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Vetrine nel centro di Pavia, la gente che affolla le strade in un sabato pomeriggio di fine estate, mentre la normalità stenta ad essere “normalità”. Al di là del facile gioco di parole i popoli della Terra sembrano essere accomunati da un unico denominatore: un’emergenza pandemica che nonostante le legittime vaccinazioni e gli altissimi costi sociali di tutte le nazioni non vuole saperne di mollare la presa. Quelle vetrine e quelle persone che casualmente sono ritratte nella foto testimoniano la voglia di ricominciare a vivere che accompagna le giornate di tutti noi, mentre le normali relazioni umane, libere dalle mascherine e dai timori del contagio che meno di due anni fa sembravano scontate, oggi sono lontanissime. La libertà individuale, diritto sacrosanto costato lacrime e sangue nei secoli scorsi, oggi è utopia e basta andare in un luogo pubblico chiuso o in una scuola per capire lo spessore di questa drammatica realtà. Una foto può anche raccontare tutto questo, vestendo i “panni” di una silenziosa osservatrice durante un momento di vita cittadina.
Il virus ci ha insegnato che ogni luogo può essere periferia o centro del mondo; che la nostalgia può essere rivolta in avanti e non all’indietro. I luoghi, i paesi, i centri storici, le città, le periferie non potranno rinascere se non si inventa una nuova idea dell’abitare e della rigenerazione, se non si ristabilisce un rapporto con la terra, il paesaggio, il mondo animale, i luoghi della produzione, le persone.
Vito Teti
Eppure lo sapevamo anche noi
l'odore delle stive,
l'amaro del partire.
Lo sapevamo anche noi.
E una lingua da disimparare
e un'altra da imparare in fretta
prima della bicicletta.
Lo sapevamo anche noi.
E la nebbia di fiato alla vetrine
e il tiepido del pane
e l'onta del rifiuto.
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Yet we also have known the smell of the ship holds, the bitterness of leaving, and a language to unlearn and another to learn quickly before the bicycle, and the fog of breath at the windows and the warm bread and the shame of rejection...
[Gianmaria Testa, "Ritals"]
One of the most admired shop windows in my city. However elegance has a cost, we are left with only dreams
sotto ai portici, a Millesimo
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All rights reserved - Copyright © fotomie2009 - Nora Caracci
Un vecchio negozio nel secolare mercato di Portici.
il proprietario si schernisce poi autorizza la pubblicazione.
[IT]
Murano, Venice - L'isola fantasma - Fondamenta dei Vetrai
Coronavirus (Covid-19)>
Il tempo si è fermato, niente si muove, nessuna presenza umana, nessun suono, ne voci. Le barche sono ormeggiate a riposo. Le fornaci dei vetrai sono chiuse, le serrande dei negozi abbassate come il sipario di un palcoscenico. Lo spetatcolo delle vetrine colme di straordinari vetri colorati e sfavillanti non c'è più . Si percepisce solo una leggera e fresca brezza venire dalla laguna. Murano, l'isola dei Vetro, che fino all'anno scorso era invasa dai turisti ora sembra abbandonata. I colori si sono spenti, ma la luce c'è. La luce della Speranza.
[EN] (Google Translate)
Murano, (Venice) - The ghost island - Fondamenta dei Vetrai Coronavirus (Covid-19)>
Time has stopped, nothing moves, no human presence, no rumors. The boats are moored at rest. The glassmakers' furnaces are closed, the shop shutters lowered like a stage curtain. The spectacle of the shop windows filled with extraordinary colored and sparkling glass is no longer there. Only a slight breeze comes from the lagoon. Murano, the island of glass, which until last year was invaded and by tourists now seems abandoned.
The colors have faded, but the light remains. The light of Hope.
[FR] Murano, (Venise) - L'île fantôme - Fondamenta dei Vetrai
Coronavirus (Covid-19)>
Le temps s'est arrêté, rien ne bouge, aucune présence humaine, pas de sons de voix dans l'air. Les bateaux sont amarrés au repos. Les fours des verriers sont éteints, les rideaux des boutiques sont abaissés comme un rideau de scène. Le spectacle des vitrines remplies d'extraordinaires verres colorés et étincelants n'est plus au rendez-vous. Seule une légère brise vient de la lagune. Murano, l'île du Verre, que jusqu'à l'année dernière était envahie par les touristes, semble désormais abandonnée. Les couleurs se sont estompées, mais la lumière demeure. La lumière de l'Espoir.
a Nimes - Francia
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Bologna
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"Amo la fotografia e, soprattutto, amo la fotografia di strada, per questo motivo fotografo spesso nei luoghi pubblici in cui appaiono le persone.Nella maggior parte dei casi non chiedo il permesso di fotografare perché probabilmente cambierei le immagini che cerco di ottenere. Queste foto obbediscono sempre ad un intento culturale, estetico, artistico e / o documentaristico e in nessun caso hanno lo scopo di mostrare a nessuno una situazione che potrebbe lederne l'immagine, minacciare la loro dignità o ottenere un beneficio economico. Tutto questo non significa affatto che non mi interessi delle persone che appaiono nelle mie immagini, quindi se ti riconosci in una delle mie fotografie e questo ti infastidisce, devi solo farmelo sapere e la ritirerò immediatamente . Allo stesso modo se vuoi una copia della tua immagine su carta o in un formato che ti permetta di stamparla tu stesso , ovviamente è tua. Grazie."
...sieht beim Sonnenuntergang immer am schönsten aus. Ich liebe es zutiefst, das Rathaus Münster
(funktioniert das Geotagging nicht mehr?)
il mio amato municipio di Münster
...al tramonto dà sempre il meglio di sé. Lo adoro, il municipio di Münster Historical City Hall of Münster
(non funziona più il geotagging?)
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🇮🇹 Italiano
Santa Margherita Ligure, giugno 1985.
Una curva sul lungomare, le case affacciate al porto, le auto parcheggiate senza troppa ansia e la vita che scorre a passo umano.
Mi colpiscono sempre i dettagli quotidiani di questi scatti: due signore che camminano fianco a fianco, il cappello tenuto in mano, le vetrine ancora chiuse, una Mini parcheggiata lì come se avesse sempre saputo che quello era il suo posto. Sullo sfondo, il porto e le barche, presenza costante ma mai invadente.
È una Santa Margherita vissuta, concreta, fatta di gesti semplici e percorsi abituali. Rivedendo questa foto oggi, sembra quasi di sentire le voci, i passi sull’asfalto, il rumore lontano del mare.
Un tempo che non correva: semplicemente camminava.
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🇬🇧 English
Santa Margherita Ligure, June 1985.
A gentle curve along the waterfront, houses overlooking the harbor, cars parked without much concern, and life moving at a human pace.
What always strikes me in these images are the everyday details: two women walking side by side, a hat held in hand, shopfronts still closed, a Mini parked as if it had always known that was its spot. In the background, the harbor and the boats — a constant presence, never intrusive.
This is a lived-in, tangible Santa Margherita, made of simple gestures and familiar routes. Looking at this photo today, it almost feels possible to hear the voices, the footsteps on the pavement, the distant sound of the sea.
A time that didn’t rush — it simply walked.