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Quando ho visto per la prima volta al mercato di Porta Portese una incudine identica a questa, dal diciottesimo canto dell'Iliade si è materializzata la figura di Efesto nel momento in cui riceve la visita di Teti, la regina del mare, venuta a pregarlo di forgiare nuove armi per suo figlio Achille, armi andate distrutte insieme alla vita dell'amato Patroclo che le indossava al momento dello scontro fatale con Ettore.
Rivolgendosi alla sposa Charis il divino fabbro racconta:
“Augusta e potente è la dea che è entrata nella mia casa: lei mi salvò, dolorante, quando caddi scagliato lontano dalla mia abominevole madre che voleva nascondermi perché ero zoppo; avrei sofferto dolori tremendi se non mi avessero accolto nel mare profondo Teti ed Eurinome, la figlia di Oceano che scorre in cerchio. […] Ed ecco che oggi Teti viene nella mia casa; è mio dovere pagare alla dea dai bei capelli il prezzo della mia vita; ma tu ora falle degna accoglienza, mentre io ripongo i mantici e tutti gli arnesi”.
Pronunciando queste parole Efesto si “levò dall'incudine, mostruoso essere ansante e zoppicante, che muoveva a fatica le gambe sottili. […] e uscì zoppicando; sorreggevano il loro signore due ancelle d'oro, che sembravano vive; avevano intelletto e ragione e voce e forza e abilità nel lavoro per dono degli dei immortali; si affannavano ora a sorreggere il loro signore.”
Questa potente immagine del dio zoppo e dolorante, sorretto da due automi d'oro che egli stesso ha forgiato, è stata una rivelazione, per me, da adulta, quando ho finalmente letto con altro sguardo i due poemi omerici.
E così l'incudine è diventato il luogo dove ritrovare tutti quei bambini scaraventati metaforicamente giù dall'Olimpo, bambini che continuano a cadere nell'etere: doloranti, muti, claudicanti, bambini/adulti che non riescono a trovare il loro posto nel mondo.
Sentirsi inadeguati, incapaci, non all'altezza del compito (di qualsiasi compito) è frutto di un fallimento educativo e di mancanza d'amore. Solo quando, da adulti, riusciremo a riconnetterci a queste mancanze primordiali – si tratta, come ben racconta Omero di ferite primarie inflitte quando non si ha ancora la percezione di essere nel mondo – solo allora, forse, potremo cominciare a lavorare su quelle ferite e alla fine di questo penoso processo potremo anche avvicinarci e comprendere lo stato di bambini feriti di cui a loro volta i nostri genitori sono stati portatori.
Questo episodio dell'Iliade ci invita a riflettere che dal dolore possono nascere opere d'arte e coscienza del proprio destino; il fabbro divino è consapevole della crudeltà di sua madre Era – la chiama “la mia abominevole madre” – però egli sa di aver trovato salvezza in Teti e in Eurinome ed è profondamente grato alle due dee; anche se continuerà a rimanere storpio e dolorante tutta la vita (non si sfugge a questo strazio che nessuno potrà risarcire), chiuso nella fucina saprà riscattare il suo dolore attraverso la creatività; dal martellamento incessante sull'incudine nasceranno opere splendide come, tra le tante, lo straordinario scudo di Achille dove egli rappresenterà costellazioni, città, lavori dei campi, giovani rilucenti d'oro e di bellezza...
La descrizione dello scudo di Achille forgiato da Efesto si prolunga per quattro pagine (versi 478-608 del canto diciottesimo) ed è un'assoluta “impresa” fotografica! Leggendo e rileggendo questi versi (tradotti in prosa da Maria Grazia Ciani, ediz. Marsilio) siamo trasportati, pieni di stupore e ammirazione, non solo nell'ottavo sec. a.C. - l'età di Omero - ma nel 1250 a.C. quando si presume sia avvenuta storicamente la guerra di Troia. Leggendo sembra di assistere veramente alla danza dei giovani e delle fanciulle, rievocazione della famosa danza delle gru che si ballò quando Teseo sconfisse il Minotauro:
“...E ancora incise un luogo di danze lo Zoppo famoso, simile a quello che un tempo, nella grande città di Cnosso, Dedalo costruì per Arianna dai bei capelli. Qui giovani e fanciulle bellissime danzano tenendosi per mano; le fanciulle hanno vesti di lino sottile, i giovani tuniche ben lavorate e luccicanti d'olio; esse portano belle corone, essi hanno corte spade d'oro con baltei d'argento; e corrono, ora agilmente in cerchio – come quando un vasaio, seduto, prova a mano un tornio per vedere se corre – ora gli uni verso gli altri, in fila. Una gran folla circonda festosa la danza leggiadra: e due acrobati volteggiano in mezzo, dando inizio alla festa.
Fece infine, lungo il bordo estremo dello scudo possente, la grande forza del fiume Oceano”.
Il fiume Oceano che circonda tutta la terra secondo la concezione degli antichi, e in riva al quale Efesto stesso bambino era stato allattato dalle madri putative Teti ed Eurinome.
Efesto nell'Iliade è sposo di Carite o Charis, personificazione della grazia, nell'Odissea sarà sposo di Afrodite, anch'essa piena di grazia e di bellezza, le dee sono rappresentate in questa foto dalla rosa che è un attributo di entrambe.
Dunque l'opera d'arte, sembra dire Omero, è un connubio di forza, di sudore, di dolore, di bellezza e di grazia; l'unione del fabbro divino con le due dee sta a testimoniarlo.
Infine:
“Quando ebbe fatto, una per una, le armi, lo Zoppo glorioso le prese e le depose davanti alla madre di Achille. E come un falco essa balzò dall'Olimpo coperto di neve portando le armi luminose di Efesto”.
France, Normandy, nature near Mont Saint Michel
Egli è il vasaio da cui si forma il vaso; egli è la creta con il quale è fabbricato. Tutto proviene da Egli, senza perdita o diminuzione della fonte, come la luce irradiata dal sole (Chāndogya Upanishad)
The Bombardier rakes of Mumbai suburban railway system (Western line) cruising over the low planes past Vasai creek, Mumbai.
© All rights reserved, don´t use this image without my permission. Contact me at debmalya86@gmail.com
Haceldama
I sacerdoti hanno un problema
oscillante tra l'etica e la contabilità
che fare dei denari d'argento
gettati da Giuda ai loro piedi
la somma fu registrata
sotto la voce uscite
i cronachisti la annoteranno
sotto la voce leggenda
non è lecito registrarla
nella rubrica delle entrate impreviste
è pericoloso metterla nel tesoro
potrebbe infettare l'argento
è sconveniente
comprarci un candelabro per il tempio
o distribuirla ai poveri
dopo avere lungamente deliberato
decidono di acquistare il campo del vasaio
e sistemarvi
un cimitero per i pellegrini
rendere - in un certo senso
i denari per la morte
alla morte
la soluzione
non mancava di tatto
perché dunque
rintrona nei secoli
il nome di quel luogo
haceldama
haceldama
ossia campo di sangue
da "Rapporto dalla città assediata" di Zbigniew Herbert
Rione Monti, il cortile di una casa di un vasaio.
Otri per contenere olio o vino.
Rione Monti, the courtyard of a potter's house.
Amphorae to contain oil or wine.
_MG_6715m
Allora una donna disse: Parlaci della Gioia e del Dolore.
E lui rispose:
La vostra gioia è il vostro dolore senza maschera,
E il pozzo da cui scaturisce il vostro riso, è stato sovente colmo di lacrime.
E come può essere altrimenti?
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potrete contenere.
La coppa che contiene il vostro vino non è forse la stessa bruciata nel forno del vasaio?
E il liuto che rasserena il vostro spirito non è forse lo stesso legno scavato dal coltello?
Quando siete felici, guardate nel fondo del vostro cuore e scoprirete che è proprio ciò che vi ha dato dolore a darvi ora gioia.
E quando siete tristi, guardate ancora nel vostro cuore e saprete di piangere per ciò che ieri è stato il vostro godimento.
Alcuni di voi dicono: "La gioia è più grande del dolore", e altri dicono: "No, è più grande il dolore".
Ma io vi dico che sono inseparabili.
Giungono insieme, e se l'una siede con voi alla vostra mensa, ricordate che l'altro è addormentato nel vostro letto.
In verità voi siete bilance che oscillano tra il dolore e la gioia.
Soltanto quando siete vuoti, siete equilibrati e saldi.
Come quando il tesoriere vi solleva per pesare oro e argento, così la vostra gioia e il vostro dolore dovranno sollevarsi oppure ricadere.
Gibran - Il Profeta - Sulla Gioia e il Dolore
VASAIA IN UN VILLAGGIO ALLA PERIFERIA DI BANGKOG
FOTO SCATTATA NEL 1974 IN TAILANDIA
SCANSIONE EPSON V550
Haceldama
I sacerdoti hanno un problema
oscillante tra l'etica e la contabilità
che fare dei denari d'argento
gettati da Giuda ai loro piedi
la somma fu registrata
sotto la voce uscite
i cronachisti la annoteranno
sotto la voce leggenda
non è lecito registrarla
nella rubrica delle entrate impreviste
è pericoloso metterla nel tesoro
potrebbe infettare l'argento
è sconveniente
comprarci un candelabro per il tempio
o distribuirla ai poveri
dopo avere lungamente deliberato
decidono di acquistare il campo del vasaio
e sistemarvi
un cimitero per i pellegrini
rendere - in un certo senso
i denari per la morte
alla morte
la soluzione
non mancava di tatto
perché dunque
rintrona nei secoli
il nome di quel luogo
haceldama
haceldama
ossia campo di sangue
da "Rapporto dalla città assediata" di Zbigniew Herbert
Finally got a clear spot, after the wanna-be couples realized it was getting way to hot for their pre/post wedding photoshoots.
This 11th century fort, known as the Vasai Fort or Fort Bassein is a large fort in the town of Vasai in the Palghar district of Maharashtra, India.
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The Bombardier rakes of Mumbai suburban railway system (Western line) cruising over the low planes past Vasai creek, Mumbai.
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La vasaia di Lugnano :)
Polaroid Sx70
Aprile 2013
Accompagnavo loro: www.prospettivaotto.it/attivita/attivita.asp?pagina=3&...
La casa de Moiș Văsâi e Ion Cobuț del pueblo de Moişeni, comuna de Certeze, fue transferida al Museo del Pueblo en 1936, data de 1780. Procedente del noroeste del país, de un asentamiento aislado de tipo disperso, es representativa de la arquitectura popular.
Desde la entrada a la casa, notamos la originalidad de la puerta llamada "vranita cu boc" que, aunque maciza, puede abrirse y cerrarse con mucha facilidad, descansando toda la estructura en equilibrio sobre un eje enterrado en el suelo.
The house of Moiș Văsâi and Ion Cobuț from the village of Moişeni, commune of Certeze, was transferred to the Museum of the Village in 1936, it dates from 1780. Coming from the northwest of the country, from an isolated settlement of a dispersed type, it is representative of popular architecture .
From the entrance to the house, we notice the originality of the door called "vranita cu boc" which, although solid, can be opened and closed very easily, resting the entire structure balanced on an axis buried in the ground.
Dimitrie Gusti National Village Museum
Bucharest. Romania Europe
Kerameikos.
Un sito archeologico di fondamentale importanza, oltre ad essere il primo cimitero di Atene.
Situato sul lato nord-occidentale dell’Acropoli, lo storico Erodoto definì il luogo con il nome di keramos, ovvero terracotta, in quanto l’area ospitava numerosi laboratori di vasai.
L’area divenne una necropoli intorno al XII secolo a.C., utilizzandola come tale fino al XI secolo durante il periodo romano e bizantino.
Il Kerameikos raccoglie importanti tombe, steli e il suo Museo Archeologico.
Kerameikos.
An archaeological site of fundamental importance, as well as being the first cemetery in Athens.
Located on the north-western side of the Acropolis, the historian Herodotus defined the place with the name keramos, or terracotta, as the area hosted numerous potter's workshops.
The area became a necropolis around the 12th century BC, using it as such until the 11th century during the Roman and Byzantine periods.
The Kerameikos contains important tombs, stelae and its Archaeological Museum.
IMG_8877m
Kerameikos, Atene, Athens
Guellala - nota per la bravura dei suoi vasai …
Guellala - letteralmente "igellalen" che significa - "vasai".
_____
Tradizionalmente la terracotta non è smaltata …
oggigiorno cade in abbandono con la diminuzione
dei bravi vasai che negli anni cinquanta se ne calcolavano 500
attualmente ce ne sono solo una quarantina.
Sono aumentare le porcellane smaltate, richieste dai turisti,
(per l’esigenza di avere oggetti meno ingombranti).
_____
Buon fine settimana carissimi amici.
Un abbraccio affettuoso da Liliana.
“Almost everyone is obsessed with leaving a mark upon the world. Bequeathing a legacy. Outlasting death. We all want to be remembered."
- John Green.
Zero Point is bordered by mountains. On the other side of the mountains lies People’s Republic of China. The mountains are covered with snow during most of the year. We had gone there in June and much of the snow had melted.
(locally known as vasai and referred to as Bassein historically) The Treaty of Bassein was signed by Sultan Bahadur of Gujarat and the Kingdom of Portugal on 23 December 1534 while on board the galleon São Mateus. Based on the terms of the agreement, the Portuguese Empire gained control of the city of Bassein, as well as its territories, islands, and seas.
the place passed from the Portuguese to the English in 1661 as part of the dowry of Catherine of Braganza, and became a major trade center - making this the treaty's most important long-range result.
Bassein was the Portuguese northern capital from the time of their 16th century treaty with the Sultan, until the Marathas, under Chimaji Appa, captured it in 1739. The fort also played a strategic role in the First Anglo-Maratha War.
courtesy : Wikipedia.
Ritratto di Vespa vasaia (Sceliphron sp.) (Versione 2).
Canon 700D, Sigma 105mm f/2.8 Macro DG OS HSM + Raynox DCR-250. 0.8 sec. f/11, ISO 200, treppiede. Luce naturale. Esemplare trovato e fotografato inanimato. Focus stacking di 34 scatti con Helicon Focus 6. No crop.
© Eugenio Sollima.
Don't use this image on websites, blogs, facebook or other media without my explicit permission. Copyright © Claudia Merighi-Lamerighi All rights reserved.
These children were playing student-teacher (look at that stick in her hand :D) when I stumbled upon them. They were both extremely camera shy and I had to click a few shots to get it right..
Herzlichen Dank für Euren besuch, liebe Freunde! Ich wünsche Euch einen entspannten Sonntag und eine gute neue Woche! Bleibt gesund!
Escarabajo visita una caldera de pantano
Muchas gracias por su visita, queridos amigos! Les deseo un domingo relajado y una buena semana nueva! Manténgase saludable!
Beetle visits a marsh marigold
Thank you very much for your visit, dear friends! I wish you a relaxed Sunday and a good new week! Stay healthy!
Le coléoptère visite un marais marécageux.
Merci beaucoup pour votre visite, chers amis ! Je vous souhaite un dimanche détendu et une bonne semaine ! Restez en bonne santé!
Maggiolino visita un calendula di palude
Grazie mille per la vostra visita, cari amici! Vi auguro una domenica serena e una buona settimana nuova! Rimanete in salute!
Besouro visita um marigold de pântano
Muito obrigado pela sua visita, queridos amigos! Desejo-lhe um domingo relaxante e uma boa nova semana! Fique saudável!
Kever bezoekt een moeraskomkommerk
Hartelijk dank voor uw bezoek, beste vrienden! Ik wens u een ontspannen zondag en een goede nieuwe week! Blijf gezond!
Beetle besöker en murgröna
Tack så mycket för ditt besök, kära vänner! Jag önskar dig en avkopplande söndag och en bra ny vecka! Håll dig frisk!
Beetle besøger en marskoldyr
Mange tak for dit besøg, kære venner! Jeg ønsker dig en afslappende søndag og en god ny uge! Bliv sund!
Chrząszcze odwiedza nagietek
Dziękuję bardzo za wizytę, drodzy przyjaciele! Życzę Państwu relaksującej niedzieli i dobrego nowego tygodnia! Bądź zdrowy!