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Il Lago di Nemi è un piccolo lago vulcanico, posto tra Nemi e Genzano di Roma, poco a sud di Roma, a quota 316 m s.l.m. ben 25 metri più in alto del lago Albano, sui Colli Albani nel territorio dei Castelli Romani. Esteso per circa 1,67 km2, ha una profondità massima di 33 metri.
Il lago era un apprezzato luogo di divertimenti e villeggiatura degli antichi romani. Tra l'altro, nelle vicinanze erano situati un bosco e un luogo di culto dedicati alla dea Diana; "Nemi" infatti prende il nome (e lo attribuisce anche al paese che sorge sopra di esso) dal Nemus Dianae, bosco sacro dedicato alla dea; l'edificio di età romana a lei dedicato, il Tempio di Diana, sorgeva originariamente sulle rive del lago ma ora ne è relativamente distante per la diminuita capienza del bacino.
La leggenda del lago di Nemi
Sin dall'antichità il lago di Nemi fu oggetto di una leggenda riguardante due navi favolose di dimensioni gigantesche, costruite in epoca romana, ricche di sfarzo e forse contenenti dei tesori, che sarebbero state sepolte sul fondo del lago per ragioni misteriose. Tale leggenda prese a circolare probabilmente sin dal I secolo d.C., e poi per tutto il Medioevo, accreditata ogni tanto dal ritrovamento occasionale di strani reperti da parte dei pescatori del lago. Queste voci avevano in effetti un fondamento di verità. Le due navi, lunghe 70 metri e larghe più di 25, erano state fatte costruire dall'imperatore Caligola, in onore della dea egizia Iside e della dea locale Diana protettrice della caccia. Frutto di un'ingegneria avanzata e splendidamente decorate, Caligola le utilizzava come palazzi galleggianti in cui abitare o sostare sul lago, o con cui simulare battaglie navali. Ma in seguito alla sua morte avvenuta nel 41 d.C., il Senato di Roma (di cui l'imperatore era stato acerrimo avversario politico) per cancellarne il ricordo fece distruggere tutte le opere di Caligola, tra cui anche le navi di Nemi che furono affondate sul fondo del lago. Da allora la storia delle navi, unita al ricordo della loro magnificenza, fece presto a diventare leggenda.
Fin dalla metà del XV ci si adoperò per il recupero delle due navi, ma solo intorno al 1900 Vennero recuperati pezzi di pavimento in porfido e serpentino, smalti, mosaici, frammenti di colonne metalliche, chiodi, laterizi e tubi di terracotta. Il 3 ottobre 1895 un provetto palombaro individua una delle navi e recupera una bellissima testa di leone in bronzo.
A condurre l'operazione è l'antiquario Eliseo Borghi autorizzato dai Principi Orsini. Su indicazione dei pescatori, il 18 novembre, viene localizzata anche la seconda nave che fornisce altro abbondante materiale. La presenza dei reperti testimonia dell'adibizione del lago a sede di riti sacri e battaglie navali simulate
Il recupero delle navi vere e proprie, avvenuto per volere del governo fascista, fu un'opera mastodontica che richiese, in un tempo di quasi 5 anni (ovvero dall'ottobre del 1928 all'ottobre del 1932), l'abbassamento del livello del lago per mezzo di idrovore. Dopo quell'intervento, anche dopo il successivo riempimento del lago il livello dell'acqua non tornò mai più ad essere quello originario.
Un incendio scoppiato la notte dal 31 maggio e durato fino al 1 giugno del 1944 distrusse le due navi e gran parte dei reperti che erano custoditi con esse. L'incendio di origine quasi certamente dolosa fu ad opera, si disse subito, dei tedeschi che avevano piazzato una batteria di cannoni a 150 metri circa dal museo che conteneva le navi.
Wikipedia
" Due cose mi hanno sempre sorpreso: l'intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini. "
-Tristan Bernard-
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Lo zoo di berlino è tanto bello quanto triste, non ho mai visto cosi tanti animali in una sola volta ma è stato molto triste perchè erano tutti in gabbia !!!! A parer mio solo l'uomo si meriterebbe una tale punizione ....
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Nikon D3000
Il tema dell’intera composizione è il mare.
La scenografia è dominata da una scogliera rocciosa che occupa tutta la parte inferiore del palazzo, al cui centro, sotto una grande nicchia delimitata da colonne che la fa risaltare come fosse sotto un arco di trionfo, una grande statua di Oceano che guida un cocchio a forma di conchiglia trainato da due cavalli alati, a loro volta guidati da altrettanti tritoni. Ai lati della grande nicchia centrale altre due nicchie , più piccole, occupate dalle statue della Salubrità (a destra di Oceano) e dell'Abbondanza. Le tre nicchie sono delimitate da quattro grosse colonne. I due cavalli tradizionalmente noti come “il cavallo agitato” (quello di sinistra), per avere una posa molto più dinamica dell’altro, e “il cavallo placido” rappresentano gli analoghi momenti del mare a volte calmo a volte agitato.
è di un amore
morto
che vorrei liberarmi
perchè ora
iniziano a puzzare
pure i ricordi
se apro gli occhi
non è te che voglio
vedere
ma la tua anima
corteggiare alre mete
senza sapere
che il vivere
è altrove
The Santuario di Vicoforte to honour the Virgin Mary is a monumental church located in the commune of Vicoforte, province of Cuneo, Piedmont, northern Italy. It is known for having the largest elliptical cupola in the world.
la nostra succursale periferica: punto di riferimento per tre quartieri, luogo di ritrovo per i bimbi, "fortino" nel deserto culturale di una periferia trascurata. Ci hanno ridotto i giorni di apertura. Non capiscono quanto sia importante, per noi. Oggi festeggiamo la nostra biblioteca, la meravigliosa bibliotecaria, e la Giornata internazionale del LIbro e del diritto d'autore!!
Il tragicomico è qualcosa che tutti possiamo riconoscere: superato il primo sorriso ci permette di sviluppare uno spiccato senso di empatia.
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Maurizio Cavallucci, Cervia 2017.
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Lunedi!
#reachout
#georgeduke
#cervia
#lensculture
#magnumphotos
#bnw_legit
#bnw_planet
#leicacameraitalia
#leicaimages
A nightly crowd gathers around the very popular Milan Cathedral (Duomo di Milano). The history of old-world Europe never disappoints, with this structure having begun construction in 1386. The real magic of this structure is best seen up on the rooftop.
The crowd didn't listen to me when I asked them all to clear out, so I had to incorporate them. :)
Thanks for looking!
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Comments and constructive criticism always appreciated.
il cuore di Colmurano, caratteristico per l’immutato fascino della piccola città murata, diventa voce e forma inedita di anime vive di artisti. E’ Artistrada, il Festival Internazionale dedicato ai musicisti ed a tutti coloro che vivono l’arte nella strada.
Un sentito ringraziamento a tutti di vero cuore per aver visitato la mia galleria fotografica !!!
Uno scatto di qualche mese fa che finalmente posso postare!
Come mai finalmente? Beh, per adesso non vi svelo niente! E' una sorpresa!
Stay tuned!
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Quando ero piccolo m'innamoravo di tutto correvo dietro ai cani
e da marzo a febbraio mio nonno vegliava
sulla corrente di cavalli e di buoi
sui fatti miei e sui fatti tuoi
e al dio degli inglesi non credere mai
E quando avevo duecento lune e forse qualcuna è di troppo
rubai il primo cavallo e mi fecero uomo
cambiai il mio nome in "Coda di Lupo"
cambiai il mio poney con un cavallo muto
e al loro dio perdente non credere mai
E fu nella notte della lunga stella con la coda
che trovammo mio nonno crocefisso sulla chiesa
crocefisso con forchette che si usano a cena
era sporco e pulito di sangue e di crema
e al loro dio goloso non credere mai
E forse avevo diciott'anni e non puzzavo più di serpente
possedevo una spranga un cappello e una fionda
e una notte di gala con un sasso a punta
uccisi uno smocking e glielo rubai
e al dio della Scala non credere mai
Poi tornammo in Brianza per l'apertura della caccia al bisonte
ci fecero l'esame dell'alito e delle urine
ci spiegò il meccanismo un poeta andaluso
"Per la caccia al bisonte - disse - il numero è chiuso"
e a un dio a lieto fine non credere mai
Ed ero già vecchio quando vicino a Roma a Little Big Horn
capelli corti generale ci parlò all'università
dei fratelli tute blu che sepellirono le asce
ma non fummammo con lui non era venuto in pace
e a un dio fatti il culo non credere mai
E adesso che ho bruciato venti figli sul mio letto di sposo
che ho scaricato la mia rabbia in un teatro di posa
che ho imparato a pescare con le bombe a mano
che mi hanno scolpito in lacrime sull'arco di Traiano
con un cucchiaio di vetro scavo nella mia storia
ma colpisco un po' a casaccio perché non ho più memoria
e a un dio senza fiato non credere mai
[Soundtrack: Fabrizio De Andrè - Coda di lupo]