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Vigino è una frazione di Castel San Pietro. La vecchia masseria appartiene al Cantone Ticino.

www.cdt.ch/ticino-e-regioni/cronaca/22160/si-puntella-la-...

Bozzetto "Nudo di donna" - Sketch "Nudo di donna" created by Alberto Gomiero - www.albertogomiero.com

A Fontana di Trevi (Fonte de Trevos, em português) é a maior (cerca de 26 metros de altura e 20 metros de largura) e mais ambiciosa construção de fontes barrocas da Itália e está localizada na rione Trevi, em Roma.

A fonte situava-se no cruzamento de três estradas (tre vie), marcando o ponto final do Acqua Vergine, um dos mais antigos aquedutos que abasteciam a cidade de Roma.

Fonte dell'immagine: La Chiesa di Dio Onnipotente

 

Condizioni d'Uso: Avviso legale e condizioni per l’uso

  

Il vero amore per Dio è spontaneo

 

Tutte le persone sono state sottoposte al raffinamento tramite le parole di Dio. Se non fosse stato per il Dio incarnato, l’umanità non sarebbe affatto benedetta in tale sofferenza. Questo concetto può anche essere espresso come segue: coloro che sono in grado di accettare le prove delle parole di Dio sono persone benedette. Sulla base del calibro originale delle persone, del loro comportamento e dei loro atteggiamenti verso Dio, non sono degne di ricevere questo tipo di raffinamento. Hanno goduto di tale benedizione perché sono state innalzate da Dio. Dicevano che non erano degne di vedere il volto di Dio o di ascoltare le Sue parole. Oggi, è interamente grazie all’elevazione di Dio e alla Sua misericordia che le persone hanno ricevuto il raffinamento delle Sue parole. Questa è la benedizione di ogni singola persona che vive negli ultimi giorni, lo avete sperimentato personalmente? In quali aspetti gli individui debbano soffrire e avere delle battute d’arresto dipende da Dio, e non dalle esigenze delle persone. Questo è assolutamente vero. Ogni credente deve possedere la capacità di subire le prove delle parole di Dio e di soffrire nell’ambito delle Sue parole. Riuscite a capirlo con chiarezza? Pertanto, la sofferenza che hai subito è stata scambiata con le benedizioni odierne; se non soffri per Dio, non puoi ottenere la Sua lode. Forse ti sei lamentato in passato, ma per quanto tu ti sia lamentato, Dio non se ne ricorderà. Oggi è un altro giorno e non vi è motivo di soffermarsi sui problemi di ieri.

 

Alcune persone dichiarano che cercano di amare Dio ma non ci riescono, e quando sentono dire che Dio sta per allontanarsi, allora provano amore per Lui. In generale, alcune persone non mettono in pratica la verità, e quando sentono dire che Dio sta per allontanarsi adirato, si presentano al Suo cospetto e pregano: “Oh, Dio, Ti prego, non andarTene. Dammi una possibilità! Dio! Non Ti ho soddisfatto in passato; Sono stato Tuo debitore e Ti ho resistito. Oggi sono disposto a offrire pienamente il mio corpo e il mio cuore per poter finalmente soddisfarTi e amarTi. Non avrò più questa opportunità”. Hai mai pregato così? Quando qualcuno prega in questo modo è perché la sua coscienza è stata risvegliata dalle parole di Dio. Gli esseri umani sono tutti intorpiditi e annebbiati mentalmente. Sono soggetti al castigo e al raffinamento ma non sanno ciò che Dio sta realizzando. Se Dio non operasse così, le persone sarebbero ancora confuse e nessuno potrebbe ispirare sentimenti spirituali nei loro cuori. Solo le parole di Dio che esprimono giudizio e rivelano le persone possono portare tale frutto. Pertanto, tutto si ottiene e si adempie tramite le parole di Dio, ed è solo attraverso le Sue parole che è stato suscitato l’amore dell’umanità per Dio. Se le persone amassero Dio basandosi solo sulla propria coscienza, non vedrebbero alcun risultato. Non avveniva forse già in passato che le persone fondassero il loro amore per Dio sulla coscienza? È mai esistita una sola persona che abbia preso l’iniziativa di amare Dio? È solo attraverso l’incoraggiamento delle parole di Dio che Lo hanno amato. Alcune persone dicono: “Seguo Dio da tanti anni e ho ricevuto grandi manifestazioni della Sua grazia, e una moltitudine di benedizioni. Sono stato raffinato e giudicato dalle Sue parole. Tramite ciò sono riuscito a comprendere molte cose e ho visto l’amore di Dio. Devo ringraziarLo, devo ripagare la Sua grazia. Io soddisferò Dio con la morte e baserò il mio amore per Lui sulla mia coscienza”. Basandosi unicamente sui sentimenti della coscienza, le persone non riescono a sentire l’amabilità di Dio; basandosi unicamente sulla coscienza, l’amore per Dio sarà debole. Se parli solo di ripagare la grazia e l’amore di Dio, non avrai alcun impulso nell’amore per Lui; amarLo in base ai sentimenti della coscienza è un approccio passivo. Perché dico che è un approccio passivo? Si tratta di un problema pratico. Che tipo di amore è questo? Non è come cercare di ingannare Dio e agire solo meccanicamente per Lui? La maggior parte delle persone crede che non ci sia alcuna ricompensa per il fatto di amare Dio, e che saranno condannate ugualmente per il fatto di non amarLo, per cui basta semplicemente non peccare. Pertanto, amare Dio e ripagare il Suo amore sulla base dei sentimenti della propria coscienza è un approccio passivo, che non corrisponde all’amore per Dio che sgorga spontaneo dal cuore. L’amore per Dio dovrebbe essere un sentimento autentico che procede dal profondo del cuore di una persona. Alcuni dicono: “Sono disposto a perseguire Dio e a seguirLo. Ora Dio vuole abbandonarmi ma io desidero ancora seguirLo. Che Lui mi voglia o meno, io Lo amerò comunque e alla fine Lo conquisterò. Offro il mio cuore a Dio, e qualunque cosa Egli faccia, Lo seguirò per tutta la vita. Nonostante tutto, devo amare Dio e devo conquistarLo; non avrò pace finché non Lo avrò conquistato”. Possiedi tale volontà?

 

Il percorso della fede in Dio è il percorso dell’amore per Lui. Se credi in Lui devi amarlo; tuttavia, amare Lui non comporta solo ripagare il Suo amore o amarLo in base ai sentimenti della coscienza: si tratta di amore puro per Dio. A volte le persone si basano solo sulla coscienza e non riescono a sentire l’amore di Dio. Perché ho sempre detto: “Possa lo Spirito di Dio muovere il nostro spirito”? Perché non ho parlato di muovere le coscienze affinché amino Dio? Perché le coscienze delle persone non riescono a sentire la bellezza di Dio. Se non ti lasci convincere da queste parole, puoi usare la tua coscienza per sentire il Suo amore, e avrai un po’ di motivazione in quel momento ma poi essa scomparirà. Se usi la tua coscienza solo per percepire l’amabilità di Dio, hai una motivazione quando preghi, ma dopo essa sparisce, si dissolve. Come mai? Se usi soltanto la tua coscienza, dentro di te non sarai in grado di suscitare l’amore per Dio; quando percepisci davvero la Sua amabilità nel cuore, il tuo spirito sarà mosso da Lui, e solo in quel momento la tua coscienza potrà svolgere il suo ruolo originario. Ciò significa che quando le persone sono state mosse da Dio nel loro spirito e quando il loro cuore ha acquisito conoscenza e incoraggiamento, ossia dopo aver acquisito esperienza, solo allora saranno in grado di amare effettivamente Dio con la coscienza. Amare Dio con la coscienza non è sbagliato: si tratta del livello più basso di amore per Dio. Il modo di amare degli esseri umani, che rende a malapena giustizia alla grazia di Dio, non può assolutamente spingere il loro ingresso proattivo in essa. Quando le persone ottengono una parte dell’opera dello Spirito Santo, cioè quando vedono e gustano l’amore di Dio nella loro esperienza pratica, quando hanno qualche conoscenza di Dio e si accorgono veramente che Dio è autenticamente degno dell’amore dell’umanità e che Egli è infinitamente amabile, ebbene solo allora sono in grado di amare veramente Dio.

 

Quando le persone contattano Dio tramite i loro cuori ed essi sono in grado di volgersi completamente a Lui, compiono il primo passo dell’amore umano per Dio. Se vuoi amare Dio, devi prima essere in grado di volgere il tuo cuore a Lui. Che significa volgere il cuore a Dio? Significa che tutto ciò che persegui nel tuo cuore è volto all’amore e alla conquista di Dio, e ciò indica che hai rivolto completamente il tuo cuore a Dio. A parte Dio e le Sue parole, non esiste quasi nient’altro nel tuo cuore (famiglia, ricchezza, marito, moglie, figli o altre cose). Anche se esiste, tutto ciò non può occupare il tuo cuore, e non pensi alle tue prospettive future, ma ricerchi solo l’amore per Dio. Quando arriverai a fare ciò, avrai completamente rivolto il tuo cuore a Dio. Supponi che tu stia ancora facendo piani per te stesso nel tuo cuore e che stia continuando a perseguire il tuo vantaggio personale, pensando sempre: “Quando posso fare una piccola richiesta a Dio? La mia famiglia, quando diventerà benestante? Come posso procurarmi dei begli abiti? …” Se stai vivendo in tale stato, ciò prova che il tuo cuore non è pienamente rivolto a Dio. Se hai solo le parole di Dio nel tuo cuore e sei in grado di pregare Dio e di avvicinarti a Lui in ogni momento, come se Egli ti fosse molto vicino, come se fosse dentro di te e tu fossi in Lui, se sei in tale stato, significa che il tuo cuore è stato alla presenza di Dio. Se preghi Dio, nutrendoti ogni giorno delle Sue parole, pensando sempre all’opera della Chiesa, dimostrando considerazione per la volontà di Dio, usando il tuo cuore per amarLo veramente e soddisfare il Suo cuore, il tuo cuore apparterrà a Dio. Se il tuo cuore è occupato da tante altre cose, allora è ancora occupato da Satana e non è veramente rivolto a Dio. Quando il cuore di qualcuno è veramente rivolto a Dio, proverà amore genuino e spontaneo per Lui e potrà ponderare l’opera di Dio. Pur essendoci ancora degli stati di stoltezza e irragionevolezza, queste persone saranno comunque in grado di avere considerazione per gli interessi della casa di Dio, per il Suo lavoro, e per un loro cambiamento di indole. Il loro cuore sarà assolutamente nel giusto Alcune persone sventolano sempre la bandiera della Chiesa, qualunque cosa facciano; la verità è che lo fanno solo per il proprio vantaggio. Sono persone che non possiedono la giusta motivazione. Sono disoneste e ingannevoli, e la maggior parte delle cose che fanno è volta a ricercare il loro tornaconto personale. Questo tipo di persona non persegue l’amore di Dio; il suo cuore appartiene ancora a Satana e non può volgersi verso Dio. Dio non ha modo di ottenere questo tipo di persona.

 

Il primo passo per amare Dio veramente ed essere conquistati da Lui consiste nel volgere completamente il cuore a Dio. In ogni singola cosa che fai, esamina quello che hai dentro e chiediti: “Ciò che sto facendo scaturisce da un cuore pieno di amore per Dio oppure è mosso da qualche intenzione personale? Qual è il mio obiettivo reale?” Se vuoi consegnare il cuore a Dio, devi prima sottometterlo, rinunciando a tutte le tue intenzioni e raggiungendo il punto di esistere totalmente per Dio. Questa è la strada da seguire per dare il cuore a Dio. Che cosa vuol dire sottomettere il cuore? Significa prendere le distanze dai desideri smodati della propria carne, non desiderare le benedizioni di uno stato sociale o le comodità, fare ogni cosa per soddisfare Dio, e dedicare pienamente il cuore a Lui, e non a sé stessi. Ecco cos’è.

 

Il vero amore per Dio viene dalla profondità del cuore; è un amore che esiste solo sulla base della conoscenza di Dio da parte dell’umanità. Quando il cuore di qualcuno si rivolge completamente a Dio, nutre l’amore per Dio, ma questo amore non è necessariamente puro né necessariamente completo. Ciò avviene perché esiste una certa distanza tra il cuore di una persona che si rivolge completamente a Dio e la possibilità che essa consegua una vera comprensione e adorazione per Lui. Il modo in cui si può ottenere il vero amore di Dio e conoscere l’indole di Dio consiste nel volgere il proprio cuore a Lui. Dopo aver autenticamente consegnato il proprio cuore a Dio, si comincia a entrare nell’esperienza della vita, con conseguente cambiamento di indole, crescita graduale dell’amore per Dio e della conoscenza di Dio. Quindi, volgere il proprio cuore a Dio rappresenta il prerequisito per imboccare la retta via dell’esperienza di vita. Quando si volge il cuore al cospetto di Dio, esso è pieno di desiderio per Lui, ma non di amore per Lui, perché non si possiede la comprensione di Dio. Anche se in questa circostanza si prova un certo amore per Lui, esso non è né spontaneo né sincero. Ciò avviene perché tutto ciò che proviene dalla carne dell’uomo è un prodotto emotivo e non deriva da una comprensione autentica. Si tratta solo di un impulso momentaneo che non riesce a trasformarsi in adorazione a lungo termine. Quando le persone non hanno comprensione di Dio, possono amarlo solo in base alle proprie preferenze e alle loro nozioni individuali; questo tipo di amore non può essere definito né spontaneo né genuino. Quando il cuore di qualcuno si rivolge veramente verso Dio, è in grado di pensare agli interessi di Dio in tutto, ma se non si possiede alcuna comprensione di Dio non si potrà avere un amore veramente spontaneo. Tutto ciò che si potrà fare sarà compiere alcune funzioni per la Chiesa e svolgere qualche dovere, ma senza avere alcun fondamento. Questo tipo di individuo ha un’indole difficile da cambiare; sono tutte persone che non perseguono la verità o non la capiscono. Anche se una persona rivolge completamente il proprio cuore a Dio, non significa che il cuore pieno di amore per Dio sia completamente puro, perché coloro che hanno Dio nel cuore non necessariamente nutrono amore per Lui. Ciò riguarda la distinzione tra chi persegue e chi non persegue la comprensione di Dio. Se una persona ha comprensione di Lui, è chiaro che il suo cuore si è volto completamente a Dio, e che il suo amore sincero per Dio nel cuore è spontaneo. Solo questo tipo di persona ha Dio nel cuore. Rivolgere il proprio cuore verso Dio è un prerequisito per imboccare la strada giusta, per comprendere Dio e per raggiungere l’amore di Dio. Non rappresenta un indicatore di adempimento del dovere di amare Dio, né è un segno di vero amore per Lui. L’unico modo in cui si può ottenere l’amore genuino di Dio consiste nel rivolgere il cuore a Lui, e ciò dovrebbe anche essere la prima cosa che una delle Sue creature dovrebbe fare. Coloro che amano Dio sono tutte persone che cercano la vita, cioè persone che cercano la verità e vogliono veramente Dio; tutte hanno l’illuminazione dello Spirito Santo e sono state sollecitate da Lui. Sono tutte in grado di essere guidate da Dio.

 

Quando qualcuno riesce a percepire di essere in debito verso Dio, ciò avviene perché è spinto dallo Spirito; in presenza di tale percezione, tenderà anche ad avere un cuore pieno di desiderio e riuscirà a perseguire l’ingresso nella vita. Se tuttavia ti fermi a un certo punto, non sarai in grado di andare più in profondità; correrai ancora il pericolo di restare intrappolato nella rete di Satana, e, raggiunto un certo punto, ne resterai imprigionato. L’illuminazione di Dio permette alle persone di conoscere sé stesse e, in seguito, di percepire il loro debito verso Dio così come la loro volontà di collaborare con Lui, abbandonando le cose che non Lo compiacciono. Questo è il principio dell’opera di Dio. Siete tutti disposti a perseguire la crescita nella vostra vita e ad amare Dio, e vi siete pertanto liberati della vostra superficialità? Se ti sei solo liberato da questo modo di agire e non causi alcun problema, evitando di metterti in mostra, ciò significa che stai davvero cercando di crescere nella tua vita? Se non mostri alcun comportamento superficiale, ma non entri nelle parole di Dio, significa che sei una persona priva di un progresso proattivo. Qual è l’origine dell’adozione di comportamenti superficiali? Agisci con lo scopo di crescere nella vita? Stai cercando di qualificarti per essere una delle persone scelte da Dio? Qualunque sia la cosa su cui ti concentri, essa corrisponde a ciò che vivi; se ti concentri sulla superficialità, il tuo cuore è focalizzato sulle cose esterne, e non riuscirai in alcun modo a perseguire la crescita nella vita. Dio richiede un cambiamento di indole, ma tu continui a perseguire le cose esterne; questo tipo di persona non avrà modo di cambiare la propria indole! Si comportano tutti in un certo modo prima di diventare maturi nella vita, ossia devono accettare il giudizio, il castigo e il perfezionamento delle parole di Dio. Se non hai le parole di Dio, ma ti basi meramente sulla tua fiducia e sulla tua volontà, tutto quello che fai si fonda semplicemente sullo zelo. In altri termini: se vuoi crescere nella vita, devi nutrirti, e comprendere maggiormente le parole di Dio. Tutti coloro che sono perfezionati dalle Sue parole sono in grado di metterle in pratica; coloro che non subiscono il perfezionamento e il giudizio delle Sue parole, non possono essere idonei a essere usati da Lui. Fino a che punto, quindi, vivete in base alle Sue parole? Solo nutrendovi delle parole di Dio e riuscendo a confrontarle con la vostra condizione di vita, trovando un percorso di pratica nella luce in relazione ai problemi che spiego, la vostra pratica sarà corretta e rispecchierà il cuore di Dio. Solo chi possiede questo tipo di questa pratica ha la volontà di amare Dio.

  

it.godfootsteps.org/genuine-love-for-god-is-spontaneous.html

Era costumbre de los antiguos romanos edificar una fuente en el lugar donde terminaban los acueductos que surtían de agua a la ciudad. Uno de ellos, llamado Aqua Virgo porque según una leyenda había sido una doncella la que señaló a unos soldados el lugar donde se hallaba el manantial del que luego se abastecería el acueducto, acueducto que sería llamado de la virgen en honor a la niña, uno de esos acueductos, decía, terminaba justo en el lugar donde hoy se encuentra la plaza de Trevi.

 

El Renacimiento recuperó muchos de los usos y costumbres de la Antigüedad y el de señalar con una fuente el lugar donde terminaban los acueductos fue una de ellas. Así, en 1453 el papa Nicolás V ordenó poner una pila, diseñada por Leon Battista Alberti, en el sitio donde terminaba el viejo acueducto, ahora remozado y rebautizado como Acqua Vergine. Años más tarde, en 1628, Urbano VIII encontró demasiado modesta la obra de Alberti y ordenó su remodelación en la que trabajaron hombres tan ilustres como Bernini y Pietro da Cortona. Sin embargo, a la muerte del pontífice se abandonó el proyecto.

 

Por fin en 1730, Clemente XII convocó un concurso para reordenar definitivamente la plaza y construir una nueva fuente en la plaza de Trevi. El elegido fue el arquitecto Nicola Salvi a quien se encargó no solo la dirección del proyecto sino también el diseño del programa iconográfico y la ornamentación del monumento. Salvi integró en su diseño ideas de los artistas precedentes y contó con la colaboración de gran número de escultores y arquitectos por lo que podemos considerar que la Fontana di Trevi es una de las grandes creaciones colectivas del barroco/rococó romano.

 

La fontana de Trevi armoniza los componentes escultóricos con los arquitectónicos hasta el punto que, pese a las airadas quejas del duque de Poli, se utilizó la fachada posterior de su palacio como marco para la composición alegórico-escultórica que representa el programa iconográfico elegido para el monumento. Ya de entrada, la integración entre la escultura y la arquitectura muestra la comunión entre el mundo natural, el agua que surge de la tierra y se bifurca a través de las rocallas escultóricas hasta terminar en el gran vaso de la fuente y el mundo humano, la arquitectura.

 

El orden monumental de pilastras corintias dispuesto en la fachada del palazzo se convierte en columnas en su cuerpo central para sugerir un arco triunfal cuya exedra central enmarca a la principal figura escultórica de la composición: la estatua de Océano de pie sobre su carro que es arrastrado por dos tritones que sujetan a sendos caballos marinos.

 

En sus Raggione filosofiche, que se conservan en la Biblioteca Vaticana, Salvi explicó la idea principal de su programa iconográfico. El agua pretende ser una metáfora de la existencia y de lo mudable de su condición. Se enaltece también su capacidad para generar la vida, para moldearla y para conservarla. Sería pues la Fontana de Trevi un himno a la vida simbolizada por Océano, el dios de las aguas que permiten que esta se desarrolle.

View across the Piazza del Duomo

la pineta di aranzano

Galliano, nel comune di Barberino del Mugello ripreso in una mattina nebbiosa

Shooting per Pitti selection 2011 -Mostra su Issey Miyake-

---> copritevi www.facebook.com/GiacomoBriniPhotography

Vigilia di Natale - Bari - Apulia - Southern ITALY

 

Buone feste.....

Cosi' difficile essere se stessi, andare avanti nonostante le convenzioni,nonostante il desiderio sottile di uniformarsi per non sentirsi uno di troppo.

Dedidicato al libero pensiero .

Di amabili masche, di bestie feroci, di troll,

d’angeli d’ali privati

gettati nel vuoto,

di segreti perduti,

d'altri a costo di due vite custoditi,

 

di cose che come roccia

pesano, leggère, sul cuore.

A ciò che, a prima vista chiuso, ad un tocco

di piuma o di suono

schiuderà e lascerà entrare.

 

A ciò che sembra ed a ciò che non è.

A te, essenza pioniera.

A me, cielo aperto in voliera.

 

Carnevale di Venezia 2015.

Photo by Luca Gandolfi © All rights reserved

La leggenda della quercia e il diavolo

Una leggenda sarda narra che un giorno il diavolo andò dal Signore per chiedergli la concessione di una qualsivoglia parte del creato seppur modesta quale ad esempio il potere su tutto il bosco. Il signore concesse tale potere al diavolo ma solo durante i periodi in cui il bosco era senza foglie. Dalla primavera il potere sarebbe tornato al Signore.

Alla notizia di tale concessione gli alberi dei boschi a foglie decidue iniziarono a disperarsi. Sarebbero stati in tal modo sottomessi al diavolo durante l'autunno e l'inverno. Il problema sembrava irrisolvibile quando al faggio venne l'idea di consultare la quercia, di gran lunga la più robusta, saggia e anziana tra tutti gli alberi. La quercia, dopo una profonda riflessione, annunciò che avrebbe tentato di trattenere le proprie foglie secche sui propri rami fino a quando nuove foglioline non sarebbero spuntate sui rami degli altri alberi. In tal modo il bosco si sarebbe salvato dal dominio del demonio. Da allora le foglie secche della quercia rimangono sui rami per tutto il periodo invernale per cadere soltanto allo spuntare di nuove gemme sugli altri alberi.

 

The legend of the oak and the devil

A Sardinian legend narrates that one day the devil went to the Lord asking a grant on whatever part of the creation even if modest like for instance the dominion over the woods. The Lord granted him this power but only in periods when the woods were without leaves. From spring the dominion would return to Him.

Once heard this news the trees of the deciduous woods started to dispair. They would have been subdued to the devil during the autumn and winter seasons. The issue seemed to be unsolvable when the beech had the idea of asking the oak, by far the strongest, wisest and oldest among all the trees. The oak, after a careful serious consideration, announced that would have tried to keep its own dry leaves on its branches until new leaves would grow over the branches of the other trees. In this way the wood would avoid to submit to the devil's dominion. From then on the dry leaves of the oak remain over the branches for all the winter period falling only when new buds appear on the branches of the other trees.

   

Roverella / Downy Oak (Quercus pubescens)

Circonferenza tronco/trunk girth: 6.45m

Altezza/Height: 23m

Diametro chioma / foliage diameter: 34m

Età/age: 450 anni (years)

 

Carnevale di Ottana

 

Boes e Merdules di Ottana.

I “Boes e Merdules” sono le maschere tipiche del carnevale di Ottana, un paesino in provincia di Nuoro. Le maschere sono realizzate prevalentemente in legno di pero selvatico. I Boes e Merdulas rappresentano il bue e il suo padrone e ripropongono la lotta tra uomo e animale.

Durante il carnevale le maschere riassumono quello che un tempo era la vita nel piccolo centro quali l’aratura, la semina, il raccolto e la cura, la domatura, la malattia e la morte dell’animale.

I merdulas tengono le redini a cui sono legati i boes e si appoggiano ad un bastone che usano per tenere a bada i boes che proseguono la sfilata a ritmo del suono dei campanacci.

Inoltre, durante la sfilata vendono mimate scene di ribellione in cui il bue si sdraia a terra rifiutandosi di andare a lavorare nei campi e il padrone lo sprona colpendolo con un bastone nodoso.

Sempre presente nella sfilata la maschera della “Ilonzana” che raffigura una gobba vecchietta che va in giro per le vie del paese vestita di nero con in mano un fuso e una conacchia. Intenta a filare la lana, minaccia di tagliare il filo della vita che pende dalla conacchia se non le si offre da bere.

Manuela Seu

Milan Cathedral (Italian: Duomo di Milano; Lombard: Domm de Milan) is the cathedral church of Milan, Italy.

The Gothic cathedral took nearly six centuries to complete. It is the fifth largest cathedral in the world

and the largest in the Italian state territory.

Eclissi parziale di sole

In casa ho la fortuna di avere ambienti invasi dalla luce e questo é il risultato quando si posa sulle cose. Niente photoshop.

10-15 Luglio 2017 Tuscania - Marta - Capodimonte - Montefiascone - Civita di Bagnoregio - Sorano - Sovana - Pitigliano - Orvieto

Pentax K5 - Tamron 17-50 f2.8.

shots from the first group shoot, Haralson County Photographers.

Foto di Irene ♥´¨`♥

www.flickr.com/photos/colpo_docchio

 

digipaint photoshop + corel x3

Catamarano Virgilio.

Per la loro maneggevolezza, versatilità e velocità i catamarani di questa serie sono particolarmente adatti a gruppi di media consistenza che intendono effettuare rapidi spostamenti e, per le loro caratteristiche, si pongono fra gli aliscafi e le motonavi. Dispongono di una sala al coperto, con aria condizionata, che può ospitare oltre 100 passeggeri a sedere. Della stessa tipologia di nave fanno parte il Parini ed il Catullo.

  

PASSEGGERI

 

Posti a sedere: 138

Posti in piedi: 24

    

Seduti al coperto: 129

Totale posti: 162

   

Il Forte di Fenestrelle è costituito da tre complessi fortificati: il San Carlo, il Tre Denti e il Delle Valli, uniti da un tunnel al cui interno corre la scala coperta più lunga d'Europa, con ben 4.000 gradini. Possiede una superficie di 1.350.000 mq di compendio e una lunghezza di 3 Km distribuita su 650 m di dislivello.

Miss Rosie

 

Quando ti guardo

seduta lì, come un sacco

di rifiuti avvolta nell'odore

di bucce di patate troppo vecchie

o quando ti guardo

seduta lì, con ai piedi

le tue vecchie scarpe da uomo

bucate in punta per il dito

lì, ad aspettare la tua intelligenza

come il cibo della settimana prossima

io dico quando ti guardo

tu, involucro marrone umido di una donna

che è stata la più bella della Georgia

la Rosa di Georgia ti chiamavano

io sopravviverò io la racconterò la tua distruzione.

 

[ Lucille Clifton ]

PARIS 3ème - juillet 2015

Il Duomo di Orvieto è la cattedrale di Orvieto, capolavoro dell'architettura gotica del Centro Italia.

La costruzione della chiesa, avviata nel 1290 per volontà di Papa Niccolò IV allo scopo di dare degna collocazione al Corporale del miracolo di Bolsena, si protrasse per circa un secolo. Disegnato in stile romanico da Arnolfo di Cambio, in principio la direzione dei lavori fu affidata a fra Bevignate da Perugia.

 

Nel 1310 venne chiamato a dirigere il cantiere il senese Lorenzo Maitani: per la fastosa facciata, egli innovò arditamente e , traendo spunto dal Duomo di Siena, realizzò una sorta di trittico gotico, impreziosito da mosaici e sculture. Al centro si apre un magnifico rosone, opera di Andrea di Cione detto l'Orcagna. I rilievi scolpiti, sono attribuiti al Maitani stesso (o in alternativa ad un non identificato Maestro Sottile) e a vari artisti minori del XIV secolo: uno degli esempi più mirabili di scultura gotica in Italia. I mosaici, tra cui quello della cuspide con l'Incoronazione della Vergine, sono stati nei secoli pesantemente restaurati e rifatti: tra quelli più antichi, spicca la scena del Battesimo di Cristo (su disegno di Cesare Nebbia). Notevole è il portale centrale moderno , inquadrato -come i due laterali- da un profondo strombo, e rivestito con lastre bronzee dello scultore Emilio Greco, che narrano opere di misericordia.

 

L’interno è a pianta basilicale e suddiviso da pilastri circolari in tre navate, di cui la centrale, coperta da capriate lignee, deriva l'elegante omogeneità stilistica dall'alternanza delle fasce orizzontali bianche e nere, di matrice senese.

 

Spicca tra le numerose opere d'arte conservate nel Duomo il preziosissimo Reliquiario del Corporale, realizzato, tra il 1337 e 1338, dall'orafo senese Ugolino di Vieri. Il Reliquiario è destinato a raccogliere il Corporale utlizzato nella miracolosa Messa di Bolsena (1264), macchiatosi di sangue sprizzante dall'Ostia al momento della celebrazione eucaristica. L'opera riproduce la sagoma tripartita della facciata del Duomo con raffinate scene della Vita di Cristo e scene del miracolo di Bolsena realizzate in smalto traslucido. Capolavoro dell'arte Gotica, si trova nella splendida cappella affrescata da tre pittori orvietani, tra i quali ruolo preminente ebbe Ugolino di Prete Ilario. La decorazione pittorica della Capella si colloca tra il sesto e il settimo decennio del XIV secolo.

 

Coerentemente alla destinazione della Cappella, il programma iconografico del ciclo ha ad oggetto non solo gli episodi della Messa di Bolsena ma in generale il mistero della Transustanziazione. Infatti, oltre al miracolo di Bolsena, sono raffigurati diversi altri prodigi - per lo più si tratta di episodi tratti da exempla messi a punto con scopo didascalico - che dimostrerebbero la reale presenza del corpo di Cristo nella Particola consacrata. Completano la decorazione scene della Passione e in particolare la raffigurazione dell’Ultima Cena, appunto l’istituzione dell’Eucarestia.

 

Nella stessa Cappella del Corporale è ospitata anche la Madonna dei Raccomandati (o della Misericordia) realiazzata dal senese Lippo Memmi. Notevole poi l'affresco raffigurante Due angeli reggenti lo stemma dell'Opera del Duomo. Ugualmente interessante è il Fonte Battesimale sormontato da una statua di San Giovanni Battista.

 

Lo stesso Ugolino di Prete Ilario affrescò, con molti aiuti, la tribuna del Cappella Maggiore con un esteso ciclo mariano. Si tratta di uno di più grandi cicli trecenteschi superstiti in Italia ed è di qualche anno successivo a quello della Capella del Corporale. Nella tribuna si apre una grande finestra quadrifora caratterizzata da una notevole vetrata istoriata opera di Giovanni di Bonino. In pandant con la decorazione ad affresco la vetrata è dedicata alle storie di Maria e di Cristo.

 

Caposaldo della pittura rinascimentale italiana è infine la Cappella di San Brizio: la decorazione pittorica, avviata, nel 1447, dal Beato Angelico con l'aiuto di Benozzo Gozzoli, cui si deve la decorazione di due vele di una delle due crociere, e conclusa, nel 1504, da Luca Signorelli con grandiose scene apocalittiche dedicate alla Venuta dell'Anticristo, alla Fine del mondo, alla Resurrezione della carne e al Giudizio universale. Nelle volte della Cappella sono raffigurati il Cristo Giudice (dell'Angelico) e le schiere paradisiache. La zoccolatura delle pareti contiene un complesso programma iconografico dedicato ai grandi poeti dell'antichità (cui è aggiunto Dante): a ognuno di essi è dedicato un ritratto, contornato da tondi che riproducono in monocromo episodi tratti dalla sua opera. In una scarsella Signorelli ha raffigurato anche un Compianto che, secondo la tradizione tramandata da Vasari, celerebbe nel volto di Cristo un ritratto del figlio del Maestro cortonese morto pochi anni prima di peste.

 

Sulla parete della navata sinistra, nella prima campata, vi è poi un affresco di Gentile da Fabriano raffigurante la Madonna con Bambino eseguita nel 1425.

 

Nel transetto, si può ammirare una Pietà, mentre sul lato sinistro si trova la Cappella della Maddalena, restaurata nel XVIII secolo dai marchesi Gualterio per la sepoltura di alcuni membri della famiglia: i cardinali Carlo e Filippo Antonio, e gli arcivescovi Ludovico Anselmo e Giannotto. Ai piedi della cappella si legge infine un'iscrizione dedicata a Giovanni Battista Gualterio, marchese di Corgnolo, duca di Cumia e conte di Dundee.

 

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A Catedral de Orvieto é um grande edifício religioso da cidade de Orvieto, na Itália, dedicado à Virgem Maria.

 

Sua construção foi ordenada pelo papa Urbano IV para receber uma relíquia, o Corporal de Bolsena. A pedra fundamental foi lançada em 13 de novembro de 1290, e as obras se prolongaram por três séculos, com um estilo que mostra a evolução do românico para o gótico. O projeto original se deve ao frei Bevignate de Perugia, que adaptou um desenho de Arnolfo di Cambio. Em 1309 Lorenzo Maitani foi chamado para assumir as obras e resolver sérios problemas estruturais, e a ele se deve o desenho geral da fachada até o nível das primeiras arcadas. Com sua morte, foi sucedido por Andrea Pisano e depois por Orcagna, a quem se atribui a decoração em mosaicos e a rosácea. Os arquitetos seguintes deram todos eles alguma contribuição importante para a obra - Antonio Federighi, Michele Sanmicheli, Antonio da Sangallo e Ippolito Scalza - mas o resultado final é muito unificado, compondo uma das grandes obras arquiteturais da Baixa Idade Média.

 

As partes mais interessantes da fachada são a sua decoração em mosaico de ouro, os grandes baixos-relevos e as estátuas com os símbolos dos Evangelistas, criados por Maitani e colaboradores entre 1325 e 1330. Em 1352 Matteo di Ugolino da Bologna acrescentou o bronze Cordeiro de Deus acima da empena central e a estátua de bronze de São Miguel no topo do frontão da entrada esquerda. Os baixos-relevos nas bases das pilastras retratam histórias do Antigo e do Novo Testamento. Eles estão entre os melhores exemplares de escultura arquitetural do século XIV. Os mosaicos foram realizados seguindo um projeto de Cesare Nebbia. Suas peças originais foram substituídas ao longo dos séculos, e representam cenas da vida da Virgem Maria. No centro da fachada está a grande rosácea construída por Orcagna entre 1354 e 1380. Nos nichos acima estão os doze apóstolos, enquanto em nichos de ambos os lados estão representados profetas do Antigo Testamento. A moldura possui 52 cabeças esculpidas, enquanto o centro da rosácea tem uma cabeça do Cristo. A parte mais nova da decoração são as três portas de bronze, concluídas em 1970 por Emilio Greco, mostrando cenas da vida de Cristo. A porta central é encimada por uma escultura da Virgem com o Menino criada por Andrea Pisano em 1347.

 

Seu interior tem três naves e uma planta cruciforme, possuindo muitas obras de arte de mestres como Gentile da Fabriano, Ippolito Scalza, Giovanni Ammannati, Ugolino di Prete Ilario, Giovanni di Buccio Leonardelli, Orcagna, Lippo Memmi, Fra Angelico, Benozzo Gozzoli, Luca Signorelli e vários outros. O interior, como o exterior, está decorado com linhas alternadas de basalto escuro e mármore branco, mas apenas atá uma altura de cerca de 1,5 m. As linhas escuras acima delas foram pintadas em imitação de pedra no final do século XIX.

 

Os painéis de alabastro na parte inferior das janelas foram complementados com vitrais neogóticos nas partes superiores, desenhados por Francesco Moretti. O telhado de madeira foi decorado na década de 1320 por Pietro di Lello e Vanuzzo di Mastro Pierno, e foi muito restaurado em 1890 por Paolo Zampi e Paolo Coccheri. Perto da entrada esquerda está a pia batismal em mármore com leões e relevos. Foi construída entre 1390-1407 por Luca di Giovanni, Pietro di Giovanni e Sano di Matteo. Acima está um afresco da Madonna entronizada pintado por Gentile da Fabriano em 1425. Este é o único afresco que sobreviveu quando foram adicionados altares às paredes da nave no final do século XVI. Esses altares por sua vez foram desmantelados no século XIX e apenas fragmentos dos outros afrescos dos séculos XIV e XV ainda subsistem. Alguns deles são atribuídos a Pietro di Puccio. No início da nave está uma pia de água benta, esculpida por Antonio Federighi entre 1451 e 1456. Acima da entrada da Capela do Corporal fica o grande órgão, com 5.585 tubos e originalmente concebido por Ippolito Scalza e Bernardino Benvenuti no século XV, antes de ser redesenhado em 1913 e 1975. Outra contribuição importante de Scalza para a igreja é a grande Pietà esculpida em 1579. Os grandes vitrais na abside foram obra de Giovanni di Bonino entre 1328 e 1334. O desenho foi feito provavelmente por Maitani. Acima do altar está pendurado um grande crucifixo em madeira policromada atribuído a Maitani. A construção do coro gótico em madeira foi iniciada em 1329 por Giovanni Ammannati e sua equipe. Ele estava originalmente no centro da nave, mas foi transferido para a abside por volta de 1540. Atrás do altar há uma série de afrescos góticos parcialmente arruinados, dedicados à vida da Virgem Maria, ocupando todas as paredes da capela-mor. Foram criados em 1370 pelo artista local Ugolino di Prete Ilario e alguns colaboradores, como Pietro di Puccino, Cola Petruccioli e Andrea di Giovanni. Esta série de afrescos foi a maior da Itália em seu tempo. Duas cenas, a Anunciação e a Visitação, foram refeitas por Antonio del Massaro no final do século XV.

 

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The Duomo di Orvieto is a large 14th century Roman Catholic cathedral situated in the town of Orvieto in Umbria, central Italy. The building was constructed under the orders of Pope Urban IV to commemorate and provide a suitable home for the Corporal of Bolsena, a miracle which is said to have occurred in 1263 in the nearby town of Bolsena, when a traveling priest who had doubts about the truth of transubstantiation found that his Host was bleeding so much that it stained the altar cloth. The cloth is now stored in the Chapel of the Corporal inside the cathedral.

 

Situated in a position dominating the town of Orvieto which sits perched on a volcanic plug, the cathedral’s façade is a classic piece of religious construction, containing elements of design from the 14th to the 20th century, with a large rose window, golden mosaics and three huge bronze doors, while inside resides two frescoed chapels decorated by some of the best Italian painters of the period with images of Judgement Day.

 

The construction of the cathedral, dedicated to the Assumption of Mary (Santa Maria Assunta), lasted almost three centuries with the design and style evolving from Romanesque to Gothic as construction progressed. The flagstone of the cathedral was laid on 13 November 1290 by Pope Nicholas IV, and construction was entrusted to chief-mason (capomastro) Fra Bevignate di Perugia (also called Fra Bevignate da Gubbio) using a design by Arnolfo di Cambio (the architect of the cathedral of Florence). The cathedral was initially designed as a Romanesque basilica with a nave and two side aisles. But when Giovanni di Uguccione succeeded Fra Bevignate, the design was transformed into Italian Gothic forms.

 

Construction continued slowly until in 1309 the Sienese sculpture and architect Lorenzo Maitani (universalis caput magister) was commissioned to work on the church and solve several issues concerning the load-bearing capabilities of the building, especially of the choir. He substantially changed the design and construction of the building. He strengthened the external walls with flying buttresses, which proved later to be useless. These buttresses were eventually included in the walls of the newly built transept chapels. He rebuilt the apse into a rectangular shape and added a large stained-glass quadrifore window. Starting in 1310 he created the current façade up to the level of the bronze statues of the symbols of the Evangelists.. He also added much of the interior. He died in 1330, shortly before the completion of the duomo, succeeded by his sons. In 1347 Andrea Pisano, the former Master of the Works of the Florence Cathedral, was appointed the new Master of the Works. He was followed in 1359 by Andrea di Cione, better known as Orcagna.The beautiful mosaic decoration and the rose window are attributed to him. The Sienese architect Antonio Federighi continued the decoration of the facade between 1451 and 1456, adding some Renaissance modules.In 1503 Michele Sanmicheli finished the central gable and added the right spire, which was finished by Antonio da Sangallo junior in 1534. Final touches to the façade were made by Ippolito Scalza by adding the right pinnacle in 1590 and the left in 1605-1607. All in all, the succeeding architects kept a stylistic unity to the façade.

 

The Gothic façade of the Orvieto Cathedral is one of the great masterpieces of the Late Middle Ages. The three-gable design is attributed to Maitani, who had clearly undergone some influence by the design scheme for the façade in Tuscan Gothic style of the Siena Cathedral by Giovanni Pisano (1287-1297) and the plan for façade of the Florence Cathedral by Arnolfo di Cambio (1294-1302).

 

The most exciting and eye-catching part is its golden frontage, which is decorated by large bas-reliefs and statues with the symbols (Angel, Ox, Lion, Eagle) of the Evangelists created by Maitani and collaborators (between 1325 and 1330) standing on the cornice above the sculptured panels on the piers. In 1352 Matteo di Ugolino da Bologna added the bronze Lamb of God above the central gable and the bronze statue of Saint Michael on top of the gable of the left entrance.

 

The bas-reliefs on the piers depict biblical stories from the Old and New Testament. They are considered among the most famous of all 14th century sculpture. These marbles from the fourteenth and fifteenth century are the collective and anonymous work of at least three or four masters with assistance of their workshops, It is assumed that Maitani must have worked on the reliefs on the first pier from the left, as work on the reliefs began before 1310. The installation of these marbles on the piers began in 1331. They depict from left to right:

 

stories of the Old Testament : Book of Genesis

the Tree of Jesse with scenes from the Old Testament with messianic prophesies of Redemption.

scenes from the New Testament with below Abraham sleeping : episodes from the lives of Jesus and Mary

Last Judgment : Book of Revelation

Above this decoration are glittering mosaics created between 1350 and 1390 after designs by artist Cesare Nebbia. These original pieces have been replaced and redesigned in the centuries since, particularly in 1484, 1713 and 1842. Most of these mosaic represent major scenes from the life of the Virgin Mary, from the "Nativity of Mary" in the lower right gable to the "Coronation of the Virgin Mary" in the topmost gable. One of these glassmakers is recorded as Fra Giovanni Leonardelli.

 

Central to the mosaics is the large rose window built by the sculptor and architect Orcagna between 1354 and 1380. In the niches above the rose window stand the twelve apostles, while in niches on both sides twelve Old Testament prophets are represented in pairs. Statues in niches is typical for French Gothic cathedrals. It is therefore likely that the sculptors have undergone some influence. Eight statues have been attributed in the records to Nicola de Nuto. The spandrels around the rose window are decorated with mosaics representing the four Doctors of the Church. The frame of the rose window holds 52 carved heads, while the center of the rose window holds a carved head of the Christ.

 

The newest part of the decoration are the three bronze doors which give access to the entrance of the cathedral. These were finished in 1970 by the Sicilian sculptor Emilio Greco (1913-1995) depicting mercies from the life of Christ and are surmounted by a sculpture of the Madonna and Child created by Andrea Pisano in 1347.

 

The cathedral's side walls, in contrast to the façade, are more simply furnished with alternating layers of local white travertine and blue-grey basalt stone.

 

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