandonato il tuo vecchio io e hai soddisfatto la volontà di Dio? Queste poche domande saranno sufficienti a confondere molte persone. La maggior parte delle persone, anche se si rende conto che il suo intento è sbagliato, sbaglia comunque consapevolmente e non è minimamente intenzionata a prendere le distanze dalla propria carne. La maggior parte delle persone consente che il peccato dilaghi in loro, lasciando che la peccaminosità guidi ogni loro azione. Non sono in grado di avere la meglio sui loro peccati e continuano a vivere nel peccato. Essendo giunti ora a questo punto, chi è che non sa quanti atti malvagi ha compiuto? Se dici di non saperlo, allora Io ti direi che stai mentendo. Parlando con franchezza, è solo riluttanza a lasciar andare il tuo vecchio sé. A che serve pronunciare tante parole di pentimento “dal cuore” che sono prive di qualsiasi valore? Questo ti aiuterà forse a crescere nella vita? Si può dire che per giungere a conoscere se stessi è necessario impegnarsi senza sosta. Io rendo perfette le persone attraverso la loro sottomissione e la loro pratica delle parole di Dio. Se ti limiti a indossare la parola di Dio come indosseresti i vestiti, solo per sembrare elegante e alla moda, non stai ingannando te stesso e gli altri? Se tutto ciò che fai è parlare senza mai mettere in pratica, cosa otterrai?
Molte persone possono parlare un po’ della pratica e possono parlare delle loro impressioni personali, ma per la maggior parte si tratta di un’illuminazione ottenuta dalle parole degli altri. Non vi è nulla che sia frutto delle loro pratiche personali, né che provenga dalle loro esperienze. Ho esaminato accuratamente questo problema in precedenza; non pensare che Io non ne sappia niente. Sei solo una tigre di carta, eppure parli di conquistare Satana, di portare testimonianze di vittoria e di vivere secondo l’immagine di Dio? Tutto ciò non ha senso! Pensi che tutte le parole pronunciate da Dio oggi siano per te solo da ammirare? La tua bocca parla di abbandonare il tuo vecchio sé e di mettere in pratica la verità, ma le tue mani compiono altre azioni e il tuo cuore trama altri disegni: che tipo di persona sei? Perché il tuo cuore e le tue mani non sono la stessa cosa? Tutte quelle predicazioni sono diventate parole vuote; non è straziante? Se non riesci a mettere in pratica la parola di Dio, ciò dimostra che non sei ancora entrato nel modo in cui opera lo Spirito Santo, non hai ancora accolto in te l’opera dello Spirito Santo e non hai ancora ricevuto la Sua guida. Se dici che sei capace solo di capire la parola di Dio, ma non sei in grado di metterla in pratica, allora sei una persona che non ama la verità. Dio non viene a salvare questo tipo di persona. Gesù ha patito un dolore enorme quando è stato crocifisso per salvare i peccatori, per salvare i poveri, per salvare gli umili. La Sua crocifissione ha portato l’offerta per il peccato. Se non sei capace di praticare la parola di Dio, dovresti andartene al più presto; non ciondolare nella casa di Dio come uno scroccone. Molte persone trovano difficile persino smettere di fare cose che oppongono chiara resistenza a Dio. Non stanno chiedendo la morte? Come possono parlare di entrare nel Regno di Dio? Avrebbero la sfrontatezza di guardare il Suo volto? Mangiare il cibo che Egli ti offre, fare cose disoneste che si oppongono a Dio, comportarti in modo malvagio, insidioso, e tramare, persino quando Dio ti permette di godere delle benedizioni che ti ha donato: non le senti bruciare le tue mani mentre le ricevi? Non ti senti arrossire? Avendo compiuto azioni che si oppongono a Dio, avendo realizzato piani “di testa tua”, non hai paura? Se non provi nulla, come puoi parlare di un futuro? È già da molto tempo che non c’era un futuro per te, quindi quali maggiori aspettative potresti ancora avere? Se dici qualcosa di sfrontato eppure non ti senti in colpa e il tuo cuore non ne ha consapevolezza, ciò non significa che sei già stato abbandonato da Dio? Parlare e agire con indulgenza e in modo sfrenato è diventato la tua natura; come potrai mai essere perfezionato da Dio in questo modo? Saresti in grado di andare per il mondo? Chi si lascerebbe convincere da te? Scoprendo la tua vera natura, le persone si terranno a distanza. Non è questa la punizione di Dio? In fin dei conti, se ci si limita a parlare senza mettere in pratica, non c’è crescita. Sebbene lo Spirito Santo possa lavorare su di te mentre parli, se non pratichi, lo Spirito Santo smetterà di agire. Se continui a fare così, come si potrà parlare del futuro o di donare tutto il tuo essere all’opera di Dio? Ti limiti a parlare di dare il tuo intero essere, ma non dai a Dio un cuore, il tuo, che Lo ami veramente. Tutto ciò che Dio ha ricevuto è il cuore delle tue parole, e non il cuore della tua pratica. È forse questa la tua vera statura? Se dovessi continuare così, quando saresti perfezionato da Dio? Non provi ansia per il tuo futuro oscuro e cupo? Non senti che Dio non nutre più speranze in te? Non sai che Dio desidera perfezionare sempre più persone nuove? Possono le cose vecchie continuare a funzionare? Oggi tu non stai prestando attenzione alle parole di Dio: stai aspettando il domani?
www.kingdomsalvation.org/it/a-person-who-attains-salvatio...
Avevi un occhio finto luccicante
dopo l’operazione al cancro in testa
e ormai più figli che denti nella bocca.
Non ti perdevi un caffè, una sigaretta,
appollaiata sui sedili troppo alti
del Bar Papaya.
E i carnevali?
Bassa, con le tue amiche
a fare scherzi per la strada
con quella permanente bruciacchiata.
Avevi preso perfino la patente
per caricare sulla centoventisette
i più piccoli che volevano il mare.
Qualche volta che li incontro
ti somigliano tutti
con la tua stessa faccia
da statuetta etrusca, indaffarati
tra espedienti furberie questure
sale giochi.
Adesso dove sei lo so:
ridi con Dio, gli fai ancora
qualcuno dei tuoi scherzi
e lui non indovina mai
quale dei due è l’occhio vero.
da 'Ego e alter ego' P.L. 2006
Cathédrale de l'Incarnation (Grenade)
source WIKIPEDIA
La cathédrale de l'Incarnation de Grenade est un édifice de la Renaissance, bâti à partir du xvie siècle dans la ville espagnole de Grenade, en Andalousie. Cette cathédrale, considérée comme la toute première église construite en style Renaissance en Espagne1, fut envisagée dès le règne des Rois catholiques, et sa construction fut commencée sous Charles Ier, pour s’achever en 1704, sous le règne de Philippe V.
Dédiée au mystère de l'Incarnation, elle est le siège de la province ecclésiastique de Grenade, dont l'archevêque étend son autorité sur les diocèses d'Almería, Carthagène, Guadix, Jaén et Malaga. La cathédrale est classée Monument national depuis 1929.
Suite à la reconquête de la ville en 1492, les Rois Catholiques envisagent la construction d'une cathédrale sur le site de l'ancienne grande mosquée nasride de Grenade. Dès le 21 mai 1492 est fondée l'église cathédrale de Grenade, siège du nouveau diocèse. En 1505, la construction est projetée, et sa conception est confiée à Juan Gil de Hontañón et à Enrique Egas, qui travaillent déjà sur la Chapelle royale de la ville. Les travaux commencent en 1518. Les deux architectes prévoient la construction d'un édifice gothique, sur le modèle de la Cathédrale de Tolède, comme cela est encore le cas en de nombreux endroits d'Espagne (Ségovie, Salamanque...). Leur projet est néanmoins abandonné en 1523, peu après le début du chantier.
On adopte alors les plans de l'architecte Diego de Siloé, qui travaille déjà sur le monastère de San Jerónimo à Grenade4. Diego de Siloé prévoit de reprendre les bases du dessein antérieur, et d'élever à parptir de celui-ci un édifice pleinement renaissance. Il va mener les travaux de 1528 jusqu'à sa mort, en 1563. Divers architectes se succèdent pour diriger le chantier, selon les plans maniéristes élaborés par leur prédécesseur : Juan de Maeda, Alonso Cano et Teodoro Ardemans.
En 1590, une première modification importante du plan initial intervient. En raison des fondations trop fragiles, le projet d'élever deux hautes tours de 80 mètres pour encadrer la façade, est abandonné en 1590 sur ordre de Philippe II. Seule une tour a été bâtie ; elle est arasée, sa hauteur se limitant à 51 mètres. En 1665, Alonso Cano parvient à convaincre le chapitre de modifier le projet initial. La construction prend alors une allure plus baroque. Suite au décès de Cano en 1667, la direction du chantier est confiée à Melchior de Aguirre, qui achève l’œuvre en juillet 1703.
La cathédrale de Grenade prend place au cœur du centre historique de la ville, entre la Gran vía Colón et la Calle Reyes Católicos. Entourée par des édifices d'importance comme la Chapelle royale (Capilla Real), la bourse de commerce (Lonja) ou l'ancien marché de la soie (Alcaicería), elle trône sur la place de las Pasiegas, qui offre bien peu de recul pour contempler la grandiose façade de l'édifice. Diego de Siloé a conçu un vaste édifice de 115 mètres sur 67, qui constitue : « "(…)un ensemble alliant pureté, élégance des formes, et blancheur immaculée de la pierre." »
Le monument représente un des sommets de l'architecture de la Renaissance en Espagne, tout en intégrant des éléments décoratifs puisés dans l'art gothique (plan et voûtes) et l'art baroque (façade), témoignant de la longueur du chantier, qui s'est étalé sur près de deux-cents ans. Son influence fut très importante dans les constructions de ce type postérieures en Andalousie.
ENGLISH
Granada Cathedral
From Wikipedia, the free encyclopedia
The cathedral of Granada.
Granada Cathedral, or the Cathedral of the Incarnation (Spanish: Catedral de Granada, Catedral de la Anunciación) is the cathedral in the city of Granada, capital of the province of the same name in the Autonomous Region of Andalusia, Spain. The cathedral is the seat of the Archdiocese of Granada.
Unlike most cathedrals in Spain, construction of this cathedral had to await the acquisition of the Nasrid kingdom of Granada from its Muslim rulers in 1492; while its very early plans had Gothic designs, such as are evident in the Royal Chapel of Granada by Enrique Egas, the construction of the church in the main occurred at a time when Spanish Renaissance designs were supplanting the Gothic regnant in Spanish architecture of prior centuries. Foundations for the church were laid by the architect Egas starting from 1518 to 1523 atop the site of the city's main mosque; by 1529, Egas was replaced by Diego de Siloé who labored for nearly four decades on the structure from ground to cornice, planning the triforium and five naves instead of the usual three. Most unusually, he created a circular capilla mayor rather than a semicircular apse, perhaps inspired by Italian ideas for circular 'perfect buildings' (e.g. in Alberti's works). Within its structure the cathedral combines other orders of architecture. It took 181 years for the cathedral to be built.
Subsequent architects included Juan de Maena (1563-1571), followed by Juan de Orea (1571-1590), and Ambrosio de Vico (1590-?). In 1667 Alonso Cano, working with Gaspar de la Peña, altered the initial plan for the main façade, introducing Baroque elements. The magnificence of the building would be even greater, if the two large 81 meter towers foreseen in the plans had been built; however the project remained incomplete for various reasons, among them, financial.
The Cathedral had been intended to become the royal mausoleum by Charles I of Spain of Spain, but Philip II of Spain moved the site for his father and subsequent kings to El Escorial outside of Madrid.
The main chapel contains two kneeling effigies of the Catholic King and Queen, Isabel and Ferdinand by Pedro de Mena y Medrano. The busts of Adam and Eve were made by Alonso Cano. The Chapel of the Trinity has a marvelous retablo with paintings by El Greco, Jusepe de Ribera and Alonso Cano.
ESPANOL
La Santa Iglesia Catedral Metropolitana de la Anunciación de Granada es un templo católico de la ciudad española de Granada, comunidad autónoma de Andalucía, sede de la archidiócesis de la ciudad. El templo es una de las obras cumbres del Renacimiento español.
Nave central, capilla mayor y bóvedas de la catedral de Granada.
Durante el renacimiento, el Reino de Granada, al igual que Galicia, conformó un centro artístico independiente del estilo predominante en el resto de la península, el herrerianismo.
Con el reinado de Carlos I de España se llevarán a cabo numerosas construcciones en la ciudad de Granada, dada la intención del monarca en convertir a la urbe en el modelo de ciudad del siglo XVI. Así la construcción de la catedral de Granada será coetánea a las de el palacio cristiano de la Alhambra, la Universidad y la chancillería (actual sede del Tribunal Superior de Justicia de Andalucía - TSJA).
Columnas y bóvedas de la catedral de Granada.
El primer proyecto fue encomendado en 1506 a Enrique Egas que concibió un templo de estilo gótico, tomando como modelo la Catedral de Toledo. Las obras comenzaron, bajo la dirección del propio Egas, con la colocación solemne de la primera piedra el 25 de marzo de 1523. Sin embargo, fue Diego de Siloé quien, en 1529, se encargó de las obras, que se concluirán en 1563, presentando un nuevo proyecto mucho más ambicioso. El autor trazó las líneas renacentistas de todo el edificio sobre los cimientos góticos, con girola y cinco naves en lugar de las tres habituales, combinando en su estructura elementos de otros órdenes arquitectónicos.
Con la llegada de la política centralista de Felipe II y, especialmente, con la expulsión de los moriscos de 1609, la región perdió gran parte de su fuerza económica y quedó relegada frente a otros centros locales. Sin embargo, sí se continuó desarrollando proyectos artísticos de importancia. Es el caso de la reforma de la fachada principal emprendida por Alonso Cano (1601 – 1667) en 1664 en la que se introdujeron elementos barrocos.
La magnificencia del proyecto hubiese sido aún mayor si se hubieran erigido las dos grandes torres de ochenta y un metros de altura previstas en los planos. El proyecto no fue terminado por diversos problemas, entre ellos la muerte de Alonso Cano en 1667, y otros económicos, por lo que finalmente, en 1684, la Catedral quedó con una torre, formada solo por tres cuerpos en lugar de los seis previstos y con un total de cincuenta y siete metros de altura.
Interior de la catedral de Granada antes de que se suprimiera el coro. Fotografía de J. Laurent, ca. 1881.
En 1706 Francisco de Hurtado Izquierdo y posteriormente su colaborador José Bada construyeron el actual sagrario de la catedral. En él, el autor rompió su tendencia rococó, respetando la sobriedad de líneas y la estructura clásica del resto del conjunto.
La catedral de Granada es de planta rectangular debido a que sus cinco naves cubren por completo el crucero, que no llega a destacar sobre la planta. Las cinco naves están escalonadas en alturas, siendo mayor la central. En los pies de la catedral, se sitúan las dos torres, siendo la del lado izquierdo, llamada torre de san Miguel, un contrafuerte que sustituyó a la torre prevista en ese lado.
La capilla mayor está compuesta por una serie de columnas corintias sobre cuyo capitel se encuentra el entablamento y sobre éste, la bóveda, que alberga, al igual que los espacios inferiores sobre las columnas, una serie de ventanales con delicadas vidrieras.
La fachada está constituida por una estructura encuadrada en forma de arco del triunfo con portadas y lienzos de empotrados. Está formada por tres ejes coronados por arcos de medio punto sostenidos sobre pilastras, de forma similar a San Andrés de Mantua de Leon Battista Alberti. Las pilastras no tienen capiteles sino resaltes esculpidos en la pared, así como medallones de mármol adosados. Encima de la puerta principal se ubica un tondo en mármol de José Risueño sobre la Anunciación. Destaca también la presencia en la parte superior de un jarrón con azucenas, aludiendo al carácter virginal y puro de la madre de Dios.
El sagrario, elevado entre 1706 y 1759, sigue las proporciones clásicas del conjunto, manteniendo las columnas múltiples del crucero las formas del orden compuesto de Siloé.
Bonorva, Meilogu - Logudoro, Sardinia
Il sito archeologico di S. Andrea Priu è noto per la domus de janas più grande della Sardegna (250 mq); conosciuta come tomba del capo, non può essere fotografata nè filmata; è stata riconvertita in luogo di culto sia in periodo romano che bizantino. Sopra di essa si trova questa imponente scultura di trachite che rappresenta il dio Toro; è privo della testa, tagliata in periodo cristiano
Dedicata a Diego
Ella escribe, temblando
Tiene tanto tiempo, pero no hay tiempo para traer de vuelta su vida
No hay nadie en su corazón, aunque todo lo que hizo fue lo correcto
No puede parar de sentirse así y tiene tanto miedo.
Cada vez que ella hizo sangrar sus brazos se dio cuenta que
todo su amor fue una pérdida de tiempo.
Cada doctor, cada remedio, cada baño ensangrentado,
cada herida que trató de ocultar...
Quizás si cierra sus ojos podrá apuñalar toda su tristeza
Ella le va a sonreir al mundo y dejará todo eso de lado.
Ningún doctor encontró una cura, es sólo una pequeña asustada y triste
Ningún psquiatra podría hacerla pensar; es sólo ella.
Piera quiere un hogar, se quiere ir a casa
QUIERE QUE ALGUIEN LA HAGA OLVIDAR TODA SU VIDA
Quiere dejar de lado lo que es imposible de olvidar.
Piera ya no quiere estar sola, alguien que la salve
Piera vive sola en su habitación,
su mejor amiga es su imaginación
Piera sueña con lo inalcanzable, aquello que nunca va a llegar
Piera está cansada de esperar,
todos los días la misma vida
el mundo está atrapado en sus ojos
Piera always seems to cry
Piera tiene una ventana, por la cual ve todo el horror de su mundo
a través de un cristal de varios kilómetros de espesor
Piera sueña; mantiene su mente lejos de su cuerpo...
y ahora ella ya no quiere despertar, jamás.