View allAll Photos Tagged uomo

La vera libertà individuale non può esistere senza sicurezza economica ed indipendenza.

La gente affamata e senza lavoro è la pasta di cui sono fatte le dittature.

 

Franklin Delano Roosevelt

Facesti come quei che va di notte

che porta il lume dietro sè e non giova,

ma dopo sé fa le persone dotte.

 

Dante Alighieri, La Divina Commedia

Purgatorio, Canto XXII, 67-69

 

Milano 12 luglio 2016

 

IMG_6698_3

  

"Che cos'è un uomo perchè te ne curi?" (Salmo8)

 

"What is man that You take thought of him?"

 

See in large (press L)

E al lunedì testa bassa,mente che ronza,ossa stanche,leggero senso di nausea,ribellione. Il lunedì tocca andare a lavorare. La sveglia. L'odio. Colazione svogliata e poi via si esce di casa. Parcheggio,cancellone appena aperto,che ti tira dentro nonostante il tuo rifiuto. Mano al super cartellino stile carta di credito. Banda magnetica che sfrega sul supporto e...bip!Ci sei,sei dentro.

La macchina ti aspetta,vuol essere avviata per costringerti ai suoi ritmi,ai suoi tempi. La macchina è spesso rumorosa,veloce,calda,dura e cattiva.

Cilindri che girano,cuscinetti che stridono,tubi che ustionano,ventole veloci,scale unte,selettori da girare,coltelli da abbassare,ingranaggi che picchiano,schermi pc accesi,manometri traballanti,pompe che pompano e poi,sette persone che girano intorno! Schiavi della macchina,costretti a vivere in simbiosi per otto ore,veri e propri prolungamenti dei macchinari in carne ed ossa,protesi pensanti. Uomini macchina,per otto ore.

E attento a non rompere troppo il cazzo! Mille vite precarie son pronte a prendere il tuo posto. E che non lo sai che conviene dir di si? Non lo sai che ad ogni no vai contro gli interessi dell'azienda? E allora cazzo pensa a lavorare che ti pagano per questo non per dare aria alla bocca.

E non fa nulla se quando alle due del pomeriggio vai a casa distrutto. Chi se ne frega se quando arrivi a casa sei spesso così stanco da non riuscire a fartene niente del tuo bel pomeriggio libero. Dopo qualche ora di sonno sarai pronto ad affrontare un'altra bella giornata di lavoro,una giornata produttiva.

Analogica con Agfa Ambi Silette a telemetro ( 1957 ), obiettivo Color-Solinar 50 mm 2.8, Kodak color 200 asa.

Torre di Capo d'Uomo - Monte Argentario

 

www.planetmountain.com/rock/falesie/falesia.html?idfalesi...

 

www.planetmountain.com/rock/vie/itinerari/scheda.php?lang...

 

Panorama from 2 photos freehand - Sony DSC-RX10M4: f/8; 1/400 sec.; ISO 200; 9 mm. = 24 mm.

 

All rights reserved - copyright © Giancarlo Gabbrielli

Nessun uomo è un dio

ma in ogni uomo c'è dio

e scopo della vita divina

è manifestarlo.

Sri Guibindo

No man is a god

but in every man is god

and purpose of the divine life

appears.

Questo è il mio bellissimo nipotino Alex, che ieri ha compiuto 18 anni!!

Sarebbe il mio modello preferito, ma non vuole mai farsi fotografare, e quelle volte che riesco a farlo, non vuole mai che pubblichi. Anche in questo caso, non ho il suo permesso per farlo, ma si arrangia, sono ancora troppo emozionato per il suo passaggio all'età adulta, e se anche avesse qualcosa da dire, chissene... potremmo batterci da uomo a uomo finalmente (so già che le prenderei, ma questa è un'altra storia).

Per me è il (ex) bambino più bello del mondo!

 

Un lampo a lama dal flashetto cinese sulla sinistra, con il trigger cinesissimo (che non mi ha scattato una decina di volte, ma per 15 euro può starci). Il muretto divide il bambino dall'uomo che è diventato

 

il Natale apre lo spazio a tante immagini ...

 

buscant l'esperit de nadal !

 

Buon Natale e Buon Anno a tutti !!!!

Sono riuscito forse per un attimo a trapassare quella leggera e consunta patina argentea, ad abbassare per pochi istanti lo strato di goliardica indifferenza, di bulimico e bramoso strato di inevitabile manto turistico, proprio del luogo e del momento, e a scorgere il tuo umile e mesto sguardo, la tua evidente ed allo stesso tempo tenue ed inaudibile presenza. Da dove vieni tu uomo di cromo, qual è il tuo nome? Chi sei quando non appari nelle belle piazze di Monaco? Di che cosa è fatta la tua vita? Le grandi distanze contingenti che ci separano, per pochi secondi si sono annullate, o forse per sempre non sono più così grandi. Le rughe nascoste dal metallico trucco lasciano intravedere una tristezza che mi lascia attonito, e tu piccolo, inerme artista di strada, appariscente ed invisibile, sfoggi le tue agili e mimiche movenze per allietare il turista che passa. Torno a casa felice e sereno da questi ameni luoghi, ma qualcosa mi ha colpito, e so che non ho fatto abbastanza per rendere più piccola quella distanza che le forze terze spesso ci impongono.Ennio Borgato.

Alessandria, 26-02-2023

  

ZORKI 4 k - KMZ

Anno: 1975 Matricola: 75012012.

Obiettivo: JUPITER-8 50mm F 2.0 (n. 5735196)

 

Pellicola: ROLLEI RPX 100 @ 200

Sviluppo; KODAK D-76 - 1+1 - 20° - 15':00''

Fissaggio: SUPERFIX PLUS TETENAL 1+4 - 4':30'' - 20°

Scanner EPSON V600 - 2400 dpi

"Il mio lavoro mi rendeva uguale a tutti gli altri. Non mi permetteva di esprimermi. Ero sostituibile come il bullone di una macchina, e questo condizionava tutti i miei rapporti. Perché poi la sera, quando tornavo a casa, avevo voglia di stare con una persona che mi avesse scelto. Volevo essere SCEL-TO! Volevo una persona che voleva me. Una persona per la quale io non potevo essere sostituito da un giorno con l’altro. Una persona che mi facesse sentire speciale. Diverso da tutti. Un individuo. Una persona. Un principe azzurro. Come quando ero piccolo e per la mia mamma io ero io. Il suo bambino. Una persona a cui, se morivo, dispiaceva. "

 

Fabio Volo - E' una vita che ti aspetto

 

p.s. immersa in una bolla di pensieri e cose da fare, l'immagine mi rappresenta un po' in questo momento! Chiedo perdono per la quasi totale assenza, ma verranno tempi migliori..

E' stato come accecare. Erano tanti anni che non uscivo da quella tomba di cemento. M'ero dimenticato com'è fatto il sole, e fuori c'era un sole fortissimo. Quando me lo sono trovato addosso, ho dovuto chiudere gli occh. Poi li ho riaperti un poco, ma un poco soltanto, e con gli occhi semichiusi sono andato avanti. E andando avanti ho scoperto lo spazio. La mia cella era lunga un metro e mezzo per tre, camminando potevo fare due passi e mezzo. Al massimo tre. Riscoprire lo spazio mi ha dato le vertigini. Sono stato per cadere. Anche ora, del resto, se cammino per più di cento metri, divento stanco e disorientato. No, non è stato bello.

 

Alekos Panagulis - Intervista di Oriana Fallaci (L'Europeo 1973 n. 36)

1 2 3 5 7 ••• 79 80