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Quello a cui dobbiamo tendere è un bene non apparente, ma reale, duraturo e più intimamente bello: dobbiamo trovarlo. Non è lontano: occorre solo sapere dove tendere la mano. Molto spesso accade che si passi accanto a ciò che cerchiamo, ma è come se camminassimo al buio e non ce ne accorgiamo: inciampiamo in quel che ci occorreva e distrattamente passiamo oltre.
Seneca
hola bella gente.....proprio vero...si si si perde troppo tempo a cercare ciò che si ha a portata di mano e ci si dimentica che quello che occorre è li proprio sotto i nostri piedi.
Sabato scorso sono andato alla presentazione di una nuova collana di libri che aveva come argomento la Legalità e Antimafia, un mio amico presentava il suo e c'era a corredo della serata, l'associazione Libera di don Ciotti. E' stata una gran bella serata, l'impegno si respirava e si toccava con mano, i veri valori che fanno la differenza tra il vuoto e il concreto erano visibili, le parole scivolavano in quella stanza come fiumi di positività, si è parlato di Mafia senza parlare di sangue di stragi, di violenza.
Uno degli organizzatori dell'incontro a un certo punto ha paragonato la Mafia alla pizza, come il nostro prodotto tipico la criminalità organizzata necessita dei suoi ingredienti: politica, affari e complicità delle persone "perbene". Il terzo è quello che permette ai mafiosi di poter contare sempre su una certa omertà di parte, di un silenzio assenso, di una strizzatina d'occhio che non da fastidio.
Ormai è finita da tempo la mafia della coppola e della lupara, le nuove organizzazioni si muovono in perimetri completamente diversi da quelli tradizionali, hanno il macchinone, giacca e cravatta, si attorniano di politici servili e soprattutto, hanno il favore di liberi professionisti assoldati alla causa.
Ecco questa cosa mi ha fatto pensare che invece di cercare tanto altrove il nostro impegno quotidiano forse sarebbe meglio iniziare nel nostro piccolo, denunciando e facendoci portatori sani di legalità.
Il pescatore di uomini di evangelica memoria non faceva altro che mettere la propria faccia su un messaggio altro da portare come testimonianza vivente di un mondo diverso, quello che "a parole" tutti auspicano, ma.......e mi fermo non voglio essere troppo cattivo, non ne vale la pena...chi vuole capire capisce chi vuole vedere oltre questa foto avrà già visto...il resto sono solo chiacchiere e distintivi, come diceva qualcuno!
❆ Se riuscirai ad aspettare senza stancarti di aspettare!
❆ If you can wait long enough, without getting tired of waiting...
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❆ Osservare tutto questo è un dono, innAMÒRarsene una ricchezza!
❆ observing Nature is a rare gift. for sure, falling in Love with it is a treasure worth even more!
❆ Avoir le don d’observer la Nature est un immense cadeau.
En tomber amoureux représente une richesse encore bien plus grande!
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❆ preoccupiamoci della Natura, il nostro futuro dipende da
essa!
❆ let's take good care of Nature, because our future depends
on it!
❆ préoccupons-nous de la Nature, notre avenir en dépend!
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❆ prendetevi del tempo per Sognare, ogni immagine racconta una lunga storia...
❆ take some time to dream, every image tells a long story...
❆ prenez le temps de Rêver, car chaque image raconte une
longue histoire...
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❆ ho cercato in ogni passo ciò che più desideravo!
❆ at each step I search what I most desire!
❆ À chaque pas que je fais, je cherche ce que je souhaite le plus trouver!
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❆ in vendita - on sale - à vendre - zum
Verkauf
❆ la Natura che si fa Poesia - scattare foto sembrava quasi diminuire tempo all'esigenza, alla necessità e alla passione di ammirare ciò che mi circondava!
esultanza di Bellezza e Serenità, un tripudio di perfezione e pienezza.
non avrei voluto essere altrove
❆ Magica Terra, sei il simbolo della perfezione, sei il mio canto della Vita, sei il mio buongiorno di ogni di, non ho contato i miei passi sul tuo suolo poiché infinite sono le tue bellezze.
Mia terra, amare è assai poco, tu sei beneficiare di tutte le creature, tu sei una madre eccellente.
❆ ci sono giorni che la senti dentro la Natura...
❆ Le Montagne vivono solo dell' amore dell' uomo.
Dove le abitazioni, poi gli Alberi, poi l erba sono esaurite, nasce il regno sterile, selvaggio, minerale.
Tuttavia, nella sua estrema povertà, nella sua nudità, dispensa una ricchezza che non ha prezzo: la felicità che si scopre negli occhi di chi la frequenta.
❆ Testi e Immagini di Troise Carmine - Washi - si prega di non copiare (qualcuno l ha già fatto più volte che squallido) e di non riprodurre salvo esplicita autorizzazione del sottoscritto!
❆ Dietro ogni scatto ci sono sempre fatiche e attese!
Zaino carico e pesante (quasi sempre) e, quando trasporti la
Fotocamera con obiettivo, la Sera avverti un dolore al
collo - Ma le Passioni, è noto, comportano sempre sacrifici!
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❆ il Cielo non racconta mai la stessa storia...
❆ farei qualsiasi cosa per un'Alba...
❆ In Natura non esistono malintesi esistono solo in ciò che l'uomo chiama ragione!
❆ ProteggiAMO tutto questo!
❆ Meravigliosa Natura!
❆ Privilèges de Montagne...
❆ InnAMÒRati della NATURA anche tu!
❆ Il mio tempo in Montagna!
La Vallée d'Aoste à ma guise - La Valle d'Aosta a modo mio - Aosta Valley in my own way
Vivre en Montagne, au quotidien, pour satisfaire la Curiosité de la Photographie de la Nature...
Valle d'Aosta - Vallée d'Aoste
(Une Montagne d'émotions...)
Clickalps Photography - Troise Carmine - Washi
I miei Video amatoriali su:
www.youtube.com/user/Washi59/videos
www.linkedin.com/in/troisecarminewashi?trk=nav_responsive...
e
❆ Fotocamera:
Canon EOS R5
❆ Obiettivi:
Canon RF 100-500mm f/4.5-7.1 L IS USM
Canon RF 100mm F2.8L Macro IS USM
Canon RF 24-70mm f/2.8 L IS USM
Accessori:
Treppiede Manfrotto 190 X Prob
Testa Manfrotto a sfera compact nera con attacco rapido 496RC2 con frizione
Piastra a sgancio rapido 200PL
Telecomando infrarossi Canon RC-6
Telecomando Rollei Schermo LCD e Retroilluminazione
Zaino serie Mountain 50 lt - F Stop Tilopa v3 Aloe (Verde drab) - peso 1,9 Kg
Dimensioni LxAxP - 35,6 x 59,7 x se 30,5 cm
INaturalist:
www.inaturalist.org/people/501356
❆ Estote parati commoveri Naturā - Siate pronti a lasciarvi emozionare dalla Natura
Il tema dell’intera composizione è il mare.
La scenografia è dominata da una scogliera rocciosa che occupa tutta la parte inferiore del palazzo, al cui centro, sotto una grande nicchia delimitata da colonne che la fa risaltare come fosse sotto un arco di trionfo, una grande statua di Oceano che guida un cocchio a forma di conchiglia trainato da due cavalli alati, a loro volta guidati da altrettanti tritoni. Ai lati della grande nicchia centrale altre due nicchie , più piccole, occupate dalle statue della Salubrità (a destra di Oceano) e dell'Abbondanza. Le tre nicchie sono delimitate da quattro grosse colonne. I due cavalli tradizionalmente noti come “il cavallo agitato” (quello di sinistra), per avere una posa molto più dinamica dell’altro, e “il cavallo placido” rappresentano gli analoghi momenti del mare a volte calmo a volte agitato.
è di un amore
morto
che vorrei liberarmi
perchè ora
iniziano a puzzare
pure i ricordi
se apro gli occhi
non è te che voglio
vedere
ma la tua anima
corteggiare alre mete
senza sapere
che il vivere
è altrove
The Santuario di Vicoforte to honour the Virgin Mary is a monumental church located in the commune of Vicoforte, province of Cuneo, Piedmont, northern Italy. It is known for having the largest elliptical cupola in the world.
Book N0 60,
Mix Media on paper, 12X50cm (open).
STORY:
Tempi di Corona (Corona's Times) this is rhe title of this book I made with a sheet of handmade paper, 300gr., sewed with a rope,
Uno "stradino", come sono frequentemente definiti gli addetti alla costruzione delle strade. Per farsi fotografare, ha interrotto per un istante l'infinito compito di spaccare sassi per trasformarli in massicciata, e ha regalato alla mia fotocamera uno sguardo profondissimo.
Il Ladakh è una sorta di cantiere stradale infinito: stanno asfaltando l'Himalaya con mezzi rudimentali, e le strade si rovinano per le escursioni termiche ancor prima di essere terminate. E bisogna ricominciare.
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Maurizio Cavallucci, Cervia 2017.
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Lunedi!
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Sant'Anna d'Alfaedo - Verona
Il ponte di Veja è un pittoresco e maestoso arco naturale di roccia, formatosi grazie alla caduta della parte interna di una grande grotta carsica.
Our route to Lago di Sorapiss corresponds to part of walk 13 in Shorter Walks in the Dolomites. You can read more about this part of our trip on our blog.
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Eretta sul luogo dell’oratorio attribuito a S. Eusebio, esisteva già all’epoca delle Crociate, com’è testimoniato da reperti di Arte Romanica venuti alla luce recentemente e posizionati nei primi pilastri della navata.
Fu ampliata da Guglielmo VIII Paleologo alla fine del Quattrocento, poi ancora nel 1600 quando fu costruita la facciata, su cui ora campeggia il bel mosaico di Dalle Ceste, che rappresenta l’Assunzione di Maria. L’interno a tre navate con volte a crociera rialzata, con costoloni rotondi, sostenute da pilastri, è di stile gotico. Sulla parete di fondo della navata centrale è collocata la grande composizione pittorica di pittore ignoto della seconda metà del Settecento che rappresenta l’Assunzione della Madonna.
In occasione del restauro di questa grande tela è stato ritrovato un affresco, di pari dimensioni, eseguito da pittore ignoto attorno alla metà del ‘400.
A causa dei gravi danni subiti era stato ricoperto dalla tela dell’Assunta che campeggia sull’Altare maggiore. La visione dell’affresco è, per ora affidata alla documentazione fotografica.
Dietro l’altare maggiore, due archi protetti da eleganti cancellate delimitano lo spazio delle cappelle di Santa Margherita e della Madonna. Altre due cappelle, si aprono in corrispondenza delle navate laterali.
Il Campanile del 1400 ed è stato sopraelevato nel 1929.
La Cappelle della Madonna è il cuore del santuario ove è custodita la venerata immagine, ieratica scultura in legno rivestita di manto prezioso e incoronata il 5 agosto 1890. Da visitare il corridoio che fiancheggia a sud la chiesa, ricca e interessante esposizione di ex voto.
Uno scatto di qualche mese fa che finalmente posso postare!
Come mai finalmente? Beh, per adesso non vi svelo niente! E' una sorpresa!
Stay tuned!
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Quando ero piccolo m'innamoravo di tutto correvo dietro ai cani
e da marzo a febbraio mio nonno vegliava
sulla corrente di cavalli e di buoi
sui fatti miei e sui fatti tuoi
e al dio degli inglesi non credere mai
E quando avevo duecento lune e forse qualcuna è di troppo
rubai il primo cavallo e mi fecero uomo
cambiai il mio nome in "Coda di Lupo"
cambiai il mio poney con un cavallo muto
e al loro dio perdente non credere mai
E fu nella notte della lunga stella con la coda
che trovammo mio nonno crocefisso sulla chiesa
crocefisso con forchette che si usano a cena
era sporco e pulito di sangue e di crema
e al loro dio goloso non credere mai
E forse avevo diciott'anni e non puzzavo più di serpente
possedevo una spranga un cappello e una fionda
e una notte di gala con un sasso a punta
uccisi uno smocking e glielo rubai
e al dio della Scala non credere mai
Poi tornammo in Brianza per l'apertura della caccia al bisonte
ci fecero l'esame dell'alito e delle urine
ci spiegò il meccanismo un poeta andaluso
"Per la caccia al bisonte - disse - il numero è chiuso"
e a un dio a lieto fine non credere mai
Ed ero già vecchio quando vicino a Roma a Little Big Horn
capelli corti generale ci parlò all'università
dei fratelli tute blu che sepellirono le asce
ma non fummammo con lui non era venuto in pace
e a un dio fatti il culo non credere mai
E adesso che ho bruciato venti figli sul mio letto di sposo
che ho scaricato la mia rabbia in un teatro di posa
che ho imparato a pescare con le bombe a mano
che mi hanno scolpito in lacrime sull'arco di Traiano
con un cucchiaio di vetro scavo nella mia storia
ma colpisco un po' a casaccio perché non ho più memoria
e a un dio senza fiato non credere mai
[Soundtrack: Fabrizio De Andrè - Coda di lupo]
Part of a moving Sculpture made by the artist Anthony Howe at the University Concordia Montréal.
Image took with a Viltrox 85mm f1.8
La cattedrale di Santa Maria Assunta è il duomo di Siena. Costruita in stile Romanico-Gotico italiano, è una delle più significative chiese realizzate in questo stile in Italia.
Nel luogo dove sorge la cattedrale, sarebbe sorto il castrum romano. Ancora nel Medioevo il toponimo era Piano Sancte Mariae e in questo luogo, tra l'attuale costruzione e la piazza che la circonda su due lati, sono stati effettuati degli scavi che hanno suffragato l'ipotesi di uno sviluppo dell'area in periodo longobardo e franco.
Si parla[senza fonte] di un accastellamento con quattro torri, di cui una sarebbe diventata la torre campanaria attuale. Questo edificio sarebbe stato fino al 913 la residenza del vescovo ed avrebbe contenuto una chiesa rivolta verso est, cioè verso l'attuale battistero. Nel XII secolo questa chiesa fu inglobata nella costruzione romanica che andava diventando la cattedrale, con la facciata rivolta a sud, cioè verso l'attuale "Facciatone", la facciata incompiuta del "duomo nuovo".
Finestra gotica sul fianco del duomoÈ tradizione, suffragata anche da deduzioni storiche[senza fonte], che il Duomo sia stato consacrato il 18 novembre 1179. Ci sono però opinioni contrastanti e notizie storiche che smentiscono questa datazione.[senza fonte] Infatti, solo nel XIII secolo (1229) il Duomo sarebbe stato trasformato in basilica, con la facciata rivolta ad ovest, verso l'ospedale di Santa Maria della Scala. I lavori vennero terminati solo alla fine del secolo successivo.
La cupola fu completata nel 1263 e il Rosso padellaio vi appose la "mela". La sua altezza è di 48 metri, inclusa la croce. L'attuale sistemazione dell'apice della cupola stessa è del 1667.
L'"Operaio del Duomo" che sovrintendeva all'amministrazione dei lavori era sempre scelto tra i canonici ma, dal 1258 agli inizi del Trecento, fu scelto tra i monaci dell'abbazia cistercense di San Galgano. Questi si erano segnalati come abili amministratori, tanto che lo stesso Comune di Siena gli aveva affidato gli uffici di Gabella e di Biccherna (gli uffici "entrate" e "uscite" della Repubblica di Siena).
Furono i monaci a chiamare Nicola Pisano e suo figlio Giovanni per i lavori. Giovanni lavorò alla facciata in quel periodo, utilizzando nella parte inferiore i rivestimenti marmorei (provenienti dalle vicine cave di Vallerano, comune di Murlo) che vediamo ancora oggi. Nicola creò il pulpito, terminato nel 1268.
La figura (forse derivata da Cimabue) del Cristo in croce, con le gambe avvitate, i piedi sovrapposti e trapassati da un unico chiodo e le braccia "ad ipsilon" è diventata un classico dell'iconografia. Sembra anche essere stata copiata da parte degli artisti che realizzarono gli affreschi scoperti di recente nella cripta sottostante il Duomo.
Nel 1313 viene terminato il campanile, alto circa 77 metri. Nel 1316 l'edificio venne ampliato sotto la direzione di Camaino di Crescentino, padre dello scultore Tino di Camaino.
Con Siena al massimo del suo splendore, dovette sembrare che il duomo fosse comunque troppo piccolo per la città. Si pensò quindi di ampliarlo in modo tale che l'attuale navata centrale diventasse solo il transetto e la facciata tornasse ad essere orientata a sud, in posizione molto più avanzata rispetto all'antico edificio. Il progetto fu affidato a Lando di Pietro (o "Lando di Piero") dopo la delibera del Consiglio Generale della Campana del 23 agosto 1339. I lavori passarono in seguito sotto la supervisione dello scultore ed architetto Giovanni di Agostino.
A causa della peste del 1348 e di alcuni crolli strutturali, nel giugno del 1357 si decise di interrompere i lavori, lasciando nell'attuale piazza Iacopo della Quercia i segni del fallimento: basamenti per le colonne e incastonamenti di queste nell'edificio dell'attuale Museo dell'Opera Metropolitana del Duomo, oltre alla facciata incompiuta (il "facciatone") dal quale è possibile oggi godere di un notevole panorama sulla città.
Dopo qualche anno, si affidarono di nuovo i lavori al capomastro Domenico di Agostino, fratello di Giovanni, morto nel 1366. Nel 1376, la costruzione della parte superiore della facciata venne affidata a Giovanni di Cecco (detto "Giovannino della Pietra"). Nel 1382 vennero alzate le volte della navata centrale e quest'anno può essere considerato quello di completamento del Duomo.
Nel 1870 un incendio distrusse la cupola estera in legno e parte della copertura lignea della navata che vennero ripristinate.
A Catedral de Siena ou Duomo di Siena, é a catedral medieval de Siena, na Itália.
A Catedral em si foi originalmente projetada e construída entre 1215 e 1263 no local de uma estrutura antiga. Tem a forma de uma cruz Latina, um cúpula e uma torre de sinos. A lanterna, no topo da cúpula, foi adicionada por Gian Lorenzo Bernini. O exterior e o interior são feitos de mármore preto e branco, as cores simbólicas de Siena, derivadas dos lendários cavalos dos fundadores da cidade, Senius e Aschius.
A fachada da Catedral foi construída em dois estágios. A parte inferior foi iniciada em 1284 e construída em estilo da Toscana, por Giovanni Pisano. A exuberante fachada representa profetas, filósofos e apóstolos. Em 1288, a janela em forma de rosa, um vitral redondo colocado em um limite quadrado foi instalado na área do coro, a partir de desenhos de Duccio. O trabalho na parte superior da fachada foram iniciados em 1376 por Giovanni di Cecco, a partir de um projeto inspirado na Catedral de Orvieto. A porta central de bronze é recente e data de 1958. Foi criada por Enrico Manfrini.
No canto esquerdo da fachada há uma inscrição do século XIV, marcando o túmulo de Giovanni Pisano. Ao lado está uma coluna com a loba amamentando Rômulo e Remo, símbolos de Siena. Conta a lenda que Senius e Aschius, filhos de Remo, fundaram Siena.
The Cathedral of Siena (Italian: Duomo di Siena), dedicated from its earliest days as a Roman Catholic Marian church and now to Santa Maria Assunta (Most Holy Mary of Assumption), is a medieval church in Siena, central Italy.
The cathedral itself was originally designed and completed between 1215 and 1263 on the site of an earlier structure. It has the form of a Latin cross with a slightly projecting transept, a dome and a bell tower. The dome rises from an octagonal base with supporting columns. The lantern atop the dome was added by Gian Lorenzo Bernini. The nave is separated from the two aisles by semicircular arches. The exterior and interior are constructed of white and greenish-black marble in alternating stripes, with addition of red marble on the façade. Black and white are the symbolic colors of Siena, etiologically linked to black and white horses of the legendary city's founders, Senius and Aschius.
The origins of the first structure are obscure and shrouded in legend. There was a 9th century church with bishop's palace at the present location. In December 1058 a synod was held in this church resulting in the election of pope Nicholas II and the deposition of the antipope Benedict X.
In 1196 the cathedral masons’ guild, the Opera di Santa Maria, was put in charge of the construction of a new cathedral. By 1215 there were already daily masses said in the new church. There are records from 1226 onwards of the transport of black and white marble, probably for the construction of the façade and the bell tower. The vaults and the transept were constructed in 1259-1260. In 1259 Manuello di Ranieri and his son Parri carved some wooden choir stalls, which were replaced about 100 years later and have now disappeared. In 1264, Rosso Padellaio was paid for the copper sphere on top of the dome.
A second massive addition was planned in 1339. It would have more than doubled the size of the structure by means of an entirely new nave and two aisles ranged perpendicular to the existing nave and centred on the high altar. The construction was begun under the direction of Giovanni di Agostino, better known as a sculptor. Construction was halted by the Black Death in 1348. Basic errors in the construction were already evident by then, however, and the work was never resumed. The outer walls, remains of this extension, can now be seen to the south of the Duomo. The floor of the uncompleted nave now serves as a parking lot and museum, and, though unfinished, the remains are testament to Sienese power, ambition, and artistic achievement.
Underneath the choir of the Duomo, a narthex containing important late-13th century frescoes (probably about 1280) was found and excavated in 1999-2003. The frescoes depict scenes from the Old Testament and the life of Christ. This was part of the entrance of an earlier church. But when the baptistry was built, this under-church was filled with rubble. The narthex is now open to the public.
The façade of this cathedral was built in two stages. The lower part in polychrome marble was begun around 1284. It is built in Tuscan Gothic style by Giovanni Pisano, replete with gargoyles. Giovanni Pisano worked on the lower levels until 1296, when he suddenly left Siena. At that time, between 1270 and 1285, the nave of the church had been raised and a higher façade became necessary. Work at the façade continued for another fifteen years and was then stopped. Meanwhile in 1288, the rose window, a large circular stained-glass window, was installed in the choir, based on designs by Duccio di Buoninsegna.
The three portals, surmounted by lunettes and Gothic pediments, were designed by Giovanni Pisano. The columns between the portals are richly decorated with acanthus scrolls, allegorical figures and biblical scenes.
Work on the upper part of the façade only resumed in 1376 under the direction of Giovanni di Cecco, working on a new elaborate design, inspired by the Orvieto Cathedral. It was to be erected much higher than foreseen, because the nave had, once again, been raised. The division of the upper part does not match the division of the lower part. The pinnacles of the upper part do not continue over the columns flanking the central portal. The weight of the elegant side towers was reduced by adding windows.
The statues of the lavish façade were sculpted by Giovanni Pisano and assistants. They represent prophets, philosophers and apostles. The half-length statues of the patriarchs in the niches around the rose window are the work of other sculptors. Almost all the sculptures on view are copies. The originals are kept in the "Crypt of the Statues" in the Museo dell'Opera del Duomo.
The bronze central door is recent and dates from 1958. It was made by Enrico Manfrini. The scenes on the door represent the Glorification of the Virgin. The three large mosaics on the gables of the façade were made in Venice in 1878. The large central mosaic, the Coronation of the Virgin, is the work of Luigi Mussini. The smaller mosaics on each side, Nativity of Jesus and Presentation of Mary in the Temple, were made by Alessandro Franchi.
On the left corner pier of the façade, a 14th century inscription can be found, marking the grave of Giovanni Pisano. Next to the façade stands a column with the she-wolf breast-feeding Romulus and Remus, symbol of Siena (and also of the contrade Lupa). According to legend, Senius and Aschius, sons of Remus, founded Siena. They had stolen the statue of the she-wolf from the Temple of Apollo in Rome.
E si avviò. Voleva passare sul lato opposto del cortile, al di là di un muro semidiroccato - che cosa lo spinse verso quel punto completamente buio? -, però senza attraversare il campo in cui Athinà e la sua compagnia se la spassavano con sarabande e pance vuote. Non c’era niente, mentre procedeva, che lasciasse presagire qualcosa o che rivelasse i luoghi, eppure, dopo che ebbe camminato un po’, si trovò davanti a tre peschi in fiore, un evento incredibile. Non c’era stato niente - fatto quasi incredibile e assurdo -, niente nel suo camminare cieco e ignaro, che gli avesse lasciato intendere in quale spettacolo si sarebbe imbattuto dietro il muro semidiroccato, nel cuore di una notte di luna nuova. I tre peschi fioriti splendevano come lune sopra tre tronchi. Non erano grandi, non erano alti, non avevano nulla di esagerato, però erano carichi di fiori da farti girare la testa, da farti cadere in ginocchio, come se di colpo, nelle tenebre, ti trovassi di fronte un accecante al di là.
(Zyranna Zateli, Ultima venne la morte)
Presentazione dei nuovi MenariniBus CityMood 12 di Start Romagna. Un veterano con oltre trent'anni di esperienza quale il CAM Siccar matr. 31724 consuma l'ultimo simbolico atto della sua lunga, gloriosa e sfolgorante carriera: cedere le armi al novellino che lo sostiuirà. Un gesto che lo rende sempre più grande agli occhi di noi appassionati!
Il viaggio di nozze è tra le prime cose che va deciso ed organizzato durante i preparativi di un mat
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