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Autoritratto...backstage...Circolo degli artisti @ Rome, 07/10/07......

Notte Bianca, Rome

 

"L'ombra di Garibaldi"

prodotto dalla Compagnia Acta Fabula

Palazzo Mattei, Roma 07 09 2007

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"L'ombra di Garibaldi"

prodotto dalla Compagnia Acta Fabula

Palazzo Mattei, Roma 07 09 2007

鏡頭下方的四條亮線是天花板燈管所成的像。

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Domiziano Imperatore - Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 - 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022). S.v., OSSERVATORIO ROMA & RadioColonnaTv et al., (07/2022). Anche - Foto di: Raffaella Ciofani; Marina Milella; Elisabetta Rossi in: Facebook (07/2022) & Mostra - Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2Ze

 

Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238891383

 

1). ROMA - Domiziano Imperatore. Odio e amore, (13/07/2022 - 29/01/2023) - Musei Capitolini / Villa Caffarelli. Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022).

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866631

 

La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato in vita così come in morte, racconta la complessità e i contrasti di questa figura e del suo impero. In esposizione quasi 100 opere provenienti da alcuni dei più importanti musei internazionali ed italiani.

 

La nuova sede espositiva dei Musei Capitolini, Villa Caffarelli, ospita una grande mostra di archeologia romana.

 

L’esposizione Domiziano imperatore. Odio e amore è coprodotta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dal Rijksmuseum van Oudheden della città olandese di Leiden; essa è dunque il risultato di un accordo culturale di dimensione internazionale.

 

Wim Weijland, Nathalie de Haan, Eric M. Moormann, Aurora Raimondi Cominesi e Claire Stocks hanno ideato e curato l’esposizione God on Earth. Emperor Domitian, ospitata a Leiden dal 17 dicembre 2021 al 22 maggio 2022, cui la Sovrintendenza Capitolina ha partecipato con importanti prestiti.

 

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S.v.,

 

Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.

RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874488

 

--- Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia - RCTV.

RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].

 

www.youtube.com/watch?v=t9xfkyDcRCY

 

Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.

RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874478

 

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In continuità con essa e riprendendo parte del progetto scientifico e dei prestiti, la Sovrintendenza Capitolina ha elaborato nella nuova mostra una diversa articolazione del racconto e del percorso espositivo anche grazie all’aggiunta di nuove opere. Densa di significato è stata la scelta della sede espositiva, in un luogo fortemente legato all’imperatore e da lui restaurato lussuosamente dopo l’incendio dell’80 d.C: il Tempio di Giove Capitolino, sulle cui fondamenta è stata costruita Villa Caffarelli.

 

LA MOSTRA

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874523

 

Lungo il percorso espositivo articolato in 15 sale, la mostra racconta, dunque, la storia di Domiziano, complessa figura di principe e tiranno non compresa dai contemporanei e successivamente dai posteri, che hanno basato il loro giudizio sulle fonti storiche e letterarie a lui, sostanzialmente, avverse. Più recentemente, l’analisi delle fonti materiali, in particolare epigrafiche, ha restituito l’immagine di un imperatore attento alla buona amministrazione e al rapporto con l’esercito e con il popolo, devoto agli dei e riformatore della moralità degli uomini. Un imperatore che non pretese e non incoraggiò la formula autocratica “dominus et deus”, ritenuta da molti la motivazione profonda del clima di sospetti, terrore e condanne a morte sfociato nella congiura nella quale egli perse la vita. La violenta damnatio memoriae che, secondo la drammatica testimonianza di Svetonio e Cassio Dione, avrebbe comportato subito dopo la sua morte l’abbattimento delle statue che lo ritraevano e l’erasione del suo nome dalle iscrizioni pubbliche, fu in realtà limitata ad alcuni contesti e non trova conferma nel numero di ritratti giunti fino a noi a Roma e in tutto l’Impero.

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885257

 

Il racconto della vita di Domiziano è affidato alle 58 opere provenienti dalla mostra di Leiden e alle 36 aggiunte per l’edizione romana: ritratti in marmo ed in bronzo di personaggi imperiali e di divinità, elementi di decorazione architettonica in marmi bianchi e colorati e oggetti di piccole dimensioni in oro e bronzo.

 

I musei che hanno collaborato alla mostra con i loro prestiti sono il British Museum di Londra, la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, il Musée du Louvre di Parigi, la Nederlandsche Bank, il Rijksmuseum van Oudheden di Leiden, il Badisches Landesmuseum di Karlsruhe, la Glyptothek di Monaco, i Musei Vaticani, il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Parco Archeologico di Ostia e, da Roma, il Museo Nazionale Romano e il Parco archeologico del Colosseo - Antiquarium Palatino. Tra i prestiti, tutti importanti, risaltano l’aureo a nome di Domizia Longina, moglie dell’imperatore, con la rappresentazione del figlioletto divinizzato del British Museum; il ritratto sempre di Domizia Longina del Louvre; il rilievo del Mausoleo degli Haterii dei Musei Vaticani; le teste colossali di Vespasiano e di Tito divinizzati dal Museo Nazionale Archeologico di Napoli e i frammenti del Dono Hartwig del Museo Nazionale Romano.

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874548

 

L’esposizione è arricchita inoltre da opere della Sovrintendenza Capitolina normalmente non esposte al pubblico. Tra i reperti dell’Antiquarium si segnala uno dei pannelli con affreschi della domus romana ricomposti all’inizio degli anni Duemila nella “sala E. Pastorelli” del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di via Genova, reso disponibile per la mostra grazie al rapporto di collaborazione tra le due istituzioni.

 

Tra le sculture in marmo dei depositi capitolini spiccano due opere poco note provenienti dallo stadio di Domiziano: il torso della statua di Ermete che si slaccia un sandalo, visto solo nella mostra Lisippo a Palazzo delle Esposizioni nel 1995, e la testa di giovane satiro ridente coronato di pino. Tra quelle della collezione permanente dei Musei Capitolini ricordiamo il ritratto femminile della “Dama Flavia” (cd. “busto Fonseca”).

 

OPERE, SALE E TEMATICHE

 

Foto: Domiziano Imperatore – Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 – 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina (07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150909

 

Prima opera e icona dell’esposizione, a Leiden come a Roma, è il celebre ritratto di Domiziano conservato nei Musei Capitolini. Da esso parte il percorso espositivo, articolato in 15 sale e sviluppato lungo cinque grandi tematiche: Domiziano, imperatore e caro agli dei; l’esaltazione della gens Flavia e la propaganda dinastica; i luoghi privati di Domiziano, dalla casa natale sul Quirinale al palazzo imperiale sul Palatino e alla villa di Albano; l’intensa attività costruttiva a Roma; l’impero protetto dall’esercito e retto dalla buona amministrazione.

 

La statua del Genio di Domiziano è al centro della prima sala, dedicata alla caducità della vita, rappresentata idealmente da ritratti infantili, allusivi all’imperatore e al figlioletto morto prematuramente, e dalla vetrina “del tempo della vita”: sul quadrante di un orologio, soluzione concettuale e visiva per far percepire con immediatezza lo scorrere veloce ed inesorabile del tempo, otto oggetti-simbolo simboleggiano i momenti cruciali della vita dell’imperatore, indicati dal pugnale-lancetta che ucciderà Domiziano. La galleria dei ritratti mostra l’evoluzione dell’iconografia di Domiziano nel tempo. Accompagnano l’imperatore il padre Vespasiano e il fratello Tito, nonché le Auguste Giulia figlia di Tito e Domizia Longina, le cui ricercate acconciature sono emulate dalle dame di età flavia, ma anche la sua familia allargata, composta da liberti e schiavi. Alla damnatio memoriae decretata dal Senato all’indomani del suo assassinio riportano invece due iscrizioni e una moneta, sulle quali il suo ricordo è stato cancellato.

 

Il concetto di continuità dinastica dominò gran parte delle azioni di Domiziano, arrivando all’esaltazione della gens Flavia attraverso l’erezione di archi onorari al fratello divinizzato e, sul luogo in cui sorgeva la casa natale, mediante la costruzione del Templum Gentis Flaviae, monumento di ripresa ma anche di rottura con il luogo e con la tradizione del Mausoleo di Augusto. L’eccezionale testa colossale di Tito divinizzato e i frammenti del Dono Hartwig mostrano la maestosità concettuale e dimensionale del complesso templare dedicato alla famiglia Flavia.

 

La tematica dei luoghi privati dell’imperatore prende avvio dal contesto del Quirinale, il colle sul quale Domiziano nacque, per arrivare alla grandiosità architettonica e decorativa delle ville fuori Roma e, soprattutto, del Palazzo imperiale sul Palatino, opera dell’architetto Rabirio. È questo il luogo dove l’imperatore appariva come dominus e dove l’opulenza e il lusso flavio maggiormente si esprimono, grazie a nuovi linguaggi architettonici e decorativi, che ricorrono al massiccio impiego di marmi colorati.

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866611

 

Il percorso attraverso i luoghi pubblici domizianei illustra l’intensa attività edilizia sviluppata sia nella ricostruzione degli edifici distrutti dall’incendio dell’80 d.C. sia nella realizzazione di nuovi monumenti funzionali alla propaganda imperiale. Tra questi il Foro Transitorio, costruito da Domiziano ma inaugurato dal successore Nerva, e la progettazione di una sistemazione urbanistica dell’area tra Quirinale e Campidoglio attraverso lo sbancamento della sella montuosa che univa i due colli. È possibile avere la percezione di questo intervento attraverso un video immersivo realizzato appositamente per la mostra e destinato a diventare uno dei prodotti della comunicazione del Museo dei Fori Imperiali. Negli edifici per gli spettacoli (Stadio, Odeon, Anfiteatro Flavio) si manifestava maggiormente il consenso popolare; l’impressione e l’atmosfera che essi suscitavano nel pubblico sono evocate dal calco del sepolcro di Quinto Sulpicio Massimo, morto a 11 anni, la cui iscrizione ricorda la brillante partecipazione del bambino prodigio al terzo agone capitolino di poesia greca, e dalla moneta in bronzo con l’effigie del rinoceronte, mai visto a Roma prima dei giochi nell’Anfiteatro voluti da Domiziano.

 

Nella sezione su Domiziano “fuori da Roma, fuori dai confini”, introdotta dalla pianta dell’Impero, sono affrontati il rapporto con l’esercito e l’attività edilizia e monumentale nelle città e nei territori dell’impero, conferma di una coesione non solo militare ma anche sociale.

 

Sala stampa

Data conferenza

12/07/2022 - 10:30

 

In PDF =

--Domiziano imperatore. Odio e amore

-- Scheda info

-- Elenco opere

-- Pannello mostra 1

-- Pannello mostra 2

-- Pannello mostra 3

-- Pannello mostra 4

 

Fonte / source:

--- Sovrintendenza Capitolina, Roma (07/2022).

www.museicapitolini.org/node/1011288

 

Foto: ROMA – ROMARTE / Mostre che raccontano la storia – Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874493

 

1.1). ROMA - ROMARTE / Mostre che raccontano la storia - Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).

 

Roma ha un nuovo sovrintendente, Claudio Parisi Presicce, archeologo e studioso di chiara fama, già direttore dei musei archeologici. Come tutte le cose che riguardano una città la cui storia parla al mondo, la notizia è di grande rilievo e costituisce occasione di approfondimento sulle funzioni di una istituzione, la Sovrintendenza Capitolina, che ha un ruolo nevralgico nella gestione dell’immenso patrimonio archeologico, storico e artistico di Roma. Le è affidata la conservazione, tutela e valorizzazione di monumenti, siti archeologici, musei, fontane, perfino delle Mura della città che costituiscono il perimetro del Sito Unesco, di cui la Sovrintendenza Capitolina è referente. La promozione di mostre è una delle attività più importanti dell’istituzione capitolina, soprattutto quando si racconta la storia millenaria di Roma, per favorirne una più approfondita conoscenza anche attraverso nuovi elementi. La storia di Roma antica continua a parlare, emergono altri reperti archeologici, l’analisi delle fonti materiali ed epigrafiche arricchisce le fonti storiche, si riscrivono pagine di storia alla luce di nuovi approfondimenti storiografici, si profilano in maniera diversa figure storiche complesse e contrastate. La mostra Domiziano Imperatore. Odio e amore, visitabile fino al 29 gennaio 2023, ricostruisce la complessa figura dell’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato dai suoi contemporanei e dai posteri, considerato principe e tiranno.

 

Fonte / source:

--- OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).

www.osservatorioroma.com/leggi-news.php?k=233&fbclid=...

 

Fonte / source, foto:

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238873671

 

--- Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).

www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0VywwT6eWt...

 

Foto: Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all’inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb (13/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885302

 

--- Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).

 

ROMA - Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli (per tutte le informazioni ecco il link: www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/domiziano-impera... ). Oltre ad alcuni pezzi architettonici fantastici (per cui rimando a futuro post sul gruppo Decarch su FB) mi sono piaciute diverse cose che vi mostro nelle foto e vi rimando ai commenti alle singole foto Ottima idea quella degli specchi rotondi dietro le dame flavie per far vedere l'acconciatura e ben fatto il video sulle trasformazioni ai Fori Imperiali, chiaro e semplice e di conseguenza molto meglio che vuotamente spettacolare).

 

Marina Milella / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).

www.facebook.com/marina.milella.9/posts/pfbid02it34C9gYnY...

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885322

 

--- Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana - Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150854

 

Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio.

La mostra inaugurata pochi giorni fa ai Musei Capitolini, ospita nelle sale numerosi plastici ricostruttivi provenienti dalle sale - ancora chiuse - del Museo della Civiltà Romana.

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354755

 

Titolo della mostra non poteva essere più azzeccato di questo: "Amore e odio".

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866741

 

"Amore" nel rivedere i plastici e "odio" nel non rivederli nelle sale del museo, dove maggiore è la comprensione, che occorre al visitatore per comprendere la cronologia dei monumenti e la loro storia.

Vi lasciamo un compito estivo...se andate a vedere la mostra inviateci le vostre fotografie, interessanti sono i nomi di chi ha realizzato i plastici posizionati in bella vista sull'opera.

Buona mostra!!!!

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354775

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354790

 

Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).

www.facebook.com/groups/1294759397265823/user/10000195378...

 

ROMA -

 

S.v.,

 

Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51762079940

 

--- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Imperatore Domiziano, “Damnatio memoriae” in: 18 settembre 96 d.C., & Ancora Covid 19: 18 dicembre 2021 d.C. Nuova mostra su Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden chiusa a causa dell’emergenza Covid. Informazioni in inglese e olandese. RMO (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2jk

 

Cambio della Guardia solenne al Palazzo del Quirinale, con lo schieramento e lo sfilamento del Reggimento Corazzieri e della Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo, in occasione della Festa del Tricolore, Roma, 07/01/2013

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Sindaco Gualtieri & Walter Tocci - NEXT GENERATION ROME - PROGETTO FORI - IL “CENTRAL PARK” ARCHEOLOGICO DI ROMA - Il grande Piano dei #ForiImperiali (10/11/2022); Nota: piano originariamente proposto e per gentile concessione dell'ex sindaca Virginia Raggi (13/06/2019). Fonte: Comune di Roma (09-10/11/2022). wp.me/pbMWvy-3nj

 

Foto: ROMA – Virginia Raggi & Alberto Bonisoli; in: Cinzia Dal Maso, “Nasce a Roma il Central Park archeologico.” ARCHEOSTORIE MAGAZINE (14/06/2019).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52491123809

 

1). ROMA - Il 10 novembre presentazione piano pedonalizzazione dei Fori Imperiali. Comune di Roma (07/11/2022).

 

Il grande progetto di pedonalizzazione integrale di via dei Fori imperiali sta per diventare realtà: giovedì 10 novembre il responsabile del Comune di Roma per il progetto, Walter Tocci, presenterà in anteprima il piano degli interventi nell’aula del Consiglio del Municipio Roma I Centro, in via della Greca 5.

 

La presentazione del progetto di pedonalizzazione è prevista alle ore 11.30.

 

Fonte / source:

--- Comune di Roma (07/11/2022).

www.comune.roma.it/web/it/notizia.page?contentId=NWS977483

 

Foto: ROMA – Sindaco Gualtieri – “NEXT GENERATION ROME – PROGETTO FORI & METRO C” [Via dei Fori]; in: ROMA – 1° Rapporto alla Città del Sindaco Gualtieri. Comune di Roma [in PDF, pp. 1-67] & YouTube (09/11/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52491394643

 

2). ROMA - Sindaco Gualtieri - "NEXT GENERATION ROME - PROGETTO FORI & METRO C" [Via dei Fori]; in: ROMA - 1° Rapporto alla Città del Sindaco Gualtieri. Comune di Roma [in PDF, pp. 1-67] & YouTube (09/11/2022).

 

ROMA – E sempre in Centro, a breve sarà presentato il progetto archeologico che coinvolgerà in modo diretto la viabilità di via dei Fori Imperiali: “A breve presenteremo il nostro progetto per il Centro Archeologico Monumentale di Roma. Il progetto del suo riassetto si pone l’obiettivo di presentare all’opinione pubblica una nuova rielaborazione contemporanea della città antica. Le tappe iniziali del progetto riguardano anzitutto una più razionale distribuzione delle corsie carrabili di via dei Fori Imperiali, anche attraverso l’utilizzo di architetture temporanee che saranno oggetto di un concorso internazionale, un intervento che consentirà di incrementare la pedonalizzazione di quell’area; e poi la realizzazione di nuovi scavi nell’area dei Fori di Traiano, Cesare e del Templum Pacis, e la lotta al degrado e all’abusivismo nell’area della Piazza del Colosseo”.

 

Foto: ROMA – Sindaco Gualtieri – “NEXT GENERATION ROME – PROGETTO FORI & METRO C” [Via dei Fori]; in: ROMA – 1° Rapporto alla Città del Sindaco Gualtieri. Comune di Roma [in PDF, pp. 1-67] & YouTube (09/11/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52491313435

 

Fonte / source:

--- ROMA - Sindaco Gualtieri - "NEXT GENERATION ROME - PROGETTO FORI & METRO C" [Via dei Fori]; in: ROMA - 1° Rapporto alla Città del Sindaco Gualtieri. Comune di Roma [in PDF, pp. 1-67] & YouTube (09/11/2022). RARA (09-10/11/2022).

wp.me/pbMWvy-3mL

 

Foto: ROMA – Con il consiglio straordinario inizia il piano strategico per il futuro dei #ForiImperiali (10/11/2022); in: Lorenza Bonaccorsi / Twitter (10/11/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52491390973

  

4). ROMA - Walter Tocci & IL “CENTRAL PARK” ARCHEOLOGICO DI ROMA (10/11/2022); in: Renato Sartini / Fb (10/11/2022).

 

Altro che quello di New York City: io sogno un parco green e archeologico che sia la grande agorà di Roma. Cuore della città e delle attività dei suoi abitanti. Progettato anche per far fronte agli effetti nefasti dei cambiamenti climatici sulla città. E forse i Fori un giorno non lontano li vedremo davvero così.

Ne abbiamo parlato questa mattina in un Consiglio straordinario del #MunicipioIRoma al quale ha partecipato Walter Tocci, il consulente del sindaco per il Piano Strategico dei Fori che, insieme al Piano di Attuazione delle opere 2025-2027, rappresentano i due pilastri di quello che diventerà il Centro Archeologico Monumentale di Roma.

Durante questo primo incontro abbiamo parlato in maniera generale dei due piani che invece potremo visionare in tutte le parti e progetti durante un secondo incontro, dopo che il Sindaco Roberto Gualtieri lo presenterà ufficialmente alla stampa. Avrebbe dovuto farlo questa mattina ma è stato rinviato.

Al termine dell’incontro si è decisa la realizzazione di un tavolo permanente in cui possa nascere un confronto tra Istituzioni, Cittadini e progettisti con cui poter delineare il futuro della più bella e storica area archeologica integrata a una città nel mondo.

 

Fonte / source:

--- Renato Sartini / Fb (10/11/2022).

www.facebook.com/renato.sartini

 

4.1). ROMA - Con il consiglio straordinario inizia il piano strategico per il futuro dei #ForiImperiali (10/11/2022); in: Lorenza Bonaccorsi / Twitter (10/11/2022).

 

Con il consiglio straordinario inizia il piano strategico per il futuro dei #ForiImperiali. Il nostro obiettivo è quello di renderlo pedonale. Grazie al lavoro di @tocciw, con Giunta Capitolina, Municipio e Mibact, questo luogo unico al mondo potrà tornare alla sua meraviglia.

 

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Nota: Commento di seguito di uno dei partecipanti al convegno "Tocci Fori" a M. G. Conde / comunicazione personale (11/10/2022) =

 

"Martin G. Conde - questa mattina abbiamo avuto la riunione con Tocci. Però, visto che il nuovo Ministro della Cultura ha chiesto di vedere il progetto, per rispetto istituzionale abbiamo fatto solo due chiacchiere introduttive. Non abbiamo visto il progetto che deve essere prima presentato dal Sindaco che, questa mattina, aveva saputo dell’interesse ministeriale. Ci aggiorniamo perché faremo un nuovo incontro."

 

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Fonte / source:

--- Lorenza Bonaccorsi / Twitter (10/11/2022).

twitter.com/lorenzabo/status/1590754929660268544

 

Foto: ROMA – Virginia Raggi & Alberto Bonisoli; in: Cinzia Dal Maso, “Nasce a Roma il Central Park archeologico.” ARCHEOSTORIE MAGAZINE (14/06/2019).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52490843316

 

5). ROMA - Virginia Raggi & Alberto Bonisoli; in: Cinzia Dal Maso, "Nasce a Roma il Central Park archeologico." ARCHEOSTORIE MAGAZINE (14/06/2019).

 

Finalmente si apre il cancello tra il Foro Romano dai Fori Imperiali. Ma la strada per la nascita del Central Park archeologico di Roma è ancora lunga.

 

L’immagine è bellissima, il Central Park archeologico. Così il ministro Alberto Bonisoli e l’assessore comunale Luca Bergamo hanno descritto la cosiddetta ‘area archeologica centrale’ di Roma che, diviso da sempre in proprietà statale e comunale, dal 29 giugno prossimo offrirà ai visitatori un itinerario unitario.

 

Una vera svolta

“Oggi è una giornata storica!” ha esclamato la sindaca Virginia Raggi. “Finalmente i Fori Imperiali sono riuniti”. Ecco, era meglio se ci fermavamo al Central Park. Raggi guarda il Foro Romano dalla sua finestra tutti i giorni, e non ha ancora capito che cos’è, e che è una cosa diversa dai Fori Imperiali che sono invece sotto la sua giurisdizione. Sì, è stata una giornata storica per le gaffes!

 

A parte questo, però, bisogna riconoscere che finalmente qualcosa si è mosso, dopo quasi un secolo. Si è fatto un passo concreto mentre finora si era parlato e basta, e le due proprietà (e relativo biglietto d’ingresso) continuavano a essere come separati in casa.

 

Il passo non è propriamente ‘da gigante’, è piuttosto un MVP, minimum viable product, il prodotto minimo funzionante: si aprirà un cancello sul retro della Curia così da consentire il passaggio dal Foro Romano al Foro di Cesare, e proseguire il percorso sotto via dei Fori Imperiali per sbucare al Foro di Traiano, attraversare la Basilica Ulpia e terminare alla Colonna Traiana. Il tutto al costo di 16 euro, comprensivo ovviamente di accesso a Colosseo, Foro Romano e Palatino.

 

Il Central Park archeologico

Non è granché ma è comunque un primo accordo Stato-Comune come finora non c’è mai stato, nonostante mille proposte, dibattiti, commissioni riunitesi mille volte. E sindaca e ministro sono ben consapevoli che, in realtà, la posta in gioco è più alta. Così ieri all’inaugurazione del nuovo percorso hanno espresso la ferma intenzione di estendere prima o poi l’accordo anche al Foro di Augusto, ai Mercati di Traiano, al Circo Massimo (ed è prossima l’apertura di un nuovo ingresso da via dei Cerchi), alle Terme di Caracalla.

 

Si è parlato persino di consentire accesso libero a tutti nell’area dei Fori, di creare per l’appunto il Central Park archeologico romano. Chissà se qualcuno ha detto loro che, per la parte del Foro Romano, tale apertura era già cosa fatta ai tempi del Soprintendente Adriano La Regina ed era stata un’iniziativa bellissima e illuminata, ma revocata subito al suo pensionamento nel 2004.

 

L’ultimo atto di La Regina era stata una mostra in cui presentava, assieme all’architetto Massimiliano Fuksas, un progetto di ampio ripensamento di tutta l’area archeologica centrale. Era stata una provocazione, il desiderio di mostrare a tutti il sogno di una vita: far sì che i Fori tornassero a essere quel che sono sempre stati e cioè delle piazze, dei luoghi di passeggio e d’incontro, il cuore vero della città. Era stato un modo per dire: io ho fatto il primo passo, ho aperto a tutti il Foro Romano, ora tocca al Comune aprire il resto, e a tutti noi ragionare assieme sul futuro della città.

 

Archeologia e città

La questione più spinosa ha sempre riguardato via dei Fori Imperiali. Che fare? Conservarla, conservarne una parte, farne una passerella, eliminarla? Dibattiti accesi, persino violenti si sono consumati su quella via. Ma ieri all’inaugurazione non se ne è neppure accennato. Si è glissato, come se la questione non sussistesse.

 

Non si è parlato neppure del sogno di Luigi Petroselli, il sindaco che per primo, nel 1980, ha eliminato nell’area vie e traffico e costruito una continuità pedonale dal Colosseo al Campidoglio. Il sindaco che ha inaugurato la linea A della metropolitana, affinché la gente dalle periferie potesse facilmente giungere in centro, passeggiare e godere della storia della città: un avvicinamento fisico che voleva essere anche e soprattutto culturale, una “riappropriazione popolare della romanità”.

 

Non si è parlato dell’idea di Leonardo Benevolo, portata avanti da Antonio Cederna, di realizzare un unico parco dai Fori all’Appia. Un’idea ora forse datata ma all’epoca rivoluzionaria, capace di difendere uno spicchio consistente di città dalla cementificazione selvaggia. Non si è accennato al concorso internazionale di idee degli anni Ottanta, o ai molti progetti successivi. Insomma si è glissato totalmente sulla storia, su chi prima d’ora comunque ha fatto, nonostante i contrasti e le difficoltà, e ha lanciato idee e costruito le premesse di quanto oggi accade.

 

Si è parlato invece di successo nello scalfire la burocrazia, di volontà di scardinare un sistema che complica le cose semplici. Si è parlato di rendere la città sempre più fruibile da tutti. Di riannodare i legami tra archeologia e città. Del Central Park, insomma. Una bella immagine, certo, per un risultato comunque grande. Di poco spessore, però. Almeno per il momento.

 

Fonte / source:

--- Cinzia Dal Maso / ARCHEOSTORIE MAGAZINE (14/06/2019).

www.archeostorie.it/roma-central-park-archeologico/?utm_s...

 

S.v.,

 

--- ROME - New pedestrian routes through Roman and Imperial Fora – and beyond. WANTED IN ROME (14 June 2019).

www.wantedinrome.com/news/rome-plans-archaeological-centr...

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. ROMA - Il Colosseo, La Piazza, Il Museo, La Citta - "Trasformiamolo in museo diffuso"- Dipartimento di Architettura e progetto dell'Università La Sapienza di Roma. ANSA ViaggiArt / Lazio (07/07/2021). S.v., "Via Dell’ Impero" & “Viadotto della Via dell’ Impero / Via dei Fori”; in: Luigi Lenzi (1931), Guido Calza (1934), Guido Fiorini (1934-38), Antonio Cederna / "Occhio" (1981), Antonio M. Colini (1981), Arch. Costantino Dardi (1985) & Arch. Leonardo Benevolo (1988). wp.me/pbMWvy-1Le

 

1). ROMA - Il Colosseo, La Piazza, Il Museo, La Citta - "Trasformiamolo in museo diffuso"- Dipartimento di Architettura e progetto dell'Università La Sapienza di Roma. ANSA ViaggiArt / Lazio (07/07/2021).

 

ROMA, 07 LUG - Non solo i generosi i restauri finanziati da Della Valle. Per ridare davvero al Colosseo e ai Fori la capacità di "raccontare al meglio una storia nella quale si può rispecchiare il mondo intero", ma anche per permettere a questo monumento icona di essere ritrovato e vissuto dai romani oltre che dai turisti, serve una riqualificazione dell'intera area archeologica centrale, che trasformi questo pezzo di città in un museo diffuso, un luogo senza recinzioni e steccati a dividere i monumenti, dove poter passeggiare, scoprire, stupirsi, vivere l'esperienza della storia.

Parte da questa considerazione, il lavoro del Dipartimento di Architettura e progetto dell'Università La Sapienza di Roma, che a 40 anni dalla proposta di Raffaele Panella e dal fermento culturale che animava la capitale negli anni 80 del Novecento -quando esplodeva l'Estate Romana di Nicolini e un architetto come Carlo Aymonino guidava battagliero "l'assessorato per gli interventi al centro storico"- riapre l'annosa e dibattutissima questione della risistemazione dell'area archeologica centrale, un tema che soprattutto nell'ultimo quarto del secolo scorso ha impegnato tanti dei più grandi nomi dell'architettura. Da Aymonino, appunto, a Vittorio Gregotti con Leonardo Benevolo, Massimiliano Fuksas, Mario Manieri Elia. Oltre ad archeologi e giornalisti come Adriano La Regina e Antonio Cederna.

Certamente un tema che a dispetto dei decenni trascorsi è ancora attuale, ancora di più forse in questa fase di ripartenza dopo il blocco della città e del turismo dovuto alla pandemia. La riflessione degli architetti dell'Università romana si articola a più voci e si arricchisce del contributo di studiosi di restauro, soprintendenti, archeologi, storici, museologi. Ma soprattutto torna a mettere sul piatto - contributo ad una politica forse ancora troppo distratta- anche un progetto concreto, che a partire dall'Anfiteatro Flavio e dalla sua piazza, oggi caotica e inconsistente, propone di fare ordine ricomponendo l'intera zona dei fori con l'idea di trasformarla in un museo diffuso, cuore pedonalizzato della capitale al quale affidare "il racconto della storia di una città complessa e stratificata". Frutto di una ricerca lunga tre anni coordinata da Orazio Carpenzano all'epoca direttore del Dipartimento di architettura e progetto oggi preside della Facoltà di Architettura della Sapienza (a guidare il Diap è ora Alessandra Capuano) , il progetto è il nucleo centrale di una pubblicazione in due volumi (IL COLOSSEO, LA PIAZZA, IL MUSEO, LA CITTÀ. Temi e progetti, Quodlibet Diap Print, euro 22 e euro 25) che verrà presentata questa sera alla Basilica di Massenzio da Daniele Manacorda ed Elisabetta Pallottino, alla presenza della direttrice del Parco archeologico Alfonsina Russo e dei due curatori Orazio Carpenzano e Filippo Lambertucci.

L'idea è quella di un masterplan che metta insieme e ricomponga, amalgamandoli, i diversi elementi, dai monumenti archeologici agli edifici preesistenti, inserendone al contempo di nuovi, con spazi destinati al racconto della storia. Un lavoro di riequilibrio generale che prevede anche il recupero della leggibilità di quella che era la Valle del Colosseo e un forte ridimensionamento di via dei Fori Imperiali, ripensati come "tracciato mistilineo". Per ospitare il racconto della fortuna iconografica del Colosseo verrebbe restaurato e finalmente riportato in vita il cinquecentesco Palazzo Silvestri Rivaldi, oggi in stato di totale abbandono. Nell'attuale, inutilizzato, Antiquarium dovrebbe trovare casa, invece, il Museo del Colosseo, dedicato alla storia del monumento, mentre un edificio di nuova costruzione dovrebbe recuperare l'area del Ludus Magnus ricostruendo per i visitatori l'esperienza gladiatoria e la storia dei giochi circensi. La stessa piazza del Colosseo, infine, verrebbe riconfigurata, a partire dal ridisegno della pavimentazione in forma di fondo neutro su cui lasciare in evidenza una selezione coerente delle tracce archeologiche. Con il volume della base dell'antico Colosso (anch'esso oggetto negli '80 di un progetto di Carlo Aymonino poi non realizzato) che precisa l'ambito spaziale orientale e il margine del Colle Oppio che ricompone l'orografia dell'invaso.

La sfida è lanciata. L'obiettivo ora è superare l'isolamento degli studiosi, convincere la politica "che ciclicamente mostra buone intenzioni ma non ha mai tempo per impostare il tema", come scrive nelle sue conclusioni il preside Carpenzano. La speranza, caparbia, rimane. Anzi, è il sentimento che sembra sostenere ogni singolo contributo di questo sforzo collettivo.

Perché il mondo intero, sottolinea appassionato l'architetto, vorrebbe conoscere e farsi incantare dalla nostra storia. "E noi, che svolgemmo un grande ruolo nell'epoca del Grand Tour, potremmo oggi coinvolgerlo in una specie di Globar Tour".

 

Fonte / source:

--- ANSA ViaggiArt / Lazio (07/07/2021).

www.ansa.it/canale_viaggiart/it/regione/lazio/2021/07/07/...

 

2). ROMA - Il Colosseo, La Piazza, Il Museo, La Città: Due volumi di progetti tra utopie e possibili realtà

a cura di Prof. Arch. Orazio Carpenzano & Prof. Arch. Filippo Lambertucci. Unfolding Rome (09/07/2021).

 

Nella splendida cornice della Basilica di Massenzio si è presentato al pubblico l'uscita editoriale di due volumi dal titolo: "Il

Colosseo, la piazza, il museo, la città", editore Quodlibet. Raccolta, di risultati ottenuti, da una lunga e laboriosa ricerca

d'investigazione progettuale del Dipartimento di Architettura e Progetto dell'Università Sapienza di Roma a cura dei professori

Orazio Carpenzano e Filippo Lambertucci. I professori curatori del progetto, hanno proposto ai loro studenti di partire da due

semplici domande:"Dov'è la piazza del Colosseo? Cos'è il Colosseo per i visitatori di tutto il mondo e cos'è per i Romani.Un ottimo

lavoro dell'Università, che trova e propone soluzioni in un'area iconica ma culturalmente indecifrabile e carente di servizi, tanto da

mortificarne la fruizione. Questi due volumi sono la sintesi di considerazioni tra patrimonio storico ed esigenze funzionale della

città di Roma. Un progetto di un museo vivo da vivere, che si propone di ridefinire l'invaso del Colosseo, i Fori, armonizzandoli con

l'anfiteatro Flavio. Progetti e testi di saggi e prestigiosi studiosi, urbanisti e archeologi esperti dell'area, offrono uno strumento di

comprensione all'indagine e alle sue proposte. L'architettura ha accettato la sfida e risposto alla chiamata di svolgere un ruolo

narrante, proponendo uno sviluppo delle strutture espositive, tra l'interno e l'esterno, tra pubblico e privato, ipotizzando attraverso

lo "scambio di cultura", uno "scambio di vita". Massima fruizione e apertura totale, non solo a una ristretta cerchia preparata e

colta ma a servizio di una collettività autoctona o di passaggio. Secondo il curatore Prof. Orazio Carpenzano: "la storia è e deve

essere contemporanea, un filo trasversale invisibile unirà le varie epoche". La storia come codifica di complessità e poesia. La

storia come stratificazioni che non temono cancellazioni e questi segni, dati da emotività più che conoscenza, devono essere

colmati. Sul Palco la moderatrice Alfonsina Russo, direttore del Parco archeologico del Colosseo, mentre per la presentazione dei

progetti, Daniele Manacorda, tesoriere dell'area Archeologica e importante sostenitore dell'archeologia urbana ed Elisabetta

Pallottino, professore ordinario, dipartimento di Architettura Roma Tre. Entrambi hanno sottolineato il grande lavoro svolto

dall'Università Sapienza, muovendo osservazioni e critiche. Un monito di attenzione arriva da Elisabetta Pallottino che mette in

guardia gli architetti progettisti nel dare senso alla frammentazione e di proporre un progetto che sia inscindibile dal palinsesto.

Daniele Manacorda lamenta una mancata regia, unitaria e territoriale dovuta dalla storia politica pregressa, che rischia di riproporsi

ancora. È intimorito, se non infastidito dal numero di musei presente nel progetto proposto, temendo una cancellazione, intesa

come recinzione dei luoghi a discapito di una fruizione collettiva e immediata. Tutti d'accordo nel credere alla possibilità di far

rifiorire un luogo così prezioso e così complicato, in cui la cultura contemporanea riscopra il valore di un'immagine simbolica.

 

Fonte / source:

--- Unfolding Rome (09/07/2021).

www.unfoldingroma.com/autore/15356/il-colosseo,-la-piazza...

 

3). ROMA - Prof. Arch. Orazio Carpenzano, Il nuovo piano dell’arena del Colosseo. Roma (2021).

 

a proposta tecnologica si avvale di un sistema di azionamento automatico lungo un binario anulare, che consente di svelare, nella sua apertura, una vasta porzione di ipogei. Tale struttura, priva di elementi di appoggio intermedi, non interferisce con il paesaggio dell’area sottostante.

La relazione tra architettura e cinematismo, che ha origini molto antiche ed è un tratto saliente del Colosseo, garantisce anche una grande flessibilità d’uso per le future esigenze di fruizione del piano. Come nel caso del Teatro Totale di Gropius e Piscator, il campo della rappresentazione può coinvolgere l’intero recinto dell’Anfiteatro in questa azione performativa. La scena suggerisce forme flessibili e omnicomprensive, organiche e naturali ma anche totalmente artificiose e tecnologiche.

C’è un dentro e un fuori della membrana: dal grado zero di puro piano di calpestio, attraverso il movimento di apertura, le due regioni topologiche trovano un punto di scambio. La membrana dell’oculus ritaglia l’universo visivo e costringe ad una visione conoscitiva e consapevole, attirando lo sguardo verso le viscere del monumento. Si tratta di una teatralizzazione dell’intera realtà machiniste dell’Anfiteatro che non dimentica l’uomo tra le variabili della scena, per l’acquisizione di una nuova configurazione artistica della rovina.

In uno scambio di icone, che vanno dal teatro meccanico all’occhio di Lédoux, il taglio del piano suggerisce il movimento dello sguardo critico sul corpo disarticolato della Storia, pronto a ricomporsi in un nuovo organismo che guarda al futuro: l’esperienza perduta da rimettere in gioco.

La struttura del nuovo piano dell’arena è quindi spazio topografico, campo di relazione. La superficie lignea di calpestio cela un dispositivo ad altissimo contenuto tecnologico, un habitus dove gli apparati luministici, gli impianti per il controllo climatico e quelli meccanici che consentono la riconfigurazione dello spazio, vengono accolti assicurandone la perfetta coabitazione con le archeologie sottostanti. Questa facies interna dell’ovale assume un valore estetico autonomo che ne esalta il carattere macchinistico, alludendo al complesso sistema di tecnologie che nell’antichità abitavano lo spazio della movimentazione scenica. La tensione qui si esprime nel confronto diacronico con la materia muraria dei resti, in origine cosparsa dalla sabbia gialla delle cave di Monte Mario.

All’esterno si passa dallo spazio tridimensionale a quello bidimensionale, attraverso una curvatura continua dall’andatura lenticolare. In questa ambivalente dimensione della materia e della forma, il progetto assume più dimensioni di senso: una intervisibilità capace di attivare forti risonanze tra fuori e dentro, ed una spazialità analitica che esprime corrispondenze e sconnessioni tra le parti costitutive del campo percettivo. Una spazialità semantica, evocativa delle stratigrafie e delle storie che si scrivono nel luogo, comprese le tracce materiali e immateriali dei corpi di tutti gli uomini che lo hanno abitato. Uno spazio in bilico, che affonda la propria immagine in quei segni, riferibili alla sua Storia, dove si dissolvono racconto e leggenda, profondità e superficie, rischio e sicurezza, antichi miti e nuovi riti.

La superficie resta un’unica regione, il cui confine è inciso nella forma dell’arena: un campo statico ma tensivo e deformato, che consente allo spazio di descrivere le sue mutazioni. La forza centrifuga del piano convesso compensa la perentoria attrazione centripeta e autoreferente dell’impianto geometrico dell’Anfiteatro. Due grandi incisioni abitano la superficie: il cerchio traforato dello scudo apribile e l’impronta, accennata da una sola linea, dell’ardito progetto di Carlo Fontana per la Chiesa dei Martiri, rendono ambigua e polisemica la dimensione euclidea dell’ovale. Le due grandi tracce ritrovano, nella memoria della loro posizione originaria, la dimensione della Storia, che rende compresenti i tempi delle realtà materiali e di quelle immaginate.

 

Fonte / source:

--- Prof. Arch. Orazio Carpenzano / Roma (2021).

www.oraziocarpenzano.com/Progetti/il-nuovo-piano-dellaren...

 

Fonte / source, foto:

--- Prof. Arch. Orazio Carpenzano et al., Il Colosseo, la piazza, il museo, la città. Progetti. Roma: Quodlibet (2021): 1-240.

www.quodlibet.it/libro/9788822912336

 

--- Prof. Arch. Orazio Carpenzano et al., Il Colosseo, la piazza, il museo, la città. Temi. Quodlibet (2021): 1-140.

www.quodlibet.it/libro/9788822906311

 

S.v.,

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51187513404

 

--- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTERA 2021: Roma, Il Tempio Della Pacis & Il Nuovo ‘Visitor Center’ del Foro Romano, 2014-21; in: Orazio Carpenzano, et al (2020) [= ITALIANO / ENGLISH in PDF] & Luigi Scaroina (2014/2015) [in PDF]. Foto: Foro e Tempio della Pace / Via Salara Vecchia / Via dell’ Impero (ca. 1930), in: Alvaro de Alvariis (03/09/2012). wp.me/pbMWvy-1sF

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50860798313

 

--- ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2021: “Viadotto della Via dei Fori Imperiali”; in: OCCHIO (03/03/1981): 12 [in PDF]. S.v., I Fori Progetto, Antonio M. Colini (1981), Arch. Costantino Dardi (1985) & Arch. Leonardo Benevolo (1988). E la ripresa del regime Pontificio (1855-56) e del regime Fascista (1931/1938). wp.me/pbMWvy-10k

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, 'Butto di Palazzo Valentini,' sito di scavo con frammenti di ceramica e resti di animali (e resti umani?)- Le Domus Romane di Pal. Valentini, Roma (07|2014).

  

FONTE | SOURCE:

  

Lori Langer de Ramirez, Roma, Le Domus Romane di Pal. Valentini, ROMA | FLICKR (07|2014).

  

www.flickr.com/photos/miscositaspix/14631546217/

Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). LA NUOVA LINEA C Roma scava per la «metro-archeologica» IL GIORNALE DELL’ARCHITETTURA, N. 47, GENNAIO 2007.

 

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LA NUOVA LINEA C Roma scava per la «metro-archeologica» IL GIORNALE DELL’ARCHITETTURA, N. 47, GENNAIO 2007 di TOMMASO STRINATI.

 

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ROMA. Fra dieci anni la città avrà una metropolitana tutta nuova, la linea C, o, come la definisce spesso il sindaco Walter Veltroni, la «metro-archeologica». La linea C passerà, infatti, sotto il centro di Roma, e il fatto in sé non è nuovo. Nella capitale esistono già due linee, la A e la B, che corrono sotto monumenti e piazze celebri, dal Colosseo al Circo Massimo, da piazza di Spagna a piazza Barberini. La linea B è del 1939 e per realizzarla si scavò una trincea larga quanto un campo di calcio che sconvolse l’intero centro storico distruggendo qualsiasi reperto archeologico. Con la linea A le cose cambiarono: lo scavo dei tunnel della metro partì in un primo momento con le tradizionali trincee a cielo aperto ma ben presto, per le proteste dei cittadini, si decise di utilizzare la tecnica del «foro cieco»: uno scudo meccanico, la cosiddetta «talpa», perforò il terreno nel sottosuolo, a livello delle argille.

 

La metro C, che conterà su un finanziamento misto tra Stato, Regione e Comune, costerà 3 miliardi. Sarà lunga 25,5 km (17,6 in sotterraneo, 8,9 in superficie), avrà 30 nuove stazioni e collegherà entro il 2015 piazzale Clodio, dove sorge la città giudiziaria, alla borgata Pantano, all’estrema periferia sud-est della capitale. Sarà senza macchinisti, guidata da un grande cervellone centrale. A occuparsi della costruzione della nuova tratta è Roma Metropolitane, società controllata dal Comune e guidata da Chicco Testa. La città storica è ampiamente attraversata dalla linea. Dalla basilica di San Giovanni in Laterano il tunnel piegherà verso il Colosseo, passando sotto via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, corso Vittorio Emanuele, incrociando i quartieri sei e settecenteschi del centro storico e monumenti come la Chiesa Nuova, Sant’Andrea della Valle, la Cancelleria apostolica. Una talpa, quindi, perforerà di nuovo il sottosuolo storico, come per la metro A, ma non distruggerà le ville romane affrescate come racconta Fellini in Roma; da Roma Metropolitane dicono che passerà talmente sotto terra (30 m), che le interferenze con gli strati archeologici saranno minime, tranne, ovviamente, in corrispondenza delle stazioni, ma ciò che preoccupa di più sono i possibili cedimenti degli edifici che si troveranno sopra le gallerie: anche a trenta metri, infatti, il sottosuolo di Roma è argilloso e inconsistente. All’insegna del politically correct, nell’estate scorsa sono stati aperti in varie zone del centro e della periferia una serie di cantieri archeologici preliminari col compito di verificare, proprio nei luoghi prescelti per le stazioni e i servizi, la consistenza dei resti archeologici. Si tratta di zone «ad alto rischio», e infatti i reperti non si sono fatti attendere, anche alle quote che gli archeologi definiscono più «alte», ovvero gli strati medievali e rinascimentali. Per tranquillizzare gli animi il sindaco Veltroni ha organizzato una visita-lampo ai canteri di scavo il 27 ottobre scorso, illustrando a un piccolo drappello di giornalisti l’andamento delle ricerche e assicurando che nessun reperto archeologico di pregio, si trattasse di una domus o di una statua imperiale, sarà toccato per far posto alla metro. Semmai si sposterà la metro, anzi: sotto via dei Fori Imperiali si pensa a un museo ipogeo che accolga i materiali ritrovati durante i lavori.

 

«I cantieri archeologici aperti», ha spiegato Veltroni, «sono quelli che riguardano la tratta piazza Venezia piazzale Clodio; siamo arrivati a quota cinque metri a piazza Venezia e si dovrà arrivare a undici per avere risultati chiari. Ci muoviamo rispettando Roma e siamo fortunati perché veniamo da una cultura diffusa della tutela del patrimonio. Chi fa la metropolitana a Roma sa che c’è l’archeologia, chi fa tutela sa che Roma deve svilupparsi perché è una grande capitale. Un appesantimento del traffico è fisiologico, ma il lavoro va avanti con velocità. L’accelerazione che Roma Metropolitane aveva annunciato essere possibile, si è ora contrattualizzata: nel febbraio 2011 apriremo 21 stazioni, tutta la tratta da Pantano a San Giovanni; è una rivoluzione per Roma e la sua periferia».

 

Guardando le mappe della metro, compresi i prolungamenti previsti per le linee A e B, oltre alla nuova tratta D (quest’ultima allo stadio di progettazione iniziale), ci si accorge che interi ambiti resteranno ancora tagliati fuori dai progetti di Roma Metropolitane: vale per le vastissime aree, densamente popolate, tra le vie consolari maggiori, come la Cassia e la Flaminia, ma anche per le aree più a sud della capitale, come i quartieri periferici limitrofi alla via Pontina o l’intero agglomerato di Ostia, vera città satellite della capitale. La linea C collegherà comunque aree importanti come la Borghesiana, Centocelle, Finocchio, Alessandrino e i quartieri rasenti la via Casilina al centro storico della città.

❑ TOMMASO STRINATI

  

Fonte / sources: LA NUOVA LINEA C Roma scava per la «metro-archeologica» IL GIORNALE DELL’ARCHITETTURA, N. 47, GENNAIO 2007.

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/2435043959/in...

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Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933).

Fonte / source:

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I). Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). Un estratto degli articoli da: Umberto Broccoli, Claudio Parisi Presicce, & Maria Elisa Tittoni. "Via dell'impero. Nascita di una strada, demolizioni e scavi: 1930-1936. Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero." Roma, (22/07/2009). vedi PDF, pagine 3-7. =

rometheimperialfora19952010.files.wordpress.com/2010/10/2...

 

I.1). Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). A. M. Colini, "SCOPERTE TRA IL FORO DELLA PACE E' L' ANFITEATRO." BCom 61 (1933), pp. 79-87. Testo completo con l'aggiunta di nuove fotografie digitali dall'articolo, ecc.

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/3929905224/in...

 

II). Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). Aggiornata bibliografia, vedi PDF, pagine 8-21. =

rometheimperialfora19952010.files.wordpress.com/2010/10/2...

 

III. Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). Diversi recenti studi accademici =Dott. Ulisse Fabiani, Dott.ssa Fabiola Fraioli. "Note sull’allineamento del Tempio di Venere e Roma." FOLD&R, (2010), pp. 1-10. FASTI-ONLINE / (AIAC/ROMA) The Journal of Fasti-Online.

151.12.58.75/archeologia/bao_document/poster/4_Fabiani_Fr...

 

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1). Mostra: Via dell'Impero, nascita di una strada - Musei Capitolini / Musei in Comune Roma (07/2009).

www.flickr.com/photos/museiincomuneroma/sets/721576217915...

 

2). Via dell'impero. Nascita di una strada, demolizioni e scavi: 1930-1936 / Catalogo mostra Via dell’Impero (23/07 - 20/09/2009).

www.museiincomuneroma.it/acquista_online/libreria_museale...

 

3). L’invenzione dei Fori Imperiali. Demolizioni e scavi: 1924-1940 / Foto di Catalogo mostra L’invenzione dei Fori Imperiali. (23/07/2008-23/11/2008).

www.museicapitolini.org/mostre_ed_eventi/mostre/l_invenzi...

 

3.1). L’invenzione dei Fori Imperiali. Demolizioni e scavi: 1924-1940 / L’invenzione dei Fori Imperiali - Musei Capitolini / Musei in Comune Roma (07/02008).

www.museicapitolini.org/servizi/ufficio_stampa/l_invenzio...

Cartella stampa [PDF]. Comunicato stampa (24,39 kB), Scheda Informazioni (7,97 kB), Foro di Augusto (9,05 kB), Foro di Traiano (9,04 kB), Foro di Cesare (9,18 kB), Foro di Nerva (7,75 kB), Il tesoro di Via Alessandrina (9,63 kB), Elenco Opere (34,89 kB).

 

4). Vedi anche - fotografie contemporanea e storica: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero / Via dei Fori Imperiali di Alvaro de Alvarii (2011).

 

4.1). "Velia a li Monti - 1930 2011 Eliminazione del colle Velia," ecc, in: Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvarii (2011) =

www.flickr.com/photos/dealvariis/sets/72157622584312454/d...

4.2). "Velia in Campitelli - 1928/2009," in: Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvarii (2011) =

www.flickr.com/photos/dealvariis/sets/72157622446195721/d...

4.3). "Via dei Fori Imperiali ai Monti [(ca. 1900 -2009]," in: Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvarii (2011) =

www.flickr.com/photos/dealvariis/sets/72157620811231634/d...

ROMA ARCHEOLOGIA. Anche al Circo Massimo una curva sud svelati i misteri dell'antico stadio. Gli scavi hanno riportato alla luce numerosi reperti che raccontano come si svolgevano i "ludi magni": quadrighe lanciate a folle corsa, 150mila spettatori, taverne e bancarelle, pentole e monete. E perfino gli hooligan.

 

di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011).

 

Per un fortunato caso il settore meglio conservato del Circo Massimo - il monumento più celebre, imitato e depredato dell´antica Roma - è la "curva sud". È infatti sotto l´emiciclo rivolto verso l´Appia che le quadrighe lanciate a folle corsa dagli aurighi, dovendo frenare per curvare seccamente intorno alla "meta" meridionale, venivano a contatto: tra strepiti di ruote, nitrire di cavalli, schiocchi di fruste, cui facevano eco le grida e gli "oooh!" dei patrizi e del popolo assiepati sulla cavea. Gli scavi iniziati a dicembre hanno però riportato alla luce strutture murarie che confermano come il frastuono dei 150mila tifosi non fosse prerogativa delle giornate dei "Ludi Magni". Rumori di pentole, monete tintinnanti, urla di venditori, strilli di meretrici risuonavano tutti i giorni nella "tabernae" ritrovate scavando oltre i pilastri delle gradinate superstiti. «Qui c´erano bande che fanno impallidire gli hooligan di oggi», dice Maria Letizia Buonfiglio che, con Giovanni Caruso e altri archeologi della Sovrintendenza comunale, sta lavorando ai resti dell´impianto sportivo e religioso nato, narra la leggenda, con le corse volute da Romolo nella festa che si concluse con il ratto delle Sabine.

 

«In soli 50 centimetri di terra abbiamo trovato 130 monete che, una volta catalogate, ci potranno dire molto sulla vita di questa parte del circo» aggiunge Buonfiglio. Gli interventi decisi dal Comune hanno portato soprattutto alla ri-scoperta di ritrovamenti interrati dopo gli scavi degli anni Trenta, quando gli archeologi si dovettero fermare alla "media cavea" essendo le gradinate e la pista sottostanti inondate da infiltrazioni d´acqua. E ora che sono stati liberati dalla terra i pilastri, le basole della frequentatissima strada porticata, l´abbeveratoio e la fogna che serviva latrine e Vespasiani, è possibile ricostruire la stretta connessione tra le "tabernae" esterne e quelle presenti dentro la struttura dell´antico circo che, come certi moderni impianti sportivi, funzionano da punto d´incontro anche nei giorni feriali.

 

Il più grande circo, alla caduta dell´impero fu abbandonato e irrigato per servire agli orti e ai mulini; poi industrializzato nell´Ottocento con capannoni e un gazometro, demoliti a partire dal 1911; quindi cementificato nel Ventennio dai pilastri (anch´essi poi abbattuti) delle esposizioni sul minerale e sul tessile; infine, e siamo all´oggi, generosamente concesso per manifestazioni di piazza, parate militari, concerti allestiti sulle zolle verdi che si trovano diversi metri sopra la pista dove gli aurighi si davano battaglia girando per 7 volte intorno ai due obelischi.

 

La "curva sud" è stata risparmiata dalle folle di oggi ma anche dimenticata. Gli archeologi ora sono intenzionati ad andare avanti con le ricerche, sapendo però che non è possibile scendere di quota perché sotto c´è la "marrana". Ma intanto c´è da disboscare le taverne addossate al circo, da mettere in sicurezza i percorsi che portavano alle gradinate basse, riservate a patrizi, sacerdoti e cavalieri, e anche le coperture delle scale superstiti che conducevano ai "popolari". Con quali soldi? «Ai tre milioni già impegnati - spiega l´assessore alla Cultura del Comune, Dino Gasperini - aggiungeremo una delibera da tre milioni e 600mila euro che serviranno a finire le ricerche, completare i restauri, approntare un percorso didattico e una nuova illuminazione». La curva sud del Circo Massimo sarà così «un´area archeologica finalmente visitabile».

 

Fonti / Foto sources:

 

- LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011), pg. 53.

roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/01/news/circo_massimo-...

 

- Roma, Nuovi scavi al Circo Massimo, di sig. Gianni De Dominicis (il fotografo) (17/01/2011).

www.flickr.com/photos/giannidedom/

 

- ROMA CAPITALE: Presentazione del progetto dell’Area Archeologica CentraleComune di Roma (07/12/2010).

www.progettomillennium.com/public/millennium/it/agenda.ph...

 

- S. Pomardidi, ca. 1820, Veduta del Circo Massimo, in: Roma ieri, Roma oggi di sig. Alvaro de Alvariis (17/09/2010).

www.flickr.com/photos/dealvariis/4998547843/

 

- Martin G. Conde, II.2). Imperial Fora: Satellite, Aerial, & Bird's-Eye Views (1998-2009), "Carta Geologica di Roma" (Funicello, Giordano, Mattei, [edd.] 2008), " R. Lanciani, Forma Urbis (1893-1901), Progetto IMAGO II. - Catasto urbano di Roma (ASR [1819-1824]).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157604...

 

- VADIS AL MAXIMO, - VADIS AL MAXIMO di Franco Calo' © MMV- MMX ® WGA.

www.circusmaximus.us/podium.html

 

ROMA ARCHEOLOGIA. Anche al Circo Massimo una curva sud svelati i misteri dell'antico stadio. Gli scavi hanno riportato alla luce numerosi reperti che raccontano come si svolgevano i "ludi magni": quadrighe lanciate a folle corsa, 150mila spettatori, taverne e bancarelle, pentole e monete. E perfino gli hooligan.

 

di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011).

 

Per un fortunato caso il settore meglio conservato del Circo Massimo - il monumento più celebre, imitato e depredato dell´antica Roma - è la "curva sud". È infatti sotto l´emiciclo rivolto verso l´Appia che le quadrighe lanciate a folle corsa dagli aurighi, dovendo frenare per curvare seccamente intorno alla "meta" meridionale, venivano a contatto: tra strepiti di ruote, nitrire di cavalli, schiocchi di fruste, cui facevano eco le grida e gli "oooh!" dei patrizi e del popolo assiepati sulla cavea. Gli scavi iniziati a dicembre hanno però riportato alla luce strutture murarie che confermano come il frastuono dei 150mila tifosi non fosse prerogativa delle giornate dei "Ludi Magni". Rumori di pentole, monete tintinnanti, urla di venditori, strilli di meretrici risuonavano tutti i giorni nella "tabernae" ritrovate scavando oltre i pilastri delle gradinate superstiti. «Qui c´erano bande che fanno impallidire gli hooligan di oggi», dice Maria Letizia Buonfiglio che, con Giovanni Caruso e altri archeologi della Sovrintendenza comunale, sta lavorando ai resti dell´impianto sportivo e religioso nato, narra la leggenda, con le corse volute da Romolo nella festa che si concluse con il ratto delle Sabine.

 

«In soli 50 centimetri di terra abbiamo trovato 130 monete che, una volta catalogate, ci potranno dire molto sulla vita di questa parte del circo» aggiunge Buonfiglio. Gli interventi decisi dal Comune hanno portato soprattutto alla ri-scoperta di ritrovamenti interrati dopo gli scavi degli anni Trenta, quando gli archeologi si dovettero fermare alla "media cavea" essendo le gradinate e la pista sottostanti inondate da infiltrazioni d´acqua. E ora che sono stati liberati dalla terra i pilastri, le basole della frequentatissima strada porticata, l´abbeveratoio e la fogna che serviva latrine e Vespasiani, è possibile ricostruire la stretta connessione tra le "tabernae" esterne e quelle presenti dentro la struttura dell´antico circo che, come certi moderni impianti sportivi, funzionano da punto d´incontro anche nei giorni feriali.

 

Il più grande circo, alla caduta dell´impero fu abbandonato e irrigato per servire agli orti e ai mulini; poi industrializzato nell´Ottocento con capannoni e un gazometro, demoliti a partire dal 1911; quindi cementificato nel Ventennio dai pilastri (anch´essi poi abbattuti) delle esposizioni sul minerale e sul tessile; infine, e siamo all´oggi, generosamente concesso per manifestazioni di piazza, parate militari, concerti allestiti sulle zolle verdi che si trovano diversi metri sopra la pista dove gli aurighi si davano battaglia girando per 7 volte intorno ai due obelischi.

 

La "curva sud" è stata risparmiata dalle folle di oggi ma anche dimenticata. Gli archeologi ora sono intenzionati ad andare avanti con le ricerche, sapendo però che non è possibile scendere di quota perché sotto c´è la "marrana". Ma intanto c´è da disboscare le taverne addossate al circo, da mettere in sicurezza i percorsi che portavano alle gradinate basse, riservate a patrizi, sacerdoti e cavalieri, e anche le coperture delle scale superstiti che conducevano ai "popolari". Con quali soldi? «Ai tre milioni già impegnati - spiega l´assessore alla Cultura del Comune, Dino Gasperini - aggiungeremo una delibera da tre milioni e 600mila euro che serviranno a finire le ricerche, completare i restauri, approntare un percorso didattico e una nuova illuminazione». La curva sud del Circo Massimo sarà così «un´area archeologica finalmente visitabile».

 

Fonti / Foto sources:

 

- LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011), pg. 53.

roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/01/news/circo_massimo-...

 

- Roma, Nuovi scavi al Circo Massimo, di sig. Gianni De Dominicis (il fotografo) (17/01/2011).

www.flickr.com/photos/giannidedom/

 

- ROMA CAPITALE: Presentazione del progetto dell’Area Archeologica CentraleComune di Roma (07/12/2010).

www.progettomillennium.com/public/millennium/it/agenda.ph...

 

- S. Pomardidi, ca. 1820, Veduta del Circo Massimo, in: Roma ieri, Roma oggi di sig. Alvaro de Alvariis (17/09/2010).

www.flickr.com/photos/dealvariis/4998547843/

 

- Martin G. Conde, II.2). Imperial Fora: Satellite, Aerial, & Bird's-Eye Views (1998-2009), "Carta Geologica di Roma" (Funicello, Giordano, Mattei, [edd.] 2008), " R. Lanciani, Forma Urbis (1893-1901), Progetto IMAGO II. - Catasto urbano di Roma (ASR [1819-1824]).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157604...

 

- VADIS AL MAXIMO, - VADIS AL MAXIMO di Franco Calo' © MMV- MMX ® WGA.

www.circusmaximus.us/podium.html

  

Auditorium Parco Della Musica.

Roma 07/07/2012

Dott.ssa Arch. Barbara Baldrati, "Roma - Fori Imperiali: Interventi di ricostruzione in anastilosi di colonne al Foro di Cesare," 12/12/2010.

_____

 

Rif. [Fori Imperiali] operazioni di restauro dei sottofondi ammalorati delle pavimentazioni dei Fori di Traiano, Cesare ed Augusto; - interventi di ricostruzione in anastilosi di colonne al Foro di Cesare.

 

"Per il Foro di Cesare immagino che si voglia modificare il colonnato che si trova fra il tempio di Venere e le tabernae. La posizione attuale, sistemata in epoca fascista, è sbagliata perchè le colonne verso la piazza del Foro erano in origine con un interasse più stretto. Per farti capire, manca una colonna per ogni interasse: ti allego la tavola della mia tesi dove avevo già presentato il problema e proposto l'integrazione [Tavola n. 21]! La ricostruzione verrà effettuata con tutti i frammenti che hanno ritrovato durante gli scavi. "Anastilosi" [vedi sotto n. 4] è una parola che viene dal greco e significa la ricostruzione con i frammenti originari. Qui la parola è usata in maniera impropria perchè l'anastilosi è una operazione che viene eseguita senza l'uso di malta, cemento o altri leganti...ossia "a secco" (e io non credo che possano tenere insieme i pezzi delle colonne senza uso di leganti!!!)."

 

Dott.ssa Arch. Barbara Baldrati (e-mail 11/12/2010).

_____

 

1). Dott.ssa Barbara Baldrati, "Tavola 21, Progetto di Integrazione del Colonnato - Rendering di Progetto - Prova Cromatica, - FORUM JULII - Il Foro di Cesare: proposta d' intervento per l' area nord," in: Arch. Barbara Baldrati, Tesi di specializzazione: "Il foro di Cesare: proposta di recupero per l’area nord,"relatore: Prof. Arch. Giovanni Carbonara, correlatore: Prof. Arch. Fabrizio De Cesaris. Tesi discussa il 16/07/2004. [© Tutti i diritti riservati 2010].

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157619...

 

2). Dott.ssa Arch. "Foro di Cesare, Roma - Studia della fasi costruttiva, 2008 - Disegna Auto Cad su Carta fotografia." (12/2010).

www.barbarabaldrati.com/Italiano/Tematiche/cesare_tematic...

 

3). Rome - the Imperial Fora Project 2011 Onwards: The New Public Acess to the Basilica Ulpia, the Removal of the Via Alessandrina, & New Lighting for the Markets of Trajan (12/2010).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/5252690411/in...

 

4). [ROMA - FORI IMPERIALI] SCHEDE DESCRITTIVE PROGETTI DI COMPETENZA DI ROMA CAPITALE, Comune di Rome [stampa] 07/12/2010.

 

Fori Imperiali, Intervento di scavo archeologico, integrazione e restauro, Importo finanziato € 3.000.000.

Gli interventi, programmati a partire dal 2011 e di durata biennale, riguarderanno :

- operazioni di restauro dei sottofondi ammalorati delle pavimentazioni dei Fori di Traiano,

Cesare ed Augusto;

- interventi di ricostruzione in anastilosi di colonne al Foro di Cesare;

- ricostruzione della pavimentazione del Convento di S. Urbano per il recupero di un nuovo

terrazzo di affaccio e per la realizzazione di un nuovo ambiente espositivo;

- la realizzazione del nuovo asse di S. Lorenzo in Miranda su viadotto sospeso, volto a

rispristinare l’antico asse storico presso la basilica dei SS. Cosma e Damiano.

Oltre a ciò, sono previsti interventi per la valorizzazione e fruizione del pubblico che comprendono

un nuovo sistema di componentistica:

- passerelle per visitatori;

- elementi di segnaletica etc.

Presso la Direzione Tecnico Territoriale della Sovraintendenza é, comunque, disponibile il progetto

per l’abbattimento della Via Alessandrina che prevede un importo complessivo di € 4.000.000,00.

L’intervento tende a riunificare il Foro di Traiano con il grande Emiciclo dei Mercati di Traiano ,

riqualificando la testata di Via Sant’Eufemia e l’innesto di Via Corrado Ricci.

 

Fonti /source: Comune di Roma (07/12/2010). =

www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?...

 

Cambio della Guardia solenne al Palazzo del Quirinale, con lo schieramento e lo sfilamento del Reggimento Corazzieri e della Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo, in occasione della Festa del Tricolore, Roma, 07/01/2013

Roma, 07/09/2015 - Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, riceve a Villa Doria Pamphilj, il Presidente della Repubblica del Kenya, Uhuru Kenyatta.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: NASCE IL “CONSORZIO PER I FORI DI ROMA”. INSIEME PER L’AREA ARCHEOLOGICA URBANA PIÙ IMPORTANTE DEL MONDO, MIBACT (21|04|2015); * s.v., Min. Rutelli | Vice Sindico M. P. Garavaglia, MIBAC (18|02|2008).

__________

 

ROMA, NASCE IL “CONSORZIO PER I FORI DI ROMA”. MIBACT | COMUNE DI ROMA, (21|04|2015).

 

"The document is extraordinary, practically Fascistic in its talk of a vast new central area managed by a single political organism." ..."The new organization will eliminate that nonsense and may in fact encourage the Italians to combine the two Roman archaeological superintendencies, one by the State, the other by the City."

 

Commento collega a Roma (23|04|2015).

  

__________

 

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: NASCE IL “CONSORZIO PER I FORI DI ROMA”. INSIEME PER L’AREA ARCHEOLOGICA URBANA PIÙ IMPORTANTE DEL MONDO - Franceschini e Marino firmano accordo per valorizzazione area archeologica centrale di Roma, MIBACT (21|04|2015).

 

-- MIBACT (21|04|2015), [pdf], pp. 1-3 & foto 1 & 2. =

 

wp.me/pPRv6-2Zy

 

___________

 

Il Ministro dei beni e delle attività e del turismo, Dario Franceschini, e il Sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino, hanno firmato oggi ai Mercati Traianei l’accordo per la valorizzazione dell’area archeologica centrale di Roma.

 

"Quello che firmiamo oggi – ha dichiarato il Ministro Franceschini - è un accordo che resterà nel tempo, un passo storico che supera le attuali frammentazioni e permetterà di valorizzare l'area archeologica più importante del mondo".

 

In allegato è disponibile una scheda tecnica sull’accordo.

 

FONTE | FOTO| SOURCE:

 

-- MIBACT (21|04|2015).

 

www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Conten...

 

___

 

* = Nota: ROMA ARCHEOLOGIA, ARCHITETURA e BENI CULTURALI: SITAR – Sistema Informativo Territoriale Archeologico di Roma, ideato, progettato e sviluppato in proprio dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma. Struttura operativa del Progetto SITAR [04|2011].

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/5764207254/

 

___

 

s.v,

 

-- ROMA ARCHEOLOGIA, ARCHITETURA e BENI CULTURALI: Parco dei Fori | I Fori Imperiali Progetto (2014-15), in: Ignazio Marino e Flavia Barca, "Bilancio 2014. Il sindaco: "manovra di equità", COMUNE DI ROMA (01|05|2014), [PDF] p. 25 (pp. 1 di 31).

 

www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/slide_bila...

 

-- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: UMBERTO CROPPI, Roma Antica. Un valore per Roma Moderna - Riqualificazione e valorizzazione dell’Area Archeologica Centrale, Roma (07|10|2010), [PDF], pp. 1 - 38.

 

wp.me/pPRv6-1X3

 

-- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: UMBERTO BROCCOLI, Roma Antica. Un Valore per Roma Moderna – Requalificazione e valorizzazione dell’ Area Archeologica Centrale / Progetto Millenium. Comune di Roma (07/12/2010), [PDF], pp. 1-37.

 

wp.me/pPRv6-oi

 

-- 1). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: SCHEMA DI ASSETTO PRELIMINARE DEL PROGETTO FORI AMBITO STRATEGICO DEL PARCO DEI FORI E DELL'APPIA ANTICA ROMA - 2004/2006 [08|2014].

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/14829015577/

 

1.1). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: SCHEMA DI ASSETTO PRELIMINARE DEL PROGETTO FORI AMBITO STRATEGICO DEL PARCO DEI FORI E DELL'APPIA ANTICA ROMA - 2004/2006 [08|2014].

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/14828922398/

 

1.2). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: SCHEMA DI ASSETTO PRELIMINARE DEL PROGETTO FORI AMBITO STRATEGICO DEL PARCO DEI FORI E DELL'APPIA ANTICA ROMA - 2004/2006 [08|2014].

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/14829014297/

 

1.3). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: SCHEMA DI ASSETTO PRELIMINARE DEL PROGETTO FORI AMBITO STRATEGICO DEL PARCO DEI FORI E DELL'APPIA ANTICA ROMA - 2004/2006 [08|2014].

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/15015175032/

 

-- -- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Il Ministro Francesco Rutelli & Il Vice Sindico (Comune di Roma) Maria Pia Garavaglia, "COMMISSIONE STATO-COMUNE PER LA SISTEMAZIONE DELL’AREA

MONUMENTALE CENTRALE DI ROMA" Roma, 18 febbraio 2008, [pdf], pp. 1-12.

 

Il Ministero per i beni e le attività culturali ed il Comune di Roma

- visto il d.m. 6 dicembre 2006, di istituzione della commissione mista per la

sistemazione dell’area monumentale centrale di Roma;

- visto l’art. 14 del decreto legge 1 ottobre 2007 n. 159, come convertito in legge

29 novembre 2007 n. 222;

- visti i lavori della suddetta commissione;

stipulano il seguente protocollo d’intesa.

ART.1

Le parti approvano i lavori della commissione mista per la sistemazione dell’area

monumentale centrale di Roma.

Art. 2

Le parti approvano le linee guide contenute nel documento allegato al presente

protocollo, di cui costituisce parte integrante.

 

PDF = Il Ministro Francesco Rutelli & Il Vice Sindico (Comune di Roma) Maria Pia Garavaglia, Roma, 18 febbraio 2008, [pdf], pp. 1-12.

 

rometheimperialfora19952010.files.wordpress.com/2011/09/r...

 

-- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Rome, The Imperial Fora Project (1998-2015): Documents [in PDF] (FOTO & STAMPA 1 di 53) [04|2015].

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157627...

  

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Domiziano Imperatore - Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 - 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022). S.v., OSSERVATORIO ROMA & RadioColonnaTv et al., (07/2022). Anche - Foto di: Raffaella Ciofani; Marina Milella; Elisabetta Rossi in: Facebook (07/2022) & Mostra - Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2Ze

 

Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238891383

 

1). ROMA - Domiziano Imperatore. Odio e amore, (13/07/2022 - 29/01/2023) - Musei Capitolini / Villa Caffarelli. Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022).

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866631

 

La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato in vita così come in morte, racconta la complessità e i contrasti di questa figura e del suo impero. In esposizione quasi 100 opere provenienti da alcuni dei più importanti musei internazionali ed italiani.

 

La nuova sede espositiva dei Musei Capitolini, Villa Caffarelli, ospita una grande mostra di archeologia romana.

 

L’esposizione Domiziano imperatore. Odio e amore è coprodotta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dal Rijksmuseum van Oudheden della città olandese di Leiden; essa è dunque il risultato di un accordo culturale di dimensione internazionale.

 

Wim Weijland, Nathalie de Haan, Eric M. Moormann, Aurora Raimondi Cominesi e Claire Stocks hanno ideato e curato l’esposizione God on Earth. Emperor Domitian, ospitata a Leiden dal 17 dicembre 2021 al 22 maggio 2022, cui la Sovrintendenza Capitolina ha partecipato con importanti prestiti.

 

_____

 

S.v.,

 

Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.

RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874488

 

--- Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia - RCTV.

RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].

 

www.youtube.com/watch?v=t9xfkyDcRCY

 

Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.

RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874478

 

_____

 

In continuità con essa e riprendendo parte del progetto scientifico e dei prestiti, la Sovrintendenza Capitolina ha elaborato nella nuova mostra una diversa articolazione del racconto e del percorso espositivo anche grazie all’aggiunta di nuove opere. Densa di significato è stata la scelta della sede espositiva, in un luogo fortemente legato all’imperatore e da lui restaurato lussuosamente dopo l’incendio dell’80 d.C: il Tempio di Giove Capitolino, sulle cui fondamenta è stata costruita Villa Caffarelli.

 

LA MOSTRA

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874523

 

Lungo il percorso espositivo articolato in 15 sale, la mostra racconta, dunque, la storia di Domiziano, complessa figura di principe e tiranno non compresa dai contemporanei e successivamente dai posteri, che hanno basato il loro giudizio sulle fonti storiche e letterarie a lui, sostanzialmente, avverse. Più recentemente, l’analisi delle fonti materiali, in particolare epigrafiche, ha restituito l’immagine di un imperatore attento alla buona amministrazione e al rapporto con l’esercito e con il popolo, devoto agli dei e riformatore della moralità degli uomini. Un imperatore che non pretese e non incoraggiò la formula autocratica “dominus et deus”, ritenuta da molti la motivazione profonda del clima di sospetti, terrore e condanne a morte sfociato nella congiura nella quale egli perse la vita. La violenta damnatio memoriae che, secondo la drammatica testimonianza di Svetonio e Cassio Dione, avrebbe comportato subito dopo la sua morte l’abbattimento delle statue che lo ritraevano e l’erasione del suo nome dalle iscrizioni pubbliche, fu in realtà limitata ad alcuni contesti e non trova conferma nel numero di ritratti giunti fino a noi a Roma e in tutto l’Impero.

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885257

 

Il racconto della vita di Domiziano è affidato alle 58 opere provenienti dalla mostra di Leiden e alle 36 aggiunte per l’edizione romana: ritratti in marmo ed in bronzo di personaggi imperiali e di divinità, elementi di decorazione architettonica in marmi bianchi e colorati e oggetti di piccole dimensioni in oro e bronzo.

 

I musei che hanno collaborato alla mostra con i loro prestiti sono il British Museum di Londra, la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, il Musée du Louvre di Parigi, la Nederlandsche Bank, il Rijksmuseum van Oudheden di Leiden, il Badisches Landesmuseum di Karlsruhe, la Glyptothek di Monaco, i Musei Vaticani, il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Parco Archeologico di Ostia e, da Roma, il Museo Nazionale Romano e il Parco archeologico del Colosseo - Antiquarium Palatino. Tra i prestiti, tutti importanti, risaltano l’aureo a nome di Domizia Longina, moglie dell’imperatore, con la rappresentazione del figlioletto divinizzato del British Museum; il ritratto sempre di Domizia Longina del Louvre; il rilievo del Mausoleo degli Haterii dei Musei Vaticani; le teste colossali di Vespasiano e di Tito divinizzati dal Museo Nazionale Archeologico di Napoli e i frammenti del Dono Hartwig del Museo Nazionale Romano.

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874548

 

L’esposizione è arricchita inoltre da opere della Sovrintendenza Capitolina normalmente non esposte al pubblico. Tra i reperti dell’Antiquarium si segnala uno dei pannelli con affreschi della domus romana ricomposti all’inizio degli anni Duemila nella “sala E. Pastorelli” del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di via Genova, reso disponibile per la mostra grazie al rapporto di collaborazione tra le due istituzioni.

 

Tra le sculture in marmo dei depositi capitolini spiccano due opere poco note provenienti dallo stadio di Domiziano: il torso della statua di Ermete che si slaccia un sandalo, visto solo nella mostra Lisippo a Palazzo delle Esposizioni nel 1995, e la testa di giovane satiro ridente coronato di pino. Tra quelle della collezione permanente dei Musei Capitolini ricordiamo il ritratto femminile della “Dama Flavia” (cd. “busto Fonseca”).

 

OPERE, SALE E TEMATICHE

 

Foto: Domiziano Imperatore – Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 – 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina (07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150909

 

Prima opera e icona dell’esposizione, a Leiden come a Roma, è il celebre ritratto di Domiziano conservato nei Musei Capitolini. Da esso parte il percorso espositivo, articolato in 15 sale e sviluppato lungo cinque grandi tematiche: Domiziano, imperatore e caro agli dei; l’esaltazione della gens Flavia e la propaganda dinastica; i luoghi privati di Domiziano, dalla casa natale sul Quirinale al palazzo imperiale sul Palatino e alla villa di Albano; l’intensa attività costruttiva a Roma; l’impero protetto dall’esercito e retto dalla buona amministrazione.

 

La statua del Genio di Domiziano è al centro della prima sala, dedicata alla caducità della vita, rappresentata idealmente da ritratti infantili, allusivi all’imperatore e al figlioletto morto prematuramente, e dalla vetrina “del tempo della vita”: sul quadrante di un orologio, soluzione concettuale e visiva per far percepire con immediatezza lo scorrere veloce ed inesorabile del tempo, otto oggetti-simbolo simboleggiano i momenti cruciali della vita dell’imperatore, indicati dal pugnale-lancetta che ucciderà Domiziano. La galleria dei ritratti mostra l’evoluzione dell’iconografia di Domiziano nel tempo. Accompagnano l’imperatore il padre Vespasiano e il fratello Tito, nonché le Auguste Giulia figlia di Tito e Domizia Longina, le cui ricercate acconciature sono emulate dalle dame di età flavia, ma anche la sua familia allargata, composta da liberti e schiavi. Alla damnatio memoriae decretata dal Senato all’indomani del suo assassinio riportano invece due iscrizioni e una moneta, sulle quali il suo ricordo è stato cancellato.

 

Il concetto di continuità dinastica dominò gran parte delle azioni di Domiziano, arrivando all’esaltazione della gens Flavia attraverso l’erezione di archi onorari al fratello divinizzato e, sul luogo in cui sorgeva la casa natale, mediante la costruzione del Templum Gentis Flaviae, monumento di ripresa ma anche di rottura con il luogo e con la tradizione del Mausoleo di Augusto. L’eccezionale testa colossale di Tito divinizzato e i frammenti del Dono Hartwig mostrano la maestosità concettuale e dimensionale del complesso templare dedicato alla famiglia Flavia.

 

La tematica dei luoghi privati dell’imperatore prende avvio dal contesto del Quirinale, il colle sul quale Domiziano nacque, per arrivare alla grandiosità architettonica e decorativa delle ville fuori Roma e, soprattutto, del Palazzo imperiale sul Palatino, opera dell’architetto Rabirio. È questo il luogo dove l’imperatore appariva come dominus e dove l’opulenza e il lusso flavio maggiormente si esprimono, grazie a nuovi linguaggi architettonici e decorativi, che ricorrono al massiccio impiego di marmi colorati.

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866611

 

Il percorso attraverso i luoghi pubblici domizianei illustra l’intensa attività edilizia sviluppata sia nella ricostruzione degli edifici distrutti dall’incendio dell’80 d.C. sia nella realizzazione di nuovi monumenti funzionali alla propaganda imperiale. Tra questi il Foro Transitorio, costruito da Domiziano ma inaugurato dal successore Nerva, e la progettazione di una sistemazione urbanistica dell’area tra Quirinale e Campidoglio attraverso lo sbancamento della sella montuosa che univa i due colli. È possibile avere la percezione di questo intervento attraverso un video immersivo realizzato appositamente per la mostra e destinato a diventare uno dei prodotti della comunicazione del Museo dei Fori Imperiali. Negli edifici per gli spettacoli (Stadio, Odeon, Anfiteatro Flavio) si manifestava maggiormente il consenso popolare; l’impressione e l’atmosfera che essi suscitavano nel pubblico sono evocate dal calco del sepolcro di Quinto Sulpicio Massimo, morto a 11 anni, la cui iscrizione ricorda la brillante partecipazione del bambino prodigio al terzo agone capitolino di poesia greca, e dalla moneta in bronzo con l’effigie del rinoceronte, mai visto a Roma prima dei giochi nell’Anfiteatro voluti da Domiziano.

 

Nella sezione su Domiziano “fuori da Roma, fuori dai confini”, introdotta dalla pianta dell’Impero, sono affrontati il rapporto con l’esercito e l’attività edilizia e monumentale nelle città e nei territori dell’impero, conferma di una coesione non solo militare ma anche sociale.

 

Sala stampa

Data conferenza

12/07/2022 - 10:30

 

In PDF =

--Domiziano imperatore. Odio e amore

-- Scheda info

-- Elenco opere

-- Pannello mostra 1

-- Pannello mostra 2

-- Pannello mostra 3

-- Pannello mostra 4

 

Fonte / source:

--- Sovrintendenza Capitolina, Roma (07/2022).

www.museicapitolini.org/node/1011288

 

Foto: ROMA – ROMARTE / Mostre che raccontano la storia – Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874493

 

1.1). ROMA - ROMARTE / Mostre che raccontano la storia - Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).

 

Roma ha un nuovo sovrintendente, Claudio Parisi Presicce, archeologo e studioso di chiara fama, già direttore dei musei archeologici. Come tutte le cose che riguardano una città la cui storia parla al mondo, la notizia è di grande rilievo e costituisce occasione di approfondimento sulle funzioni di una istituzione, la Sovrintendenza Capitolina, che ha un ruolo nevralgico nella gestione dell’immenso patrimonio archeologico, storico e artistico di Roma. Le è affidata la conservazione, tutela e valorizzazione di monumenti, siti archeologici, musei, fontane, perfino delle Mura della città che costituiscono il perimetro del Sito Unesco, di cui la Sovrintendenza Capitolina è referente. La promozione di mostre è una delle attività più importanti dell’istituzione capitolina, soprattutto quando si racconta la storia millenaria di Roma, per favorirne una più approfondita conoscenza anche attraverso nuovi elementi. La storia di Roma antica continua a parlare, emergono altri reperti archeologici, l’analisi delle fonti materiali ed epigrafiche arricchisce le fonti storiche, si riscrivono pagine di storia alla luce di nuovi approfondimenti storiografici, si profilano in maniera diversa figure storiche complesse e contrastate. La mostra Domiziano Imperatore. Odio e amore, visitabile fino al 29 gennaio 2023, ricostruisce la complessa figura dell’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato dai suoi contemporanei e dai posteri, considerato principe e tiranno.

 

Fonte / source:

--- OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).

www.osservatorioroma.com/leggi-news.php?k=233&fbclid=...

 

Fonte / source, foto:

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238873671

 

--- Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).

www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0VywwT6eWt...

 

Foto: Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all’inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb (13/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885302

 

--- Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).

 

ROMA - Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli (per tutte le informazioni ecco il link: www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/domiziano-impera... ). Oltre ad alcuni pezzi architettonici fantastici (per cui rimando a futuro post sul gruppo Decarch su FB) mi sono piaciute diverse cose che vi mostro nelle foto e vi rimando ai commenti alle singole foto Ottima idea quella degli specchi rotondi dietro le dame flavie per far vedere l'acconciatura e ben fatto il video sulle trasformazioni ai Fori Imperiali, chiaro e semplice e di conseguenza molto meglio che vuotamente spettacolare).

 

Marina Milella / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).

www.facebook.com/marina.milella.9/posts/pfbid02it34C9gYnY...

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885322

 

--- Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana - Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150854

 

Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio.

La mostra inaugurata pochi giorni fa ai Musei Capitolini, ospita nelle sale numerosi plastici ricostruttivi provenienti dalle sale - ancora chiuse - del Museo della Civiltà Romana.

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354755

 

Titolo della mostra non poteva essere più azzeccato di questo: "Amore e odio".

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866741

 

"Amore" nel rivedere i plastici e "odio" nel non rivederli nelle sale del museo, dove maggiore è la comprensione, che occorre al visitatore per comprendere la cronologia dei monumenti e la loro storia.

Vi lasciamo un compito estivo...se andate a vedere la mostra inviateci le vostre fotografie, interessanti sono i nomi di chi ha realizzato i plastici posizionati in bella vista sull'opera.

Buona mostra!!!!

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354775

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354790

 

Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).

www.facebook.com/groups/1294759397265823/user/10000195378...

 

ROMA -

 

S.v.,

 

Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51762079940

 

--- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Imperatore Domiziano, “Damnatio memoriae” in: 18 settembre 96 d.C., & Ancora Covid 19: 18 dicembre 2021 d.C. Nuova mostra su Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden chiusa a causa dell’emergenza Covid. Informazioni in inglese e olandese. RMO (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2jk

 

Roma, 07/09/2015 - Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, riceve a Villa Doria Pamphilj, il Presidente della Repubblica del Kenya, Uhuru Kenyatta.

Roma, 07/09/2015 - Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, riceve a Villa Doria Pamphilj, il Presidente della Repubblica del Kenya, Uhuru Kenyatta.

Cambio della Guardia solenne al Palazzo del Quirinale, con lo schieramento e lo sfilamento del Reggimento Corazzieri e della Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo, in occasione della Festa del Tricolore, Roma, 07/01/2013

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Prof. Giacomo Boni: Il Foro Romano – [Reversibilità] Anastilosi (1899 [1891-1925]) & Dott. Claudio Parisi Presicce: I Fori Imperiali | Foro della Pace – Anastilosi | Interventi in corso (21|04|2015). Fonte Varri [1891 di 2015].

 

Foto | fonte | sources:

 

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Il Foro Romano 1899 | I Fori Imperiali 2015 -

 

[1]. Foto | left | sinistra: Prof. Giacomo Boni, "Clearing Up the Roman Forum," Boston Evening Transcript (17 Jan. 1899), p. 4.

 

[2]. Foto | left | destra: Giovanna Marinelli, "il Tempio della Pace si prepara a risorgere," in: Sovrintendente ai Beni Culturali di Roma, TWITTER (20|03|2015). M. G. Conde (22|03|2015).

 

Nota Fonte | Fot0 [1]. = ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni, "Clearing Up the Roman Forum," Boston Evening Transcript (17 Jan. 1899), p. 4 =

 

"...Prof. Boni's idea is to bring together, on their probabale site, all the fragments of anyone temple, build up the missing parts with rough brick walls (that can be taken down, if the next generation does not approve of them), and put the fragments of the broken friezes, etc., in the palce they probably occupied.

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/6870726054/

 

s.v.,

 

Nota Foto 1.1). = ROMA RESTAURO ARCHITETTURA e ARCHEOLOGIA: prof. arch Gustavo Giovannoni, 'Restauri di monumenti' & prof. arch. Giacomo Boni, 'Il «metodo» nelle esplorazioni archeologiche,' pp. 1-42 & 43-67, in: BOLL. D' ARTE, fasc. I-II (1913), [PDF] pp. 1-42 & 43-67.

 

wp.me/pPRv6-2e5

 

Nota Foto 1.2). = ROMA RESTAURO ARCHITETTURA e ARCHEOLOGIA: Roma, Parco dei Fori – “Restauri di innovazione” 1913: Architetto & Archeologo Integrale = “Restauri di innovazione di Prof. Arch. Gustavo Giovannoni (1913)” + “Esplorazioni stratigrafiche di Prof. Giacomo Boni (1913 [1901])” + “…Un minimo di demolizione e un massimo di resultato archeologico e monumentale di Prof. Corrado Ricci (1912)” + “…’Ricostruire le aree archeologiche’ con percorsi e insiemi arborei, diposti secondo schemi didattico-ricostruttivi [reversibilità l’anastilosi] di Prof. G. Boni (1891).”

 

wp.me/pPRv6-2no

 

Nota foto 1.3). = ROMA RESTAURO ARCHITETTURA e ARCHEOLOGIA: G. Boni (1891), “Ricostruire le aree archeologiche,” etc., G. Boni, “Il Catasto dei monumenti in Italia,” Archivo storico dell’ arte, IV (1891), pp. 417-424; in: Prof. Arch. Daniela Esposito, “Archeologia Romana, Politiche, Instituzioni e Attivita`,” Storia urbana, N. 124, (2009), p. 103, n. 33 of pp. 93-121.

 

wp.me/pPRv6-2no

 

Nota foto 1.4). = ROMA RESTAURO ARCHITETTURA e ARCHEOLOGIA: Dott.ssa Arch. Barbara Baldrati, "Roma - Fori Imperiali: Interventi di ricostruzione in anastilosi di colonne al Foro di Cesare," (12|12|2010), in: Dott.ssa Barbara Baldrati, "Tavola 21, Progetto di Integrazione del Colonnato - Rendering di Progetto - Prova Cromatica, - FORUM JULII - Il Foro di Cesare: proposta d' intervento per l' area nord," in: Arch. Barbara Baldrati, Tesi di specializzazione: "Il foro di Cesare: proposta di recupero per l’area nord,"relatore: Prof. Arch. Giovanni Carbonara, correlatore: Prof. Arch. Fabrizio De Cesaris. Tesi discussa il 16/07/2004. [© Tutti i diritti riservati 2010].

 

Rif. [Fori Imperiali] operazioni di restauro dei sottofondi ammalorati delle pavimentazioni dei Fori di Traiano, Cesare ed Augusto; - interventi di ricostruzione in anastilosi di colonne al Foro di Cesare.

 

"Per il Foro di Cesare immagino che si voglia modificare il colonnato che si trova fra il tempio di Venere e le tabernae. La posizione attuale, sistemata in epoca fascista, è sbagliata perchè le colonne verso la piazza del Foro erano in origine con un interasse più stretto. Per farti capire, manca una colonna per ogni interasse: ti allego la tavola della mia tesi dove avevo già presentato il problema e proposto l'integrazione [Tavola n. 21]! La ricostruzione verrà effettuata con tutti i frammenti che hanno ritrovato durante gli scavi. "Anastilosi" [vedi sotto n. 4] è una parola che viene dal greco e significa la ricostruzione con i frammenti originari. Qui la parola è usata in maniera impropria perchè l'anastilosi è una operazione che viene eseguita senza l'uso di malta, cemento o altri leganti...ossia "a secco" (e io non credo che possano tenere insieme i pezzi delle colonne senza uso di leganti!!!)."

 

Dott.ssa Arch. Barbara Baldrati, Roma (e-mail 11|12|2010).

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/5254707202/

 

Nota Fonte | Fot0 [2] = ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Fori Imperiali, risorge il Tempio della Pace. Marino: “Le 7 colonne ricostruite cambieranno lo scenario” Il Nuovo Corriere (20|03|2015); & Foto: Giovanna Marinelli, Sovrintendente ai Beni Culturali di Roma, TWITTER (20|03|2015).

 

wp.me/pPRv6-2SS

 

Nota foto 2.1). = ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI e FORO DELLA PACE: Dott.ssa R. Rea, “Un’ area monumentale davanti al Colosseo” Rea lancia la nuova Agora’, LA REPUBBLICA (10/07/2013), p. 3. & “Via i camion bar dal Colosseo,” Corr. Della Sera (10/07/2013), p. 3.

 

wp.me/pPRv6-1No

 

Nota Foto 2.2). = ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: I Fori Imperiali Progetto - documenti di progetto in formato PDF.| The Imperial Fora Project - Planning Documents in PDF [1998-2015].

PDF & Foto varii 1 di 52 [03|2015].

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157627...

 

Nota Foto 2.3.1). = PDF - ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: UMBERTO CROPPI, Roma Antica. Un valore per Roma Moderna - Riqualificazione e valorizzazione dell’Area Archeologica Centrale, Roma (07|10|2010).

 

wp.me/pPRv6-1X3

 

Nota Foto 2.3.2). = "Foro della Pace. Anastilosi | D1. Fori Imperiali. Interventi in corso," in" PDF - ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Umberto Broccoli, Roma Antica. Un Valore per Roma Moderna – Requalificazione e valorizzazione dell’ Area Archeologica Centrale / Progetto Millenium. Comune di Roma (07|12|2010).

 

wp.me/pPRv6-oi

Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933).

Fonte / source:

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I). Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). Un estratto degli articoli da: Umberto Broccoli, Claudio Parisi Presicce, & Maria Elisa Tittoni. "Via dell'impero. Nascita di una strada, demolizioni e scavi: 1930-1936. Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero." Roma, (22/07/2009). vedi PDF, pagine 3-7. =

rometheimperialfora19952010.files.wordpress.com/2010/10/2...

 

I.1). Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). A. M. Colini, "SCOPERTE TRA IL FORO DELLA PACE E' L' ANFITEATRO." BCom 61 (1933), pp. 79-87. Testo completo con l'aggiunta di nuove fotografie digitali dall'articolo, ecc.

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/3929905224/in...

 

II). Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). Aggiornata bibliografia, vedi PDF, pagine 8-21. =

rometheimperialfora19952010.files.wordpress.com/2010/10/2...

 

III. Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). Diversi recenti studi accademici =Dott. Ulisse Fabiani, Dott.ssa Fabiola Fraioli. "Note sull’allineamento del Tempio di Venere e Roma." FOLD&R, (2010), pp. 1-10. FASTI-ONLINE / (AIAC/ROMA) The Journal of Fasti-Online.

151.12.58.75/archeologia/bao_document/poster/4_Fabiani_Fr...

 

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1). Mostra: Via dell'Impero, nascita di una strada - Musei Capitolini / Musei in Comune Roma (07/2009).

www.flickr.com/photos/museiincomuneroma/sets/721576217915...

 

2). Via dell'impero. Nascita di una strada, demolizioni e scavi: 1930-1936 / Catalogo mostra Via dell’Impero (23/07 - 20/09/2009).

www.museiincomuneroma.it/acquista_online/libreria_museale...

 

3). L’invenzione dei Fori Imperiali. Demolizioni e scavi: 1924-1940 / Foto di Catalogo mostra L’invenzione dei Fori Imperiali. (23/07/2008-23/11/2008).

www.museicapitolini.org/mostre_ed_eventi/mostre/l_invenzi...

 

3.1). L’invenzione dei Fori Imperiali. Demolizioni e scavi: 1924-1940 / L’invenzione dei Fori Imperiali - Musei Capitolini / Musei in Comune Roma (07/02008).

www.museicapitolini.org/servizi/ufficio_stampa/l_invenzio...

Cartella stampa [PDF]. Comunicato stampa (24,39 kB), Scheda Informazioni (7,97 kB), Foro di Augusto (9,05 kB), Foro di Traiano (9,04 kB), Foro di Cesare (9,18 kB), Foro di Nerva (7,75 kB), Il tesoro di Via Alessandrina (9,63 kB), Elenco Opere (34,89 kB).

 

4). Vedi anche - fotografie contemporanea e storica: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero / Via dei Fori Imperiali di Alvaro de Alvarii (2011).

 

4.1). "Velia a li Monti - 1930 2011 Eliminazione del colle Velia," ecc, in: Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvarii (2011) =

www.flickr.com/photos/dealvariis/sets/72157622584312454/d...

4.2). "Velia in Campitelli - 1928/2009," in: Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvarii (2011) =

www.flickr.com/photos/dealvariis/sets/72157622446195721/d...

4.3). "Via dei Fori Imperiali ai Monti [(ca. 1900 -2009]," in: Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvarii (2011) =

www.flickr.com/photos/dealvariis/sets/72157620811231634/d...

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Domiziano Imperatore - Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 - 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022). S.v., OSSERVATORIO ROMA & RadioColonnaTv et al., (07/2022). Anche - Foto di: Raffaella Ciofani; Marina Milella; Elisabetta Rossi in: Facebook (07/2022) & Mostra - Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2Ze

 

Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238891383

 

1). ROMA - Domiziano Imperatore. Odio e amore, (13/07/2022 - 29/01/2023) - Musei Capitolini / Villa Caffarelli. Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022).

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866631

 

La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato in vita così come in morte, racconta la complessità e i contrasti di questa figura e del suo impero. In esposizione quasi 100 opere provenienti da alcuni dei più importanti musei internazionali ed italiani.

 

La nuova sede espositiva dei Musei Capitolini, Villa Caffarelli, ospita una grande mostra di archeologia romana.

 

L’esposizione Domiziano imperatore. Odio e amore è coprodotta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dal Rijksmuseum van Oudheden della città olandese di Leiden; essa è dunque il risultato di un accordo culturale di dimensione internazionale.

 

Wim Weijland, Nathalie de Haan, Eric M. Moormann, Aurora Raimondi Cominesi e Claire Stocks hanno ideato e curato l’esposizione God on Earth. Emperor Domitian, ospitata a Leiden dal 17 dicembre 2021 al 22 maggio 2022, cui la Sovrintendenza Capitolina ha partecipato con importanti prestiti.

 

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S.v.,

 

Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.

RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874488

 

--- Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia - RCTV.

RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].

 

www.youtube.com/watch?v=t9xfkyDcRCY

 

Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.

RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874478

 

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In continuità con essa e riprendendo parte del progetto scientifico e dei prestiti, la Sovrintendenza Capitolina ha elaborato nella nuova mostra una diversa articolazione del racconto e del percorso espositivo anche grazie all’aggiunta di nuove opere. Densa di significato è stata la scelta della sede espositiva, in un luogo fortemente legato all’imperatore e da lui restaurato lussuosamente dopo l’incendio dell’80 d.C: il Tempio di Giove Capitolino, sulle cui fondamenta è stata costruita Villa Caffarelli.

 

LA MOSTRA

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874523

 

Lungo il percorso espositivo articolato in 15 sale, la mostra racconta, dunque, la storia di Domiziano, complessa figura di principe e tiranno non compresa dai contemporanei e successivamente dai posteri, che hanno basato il loro giudizio sulle fonti storiche e letterarie a lui, sostanzialmente, avverse. Più recentemente, l’analisi delle fonti materiali, in particolare epigrafiche, ha restituito l’immagine di un imperatore attento alla buona amministrazione e al rapporto con l’esercito e con il popolo, devoto agli dei e riformatore della moralità degli uomini. Un imperatore che non pretese e non incoraggiò la formula autocratica “dominus et deus”, ritenuta da molti la motivazione profonda del clima di sospetti, terrore e condanne a morte sfociato nella congiura nella quale egli perse la vita. La violenta damnatio memoriae che, secondo la drammatica testimonianza di Svetonio e Cassio Dione, avrebbe comportato subito dopo la sua morte l’abbattimento delle statue che lo ritraevano e l’erasione del suo nome dalle iscrizioni pubbliche, fu in realtà limitata ad alcuni contesti e non trova conferma nel numero di ritratti giunti fino a noi a Roma e in tutto l’Impero.

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885257

 

Il racconto della vita di Domiziano è affidato alle 58 opere provenienti dalla mostra di Leiden e alle 36 aggiunte per l’edizione romana: ritratti in marmo ed in bronzo di personaggi imperiali e di divinità, elementi di decorazione architettonica in marmi bianchi e colorati e oggetti di piccole dimensioni in oro e bronzo.

 

I musei che hanno collaborato alla mostra con i loro prestiti sono il British Museum di Londra, la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, il Musée du Louvre di Parigi, la Nederlandsche Bank, il Rijksmuseum van Oudheden di Leiden, il Badisches Landesmuseum di Karlsruhe, la Glyptothek di Monaco, i Musei Vaticani, il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Parco Archeologico di Ostia e, da Roma, il Museo Nazionale Romano e il Parco archeologico del Colosseo - Antiquarium Palatino. Tra i prestiti, tutti importanti, risaltano l’aureo a nome di Domizia Longina, moglie dell’imperatore, con la rappresentazione del figlioletto divinizzato del British Museum; il ritratto sempre di Domizia Longina del Louvre; il rilievo del Mausoleo degli Haterii dei Musei Vaticani; le teste colossali di Vespasiano e di Tito divinizzati dal Museo Nazionale Archeologico di Napoli e i frammenti del Dono Hartwig del Museo Nazionale Romano.

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874548

 

L’esposizione è arricchita inoltre da opere della Sovrintendenza Capitolina normalmente non esposte al pubblico. Tra i reperti dell’Antiquarium si segnala uno dei pannelli con affreschi della domus romana ricomposti all’inizio degli anni Duemila nella “sala E. Pastorelli” del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di via Genova, reso disponibile per la mostra grazie al rapporto di collaborazione tra le due istituzioni.

 

Tra le sculture in marmo dei depositi capitolini spiccano due opere poco note provenienti dallo stadio di Domiziano: il torso della statua di Ermete che si slaccia un sandalo, visto solo nella mostra Lisippo a Palazzo delle Esposizioni nel 1995, e la testa di giovane satiro ridente coronato di pino. Tra quelle della collezione permanente dei Musei Capitolini ricordiamo il ritratto femminile della “Dama Flavia” (cd. “busto Fonseca”).

 

OPERE, SALE E TEMATICHE

 

Foto: Domiziano Imperatore – Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 – 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina (07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150909

 

Prima opera e icona dell’esposizione, a Leiden come a Roma, è il celebre ritratto di Domiziano conservato nei Musei Capitolini. Da esso parte il percorso espositivo, articolato in 15 sale e sviluppato lungo cinque grandi tematiche: Domiziano, imperatore e caro agli dei; l’esaltazione della gens Flavia e la propaganda dinastica; i luoghi privati di Domiziano, dalla casa natale sul Quirinale al palazzo imperiale sul Palatino e alla villa di Albano; l’intensa attività costruttiva a Roma; l’impero protetto dall’esercito e retto dalla buona amministrazione.

 

La statua del Genio di Domiziano è al centro della prima sala, dedicata alla caducità della vita, rappresentata idealmente da ritratti infantili, allusivi all’imperatore e al figlioletto morto prematuramente, e dalla vetrina “del tempo della vita”: sul quadrante di un orologio, soluzione concettuale e visiva per far percepire con immediatezza lo scorrere veloce ed inesorabile del tempo, otto oggetti-simbolo simboleggiano i momenti cruciali della vita dell’imperatore, indicati dal pugnale-lancetta che ucciderà Domiziano. La galleria dei ritratti mostra l’evoluzione dell’iconografia di Domiziano nel tempo. Accompagnano l’imperatore il padre Vespasiano e il fratello Tito, nonché le Auguste Giulia figlia di Tito e Domizia Longina, le cui ricercate acconciature sono emulate dalle dame di età flavia, ma anche la sua familia allargata, composta da liberti e schiavi. Alla damnatio memoriae decretata dal Senato all’indomani del suo assassinio riportano invece due iscrizioni e una moneta, sulle quali il suo ricordo è stato cancellato.

 

Il concetto di continuità dinastica dominò gran parte delle azioni di Domiziano, arrivando all’esaltazione della gens Flavia attraverso l’erezione di archi onorari al fratello divinizzato e, sul luogo in cui sorgeva la casa natale, mediante la costruzione del Templum Gentis Flaviae, monumento di ripresa ma anche di rottura con il luogo e con la tradizione del Mausoleo di Augusto. L’eccezionale testa colossale di Tito divinizzato e i frammenti del Dono Hartwig mostrano la maestosità concettuale e dimensionale del complesso templare dedicato alla famiglia Flavia.

 

La tematica dei luoghi privati dell’imperatore prende avvio dal contesto del Quirinale, il colle sul quale Domiziano nacque, per arrivare alla grandiosità architettonica e decorativa delle ville fuori Roma e, soprattutto, del Palazzo imperiale sul Palatino, opera dell’architetto Rabirio. È questo il luogo dove l’imperatore appariva come dominus e dove l’opulenza e il lusso flavio maggiormente si esprimono, grazie a nuovi linguaggi architettonici e decorativi, che ricorrono al massiccio impiego di marmi colorati.

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866611

 

Il percorso attraverso i luoghi pubblici domizianei illustra l’intensa attività edilizia sviluppata sia nella ricostruzione degli edifici distrutti dall’incendio dell’80 d.C. sia nella realizzazione di nuovi monumenti funzionali alla propaganda imperiale. Tra questi il Foro Transitorio, costruito da Domiziano ma inaugurato dal successore Nerva, e la progettazione di una sistemazione urbanistica dell’area tra Quirinale e Campidoglio attraverso lo sbancamento della sella montuosa che univa i due colli. È possibile avere la percezione di questo intervento attraverso un video immersivo realizzato appositamente per la mostra e destinato a diventare uno dei prodotti della comunicazione del Museo dei Fori Imperiali. Negli edifici per gli spettacoli (Stadio, Odeon, Anfiteatro Flavio) si manifestava maggiormente il consenso popolare; l’impressione e l’atmosfera che essi suscitavano nel pubblico sono evocate dal calco del sepolcro di Quinto Sulpicio Massimo, morto a 11 anni, la cui iscrizione ricorda la brillante partecipazione del bambino prodigio al terzo agone capitolino di poesia greca, e dalla moneta in bronzo con l’effigie del rinoceronte, mai visto a Roma prima dei giochi nell’Anfiteatro voluti da Domiziano.

 

Nella sezione su Domiziano “fuori da Roma, fuori dai confini”, introdotta dalla pianta dell’Impero, sono affrontati il rapporto con l’esercito e l’attività edilizia e monumentale nelle città e nei territori dell’impero, conferma di una coesione non solo militare ma anche sociale.

 

Sala stampa

Data conferenza

12/07/2022 - 10:30

 

In PDF =

--Domiziano imperatore. Odio e amore

-- Scheda info

-- Elenco opere

-- Pannello mostra 1

-- Pannello mostra 2

-- Pannello mostra 3

-- Pannello mostra 4

 

Fonte / source:

--- Sovrintendenza Capitolina, Roma (07/2022).

www.museicapitolini.org/node/1011288

 

Foto: ROMA – ROMARTE / Mostre che raccontano la storia – Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874493

 

1.1). ROMA - ROMARTE / Mostre che raccontano la storia - Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).

 

Roma ha un nuovo sovrintendente, Claudio Parisi Presicce, archeologo e studioso di chiara fama, già direttore dei musei archeologici. Come tutte le cose che riguardano una città la cui storia parla al mondo, la notizia è di grande rilievo e costituisce occasione di approfondimento sulle funzioni di una istituzione, la Sovrintendenza Capitolina, che ha un ruolo nevralgico nella gestione dell’immenso patrimonio archeologico, storico e artistico di Roma. Le è affidata la conservazione, tutela e valorizzazione di monumenti, siti archeologici, musei, fontane, perfino delle Mura della città che costituiscono il perimetro del Sito Unesco, di cui la Sovrintendenza Capitolina è referente. La promozione di mostre è una delle attività più importanti dell’istituzione capitolina, soprattutto quando si racconta la storia millenaria di Roma, per favorirne una più approfondita conoscenza anche attraverso nuovi elementi. La storia di Roma antica continua a parlare, emergono altri reperti archeologici, l’analisi delle fonti materiali ed epigrafiche arricchisce le fonti storiche, si riscrivono pagine di storia alla luce di nuovi approfondimenti storiografici, si profilano in maniera diversa figure storiche complesse e contrastate. La mostra Domiziano Imperatore. Odio e amore, visitabile fino al 29 gennaio 2023, ricostruisce la complessa figura dell’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato dai suoi contemporanei e dai posteri, considerato principe e tiranno.

 

Fonte / source:

--- OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).

www.osservatorioroma.com/leggi-news.php?k=233&fbclid=...

 

Fonte / source, foto:

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238873671

 

--- Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).

www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0VywwT6eWt...

 

Foto: Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all’inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb (13/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885302

 

--- Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).

 

ROMA - Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli (per tutte le informazioni ecco il link: www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/domiziano-impera... ). Oltre ad alcuni pezzi architettonici fantastici (per cui rimando a futuro post sul gruppo Decarch su FB) mi sono piaciute diverse cose che vi mostro nelle foto e vi rimando ai commenti alle singole foto Ottima idea quella degli specchi rotondi dietro le dame flavie per far vedere l'acconciatura e ben fatto il video sulle trasformazioni ai Fori Imperiali, chiaro e semplice e di conseguenza molto meglio che vuotamente spettacolare).

 

Marina Milella / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).

www.facebook.com/marina.milella.9/posts/pfbid02it34C9gYnY...

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885322

 

--- Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana - Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150854

 

Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio.

La mostra inaugurata pochi giorni fa ai Musei Capitolini, ospita nelle sale numerosi plastici ricostruttivi provenienti dalle sale - ancora chiuse - del Museo della Civiltà Romana.

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354755

 

Titolo della mostra non poteva essere più azzeccato di questo: "Amore e odio".

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866741

 

"Amore" nel rivedere i plastici e "odio" nel non rivederli nelle sale del museo, dove maggiore è la comprensione, che occorre al visitatore per comprendere la cronologia dei monumenti e la loro storia.

Vi lasciamo un compito estivo...se andate a vedere la mostra inviateci le vostre fotografie, interessanti sono i nomi di chi ha realizzato i plastici posizionati in bella vista sull'opera.

Buona mostra!!!!

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354775

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354790

 

Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).

www.facebook.com/groups/1294759397265823/user/10000195378...

 

ROMA -

 

S.v.,

 

Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51762079940

 

--- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Imperatore Domiziano, “Damnatio memoriae” in: 18 settembre 96 d.C., & Ancora Covid 19: 18 dicembre 2021 d.C. Nuova mostra su Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden chiusa a causa dell’emergenza Covid. Informazioni in inglese e olandese. RMO (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2jk

 

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: "Il Foro Romano, Micromosaico Romano Raffigurante" (ca. meta XIX SECOLO?), Roma (2006 [07/2013]).

ROMA ARCHEOLOGIA. Anche al Circo Massimo una curva sud svelati i misteri dell'antico stadio. Gli scavi hanno riportato alla luce numerosi reperti che raccontano come si svolgevano i "ludi magni": quadrighe lanciate a folle corsa, 150mila spettatori, taverne e bancarelle, pentole e monete. E perfino gli hooligan.

 

di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011).

 

Per un fortunato caso il settore meglio conservato del Circo Massimo - il monumento più celebre, imitato e depredato dell´antica Roma - è la "curva sud". È infatti sotto l´emiciclo rivolto verso l´Appia che le quadrighe lanciate a folle corsa dagli aurighi, dovendo frenare per curvare seccamente intorno alla "meta" meridionale, venivano a contatto: tra strepiti di ruote, nitrire di cavalli, schiocchi di fruste, cui facevano eco le grida e gli "oooh!" dei patrizi e del popolo assiepati sulla cavea. Gli scavi iniziati a dicembre hanno però riportato alla luce strutture murarie che confermano come il frastuono dei 150mila tifosi non fosse prerogativa delle giornate dei "Ludi Magni". Rumori di pentole, monete tintinnanti, urla di venditori, strilli di meretrici risuonavano tutti i giorni nella "tabernae" ritrovate scavando oltre i pilastri delle gradinate superstiti. «Qui c´erano bande che fanno impallidire gli hooligan di oggi», dice Maria Letizia Buonfiglio che, con Giovanni Caruso e altri archeologi della Sovrintendenza comunale, sta lavorando ai resti dell´impianto sportivo e religioso nato, narra la leggenda, con le corse volute da Romolo nella festa che si concluse con il ratto delle Sabine.

 

«In soli 50 centimetri di terra abbiamo trovato 130 monete che, una volta catalogate, ci potranno dire molto sulla vita di questa parte del circo» aggiunge Buonfiglio. Gli interventi decisi dal Comune hanno portato soprattutto alla ri-scoperta di ritrovamenti interrati dopo gli scavi degli anni Trenta, quando gli archeologi si dovettero fermare alla "media cavea" essendo le gradinate e la pista sottostanti inondate da infiltrazioni d´acqua. E ora che sono stati liberati dalla terra i pilastri, le basole della frequentatissima strada porticata, l´abbeveratoio e la fogna che serviva latrine e Vespasiani, è possibile ricostruire la stretta connessione tra le "tabernae" esterne e quelle presenti dentro la struttura dell´antico circo che, come certi moderni impianti sportivi, funzionano da punto d´incontro anche nei giorni feriali.

 

Il più grande circo, alla caduta dell´impero fu abbandonato e irrigato per servire agli orti e ai mulini; poi industrializzato nell´Ottocento con capannoni e un gazometro, demoliti a partire dal 1911; quindi cementificato nel Ventennio dai pilastri (anch´essi poi abbattuti) delle esposizioni sul minerale e sul tessile; infine, e siamo all´oggi, generosamente concesso per manifestazioni di piazza, parate militari, concerti allestiti sulle zolle verdi che si trovano diversi metri sopra la pista dove gli aurighi si davano battaglia girando per 7 volte intorno ai due obelischi.

 

La "curva sud" è stata risparmiata dalle folle di oggi ma anche dimenticata. Gli archeologi ora sono intenzionati ad andare avanti con le ricerche, sapendo però che non è possibile scendere di quota perché sotto c´è la "marrana". Ma intanto c´è da disboscare le taverne addossate al circo, da mettere in sicurezza i percorsi che portavano alle gradinate basse, riservate a patrizi, sacerdoti e cavalieri, e anche le coperture delle scale superstiti che conducevano ai "popolari". Con quali soldi? «Ai tre milioni già impegnati - spiega l´assessore alla Cultura del Comune, Dino Gasperini - aggiungeremo una delibera da tre milioni e 600mila euro che serviranno a finire le ricerche, completare i restauri, approntare un percorso didattico e una nuova illuminazione». La curva sud del Circo Massimo sarà così «un´area archeologica finalmente visitabile».

 

Fonti / Foto sources:

 

- LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011), pg. 53.

roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/01/news/circo_massimo-...

 

- Roma, Nuovi scavi al Circo Massimo, di sig. Gianni De Dominicis (il fotografo) (17/01/2011).

www.flickr.com/photos/giannidedom/

 

- ROMA CAPITALE: Presentazione del progetto dell’Area Archeologica CentraleComune di Roma (07/12/2010).

www.progettomillennium.com/public/millennium/it/agenda.ph...

 

- S. Pomardidi, ca. 1820, Veduta del Circo Massimo, in: Roma ieri, Roma oggi di sig. Alvaro de Alvariis (17/09/2010).

www.flickr.com/photos/dealvariis/4998547843/

 

- Martin G. Conde, II.2). Imperial Fora: Satellite, Aerial, & Bird's-Eye Views (1998-2009), "Carta Geologica di Roma" (Funicello, Giordano, Mattei, [edd.] 2008), " R. Lanciani, Forma Urbis (1893-1901), Progetto IMAGO II. - Catasto urbano di Roma (ASR [1819-1824]).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157604...

 

ROMA ARCHEOLOGIA. Anche al Circo Massimo una curva sud svelati i misteri dell'antico stadio. Gli scavi hanno riportato alla luce numerosi reperti che raccontano come si svolgevano i "ludi magni": quadrighe lanciate a folle corsa, 150mila spettatori, taverne e bancarelle, pentole e monete. E perfino gli hooligan.

 

di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011).

 

Per un fortunato caso il settore meglio conservato del Circo Massimo - il monumento più celebre, imitato e depredato dell´antica Roma - è la "curva sud". È infatti sotto l´emiciclo rivolto verso l´Appia che le quadrighe lanciate a folle corsa dagli aurighi, dovendo frenare per curvare seccamente intorno alla "meta" meridionale, venivano a contatto: tra strepiti di ruote, nitrire di cavalli, schiocchi di fruste, cui facevano eco le grida e gli "oooh!" dei patrizi e del popolo assiepati sulla cavea. Gli scavi iniziati a dicembre hanno però riportato alla luce strutture murarie che confermano come il frastuono dei 150mila tifosi non fosse prerogativa delle giornate dei "Ludi Magni". Rumori di pentole, monete tintinnanti, urla di venditori, strilli di meretrici risuonavano tutti i giorni nella "tabernae" ritrovate scavando oltre i pilastri delle gradinate superstiti. «Qui c´erano bande che fanno impallidire gli hooligan di oggi», dice Maria Letizia Buonfiglio che, con Giovanni Caruso e altri archeologi della Sovrintendenza comunale, sta lavorando ai resti dell´impianto sportivo e religioso nato, narra la leggenda, con le corse volute da Romolo nella festa che si concluse con il ratto delle Sabine.

 

«In soli 50 centimetri di terra abbiamo trovato 130 monete che, una volta catalogate, ci potranno dire molto sulla vita di questa parte del circo» aggiunge Buonfiglio. Gli interventi decisi dal Comune hanno portato soprattutto alla ri-scoperta di ritrovamenti interrati dopo gli scavi degli anni Trenta, quando gli archeologi si dovettero fermare alla "media cavea" essendo le gradinate e la pista sottostanti inondate da infiltrazioni d´acqua. E ora che sono stati liberati dalla terra i pilastri, le basole della frequentatissima strada porticata, l´abbeveratoio e la fogna che serviva latrine e Vespasiani, è possibile ricostruire la stretta connessione tra le "tabernae" esterne e quelle presenti dentro la struttura dell´antico circo che, come certi moderni impianti sportivi, funzionano da punto d´incontro anche nei giorni feriali.

 

Il più grande circo, alla caduta dell´impero fu abbandonato e irrigato per servire agli orti e ai mulini; poi industrializzato nell´Ottocento con capannoni e un gazometro, demoliti a partire dal 1911; quindi cementificato nel Ventennio dai pilastri (anch´essi poi abbattuti) delle esposizioni sul minerale e sul tessile; infine, e siamo all´oggi, generosamente concesso per manifestazioni di piazza, parate militari, concerti allestiti sulle zolle verdi che si trovano diversi metri sopra la pista dove gli aurighi si davano battaglia girando per 7 volte intorno ai due obelischi.

 

La "curva sud" è stata risparmiata dalle folle di oggi ma anche dimenticata. Gli archeologi ora sono intenzionati ad andare avanti con le ricerche, sapendo però che non è possibile scendere di quota perché sotto c´è la "marrana". Ma intanto c´è da disboscare le taverne addossate al circo, da mettere in sicurezza i percorsi che portavano alle gradinate basse, riservate a patrizi, sacerdoti e cavalieri, e anche le coperture delle scale superstiti che conducevano ai "popolari". Con quali soldi? «Ai tre milioni già impegnati - spiega l´assessore alla Cultura del Comune, Dino Gasperini - aggiungeremo una delibera da tre milioni e 600mila euro che serviranno a finire le ricerche, completare i restauri, approntare un percorso didattico e una nuova illuminazione». La curva sud del Circo Massimo sarà così «un´area archeologica finalmente visitabile».

 

Fonti / Foto sources:

 

- LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011), pg. 53.

roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/01/news/circo_massimo-...

 

- Roma, Nuovi scavi al Circo Massimo, di sig. Gianni De Dominicis (il fotografo) (17/01/2011).

www.flickr.com/photos/giannidedom/

 

- ROMA CAPITALE: Presentazione del progetto dell’Area Archeologica CentraleComune di Roma (07/12/2010).

www.progettomillennium.com/public/millennium/it/agenda.ph...

 

- S. Pomardidi, ca. 1820, Veduta del Circo Massimo, in: Roma ieri, Roma oggi di sig. Alvaro de Alvariis (17/09/2010).

www.flickr.com/photos/dealvariis/4998547843/

 

- Martin G. Conde, II.2). Imperial Fora: Satellite, Aerial, & Bird's-Eye Views (1998-2009), "Carta Geologica di Roma" (Funicello, Giordano, Mattei, [edd.] 2008), " R. Lanciani, Forma Urbis (1893-1901), Progetto IMAGO II. - Catasto urbano di Roma (ASR [1819-1824]).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157604...

 

- VADIS AL MAXIMO, - VADIS AL MAXIMO di Franco Calo' © MMV- MMX ® WGA.

www.circusmaximus.us/podium.html

 

ROMA ARCHEOLOGIA. Anche al Circo Massimo una curva sud svelati i misteri dell'antico stadio. Gli scavi hanno riportato alla luce numerosi reperti che raccontano come si svolgevano i "ludi magni": quadrighe lanciate a folle corsa, 150mila spettatori, taverne e bancarelle, pentole e monete. E perfino gli hooligan.

 

di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011).

 

Per un fortunato caso il settore meglio conservato del Circo Massimo - il monumento più celebre, imitato e depredato dell´antica Roma - è la "curva sud". È infatti sotto l´emiciclo rivolto verso l´Appia che le quadrighe lanciate a folle corsa dagli aurighi, dovendo frenare per curvare seccamente intorno alla "meta" meridionale, venivano a contatto: tra strepiti di ruote, nitrire di cavalli, schiocchi di fruste, cui facevano eco le grida e gli "oooh!" dei patrizi e del popolo assiepati sulla cavea. Gli scavi iniziati a dicembre hanno però riportato alla luce strutture murarie che confermano come il frastuono dei 150mila tifosi non fosse prerogativa delle giornate dei "Ludi Magni". Rumori di pentole, monete tintinnanti, urla di venditori, strilli di meretrici risuonavano tutti i giorni nella "tabernae" ritrovate scavando oltre i pilastri delle gradinate superstiti. «Qui c´erano bande che fanno impallidire gli hooligan di oggi», dice Maria Letizia Buonfiglio che, con Giovanni Caruso e altri archeologi della Sovrintendenza comunale, sta lavorando ai resti dell´impianto sportivo e religioso nato, narra la leggenda, con le corse volute da Romolo nella festa che si concluse con il ratto delle Sabine.

 

«In soli 50 centimetri di terra abbiamo trovato 130 monete che, una volta catalogate, ci potranno dire molto sulla vita di questa parte del circo» aggiunge Buonfiglio. Gli interventi decisi dal Comune hanno portato soprattutto alla ri-scoperta di ritrovamenti interrati dopo gli scavi degli anni Trenta, quando gli archeologi si dovettero fermare alla "media cavea" essendo le gradinate e la pista sottostanti inondate da infiltrazioni d´acqua. E ora che sono stati liberati dalla terra i pilastri, le basole della frequentatissima strada porticata, l´abbeveratoio e la fogna che serviva latrine e Vespasiani, è possibile ricostruire la stretta connessione tra le "tabernae" esterne e quelle presenti dentro la struttura dell´antico circo che, come certi moderni impianti sportivi, funzionano da punto d´incontro anche nei giorni feriali.

 

Il più grande circo, alla caduta dell´impero fu abbandonato e irrigato per servire agli orti e ai mulini; poi industrializzato nell´Ottocento con capannoni e un gazometro, demoliti a partire dal 1911; quindi cementificato nel Ventennio dai pilastri (anch´essi poi abbattuti) delle esposizioni sul minerale e sul tessile; infine, e siamo all´oggi, generosamente concesso per manifestazioni di piazza, parate militari, concerti allestiti sulle zolle verdi che si trovano diversi metri sopra la pista dove gli aurighi si davano battaglia girando per 7 volte intorno ai due obelischi.

 

La "curva sud" è stata risparmiata dalle folle di oggi ma anche dimenticata. Gli archeologi ora sono intenzionati ad andare avanti con le ricerche, sapendo però che non è possibile scendere di quota perché sotto c´è la "marrana". Ma intanto c´è da disboscare le taverne addossate al circo, da mettere in sicurezza i percorsi che portavano alle gradinate basse, riservate a patrizi, sacerdoti e cavalieri, e anche le coperture delle scale superstiti che conducevano ai "popolari". Con quali soldi? «Ai tre milioni già impegnati - spiega l´assessore alla Cultura del Comune, Dino Gasperini - aggiungeremo una delibera da tre milioni e 600mila euro che serviranno a finire le ricerche, completare i restauri, approntare un percorso didattico e una nuova illuminazione». La curva sud del Circo Massimo sarà così «un´area archeologica finalmente visitabile».

 

Fonti / Foto sources:

 

- LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011), pg. 53.

roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/01/news/circo_massimo-...

 

- Roma, Nuovi scavi al Circo Massimo, di sig. Gianni De Dominicis (il fotografo) (17/01/2011).

www.flickr.com/photos/giannidedom/

 

- ROMA CAPITALE: Presentazione del progetto dell’Area Archeologica CentraleComune di Roma (07/12/2010).

www.progettomillennium.com/public/millennium/it/agenda.ph...

 

- S. Pomardidi, ca. 1820, Veduta del Circo Massimo, in: Roma ieri, Roma oggi di sig. Alvaro de Alvariis (17/09/2010).

www.flickr.com/photos/dealvariis/4998547843/

 

- Martin G. Conde, II.2). Imperial Fora: Satellite, Aerial, & Bird's-Eye Views (1998-2009), "Carta Geologica di Roma" (Funicello, Giordano, Mattei, [edd.] 2008), " R. Lanciani, Forma Urbis (1893-1901), Progetto IMAGO II. - Catasto urbano di Roma (ASR [1819-1824]).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157604...

 

ROMA ARCHEOLOGIA. Anche al Circo Massimo una curva sud svelati i misteri dell'antico stadio. Gli scavi hanno riportato alla luce numerosi reperti che raccontano come si svolgevano i "ludi magni": quadrighe lanciate a folle corsa, 150mila spettatori, taverne e bancarelle, pentole e monete. E perfino gli hooligan.

 

di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011).

 

Per un fortunato caso il settore meglio conservato del Circo Massimo - il monumento più celebre, imitato e depredato dell´antica Roma - è la "curva sud". È infatti sotto l´emiciclo rivolto verso l´Appia che le quadrighe lanciate a folle corsa dagli aurighi, dovendo frenare per curvare seccamente intorno alla "meta" meridionale, venivano a contatto: tra strepiti di ruote, nitrire di cavalli, schiocchi di fruste, cui facevano eco le grida e gli "oooh!" dei patrizi e del popolo assiepati sulla cavea. Gli scavi iniziati a dicembre hanno però riportato alla luce strutture murarie che confermano come il frastuono dei 150mila tifosi non fosse prerogativa delle giornate dei "Ludi Magni". Rumori di pentole, monete tintinnanti, urla di venditori, strilli di meretrici risuonavano tutti i giorni nella "tabernae" ritrovate scavando oltre i pilastri delle gradinate superstiti. «Qui c´erano bande che fanno impallidire gli hooligan di oggi», dice Maria Letizia Buonfiglio che, con Giovanni Caruso e altri archeologi della Sovrintendenza comunale, sta lavorando ai resti dell´impianto sportivo e religioso nato, narra la leggenda, con le corse volute da Romolo nella festa che si concluse con il ratto delle Sabine.

 

«In soli 50 centimetri di terra abbiamo trovato 130 monete che, una volta catalogate, ci potranno dire molto sulla vita di questa parte del circo» aggiunge Buonfiglio. Gli interventi decisi dal Comune hanno portato soprattutto alla ri-scoperta di ritrovamenti interrati dopo gli scavi degli anni Trenta, quando gli archeologi si dovettero fermare alla "media cavea" essendo le gradinate e la pista sottostanti inondate da infiltrazioni d´acqua. E ora che sono stati liberati dalla terra i pilastri, le basole della frequentatissima strada porticata, l´abbeveratoio e la fogna che serviva latrine e Vespasiani, è possibile ricostruire la stretta connessione tra le "tabernae" esterne e quelle presenti dentro la struttura dell´antico circo che, come certi moderni impianti sportivi, funzionano da punto d´incontro anche nei giorni feriali.

 

Il più grande circo, alla caduta dell´impero fu abbandonato e irrigato per servire agli orti e ai mulini; poi industrializzato nell´Ottocento con capannoni e un gazometro, demoliti a partire dal 1911; quindi cementificato nel Ventennio dai pilastri (anch´essi poi abbattuti) delle esposizioni sul minerale e sul tessile; infine, e siamo all´oggi, generosamente concesso per manifestazioni di piazza, parate militari, concerti allestiti sulle zolle verdi che si trovano diversi metri sopra la pista dove gli aurighi si davano battaglia girando per 7 volte intorno ai due obelischi.

 

La "curva sud" è stata risparmiata dalle folle di oggi ma anche dimenticata. Gli archeologi ora sono intenzionati ad andare avanti con le ricerche, sapendo però che non è possibile scendere di quota perché sotto c´è la "marrana". Ma intanto c´è da disboscare le taverne addossate al circo, da mettere in sicurezza i percorsi che portavano alle gradinate basse, riservate a patrizi, sacerdoti e cavalieri, e anche le coperture delle scale superstiti che conducevano ai "popolari". Con quali soldi? «Ai tre milioni già impegnati - spiega l´assessore alla Cultura del Comune, Dino Gasperini - aggiungeremo una delibera da tre milioni e 600mila euro che serviranno a finire le ricerche, completare i restauri, approntare un percorso didattico e una nuova illuminazione». La curva sud del Circo Massimo sarà così «un´area archeologica finalmente visitabile».

 

Fonti / Foto sources:

 

- LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011), pg. 53.

roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/01/news/circo_massimo-...

 

- Roma, Nuovi scavi al Circo Massimo, di sig. Gianni De Dominicis (il fotografo) (17/01/2011).

www.flickr.com/photos/giannidedom/

 

- ROMA CAPITALE: Presentazione del progetto dell’Area Archeologica CentraleComune di Roma (07/12/2010).

www.progettomillennium.com/public/millennium/it/agenda.ph...

 

- S. Pomardidi, ca. 1820, Veduta del Circo Massimo, in: Roma ieri, Roma oggi di sig. Alvaro de Alvariis (17/09/2010).

www.flickr.com/photos/dealvariis/4998547843/

 

- Martin G. Conde, II.2). Imperial Fora: Satellite, Aerial, & Bird's-Eye Views (1998-2009), "Carta Geologica di Roma" (Funicello, Giordano, Mattei, [edd.] 2008), " R. Lanciani, Forma Urbis (1893-1901), Progetto IMAGO II. - Catasto urbano di Roma (ASR [1819-1824]).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157604...

 

- VADIS AL MAXIMO, - VADIS AL MAXIMO di Franco Calo' © MMV- MMX ® WGA.

www.circusmaximus.us/podium.html

 

E' PER QUESTO CHE VOGLIO METTERE TUTTO A NUDO||ROMA||07-01-11||© NATASCIA MARIANO - All Rights Reserved

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Domiziano Imperatore - Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 - 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022). S.v., OSSERVATORIO ROMA & RadioColonnaTv et al., (07/2022). Anche - Foto di: Raffaella Ciofani; Marina Milella; Elisabetta Rossi in: Facebook (07/2022) & Mostra - Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2Ze

 

Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238891383

 

1). ROMA - Domiziano Imperatore. Odio e amore, (13/07/2022 - 29/01/2023) - Musei Capitolini / Villa Caffarelli. Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022).

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866631

 

La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato in vita così come in morte, racconta la complessità e i contrasti di questa figura e del suo impero. In esposizione quasi 100 opere provenienti da alcuni dei più importanti musei internazionali ed italiani.

 

La nuova sede espositiva dei Musei Capitolini, Villa Caffarelli, ospita una grande mostra di archeologia romana.

 

L’esposizione Domiziano imperatore. Odio e amore è coprodotta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dal Rijksmuseum van Oudheden della città olandese di Leiden; essa è dunque il risultato di un accordo culturale di dimensione internazionale.

 

Wim Weijland, Nathalie de Haan, Eric M. Moormann, Aurora Raimondi Cominesi e Claire Stocks hanno ideato e curato l’esposizione God on Earth. Emperor Domitian, ospitata a Leiden dal 17 dicembre 2021 al 22 maggio 2022, cui la Sovrintendenza Capitolina ha partecipato con importanti prestiti.

 

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S.v.,

 

Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.

RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874488

 

--- Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia - RCTV.

RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].

 

www.youtube.com/watch?v=t9xfkyDcRCY

 

Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.

RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874478

 

_____

 

In continuità con essa e riprendendo parte del progetto scientifico e dei prestiti, la Sovrintendenza Capitolina ha elaborato nella nuova mostra una diversa articolazione del racconto e del percorso espositivo anche grazie all’aggiunta di nuove opere. Densa di significato è stata la scelta della sede espositiva, in un luogo fortemente legato all’imperatore e da lui restaurato lussuosamente dopo l’incendio dell’80 d.C: il Tempio di Giove Capitolino, sulle cui fondamenta è stata costruita Villa Caffarelli.

 

LA MOSTRA

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874523

 

Lungo il percorso espositivo articolato in 15 sale, la mostra racconta, dunque, la storia di Domiziano, complessa figura di principe e tiranno non compresa dai contemporanei e successivamente dai posteri, che hanno basato il loro giudizio sulle fonti storiche e letterarie a lui, sostanzialmente, avverse. Più recentemente, l’analisi delle fonti materiali, in particolare epigrafiche, ha restituito l’immagine di un imperatore attento alla buona amministrazione e al rapporto con l’esercito e con il popolo, devoto agli dei e riformatore della moralità degli uomini. Un imperatore che non pretese e non incoraggiò la formula autocratica “dominus et deus”, ritenuta da molti la motivazione profonda del clima di sospetti, terrore e condanne a morte sfociato nella congiura nella quale egli perse la vita. La violenta damnatio memoriae che, secondo la drammatica testimonianza di Svetonio e Cassio Dione, avrebbe comportato subito dopo la sua morte l’abbattimento delle statue che lo ritraevano e l’erasione del suo nome dalle iscrizioni pubbliche, fu in realtà limitata ad alcuni contesti e non trova conferma nel numero di ritratti giunti fino a noi a Roma e in tutto l’Impero.

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885257

 

Il racconto della vita di Domiziano è affidato alle 58 opere provenienti dalla mostra di Leiden e alle 36 aggiunte per l’edizione romana: ritratti in marmo ed in bronzo di personaggi imperiali e di divinità, elementi di decorazione architettonica in marmi bianchi e colorati e oggetti di piccole dimensioni in oro e bronzo.

 

I musei che hanno collaborato alla mostra con i loro prestiti sono il British Museum di Londra, la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, il Musée du Louvre di Parigi, la Nederlandsche Bank, il Rijksmuseum van Oudheden di Leiden, il Badisches Landesmuseum di Karlsruhe, la Glyptothek di Monaco, i Musei Vaticani, il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Parco Archeologico di Ostia e, da Roma, il Museo Nazionale Romano e il Parco archeologico del Colosseo - Antiquarium Palatino. Tra i prestiti, tutti importanti, risaltano l’aureo a nome di Domizia Longina, moglie dell’imperatore, con la rappresentazione del figlioletto divinizzato del British Museum; il ritratto sempre di Domizia Longina del Louvre; il rilievo del Mausoleo degli Haterii dei Musei Vaticani; le teste colossali di Vespasiano e di Tito divinizzati dal Museo Nazionale Archeologico di Napoli e i frammenti del Dono Hartwig del Museo Nazionale Romano.

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874548

 

L’esposizione è arricchita inoltre da opere della Sovrintendenza Capitolina normalmente non esposte al pubblico. Tra i reperti dell’Antiquarium si segnala uno dei pannelli con affreschi della domus romana ricomposti all’inizio degli anni Duemila nella “sala E. Pastorelli” del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di via Genova, reso disponibile per la mostra grazie al rapporto di collaborazione tra le due istituzioni.

 

Tra le sculture in marmo dei depositi capitolini spiccano due opere poco note provenienti dallo stadio di Domiziano: il torso della statua di Ermete che si slaccia un sandalo, visto solo nella mostra Lisippo a Palazzo delle Esposizioni nel 1995, e la testa di giovane satiro ridente coronato di pino. Tra quelle della collezione permanente dei Musei Capitolini ricordiamo il ritratto femminile della “Dama Flavia” (cd. “busto Fonseca”).

 

OPERE, SALE E TEMATICHE

 

Foto: Domiziano Imperatore – Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 – 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina (07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150909

 

Prima opera e icona dell’esposizione, a Leiden come a Roma, è il celebre ritratto di Domiziano conservato nei Musei Capitolini. Da esso parte il percorso espositivo, articolato in 15 sale e sviluppato lungo cinque grandi tematiche: Domiziano, imperatore e caro agli dei; l’esaltazione della gens Flavia e la propaganda dinastica; i luoghi privati di Domiziano, dalla casa natale sul Quirinale al palazzo imperiale sul Palatino e alla villa di Albano; l’intensa attività costruttiva a Roma; l’impero protetto dall’esercito e retto dalla buona amministrazione.

 

La statua del Genio di Domiziano è al centro della prima sala, dedicata alla caducità della vita, rappresentata idealmente da ritratti infantili, allusivi all’imperatore e al figlioletto morto prematuramente, e dalla vetrina “del tempo della vita”: sul quadrante di un orologio, soluzione concettuale e visiva per far percepire con immediatezza lo scorrere veloce ed inesorabile del tempo, otto oggetti-simbolo simboleggiano i momenti cruciali della vita dell’imperatore, indicati dal pugnale-lancetta che ucciderà Domiziano. La galleria dei ritratti mostra l’evoluzione dell’iconografia di Domiziano nel tempo. Accompagnano l’imperatore il padre Vespasiano e il fratello Tito, nonché le Auguste Giulia figlia di Tito e Domizia Longina, le cui ricercate acconciature sono emulate dalle dame di età flavia, ma anche la sua familia allargata, composta da liberti e schiavi. Alla damnatio memoriae decretata dal Senato all’indomani del suo assassinio riportano invece due iscrizioni e una moneta, sulle quali il suo ricordo è stato cancellato.

 

Il concetto di continuità dinastica dominò gran parte delle azioni di Domiziano, arrivando all’esaltazione della gens Flavia attraverso l’erezione di archi onorari al fratello divinizzato e, sul luogo in cui sorgeva la casa natale, mediante la costruzione del Templum Gentis Flaviae, monumento di ripresa ma anche di rottura con il luogo e con la tradizione del Mausoleo di Augusto. L’eccezionale testa colossale di Tito divinizzato e i frammenti del Dono Hartwig mostrano la maestosità concettuale e dimensionale del complesso templare dedicato alla famiglia Flavia.

 

La tematica dei luoghi privati dell’imperatore prende avvio dal contesto del Quirinale, il colle sul quale Domiziano nacque, per arrivare alla grandiosità architettonica e decorativa delle ville fuori Roma e, soprattutto, del Palazzo imperiale sul Palatino, opera dell’architetto Rabirio. È questo il luogo dove l’imperatore appariva come dominus e dove l’opulenza e il lusso flavio maggiormente si esprimono, grazie a nuovi linguaggi architettonici e decorativi, che ricorrono al massiccio impiego di marmi colorati.

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866611

 

Il percorso attraverso i luoghi pubblici domizianei illustra l’intensa attività edilizia sviluppata sia nella ricostruzione degli edifici distrutti dall’incendio dell’80 d.C. sia nella realizzazione di nuovi monumenti funzionali alla propaganda imperiale. Tra questi il Foro Transitorio, costruito da Domiziano ma inaugurato dal successore Nerva, e la progettazione di una sistemazione urbanistica dell’area tra Quirinale e Campidoglio attraverso lo sbancamento della sella montuosa che univa i due colli. È possibile avere la percezione di questo intervento attraverso un video immersivo realizzato appositamente per la mostra e destinato a diventare uno dei prodotti della comunicazione del Museo dei Fori Imperiali. Negli edifici per gli spettacoli (Stadio, Odeon, Anfiteatro Flavio) si manifestava maggiormente il consenso popolare; l’impressione e l’atmosfera che essi suscitavano nel pubblico sono evocate dal calco del sepolcro di Quinto Sulpicio Massimo, morto a 11 anni, la cui iscrizione ricorda la brillante partecipazione del bambino prodigio al terzo agone capitolino di poesia greca, e dalla moneta in bronzo con l’effigie del rinoceronte, mai visto a Roma prima dei giochi nell’Anfiteatro voluti da Domiziano.

 

Nella sezione su Domiziano “fuori da Roma, fuori dai confini”, introdotta dalla pianta dell’Impero, sono affrontati il rapporto con l’esercito e l’attività edilizia e monumentale nelle città e nei territori dell’impero, conferma di una coesione non solo militare ma anche sociale.

 

Sala stampa

Data conferenza

12/07/2022 - 10:30

 

In PDF =

--Domiziano imperatore. Odio e amore

-- Scheda info

-- Elenco opere

-- Pannello mostra 1

-- Pannello mostra 2

-- Pannello mostra 3

-- Pannello mostra 4

 

Fonte / source:

--- Sovrintendenza Capitolina, Roma (07/2022).

www.museicapitolini.org/node/1011288

 

Foto: ROMA – ROMARTE / Mostre che raccontano la storia – Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874493

 

1.1). ROMA - ROMARTE / Mostre che raccontano la storia - Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).

 

Roma ha un nuovo sovrintendente, Claudio Parisi Presicce, archeologo e studioso di chiara fama, già direttore dei musei archeologici. Come tutte le cose che riguardano una città la cui storia parla al mondo, la notizia è di grande rilievo e costituisce occasione di approfondimento sulle funzioni di una istituzione, la Sovrintendenza Capitolina, che ha un ruolo nevralgico nella gestione dell’immenso patrimonio archeologico, storico e artistico di Roma. Le è affidata la conservazione, tutela e valorizzazione di monumenti, siti archeologici, musei, fontane, perfino delle Mura della città che costituiscono il perimetro del Sito Unesco, di cui la Sovrintendenza Capitolina è referente. La promozione di mostre è una delle attività più importanti dell’istituzione capitolina, soprattutto quando si racconta la storia millenaria di Roma, per favorirne una più approfondita conoscenza anche attraverso nuovi elementi. La storia di Roma antica continua a parlare, emergono altri reperti archeologici, l’analisi delle fonti materiali ed epigrafiche arricchisce le fonti storiche, si riscrivono pagine di storia alla luce di nuovi approfondimenti storiografici, si profilano in maniera diversa figure storiche complesse e contrastate. La mostra Domiziano Imperatore. Odio e amore, visitabile fino al 29 gennaio 2023, ricostruisce la complessa figura dell’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato dai suoi contemporanei e dai posteri, considerato principe e tiranno.

 

Fonte / source:

--- OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).

www.osservatorioroma.com/leggi-news.php?k=233&fbclid=...

 

Fonte / source, foto:

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238873671

 

--- Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).

www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0VywwT6eWt...

 

Foto: Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all’inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb (13/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885302

 

--- Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).

 

ROMA - Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli (per tutte le informazioni ecco il link: www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/domiziano-impera... ). Oltre ad alcuni pezzi architettonici fantastici (per cui rimando a futuro post sul gruppo Decarch su FB) mi sono piaciute diverse cose che vi mostro nelle foto e vi rimando ai commenti alle singole foto Ottima idea quella degli specchi rotondi dietro le dame flavie per far vedere l'acconciatura e ben fatto il video sulle trasformazioni ai Fori Imperiali, chiaro e semplice e di conseguenza molto meglio che vuotamente spettacolare).

 

Marina Milella / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).

www.facebook.com/marina.milella.9/posts/pfbid02it34C9gYnY...

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885322

 

--- Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana - Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150854

 

Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio.

La mostra inaugurata pochi giorni fa ai Musei Capitolini, ospita nelle sale numerosi plastici ricostruttivi provenienti dalle sale - ancora chiuse - del Museo della Civiltà Romana.

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354755

 

Titolo della mostra non poteva essere più azzeccato di questo: "Amore e odio".

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866741

 

"Amore" nel rivedere i plastici e "odio" nel non rivederli nelle sale del museo, dove maggiore è la comprensione, che occorre al visitatore per comprendere la cronologia dei monumenti e la loro storia.

Vi lasciamo un compito estivo...se andate a vedere la mostra inviateci le vostre fotografie, interessanti sono i nomi di chi ha realizzato i plastici posizionati in bella vista sull'opera.

Buona mostra!!!!

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354775

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354790

 

Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).

www.facebook.com/groups/1294759397265823/user/10000195378...

 

ROMA -

 

S.v.,

 

Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51762079940

 

--- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Imperatore Domiziano, “Damnatio memoriae” in: 18 settembre 96 d.C., & Ancora Covid 19: 18 dicembre 2021 d.C. Nuova mostra su Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden chiusa a causa dell’emergenza Covid. Informazioni in inglese e olandese. RMO (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2jk

 

Roma, 07/06/2017 - Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni incontra a Palazzo Chigi l'Inviato speciale dell'ONU in Siria Staffan de Mistura.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Domiziano Imperatore - Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 - 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022). S.v., OSSERVATORIO ROMA & RadioColonnaTv et al., (07/2022). Anche - Foto di: Raffaella Ciofani; Marina Milella; Elisabetta Rossi in: Facebook (07/2022) & Mostra - Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2Ze

 

Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238891383

 

1). ROMA - Domiziano Imperatore. Odio e amore, (13/07/2022 - 29/01/2023) - Musei Capitolini / Villa Caffarelli. Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022).

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866631

 

La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato in vita così come in morte, racconta la complessità e i contrasti di questa figura e del suo impero. In esposizione quasi 100 opere provenienti da alcuni dei più importanti musei internazionali ed italiani.

 

La nuova sede espositiva dei Musei Capitolini, Villa Caffarelli, ospita una grande mostra di archeologia romana.

 

L’esposizione Domiziano imperatore. Odio e amore è coprodotta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dal Rijksmuseum van Oudheden della città olandese di Leiden; essa è dunque il risultato di un accordo culturale di dimensione internazionale.

 

Wim Weijland, Nathalie de Haan, Eric M. Moormann, Aurora Raimondi Cominesi e Claire Stocks hanno ideato e curato l’esposizione God on Earth. Emperor Domitian, ospitata a Leiden dal 17 dicembre 2021 al 22 maggio 2022, cui la Sovrintendenza Capitolina ha partecipato con importanti prestiti.

 

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S.v.,

 

Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.

RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874488

 

--- Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia - RCTV.

RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].

 

www.youtube.com/watch?v=t9xfkyDcRCY

 

Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.

RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874478

 

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In continuità con essa e riprendendo parte del progetto scientifico e dei prestiti, la Sovrintendenza Capitolina ha elaborato nella nuova mostra una diversa articolazione del racconto e del percorso espositivo anche grazie all’aggiunta di nuove opere. Densa di significato è stata la scelta della sede espositiva, in un luogo fortemente legato all’imperatore e da lui restaurato lussuosamente dopo l’incendio dell’80 d.C: il Tempio di Giove Capitolino, sulle cui fondamenta è stata costruita Villa Caffarelli.

 

LA MOSTRA

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874523

 

Lungo il percorso espositivo articolato in 15 sale, la mostra racconta, dunque, la storia di Domiziano, complessa figura di principe e tiranno non compresa dai contemporanei e successivamente dai posteri, che hanno basato il loro giudizio sulle fonti storiche e letterarie a lui, sostanzialmente, avverse. Più recentemente, l’analisi delle fonti materiali, in particolare epigrafiche, ha restituito l’immagine di un imperatore attento alla buona amministrazione e al rapporto con l’esercito e con il popolo, devoto agli dei e riformatore della moralità degli uomini. Un imperatore che non pretese e non incoraggiò la formula autocratica “dominus et deus”, ritenuta da molti la motivazione profonda del clima di sospetti, terrore e condanne a morte sfociato nella congiura nella quale egli perse la vita. La violenta damnatio memoriae che, secondo la drammatica testimonianza di Svetonio e Cassio Dione, avrebbe comportato subito dopo la sua morte l’abbattimento delle statue che lo ritraevano e l’erasione del suo nome dalle iscrizioni pubbliche, fu in realtà limitata ad alcuni contesti e non trova conferma nel numero di ritratti giunti fino a noi a Roma e in tutto l’Impero.

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885257

 

Il racconto della vita di Domiziano è affidato alle 58 opere provenienti dalla mostra di Leiden e alle 36 aggiunte per l’edizione romana: ritratti in marmo ed in bronzo di personaggi imperiali e di divinità, elementi di decorazione architettonica in marmi bianchi e colorati e oggetti di piccole dimensioni in oro e bronzo.

 

I musei che hanno collaborato alla mostra con i loro prestiti sono il British Museum di Londra, la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, il Musée du Louvre di Parigi, la Nederlandsche Bank, il Rijksmuseum van Oudheden di Leiden, il Badisches Landesmuseum di Karlsruhe, la Glyptothek di Monaco, i Musei Vaticani, il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Parco Archeologico di Ostia e, da Roma, il Museo Nazionale Romano e il Parco archeologico del Colosseo - Antiquarium Palatino. Tra i prestiti, tutti importanti, risaltano l’aureo a nome di Domizia Longina, moglie dell’imperatore, con la rappresentazione del figlioletto divinizzato del British Museum; il ritratto sempre di Domizia Longina del Louvre; il rilievo del Mausoleo degli Haterii dei Musei Vaticani; le teste colossali di Vespasiano e di Tito divinizzati dal Museo Nazionale Archeologico di Napoli e i frammenti del Dono Hartwig del Museo Nazionale Romano.

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874548

 

L’esposizione è arricchita inoltre da opere della Sovrintendenza Capitolina normalmente non esposte al pubblico. Tra i reperti dell’Antiquarium si segnala uno dei pannelli con affreschi della domus romana ricomposti all’inizio degli anni Duemila nella “sala E. Pastorelli” del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di via Genova, reso disponibile per la mostra grazie al rapporto di collaborazione tra le due istituzioni.

 

Tra le sculture in marmo dei depositi capitolini spiccano due opere poco note provenienti dallo stadio di Domiziano: il torso della statua di Ermete che si slaccia un sandalo, visto solo nella mostra Lisippo a Palazzo delle Esposizioni nel 1995, e la testa di giovane satiro ridente coronato di pino. Tra quelle della collezione permanente dei Musei Capitolini ricordiamo il ritratto femminile della “Dama Flavia” (cd. “busto Fonseca”).

 

OPERE, SALE E TEMATICHE

 

Foto: Domiziano Imperatore – Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 – 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina (07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150909

 

Prima opera e icona dell’esposizione, a Leiden come a Roma, è il celebre ritratto di Domiziano conservato nei Musei Capitolini. Da esso parte il percorso espositivo, articolato in 15 sale e sviluppato lungo cinque grandi tematiche: Domiziano, imperatore e caro agli dei; l’esaltazione della gens Flavia e la propaganda dinastica; i luoghi privati di Domiziano, dalla casa natale sul Quirinale al palazzo imperiale sul Palatino e alla villa di Albano; l’intensa attività costruttiva a Roma; l’impero protetto dall’esercito e retto dalla buona amministrazione.

 

La statua del Genio di Domiziano è al centro della prima sala, dedicata alla caducità della vita, rappresentata idealmente da ritratti infantili, allusivi all’imperatore e al figlioletto morto prematuramente, e dalla vetrina “del tempo della vita”: sul quadrante di un orologio, soluzione concettuale e visiva per far percepire con immediatezza lo scorrere veloce ed inesorabile del tempo, otto oggetti-simbolo simboleggiano i momenti cruciali della vita dell’imperatore, indicati dal pugnale-lancetta che ucciderà Domiziano. La galleria dei ritratti mostra l’evoluzione dell’iconografia di Domiziano nel tempo. Accompagnano l’imperatore il padre Vespasiano e il fratello Tito, nonché le Auguste Giulia figlia di Tito e Domizia Longina, le cui ricercate acconciature sono emulate dalle dame di età flavia, ma anche la sua familia allargata, composta da liberti e schiavi. Alla damnatio memoriae decretata dal Senato all’indomani del suo assassinio riportano invece due iscrizioni e una moneta, sulle quali il suo ricordo è stato cancellato.

 

Il concetto di continuità dinastica dominò gran parte delle azioni di Domiziano, arrivando all’esaltazione della gens Flavia attraverso l’erezione di archi onorari al fratello divinizzato e, sul luogo in cui sorgeva la casa natale, mediante la costruzione del Templum Gentis Flaviae, monumento di ripresa ma anche di rottura con il luogo e con la tradizione del Mausoleo di Augusto. L’eccezionale testa colossale di Tito divinizzato e i frammenti del Dono Hartwig mostrano la maestosità concettuale e dimensionale del complesso templare dedicato alla famiglia Flavia.

 

La tematica dei luoghi privati dell’imperatore prende avvio dal contesto del Quirinale, il colle sul quale Domiziano nacque, per arrivare alla grandiosità architettonica e decorativa delle ville fuori Roma e, soprattutto, del Palazzo imperiale sul Palatino, opera dell’architetto Rabirio. È questo il luogo dove l’imperatore appariva come dominus e dove l’opulenza e il lusso flavio maggiormente si esprimono, grazie a nuovi linguaggi architettonici e decorativi, che ricorrono al massiccio impiego di marmi colorati.

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866611

 

Il percorso attraverso i luoghi pubblici domizianei illustra l’intensa attività edilizia sviluppata sia nella ricostruzione degli edifici distrutti dall’incendio dell’80 d.C. sia nella realizzazione di nuovi monumenti funzionali alla propaganda imperiale. Tra questi il Foro Transitorio, costruito da Domiziano ma inaugurato dal successore Nerva, e la progettazione di una sistemazione urbanistica dell’area tra Quirinale e Campidoglio attraverso lo sbancamento della sella montuosa che univa i due colli. È possibile avere la percezione di questo intervento attraverso un video immersivo realizzato appositamente per la mostra e destinato a diventare uno dei prodotti della comunicazione del Museo dei Fori Imperiali. Negli edifici per gli spettacoli (Stadio, Odeon, Anfiteatro Flavio) si manifestava maggiormente il consenso popolare; l’impressione e l’atmosfera che essi suscitavano nel pubblico sono evocate dal calco del sepolcro di Quinto Sulpicio Massimo, morto a 11 anni, la cui iscrizione ricorda la brillante partecipazione del bambino prodigio al terzo agone capitolino di poesia greca, e dalla moneta in bronzo con l’effigie del rinoceronte, mai visto a Roma prima dei giochi nell’Anfiteatro voluti da Domiziano.

 

Nella sezione su Domiziano “fuori da Roma, fuori dai confini”, introdotta dalla pianta dell’Impero, sono affrontati il rapporto con l’esercito e l’attività edilizia e monumentale nelle città e nei territori dell’impero, conferma di una coesione non solo militare ma anche sociale.

 

Sala stampa

Data conferenza

12/07/2022 - 10:30

 

In PDF =

--Domiziano imperatore. Odio e amore

-- Scheda info

-- Elenco opere

-- Pannello mostra 1

-- Pannello mostra 2

-- Pannello mostra 3

-- Pannello mostra 4

 

Fonte / source:

--- Sovrintendenza Capitolina, Roma (07/2022).

www.museicapitolini.org/node/1011288

 

Foto: ROMA – ROMARTE / Mostre che raccontano la storia – Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874493

 

1.1). ROMA - ROMARTE / Mostre che raccontano la storia - Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).

 

Roma ha un nuovo sovrintendente, Claudio Parisi Presicce, archeologo e studioso di chiara fama, già direttore dei musei archeologici. Come tutte le cose che riguardano una città la cui storia parla al mondo, la notizia è di grande rilievo e costituisce occasione di approfondimento sulle funzioni di una istituzione, la Sovrintendenza Capitolina, che ha un ruolo nevralgico nella gestione dell’immenso patrimonio archeologico, storico e artistico di Roma. Le è affidata la conservazione, tutela e valorizzazione di monumenti, siti archeologici, musei, fontane, perfino delle Mura della città che costituiscono il perimetro del Sito Unesco, di cui la Sovrintendenza Capitolina è referente. La promozione di mostre è una delle attività più importanti dell’istituzione capitolina, soprattutto quando si racconta la storia millenaria di Roma, per favorirne una più approfondita conoscenza anche attraverso nuovi elementi. La storia di Roma antica continua a parlare, emergono altri reperti archeologici, l’analisi delle fonti materiali ed epigrafiche arricchisce le fonti storiche, si riscrivono pagine di storia alla luce di nuovi approfondimenti storiografici, si profilano in maniera diversa figure storiche complesse e contrastate. La mostra Domiziano Imperatore. Odio e amore, visitabile fino al 29 gennaio 2023, ricostruisce la complessa figura dell’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato dai suoi contemporanei e dai posteri, considerato principe e tiranno.

 

Fonte / source:

--- OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).

www.osservatorioroma.com/leggi-news.php?k=233&fbclid=...

 

Fonte / source, foto:

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238873671

 

--- Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).

www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0VywwT6eWt...

 

Foto: Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all’inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb (13/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885302

 

--- Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).

 

ROMA - Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli (per tutte le informazioni ecco il link: www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/domiziano-impera... ). Oltre ad alcuni pezzi architettonici fantastici (per cui rimando a futuro post sul gruppo Decarch su FB) mi sono piaciute diverse cose che vi mostro nelle foto e vi rimando ai commenti alle singole foto Ottima idea quella degli specchi rotondi dietro le dame flavie per far vedere l'acconciatura e ben fatto il video sulle trasformazioni ai Fori Imperiali, chiaro e semplice e di conseguenza molto meglio che vuotamente spettacolare).

 

Marina Milella / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).

www.facebook.com/marina.milella.9/posts/pfbid02it34C9gYnY...

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885322

 

--- Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana - Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150854

 

Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio.

La mostra inaugurata pochi giorni fa ai Musei Capitolini, ospita nelle sale numerosi plastici ricostruttivi provenienti dalle sale - ancora chiuse - del Museo della Civiltà Romana.

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354755

 

Titolo della mostra non poteva essere più azzeccato di questo: "Amore e odio".

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866741

 

"Amore" nel rivedere i plastici e "odio" nel non rivederli nelle sale del museo, dove maggiore è la comprensione, che occorre al visitatore per comprendere la cronologia dei monumenti e la loro storia.

Vi lasciamo un compito estivo...se andate a vedere la mostra inviateci le vostre fotografie, interessanti sono i nomi di chi ha realizzato i plastici posizionati in bella vista sull'opera.

Buona mostra!!!!

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354775

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354790

 

Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).

www.facebook.com/groups/1294759397265823/user/10000195378...

 

ROMA -

 

S.v.,

 

Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51762079940

 

--- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Imperatore Domiziano, “Damnatio memoriae” in: 18 settembre 96 d.C., & Ancora Covid 19: 18 dicembre 2021 d.C. Nuova mostra su Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden chiusa a causa dell’emergenza Covid. Informazioni in inglese e olandese. RMO (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2jk

 

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Lunghe file al Colosseo: sicuri che la colpa è del GreenPass? Spettabile Parco Archeologico del Colosseo con la presente richiediamo rimborso di tutta la biglietteria per il giorno 6 agosto 2021 per mancato servizio; in: Margherita Corrado / Fb (06/08/2021); Turismo e Cultura - Trasparenza e Legalità / Fb (06/08/2021) & Finestre sull'Arte (06/08/2021). wp.me/pbMWvy-1O9

 

1). ROMA - Lunghe file al Colosseo: sicuri che la colpa è del GreenPass? Margherita Corrado. CITY ROMA (07/08/2021).

 

Questo pomeriggio la senatrice calabrese Margherita Corrado era al Colosseo dove nei giorni scorsi si è tenuta la cerimonia di apertura del G20 della Cultura.

 

Abbiamo letto delle lunghe file al Colosseo per i controlli dovuti al Covid ma siamo sicuri che la colpa sia davvero del GreenPass?

 

Le code sono state persino di un’ora e trenta minuti, con un solo ingresso in funzione e secondo la senatrice Corrado la “colpa” è di una cattiva organizzazione.

 

“Si sarebbe dovuta prevedere una situazione del genere” – afferma Margherita – “e bisognava adoperarsi adottando delle misure idonee a contrastare quello che poi è accaduto, come hanno fatto i Musei Vaticani“.

 

Il concessionario o presunto tale (CoopCulture) che gestisce la biglietteria del Colosseo non si era evidentemente organizzato in modo adeguato, non ha incrementato il personale e ha creato così un vero e proprio “imbuto”.

 

Molti hanno rinunciato alla visita perdendo così l’importo dell’acquisto del biglietto. Se si considera che il costo parte da sedici euro oltre a due euro di prenotazione ma può arrivare anche ad oltre trenta euro, ben si comprende come la cifra non sia del tutto irrisoria.

 

Aggiunge in conclusione la senatrice “Il problema non è di certo da sottovalutare, siamo evidentemente di fronte ad un danno d’immagine al Paese, a Roma, al suo monumento-simbolo e agli operatori turistici."

 

Fonte / source:

 

--- CITY ROMA (07/08/2021).

cityroma.com/lunghe-file-al-colosseo-sicuri-che-la-colpa-...

 

1.1). ROMA - Lunghe file al Colosseo: sicuri che la colpa è del GreenPass? Margherita Corrado / Fb (06/08/2021).

 

Eccolo qui, il MODULO DI RECLAMO, ufficiale, che i visitatori devono utilizzare per lamentare eventuali disservizi al COLOSSEO. Sul portale del Parco, scovarlo è un'impresa: si trova all'ultima pagina della carta dei Servizi, ma anche rintracciare quella non è facilissimo... La strada che porta al rispetto nei confronti dei cittadini-consumatori è ancora molto lunga!!!

 

Fonte / source, foto:

 

--- Margherita Corrado / Fb (06/08/2021)

www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=868998547065485...

 

2). ROMA - Questo conferma che si poteva prevedere ! Spettabile Parco Archeologico del Colosseo con la presente richiediamo rimborso di tutta la biglietteria per il giorno 6 agosto 2021 per mancato servizio. Turismo e Cultura - Trasparenza e Legalità / Fb (06/08/2021).

 

Ai Musei Vaticani nessun problema !!

Questo conferma che si poteva prevedere !

Spettabile Parco Archeologico del Colosseo con la presente richiediamo rimborso di tutta la biglietteria per il giorno 6 agosto 2021 per mancato servizio (Vedi foto in allegato). Oggi 6 agosto 2021 per entrare al Colosseo ed al Foro Romano l'attesa ha superato complessivamente le 2 ore (120 Minuti). Tale ritardo ha causato enormi disagi ai nostri clienti e tutta l'organizzazione dei nostri servizi. Tale situazione era assolutamente prevedibile e poteva essere gestita al fine di alleviare i disagi. I ritardi, anche di un'ora, (60 Minuti), che si sono verificati, oramai da mesi specialmente nei weekend, hanno causato costantemente dei disagi ai nostri clienti tanto è che in in molti casi abbiamo dovuto rimborsare l'intero importo del tour incluso il biglietto e abbiamo ricevuto diversi commenti negativi in quanto il disservizio è stato attribuito alla nostra agenzia. Abbiamo anche avuto casi nei quali i clienti hanno rinunciato ad effettuare la visita guidata inclusa nel loro giro città. Considerando che tali ritardi sono ormai una costante e che sono stati segnalati molteplici volte e che ne il Parco archeologico del Colosseo ne il gestore della biglietteria hanno provveduto a risolvere il problema, ci riserviamo di agire per vie legali al fine di ottenere un giusto risarcimento ai danni causati alla nostra attività. In attesa di un Vostro gentile e celere riscontro invio cordiali saluti

 

DA INVIARE A

coopculture@pec.it

mbac-pa-colosseo@mailcert.beniculturali.it

mbac-udcm.ufficiolegislativo@mailcert.beniculturali.it

 

Fonte / source, foto:

--- Turismo e Cultura - Trasparenza e Legalità / Fb (06/08/2021).

www.facebook.com/indifesadelturismo/posts/189760369863237

 

3). ROMA - Il primo giorno di green pass a Roma? Lunghe code e disagi. Cosa dicono le guide. Finestre sull'Arte (06/08/2021).

 

Il primo giorno di green pass ai monumenti di Roma? Un disastro secondo le guide di AGTA, con lunghe file in molti siti per i controlli. E alcune di loro addirittura si organizzano con un notiziario WhatsApp sui tempi delle code.

Il primo giorno di green pass nei musei e nei monumenti a Roma? Un disastro, secondo AGTA Associazione Guide Turistiche Abilitate, che interviene sui disagi che si sono registrati in tutta Italia per accedere ai monumenti a causa dell’obbligo del certificato verde. “Era prevedibile”, scrivono le guide in una nota. “Stamattina la nuova norma si è tradotta in una fila lunghissima per accedere ai maggiori siti turistici pubblici. A Roma, la fila per il Colosseo è stata di circa 45 minuti nella prima parte della mattinata, ma è diventata di un’ora e mezza per quelli che si sono messi in fila alle 11.30, adesso mentre alle 13:00 non era più calcolabile perché lunga 350 metri, su due corsie. E si noti che al Colosseo si può entrare solo con prenotazione, che è ad orario e che ha un suo costo in più oltre al biglietto; quindi oggi i visitatori, pur avendo regolarmente fatto la prenotazione online e pre-acquistato il biglietto, si sono ritrovati a fare una fila di 45-90 minuti sotto il sole per poi entrare a tutt’altro orario da quello preventivato. Al Pantheon, fila di 40-45 minuti. A Pompei, idem, nelle prime ore della mattina. Molto organizzato invece il servizio ai Musei Vaticani, dove le persone con prenotazione hanno fatto in tutto 10 minuti di fila”.

 

“A causare la perdita di tempo rispetto al PRE-Green Pass”, evidenziano le guide, “l’assoluta insufficienza del personale preposto, la frequenza di intoppi tecnici (difficoltà di lettura dei QR a seconda della fonte) che allungano i tempi del controllo e la gente che pretende di entrare anche senza Green Pass, molti dei quali dicendo che non ne sapevano nulla che servisse anche per i monumenti”.

 

Spiega Isabella Ruggiero, presidente dell’AGTA: “Per quello che abbiamo sentito nell’ultima settimana sui canali televisivi e radio, quasi costantemente concentrati solo sul Green Pass per i ristoranti, non ci stupiamo. Non c’è stata certo una campagna di informazione sui media relativa ai monumenti. E purtroppo, gran parte dei turisti, anche nostri concittadini, non si informa andando a consultare i siti dei vari monumenti. Però... vogliamo parlare del contributo dato in questo dal Ministero della Cultura? Ieri sera sono andata sul sito del Ministero della Cultura pensando di trovare lì di sicuro tutte le info relative all’entrata nei musei e luoghi della cultura (attenzione non sono identiche a quelle per entrare in Italia). Cosa ho trovato? Sulla home page scorrevano bellissime foto e notizie sfolgoranti sui siti dell’UNESCO, su Parma capitale della cultura, sulle scoperte a Pompei e tanto altro, ma nulla sulla nuova norma in vigore da oggi; ho consultato la sezione sotto e quella sotto ancora, ma niente. Poco fa sono tornata sul sito e nulla è cambiato. Non meravigliamoci però se centinaia di visitatori hanno bloccato le file sbraitando perché non li hanno lasciati entrare nei musei”.

 

“Le norme poi”, prosegue la presidente AGTA, “sono molte più di quante si creda e non è facile districarsi a seconda dei vari casi: abbiamo notato soprattutto una grande confusione in chi ha fatto solo il tampone, perché tutti davano per scontato di poter accedere con il certificato rilasciato dal laboratorio, che invece non equivale alla Certificazione Verde (quella specifica di 48 ore post-tampone) e non avevano idea di come scaricare il Green Pass partendo dal certificato di laboratorio. Non ne parliamo degli Italiani residenti e vaccinati all’estero, per i quali è uscita una specifica Circolare del Ministero della Sanità solo il 4 Agosto e che quasi nessuno di loro ora in Italia conosce”.

 

Secondo Ruggiero, è soprattutto la diversa applicazione delle regole a creare disagi e problemi soprattutto per gli operatori del settore. “Se le norme fossero veramente identiche dovunque, basterebbe impararle bene. Anche riguardo ai luoghi di applicazione vige una certa interpretazione personale: nelle chiese il Green Pass non è richiesto, al punto che non è stato introdotto neanche a San Pietro (la basilica più visitata dai turisti in assoluto), ma a San Petronio, a Bologna, oggi chiedono il Green Pass ai visitatori che fanno parte di gruppi con guida, perché se entrano da soli si può presumere che entrino per pregare, ma se c’è la guida allora no”.

 

Le guide dell’AGTA a Roma si sono addirittura organizzate con un “notiziario” che da questa mattina viene diffuso tramite Whatsapp ai Soci per dare gli aggiornamenti sulla durata delle file ai vari monumenti della Capitale, sulla scia dell’Onda “Verde” radiofonica. Conclude Ruggiero: “Abbiamo illustrato alcuni giorni fa in un articolo (www.finestresullarte.info/opinioni/perche-introdurre-gree...) i motivi per cui riteniamo che in questo momento l’obbligo del Green Pass anche per musei e parchi archeologici all’aperto non sia una buona idea. Ribadiamo: non perché non siamo favorevoli alla Certificazione Verde, anzi crediamo fermamente nella necessità della vaccinazione, che è al momento l’unico mezzo per uscire dalla pandemia. Solo che lo stato attuale dei Beni Culturali in Italia non si può permettere questa norma, perché non ha il personale e l’organizzazione necessaria. E quindi il Green Pass si tradurrà in grossi disagi per gli utenti (i turisti) e in ulteriori chiusure di sezioni o di interi siti minori. Personalmente vorrei il Green Pass anche sui mezzi pubblici. Chi approva semplicisticamente la Certificazione Verde nei musei non ha la minima idea dello stato in cui versa gran parte dei siti italiani. Al Colosseo oggi vedete le file, ma quasi nessuno di voi si accorgerà di quando chiuderanno singole sezioni e altri monumenti meno famosi”.

 

Fonte / source, foto:

--- Finestre sull'Arte (06/08/2021).

www.finestresullarte.info/attualita/primo-giorno-di-green...

 

S.v.,

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51350475520

 

--- ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2021: ROMA & G20 – ‘Draghi e Franceshini, 2023’: “Se Uno Ascolta Tropp Gli esperto – Quindi dovremmo finire fosse prima delle elezioni del ’23”; in: Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali & Margherita Corrado / Facebook (30/07/2021). S.v., Left 30 (30/07/2021). wp.me/pbMWvy-1ME

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Domiziano Imperatore - Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 - 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022). S.v., OSSERVATORIO ROMA & RadioColonnaTv et al., (07/2022). Anche - Foto di: Raffaella Ciofani; Marina Milella; Elisabetta Rossi in: Facebook (07/2022) & Mostra - Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2Ze

 

Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238891383

 

1). ROMA - Domiziano Imperatore. Odio e amore, (13/07/2022 - 29/01/2023) - Musei Capitolini / Villa Caffarelli. Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022).

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866631

 

La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato in vita così come in morte, racconta la complessità e i contrasti di questa figura e del suo impero. In esposizione quasi 100 opere provenienti da alcuni dei più importanti musei internazionali ed italiani.

 

La nuova sede espositiva dei Musei Capitolini, Villa Caffarelli, ospita una grande mostra di archeologia romana.

 

L’esposizione Domiziano imperatore. Odio e amore è coprodotta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dal Rijksmuseum van Oudheden della città olandese di Leiden; essa è dunque il risultato di un accordo culturale di dimensione internazionale.

 

Wim Weijland, Nathalie de Haan, Eric M. Moormann, Aurora Raimondi Cominesi e Claire Stocks hanno ideato e curato l’esposizione God on Earth. Emperor Domitian, ospitata a Leiden dal 17 dicembre 2021 al 22 maggio 2022, cui la Sovrintendenza Capitolina ha partecipato con importanti prestiti.

 

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S.v.,

 

Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.

RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874488

 

--- Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia - RCTV.

RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].

 

www.youtube.com/watch?v=t9xfkyDcRCY

 

Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.

RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874478

 

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In continuità con essa e riprendendo parte del progetto scientifico e dei prestiti, la Sovrintendenza Capitolina ha elaborato nella nuova mostra una diversa articolazione del racconto e del percorso espositivo anche grazie all’aggiunta di nuove opere. Densa di significato è stata la scelta della sede espositiva, in un luogo fortemente legato all’imperatore e da lui restaurato lussuosamente dopo l’incendio dell’80 d.C: il Tempio di Giove Capitolino, sulle cui fondamenta è stata costruita Villa Caffarelli.

 

LA MOSTRA

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874523

 

Lungo il percorso espositivo articolato in 15 sale, la mostra racconta, dunque, la storia di Domiziano, complessa figura di principe e tiranno non compresa dai contemporanei e successivamente dai posteri, che hanno basato il loro giudizio sulle fonti storiche e letterarie a lui, sostanzialmente, avverse. Più recentemente, l’analisi delle fonti materiali, in particolare epigrafiche, ha restituito l’immagine di un imperatore attento alla buona amministrazione e al rapporto con l’esercito e con il popolo, devoto agli dei e riformatore della moralità degli uomini. Un imperatore che non pretese e non incoraggiò la formula autocratica “dominus et deus”, ritenuta da molti la motivazione profonda del clima di sospetti, terrore e condanne a morte sfociato nella congiura nella quale egli perse la vita. La violenta damnatio memoriae che, secondo la drammatica testimonianza di Svetonio e Cassio Dione, avrebbe comportato subito dopo la sua morte l’abbattimento delle statue che lo ritraevano e l’erasione del suo nome dalle iscrizioni pubbliche, fu in realtà limitata ad alcuni contesti e non trova conferma nel numero di ritratti giunti fino a noi a Roma e in tutto l’Impero.

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885257

 

Il racconto della vita di Domiziano è affidato alle 58 opere provenienti dalla mostra di Leiden e alle 36 aggiunte per l’edizione romana: ritratti in marmo ed in bronzo di personaggi imperiali e di divinità, elementi di decorazione architettonica in marmi bianchi e colorati e oggetti di piccole dimensioni in oro e bronzo.

 

I musei che hanno collaborato alla mostra con i loro prestiti sono il British Museum di Londra, la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, il Musée du Louvre di Parigi, la Nederlandsche Bank, il Rijksmuseum van Oudheden di Leiden, il Badisches Landesmuseum di Karlsruhe, la Glyptothek di Monaco, i Musei Vaticani, il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Parco Archeologico di Ostia e, da Roma, il Museo Nazionale Romano e il Parco archeologico del Colosseo - Antiquarium Palatino. Tra i prestiti, tutti importanti, risaltano l’aureo a nome di Domizia Longina, moglie dell’imperatore, con la rappresentazione del figlioletto divinizzato del British Museum; il ritratto sempre di Domizia Longina del Louvre; il rilievo del Mausoleo degli Haterii dei Musei Vaticani; le teste colossali di Vespasiano e di Tito divinizzati dal Museo Nazionale Archeologico di Napoli e i frammenti del Dono Hartwig del Museo Nazionale Romano.

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874548

 

L’esposizione è arricchita inoltre da opere della Sovrintendenza Capitolina normalmente non esposte al pubblico. Tra i reperti dell’Antiquarium si segnala uno dei pannelli con affreschi della domus romana ricomposti all’inizio degli anni Duemila nella “sala E. Pastorelli” del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di via Genova, reso disponibile per la mostra grazie al rapporto di collaborazione tra le due istituzioni.

 

Tra le sculture in marmo dei depositi capitolini spiccano due opere poco note provenienti dallo stadio di Domiziano: il torso della statua di Ermete che si slaccia un sandalo, visto solo nella mostra Lisippo a Palazzo delle Esposizioni nel 1995, e la testa di giovane satiro ridente coronato di pino. Tra quelle della collezione permanente dei Musei Capitolini ricordiamo il ritratto femminile della “Dama Flavia” (cd. “busto Fonseca”).

 

OPERE, SALE E TEMATICHE

 

Foto: Domiziano Imperatore – Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 – 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina (07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150909

 

Prima opera e icona dell’esposizione, a Leiden come a Roma, è il celebre ritratto di Domiziano conservato nei Musei Capitolini. Da esso parte il percorso espositivo, articolato in 15 sale e sviluppato lungo cinque grandi tematiche: Domiziano, imperatore e caro agli dei; l’esaltazione della gens Flavia e la propaganda dinastica; i luoghi privati di Domiziano, dalla casa natale sul Quirinale al palazzo imperiale sul Palatino e alla villa di Albano; l’intensa attività costruttiva a Roma; l’impero protetto dall’esercito e retto dalla buona amministrazione.

 

La statua del Genio di Domiziano è al centro della prima sala, dedicata alla caducità della vita, rappresentata idealmente da ritratti infantili, allusivi all’imperatore e al figlioletto morto prematuramente, e dalla vetrina “del tempo della vita”: sul quadrante di un orologio, soluzione concettuale e visiva per far percepire con immediatezza lo scorrere veloce ed inesorabile del tempo, otto oggetti-simbolo simboleggiano i momenti cruciali della vita dell’imperatore, indicati dal pugnale-lancetta che ucciderà Domiziano. La galleria dei ritratti mostra l’evoluzione dell’iconografia di Domiziano nel tempo. Accompagnano l’imperatore il padre Vespasiano e il fratello Tito, nonché le Auguste Giulia figlia di Tito e Domizia Longina, le cui ricercate acconciature sono emulate dalle dame di età flavia, ma anche la sua familia allargata, composta da liberti e schiavi. Alla damnatio memoriae decretata dal Senato all’indomani del suo assassinio riportano invece due iscrizioni e una moneta, sulle quali il suo ricordo è stato cancellato.

 

Il concetto di continuità dinastica dominò gran parte delle azioni di Domiziano, arrivando all’esaltazione della gens Flavia attraverso l’erezione di archi onorari al fratello divinizzato e, sul luogo in cui sorgeva la casa natale, mediante la costruzione del Templum Gentis Flaviae, monumento di ripresa ma anche di rottura con il luogo e con la tradizione del Mausoleo di Augusto. L’eccezionale testa colossale di Tito divinizzato e i frammenti del Dono Hartwig mostrano la maestosità concettuale e dimensionale del complesso templare dedicato alla famiglia Flavia.

 

La tematica dei luoghi privati dell’imperatore prende avvio dal contesto del Quirinale, il colle sul quale Domiziano nacque, per arrivare alla grandiosità architettonica e decorativa delle ville fuori Roma e, soprattutto, del Palazzo imperiale sul Palatino, opera dell’architetto Rabirio. È questo il luogo dove l’imperatore appariva come dominus e dove l’opulenza e il lusso flavio maggiormente si esprimono, grazie a nuovi linguaggi architettonici e decorativi, che ricorrono al massiccio impiego di marmi colorati.

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866611

 

Il percorso attraverso i luoghi pubblici domizianei illustra l’intensa attività edilizia sviluppata sia nella ricostruzione degli edifici distrutti dall’incendio dell’80 d.C. sia nella realizzazione di nuovi monumenti funzionali alla propaganda imperiale. Tra questi il Foro Transitorio, costruito da Domiziano ma inaugurato dal successore Nerva, e la progettazione di una sistemazione urbanistica dell’area tra Quirinale e Campidoglio attraverso lo sbancamento della sella montuosa che univa i due colli. È possibile avere la percezione di questo intervento attraverso un video immersivo realizzato appositamente per la mostra e destinato a diventare uno dei prodotti della comunicazione del Museo dei Fori Imperiali. Negli edifici per gli spettacoli (Stadio, Odeon, Anfiteatro Flavio) si manifestava maggiormente il consenso popolare; l’impressione e l’atmosfera che essi suscitavano nel pubblico sono evocate dal calco del sepolcro di Quinto Sulpicio Massimo, morto a 11 anni, la cui iscrizione ricorda la brillante partecipazione del bambino prodigio al terzo agone capitolino di poesia greca, e dalla moneta in bronzo con l’effigie del rinoceronte, mai visto a Roma prima dei giochi nell’Anfiteatro voluti da Domiziano.

 

Nella sezione su Domiziano “fuori da Roma, fuori dai confini”, introdotta dalla pianta dell’Impero, sono affrontati il rapporto con l’esercito e l’attività edilizia e monumentale nelle città e nei territori dell’impero, conferma di una coesione non solo militare ma anche sociale.

 

Sala stampa

Data conferenza

12/07/2022 - 10:30

 

In PDF =

--Domiziano imperatore. Odio e amore

-- Scheda info

-- Elenco opere

-- Pannello mostra 1

-- Pannello mostra 2

-- Pannello mostra 3

-- Pannello mostra 4

 

Fonte / source:

--- Sovrintendenza Capitolina, Roma (07/2022).

www.museicapitolini.org/node/1011288

 

Foto: ROMA – ROMARTE / Mostre che raccontano la storia – Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874493

 

1.1). ROMA - ROMARTE / Mostre che raccontano la storia - Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).

 

Roma ha un nuovo sovrintendente, Claudio Parisi Presicce, archeologo e studioso di chiara fama, già direttore dei musei archeologici. Come tutte le cose che riguardano una città la cui storia parla al mondo, la notizia è di grande rilievo e costituisce occasione di approfondimento sulle funzioni di una istituzione, la Sovrintendenza Capitolina, che ha un ruolo nevralgico nella gestione dell’immenso patrimonio archeologico, storico e artistico di Roma. Le è affidata la conservazione, tutela e valorizzazione di monumenti, siti archeologici, musei, fontane, perfino delle Mura della città che costituiscono il perimetro del Sito Unesco, di cui la Sovrintendenza Capitolina è referente. La promozione di mostre è una delle attività più importanti dell’istituzione capitolina, soprattutto quando si racconta la storia millenaria di Roma, per favorirne una più approfondita conoscenza anche attraverso nuovi elementi. La storia di Roma antica continua a parlare, emergono altri reperti archeologici, l’analisi delle fonti materiali ed epigrafiche arricchisce le fonti storiche, si riscrivono pagine di storia alla luce di nuovi approfondimenti storiografici, si profilano in maniera diversa figure storiche complesse e contrastate. La mostra Domiziano Imperatore. Odio e amore, visitabile fino al 29 gennaio 2023, ricostruisce la complessa figura dell’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato dai suoi contemporanei e dai posteri, considerato principe e tiranno.

 

Fonte / source:

--- OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).

www.osservatorioroma.com/leggi-news.php?k=233&fbclid=...

 

Fonte / source, foto:

 

Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238873671

 

--- Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).

www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0VywwT6eWt...

 

Foto: Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all’inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb (13/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885302

 

--- Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).

 

ROMA - Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli (per tutte le informazioni ecco il link: www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/domiziano-impera... ). Oltre ad alcuni pezzi architettonici fantastici (per cui rimando a futuro post sul gruppo Decarch su FB) mi sono piaciute diverse cose che vi mostro nelle foto e vi rimando ai commenti alle singole foto Ottima idea quella degli specchi rotondi dietro le dame flavie per far vedere l'acconciatura e ben fatto il video sulle trasformazioni ai Fori Imperiali, chiaro e semplice e di conseguenza molto meglio che vuotamente spettacolare).

 

Marina Milella / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).

www.facebook.com/marina.milella.9/posts/pfbid02it34C9gYnY...

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885322

 

--- Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana - Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150854

 

Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio.

La mostra inaugurata pochi giorni fa ai Musei Capitolini, ospita nelle sale numerosi plastici ricostruttivi provenienti dalle sale - ancora chiuse - del Museo della Civiltà Romana.

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354755

 

Titolo della mostra non poteva essere più azzeccato di questo: "Amore e odio".

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866741

 

"Amore" nel rivedere i plastici e "odio" nel non rivederli nelle sale del museo, dove maggiore è la comprensione, che occorre al visitatore per comprendere la cronologia dei monumenti e la loro storia.

Vi lasciamo un compito estivo...se andate a vedere la mostra inviateci le vostre fotografie, interessanti sono i nomi di chi ha realizzato i plastici posizionati in bella vista sull'opera.

Buona mostra!!!!

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354775

 

Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354790

 

Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).

www.facebook.com/groups/1294759397265823/user/10000195378...

 

ROMA -

 

S.v.,

 

Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51762079940

 

--- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Imperatore Domiziano, “Damnatio memoriae” in: 18 settembre 96 d.C., & Ancora Covid 19: 18 dicembre 2021 d.C. Nuova mostra su Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden chiusa a causa dell’emergenza Covid. Informazioni in inglese e olandese. RMO (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2jk

 

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