View allAll Photos Tagged rom_22

La Chiesa Madre

Nel 1970 Ludovico Quaroni riceve l'incarico per la progettazione della Chiesa parrocchiale di Gibellina sulla sommità di una leggera collina, nel punto più alto del paese. Il progetto è completato nel 1972 insieme a Luisa Anversa. La geometria della chiesa di Gibellina rappresenta una novità, non solo nello schema tipologico dell'edificio e nel suo rapporto con il luogo, ma anche nel linguaggio per le forme architettoniche. Le varie funzioni sono raccolte e distribuite all'interno di un parallelepipedo a base quadrata di circa 50 metri di lato, ulteriormente diviso in moduli e sottomoduli, mentre il centro simbolico e geometrico del monumento è una grande sfera liscia, di cemento che costituisce un riferimento puntuale del sacro. I lavori iniziarono nel 1985.

Il 15 agosto 1994 crolla la copertura del tetto, fortunatamente senza provocare vittime. L'inchiesta ha portato all'invio di avvisi di garanzia per il direttore dei lavori. I lavori di restauro, iniziati nel 2002, sono stati ultimati all'inizio del 2010.

da: it.wikipedia.org/wiki/Gibellina

 

L'identità perduta di Gibellina

ifg.uniurb.it/static/sito-2015/static/lavori-fine-corso-2...

La “chiesa palla” di Quaroni: troppo moderna, troppo lontana

ifg.uniurb.it/static/sito-2015/static/lavori-fine-corso-2...

 

Ludovico Quaroni (Roma, 28 marzo 1911 – Roma, 22 luglio 1987) è stato un urbanista, architetto, saggista e docente universitario italiano.

Ha lungamente e profondamente dibattuto in numerose pubblicazioni e attraverso l'insegnamento i principali problemi dell'architettura e dell'urbanistica del suo tempo, sottoponendoli a severa e continua revisione critica.

it.wikipedia.org/wiki/Ludovico_Quaroni

 

Gibellina (Ibbiddina in siciliano) è un comune italiano di 4 028 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia.

Il centro abitato attuale, noto anche come Gibellina Nuova, è sorto dopo il terremoto del Belìce del 1968 in un sito che in linea d'aria dista circa 11 km dal precedente. Il vecchio centro, distrutto dal sisma, è stato abbandonato ed è oggi noto come Gibellina Vecchia.

da: it.wikipedia.org/wiki/Gibellina

 

Fotoraduno LIFE

Roma 21-22 marzo 2015

Foto scattata durante un velocissimo giro turistico prima del concerto dei Rolling Stones al Circo Massimo..

 

Roma, 22/06/2014

Taken with iPhone 5s, edited with Camera Noir.

Ragazza orientale durante il "Festival Dell'Oriente 2018" alla Fiera di Roma. 22/04/2018

Vincenzo Cabianca (Verona, 20 June 1827 - Rome, 22 March 1902) - Women on the bridge in Venice (1869) Oil on canvas 41 x 28.5 cm. - Ricci Oddi Modern Art Gallery, Piacenza

Fotoraduno LIFE

Roma 21-22 marzo 2015

Foto scattata al Festival "That's America 2018", Fiera di Roma. 22/04/2018

--------------------------------------------------------------------

Volkwagen T1 Samba Bus 21 Vetri

 

Nella primavera del 1947 Ben Pon, l’importatore olandese della Volkswagen, in visita agli stabilimenti di Wolfsburg, vide un curioso carrello allestito, sulla base del Maggiolino, per trasportare i materiali pesanti da un reparto all’altro della fabbrica. Questa “visione” gli fece balenare l’idea di proporre alla casa la produzione di un veicolo commerciale. Poco tempo dopo abbozzò, su un block notes, uno schizzo da sottoporre a Nordhoff (l’allora numero 1 di Volkswagen). Da quello schizzo, sulla base del Maggiolino (l’unica meccanica prodotta dalla Casa all’epoca), nacque il progetto Typ 2, che sfociò, il 12 novembre del 1949, nel Transporter Typ2. A causa di alcuni problemi progettuali (bisognava rinforzare il telaio a piattaforma per consentire un’adeguata capacità di trasporto e una soddisfacente rigidità torsionale) le consegne del Transporter iniziarono solo nel marzo del 1950. Dotato in origine del medesimo 4 cilindri boxer raffreddato ad aria di 1131 cm³ da 25 cv, seguì tutte le evoluzioni tecniche del Maggiolino (comprese le variazioni di cilindrata a 1192, 1285 e 1493 cm³).

Il successo fu subito enorme, grazie alle doti di robustezza, semplicità e versatilità del Transporter T1 (che gli utenti di lingua tedesca iniziarono a chiamare affettuosamente “bulli”). Il veicolo divenne un mito generazionale quando le versioni Samba (bicolore con tetto apribile e vetri ovali sul tetto) e Westfalia (camper), lanciate all’inizio degli anni sessanta, divennero sul finire del decennio i mezzi di trasporto ideali di Hippie e figli dei fiori, tanto in Europa quanto nella West Coast Californiana. Il T1 venne prodotto fino al 1967 in quasi 1.800.000 esemplari.

Oggi, per meglio distinguerlo dai modelli successivi, viene definito anche Split, contrazione di Splitscreen, per individuare il caratteristico parabrezza diviso in due vetri.

 

Foto scattata al "Festival Country 2018" Area Il vecchio West, Fiera di Roma. 22/04/2018

Tommaso Conca - Apollo with the Muse fresco 1782-87 Vatican Museums, Rome.

Fichier:Museo Pio-Clementino — Sala delle Muse — Ceiling with fresco by Conca, Tommaso

 

Fichier: Museo Pio-Clementino - Sala delle Muse - Techo con frescos de Conca, Tommaso

Tommaso Conca

De Wikipedia, la enciclopedia libre.

 

Tommaso Conca (Roma, 22 de diciembre de 1734 - Roma, 13 de diciembre de 1822) fue un pintor italiano.

 

Biografía

 

Sacrificio en Sileno, Galleria Borghese, Roma

  

("Apolo con las Musas"), Museos del Vaticano")

  

Tommaso nació en Roma el 22 de diciembre de 1734, hijo del pintor Giovanni y Anna Laura Scarsella, también primo de Sebastiano Conca; fue bautizado en la iglesia de San Lorenzo en Damaso el día 24 siguiente.

 

Sus primeros maestros fueron su padre y su primo, quienes le enseñaron técnicas pictóricas barrocas. En 1770 Tommaso se convirtió en miembro de la Accademia di San Luca, la fragancia de los pintores de Roma, a la que dirigió como príncipe en 1793. De 1775 a 1782 trabajó para Marcantonio Borghese, pintando el techo de dos habitaciones en la renovada Galleria Borghese, en colaboración con Giovanni Battista Marchetti. En la llamada Sala del Sileno, sobre una estatua de Silenus, pintó algunas escenas relacionadas con ese personaje con Baco y sus seguidores. En la habitación egipcia, retrató el Nilo, Cibeles y otros cuerpos astronómicos, adornando los espacios entre las diversas escenas con falsos ídolos egipcios; a lo largo de las paredes pintó ocho escenas relacionadas con la religión egipcia y las vidas de Marco Antonio y Cleopatra.

 

Entre 1782 y 1787 pintó Apolo con las Musas, un fresco que decora la Sala delle Muse en el Museo Pio-Clementino en el Vaticano. Hacia el final de su vida completó otro fresco en el Museo Chiaramonti en el Vaticano, para celebrar el regreso de pinturas que previamente habían sido llevadas a París.

 

En los últimos años siguió a Anton Raphael Mengs y se adaptó a la nueva corriente del neoclasicismo

Rome 22 February 2008

 

Incontro con "I Cantautori" Lorenzo "Jovanotti" - Auditorium Parco della Musica

 

In the picture Jovanotti

© Photo : Stefano Caporilli

La Mostra sarà esposta a Roma, al Maxxi dal 22 al 29 aprile e al Gianicolo (piazza Garibaldi) dal 1 al 11 maggio.

 

www.shoot4change.net/shoot4planet-2014-gli-eroi-della-terra/

 

BIV

 

Fotoraduno LIFE

Roma 21-22 marzo 2015

Roma-corteo

Precari Uniti Contro i Tagli

Fotoraduno LIFE

Roma 21-22 marzo 2015

Primavera

 

(ANSA) - ROMA, 22 APR - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso i piu' fervidi auguri a Rita Levi Montalcini, per il suo 101/mo compleanno. Napolitano ha fatto giungere il suo augurio, rivolto a nome di tutti gli italiani, ''ad una donna esemplare, personalita' eminente, per il suo impegno sempre intenso, rigoroso ed esemplare per la scienza, per le istituzioni e per il paese''.

Fotoraduno LIFE

Roma 21-22 marzo 2015

Bagnanti in Studio

Gea Casolaro

Stefania Fabrizi

Piero Pompili

Gonzalo Orquin

Massimo Saverio Ruiu

 

Studio Pianoterra

Via Napoleone III, 89

Roma

 

22-30 novembre 2017

 

_________

 

Il tema dei bagnanti lega i cinque artisti in mostra: Gea Casolaro, Piero Pompili, Stefania Fabrizi, Gonzalo Orquin, Massimo Ruiu.

 

L'opera di Gea Casolaro Il nuotatore fa volare in alto le lacrime dell'acqua ferita dal suo corpo (1994) dialoca con l'opera di Massimo Ruiu Il nuotatore non sa che le lacrime delle sirene sono salate (1996): Le due opere rappresentano un felice incontro fra le poetiche dei due artisti intorno alla metà degli anni novanta.

Nuotatori e bagnanti sono i temi che legano l'opera di Stefania Fabrizi e Piero Pompili: Stefania Fabrizi attraverso rapidi acquarelli cattura la luce estiva delle assolate spiagge romane e sospende su veli nello spazio (come se fosse acqua) metafisici nuotatori. Cruda, invece, è l'umanità ritratta nelle foto di Piero Pompili; il mare, la spiaggia, invitano i suoi bagnanti a spogliarsi dei propri abiti e a liberarsi dal fardello di una vita posta ai margini della società, ma il peso è tutto lì che grava sui loro corpi, che getta ombre sui loro volti.

Gonzalo Orquin, con una pittura carica di tradizione mette a nudo, con uno stile sapiente e asciutto, attraverso giovani corpi, la profonda solitudine che avvolge e bagna il nostro tempo.

 

www.facebook.com/events/1910153435890454

Fotoraduno LIFE

Roma 21-22 marzo 2015

Foto scattata durante un velocissimo giro turistico prima del concerto dei Rolling Stones al Circo Massimo..

 

Roma, 22/06/2014

Taken with iPhone 5s, edited with Vsco and Camera Noir.

Fotoraduno LIFE

Roma 21-22 marzo 2015

Scuola di Politiche

5° anno

Roma 22-11-2019

©TommasoCarmassi

Il sorriso di una ragazza asiatica durante il "Festival Dell'Oriente 2018" alla Fiera di Roma. 22/04/2018

Scuola di Politiche

5° anno

Roma 22-11-2019

©TommasoCarmassi

Bagnanti in Studio

Gea Casolaro

Stefania Fabrizi

Piero Pompili

Gonzalo Orquin

Massimo Saverio Ruiu

 

Studio Pianoterra

Via Napoleone III, 89

Roma

 

22-30 novembre 2017

 

_________

 

Il tema dei bagnanti lega i cinque artisti in mostra: Gea Casolaro, Piero Pompili, Stefania Fabrizi, Gonzalo Orquin, Massimo Ruiu.

 

L'opera di Gea Casolaro Il nuotatore fa volare in alto le lacrime dell'acqua ferita dal suo corpo (1994) dialoca con l'opera di Massimo Ruiu Il nuotatore non sa che le lacrime delle sirene sono salate (1996): Le due opere rappresentano un felice incontro fra le poetiche dei due artisti intorno alla metà degli anni novanta.

Nuotatori e bagnanti sono i temi che legano l'opera di Stefania Fabrizi e Piero Pompili: Stefania Fabrizi attraverso rapidi acquarelli cattura la luce estiva delle assolate spiagge romane e sospende su veli nello spazio (come se fosse acqua) metafisici nuotatori. Cruda, invece, è l'umanità ritratta nelle foto di Piero Pompili; il mare, la spiaggia, invitano i suoi bagnanti a spogliarsi dei propri abiti e a liberarsi dal fardello di una vita posta ai margini della società, ma il peso è tutto lì che grava sui loro corpi, che getta ombre sui loro volti.

Gonzalo Orquin, con una pittura carica di tradizione mette a nudo, con uno stile sapiente e asciutto, attraverso giovani corpi, la profonda solitudine che avvolge e bagna il nostro tempo.

 

www.facebook.com/events/1910153435890454

"Leonardo da Vinci" Airport, Fiumicino, Rome,22-03-1957. Movie director Federico Fellini and his wife, actress Giulietta Masina, getting on airplane / Aeroporto di Fiumicino, Roma, 22-03-1957. Il regista Federico Fellini e sua moglie, l'attrice Giulietta Masina, salgono su un aereo - Marcello Mencarini Historical Archives

Foto scattata durante un velocissimo giro turistico prima del concerto dei Rolling Stones al Circo Massimo..

 

Roma, 22/06/2014

Taken with iPhone 5s, edited with Camera Noir.

22 degrees halo and circumhorizontal arc,

Ciampino (Roma), Italy

Mujeres en lucha - Roma, 22 ottobre 2007

Explore: Oct 24, 2007 #24

DSCF3932

Roma, 22.6.2008, laghetto dell'Eur

Da sx fabio parazzoli karin barbazeni aurora rossetto aurora cassan giorgia frosini e islam gannar

smi roma volley - cda volley talmassons

pallavolo campionato italiano volley serie a2-f 2025-2026

roma 22-03-2026

foto filippo rubin / Lvf

Bagnanti in Studio

Gea Casolaro

Stefania Fabrizi

Piero Pompili

Gonzalo Orquin

Massimo Saverio Ruiu

 

Studio Pianoterra

Via Napoleone III, 89

Roma

 

22-30 novembre 2017

 

_________

 

Il tema dei bagnanti lega i cinque artisti in mostra: Gea Casolaro, Piero Pompili, Stefania Fabrizi, Gonzalo Orquin, Massimo Ruiu.

 

L'opera di Gea Casolaro Il nuotatore fa volare in alto le lacrime dell'acqua ferita dal suo corpo (1994) dialoca con l'opera di Massimo Ruiu Il nuotatore non sa che le lacrime delle sirene sono salate (1996): Le due opere rappresentano un felice incontro fra le poetiche dei due artisti intorno alla metà degli anni novanta.

Nuotatori e bagnanti sono i temi che legano l'opera di Stefania Fabrizi e Piero Pompili: Stefania Fabrizi attraverso rapidi acquarelli cattura la luce estiva delle assolate spiagge romane e sospende su veli nello spazio (come se fosse acqua) metafisici nuotatori. Cruda, invece, è l'umanità ritratta nelle foto di Piero Pompili; il mare, la spiaggia, invitano i suoi bagnanti a spogliarsi dei propri abiti e a liberarsi dal fardello di una vita posta ai margini della società, ma il peso è tutto lì che grava sui loro corpi, che getta ombre sui loro volti.

Gonzalo Orquin, con una pittura carica di tradizione mette a nudo, con uno stile sapiente e asciutto, attraverso giovani corpi, la profonda solitudine che avvolge e bagna il nostro tempo.

 

www.facebook.com/events/1910153435890454

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Virginia Raggi - Sindaca di Roma (22 giugno 2016 - oggi), Roma, riapre anche di giorno l'area archeologica dei Fori Imperiali. LA REPUBBICA (24/11/2016) & COMUNE DI ROMA | I FORI IMPERIALI (04/01 - 28/06/2017).

 

Roma, riapre anche di giorno l'area archeologica dei Fori Imperiali - Il tratto dal Foro di Traiano a quello di Cesare sarà visitabile da venerdì 25 novembre in un percorso privo di barriere architettoniche. E riprendono gli scavi di via Alessandrina. Resta, invece, per ora la divisione di competenze tra Stato e Comune.

 

Una passeggiata tra i resti dell'antica Roma. Dopo 20 anni, riapre al pubblico l'area archeologica dei Fori Imperiali nel tratto che va dal Foro di Traiano e quello di Cesare e sarà visitabile a partire da domani in un percorso privo di barriere architettoniche. L'area, che finora è stata aperta solo la sera in occasione di manifestazioni artistiche, è stata inaugurata dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, dall'assessore alla Crescita culturale, Luca Bergamo, e dal sovrintendente capitolino ai Beni culturali, Claudio Parisi Presicce.

 

FONTE | SOURCE:

 

-- LA REPUBBICA (24/11/2016).

roma.repubblica.it/cronaca/2016/11/24/news/roma_riapre_an...

 

s.v.,

 

-- COMUNE DI ROMA | FORI IMPERIALI: APERTURE STRAORDINARIE CON VISITE GUIDATE GRATUITE | 04/01 - 28/06/2017 (01|2017).

 

Nell’ambito del programma Archeologia in Comune in occasione della apertura dell’area archeologica dei Fori Imperiali, la Sovrintendenza Capitolina ha predisposto visite guidate gratuite per i singoli cittadini.

Le visite, curate direttamente dai funzionari di Sovrintendenza dell’Ufficio Fori Imperiali Nicoletta Bernacchio, Antonella Corsaro, Beatrice Pinna Caboni, Massimo Vitti rappresentano un’occasione unica per conoscere il complesso monumentale.

Il sito non presenta barriere architettoniche.

 

www.sovraintendenzaroma.it/cosa_facciamo/attivita_sul_ter...

 

FOTO | FONTE | SOURCE:

 

-- Jose Miguel Sardo,"#Italy: Rome's Mayor rooftop meetings. A colleague was traveling as a tourist and made this unusual photo of #Raggi," (30|09|2016) twitter.com | twitter.com/jmsardo/status/781760116148305920

 

s.v.,

 

-- Virginia Raggi, la riunione sul tetto del Campidoglio: le foto sul web, CORRIERE DELLA SERA (01/10/2016).

www.corriere.it/foto-gallery/politica/16_aprile_20/virgin...

Danza Jazz (Renato Greco & Maria Teresa Dal Medico) - Teatro Greco, Roma - 22.04.2008 - www.teatrogreco.it

 

Passi a due e solo: Gloria Rossi e Gianpaolo Roncarati

 

Alla calata del sole: CSP Company

Fotoraduno LIFE

Roma 21-22 marzo 2015

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Virginia Raggi - Sindaca di Roma (22 giugno 2016 - oggi), Roma, riapre anche di giorno l'area archeologica dei Fori Imperiali. LA REPUBBICA (24/11/2016) & COMUNE DI ROMA | I FORI IMPERIALI (04/01 - 28/06/2017).

 

Roma, riapre anche di giorno l'area archeologica dei Fori Imperiali - Il tratto dal Foro di Traiano a quello di Cesare sarà visitabile da venerdì 25 novembre in un percorso privo di barriere architettoniche. E riprendono gli scavi di via Alessandrina. Resta, invece, per ora la divisione di competenze tra Stato e Comune.

 

Una passeggiata tra i resti dell'antica Roma. Dopo 20 anni, riapre al pubblico l'area archeologica dei Fori Imperiali nel tratto che va dal Foro di Traiano e quello di Cesare e sarà visitabile a partire da domani in un percorso privo di barriere architettoniche. L'area, che finora è stata aperta solo la sera in occasione di manifestazioni artistiche, è stata inaugurata dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, dall'assessore alla Crescita culturale, Luca Bergamo, e dal sovrintendente capitolino ai Beni culturali, Claudio Parisi Presicce.

 

FONTE | SOURCE:

 

-- LA REPUBBICA (24/11/2016).

roma.repubblica.it/cronaca/2016/11/24/news/roma_riapre_an...

 

s.v.,

 

-- COMUNE DI ROMA | FORI IMPERIALI: APERTURE STRAORDINARIE CON VISITE GUIDATE GRATUITE | 04/01 - 28/06/2017 (01|2017).

 

Nell’ambito del programma Archeologia in Comune in occasione della apertura dell’area archeologica dei Fori Imperiali, la Sovrintendenza Capitolina ha predisposto visite guidate gratuite per i singoli cittadini.

Le visite, curate direttamente dai funzionari di Sovrintendenza dell’Ufficio Fori Imperiali Nicoletta Bernacchio, Antonella Corsaro, Beatrice Pinna Caboni, Massimo Vitti rappresentano un’occasione unica per conoscere il complesso monumentale.

Il sito non presenta barriere architettoniche.

 

www.sovraintendenzaroma.it/cosa_facciamo/attivita_sul_ter...

 

FOTO | FONTE | SOURCE:

 

-- Jose Miguel Sardo,"#Italy: Rome's Mayor rooftop meetings. A colleague was traveling as a tourist and made this unusual photo of #Raggi," (30|09|2016) twitter.com | twitter.com/jmsardo/status/781760116148305920

 

s.v.,

 

-- Virginia Raggi, la riunione sul tetto del Campidoglio: le foto sul web, CORRIERE DELLA SERA (01/10/2016).

www.corriere.it/foto-gallery/politica/16_aprile_20/virgin...

TEDx LUISS

Aula Magna Mario Arcelli

LUISS Guido Carli

Sede di viale Pola

Roma 22 Maggio 2015

Roma, 22 febbraio 2020 – Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte coordina i lavori del Comitato Operativo della Protezione Civile. Partecipano anche i ministri Roberto Speranza, Luigi Di Maio, Paola De Micheli e, in videoconferenza, Lorenzo Guerini e Federico D’Incà.

Roma, 22 febbraio 2020 – Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte coordina i lavori del Comitato Operativo della Protezione Civile. Partecipano anche i ministri Roberto Speranza, Luigi Di Maio, Paola De Micheli e, in videoconferenza, Lorenzo Guerini e Federico D’Incà.

Roma, 22 febbraio 2020 – Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte coordina i lavori del Comitato Operativo della Protezione Civile. Partecipano anche i ministri Roberto Speranza, Luigi Di Maio, Paola De Micheli e, in videoconferenza, Lorenzo Guerini e Federico D’Incà.

Roma, 22 febbraio 2020 – Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte coordina i lavori del Comitato Operativo della Protezione Civile. Partecipano anche i ministri Roberto Speranza, Luigi Di Maio, Paola De Micheli e, in videoconferenza, Lorenzo Guerini e Federico D’Incà.

Roma, 22 febbraio 2020 – Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte coordina i lavori del Comitato Operativo della Protezione Civile. Partecipano anche i ministri Roberto Speranza, Luigi Di Maio, Paola De Micheli e, in videoconferenza, Lorenzo Guerini e Federico D’Incà.

Roma, 22 febbraio 2020 – Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte coordina i lavori del Comitato Operativo della Protezione Civile. Partecipano anche i ministri Roberto Speranza, Luigi Di Maio, Paola De Micheli e, in videoconferenza, Lorenzo Guerini e Federico D’Incà.

Roma, 22 febbraio 2020 – Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte coordina i lavori del Comitato Operativo della Protezione Civile. Partecipano anche i ministri Roberto Speranza, Luigi Di Maio, Paola De Micheli e, in videoconferenza, Lorenzo Guerini e Federico D’Incà.

Roma, 22 febbraio 2020 – Conferenza stampa del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, del Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, del Ministro della Salute Roberto Speranza e del Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro.

Luigi Rossini

(Ravenna, 15 dicembre 1790 – Roma, 22 aprile 1857) è stato un incisore italiano, comunemente indicato come erede di G. B. Piranesi.

Biografia

Nato da una famiglia originaria di Lugo di Romagna, figlio di un padre giacobino e cugino - come egli stesso dice nella sua autobiografia - di Gioacchino Rossini, fu l'unico sopravvissuto degli 8 figli partoriti dalla madre. A 16 anni partì (a piedi, di nascosto e munito di soli 5 scudi) alla volta di Bologna, desideroso di frequentarne la scuola di belle arti. Lì si mise prima a bottega da Antonio Basoli, vivendo alle modestissime condizioni allora possibili per un giovane apprendista artigiano privo di mezzi, ma frequentando costantemente l'accademia la sera, ed avendovi come maestri tra gli altri Leandro Marconi in ornato, Giovanni Antonio Antolini in architettura e Francesco Santini in prospettiva, i quali tutti ne riconobbero le doti e anche la volontà e il coraggio.

Intanto, nel 1802 Napoleone Bonaparte aveva creato nei territori dello Stato Pontificio la Repubblica italiana, che nel 1805 avrebbe trasformato in Regno d'Italia e che sarebbe durata fino al 1814. L'Accademia Clementina di Bologna era diventata Accademia nazionale di Belle Arti e a Roma l'amministrazione francese pensava di modernizzare l'attività dell'Accademia di san Luca, dotando ad esempio il "Gran concorso" - che già si teneva con periodicità quadriennale e grande solennità in Campidoglio, ma produceva solo medaglie - di borse di studio, residenze ecc. sul modello dell'Académie de France à Rome.

Così nel 1813 anche Rossini partecipò al gran concorso di Alunnato in Roma istituito dal governo napoleonico, risultandone vincitore a pieni voti per la sezione Architettura e per ciò titolare di una borsa di studio triennale e di una residenza al Palazzo di Venezia dal 1º gennaio 1814. Si avviò dunque a Roma con il suo amico e collega Adamo Tadolini, ma la caduta di Napoleone nella primavera di quello stesso anno e il ripristino del potere temporale comportarono fra l'altro la decadenza pressoché immediata delle borse di studio decretate dall'amministrazione francese, e lo gettarono in nuove gravi difficoltà economiche. Le affrontò vendendo una piccola proprietà che aveva ereditato dal padre in Ravenna, e - intanto - aggiudicandosi nel 1816 il premio annuale istituito da Antonio Canova presso l'Accademia di S. Luca, con tre progetti esaminati da Giuseppe Camporese e Raffaele Stern. E Canova, che era stato eletto principe dell'Accademia nel 1811 con voto unanime ed eccezionalmente palese, che era riuscito ad essere contemporaneamente gradito ai francesi e affidabile per il papa, e al quale era stata attribuita nel 1814 la carica (che egli volle esclusivamente onorifica) di principe perpetuo dell'Accademia - fu l'iniziale nume tutelare di Rossini a Roma, aiutandolo ad ottenere lavori e affidandogli egli stesso la commessa dei disegni della chiesa di Possagno.

Nel 1817 la borsa sarebbe comunque scaduta; bisognava dunque trovare una casa, e delle commesse. Quanto alla casa, Rossini si sistemò vicino al Quirinale, in via della Consulta. Quanto al lavoro, non gli ci volle molto per capire che entrare nel giro degli architetti a Roma, per un provinciale poco capace di ossequio, dotato di scarsi mezzi e non proveniente da una famiglia di architetti, era impresa ardua e con poche speranze di successo. Grande ammiratore di Piranesi, e probabilmente consapevole del fatto che l'illustrazione dei monumenti romani aveva un vasto mercato, sostenuto in questa scelta anche da Vincenzo Camuccini di cui era diventato amico, utilizzò in questa direzione le sue competenze da architetto, volgendosi al mestiere di incisore. Inizialmente faticò a trovare il proprio stile e il proprio segno, ma ci riuscì, in tre mesi di tentativi e di studio senza requie.

Pubblicò così nel 1817 (senza maestro, dice il suo biografo) la sua prima raccolta di 40 e poi 50 incisioni all'acquaforte. Il lavoro ebbe successo, anche per la positiva recensione che Giuseppe Tambroni ne fece sul "Giornale Arcadico" da lui stesso fondato, apprezzandone particolarmente l'utilità per gli architetti. Rossini passò allora ad un lavoro di maggior respiro, e furono le Antichità romane in cento e una veduta. Il successo e la notorietà erano ormai assicurati.

Negli stessi anni, dal 1838 a 1842, Gogol' abitò due portoni più su, al civico 126 di via Sistina.

La complessione fisica del Rossini, tuttavia, era sì capace di grandi sforzi, ma anche soggetta a grande stress da fatica. Sicché, com'era accaduto dopo il concorso per l'ammissione all'Accademia, conclusa l'opera delle vedute (alle quali, come dice egli stesso, aveva lavorato indefessamente, al ritmo di 3 disegni e 3 rami al mese) il Rossini cadde malato gravemente e a lungo. Quando guarì si accorse che le due serve lo avevano derubato di tutto (tranne i denari, che aveva nascosto efficacemente); questo episodio - e la consapevolezza di essere ormai un artista affermato - nel 1822 lo convinsero a comprar casa non lontano da dove già stava (in via Felice) e a prendere in moglie una figlia dello speziale di Genzano, Francesca Mazzoni, dalla quale ebbe poi sei figli, quattro maschi e due femmine.

Ma la vita di Rossini non si concluse più serenamente di come era cominciata: arrivato a sessantun'anni, quando finalmente "parevagli di essere in bella prosperità temporale", attorniato da una buona moglie e bei figli, artista apprezzato e benestante, le ferite riportate il 13 novembre 1851 in un banale incidente di carrozza gli condussero a morte il primogenito Alessandro, amatissimo e di belle speranze, a 28 anni "dotto nelle scienze matematiche, stimato de' più valenti architetti fra' giovani di Roma, fatto ispettore dei monumenti antichi ed affidatogli dalla deputazione delle arti belle il restauro del Colosseo". Questa catastrofe minò definitivamente la sua salute, costringendolo paralizzato e sofferentissimo a letto per cinque anni fino alla morte, avvenuta il 22 aprile 1857.

Fu sepolto nella chiesa della Concezione dei Cappuccini, la sua chiesa parrocchiale, sotto un epitaffio dettato dal suo amico Salvatore Betti che recitava «Hic situs est / Aloisius Rossinius / Domo Ravenna / Architectus et sculptor linearis / aere caelando / Qui vixit ann. LXVI mens. IV / Obiit X kal. majas ann. MDCCCLVI».

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Incisione Luigi Rossini

Raccolta Foto de Alvariis;

Roma, 22 giugno 2020 – Cerimonia di ringraziamento dei medici e degli infermieri delle task force Coronavirus. Sono intervenuti il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia, il Ministro della Salute Roberto Speranza, il Commissario straordinario Domenico Arcuri, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli.

Roma, 22 febbraio 2020 – Conferenza stampa del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, del Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, del Ministro della Salute Roberto Speranza e del Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro.

Roma, 22 febbraio 2020 – Conferenza stampa del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, del Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, del Ministro della Salute Roberto Speranza e del Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro.

1 3 4 5 6 7 ••• 79 80