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The blue-gray eye. and the dark chocolate hind wing accented with white splotches are good field marks to help identify this Fritillary species.
Wagner Natural Area. Parkland County, Alberta.
Legend says that Atlantis city was built by Poseidon, god of sea when he fell in love with a mortal woman Cleito. He made this city on top of a nearby hill and named it Atlantis. It is believed that he walked through these islands until he reached the biggest of them all- Atlantis and found it to be inhabited by people more beautiful and intelligent than rest of the world. It is here he first saw his future wife and fell in love with her.
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La nascita del mito di Atlantide è riconducibile al filosofo greco Platone che per primo ne parlò nelle sue opere. Il leggendario continente, regnato dai discendenti di Poseidone, doveva trovarsi ad ovest dello stretto di Gibilterra al centro dell’attuale Oceano Atlantico. Si inabissò improvvisamente nell’arco di una sola notte in seguito ad un terribile cataclisma.
Nel corso dei secoli sono sorte innumerevoli ed eterogenee teorie sul fantomatico continente scomparso di Atlantide, tuttavia per risalire alle origini del mito di Atlantide occorre fare un passo indietro nell’età della Grecia classica. Molti credono che Atlantide sia legata ai miti e alle leggende dei greci, ma questo è vero solo in parte. Le radici di Atlantide affondano nel mondo degli antichi greci, ma, ad onor del vero, non prendono nutrimento da un mito o da una leggenda in particolare, come invece accadde per le storie di Giasone e degli Argonauti, di Teseo e del Minotauro o della guerra di Troia.
Tali storie, infatti, sviluppate e tramandate da poeti, commediografi e narratori, appartenevano di diritto alla tradizione ellenica. Magari non concordavano sui particolari, ma l’essenza delle rispettive vicende era universalmente conosciuta in quanto erano parte di un bagaglio culturale che risaliva all’età del bronzo. Quella di Atlantide, invece, è una storia completamente diversa, dal momento che la sua narrazione è riconducibile ad una sola persona, il filosofo greco Platone (427-347 a.C.). Altri autori greci, dopo di lui, parlarono di Atlantide, ma le loro versioni sono semplicemente dei derivati.
Quando, in due brevi dialoghi, Platone parla di Atlantide non attinge alle solite tradizioni greche; asserisce di avere una precisa fonte: un lontano parente, il legislatore e poeta Solone (615-535 a.C.). Solone aveva navigato in lungo e in largo per tutto il Mediterraneo ed in uno dei suoi viaggi era approdato in Egitto. Preceduto dalla fama di sapiente, Solone era stato ricevuto dai sacerdoti della città di Sais (l’attuale Sa-el-Hagar) nel delta del Nilo. Stando a Platone, Solone invitò gli egizi a parlare di “fatti antichi”, i ricordi più lontani nel tempo, ed i sacerdoti gli narrarono una storia che aveva dell’incredibile.
Dapprima essi risero nell’ascoltare Solone che, risalendo fin alle origini del suo popolo, raccontava gli avvenimenti da lui ritenuti più antichi, e si rivolsero così nei suoi confronti: “Solone, Solone, voi greci siete ancora dei fanciulli“. Secondo i sacerdoti la storia risaliva a migliaia di anni prima: le loro istituzioni erano state fondate almeno ottomila anni addietro e conservavano la memoria di eventi ancora anteriori. Asserivano che novemila anni prima (cioè nel 9570 a.C.) già esisteva la grande città di Atene di cui i greci attuali avevano un labile ricordo, ammesso che l’avessero, poiché la loro memoria veniva ogni volta cancellata a seguito di catastrofi cicliche. In quei tempi remoti, Atene era governata da una casta di guerrieri che disdegnavano le ricchezze e conducevano una vita semplice. Gli ateniesi avevano guidato con successo la resistenza delle popolazioni europee contro le invasioni di un regime tirannico, le forze dell’impero di Atlantide.
Atlantide era un “continente isola” situato ad occidente, oltre le colonne d’Ercole (lo stretto di Gibilterra), governato da una coalizione di sovrani che discendevano da Poseidone, il dio del mare. Il re dei re apparteneva alla progenie del figlio maggiore di Poseidone, Atlante, che diede il nome sia all’isola sia all’oceano che la circondava. Un tempo i discendenti di Atlantide erano semidei dal cuore puro, ma, col passare del tempo, il sangue divino si dissolse ed essi diventarono corrotti ed avidi. Nonostante fossero al comando di un già vasto impero, i cui confini si estendevano dall’Italia centrale all’Egitto, decisero di assoggettare anche il resto del mondo che si affacciava sul Mediterraneo. Invasero altri territori finché incontrarono la resistenza degli elleni che, per quanto abbandonati dai loro alleati, riuscirono a respingerli.
Mentre la guerra volgeva al termine, gli dei tennero concilio e decisero di punire l’orgoglio smisurato degli atlantidei. “Seguirono terremoti ed inondazioni di straordinaria violenza e nello spazio di un giorno e di una notte tremenda l’isola di Atlantide scomparve assorbita dal mare“. Durante quella stessa catastrofe, l’esercito ateniese, che ancora era in guerra, sprofondò nelle viscere della terra.
Nel Crizia, Platone descrive dettagliatamente la società di Atlantide. L’isola era un vero paradiso, benedetto da ogni sorta di ricchezze: acque limpide a profusione, metalli preziosi, una vegetazione lussureggiante da cui si poteva ricavare un’infinita gamma di prodotti, dal cibo ai profumi, e c’erano svariate specie di animali, compresi gli elefanti. Se anche fosse mancato qualcosa sull’isola, questo veniva importato dall’impero d’oltremare. Di conseguenza, i re di Atlantide “possedevano enormi ricchezze, più di quante furono mai possedute da re e potentati, e mai lo saranno“.
Ciascun sovrano aveva una sua città reale, ma la più importante, la capitale, era la metropoli governata dai discendenti di Atlante. Poseidone stesso l’aveva fondata ed aveva scavato una serie di anelli concentrici ricolmi d’acqua per proteggerla. I re che gli succedettero si prodigarono per abbellirla ulteriormente, scavarono un tunnel sotterraneo in corrispondenza degli anelli di terra per collegare fra loro i canali circolari ed unirli al vicino mare. Innalzarono enormi ponti e possenti mura attorno ad ogni anello e li rivestirono di metallo: quello più esterno luccicava per il bronzo, il successivo era di stagno, e quello più interno di orichalcum, un metallo sconosciuto “che scintillava come il fuoco“. Nella parte più esterna della città ubicarono un porto, magazzini, caserme, ippodromi, boschetti e templi, mentre sull’isola, al centro, eressero un complesso di palazzi che era una vera meraviglia. Il tempio principale (dedicato a Poseidone e a sua moglie, la ninfa Cleito) era ricoperto di argento e di pinnacoli d’oro, il tetto era di solido avorio decorato con metalli preziosi. Era tre volte più grande del Partenone ad Atene e all’interno conteneva immagini dei primi re e regine di Atlantide ed una statua d’oro puro di Poseidone, che quasi toccava il soffitto: era alta 91 metri (per fare un paragone la Statua della Libertà a New York è alta 46 metri e poggia su un piedistallo di pari altezza).
Nel racconto di Platone non c’è nulla che giustifichi gli eccessi presenti in libri popolari sul mito di Atlantide: nessuna traccia di macchine volanti e di pistole a raggi, niente sacerdoti con poteri psichici, nessun riferimento al fatto che i suoi abitanti fossero a conoscenza ed usassero pericolose forze cosmiche. Il racconto di Platone era così stiracchiato che lo stesso Aristotele (384-322 a.C.) lo bollò come prodotto di pura invenzione. A discolpa è possibile citare le parole che Platone attribuisce a Crizia (di Atlantide si parla sia nel Timeo che in Crizia), cioè che la storia è “vera alla lettera“. Crizia era un parente di Platone, esattamente il suo bisnonno. Si suppone che la storia sia stata tramandata dal loro antenato Solone che, prima di morire, aveva composto un’epica su Atlantide. Per Platone mentire significava quindi trascinare due suoi avi eminenti nel discredito, il che sembra improbabile, sebbene fossero ormai deceduti.
pls wait for the image to load fully when viewing full size. Think enough of fractals for now - giving me headaches and bad for the eyes.
This is the ventral view of the Atlantis Fritillary also posted this evening. The chocolate colour of the disc and marginal wing bands help to identify this species more than an examination of the patterns on the dorsal side.
Wagner Natural Area. parkland County, Alberta.
The dorsal view. Some of the Fritillaries look alike in the patterns seen on the dorsal side of the wings, and can be difficult to decipher. That is why it can be important to catch the ventral view which is more diagnostic.
I posted the ventral view of this Fritillary as well.
Wagner Natural Area. Parkland County, Alberta.
The chimney belongs to an old tomatoes factory, which is currently a museum, in Vlychada Santorini. The marvelous accompanied sculptures are nature’s creations (volcano, wind, sea) and are decorating the whole Vlychada beach. The blue sky’s manipulation enchances the impression of an underwater image-Atlantis…
Think about looking at the diaporama(high quality)-click on the screen thumbnail,right top of each page!
88/365
Explore on 16/6. Highest position #3.
Thank you very much all my dear friends for your visits, comments and faves!
Please NO MULTIGROUP invites!
Atlantis, installation by Tea Mäkipää & Halldór Úlfarsson, Atlantis, 2007 (2017), Museum Schloss Moyland, Berburg-Hau, Germany
A White Tailed Sea Eagle at the British Birds of Prey Centre Carmarthenshire,South Wales .
Now 30 years old ..
HSS! Having spent some time of late on the coast I wasn't surprised to see the Lost City Of Atlantis washed ashore. See it? (Best Large)
You may identify the image of an international metropolis plagued by floods and other natural disasters from blockbuster films like Deep Impact (1998) and The Day After Tomorrow (2004). With the sinking city, Atlantis, Utskottet demonstrates how this menacing scene can become a frightening reality.
Atlantis fritillary butterfly (Speyeria atlantis), two view, another below. Taken near cottage at Lake Louisa, Quebec.
Art numérique abstrait 30 x 40 cm, disponible sur mon site officiel : emart-emmanuellebaudry.e-monsite.com/album-photos/atlanti...
Abstract B&W digital art 40 x 30 cm, avalaible on my official website: emart-emmanuellebaudry.e-monsite.com/en/album/atlantis-n-...
Atlantis is off to the South if I having my bearings right. We didn't go there I guess they want to charge you simply to have the privilege of being on their property. I even debated on cutting it out of the image but I feel like it gives a bit of scale to the image.
*#MOTION *#LiGHTPAINTING *#COLORS *#PHOTOPLUS
_____Lightpainting made in one single exposure in Nantes, centre commercial Atlantis_____
"Lightpainting is magiK"
*#MOTION *#LiGHTPAINTING *#COLORS *#PHOTOPLUS
_____Lightpainted rotation (x2) made in one single exposure in Nantes, centre commercial Atlantis_____
"Lightpainting is magiK" / "Kigam si gnitniapthgiL"
🐳[Grauland] 🐳
Jim Grand & Pale Lily rocks anther build on the sea! Thank you an Lily for allowing me bring my pod to the party!
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The continent of Atlantis was an island
Which lay before the great flood
In the area we now call the Atlantic Ocean.
So great an area of land,
That from her western shores
Those beautiful sailors journeyed
To the South and the North Americas with ease,
In their ships with painted sails.
To the East Africa was a neighbour,
Across a short strait of sea miles.
The great Egyptian age is
But a remnant of The Atlantian culture.
The antediluvian kings colonised the world
All the Gods who play in the mythological dramas
In all legends from all lands were from far Atlantis.
Knowing her fate,
Atlantis sent out ships to all corners of the Earth.
On board were the Twelve:
The poet, the physician, The farmer, the scientist,
The magician and the other so-called Gods of our legends.
Though Gods they were -
And as the elders of our time choose to remain blind
Let us rejoice
And let us sing
And dance and ring in the new Hail Atlantis!
Way down below the ocean where I wanna be she may be,
Way down below the ocean where I wanna be she may be,
Way down below the ocean where I wanna be she may be.
Way down below the ocean where I wanna be she may be,
Way down below the ocean where I wanna be she may be.
My antediluvian baby, oh yeah yeah, yeah yeah yeah,
I wanna see you some day
My antediluvian baby, oh yeah yeah, yeah yeah yeah,
My antediluvian baby,
My antediluvian baby, I love you, girl,
Girl, I wanna see you some day.
My antediluvian baby, oh yeah
I wanna see you some day, oh My antediluvian baby.
My antediluvian baby, I wanna see you
My antediluvian baby, gotta tell me where she gone
I wanna see you some day Wake up, wake up, wake up, wake up,
oh yeah Oh club club, down down, yeah
My antediluvian baby, oh yeah yeah yeah yeah
- Donovan
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🐕 💝 🐈
💗 Hope 💗
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Protect Your Right To Vote!
BLM 8 Minutes 46 Seconds
Democracy Dies in Darkness
Get Your Booster!, I Got Mine! 💉
I Am Not Ukrainian But I Support You! 🌻💙💛🌻
Women's Rights Are Human Rights 1973-2022 RIP
A firearm should not have more rights than a human
Love is Love
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iMac
Viewer: Firestorm version 6.5.6 (66221)
The Tools
Ratio 23:9
LUMIIPro: Yes
AnyPose: Yes
LeLutka Axis HUD : Yes
Firestrom Photo Tools
EP: Sims SE
EPW : Sims SE
Scene Gamma: 1.06
FOV: -
FL: -
Haze Horizon: 0.00
Haze Density: 0.94
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Cloud Scale: 0.08
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Photopea Tools
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