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“Young Sally Owens: He will hear my call a mile away. He will whistle my favorite song. He can ride a pony backwards.
Young Gillian Owens: What are you doing?
Young Sally Owens: Summoning up a true love spell called Amas Veritas. He can flip pancakes in the air. He'll be marvelously kind. And his favorite shape will be a star. And he'll have one green eye and one blue.
Young Gillian Owens: Thought you never wanted to fall in love.
Young Sally Owens: That's the point. The guy I dreamed of doesn't exist. And if he doesn't exist I'll never die of a broken heart.”
Una veduta autunnale dei vigneti del Castello di Ama. La tenuta si trova nel comune di Gaiole in Chianti nella parte senese del territorio medesimo.
Ama.... Amadori
Ama.... Amadeus
L'attesa ansiosa di alcuni padri davanti davanti a una Sala Parto, il pianto di alcuni neonati.... Arrivano finalmente , avvolti da una copertina, in braccio a mamme felici :
Sono nati gli Spesotti Coop !!
Libera la tua creatività con le Sorpresine del Mulino Bianco...
A questo siamo arrivati, a una società mostruosa di cartapesta e plastica.
Infatti non nascono più bambini. E fra poco molti consumeranno anche molto meno, con l'inflazione e l'aumento dei prezzi5 che c'è. Non ci sarà più nulla da consumare, se non la nostra tristezza e sgomento
Benvenuti alle Terrazze! Centro commerciale di La Spezia.
Buona domenica pomeriggio
... E.... Chi ama... Baci
Perugina, naturalmente. Vivi le tue emozioni...
Love... The advertising says...
A consumer society without love
Messier 34 est un amas ouvert (nommé M34 ou NGC 1039), situé dans la constellation de Persée. Il a été découvert par l'astronome italien Giovanni Battista Hodierna, la date réelle de cette découverte n'étant pas connue avec précision, la seule chose dont on soit certain étant qu'il l'a observé avant 1654, puisque l'amas figurait dans le catalogue qu'il a publié à cette date. L'amas a été observé le 25 aout 1764 par Charles Messier qui l'a ajouté à son catalogue comme M34.
Messier 34 (also known as M34, NGC 1039, or the Spiral Cluster) is a large and relatively near open cluster in Perseus. It was probably discovered by Giovanni Batista Hodierna before 1654 and included by Charles Messier in his catalog of comet-like objects in 1764. Messier described it as, "A cluster of small stars a little below the parallel of γ (Andromedae). In an ordinary telescope of 3 feet one can distinguish the stars.
(source : wikipedia)
= Acquisition =
William Optics Zenithstar 73ii (FL 430mm)
Risingcam IMX571 OSC
iOptron CEM26
WO UniGuide 50/200 + Touptek GPM462M
NINA & PHD2
= Séances photos =
17 et 18 octobre 2024
-- Filtre L-Pro 60sec x 210 (exp. 3h40)
@Astrobox 2.0 -- St-Jean-sur-Richelieu, Québec -- Bortle 9
= Traitement/processing =
Siril & Affinity Photo 2
Temps d'exposition post-traitement : 3h
AstroM1
Amaren egun zoriontsua izan!
Feliz día de la madre!
:)
Mayor resolución y EXIF en www.inakibolumburu.com
M39 (NGC 7092) est un amas ouvert situé dans la constellation du Cygne. Il a été découvert par l'astronome français Charles Messier en 1764. Selon la classification des amas ouverts de Robert Trumpler, cet amas renferme moins de 50 étoiles, dont la concentration est moyennement faible et dont les magnitudes se répartissent sur un intervalle moyen.
Aussi sur la photo, l'amas ouvert NGC 7082, situé à droite de M39.
Messier 39 or M39, also known as NGC 7092, is an open cluster of stars in the constellation of Cygnus, sometimes referred to as the Pyramid Cluster. It is positioned two degrees south of the star Pi Cygni and around 9° east-northeast of Deneb. The cluster was discovered by Guillaume Le Gentil in 1749, then Charles Messier added it to his catalogue in 1764. Also visible on the right side of the image, the open cluster NGC 7082.
(source : wikipedia)
= Acquisition =
William Optics Zenithstar 73ii (FL 430mm)
Risingcam IMX571 OSC
iOptron CEM26
WO UniGuide 50/200 + Touptek GPM462M
NINA & PHD2
= Séances photos =
16 et 17 octobre 2024
-- Filtre L-Pro 60sec x 234 (exp. 3h54)
@Astrobox 2.0 -- St-Jean-sur-Richelieu, Québec -- Bortle 9
= Traitement/processing =
Siril & Affinity Photo 2
Temps d'exposition post-traitement : 3h20
AstroM1
L'Ama Dablam è una vetta di 6856 metri che si trova in Nepal nella valle del Khumbu Himal, nel Parco Nazionale Sagarmatha (regione dell'Everest).
È definita per la sua forma slanciata il Cervino dell'Himalaya. La sua scalata presenta notevoli difficoltà. Si può ammirare lungo il trekking al campo base dell'Everest in particolare dal Monastero di Thyangpoche.
Mountain of the day is Ama Dablam. It is not the highest mountain in the neighbourhood - "only" 6,812m - but very picturesque. Especially when the monsoon clouds linger around!
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C'est une montagne tres élégante (6856m) , qui est souvent considérée comme le Cervin du Nepal. Elle est située dans le parc National de Sagarmatha, dans le massif du Khumbu Himal, au pied de deux 8000 : L'Everest et le Lhotse.
This is a very elegant mountain, which is often regarded as the Matterhorn of Nepal. It is situated in the Sagarmatha National Park, in the mountain of Khumbu Himal, at the foot of two 8000: Everest and Lhotse.
Perfetta coniugazione di elementi medievali e rinascimentali il castello è stato costruito dal nobile Pier Maria Rossi tra il 1448 e il 1460 per l’amante Bianca Pellegrini d’Arluno, su un’altura che domina la vallata del torrente Parma: questa posizione, ora suggestivamente panoramica, era un tempo strategica per garantire il controllo sul territorio.
Pier Maria Rossi, conte di Berceto, marchese di San Secondo, è certamente uno dei personaggi più interessanti del ‘400, spesso paragonato a Lorenzo il Magnifico. Alle doti del valente condottiero militare unisce quelle di fine umanista e colto intellettuale, ama la musica e la poesia, conosce le scienze astrologiche, matematiche ed architettoniche. Torrechiara compare nei primi documenti del XI sec. col nome di ‘Torclara’, che deriverebbe da Torcularia per la significativa presenza di ulivi nel territori fin dai tempi antichi e pertanto di torchi per la produzione di olio. La presenza di un edificio con finalità difensiva di proprietà degli Scorza in questa località è segnalata in un’ordinanza del 1259 del Podestà di Parma che ne stabilisce la demolizione. Il documento lo definisce “domum”, con ogni probabilità una semplice ‘casa forte’ per il presidio del territorio.
Sulle rovine di quest’architettura (le cui vestigia sono oggi ancora visibili in una piccola breccia di una sala interna, detta del Pergolato) il conte Pier Maria Rossi (Berceto, 25 marzo 1413 – Torrechiara, 2 settembre 1482) dal 1448 al 1460 fa costruire il Castello di Torrechiara, con le caratteristiche e nelle sostanziali forme attuali, soprattutto il cuore della struttura ovvero la parte residenziale.
Il Magnifico, per anni fedele uomo d’arme alla corte Sforzesca di Milano, ottenuta l’investitura feudale del castello da parte di Galeazzo Maria Sforza nel 1480, paga la propria ribellione al successivo colpo di stato di Ludovico Sforza detto il Moro subendo reiterati attacchi armati da parte delle truppe lombarde che condurranno alla dispersione di tutti i possedimenti dei Rossi nel parmense. Incapace di trattare la resa, stanco e malato Pier Maria si spegne nel 1482 e la resa finale dell’amata rocca di Torrechiara arriverà un anno dopo. Il maniero, che nelle volontà testamentarie del Rossi doveva andare in eredità al figlio naturale Ottaviano, avuto con Bianca Pellegrini, è oggetto di aspre dispute spartitorie e compravendite: dal 1499 si avvicendano diversi proprietari ad iniziare dal maresciallo del re di Francia Pietro di Rohan, che lo vende ai Pallavicino. A metà del ‘500 Luisa Pallavincino lo porta in dote al marito Sforza Sforza, conte di Santa Fiora. Ospiti d’onore della signorile dimora furono Alessandro Farnese e il figlio Ranuccio, che nella romantica Camera d’Oro trascorre la sua luna di miele con la tredicenne consorte Margherita Aldobrandini. In questo periodo vengono realizzati i grandi cicli affrescati cinquecenteschi ad opera del pittore Cersare Baglione e vengono aperte due panoramiche logge in corrispondenza delle due torri rivolte verso il torrente: torre della Camera d’Oro e torre di San Nicomede. In tempi recenti il castello passa agli Sforza-Cesarini e Pietro Cacciaguerra che lo cede nel 1912 allo Stato, dopo averlo spogliato dei preziosi arredi, sopravvissuti alle razzie dei proprietari precedenti. Fonte: castelliemiliaromagna.it/it/s/langhirano/6007-castello_di...
"Pile of pebbles"
Vogüé (Ardèche)
Website : www.fluidr.com/photos/pat21
www.flickriver.com/photos/pat21/sets/
"Copyright © – Patrick Bouchenard
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Los colores de la Tierra
The colors of the Earth
En esta escena la tierra y el cielo rivalizan en belleza mostrandonos todos los colores que son capaces de generar y mostrar.
Fotografía sacada este verano en el desierto de las Bardenas en compañia de Joserra y una increible nube de mosquitos que hacia la tarea casi insoportable.
n this scene the earth and the heavens are rivaled by showing all the colors that are able to generate and display.
Photo taken this summer in the desert in company Bardenas Joserra and incredible cloud of mosquitoes to the task almost unbearable.
Canon 5D MarkII
Canon 17-40L @ 27
1/8-second exposure @F8
Singh-Ray reverse ND grad 0.9
LEE filter holder
ISO 100
Visita mi web www.cidreph.com/