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Cagliari 1 Maggio 2013 - 357ma Festa di S. Efisio
Abito di Busachi
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Anche dalla finestra più piccola il nostro essere può trovare la strada per raggiungere il mondo
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Gonnesa (Carbonia-Iglesias).
Nel territorio di Gonnesa, a circa trecento metri dall’abitato di Nuraxi Figus, all’interno di una pineta ad alto fusto, impiantata alcuni decenni orsono, si trova la costruzione megalitica in oggetto appartenente al quadro culturale del protomedio primo (età del Bronzo) databile ai secoli 16° e 15° a.C. Si tratta di un monumento già studiato dal Prof. A. Taramelli agli inizi del secolo scorso: “massiccio e di pianta irregolare, in cui le dimensioni delle mura prevalgono sugli spazi interni a segnare una imperfetta padronanza delle tecniche costruttive proprie dei nuraghi a Tholos di epoca successiva”. Seguendo la classificazione tradizionale, la costruzione megalitica di Is Bangius può essere ascritta al tipo di monumenti della fase arcaica come i nuraghi a corridoio o pseudonuraghi. Da questi elementi si può facilmente dedurre l’importanza del nuraghe Is Bangius per gli studiosi – costruzioni simili si trovano in territorio di Scanu Montiferru (Nuraghe di Mesu e Rios), di Sorgono e Busachi. Nella sua struttura, Is Bangius si ricollega a quei monumenti in cui il processo di ampliamento spaziale intermurario è già perfezionato, così da comporre piccoli vani interni alla base dello stesso edificio megalitico. Si tratta, quindi, di un monumento ormai avanzato di elaborazione edilizia, in direzione del comporsi del vano circolare a falsa cupola, elemento distintivo dei monumenti classici a tholos.
fonte - Monumenti Aperti
www.monumentiaperti.com/scheda.php?idm=817&idc=137
Gonnesa (Carbonia-Iglesias).
Nel territorio di Gonnesa, a circa trecento metri dall’abitato di Nuraxi Figus, all’interno di una pineta ad alto fusto, impiantata alcuni decenni orsono, si trova la costruzione megalitica in oggetto appartenente al quadro culturale del protomedio primo (età del Bronzo) databile ai secoli 16° e 15° a.C. Si tratta di un monumento già studiato dal Prof. A. Taramelli agli inizi del secolo scorso: “massiccio e di pianta irregolare, in cui le dimensioni delle mura prevalgono sugli spazi interni a segnare una imperfetta padronanza delle tecniche costruttive proprie dei nuraghi a Tholos di epoca successiva”. Seguendo la classificazione tradizionale, la costruzione megalitica di Is Bangius può essere ascritta al tipo di monumenti della fase arcaica come i nuraghi a corridoio o pseudonuraghi. Da questi elementi si può facilmente dedurre l’importanza del nuraghe Is Bangius per gli studiosi – costruzioni simili si trovano in territorio di Scanu Montiferru (Nuraghe di Mesu e Rios), di Sorgono e Busachi. Nella sua struttura, Is Bangius si ricollega a quei monumenti in cui il processo di ampliamento spaziale intermurario è già perfezionato, così da comporre piccoli vani interni alla base dello stesso edificio megalitico. Si tratta, quindi, di un monumento ormai avanzato di elaborazione edilizia, in direzione del comporsi del vano circolare a falsa cupola, elemento distintivo dei monumenti classici a tholos.
fonte - Monumenti Aperti
www.monumentiaperti.com/scheda.php?idm=817&idc=137