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Notte Bianca, Rome
"L'ombra di Garibaldi"
prodotto dalla Compagnia Acta Fabula
Palazzo Mattei, Roma 07 09 2007
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Domiziano Imperatore - Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 - 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022). S.v., OSSERVATORIO ROMA & RadioColonnaTv et al., (07/2022). Anche - Foto di: Raffaella Ciofani; Marina Milella; Elisabetta Rossi in: Facebook (07/2022) & Mostra - Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2Ze
Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238891383
1). ROMA - Domiziano Imperatore. Odio e amore, (13/07/2022 - 29/01/2023) - Musei Capitolini / Villa Caffarelli. Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022).
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866631
La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato in vita così come in morte, racconta la complessità e i contrasti di questa figura e del suo impero. In esposizione quasi 100 opere provenienti da alcuni dei più importanti musei internazionali ed italiani.
La nuova sede espositiva dei Musei Capitolini, Villa Caffarelli, ospita una grande mostra di archeologia romana.
L’esposizione Domiziano imperatore. Odio e amore è coprodotta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dal Rijksmuseum van Oudheden della città olandese di Leiden; essa è dunque il risultato di un accordo culturale di dimensione internazionale.
Wim Weijland, Nathalie de Haan, Eric M. Moormann, Aurora Raimondi Cominesi e Claire Stocks hanno ideato e curato l’esposizione God on Earth. Emperor Domitian, ospitata a Leiden dal 17 dicembre 2021 al 22 maggio 2022, cui la Sovrintendenza Capitolina ha partecipato con importanti prestiti.
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S.v.,
Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874488
--- Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia - RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.youtube.com/watch?v=t9xfkyDcRCY
Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874478
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In continuità con essa e riprendendo parte del progetto scientifico e dei prestiti, la Sovrintendenza Capitolina ha elaborato nella nuova mostra una diversa articolazione del racconto e del percorso espositivo anche grazie all’aggiunta di nuove opere. Densa di significato è stata la scelta della sede espositiva, in un luogo fortemente legato all’imperatore e da lui restaurato lussuosamente dopo l’incendio dell’80 d.C: il Tempio di Giove Capitolino, sulle cui fondamenta è stata costruita Villa Caffarelli.
LA MOSTRA
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874523
Lungo il percorso espositivo articolato in 15 sale, la mostra racconta, dunque, la storia di Domiziano, complessa figura di principe e tiranno non compresa dai contemporanei e successivamente dai posteri, che hanno basato il loro giudizio sulle fonti storiche e letterarie a lui, sostanzialmente, avverse. Più recentemente, l’analisi delle fonti materiali, in particolare epigrafiche, ha restituito l’immagine di un imperatore attento alla buona amministrazione e al rapporto con l’esercito e con il popolo, devoto agli dei e riformatore della moralità degli uomini. Un imperatore che non pretese e non incoraggiò la formula autocratica “dominus et deus”, ritenuta da molti la motivazione profonda del clima di sospetti, terrore e condanne a morte sfociato nella congiura nella quale egli perse la vita. La violenta damnatio memoriae che, secondo la drammatica testimonianza di Svetonio e Cassio Dione, avrebbe comportato subito dopo la sua morte l’abbattimento delle statue che lo ritraevano e l’erasione del suo nome dalle iscrizioni pubbliche, fu in realtà limitata ad alcuni contesti e non trova conferma nel numero di ritratti giunti fino a noi a Roma e in tutto l’Impero.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
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Il racconto della vita di Domiziano è affidato alle 58 opere provenienti dalla mostra di Leiden e alle 36 aggiunte per l’edizione romana: ritratti in marmo ed in bronzo di personaggi imperiali e di divinità, elementi di decorazione architettonica in marmi bianchi e colorati e oggetti di piccole dimensioni in oro e bronzo.
I musei che hanno collaborato alla mostra con i loro prestiti sono il British Museum di Londra, la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, il Musée du Louvre di Parigi, la Nederlandsche Bank, il Rijksmuseum van Oudheden di Leiden, il Badisches Landesmuseum di Karlsruhe, la Glyptothek di Monaco, i Musei Vaticani, il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Parco Archeologico di Ostia e, da Roma, il Museo Nazionale Romano e il Parco archeologico del Colosseo - Antiquarium Palatino. Tra i prestiti, tutti importanti, risaltano l’aureo a nome di Domizia Longina, moglie dell’imperatore, con la rappresentazione del figlioletto divinizzato del British Museum; il ritratto sempre di Domizia Longina del Louvre; il rilievo del Mausoleo degli Haterii dei Musei Vaticani; le teste colossali di Vespasiano e di Tito divinizzati dal Museo Nazionale Archeologico di Napoli e i frammenti del Dono Hartwig del Museo Nazionale Romano.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874548
L’esposizione è arricchita inoltre da opere della Sovrintendenza Capitolina normalmente non esposte al pubblico. Tra i reperti dell’Antiquarium si segnala uno dei pannelli con affreschi della domus romana ricomposti all’inizio degli anni Duemila nella “sala E. Pastorelli” del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di via Genova, reso disponibile per la mostra grazie al rapporto di collaborazione tra le due istituzioni.
Tra le sculture in marmo dei depositi capitolini spiccano due opere poco note provenienti dallo stadio di Domiziano: il torso della statua di Ermete che si slaccia un sandalo, visto solo nella mostra Lisippo a Palazzo delle Esposizioni nel 1995, e la testa di giovane satiro ridente coronato di pino. Tra quelle della collezione permanente dei Musei Capitolini ricordiamo il ritratto femminile della “Dama Flavia” (cd. “busto Fonseca”).
OPERE, SALE E TEMATICHE
Foto: Domiziano Imperatore – Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 – 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina (07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150909
Prima opera e icona dell’esposizione, a Leiden come a Roma, è il celebre ritratto di Domiziano conservato nei Musei Capitolini. Da esso parte il percorso espositivo, articolato in 15 sale e sviluppato lungo cinque grandi tematiche: Domiziano, imperatore e caro agli dei; l’esaltazione della gens Flavia e la propaganda dinastica; i luoghi privati di Domiziano, dalla casa natale sul Quirinale al palazzo imperiale sul Palatino e alla villa di Albano; l’intensa attività costruttiva a Roma; l’impero protetto dall’esercito e retto dalla buona amministrazione.
La statua del Genio di Domiziano è al centro della prima sala, dedicata alla caducità della vita, rappresentata idealmente da ritratti infantili, allusivi all’imperatore e al figlioletto morto prematuramente, e dalla vetrina “del tempo della vita”: sul quadrante di un orologio, soluzione concettuale e visiva per far percepire con immediatezza lo scorrere veloce ed inesorabile del tempo, otto oggetti-simbolo simboleggiano i momenti cruciali della vita dell’imperatore, indicati dal pugnale-lancetta che ucciderà Domiziano. La galleria dei ritratti mostra l’evoluzione dell’iconografia di Domiziano nel tempo. Accompagnano l’imperatore il padre Vespasiano e il fratello Tito, nonché le Auguste Giulia figlia di Tito e Domizia Longina, le cui ricercate acconciature sono emulate dalle dame di età flavia, ma anche la sua familia allargata, composta da liberti e schiavi. Alla damnatio memoriae decretata dal Senato all’indomani del suo assassinio riportano invece due iscrizioni e una moneta, sulle quali il suo ricordo è stato cancellato.
Il concetto di continuità dinastica dominò gran parte delle azioni di Domiziano, arrivando all’esaltazione della gens Flavia attraverso l’erezione di archi onorari al fratello divinizzato e, sul luogo in cui sorgeva la casa natale, mediante la costruzione del Templum Gentis Flaviae, monumento di ripresa ma anche di rottura con il luogo e con la tradizione del Mausoleo di Augusto. L’eccezionale testa colossale di Tito divinizzato e i frammenti del Dono Hartwig mostrano la maestosità concettuale e dimensionale del complesso templare dedicato alla famiglia Flavia.
La tematica dei luoghi privati dell’imperatore prende avvio dal contesto del Quirinale, il colle sul quale Domiziano nacque, per arrivare alla grandiosità architettonica e decorativa delle ville fuori Roma e, soprattutto, del Palazzo imperiale sul Palatino, opera dell’architetto Rabirio. È questo il luogo dove l’imperatore appariva come dominus e dove l’opulenza e il lusso flavio maggiormente si esprimono, grazie a nuovi linguaggi architettonici e decorativi, che ricorrono al massiccio impiego di marmi colorati.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866611
Il percorso attraverso i luoghi pubblici domizianei illustra l’intensa attività edilizia sviluppata sia nella ricostruzione degli edifici distrutti dall’incendio dell’80 d.C. sia nella realizzazione di nuovi monumenti funzionali alla propaganda imperiale. Tra questi il Foro Transitorio, costruito da Domiziano ma inaugurato dal successore Nerva, e la progettazione di una sistemazione urbanistica dell’area tra Quirinale e Campidoglio attraverso lo sbancamento della sella montuosa che univa i due colli. È possibile avere la percezione di questo intervento attraverso un video immersivo realizzato appositamente per la mostra e destinato a diventare uno dei prodotti della comunicazione del Museo dei Fori Imperiali. Negli edifici per gli spettacoli (Stadio, Odeon, Anfiteatro Flavio) si manifestava maggiormente il consenso popolare; l’impressione e l’atmosfera che essi suscitavano nel pubblico sono evocate dal calco del sepolcro di Quinto Sulpicio Massimo, morto a 11 anni, la cui iscrizione ricorda la brillante partecipazione del bambino prodigio al terzo agone capitolino di poesia greca, e dalla moneta in bronzo con l’effigie del rinoceronte, mai visto a Roma prima dei giochi nell’Anfiteatro voluti da Domiziano.
Nella sezione su Domiziano “fuori da Roma, fuori dai confini”, introdotta dalla pianta dell’Impero, sono affrontati il rapporto con l’esercito e l’attività edilizia e monumentale nelle città e nei territori dell’impero, conferma di una coesione non solo militare ma anche sociale.
Sala stampa
Data conferenza
12/07/2022 - 10:30
In PDF =
--Domiziano imperatore. Odio e amore
-- Scheda info
-- Elenco opere
-- Pannello mostra 1
-- Pannello mostra 2
-- Pannello mostra 3
-- Pannello mostra 4
Fonte / source:
--- Sovrintendenza Capitolina, Roma (07/2022).
www.museicapitolini.org/node/1011288
Foto: ROMA – ROMARTE / Mostre che raccontano la storia – Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874493
1.1). ROMA - ROMARTE / Mostre che raccontano la storia - Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
Roma ha un nuovo sovrintendente, Claudio Parisi Presicce, archeologo e studioso di chiara fama, già direttore dei musei archeologici. Come tutte le cose che riguardano una città la cui storia parla al mondo, la notizia è di grande rilievo e costituisce occasione di approfondimento sulle funzioni di una istituzione, la Sovrintendenza Capitolina, che ha un ruolo nevralgico nella gestione dell’immenso patrimonio archeologico, storico e artistico di Roma. Le è affidata la conservazione, tutela e valorizzazione di monumenti, siti archeologici, musei, fontane, perfino delle Mura della città che costituiscono il perimetro del Sito Unesco, di cui la Sovrintendenza Capitolina è referente. La promozione di mostre è una delle attività più importanti dell’istituzione capitolina, soprattutto quando si racconta la storia millenaria di Roma, per favorirne una più approfondita conoscenza anche attraverso nuovi elementi. La storia di Roma antica continua a parlare, emergono altri reperti archeologici, l’analisi delle fonti materiali ed epigrafiche arricchisce le fonti storiche, si riscrivono pagine di storia alla luce di nuovi approfondimenti storiografici, si profilano in maniera diversa figure storiche complesse e contrastate. La mostra Domiziano Imperatore. Odio e amore, visitabile fino al 29 gennaio 2023, ricostruisce la complessa figura dell’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato dai suoi contemporanei e dai posteri, considerato principe e tiranno.
Fonte / source:
--- OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
www.osservatorioroma.com/leggi-news.php?k=233&fbclid=...
Fonte / source, foto:
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238873671
--- Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).
www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0VywwT6eWt...
Foto: Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all’inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb (13/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885302
--- Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).
ROMA - Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli (per tutte le informazioni ecco il link: www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/domiziano-impera... ). Oltre ad alcuni pezzi architettonici fantastici (per cui rimando a futuro post sul gruppo Decarch su FB) mi sono piaciute diverse cose che vi mostro nelle foto e vi rimando ai commenti alle singole foto Ottima idea quella degli specchi rotondi dietro le dame flavie per far vedere l'acconciatura e ben fatto il video sulle trasformazioni ai Fori Imperiali, chiaro e semplice e di conseguenza molto meglio che vuotamente spettacolare).
Marina Milella / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).
www.facebook.com/marina.milella.9/posts/pfbid02it34C9gYnY...
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885322
--- Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana - Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150854
Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio.
La mostra inaugurata pochi giorni fa ai Musei Capitolini, ospita nelle sale numerosi plastici ricostruttivi provenienti dalle sale - ancora chiuse - del Museo della Civiltà Romana.
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354755
Titolo della mostra non poteva essere più azzeccato di questo: "Amore e odio".
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866741
"Amore" nel rivedere i plastici e "odio" nel non rivederli nelle sale del museo, dove maggiore è la comprensione, che occorre al visitatore per comprendere la cronologia dei monumenti e la loro storia.
Vi lasciamo un compito estivo...se andate a vedere la mostra inviateci le vostre fotografie, interessanti sono i nomi di chi ha realizzato i plastici posizionati in bella vista sull'opera.
Buona mostra!!!!
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354775
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354790
Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).
www.facebook.com/groups/1294759397265823/user/10000195378...
ROMA -
S.v.,
Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51762079940
--- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Imperatore Domiziano, “Damnatio memoriae” in: 18 settembre 96 d.C., & Ancora Covid 19: 18 dicembre 2021 d.C. Nuova mostra su Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden chiusa a causa dell’emergenza Covid. Informazioni in inglese e olandese. RMO (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2jk
Cambio della Guardia solenne al Palazzo del Quirinale, con lo schieramento e lo sfilamento del Reggimento Corazzieri e della Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo, in occasione della Festa del Tricolore, Roma, 07/01/2013
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Sindaco Gualtieri & Walter Tocci - NEXT GENERATION ROME - PROGETTO FORI - IL “CENTRAL PARK” ARCHEOLOGICO DI ROMA - Il grande Piano dei #ForiImperiali (10/11/2022); Nota: piano originariamente proposto e per gentile concessione dell'ex sindaca Virginia Raggi (13/06/2019). Fonte: Comune di Roma (09-10/11/2022). wp.me/pbMWvy-3nj
Foto: ROMA – Virginia Raggi & Alberto Bonisoli; in: Cinzia Dal Maso, “Nasce a Roma il Central Park archeologico.” ARCHEOSTORIE MAGAZINE (14/06/2019).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52491123809
1). ROMA - Il 10 novembre presentazione piano pedonalizzazione dei Fori Imperiali. Comune di Roma (07/11/2022).
Il grande progetto di pedonalizzazione integrale di via dei Fori imperiali sta per diventare realtà: giovedì 10 novembre il responsabile del Comune di Roma per il progetto, Walter Tocci, presenterà in anteprima il piano degli interventi nell’aula del Consiglio del Municipio Roma I Centro, in via della Greca 5.
La presentazione del progetto di pedonalizzazione è prevista alle ore 11.30.
Fonte / source:
--- Comune di Roma (07/11/2022).
www.comune.roma.it/web/it/notizia.page?contentId=NWS977483
Foto: ROMA – Sindaco Gualtieri – “NEXT GENERATION ROME – PROGETTO FORI & METRO C” [Via dei Fori]; in: ROMA – 1° Rapporto alla Città del Sindaco Gualtieri. Comune di Roma [in PDF, pp. 1-67] & YouTube (09/11/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52491394643
2). ROMA - Sindaco Gualtieri - "NEXT GENERATION ROME - PROGETTO FORI & METRO C" [Via dei Fori]; in: ROMA - 1° Rapporto alla Città del Sindaco Gualtieri. Comune di Roma [in PDF, pp. 1-67] & YouTube (09/11/2022).
ROMA – E sempre in Centro, a breve sarà presentato il progetto archeologico che coinvolgerà in modo diretto la viabilità di via dei Fori Imperiali: “A breve presenteremo il nostro progetto per il Centro Archeologico Monumentale di Roma. Il progetto del suo riassetto si pone l’obiettivo di presentare all’opinione pubblica una nuova rielaborazione contemporanea della città antica. Le tappe iniziali del progetto riguardano anzitutto una più razionale distribuzione delle corsie carrabili di via dei Fori Imperiali, anche attraverso l’utilizzo di architetture temporanee che saranno oggetto di un concorso internazionale, un intervento che consentirà di incrementare la pedonalizzazione di quell’area; e poi la realizzazione di nuovi scavi nell’area dei Fori di Traiano, Cesare e del Templum Pacis, e la lotta al degrado e all’abusivismo nell’area della Piazza del Colosseo”.
Foto: ROMA – Sindaco Gualtieri – “NEXT GENERATION ROME – PROGETTO FORI & METRO C” [Via dei Fori]; in: ROMA – 1° Rapporto alla Città del Sindaco Gualtieri. Comune di Roma [in PDF, pp. 1-67] & YouTube (09/11/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52491313435
Fonte / source:
--- ROMA - Sindaco Gualtieri - "NEXT GENERATION ROME - PROGETTO FORI & METRO C" [Via dei Fori]; in: ROMA - 1° Rapporto alla Città del Sindaco Gualtieri. Comune di Roma [in PDF, pp. 1-67] & YouTube (09/11/2022). RARA (09-10/11/2022).
Foto: ROMA – Con il consiglio straordinario inizia il piano strategico per il futuro dei #ForiImperiali (10/11/2022); in: Lorenza Bonaccorsi / Twitter (10/11/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52491390973
4). ROMA - Walter Tocci & IL “CENTRAL PARK” ARCHEOLOGICO DI ROMA (10/11/2022); in: Renato Sartini / Fb (10/11/2022).
Altro che quello di New York City: io sogno un parco green e archeologico che sia la grande agorà di Roma. Cuore della città e delle attività dei suoi abitanti. Progettato anche per far fronte agli effetti nefasti dei cambiamenti climatici sulla città. E forse i Fori un giorno non lontano li vedremo davvero così.
Ne abbiamo parlato questa mattina in un Consiglio straordinario del #MunicipioIRoma al quale ha partecipato Walter Tocci, il consulente del sindaco per il Piano Strategico dei Fori che, insieme al Piano di Attuazione delle opere 2025-2027, rappresentano i due pilastri di quello che diventerà il Centro Archeologico Monumentale di Roma.
Durante questo primo incontro abbiamo parlato in maniera generale dei due piani che invece potremo visionare in tutte le parti e progetti durante un secondo incontro, dopo che il Sindaco Roberto Gualtieri lo presenterà ufficialmente alla stampa. Avrebbe dovuto farlo questa mattina ma è stato rinviato.
Al termine dell’incontro si è decisa la realizzazione di un tavolo permanente in cui possa nascere un confronto tra Istituzioni, Cittadini e progettisti con cui poter delineare il futuro della più bella e storica area archeologica integrata a una città nel mondo.
Fonte / source:
--- Renato Sartini / Fb (10/11/2022).
www.facebook.com/renato.sartini
4.1). ROMA - Con il consiglio straordinario inizia il piano strategico per il futuro dei #ForiImperiali (10/11/2022); in: Lorenza Bonaccorsi / Twitter (10/11/2022).
Con il consiglio straordinario inizia il piano strategico per il futuro dei #ForiImperiali. Il nostro obiettivo è quello di renderlo pedonale. Grazie al lavoro di @tocciw, con Giunta Capitolina, Municipio e Mibact, questo luogo unico al mondo potrà tornare alla sua meraviglia.
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Nota: Commento di seguito di uno dei partecipanti al convegno "Tocci Fori" a M. G. Conde / comunicazione personale (11/10/2022) =
"Martin G. Conde - questa mattina abbiamo avuto la riunione con Tocci. Però, visto che il nuovo Ministro della Cultura ha chiesto di vedere il progetto, per rispetto istituzionale abbiamo fatto solo due chiacchiere introduttive. Non abbiamo visto il progetto che deve essere prima presentato dal Sindaco che, questa mattina, aveva saputo dell’interesse ministeriale. Ci aggiorniamo perché faremo un nuovo incontro."
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Fonte / source:
--- Lorenza Bonaccorsi / Twitter (10/11/2022).
twitter.com/lorenzabo/status/1590754929660268544
Foto: ROMA – Virginia Raggi & Alberto Bonisoli; in: Cinzia Dal Maso, “Nasce a Roma il Central Park archeologico.” ARCHEOSTORIE MAGAZINE (14/06/2019).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52490843316
5). ROMA - Virginia Raggi & Alberto Bonisoli; in: Cinzia Dal Maso, "Nasce a Roma il Central Park archeologico." ARCHEOSTORIE MAGAZINE (14/06/2019).
Finalmente si apre il cancello tra il Foro Romano dai Fori Imperiali. Ma la strada per la nascita del Central Park archeologico di Roma è ancora lunga.
L’immagine è bellissima, il Central Park archeologico. Così il ministro Alberto Bonisoli e l’assessore comunale Luca Bergamo hanno descritto la cosiddetta ‘area archeologica centrale’ di Roma che, diviso da sempre in proprietà statale e comunale, dal 29 giugno prossimo offrirà ai visitatori un itinerario unitario.
Una vera svolta
“Oggi è una giornata storica!” ha esclamato la sindaca Virginia Raggi. “Finalmente i Fori Imperiali sono riuniti”. Ecco, era meglio se ci fermavamo al Central Park. Raggi guarda il Foro Romano dalla sua finestra tutti i giorni, e non ha ancora capito che cos’è, e che è una cosa diversa dai Fori Imperiali che sono invece sotto la sua giurisdizione. Sì, è stata una giornata storica per le gaffes!
A parte questo, però, bisogna riconoscere che finalmente qualcosa si è mosso, dopo quasi un secolo. Si è fatto un passo concreto mentre finora si era parlato e basta, e le due proprietà (e relativo biglietto d’ingresso) continuavano a essere come separati in casa.
Il passo non è propriamente ‘da gigante’, è piuttosto un MVP, minimum viable product, il prodotto minimo funzionante: si aprirà un cancello sul retro della Curia così da consentire il passaggio dal Foro Romano al Foro di Cesare, e proseguire il percorso sotto via dei Fori Imperiali per sbucare al Foro di Traiano, attraversare la Basilica Ulpia e terminare alla Colonna Traiana. Il tutto al costo di 16 euro, comprensivo ovviamente di accesso a Colosseo, Foro Romano e Palatino.
Il Central Park archeologico
Non è granché ma è comunque un primo accordo Stato-Comune come finora non c’è mai stato, nonostante mille proposte, dibattiti, commissioni riunitesi mille volte. E sindaca e ministro sono ben consapevoli che, in realtà, la posta in gioco è più alta. Così ieri all’inaugurazione del nuovo percorso hanno espresso la ferma intenzione di estendere prima o poi l’accordo anche al Foro di Augusto, ai Mercati di Traiano, al Circo Massimo (ed è prossima l’apertura di un nuovo ingresso da via dei Cerchi), alle Terme di Caracalla.
Si è parlato persino di consentire accesso libero a tutti nell’area dei Fori, di creare per l’appunto il Central Park archeologico romano. Chissà se qualcuno ha detto loro che, per la parte del Foro Romano, tale apertura era già cosa fatta ai tempi del Soprintendente Adriano La Regina ed era stata un’iniziativa bellissima e illuminata, ma revocata subito al suo pensionamento nel 2004.
L’ultimo atto di La Regina era stata una mostra in cui presentava, assieme all’architetto Massimiliano Fuksas, un progetto di ampio ripensamento di tutta l’area archeologica centrale. Era stata una provocazione, il desiderio di mostrare a tutti il sogno di una vita: far sì che i Fori tornassero a essere quel che sono sempre stati e cioè delle piazze, dei luoghi di passeggio e d’incontro, il cuore vero della città. Era stato un modo per dire: io ho fatto il primo passo, ho aperto a tutti il Foro Romano, ora tocca al Comune aprire il resto, e a tutti noi ragionare assieme sul futuro della città.
Archeologia e città
La questione più spinosa ha sempre riguardato via dei Fori Imperiali. Che fare? Conservarla, conservarne una parte, farne una passerella, eliminarla? Dibattiti accesi, persino violenti si sono consumati su quella via. Ma ieri all’inaugurazione non se ne è neppure accennato. Si è glissato, come se la questione non sussistesse.
Non si è parlato neppure del sogno di Luigi Petroselli, il sindaco che per primo, nel 1980, ha eliminato nell’area vie e traffico e costruito una continuità pedonale dal Colosseo al Campidoglio. Il sindaco che ha inaugurato la linea A della metropolitana, affinché la gente dalle periferie potesse facilmente giungere in centro, passeggiare e godere della storia della città: un avvicinamento fisico che voleva essere anche e soprattutto culturale, una “riappropriazione popolare della romanità”.
Non si è parlato dell’idea di Leonardo Benevolo, portata avanti da Antonio Cederna, di realizzare un unico parco dai Fori all’Appia. Un’idea ora forse datata ma all’epoca rivoluzionaria, capace di difendere uno spicchio consistente di città dalla cementificazione selvaggia. Non si è accennato al concorso internazionale di idee degli anni Ottanta, o ai molti progetti successivi. Insomma si è glissato totalmente sulla storia, su chi prima d’ora comunque ha fatto, nonostante i contrasti e le difficoltà, e ha lanciato idee e costruito le premesse di quanto oggi accade.
Si è parlato invece di successo nello scalfire la burocrazia, di volontà di scardinare un sistema che complica le cose semplici. Si è parlato di rendere la città sempre più fruibile da tutti. Di riannodare i legami tra archeologia e città. Del Central Park, insomma. Una bella immagine, certo, per un risultato comunque grande. Di poco spessore, però. Almeno per il momento.
Fonte / source:
--- Cinzia Dal Maso / ARCHEOSTORIE MAGAZINE (14/06/2019).
www.archeostorie.it/roma-central-park-archeologico/?utm_s...
S.v.,
--- ROME - New pedestrian routes through Roman and Imperial Fora – and beyond. WANTED IN ROME (14 June 2019).
www.wantedinrome.com/news/rome-plans-archaeological-centr...
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Domiziano Imperatore - Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 - 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022). S.v., OSSERVATORIO ROMA & RadioColonnaTv et al., (07/2022). Anche - Foto di: Raffaella Ciofani; Marina Milella; Elisabetta Rossi in: Facebook (07/2022) & Mostra - Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2Ze
Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238891383
1). ROMA - Domiziano Imperatore. Odio e amore, (13/07/2022 - 29/01/2023) - Musei Capitolini / Villa Caffarelli. Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022).
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
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La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato in vita così come in morte, racconta la complessità e i contrasti di questa figura e del suo impero. In esposizione quasi 100 opere provenienti da alcuni dei più importanti musei internazionali ed italiani.
La nuova sede espositiva dei Musei Capitolini, Villa Caffarelli, ospita una grande mostra di archeologia romana.
L’esposizione Domiziano imperatore. Odio e amore è coprodotta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dal Rijksmuseum van Oudheden della città olandese di Leiden; essa è dunque il risultato di un accordo culturale di dimensione internazionale.
Wim Weijland, Nathalie de Haan, Eric M. Moormann, Aurora Raimondi Cominesi e Claire Stocks hanno ideato e curato l’esposizione God on Earth. Emperor Domitian, ospitata a Leiden dal 17 dicembre 2021 al 22 maggio 2022, cui la Sovrintendenza Capitolina ha partecipato con importanti prestiti.
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S.v.,
Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874488
--- Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia - RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.youtube.com/watch?v=t9xfkyDcRCY
Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874478
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In continuità con essa e riprendendo parte del progetto scientifico e dei prestiti, la Sovrintendenza Capitolina ha elaborato nella nuova mostra una diversa articolazione del racconto e del percorso espositivo anche grazie all’aggiunta di nuove opere. Densa di significato è stata la scelta della sede espositiva, in un luogo fortemente legato all’imperatore e da lui restaurato lussuosamente dopo l’incendio dell’80 d.C: il Tempio di Giove Capitolino, sulle cui fondamenta è stata costruita Villa Caffarelli.
LA MOSTRA
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
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Lungo il percorso espositivo articolato in 15 sale, la mostra racconta, dunque, la storia di Domiziano, complessa figura di principe e tiranno non compresa dai contemporanei e successivamente dai posteri, che hanno basato il loro giudizio sulle fonti storiche e letterarie a lui, sostanzialmente, avverse. Più recentemente, l’analisi delle fonti materiali, in particolare epigrafiche, ha restituito l’immagine di un imperatore attento alla buona amministrazione e al rapporto con l’esercito e con il popolo, devoto agli dei e riformatore della moralità degli uomini. Un imperatore che non pretese e non incoraggiò la formula autocratica “dominus et deus”, ritenuta da molti la motivazione profonda del clima di sospetti, terrore e condanne a morte sfociato nella congiura nella quale egli perse la vita. La violenta damnatio memoriae che, secondo la drammatica testimonianza di Svetonio e Cassio Dione, avrebbe comportato subito dopo la sua morte l’abbattimento delle statue che lo ritraevano e l’erasione del suo nome dalle iscrizioni pubbliche, fu in realtà limitata ad alcuni contesti e non trova conferma nel numero di ritratti giunti fino a noi a Roma e in tutto l’Impero.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
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Il racconto della vita di Domiziano è affidato alle 58 opere provenienti dalla mostra di Leiden e alle 36 aggiunte per l’edizione romana: ritratti in marmo ed in bronzo di personaggi imperiali e di divinità, elementi di decorazione architettonica in marmi bianchi e colorati e oggetti di piccole dimensioni in oro e bronzo.
I musei che hanno collaborato alla mostra con i loro prestiti sono il British Museum di Londra, la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, il Musée du Louvre di Parigi, la Nederlandsche Bank, il Rijksmuseum van Oudheden di Leiden, il Badisches Landesmuseum di Karlsruhe, la Glyptothek di Monaco, i Musei Vaticani, il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Parco Archeologico di Ostia e, da Roma, il Museo Nazionale Romano e il Parco archeologico del Colosseo - Antiquarium Palatino. Tra i prestiti, tutti importanti, risaltano l’aureo a nome di Domizia Longina, moglie dell’imperatore, con la rappresentazione del figlioletto divinizzato del British Museum; il ritratto sempre di Domizia Longina del Louvre; il rilievo del Mausoleo degli Haterii dei Musei Vaticani; le teste colossali di Vespasiano e di Tito divinizzati dal Museo Nazionale Archeologico di Napoli e i frammenti del Dono Hartwig del Museo Nazionale Romano.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874548
L’esposizione è arricchita inoltre da opere della Sovrintendenza Capitolina normalmente non esposte al pubblico. Tra i reperti dell’Antiquarium si segnala uno dei pannelli con affreschi della domus romana ricomposti all’inizio degli anni Duemila nella “sala E. Pastorelli” del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di via Genova, reso disponibile per la mostra grazie al rapporto di collaborazione tra le due istituzioni.
Tra le sculture in marmo dei depositi capitolini spiccano due opere poco note provenienti dallo stadio di Domiziano: il torso della statua di Ermete che si slaccia un sandalo, visto solo nella mostra Lisippo a Palazzo delle Esposizioni nel 1995, e la testa di giovane satiro ridente coronato di pino. Tra quelle della collezione permanente dei Musei Capitolini ricordiamo il ritratto femminile della “Dama Flavia” (cd. “busto Fonseca”).
OPERE, SALE E TEMATICHE
Foto: Domiziano Imperatore – Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 – 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina (07/2022).
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Prima opera e icona dell’esposizione, a Leiden come a Roma, è il celebre ritratto di Domiziano conservato nei Musei Capitolini. Da esso parte il percorso espositivo, articolato in 15 sale e sviluppato lungo cinque grandi tematiche: Domiziano, imperatore e caro agli dei; l’esaltazione della gens Flavia e la propaganda dinastica; i luoghi privati di Domiziano, dalla casa natale sul Quirinale al palazzo imperiale sul Palatino e alla villa di Albano; l’intensa attività costruttiva a Roma; l’impero protetto dall’esercito e retto dalla buona amministrazione.
La statua del Genio di Domiziano è al centro della prima sala, dedicata alla caducità della vita, rappresentata idealmente da ritratti infantili, allusivi all’imperatore e al figlioletto morto prematuramente, e dalla vetrina “del tempo della vita”: sul quadrante di un orologio, soluzione concettuale e visiva per far percepire con immediatezza lo scorrere veloce ed inesorabile del tempo, otto oggetti-simbolo simboleggiano i momenti cruciali della vita dell’imperatore, indicati dal pugnale-lancetta che ucciderà Domiziano. La galleria dei ritratti mostra l’evoluzione dell’iconografia di Domiziano nel tempo. Accompagnano l’imperatore il padre Vespasiano e il fratello Tito, nonché le Auguste Giulia figlia di Tito e Domizia Longina, le cui ricercate acconciature sono emulate dalle dame di età flavia, ma anche la sua familia allargata, composta da liberti e schiavi. Alla damnatio memoriae decretata dal Senato all’indomani del suo assassinio riportano invece due iscrizioni e una moneta, sulle quali il suo ricordo è stato cancellato.
Il concetto di continuità dinastica dominò gran parte delle azioni di Domiziano, arrivando all’esaltazione della gens Flavia attraverso l’erezione di archi onorari al fratello divinizzato e, sul luogo in cui sorgeva la casa natale, mediante la costruzione del Templum Gentis Flaviae, monumento di ripresa ma anche di rottura con il luogo e con la tradizione del Mausoleo di Augusto. L’eccezionale testa colossale di Tito divinizzato e i frammenti del Dono Hartwig mostrano la maestosità concettuale e dimensionale del complesso templare dedicato alla famiglia Flavia.
La tematica dei luoghi privati dell’imperatore prende avvio dal contesto del Quirinale, il colle sul quale Domiziano nacque, per arrivare alla grandiosità architettonica e decorativa delle ville fuori Roma e, soprattutto, del Palazzo imperiale sul Palatino, opera dell’architetto Rabirio. È questo il luogo dove l’imperatore appariva come dominus e dove l’opulenza e il lusso flavio maggiormente si esprimono, grazie a nuovi linguaggi architettonici e decorativi, che ricorrono al massiccio impiego di marmi colorati.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866611
Il percorso attraverso i luoghi pubblici domizianei illustra l’intensa attività edilizia sviluppata sia nella ricostruzione degli edifici distrutti dall’incendio dell’80 d.C. sia nella realizzazione di nuovi monumenti funzionali alla propaganda imperiale. Tra questi il Foro Transitorio, costruito da Domiziano ma inaugurato dal successore Nerva, e la progettazione di una sistemazione urbanistica dell’area tra Quirinale e Campidoglio attraverso lo sbancamento della sella montuosa che univa i due colli. È possibile avere la percezione di questo intervento attraverso un video immersivo realizzato appositamente per la mostra e destinato a diventare uno dei prodotti della comunicazione del Museo dei Fori Imperiali. Negli edifici per gli spettacoli (Stadio, Odeon, Anfiteatro Flavio) si manifestava maggiormente il consenso popolare; l’impressione e l’atmosfera che essi suscitavano nel pubblico sono evocate dal calco del sepolcro di Quinto Sulpicio Massimo, morto a 11 anni, la cui iscrizione ricorda la brillante partecipazione del bambino prodigio al terzo agone capitolino di poesia greca, e dalla moneta in bronzo con l’effigie del rinoceronte, mai visto a Roma prima dei giochi nell’Anfiteatro voluti da Domiziano.
Nella sezione su Domiziano “fuori da Roma, fuori dai confini”, introdotta dalla pianta dell’Impero, sono affrontati il rapporto con l’esercito e l’attività edilizia e monumentale nelle città e nei territori dell’impero, conferma di una coesione non solo militare ma anche sociale.
Sala stampa
Data conferenza
12/07/2022 - 10:30
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--Domiziano imperatore. Odio e amore
-- Scheda info
-- Elenco opere
-- Pannello mostra 1
-- Pannello mostra 2
-- Pannello mostra 3
-- Pannello mostra 4
Fonte / source:
--- Sovrintendenza Capitolina, Roma (07/2022).
www.museicapitolini.org/node/1011288
Foto: ROMA – ROMARTE / Mostre che raccontano la storia – Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874493
1.1). ROMA - ROMARTE / Mostre che raccontano la storia - Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
Roma ha un nuovo sovrintendente, Claudio Parisi Presicce, archeologo e studioso di chiara fama, già direttore dei musei archeologici. Come tutte le cose che riguardano una città la cui storia parla al mondo, la notizia è di grande rilievo e costituisce occasione di approfondimento sulle funzioni di una istituzione, la Sovrintendenza Capitolina, che ha un ruolo nevralgico nella gestione dell’immenso patrimonio archeologico, storico e artistico di Roma. Le è affidata la conservazione, tutela e valorizzazione di monumenti, siti archeologici, musei, fontane, perfino delle Mura della città che costituiscono il perimetro del Sito Unesco, di cui la Sovrintendenza Capitolina è referente. La promozione di mostre è una delle attività più importanti dell’istituzione capitolina, soprattutto quando si racconta la storia millenaria di Roma, per favorirne una più approfondita conoscenza anche attraverso nuovi elementi. La storia di Roma antica continua a parlare, emergono altri reperti archeologici, l’analisi delle fonti materiali ed epigrafiche arricchisce le fonti storiche, si riscrivono pagine di storia alla luce di nuovi approfondimenti storiografici, si profilano in maniera diversa figure storiche complesse e contrastate. La mostra Domiziano Imperatore. Odio e amore, visitabile fino al 29 gennaio 2023, ricostruisce la complessa figura dell’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato dai suoi contemporanei e dai posteri, considerato principe e tiranno.
Fonte / source:
--- OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
www.osservatorioroma.com/leggi-news.php?k=233&fbclid=...
Fonte / source, foto:
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238873671
--- Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).
www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0VywwT6eWt...
Foto: Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all’inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb (13/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885302
--- Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).
ROMA - Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli (per tutte le informazioni ecco il link: www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/domiziano-impera... ). Oltre ad alcuni pezzi architettonici fantastici (per cui rimando a futuro post sul gruppo Decarch su FB) mi sono piaciute diverse cose che vi mostro nelle foto e vi rimando ai commenti alle singole foto Ottima idea quella degli specchi rotondi dietro le dame flavie per far vedere l'acconciatura e ben fatto il video sulle trasformazioni ai Fori Imperiali, chiaro e semplice e di conseguenza molto meglio che vuotamente spettacolare).
Marina Milella / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).
www.facebook.com/marina.milella.9/posts/pfbid02it34C9gYnY...
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885322
--- Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana - Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150854
Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio.
La mostra inaugurata pochi giorni fa ai Musei Capitolini, ospita nelle sale numerosi plastici ricostruttivi provenienti dalle sale - ancora chiuse - del Museo della Civiltà Romana.
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354755
Titolo della mostra non poteva essere più azzeccato di questo: "Amore e odio".
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866741
"Amore" nel rivedere i plastici e "odio" nel non rivederli nelle sale del museo, dove maggiore è la comprensione, che occorre al visitatore per comprendere la cronologia dei monumenti e la loro storia.
Vi lasciamo un compito estivo...se andate a vedere la mostra inviateci le vostre fotografie, interessanti sono i nomi di chi ha realizzato i plastici posizionati in bella vista sull'opera.
Buona mostra!!!!
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354775
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354790
Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).
www.facebook.com/groups/1294759397265823/user/10000195378...
ROMA -
S.v.,
Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51762079940
--- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Imperatore Domiziano, “Damnatio memoriae” in: 18 settembre 96 d.C., & Ancora Covid 19: 18 dicembre 2021 d.C. Nuova mostra su Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden chiusa a causa dell’emergenza Covid. Informazioni in inglese e olandese. RMO (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2jk
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. ROMA - Il Colosseo, La Piazza, Il Museo, La Citta - "Trasformiamolo in museo diffuso"- Dipartimento di Architettura e progetto dell'Università La Sapienza di Roma. ANSA ViaggiArt / Lazio (07/07/2021). S.v., "Via Dell’ Impero" & “Viadotto della Via dell’ Impero / Via dei Fori”; in: Luigi Lenzi (1931), Guido Calza (1934), Guido Fiorini (1934-38), Antonio Cederna / "Occhio" (1981), Antonio M. Colini (1981), Arch. Costantino Dardi (1985) & Arch. Leonardo Benevolo (1988). wp.me/pbMWvy-1Le
1). ROMA - Il Colosseo, La Piazza, Il Museo, La Citta - "Trasformiamolo in museo diffuso"- Dipartimento di Architettura e progetto dell'Università La Sapienza di Roma. ANSA ViaggiArt / Lazio (07/07/2021).
ROMA, 07 LUG - Non solo i generosi i restauri finanziati da Della Valle. Per ridare davvero al Colosseo e ai Fori la capacità di "raccontare al meglio una storia nella quale si può rispecchiare il mondo intero", ma anche per permettere a questo monumento icona di essere ritrovato e vissuto dai romani oltre che dai turisti, serve una riqualificazione dell'intera area archeologica centrale, che trasformi questo pezzo di città in un museo diffuso, un luogo senza recinzioni e steccati a dividere i monumenti, dove poter passeggiare, scoprire, stupirsi, vivere l'esperienza della storia.
Parte da questa considerazione, il lavoro del Dipartimento di Architettura e progetto dell'Università La Sapienza di Roma, che a 40 anni dalla proposta di Raffaele Panella e dal fermento culturale che animava la capitale negli anni 80 del Novecento -quando esplodeva l'Estate Romana di Nicolini e un architetto come Carlo Aymonino guidava battagliero "l'assessorato per gli interventi al centro storico"- riapre l'annosa e dibattutissima questione della risistemazione dell'area archeologica centrale, un tema che soprattutto nell'ultimo quarto del secolo scorso ha impegnato tanti dei più grandi nomi dell'architettura. Da Aymonino, appunto, a Vittorio Gregotti con Leonardo Benevolo, Massimiliano Fuksas, Mario Manieri Elia. Oltre ad archeologi e giornalisti come Adriano La Regina e Antonio Cederna.
Certamente un tema che a dispetto dei decenni trascorsi è ancora attuale, ancora di più forse in questa fase di ripartenza dopo il blocco della città e del turismo dovuto alla pandemia. La riflessione degli architetti dell'Università romana si articola a più voci e si arricchisce del contributo di studiosi di restauro, soprintendenti, archeologi, storici, museologi. Ma soprattutto torna a mettere sul piatto - contributo ad una politica forse ancora troppo distratta- anche un progetto concreto, che a partire dall'Anfiteatro Flavio e dalla sua piazza, oggi caotica e inconsistente, propone di fare ordine ricomponendo l'intera zona dei fori con l'idea di trasformarla in un museo diffuso, cuore pedonalizzato della capitale al quale affidare "il racconto della storia di una città complessa e stratificata". Frutto di una ricerca lunga tre anni coordinata da Orazio Carpenzano all'epoca direttore del Dipartimento di architettura e progetto oggi preside della Facoltà di Architettura della Sapienza (a guidare il Diap è ora Alessandra Capuano) , il progetto è il nucleo centrale di una pubblicazione in due volumi (IL COLOSSEO, LA PIAZZA, IL MUSEO, LA CITTÀ. Temi e progetti, Quodlibet Diap Print, euro 22 e euro 25) che verrà presentata questa sera alla Basilica di Massenzio da Daniele Manacorda ed Elisabetta Pallottino, alla presenza della direttrice del Parco archeologico Alfonsina Russo e dei due curatori Orazio Carpenzano e Filippo Lambertucci.
L'idea è quella di un masterplan che metta insieme e ricomponga, amalgamandoli, i diversi elementi, dai monumenti archeologici agli edifici preesistenti, inserendone al contempo di nuovi, con spazi destinati al racconto della storia. Un lavoro di riequilibrio generale che prevede anche il recupero della leggibilità di quella che era la Valle del Colosseo e un forte ridimensionamento di via dei Fori Imperiali, ripensati come "tracciato mistilineo". Per ospitare il racconto della fortuna iconografica del Colosseo verrebbe restaurato e finalmente riportato in vita il cinquecentesco Palazzo Silvestri Rivaldi, oggi in stato di totale abbandono. Nell'attuale, inutilizzato, Antiquarium dovrebbe trovare casa, invece, il Museo del Colosseo, dedicato alla storia del monumento, mentre un edificio di nuova costruzione dovrebbe recuperare l'area del Ludus Magnus ricostruendo per i visitatori l'esperienza gladiatoria e la storia dei giochi circensi. La stessa piazza del Colosseo, infine, verrebbe riconfigurata, a partire dal ridisegno della pavimentazione in forma di fondo neutro su cui lasciare in evidenza una selezione coerente delle tracce archeologiche. Con il volume della base dell'antico Colosso (anch'esso oggetto negli '80 di un progetto di Carlo Aymonino poi non realizzato) che precisa l'ambito spaziale orientale e il margine del Colle Oppio che ricompone l'orografia dell'invaso.
La sfida è lanciata. L'obiettivo ora è superare l'isolamento degli studiosi, convincere la politica "che ciclicamente mostra buone intenzioni ma non ha mai tempo per impostare il tema", come scrive nelle sue conclusioni il preside Carpenzano. La speranza, caparbia, rimane. Anzi, è il sentimento che sembra sostenere ogni singolo contributo di questo sforzo collettivo.
Perché il mondo intero, sottolinea appassionato l'architetto, vorrebbe conoscere e farsi incantare dalla nostra storia. "E noi, che svolgemmo un grande ruolo nell'epoca del Grand Tour, potremmo oggi coinvolgerlo in una specie di Globar Tour".
Fonte / source:
--- ANSA ViaggiArt / Lazio (07/07/2021).
www.ansa.it/canale_viaggiart/it/regione/lazio/2021/07/07/...
2). ROMA - Il Colosseo, La Piazza, Il Museo, La Città: Due volumi di progetti tra utopie e possibili realtà
a cura di Prof. Arch. Orazio Carpenzano & Prof. Arch. Filippo Lambertucci. Unfolding Rome (09/07/2021).
Nella splendida cornice della Basilica di Massenzio si è presentato al pubblico l'uscita editoriale di due volumi dal titolo: "Il
Colosseo, la piazza, il museo, la città", editore Quodlibet. Raccolta, di risultati ottenuti, da una lunga e laboriosa ricerca
d'investigazione progettuale del Dipartimento di Architettura e Progetto dell'Università Sapienza di Roma a cura dei professori
Orazio Carpenzano e Filippo Lambertucci. I professori curatori del progetto, hanno proposto ai loro studenti di partire da due
semplici domande:"Dov'è la piazza del Colosseo? Cos'è il Colosseo per i visitatori di tutto il mondo e cos'è per i Romani.Un ottimo
lavoro dell'Università, che trova e propone soluzioni in un'area iconica ma culturalmente indecifrabile e carente di servizi, tanto da
mortificarne la fruizione. Questi due volumi sono la sintesi di considerazioni tra patrimonio storico ed esigenze funzionale della
città di Roma. Un progetto di un museo vivo da vivere, che si propone di ridefinire l'invaso del Colosseo, i Fori, armonizzandoli con
l'anfiteatro Flavio. Progetti e testi di saggi e prestigiosi studiosi, urbanisti e archeologi esperti dell'area, offrono uno strumento di
comprensione all'indagine e alle sue proposte. L'architettura ha accettato la sfida e risposto alla chiamata di svolgere un ruolo
narrante, proponendo uno sviluppo delle strutture espositive, tra l'interno e l'esterno, tra pubblico e privato, ipotizzando attraverso
lo "scambio di cultura", uno "scambio di vita". Massima fruizione e apertura totale, non solo a una ristretta cerchia preparata e
colta ma a servizio di una collettività autoctona o di passaggio. Secondo il curatore Prof. Orazio Carpenzano: "la storia è e deve
essere contemporanea, un filo trasversale invisibile unirà le varie epoche". La storia come codifica di complessità e poesia. La
storia come stratificazioni che non temono cancellazioni e questi segni, dati da emotività più che conoscenza, devono essere
colmati. Sul Palco la moderatrice Alfonsina Russo, direttore del Parco archeologico del Colosseo, mentre per la presentazione dei
progetti, Daniele Manacorda, tesoriere dell'area Archeologica e importante sostenitore dell'archeologia urbana ed Elisabetta
Pallottino, professore ordinario, dipartimento di Architettura Roma Tre. Entrambi hanno sottolineato il grande lavoro svolto
dall'Università Sapienza, muovendo osservazioni e critiche. Un monito di attenzione arriva da Elisabetta Pallottino che mette in
guardia gli architetti progettisti nel dare senso alla frammentazione e di proporre un progetto che sia inscindibile dal palinsesto.
Daniele Manacorda lamenta una mancata regia, unitaria e territoriale dovuta dalla storia politica pregressa, che rischia di riproporsi
ancora. È intimorito, se non infastidito dal numero di musei presente nel progetto proposto, temendo una cancellazione, intesa
come recinzione dei luoghi a discapito di una fruizione collettiva e immediata. Tutti d'accordo nel credere alla possibilità di far
rifiorire un luogo così prezioso e così complicato, in cui la cultura contemporanea riscopra il valore di un'immagine simbolica.
Fonte / source:
--- Unfolding Rome (09/07/2021).
www.unfoldingroma.com/autore/15356/il-colosseo,-la-piazza...
3). ROMA - Prof. Arch. Orazio Carpenzano, Il nuovo piano dell’arena del Colosseo. Roma (2021).
a proposta tecnologica si avvale di un sistema di azionamento automatico lungo un binario anulare, che consente di svelare, nella sua apertura, una vasta porzione di ipogei. Tale struttura, priva di elementi di appoggio intermedi, non interferisce con il paesaggio dell’area sottostante.
La relazione tra architettura e cinematismo, che ha origini molto antiche ed è un tratto saliente del Colosseo, garantisce anche una grande flessibilità d’uso per le future esigenze di fruizione del piano. Come nel caso del Teatro Totale di Gropius e Piscator, il campo della rappresentazione può coinvolgere l’intero recinto dell’Anfiteatro in questa azione performativa. La scena suggerisce forme flessibili e omnicomprensive, organiche e naturali ma anche totalmente artificiose e tecnologiche.
C’è un dentro e un fuori della membrana: dal grado zero di puro piano di calpestio, attraverso il movimento di apertura, le due regioni topologiche trovano un punto di scambio. La membrana dell’oculus ritaglia l’universo visivo e costringe ad una visione conoscitiva e consapevole, attirando lo sguardo verso le viscere del monumento. Si tratta di una teatralizzazione dell’intera realtà machiniste dell’Anfiteatro che non dimentica l’uomo tra le variabili della scena, per l’acquisizione di una nuova configurazione artistica della rovina.
In uno scambio di icone, che vanno dal teatro meccanico all’occhio di Lédoux, il taglio del piano suggerisce il movimento dello sguardo critico sul corpo disarticolato della Storia, pronto a ricomporsi in un nuovo organismo che guarda al futuro: l’esperienza perduta da rimettere in gioco.
La struttura del nuovo piano dell’arena è quindi spazio topografico, campo di relazione. La superficie lignea di calpestio cela un dispositivo ad altissimo contenuto tecnologico, un habitus dove gli apparati luministici, gli impianti per il controllo climatico e quelli meccanici che consentono la riconfigurazione dello spazio, vengono accolti assicurandone la perfetta coabitazione con le archeologie sottostanti. Questa facies interna dell’ovale assume un valore estetico autonomo che ne esalta il carattere macchinistico, alludendo al complesso sistema di tecnologie che nell’antichità abitavano lo spazio della movimentazione scenica. La tensione qui si esprime nel confronto diacronico con la materia muraria dei resti, in origine cosparsa dalla sabbia gialla delle cave di Monte Mario.
All’esterno si passa dallo spazio tridimensionale a quello bidimensionale, attraverso una curvatura continua dall’andatura lenticolare. In questa ambivalente dimensione della materia e della forma, il progetto assume più dimensioni di senso: una intervisibilità capace di attivare forti risonanze tra fuori e dentro, ed una spazialità analitica che esprime corrispondenze e sconnessioni tra le parti costitutive del campo percettivo. Una spazialità semantica, evocativa delle stratigrafie e delle storie che si scrivono nel luogo, comprese le tracce materiali e immateriali dei corpi di tutti gli uomini che lo hanno abitato. Uno spazio in bilico, che affonda la propria immagine in quei segni, riferibili alla sua Storia, dove si dissolvono racconto e leggenda, profondità e superficie, rischio e sicurezza, antichi miti e nuovi riti.
La superficie resta un’unica regione, il cui confine è inciso nella forma dell’arena: un campo statico ma tensivo e deformato, che consente allo spazio di descrivere le sue mutazioni. La forza centrifuga del piano convesso compensa la perentoria attrazione centripeta e autoreferente dell’impianto geometrico dell’Anfiteatro. Due grandi incisioni abitano la superficie: il cerchio traforato dello scudo apribile e l’impronta, accennata da una sola linea, dell’ardito progetto di Carlo Fontana per la Chiesa dei Martiri, rendono ambigua e polisemica la dimensione euclidea dell’ovale. Le due grandi tracce ritrovano, nella memoria della loro posizione originaria, la dimensione della Storia, che rende compresenti i tempi delle realtà materiali e di quelle immaginate.
Fonte / source:
--- Prof. Arch. Orazio Carpenzano / Roma (2021).
www.oraziocarpenzano.com/Progetti/il-nuovo-piano-dellaren...
Fonte / source, foto:
--- Prof. Arch. Orazio Carpenzano et al., Il Colosseo, la piazza, il museo, la città. Progetti. Roma: Quodlibet (2021): 1-240.
www.quodlibet.it/libro/9788822912336
--- Prof. Arch. Orazio Carpenzano et al., Il Colosseo, la piazza, il museo, la città. Temi. Quodlibet (2021): 1-140.
www.quodlibet.it/libro/9788822906311
S.v.,
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51187513404
--- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTERA 2021: Roma, Il Tempio Della Pacis & Il Nuovo ‘Visitor Center’ del Foro Romano, 2014-21; in: Orazio Carpenzano, et al (2020) [= ITALIANO / ENGLISH in PDF] & Luigi Scaroina (2014/2015) [in PDF]. Foto: Foro e Tempio della Pace / Via Salara Vecchia / Via dell’ Impero (ca. 1930), in: Alvaro de Alvariis (03/09/2012). wp.me/pbMWvy-1sF
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50860798313
--- ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2021: “Viadotto della Via dei Fori Imperiali”; in: OCCHIO (03/03/1981): 12 [in PDF]. S.v., I Fori Progetto, Antonio M. Colini (1981), Arch. Costantino Dardi (1985) & Arch. Leonardo Benevolo (1988). E la ripresa del regime Pontificio (1855-56) e del regime Fascista (1931/1938). wp.me/pbMWvy-10k
ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, 'Butto di Palazzo Valentini,' sito di scavo con frammenti di ceramica e resti di animali (e resti umani?)- Le Domus Romane di Pal. Valentini, Roma (07|2014).
FONTE | SOURCE:
Lori Langer de Ramirez, Roma, Le Domus Romane di Pal. Valentini, ROMA | FLICKR (07|2014).
Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). LA NUOVA LINEA C Roma scava per la «metro-archeologica» IL GIORNALE DELL’ARCHITETTURA, N. 47, GENNAIO 2007.
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LA NUOVA LINEA C Roma scava per la «metro-archeologica» IL GIORNALE DELL’ARCHITETTURA, N. 47, GENNAIO 2007 di TOMMASO STRINATI.
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ROMA. Fra dieci anni la città avrà una metropolitana tutta nuova, la linea C, o, come la definisce spesso il sindaco Walter Veltroni, la «metro-archeologica». La linea C passerà, infatti, sotto il centro di Roma, e il fatto in sé non è nuovo. Nella capitale esistono già due linee, la A e la B, che corrono sotto monumenti e piazze celebri, dal Colosseo al Circo Massimo, da piazza di Spagna a piazza Barberini. La linea B è del 1939 e per realizzarla si scavò una trincea larga quanto un campo di calcio che sconvolse l’intero centro storico distruggendo qualsiasi reperto archeologico. Con la linea A le cose cambiarono: lo scavo dei tunnel della metro partì in un primo momento con le tradizionali trincee a cielo aperto ma ben presto, per le proteste dei cittadini, si decise di utilizzare la tecnica del «foro cieco»: uno scudo meccanico, la cosiddetta «talpa», perforò il terreno nel sottosuolo, a livello delle argille.
La metro C, che conterà su un finanziamento misto tra Stato, Regione e Comune, costerà 3 miliardi. Sarà lunga 25,5 km (17,6 in sotterraneo, 8,9 in superficie), avrà 30 nuove stazioni e collegherà entro il 2015 piazzale Clodio, dove sorge la città giudiziaria, alla borgata Pantano, all’estrema periferia sud-est della capitale. Sarà senza macchinisti, guidata da un grande cervellone centrale. A occuparsi della costruzione della nuova tratta è Roma Metropolitane, società controllata dal Comune e guidata da Chicco Testa. La città storica è ampiamente attraversata dalla linea. Dalla basilica di San Giovanni in Laterano il tunnel piegherà verso il Colosseo, passando sotto via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, corso Vittorio Emanuele, incrociando i quartieri sei e settecenteschi del centro storico e monumenti come la Chiesa Nuova, Sant’Andrea della Valle, la Cancelleria apostolica. Una talpa, quindi, perforerà di nuovo il sottosuolo storico, come per la metro A, ma non distruggerà le ville romane affrescate come racconta Fellini in Roma; da Roma Metropolitane dicono che passerà talmente sotto terra (30 m), che le interferenze con gli strati archeologici saranno minime, tranne, ovviamente, in corrispondenza delle stazioni, ma ciò che preoccupa di più sono i possibili cedimenti degli edifici che si troveranno sopra le gallerie: anche a trenta metri, infatti, il sottosuolo di Roma è argilloso e inconsistente. All’insegna del politically correct, nell’estate scorsa sono stati aperti in varie zone del centro e della periferia una serie di cantieri archeologici preliminari col compito di verificare, proprio nei luoghi prescelti per le stazioni e i servizi, la consistenza dei resti archeologici. Si tratta di zone «ad alto rischio», e infatti i reperti non si sono fatti attendere, anche alle quote che gli archeologi definiscono più «alte», ovvero gli strati medievali e rinascimentali. Per tranquillizzare gli animi il sindaco Veltroni ha organizzato una visita-lampo ai canteri di scavo il 27 ottobre scorso, illustrando a un piccolo drappello di giornalisti l’andamento delle ricerche e assicurando che nessun reperto archeologico di pregio, si trattasse di una domus o di una statua imperiale, sarà toccato per far posto alla metro. Semmai si sposterà la metro, anzi: sotto via dei Fori Imperiali si pensa a un museo ipogeo che accolga i materiali ritrovati durante i lavori.
«I cantieri archeologici aperti», ha spiegato Veltroni, «sono quelli che riguardano la tratta piazza Venezia piazzale Clodio; siamo arrivati a quota cinque metri a piazza Venezia e si dovrà arrivare a undici per avere risultati chiari. Ci muoviamo rispettando Roma e siamo fortunati perché veniamo da una cultura diffusa della tutela del patrimonio. Chi fa la metropolitana a Roma sa che c’è l’archeologia, chi fa tutela sa che Roma deve svilupparsi perché è una grande capitale. Un appesantimento del traffico è fisiologico, ma il lavoro va avanti con velocità. L’accelerazione che Roma Metropolitane aveva annunciato essere possibile, si è ora contrattualizzata: nel febbraio 2011 apriremo 21 stazioni, tutta la tratta da Pantano a San Giovanni; è una rivoluzione per Roma e la sua periferia».
Guardando le mappe della metro, compresi i prolungamenti previsti per le linee A e B, oltre alla nuova tratta D (quest’ultima allo stadio di progettazione iniziale), ci si accorge che interi ambiti resteranno ancora tagliati fuori dai progetti di Roma Metropolitane: vale per le vastissime aree, densamente popolate, tra le vie consolari maggiori, come la Cassia e la Flaminia, ma anche per le aree più a sud della capitale, come i quartieri periferici limitrofi alla via Pontina o l’intero agglomerato di Ostia, vera città satellite della capitale. La linea C collegherà comunque aree importanti come la Borghesiana, Centocelle, Finocchio, Alessandrino e i quartieri rasenti la via Casilina al centro storico della città.
❑ TOMMASO STRINATI
Fonte / sources: LA NUOVA LINEA C Roma scava per la «metro-archeologica» IL GIORNALE DELL’ARCHITETTURA, N. 47, GENNAIO 2007.
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/2435043959/in...
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Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933).
Fonte / source:
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I). Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). Un estratto degli articoli da: Umberto Broccoli, Claudio Parisi Presicce, & Maria Elisa Tittoni. "Via dell'impero. Nascita di una strada, demolizioni e scavi: 1930-1936. Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero." Roma, (22/07/2009). vedi PDF, pagine 3-7. =
rometheimperialfora19952010.files.wordpress.com/2010/10/2...
I.1). Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). A. M. Colini, "SCOPERTE TRA IL FORO DELLA PACE E' L' ANFITEATRO." BCom 61 (1933), pp. 79-87. Testo completo con l'aggiunta di nuove fotografie digitali dall'articolo, ecc.
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/3929905224/in...
II). Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). Aggiornata bibliografia, vedi PDF, pagine 8-21. =
rometheimperialfora19952010.files.wordpress.com/2010/10/2...
III. Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). Diversi recenti studi accademici =Dott. Ulisse Fabiani, Dott.ssa Fabiola Fraioli. "Note sull’allineamento del Tempio di Venere e Roma." FOLD&R, (2010), pp. 1-10. FASTI-ONLINE / (AIAC/ROMA) The Journal of Fasti-Online.
151.12.58.75/archeologia/bao_document/poster/4_Fabiani_Fr...
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1). Mostra: Via dell'Impero, nascita di una strada - Musei Capitolini / Musei in Comune Roma (07/2009).
www.flickr.com/photos/museiincomuneroma/sets/721576217915...
2). Via dell'impero. Nascita di una strada, demolizioni e scavi: 1930-1936 / Catalogo mostra Via dell’Impero (23/07 - 20/09/2009).
www.museiincomuneroma.it/acquista_online/libreria_museale...
3). L’invenzione dei Fori Imperiali. Demolizioni e scavi: 1924-1940 / Foto di Catalogo mostra L’invenzione dei Fori Imperiali. (23/07/2008-23/11/2008).
www.museicapitolini.org/mostre_ed_eventi/mostre/l_invenzi...
3.1). L’invenzione dei Fori Imperiali. Demolizioni e scavi: 1924-1940 / L’invenzione dei Fori Imperiali - Musei Capitolini / Musei in Comune Roma (07/02008).
www.museicapitolini.org/servizi/ufficio_stampa/l_invenzio...
Cartella stampa [PDF]. Comunicato stampa (24,39 kB), Scheda Informazioni (7,97 kB), Foro di Augusto (9,05 kB), Foro di Traiano (9,04 kB), Foro di Cesare (9,18 kB), Foro di Nerva (7,75 kB), Il tesoro di Via Alessandrina (9,63 kB), Elenco Opere (34,89 kB).
4). Vedi anche - fotografie contemporanea e storica: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero / Via dei Fori Imperiali di Alvaro de Alvarii (2011).
4.1). "Velia a li Monti - 1930 2011 Eliminazione del colle Velia," ecc, in: Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvarii (2011) =
www.flickr.com/photos/dealvariis/sets/72157622584312454/d...
4.2). "Velia in Campitelli - 1928/2009," in: Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvarii (2011) =
www.flickr.com/photos/dealvariis/sets/72157622446195721/d...
4.3). "Via dei Fori Imperiali ai Monti [(ca. 1900 -2009]," in: Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvarii (2011) =
www.flickr.com/photos/dealvariis/sets/72157620811231634/d...
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Via dei Fori Imperiali: la nuova antica Roma del Fascismo - "Ignazio Marino, Il più grande parco archeologico del pianeta," di TRIBUNA ITALIA (12|01|2015).
ROMA - Via dei Fori Imperiali: la nuova antica Roma del Fascismo, di TRIBUNA ITALIA (12|01|2015).
Tra le iniziative incluse nel programma dell’attuale sindaco di Roma Ignazio Marino, l’intervento urbanistico nell’area dei fori imperiali rappresenta di certo una delle proposte maggiormente pubblicizzate nel corso della sua campagna elettorale. “Cominceremo con allontanare le automobili e poi proseguiremo con il progetto di sistemazione. Realizzeremo l’integrazione culturale, simbolica e funzionale dell’area archeologica centrale con l’Appia Antica. Il più grande parco archeologico del pianeta.” Il primo cittadino di Roma sottolinea la vastità di un progetto molto ambizioso, volto a stravolgere l’assetto, rimasto fondamentalmente immutato per più di ottant’anni, del centro della capitale.
Il proposito di Marino di demolire via dei Fori Imperiali e riunificare così le aree archeologiche fino all’Appia Antica non è una novità: sul finire degli anni ’70 l’architetto e urbanista Leonardo Benevolo avviò un disegno di ristrutturazione del tessuto urbano della zona, prefigurando il piano attualmente in esame presso il Campidoglio. Il progetto, sostenuto vivacemente da Adriano La Regina (allora soprintendente archeologico) e dall’archeologo e giornalista Antonio Cederna, fu accolto dal sindaco Giulio Carlo Argan e dal successore Luigi Petroselli, per poi essere accantonato in seguito alla morte improvvisa di quest’ultimo. Non mancarono le polemiche presso gli ambienti accademici, così come non mancano oggi: se da un lato Andrea Carandini (archeologo e attuale presidente del FAI) si è detto entusiasta dell’iniziativa, dall’altro in molti hanno espresso la loro sostanziale contrarietà, tra cui lo storico romanista Andrea Giardina e il filologo e saggista Luciano Canfora, il quale si è espresso violentemente contro il provvedimento della giunta Marino.
La questione non ha solo una matrice ideologica (come invece sembrava essere per quella che contrapponeva sostenitori e detrattori del Museo dell’Ara Pacis) ma anche e soprattutto pratica: l’influenza di tale progetto sulla viabilità della zona e di quelle circostanti, il grande investimento di tempo e risorse che la sua realizzazione richiederebbe e i non chiari vantaggi economici dell’iniziativa sono i principali motivi di dubbio e perplessità che suscita un provvedimento assai audace.
La querelle, tuttavia, assume proporzioni ben maggiori se si considera che cosa comporterebbe lo smantellamento di via dei Fori Imperiali sul piano storico e culturale. La costruzione di via dell’Impero, inizialmente chiamata via dei Monti, fu avviata nel 1924 per decisione di Benito Mussolini (ma sulla base di progetti precedenti), con l’obiettivo di creare un’arteria che unisse il Colosseo al Vittoriano, i monumenti più grandiosi di due fasi distinte della storia della città: Roma Antica e la Roma postunitaria. I lavori si protrassero per ben otto anni (anche a causa di diversi rinnovamenti del piano regolatore in corso d’opera), la strada fu inaugurata nel 28 Ottobre del 1932 con una parata militare di grande spettacolarità.
Nonostante l’evidente continuità che legava l’edilizia risorgimentale romana e quella fascista (si pensi agli stravolgimenti effettuati nell’area settentrionale del Campidoglio), via dei Fori Imperiali concretizzava l’immagine della capitale che Mussolini intendeva imprimere nelle menti dei cittadini, coniugando efficacemente propaganda, archeologia, ideologia e urbanistica. Fu il Duce stesso ad affermarlo, in un famoso discorso dedicato al governatore di Roma il 31 Dicembre 1925: “Tra cinque anni Roma deve apparire meravigliosa a tutte le genti del mondo; vasta, ordinata, potente, come fu ai tempi del primo impero di Augusto. Voi continuerete a liberare il tronco della grande quercia da tutto ciò che ancora lo intralcia. […] I monumenti millenari della nostra storia debbono giganteggiare nella necessaria solitudine.” Mussolini ordinò, infatti, la sistematica demolizione di tutti gli edifici sorti sopra i fori a partire dal Medioevo, nell’area compresa tra piazza Venezia e via Cavour, determinando la scomparsa di un intero quartiere (analogamente a quanto accadde per i lavori di via della Conciliazione). Il tutto era parte di un ampio progetto di ristrutturazione e revisione che investì la capitale e altre città italiane nel corso del ventennio fascista.
L’operazione ebbe uno straordinario impatto mediatico al livello internazionale e fu descritta come un’impresa epica dai mezzi di divulgazione di allora, contribuendo ad affermare il mito della romanità fascista presso gli italiani e gli osservatori stranieri: migliaia di persone giunsero nella capitale per ammirare i monumenti recuperati da coloro che venivano ritenuti essere i nuovi Romani (ovvero gli italiani fascisti), un fenomeno che per certi versi ricordava i pellegrinaggi degli intellettuali aristocratici europei nel corso del XVIII e XIX secolo (si pensi a Gibbon, Goethe, Stendhal).
Proprio la radicale sovrapposizione tra gli italiani contemporanei e gli antichi Romani e tra stato fascista e Impero romano fu l’elemento chiave della propaganda del regime, una sovrapposizione spesso forzata che investì quasi ogni aspetto della vita dell’Italia fascista. La battaglia del grano rievocava il mito del soldato-contadino (tema caro alla retorica romana tradizionale), la conquista dell’Etiopia attualizzava l’impero di Roma, la bonifica delle paludi dell’Agro Pontino cui seguì l’edificazione di diversi centri urbani riprendeva la vocazione civilizzatrice dei Romani. Churchill e Stalin, tra gli altri, definirono Mussolini la vera reincarnazione dell’antico Romano.
Via dell’Impero costituiva, per riprendere le parole di Andrea Giardina, l’habitat ideale del Romano-fascista: una grande strada nella quale i nuovi legionari sfilavano per celebrare i trionfi della nazione sullo sfondo dei monumenti antichi, vestigia di un passato grandioso che tornava finalmente in auge. Poco importava se tale immagine di Roma antica, che appariva straordinariamente autentica, provenisse dalla fantasia di Mussolini e non dagli studi degli archeologi (come invece fu per il celebre plastico realizzato da Italo Gismondi), tanto era potente ed efficace. La stessa cosa del resto avvenne per altri falsi storici imposti dal Fascismo, quali il passo dell’oca e il saluto a braccio teso definito erroneamente “romano”.
Gli stessi reperti archeologici, in effetti, furono tra le vittime di questo maestoso intervento, contrariamente a quanto Mussolini stesso prometteva di fare. A partire dall’appianamento della Velia (luogo di straordinario interesse per storici e archeologi), molti dei reperti portati alla luce nel corso degli scavi furono distrutti, nuovamente sotterrati o asportati. Come sottolineò il compianto Antonio Cederna nel suo fondamentale saggio Mussolini urbanista: “Le squadre degli sterratori all’opera per la distruzione di ingenti strutture romane, dai tempi arcaici al tardo impero, polverizzate a decine di migliaia di metri cubi dall’imperatore scalpello elettrico, che fa sparire secoli di storia e topografia romana.” Tale scempio non va ricondotto solo alla fretta con cui i lavori furono portati avanti (via dell’Impero andava completata entro il decennale della marcia su Roma) ma fu anche il risultato di una selezione del materiale rinvenuto durante gli scavi, atta a scegliere i monumenti più idonei a comparire nel grande spettacolo scenografico che avrebbe dovuto profilarsi nella zona.
Non era di certo la prima volta che il richiamo a Roma veniva ripreso per fini propagandistici, a partire già dall’età medievale (su tutti Carlo Magno e Cola di Rienzo) fino alla Rivoluzione Francese e alla Repubblica Romana del 1798. Mai, tuttavia, la rievocazione del mito di Roma era stata così massiccia, onnicomprensiva e totale tanto da riuscire a condizionare la figura dell’Urbe nell’immaginario collettivo sino ai giorni nostri. Come sottolinea di nuovo Giardina, ciò è reso evidente soprattutto dal cinema statunitense a partire dal secondo dopoguerra: praticamente ogni film ambientato nel mondo romano ci mostra, in almeno una scena, la sfilata di un grande corteo militare in una Roma tratteggiata con la spazialità e le caratteristiche attribuitele dal Fascismo (si pensi a Quo Vadis?, Ben Hur ma anche a Il Gladiatore). Quo Vadis? (1951) è un caso emblematico: la scena del trionfo mostra l’imperatore Nerone affacciarsi dal balcone del suo palazzo, acclamato da una folla di migliaia di cittadini. La sequenza ricorda da vicino i discorsi del Duce a piazza Venezia, così come la strada che i soldati trionfanti attraversano per entrare in città è una via dell’Impero proiettata nell’antichità.
Via dei Fori Imperiali è, dunque, il monumento più rappresentativo di una fase ben precisa della storia della capitale, per quanto discutibili fossero gli obiettivi e il metodo con cui essa è stata realizzata. Di là delle immancabili connotazioni ideologiche e politiche che il dibattito sul suo smantellamento assumerà, vale la pena riflettere sull’importanza che quella strada, tanto acclamata e discussa, per molti riveste, soprattutto a fronte dei tesori ancora sepolti sotto di essa e che attendono di essere recuperati. Se per Canfora “via dei Fori Imperiali non deve essere toccata”, in quanto “La storia ha preso questa forma, non possiamo infierire sulla storia”, Cederna affermava, invece, che “Abolire il traffico, smantellare l’asfalto, riportare in luce i fori imperiali significa sottrarre l’antichità all’uso triviale che finora se ne è fatto, ridotte come sono state a semplici fondali scenografici sprofondati in catini, e restituire ad esse il ruolo di protagoniste della scena urbana, a contatto vitale e non superficiale e retorico con la gente. É una semplice questione di cultura, di dignità culturale.”
Il piano urbanistico del Progetto Fori è attualmente in discussione presso il Campidoglio. Data l’entità dell’operazione, è possibile che trascorreranno ancora diversi mesi prima che il disegno veda una stesura definitiva. Se mai il progetto andrà in porto, esso segnerà una svolta epocale nella storia della Città Eterna, nel bene e nel male.
FONTE | SOURCE:
-- ROMA - Via dei Fori Imperiali: la nuova antica Roma del Fascismo, di TRIBUNA ITALIA (12|01|2015).
www.tribunaitalia.it/2015/01/12/via-dei-fori-imperiali-la...
--FOTO | FONTE | SOURCE:
-- Roma di Marino, "Il più grande parco archeologico del pianeta;" foto di "Riprendiamoci Roma" | FACEBOOK (23|12|2014).
www.facebook.com/riprendiamoci.roma/timeline
s.v.,
-- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITECTTURA. MIBACT & COMUME DI ROMA – VIA DEI FORI IMPERIALI 2015: “Sì, no, sì, no, sì, no!”…Lo strillone: il sì di Scoppola alla demolizione di Via dei Fori Imperiali su La Repubblica. ARTRIBUNE (07|01|2015).
-- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. MIBACT & COMUNE DI ROMA – I FORI PROGETTO 2015: Mibact – “Impossibile demolire la strada”, LA REPUBBLICA (06|01|2015). Foto: Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (06|01|2015).
-- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: “MIBACT – FORI IMPERIALI, DA COMMISSIONE ESPERTI PROGETTI INNOVATIVI PER AREA ARCHEOLOGICA [31|12|2014]”, CORRIERE DELLA SERA (31|12|2014), p. 4; & IL MESS; LA REPUB; (31|12|2014); & Dott. Manlio Lilli (01|01|2015) & Tomaso Montanari (31|12|2014).
s.v.,
-- ROMA ARCHEOLOGIA e FORI IMPERIALI: Dott.ssa E. Bianchi, ‘Foro Romano. L’intervento dei Tarquini prima della Cloaca Maxima,’ Studi Romani LVIII, 1-4 (2010), pp. 3-26 [PDF]. Foto: Massimo Trippini, Roma (2013-14).
-- ROMA ARCHEOLOGICA – Dott.ssa Elisabetta Bianchi, ecc., “La Cloaca Maxima e i sistemi fognari di Roma dall’antichità ad oggi,” l’Istituto di Studi Romani, Roma (07/11/2012).
ROMA ARCHEOLOGICA – L. Antognoli e E. Bianchi, La Cloaca Maxima dalla Suburra al Foro Romano (con. le tavv. I-XXII f.t.), STUDI ROMANI (Genn.- Dec.,2009), pp. 89-125 [PDF].
ROMA ARCHEOLOGIA. Anche al Circo Massimo una curva sud svelati i misteri dell'antico stadio. Gli scavi hanno riportato alla luce numerosi reperti che raccontano come si svolgevano i "ludi magni": quadrighe lanciate a folle corsa, 150mila spettatori, taverne e bancarelle, pentole e monete. E perfino gli hooligan.
di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011).
Per un fortunato caso il settore meglio conservato del Circo Massimo - il monumento più celebre, imitato e depredato dell´antica Roma - è la "curva sud". È infatti sotto l´emiciclo rivolto verso l´Appia che le quadrighe lanciate a folle corsa dagli aurighi, dovendo frenare per curvare seccamente intorno alla "meta" meridionale, venivano a contatto: tra strepiti di ruote, nitrire di cavalli, schiocchi di fruste, cui facevano eco le grida e gli "oooh!" dei patrizi e del popolo assiepati sulla cavea. Gli scavi iniziati a dicembre hanno però riportato alla luce strutture murarie che confermano come il frastuono dei 150mila tifosi non fosse prerogativa delle giornate dei "Ludi Magni". Rumori di pentole, monete tintinnanti, urla di venditori, strilli di meretrici risuonavano tutti i giorni nella "tabernae" ritrovate scavando oltre i pilastri delle gradinate superstiti. «Qui c´erano bande che fanno impallidire gli hooligan di oggi», dice Maria Letizia Buonfiglio che, con Giovanni Caruso e altri archeologi della Sovrintendenza comunale, sta lavorando ai resti dell´impianto sportivo e religioso nato, narra la leggenda, con le corse volute da Romolo nella festa che si concluse con il ratto delle Sabine.
«In soli 50 centimetri di terra abbiamo trovato 130 monete che, una volta catalogate, ci potranno dire molto sulla vita di questa parte del circo» aggiunge Buonfiglio. Gli interventi decisi dal Comune hanno portato soprattutto alla ri-scoperta di ritrovamenti interrati dopo gli scavi degli anni Trenta, quando gli archeologi si dovettero fermare alla "media cavea" essendo le gradinate e la pista sottostanti inondate da infiltrazioni d´acqua. E ora che sono stati liberati dalla terra i pilastri, le basole della frequentatissima strada porticata, l´abbeveratoio e la fogna che serviva latrine e Vespasiani, è possibile ricostruire la stretta connessione tra le "tabernae" esterne e quelle presenti dentro la struttura dell´antico circo che, come certi moderni impianti sportivi, funzionano da punto d´incontro anche nei giorni feriali.
Il più grande circo, alla caduta dell´impero fu abbandonato e irrigato per servire agli orti e ai mulini; poi industrializzato nell´Ottocento con capannoni e un gazometro, demoliti a partire dal 1911; quindi cementificato nel Ventennio dai pilastri (anch´essi poi abbattuti) delle esposizioni sul minerale e sul tessile; infine, e siamo all´oggi, generosamente concesso per manifestazioni di piazza, parate militari, concerti allestiti sulle zolle verdi che si trovano diversi metri sopra la pista dove gli aurighi si davano battaglia girando per 7 volte intorno ai due obelischi.
La "curva sud" è stata risparmiata dalle folle di oggi ma anche dimenticata. Gli archeologi ora sono intenzionati ad andare avanti con le ricerche, sapendo però che non è possibile scendere di quota perché sotto c´è la "marrana". Ma intanto c´è da disboscare le taverne addossate al circo, da mettere in sicurezza i percorsi che portavano alle gradinate basse, riservate a patrizi, sacerdoti e cavalieri, e anche le coperture delle scale superstiti che conducevano ai "popolari". Con quali soldi? «Ai tre milioni già impegnati - spiega l´assessore alla Cultura del Comune, Dino Gasperini - aggiungeremo una delibera da tre milioni e 600mila euro che serviranno a finire le ricerche, completare i restauri, approntare un percorso didattico e una nuova illuminazione». La curva sud del Circo Massimo sarà così «un´area archeologica finalmente visitabile».
Fonti / Foto sources:
- LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011), pg. 53.
roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/01/news/circo_massimo-...
- Roma, Nuovi scavi al Circo Massimo, di sig. Gianni De Dominicis (il fotografo) (17/01/2011).
www.flickr.com/photos/giannidedom/
- ROMA CAPITALE: Presentazione del progetto dell’Area Archeologica CentraleComune di Roma (07/12/2010).
www.progettomillennium.com/public/millennium/it/agenda.ph...
- S. Pomardidi, ca. 1820, Veduta del Circo Massimo, in: Roma ieri, Roma oggi di sig. Alvaro de Alvariis (17/09/2010).
www.flickr.com/photos/dealvariis/4998547843/
- Martin G. Conde, II.2). Imperial Fora: Satellite, Aerial, & Bird's-Eye Views (1998-2009), "Carta Geologica di Roma" (Funicello, Giordano, Mattei, [edd.] 2008), " R. Lanciani, Forma Urbis (1893-1901), Progetto IMAGO II. - Catasto urbano di Roma (ASR [1819-1824]).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157604...
- VADIS AL MAXIMO, - VADIS AL MAXIMO di Franco Calo' © MMV- MMX ® WGA.
www.circusmaximus.us/podium.html
ROMA ARCHEOLOGIA. Anche al Circo Massimo una curva sud svelati i misteri dell'antico stadio. Gli scavi hanno riportato alla luce numerosi reperti che raccontano come si svolgevano i "ludi magni": quadrighe lanciate a folle corsa, 150mila spettatori, taverne e bancarelle, pentole e monete. E perfino gli hooligan.
di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011).
Per un fortunato caso il settore meglio conservato del Circo Massimo - il monumento più celebre, imitato e depredato dell´antica Roma - è la "curva sud". È infatti sotto l´emiciclo rivolto verso l´Appia che le quadrighe lanciate a folle corsa dagli aurighi, dovendo frenare per curvare seccamente intorno alla "meta" meridionale, venivano a contatto: tra strepiti di ruote, nitrire di cavalli, schiocchi di fruste, cui facevano eco le grida e gli "oooh!" dei patrizi e del popolo assiepati sulla cavea. Gli scavi iniziati a dicembre hanno però riportato alla luce strutture murarie che confermano come il frastuono dei 150mila tifosi non fosse prerogativa delle giornate dei "Ludi Magni". Rumori di pentole, monete tintinnanti, urla di venditori, strilli di meretrici risuonavano tutti i giorni nella "tabernae" ritrovate scavando oltre i pilastri delle gradinate superstiti. «Qui c´erano bande che fanno impallidire gli hooligan di oggi», dice Maria Letizia Buonfiglio che, con Giovanni Caruso e altri archeologi della Sovrintendenza comunale, sta lavorando ai resti dell´impianto sportivo e religioso nato, narra la leggenda, con le corse volute da Romolo nella festa che si concluse con il ratto delle Sabine.
«In soli 50 centimetri di terra abbiamo trovato 130 monete che, una volta catalogate, ci potranno dire molto sulla vita di questa parte del circo» aggiunge Buonfiglio. Gli interventi decisi dal Comune hanno portato soprattutto alla ri-scoperta di ritrovamenti interrati dopo gli scavi degli anni Trenta, quando gli archeologi si dovettero fermare alla "media cavea" essendo le gradinate e la pista sottostanti inondate da infiltrazioni d´acqua. E ora che sono stati liberati dalla terra i pilastri, le basole della frequentatissima strada porticata, l´abbeveratoio e la fogna che serviva latrine e Vespasiani, è possibile ricostruire la stretta connessione tra le "tabernae" esterne e quelle presenti dentro la struttura dell´antico circo che, come certi moderni impianti sportivi, funzionano da punto d´incontro anche nei giorni feriali.
Il più grande circo, alla caduta dell´impero fu abbandonato e irrigato per servire agli orti e ai mulini; poi industrializzato nell´Ottocento con capannoni e un gazometro, demoliti a partire dal 1911; quindi cementificato nel Ventennio dai pilastri (anch´essi poi abbattuti) delle esposizioni sul minerale e sul tessile; infine, e siamo all´oggi, generosamente concesso per manifestazioni di piazza, parate militari, concerti allestiti sulle zolle verdi che si trovano diversi metri sopra la pista dove gli aurighi si davano battaglia girando per 7 volte intorno ai due obelischi.
La "curva sud" è stata risparmiata dalle folle di oggi ma anche dimenticata. Gli archeologi ora sono intenzionati ad andare avanti con le ricerche, sapendo però che non è possibile scendere di quota perché sotto c´è la "marrana". Ma intanto c´è da disboscare le taverne addossate al circo, da mettere in sicurezza i percorsi che portavano alle gradinate basse, riservate a patrizi, sacerdoti e cavalieri, e anche le coperture delle scale superstiti che conducevano ai "popolari". Con quali soldi? «Ai tre milioni già impegnati - spiega l´assessore alla Cultura del Comune, Dino Gasperini - aggiungeremo una delibera da tre milioni e 600mila euro che serviranno a finire le ricerche, completare i restauri, approntare un percorso didattico e una nuova illuminazione». La curva sud del Circo Massimo sarà così «un´area archeologica finalmente visitabile».
Fonti / Foto sources:
- LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011), pg. 53.
roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/01/news/circo_massimo-...
- Roma, Nuovi scavi al Circo Massimo, di sig. Gianni De Dominicis (il fotografo) (17/01/2011).
www.flickr.com/photos/giannidedom/
- ROMA CAPITALE: Presentazione del progetto dell’Area Archeologica CentraleComune di Roma (07/12/2010).
www.progettomillennium.com/public/millennium/it/agenda.ph...
- S. Pomardidi, ca. 1820, Veduta del Circo Massimo, in: Roma ieri, Roma oggi di sig. Alvaro de Alvariis (17/09/2010).
www.flickr.com/photos/dealvariis/4998547843/
- Martin G. Conde, II.2). Imperial Fora: Satellite, Aerial, & Bird's-Eye Views (1998-2009), "Carta Geologica di Roma" (Funicello, Giordano, Mattei, [edd.] 2008), " R. Lanciani, Forma Urbis (1893-1901), Progetto IMAGO II. - Catasto urbano di Roma (ASR [1819-1824]).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157604...
- VADIS AL MAXIMO, - VADIS AL MAXIMO di Franco Calo' © MMV- MMX ® WGA.
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Domiziano Imperatore - Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 - 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022). S.v., OSSERVATORIO ROMA & RadioColonnaTv et al., (07/2022). Anche - Foto di: Raffaella Ciofani; Marina Milella; Elisabetta Rossi in: Facebook (07/2022) & Mostra - Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2Ze
Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238891383
1). ROMA - Domiziano Imperatore. Odio e amore, (13/07/2022 - 29/01/2023) - Musei Capitolini / Villa Caffarelli. Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022).
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866631
La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato in vita così come in morte, racconta la complessità e i contrasti di questa figura e del suo impero. In esposizione quasi 100 opere provenienti da alcuni dei più importanti musei internazionali ed italiani.
La nuova sede espositiva dei Musei Capitolini, Villa Caffarelli, ospita una grande mostra di archeologia romana.
L’esposizione Domiziano imperatore. Odio e amore è coprodotta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dal Rijksmuseum van Oudheden della città olandese di Leiden; essa è dunque il risultato di un accordo culturale di dimensione internazionale.
Wim Weijland, Nathalie de Haan, Eric M. Moormann, Aurora Raimondi Cominesi e Claire Stocks hanno ideato e curato l’esposizione God on Earth. Emperor Domitian, ospitata a Leiden dal 17 dicembre 2021 al 22 maggio 2022, cui la Sovrintendenza Capitolina ha partecipato con importanti prestiti.
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S.v.,
Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874488
--- Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia - RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.youtube.com/watch?v=t9xfkyDcRCY
Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874478
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In continuità con essa e riprendendo parte del progetto scientifico e dei prestiti, la Sovrintendenza Capitolina ha elaborato nella nuova mostra una diversa articolazione del racconto e del percorso espositivo anche grazie all’aggiunta di nuove opere. Densa di significato è stata la scelta della sede espositiva, in un luogo fortemente legato all’imperatore e da lui restaurato lussuosamente dopo l’incendio dell’80 d.C: il Tempio di Giove Capitolino, sulle cui fondamenta è stata costruita Villa Caffarelli.
LA MOSTRA
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874523
Lungo il percorso espositivo articolato in 15 sale, la mostra racconta, dunque, la storia di Domiziano, complessa figura di principe e tiranno non compresa dai contemporanei e successivamente dai posteri, che hanno basato il loro giudizio sulle fonti storiche e letterarie a lui, sostanzialmente, avverse. Più recentemente, l’analisi delle fonti materiali, in particolare epigrafiche, ha restituito l’immagine di un imperatore attento alla buona amministrazione e al rapporto con l’esercito e con il popolo, devoto agli dei e riformatore della moralità degli uomini. Un imperatore che non pretese e non incoraggiò la formula autocratica “dominus et deus”, ritenuta da molti la motivazione profonda del clima di sospetti, terrore e condanne a morte sfociato nella congiura nella quale egli perse la vita. La violenta damnatio memoriae che, secondo la drammatica testimonianza di Svetonio e Cassio Dione, avrebbe comportato subito dopo la sua morte l’abbattimento delle statue che lo ritraevano e l’erasione del suo nome dalle iscrizioni pubbliche, fu in realtà limitata ad alcuni contesti e non trova conferma nel numero di ritratti giunti fino a noi a Roma e in tutto l’Impero.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885257
Il racconto della vita di Domiziano è affidato alle 58 opere provenienti dalla mostra di Leiden e alle 36 aggiunte per l’edizione romana: ritratti in marmo ed in bronzo di personaggi imperiali e di divinità, elementi di decorazione architettonica in marmi bianchi e colorati e oggetti di piccole dimensioni in oro e bronzo.
I musei che hanno collaborato alla mostra con i loro prestiti sono il British Museum di Londra, la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, il Musée du Louvre di Parigi, la Nederlandsche Bank, il Rijksmuseum van Oudheden di Leiden, il Badisches Landesmuseum di Karlsruhe, la Glyptothek di Monaco, i Musei Vaticani, il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Parco Archeologico di Ostia e, da Roma, il Museo Nazionale Romano e il Parco archeologico del Colosseo - Antiquarium Palatino. Tra i prestiti, tutti importanti, risaltano l’aureo a nome di Domizia Longina, moglie dell’imperatore, con la rappresentazione del figlioletto divinizzato del British Museum; il ritratto sempre di Domizia Longina del Louvre; il rilievo del Mausoleo degli Haterii dei Musei Vaticani; le teste colossali di Vespasiano e di Tito divinizzati dal Museo Nazionale Archeologico di Napoli e i frammenti del Dono Hartwig del Museo Nazionale Romano.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874548
L’esposizione è arricchita inoltre da opere della Sovrintendenza Capitolina normalmente non esposte al pubblico. Tra i reperti dell’Antiquarium si segnala uno dei pannelli con affreschi della domus romana ricomposti all’inizio degli anni Duemila nella “sala E. Pastorelli” del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di via Genova, reso disponibile per la mostra grazie al rapporto di collaborazione tra le due istituzioni.
Tra le sculture in marmo dei depositi capitolini spiccano due opere poco note provenienti dallo stadio di Domiziano: il torso della statua di Ermete che si slaccia un sandalo, visto solo nella mostra Lisippo a Palazzo delle Esposizioni nel 1995, e la testa di giovane satiro ridente coronato di pino. Tra quelle della collezione permanente dei Musei Capitolini ricordiamo il ritratto femminile della “Dama Flavia” (cd. “busto Fonseca”).
OPERE, SALE E TEMATICHE
Foto: Domiziano Imperatore – Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 – 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina (07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150909
Prima opera e icona dell’esposizione, a Leiden come a Roma, è il celebre ritratto di Domiziano conservato nei Musei Capitolini. Da esso parte il percorso espositivo, articolato in 15 sale e sviluppato lungo cinque grandi tematiche: Domiziano, imperatore e caro agli dei; l’esaltazione della gens Flavia e la propaganda dinastica; i luoghi privati di Domiziano, dalla casa natale sul Quirinale al palazzo imperiale sul Palatino e alla villa di Albano; l’intensa attività costruttiva a Roma; l’impero protetto dall’esercito e retto dalla buona amministrazione.
La statua del Genio di Domiziano è al centro della prima sala, dedicata alla caducità della vita, rappresentata idealmente da ritratti infantili, allusivi all’imperatore e al figlioletto morto prematuramente, e dalla vetrina “del tempo della vita”: sul quadrante di un orologio, soluzione concettuale e visiva per far percepire con immediatezza lo scorrere veloce ed inesorabile del tempo, otto oggetti-simbolo simboleggiano i momenti cruciali della vita dell’imperatore, indicati dal pugnale-lancetta che ucciderà Domiziano. La galleria dei ritratti mostra l’evoluzione dell’iconografia di Domiziano nel tempo. Accompagnano l’imperatore il padre Vespasiano e il fratello Tito, nonché le Auguste Giulia figlia di Tito e Domizia Longina, le cui ricercate acconciature sono emulate dalle dame di età flavia, ma anche la sua familia allargata, composta da liberti e schiavi. Alla damnatio memoriae decretata dal Senato all’indomani del suo assassinio riportano invece due iscrizioni e una moneta, sulle quali il suo ricordo è stato cancellato.
Il concetto di continuità dinastica dominò gran parte delle azioni di Domiziano, arrivando all’esaltazione della gens Flavia attraverso l’erezione di archi onorari al fratello divinizzato e, sul luogo in cui sorgeva la casa natale, mediante la costruzione del Templum Gentis Flaviae, monumento di ripresa ma anche di rottura con il luogo e con la tradizione del Mausoleo di Augusto. L’eccezionale testa colossale di Tito divinizzato e i frammenti del Dono Hartwig mostrano la maestosità concettuale e dimensionale del complesso templare dedicato alla famiglia Flavia.
La tematica dei luoghi privati dell’imperatore prende avvio dal contesto del Quirinale, il colle sul quale Domiziano nacque, per arrivare alla grandiosità architettonica e decorativa delle ville fuori Roma e, soprattutto, del Palazzo imperiale sul Palatino, opera dell’architetto Rabirio. È questo il luogo dove l’imperatore appariva come dominus e dove l’opulenza e il lusso flavio maggiormente si esprimono, grazie a nuovi linguaggi architettonici e decorativi, che ricorrono al massiccio impiego di marmi colorati.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866611
Il percorso attraverso i luoghi pubblici domizianei illustra l’intensa attività edilizia sviluppata sia nella ricostruzione degli edifici distrutti dall’incendio dell’80 d.C. sia nella realizzazione di nuovi monumenti funzionali alla propaganda imperiale. Tra questi il Foro Transitorio, costruito da Domiziano ma inaugurato dal successore Nerva, e la progettazione di una sistemazione urbanistica dell’area tra Quirinale e Campidoglio attraverso lo sbancamento della sella montuosa che univa i due colli. È possibile avere la percezione di questo intervento attraverso un video immersivo realizzato appositamente per la mostra e destinato a diventare uno dei prodotti della comunicazione del Museo dei Fori Imperiali. Negli edifici per gli spettacoli (Stadio, Odeon, Anfiteatro Flavio) si manifestava maggiormente il consenso popolare; l’impressione e l’atmosfera che essi suscitavano nel pubblico sono evocate dal calco del sepolcro di Quinto Sulpicio Massimo, morto a 11 anni, la cui iscrizione ricorda la brillante partecipazione del bambino prodigio al terzo agone capitolino di poesia greca, e dalla moneta in bronzo con l’effigie del rinoceronte, mai visto a Roma prima dei giochi nell’Anfiteatro voluti da Domiziano.
Nella sezione su Domiziano “fuori da Roma, fuori dai confini”, introdotta dalla pianta dell’Impero, sono affrontati il rapporto con l’esercito e l’attività edilizia e monumentale nelle città e nei territori dell’impero, conferma di una coesione non solo militare ma anche sociale.
Sala stampa
Data conferenza
12/07/2022 - 10:30
In PDF =
--Domiziano imperatore. Odio e amore
-- Scheda info
-- Elenco opere
-- Pannello mostra 1
-- Pannello mostra 2
-- Pannello mostra 3
-- Pannello mostra 4
Fonte / source:
--- Sovrintendenza Capitolina, Roma (07/2022).
www.museicapitolini.org/node/1011288
Foto: ROMA – ROMARTE / Mostre che raccontano la storia – Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874493
1.1). ROMA - ROMARTE / Mostre che raccontano la storia - Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
Roma ha un nuovo sovrintendente, Claudio Parisi Presicce, archeologo e studioso di chiara fama, già direttore dei musei archeologici. Come tutte le cose che riguardano una città la cui storia parla al mondo, la notizia è di grande rilievo e costituisce occasione di approfondimento sulle funzioni di una istituzione, la Sovrintendenza Capitolina, che ha un ruolo nevralgico nella gestione dell’immenso patrimonio archeologico, storico e artistico di Roma. Le è affidata la conservazione, tutela e valorizzazione di monumenti, siti archeologici, musei, fontane, perfino delle Mura della città che costituiscono il perimetro del Sito Unesco, di cui la Sovrintendenza Capitolina è referente. La promozione di mostre è una delle attività più importanti dell’istituzione capitolina, soprattutto quando si racconta la storia millenaria di Roma, per favorirne una più approfondita conoscenza anche attraverso nuovi elementi. La storia di Roma antica continua a parlare, emergono altri reperti archeologici, l’analisi delle fonti materiali ed epigrafiche arricchisce le fonti storiche, si riscrivono pagine di storia alla luce di nuovi approfondimenti storiografici, si profilano in maniera diversa figure storiche complesse e contrastate. La mostra Domiziano Imperatore. Odio e amore, visitabile fino al 29 gennaio 2023, ricostruisce la complessa figura dell’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato dai suoi contemporanei e dai posteri, considerato principe e tiranno.
Fonte / source:
--- OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
www.osservatorioroma.com/leggi-news.php?k=233&fbclid=...
Fonte / source, foto:
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238873671
--- Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).
www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0VywwT6eWt...
Foto: Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all’inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb (13/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885302
--- Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).
ROMA - Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli (per tutte le informazioni ecco il link: www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/domiziano-impera... ). Oltre ad alcuni pezzi architettonici fantastici (per cui rimando a futuro post sul gruppo Decarch su FB) mi sono piaciute diverse cose che vi mostro nelle foto e vi rimando ai commenti alle singole foto Ottima idea quella degli specchi rotondi dietro le dame flavie per far vedere l'acconciatura e ben fatto il video sulle trasformazioni ai Fori Imperiali, chiaro e semplice e di conseguenza molto meglio che vuotamente spettacolare).
Marina Milella / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).
www.facebook.com/marina.milella.9/posts/pfbid02it34C9gYnY...
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885322
--- Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana - Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150854
Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio.
La mostra inaugurata pochi giorni fa ai Musei Capitolini, ospita nelle sale numerosi plastici ricostruttivi provenienti dalle sale - ancora chiuse - del Museo della Civiltà Romana.
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354755
Titolo della mostra non poteva essere più azzeccato di questo: "Amore e odio".
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866741
"Amore" nel rivedere i plastici e "odio" nel non rivederli nelle sale del museo, dove maggiore è la comprensione, che occorre al visitatore per comprendere la cronologia dei monumenti e la loro storia.
Vi lasciamo un compito estivo...se andate a vedere la mostra inviateci le vostre fotografie, interessanti sono i nomi di chi ha realizzato i plastici posizionati in bella vista sull'opera.
Buona mostra!!!!
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354775
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354790
Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).
www.facebook.com/groups/1294759397265823/user/10000195378...
ROMA -
S.v.,
Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51762079940
--- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Imperatore Domiziano, “Damnatio memoriae” in: 18 settembre 96 d.C., & Ancora Covid 19: 18 dicembre 2021 d.C. Nuova mostra su Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden chiusa a causa dell’emergenza Covid. Informazioni in inglese e olandese. RMO (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2jk
Dott.ssa Arch. Barbara Baldrati, "Roma - Fori Imperiali: Interventi di ricostruzione in anastilosi di colonne al Foro di Cesare," 12/12/2010.
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Rif. [Fori Imperiali] operazioni di restauro dei sottofondi ammalorati delle pavimentazioni dei Fori di Traiano, Cesare ed Augusto; - interventi di ricostruzione in anastilosi di colonne al Foro di Cesare.
"Per il Foro di Cesare immagino che si voglia modificare il colonnato che si trova fra il tempio di Venere e le tabernae. La posizione attuale, sistemata in epoca fascista, è sbagliata perchè le colonne verso la piazza del Foro erano in origine con un interasse più stretto. Per farti capire, manca una colonna per ogni interasse: ti allego la tavola della mia tesi dove avevo già presentato il problema e proposto l'integrazione [Tavola n. 21]! La ricostruzione verrà effettuata con tutti i frammenti che hanno ritrovato durante gli scavi. "Anastilosi" [vedi sotto n. 4] è una parola che viene dal greco e significa la ricostruzione con i frammenti originari. Qui la parola è usata in maniera impropria perchè l'anastilosi è una operazione che viene eseguita senza l'uso di malta, cemento o altri leganti...ossia "a secco" (e io non credo che possano tenere insieme i pezzi delle colonne senza uso di leganti!!!)."
Dott.ssa Arch. Barbara Baldrati (e-mail 11/12/2010).
_____
1). Dott.ssa Barbara Baldrati, "Tavola 21, Progetto di Integrazione del Colonnato - Rendering di Progetto - Prova Cromatica, - FORUM JULII - Il Foro di Cesare: proposta d' intervento per l' area nord," in: Arch. Barbara Baldrati, Tesi di specializzazione: "Il foro di Cesare: proposta di recupero per l’area nord,"relatore: Prof. Arch. Giovanni Carbonara, correlatore: Prof. Arch. Fabrizio De Cesaris. Tesi discussa il 16/07/2004. [© Tutti i diritti riservati 2010].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157619...
2). Dott.ssa Arch. "Foro di Cesare, Roma - Studia della fasi costruttiva, 2008 - Disegna Auto Cad su Carta fotografia." (12/2010).
www.barbarabaldrati.com/Italiano/Tematiche/cesare_tematic...
3). Rome - the Imperial Fora Project 2011 Onwards: The New Public Acess to the Basilica Ulpia, the Removal of the Via Alessandrina, & New Lighting for the Markets of Trajan (12/2010).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/5252690411/in...
4). [ROMA - FORI IMPERIALI] SCHEDE DESCRITTIVE PROGETTI DI COMPETENZA DI ROMA CAPITALE, Comune di Rome [stampa] 07/12/2010.
Fori Imperiali, Intervento di scavo archeologico, integrazione e restauro, Importo finanziato € 3.000.000.
Gli interventi, programmati a partire dal 2011 e di durata biennale, riguarderanno :
- operazioni di restauro dei sottofondi ammalorati delle pavimentazioni dei Fori di Traiano,
Cesare ed Augusto;
- interventi di ricostruzione in anastilosi di colonne al Foro di Cesare;
- ricostruzione della pavimentazione del Convento di S. Urbano per il recupero di un nuovo
terrazzo di affaccio e per la realizzazione di un nuovo ambiente espositivo;
- la realizzazione del nuovo asse di S. Lorenzo in Miranda su viadotto sospeso, volto a
rispristinare l’antico asse storico presso la basilica dei SS. Cosma e Damiano.
Oltre a ciò, sono previsti interventi per la valorizzazione e fruizione del pubblico che comprendono
un nuovo sistema di componentistica:
- passerelle per visitatori;
- elementi di segnaletica etc.
Presso la Direzione Tecnico Territoriale della Sovraintendenza é, comunque, disponibile il progetto
per l’abbattimento della Via Alessandrina che prevede un importo complessivo di € 4.000.000,00.
L’intervento tende a riunificare il Foro di Traiano con il grande Emiciclo dei Mercati di Traiano ,
riqualificando la testata di Via Sant’Eufemia e l’innesto di Via Corrado Ricci.
Fonti /source: Comune di Roma (07/12/2010). =
www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?...
Roma, 07/09/2015 - Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, riceve a Villa Doria Pamphilj, il Presidente della Repubblica del Kenya, Uhuru Kenyatta.
Cambio della Guardia solenne al Palazzo del Quirinale, con lo schieramento e lo sfilamento del Reggimento Corazzieri e della Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo, in occasione della Festa del Tricolore, Roma, 07/01/2013
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: NASCE IL “CONSORZIO PER I FORI DI ROMA”. INSIEME PER L’AREA ARCHEOLOGICA URBANA PIÙ IMPORTANTE DEL MONDO, MIBACT (21|04|2015); * s.v., Min. Rutelli | Vice Sindico M. P. Garavaglia, MIBAC (18|02|2008).
__________
ROMA, NASCE IL “CONSORZIO PER I FORI DI ROMA”. MIBACT | COMUNE DI ROMA, (21|04|2015).
"The document is extraordinary, practically Fascistic in its talk of a vast new central area managed by a single political organism." ..."The new organization will eliminate that nonsense and may in fact encourage the Italians to combine the two Roman archaeological superintendencies, one by the State, the other by the City."
Commento collega a Roma (23|04|2015).
__________
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: NASCE IL “CONSORZIO PER I FORI DI ROMA”. INSIEME PER L’AREA ARCHEOLOGICA URBANA PIÙ IMPORTANTE DEL MONDO - Franceschini e Marino firmano accordo per valorizzazione area archeologica centrale di Roma, MIBACT (21|04|2015).
-- MIBACT (21|04|2015), [pdf], pp. 1-3 & foto 1 & 2. =
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Il Ministro dei beni e delle attività e del turismo, Dario Franceschini, e il Sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino, hanno firmato oggi ai Mercati Traianei l’accordo per la valorizzazione dell’area archeologica centrale di Roma.
"Quello che firmiamo oggi – ha dichiarato il Ministro Franceschini - è un accordo che resterà nel tempo, un passo storico che supera le attuali frammentazioni e permetterà di valorizzare l'area archeologica più importante del mondo".
In allegato è disponibile una scheda tecnica sull’accordo.
FONTE | FOTO| SOURCE:
-- MIBACT (21|04|2015).
www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Conten...
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* = Nota: ROMA ARCHEOLOGIA, ARCHITETURA e BENI CULTURALI: SITAR – Sistema Informativo Territoriale Archeologico di Roma, ideato, progettato e sviluppato in proprio dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma. Struttura operativa del Progetto SITAR [04|2011].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/5764207254/
___
s.v,
-- ROMA ARCHEOLOGIA, ARCHITETURA e BENI CULTURALI: Parco dei Fori | I Fori Imperiali Progetto (2014-15), in: Ignazio Marino e Flavia Barca, "Bilancio 2014. Il sindaco: "manovra di equità", COMUNE DI ROMA (01|05|2014), [PDF] p. 25 (pp. 1 di 31).
www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/slide_bila...
-- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: UMBERTO CROPPI, Roma Antica. Un valore per Roma Moderna - Riqualificazione e valorizzazione dell’Area Archeologica Centrale, Roma (07|10|2010), [PDF], pp. 1 - 38.
-- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: UMBERTO BROCCOLI, Roma Antica. Un Valore per Roma Moderna – Requalificazione e valorizzazione dell’ Area Archeologica Centrale / Progetto Millenium. Comune di Roma (07/12/2010), [PDF], pp. 1-37.
-- 1). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: SCHEMA DI ASSETTO PRELIMINARE DEL PROGETTO FORI AMBITO STRATEGICO DEL PARCO DEI FORI E DELL'APPIA ANTICA ROMA - 2004/2006 [08|2014].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/14829015577/
1.1). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: SCHEMA DI ASSETTO PRELIMINARE DEL PROGETTO FORI AMBITO STRATEGICO DEL PARCO DEI FORI E DELL'APPIA ANTICA ROMA - 2004/2006 [08|2014].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/14828922398/
1.2). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: SCHEMA DI ASSETTO PRELIMINARE DEL PROGETTO FORI AMBITO STRATEGICO DEL PARCO DEI FORI E DELL'APPIA ANTICA ROMA - 2004/2006 [08|2014].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/14829014297/
1.3). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: SCHEMA DI ASSETTO PRELIMINARE DEL PROGETTO FORI AMBITO STRATEGICO DEL PARCO DEI FORI E DELL'APPIA ANTICA ROMA - 2004/2006 [08|2014].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/15015175032/
-- -- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Il Ministro Francesco Rutelli & Il Vice Sindico (Comune di Roma) Maria Pia Garavaglia, "COMMISSIONE STATO-COMUNE PER LA SISTEMAZIONE DELL’AREA
MONUMENTALE CENTRALE DI ROMA" Roma, 18 febbraio 2008, [pdf], pp. 1-12.
Il Ministero per i beni e le attività culturali ed il Comune di Roma
- visto il d.m. 6 dicembre 2006, di istituzione della commissione mista per la
sistemazione dell’area monumentale centrale di Roma;
- visto l’art. 14 del decreto legge 1 ottobre 2007 n. 159, come convertito in legge
29 novembre 2007 n. 222;
- visti i lavori della suddetta commissione;
stipulano il seguente protocollo d’intesa.
ART.1
Le parti approvano i lavori della commissione mista per la sistemazione dell’area
monumentale centrale di Roma.
Art. 2
Le parti approvano le linee guide contenute nel documento allegato al presente
protocollo, di cui costituisce parte integrante.
PDF = Il Ministro Francesco Rutelli & Il Vice Sindico (Comune di Roma) Maria Pia Garavaglia, Roma, 18 febbraio 2008, [pdf], pp. 1-12.
rometheimperialfora19952010.files.wordpress.com/2011/09/r...
-- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Rome, The Imperial Fora Project (1998-2015): Documents [in PDF] (FOTO & STAMPA 1 di 53) [04|2015].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157627...
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Domiziano Imperatore - Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 - 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022). S.v., OSSERVATORIO ROMA & RadioColonnaTv et al., (07/2022). Anche - Foto di: Raffaella Ciofani; Marina Milella; Elisabetta Rossi in: Facebook (07/2022) & Mostra - Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2Ze
Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238891383
1). ROMA - Domiziano Imperatore. Odio e amore, (13/07/2022 - 29/01/2023) - Musei Capitolini / Villa Caffarelli. Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022).
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866631
La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato in vita così come in morte, racconta la complessità e i contrasti di questa figura e del suo impero. In esposizione quasi 100 opere provenienti da alcuni dei più importanti musei internazionali ed italiani.
La nuova sede espositiva dei Musei Capitolini, Villa Caffarelli, ospita una grande mostra di archeologia romana.
L’esposizione Domiziano imperatore. Odio e amore è coprodotta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dal Rijksmuseum van Oudheden della città olandese di Leiden; essa è dunque il risultato di un accordo culturale di dimensione internazionale.
Wim Weijland, Nathalie de Haan, Eric M. Moormann, Aurora Raimondi Cominesi e Claire Stocks hanno ideato e curato l’esposizione God on Earth. Emperor Domitian, ospitata a Leiden dal 17 dicembre 2021 al 22 maggio 2022, cui la Sovrintendenza Capitolina ha partecipato con importanti prestiti.
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S.v.,
Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874488
--- Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia - RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.youtube.com/watch?v=t9xfkyDcRCY
Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874478
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In continuità con essa e riprendendo parte del progetto scientifico e dei prestiti, la Sovrintendenza Capitolina ha elaborato nella nuova mostra una diversa articolazione del racconto e del percorso espositivo anche grazie all’aggiunta di nuove opere. Densa di significato è stata la scelta della sede espositiva, in un luogo fortemente legato all’imperatore e da lui restaurato lussuosamente dopo l’incendio dell’80 d.C: il Tempio di Giove Capitolino, sulle cui fondamenta è stata costruita Villa Caffarelli.
LA MOSTRA
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874523
Lungo il percorso espositivo articolato in 15 sale, la mostra racconta, dunque, la storia di Domiziano, complessa figura di principe e tiranno non compresa dai contemporanei e successivamente dai posteri, che hanno basato il loro giudizio sulle fonti storiche e letterarie a lui, sostanzialmente, avverse. Più recentemente, l’analisi delle fonti materiali, in particolare epigrafiche, ha restituito l’immagine di un imperatore attento alla buona amministrazione e al rapporto con l’esercito e con il popolo, devoto agli dei e riformatore della moralità degli uomini. Un imperatore che non pretese e non incoraggiò la formula autocratica “dominus et deus”, ritenuta da molti la motivazione profonda del clima di sospetti, terrore e condanne a morte sfociato nella congiura nella quale egli perse la vita. La violenta damnatio memoriae che, secondo la drammatica testimonianza di Svetonio e Cassio Dione, avrebbe comportato subito dopo la sua morte l’abbattimento delle statue che lo ritraevano e l’erasione del suo nome dalle iscrizioni pubbliche, fu in realtà limitata ad alcuni contesti e non trova conferma nel numero di ritratti giunti fino a noi a Roma e in tutto l’Impero.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885257
Il racconto della vita di Domiziano è affidato alle 58 opere provenienti dalla mostra di Leiden e alle 36 aggiunte per l’edizione romana: ritratti in marmo ed in bronzo di personaggi imperiali e di divinità, elementi di decorazione architettonica in marmi bianchi e colorati e oggetti di piccole dimensioni in oro e bronzo.
I musei che hanno collaborato alla mostra con i loro prestiti sono il British Museum di Londra, la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, il Musée du Louvre di Parigi, la Nederlandsche Bank, il Rijksmuseum van Oudheden di Leiden, il Badisches Landesmuseum di Karlsruhe, la Glyptothek di Monaco, i Musei Vaticani, il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Parco Archeologico di Ostia e, da Roma, il Museo Nazionale Romano e il Parco archeologico del Colosseo - Antiquarium Palatino. Tra i prestiti, tutti importanti, risaltano l’aureo a nome di Domizia Longina, moglie dell’imperatore, con la rappresentazione del figlioletto divinizzato del British Museum; il ritratto sempre di Domizia Longina del Louvre; il rilievo del Mausoleo degli Haterii dei Musei Vaticani; le teste colossali di Vespasiano e di Tito divinizzati dal Museo Nazionale Archeologico di Napoli e i frammenti del Dono Hartwig del Museo Nazionale Romano.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874548
L’esposizione è arricchita inoltre da opere della Sovrintendenza Capitolina normalmente non esposte al pubblico. Tra i reperti dell’Antiquarium si segnala uno dei pannelli con affreschi della domus romana ricomposti all’inizio degli anni Duemila nella “sala E. Pastorelli” del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di via Genova, reso disponibile per la mostra grazie al rapporto di collaborazione tra le due istituzioni.
Tra le sculture in marmo dei depositi capitolini spiccano due opere poco note provenienti dallo stadio di Domiziano: il torso della statua di Ermete che si slaccia un sandalo, visto solo nella mostra Lisippo a Palazzo delle Esposizioni nel 1995, e la testa di giovane satiro ridente coronato di pino. Tra quelle della collezione permanente dei Musei Capitolini ricordiamo il ritratto femminile della “Dama Flavia” (cd. “busto Fonseca”).
OPERE, SALE E TEMATICHE
Foto: Domiziano Imperatore – Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 – 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina (07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150909
Prima opera e icona dell’esposizione, a Leiden come a Roma, è il celebre ritratto di Domiziano conservato nei Musei Capitolini. Da esso parte il percorso espositivo, articolato in 15 sale e sviluppato lungo cinque grandi tematiche: Domiziano, imperatore e caro agli dei; l’esaltazione della gens Flavia e la propaganda dinastica; i luoghi privati di Domiziano, dalla casa natale sul Quirinale al palazzo imperiale sul Palatino e alla villa di Albano; l’intensa attività costruttiva a Roma; l’impero protetto dall’esercito e retto dalla buona amministrazione.
La statua del Genio di Domiziano è al centro della prima sala, dedicata alla caducità della vita, rappresentata idealmente da ritratti infantili, allusivi all’imperatore e al figlioletto morto prematuramente, e dalla vetrina “del tempo della vita”: sul quadrante di un orologio, soluzione concettuale e visiva per far percepire con immediatezza lo scorrere veloce ed inesorabile del tempo, otto oggetti-simbolo simboleggiano i momenti cruciali della vita dell’imperatore, indicati dal pugnale-lancetta che ucciderà Domiziano. La galleria dei ritratti mostra l’evoluzione dell’iconografia di Domiziano nel tempo. Accompagnano l’imperatore il padre Vespasiano e il fratello Tito, nonché le Auguste Giulia figlia di Tito e Domizia Longina, le cui ricercate acconciature sono emulate dalle dame di età flavia, ma anche la sua familia allargata, composta da liberti e schiavi. Alla damnatio memoriae decretata dal Senato all’indomani del suo assassinio riportano invece due iscrizioni e una moneta, sulle quali il suo ricordo è stato cancellato.
Il concetto di continuità dinastica dominò gran parte delle azioni di Domiziano, arrivando all’esaltazione della gens Flavia attraverso l’erezione di archi onorari al fratello divinizzato e, sul luogo in cui sorgeva la casa natale, mediante la costruzione del Templum Gentis Flaviae, monumento di ripresa ma anche di rottura con il luogo e con la tradizione del Mausoleo di Augusto. L’eccezionale testa colossale di Tito divinizzato e i frammenti del Dono Hartwig mostrano la maestosità concettuale e dimensionale del complesso templare dedicato alla famiglia Flavia.
La tematica dei luoghi privati dell’imperatore prende avvio dal contesto del Quirinale, il colle sul quale Domiziano nacque, per arrivare alla grandiosità architettonica e decorativa delle ville fuori Roma e, soprattutto, del Palazzo imperiale sul Palatino, opera dell’architetto Rabirio. È questo il luogo dove l’imperatore appariva come dominus e dove l’opulenza e il lusso flavio maggiormente si esprimono, grazie a nuovi linguaggi architettonici e decorativi, che ricorrono al massiccio impiego di marmi colorati.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866611
Il percorso attraverso i luoghi pubblici domizianei illustra l’intensa attività edilizia sviluppata sia nella ricostruzione degli edifici distrutti dall’incendio dell’80 d.C. sia nella realizzazione di nuovi monumenti funzionali alla propaganda imperiale. Tra questi il Foro Transitorio, costruito da Domiziano ma inaugurato dal successore Nerva, e la progettazione di una sistemazione urbanistica dell’area tra Quirinale e Campidoglio attraverso lo sbancamento della sella montuosa che univa i due colli. È possibile avere la percezione di questo intervento attraverso un video immersivo realizzato appositamente per la mostra e destinato a diventare uno dei prodotti della comunicazione del Museo dei Fori Imperiali. Negli edifici per gli spettacoli (Stadio, Odeon, Anfiteatro Flavio) si manifestava maggiormente il consenso popolare; l’impressione e l’atmosfera che essi suscitavano nel pubblico sono evocate dal calco del sepolcro di Quinto Sulpicio Massimo, morto a 11 anni, la cui iscrizione ricorda la brillante partecipazione del bambino prodigio al terzo agone capitolino di poesia greca, e dalla moneta in bronzo con l’effigie del rinoceronte, mai visto a Roma prima dei giochi nell’Anfiteatro voluti da Domiziano.
Nella sezione su Domiziano “fuori da Roma, fuori dai confini”, introdotta dalla pianta dell’Impero, sono affrontati il rapporto con l’esercito e l’attività edilizia e monumentale nelle città e nei territori dell’impero, conferma di una coesione non solo militare ma anche sociale.
Sala stampa
Data conferenza
12/07/2022 - 10:30
In PDF =
--Domiziano imperatore. Odio e amore
-- Scheda info
-- Elenco opere
-- Pannello mostra 1
-- Pannello mostra 2
-- Pannello mostra 3
-- Pannello mostra 4
Fonte / source:
--- Sovrintendenza Capitolina, Roma (07/2022).
www.museicapitolini.org/node/1011288
Foto: ROMA – ROMARTE / Mostre che raccontano la storia – Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874493
1.1). ROMA - ROMARTE / Mostre che raccontano la storia - Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
Roma ha un nuovo sovrintendente, Claudio Parisi Presicce, archeologo e studioso di chiara fama, già direttore dei musei archeologici. Come tutte le cose che riguardano una città la cui storia parla al mondo, la notizia è di grande rilievo e costituisce occasione di approfondimento sulle funzioni di una istituzione, la Sovrintendenza Capitolina, che ha un ruolo nevralgico nella gestione dell’immenso patrimonio archeologico, storico e artistico di Roma. Le è affidata la conservazione, tutela e valorizzazione di monumenti, siti archeologici, musei, fontane, perfino delle Mura della città che costituiscono il perimetro del Sito Unesco, di cui la Sovrintendenza Capitolina è referente. La promozione di mostre è una delle attività più importanti dell’istituzione capitolina, soprattutto quando si racconta la storia millenaria di Roma, per favorirne una più approfondita conoscenza anche attraverso nuovi elementi. La storia di Roma antica continua a parlare, emergono altri reperti archeologici, l’analisi delle fonti materiali ed epigrafiche arricchisce le fonti storiche, si riscrivono pagine di storia alla luce di nuovi approfondimenti storiografici, si profilano in maniera diversa figure storiche complesse e contrastate. La mostra Domiziano Imperatore. Odio e amore, visitabile fino al 29 gennaio 2023, ricostruisce la complessa figura dell’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato dai suoi contemporanei e dai posteri, considerato principe e tiranno.
Fonte / source:
--- OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
www.osservatorioroma.com/leggi-news.php?k=233&fbclid=...
Fonte / source, foto:
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238873671
--- Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).
www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0VywwT6eWt...
Foto: Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all’inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb (13/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885302
--- Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).
ROMA - Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli (per tutte le informazioni ecco il link: www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/domiziano-impera... ). Oltre ad alcuni pezzi architettonici fantastici (per cui rimando a futuro post sul gruppo Decarch su FB) mi sono piaciute diverse cose che vi mostro nelle foto e vi rimando ai commenti alle singole foto Ottima idea quella degli specchi rotondi dietro le dame flavie per far vedere l'acconciatura e ben fatto il video sulle trasformazioni ai Fori Imperiali, chiaro e semplice e di conseguenza molto meglio che vuotamente spettacolare).
Marina Milella / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).
www.facebook.com/marina.milella.9/posts/pfbid02it34C9gYnY...
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885322
--- Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana - Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150854
Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio.
La mostra inaugurata pochi giorni fa ai Musei Capitolini, ospita nelle sale numerosi plastici ricostruttivi provenienti dalle sale - ancora chiuse - del Museo della Civiltà Romana.
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354755
Titolo della mostra non poteva essere più azzeccato di questo: "Amore e odio".
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866741
"Amore" nel rivedere i plastici e "odio" nel non rivederli nelle sale del museo, dove maggiore è la comprensione, che occorre al visitatore per comprendere la cronologia dei monumenti e la loro storia.
Vi lasciamo un compito estivo...se andate a vedere la mostra inviateci le vostre fotografie, interessanti sono i nomi di chi ha realizzato i plastici posizionati in bella vista sull'opera.
Buona mostra!!!!
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354775
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354790
Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).
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ROMA -
S.v.,
Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51762079940
--- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Imperatore Domiziano, “Damnatio memoriae” in: 18 settembre 96 d.C., & Ancora Covid 19: 18 dicembre 2021 d.C. Nuova mostra su Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden chiusa a causa dell’emergenza Covid. Informazioni in inglese e olandese. RMO (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2jk
Roma, 07/09/2015 - Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, riceve a Villa Doria Pamphilj, il Presidente della Repubblica del Kenya, Uhuru Kenyatta.
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Domiziano Imperatore - Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 - 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022). S.v., OSSERVATORIO ROMA & RadioColonnaTv et al., (07/2022). Anche - Foto di: Raffaella Ciofani; Marina Milella; Elisabetta Rossi in: Facebook (07/2022) & Mostra - Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2Ze
Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238891383
1). ROMA - Domiziano Imperatore. Odio e amore, (13/07/2022 - 29/01/2023) - Musei Capitolini / Villa Caffarelli. Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022).
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866631
La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato in vita così come in morte, racconta la complessità e i contrasti di questa figura e del suo impero. In esposizione quasi 100 opere provenienti da alcuni dei più importanti musei internazionali ed italiani.
La nuova sede espositiva dei Musei Capitolini, Villa Caffarelli, ospita una grande mostra di archeologia romana.
L’esposizione Domiziano imperatore. Odio e amore è coprodotta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dal Rijksmuseum van Oudheden della città olandese di Leiden; essa è dunque il risultato di un accordo culturale di dimensione internazionale.
Wim Weijland, Nathalie de Haan, Eric M. Moormann, Aurora Raimondi Cominesi e Claire Stocks hanno ideato e curato l’esposizione God on Earth. Emperor Domitian, ospitata a Leiden dal 17 dicembre 2021 al 22 maggio 2022, cui la Sovrintendenza Capitolina ha partecipato con importanti prestiti.
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S.v.,
Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874488
--- Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia - RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.youtube.com/watch?v=t9xfkyDcRCY
Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874478
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In continuità con essa e riprendendo parte del progetto scientifico e dei prestiti, la Sovrintendenza Capitolina ha elaborato nella nuova mostra una diversa articolazione del racconto e del percorso espositivo anche grazie all’aggiunta di nuove opere. Densa di significato è stata la scelta della sede espositiva, in un luogo fortemente legato all’imperatore e da lui restaurato lussuosamente dopo l’incendio dell’80 d.C: il Tempio di Giove Capitolino, sulle cui fondamenta è stata costruita Villa Caffarelli.
LA MOSTRA
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874523
Lungo il percorso espositivo articolato in 15 sale, la mostra racconta, dunque, la storia di Domiziano, complessa figura di principe e tiranno non compresa dai contemporanei e successivamente dai posteri, che hanno basato il loro giudizio sulle fonti storiche e letterarie a lui, sostanzialmente, avverse. Più recentemente, l’analisi delle fonti materiali, in particolare epigrafiche, ha restituito l’immagine di un imperatore attento alla buona amministrazione e al rapporto con l’esercito e con il popolo, devoto agli dei e riformatore della moralità degli uomini. Un imperatore che non pretese e non incoraggiò la formula autocratica “dominus et deus”, ritenuta da molti la motivazione profonda del clima di sospetti, terrore e condanne a morte sfociato nella congiura nella quale egli perse la vita. La violenta damnatio memoriae che, secondo la drammatica testimonianza di Svetonio e Cassio Dione, avrebbe comportato subito dopo la sua morte l’abbattimento delle statue che lo ritraevano e l’erasione del suo nome dalle iscrizioni pubbliche, fu in realtà limitata ad alcuni contesti e non trova conferma nel numero di ritratti giunti fino a noi a Roma e in tutto l’Impero.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885257
Il racconto della vita di Domiziano è affidato alle 58 opere provenienti dalla mostra di Leiden e alle 36 aggiunte per l’edizione romana: ritratti in marmo ed in bronzo di personaggi imperiali e di divinità, elementi di decorazione architettonica in marmi bianchi e colorati e oggetti di piccole dimensioni in oro e bronzo.
I musei che hanno collaborato alla mostra con i loro prestiti sono il British Museum di Londra, la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, il Musée du Louvre di Parigi, la Nederlandsche Bank, il Rijksmuseum van Oudheden di Leiden, il Badisches Landesmuseum di Karlsruhe, la Glyptothek di Monaco, i Musei Vaticani, il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Parco Archeologico di Ostia e, da Roma, il Museo Nazionale Romano e il Parco archeologico del Colosseo - Antiquarium Palatino. Tra i prestiti, tutti importanti, risaltano l’aureo a nome di Domizia Longina, moglie dell’imperatore, con la rappresentazione del figlioletto divinizzato del British Museum; il ritratto sempre di Domizia Longina del Louvre; il rilievo del Mausoleo degli Haterii dei Musei Vaticani; le teste colossali di Vespasiano e di Tito divinizzati dal Museo Nazionale Archeologico di Napoli e i frammenti del Dono Hartwig del Museo Nazionale Romano.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874548
L’esposizione è arricchita inoltre da opere della Sovrintendenza Capitolina normalmente non esposte al pubblico. Tra i reperti dell’Antiquarium si segnala uno dei pannelli con affreschi della domus romana ricomposti all’inizio degli anni Duemila nella “sala E. Pastorelli” del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di via Genova, reso disponibile per la mostra grazie al rapporto di collaborazione tra le due istituzioni.
Tra le sculture in marmo dei depositi capitolini spiccano due opere poco note provenienti dallo stadio di Domiziano: il torso della statua di Ermete che si slaccia un sandalo, visto solo nella mostra Lisippo a Palazzo delle Esposizioni nel 1995, e la testa di giovane satiro ridente coronato di pino. Tra quelle della collezione permanente dei Musei Capitolini ricordiamo il ritratto femminile della “Dama Flavia” (cd. “busto Fonseca”).
OPERE, SALE E TEMATICHE
Foto: Domiziano Imperatore – Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 – 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina (07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150909
Prima opera e icona dell’esposizione, a Leiden come a Roma, è il celebre ritratto di Domiziano conservato nei Musei Capitolini. Da esso parte il percorso espositivo, articolato in 15 sale e sviluppato lungo cinque grandi tematiche: Domiziano, imperatore e caro agli dei; l’esaltazione della gens Flavia e la propaganda dinastica; i luoghi privati di Domiziano, dalla casa natale sul Quirinale al palazzo imperiale sul Palatino e alla villa di Albano; l’intensa attività costruttiva a Roma; l’impero protetto dall’esercito e retto dalla buona amministrazione.
La statua del Genio di Domiziano è al centro della prima sala, dedicata alla caducità della vita, rappresentata idealmente da ritratti infantili, allusivi all’imperatore e al figlioletto morto prematuramente, e dalla vetrina “del tempo della vita”: sul quadrante di un orologio, soluzione concettuale e visiva per far percepire con immediatezza lo scorrere veloce ed inesorabile del tempo, otto oggetti-simbolo simboleggiano i momenti cruciali della vita dell’imperatore, indicati dal pugnale-lancetta che ucciderà Domiziano. La galleria dei ritratti mostra l’evoluzione dell’iconografia di Domiziano nel tempo. Accompagnano l’imperatore il padre Vespasiano e il fratello Tito, nonché le Auguste Giulia figlia di Tito e Domizia Longina, le cui ricercate acconciature sono emulate dalle dame di età flavia, ma anche la sua familia allargata, composta da liberti e schiavi. Alla damnatio memoriae decretata dal Senato all’indomani del suo assassinio riportano invece due iscrizioni e una moneta, sulle quali il suo ricordo è stato cancellato.
Il concetto di continuità dinastica dominò gran parte delle azioni di Domiziano, arrivando all’esaltazione della gens Flavia attraverso l’erezione di archi onorari al fratello divinizzato e, sul luogo in cui sorgeva la casa natale, mediante la costruzione del Templum Gentis Flaviae, monumento di ripresa ma anche di rottura con il luogo e con la tradizione del Mausoleo di Augusto. L’eccezionale testa colossale di Tito divinizzato e i frammenti del Dono Hartwig mostrano la maestosità concettuale e dimensionale del complesso templare dedicato alla famiglia Flavia.
La tematica dei luoghi privati dell’imperatore prende avvio dal contesto del Quirinale, il colle sul quale Domiziano nacque, per arrivare alla grandiosità architettonica e decorativa delle ville fuori Roma e, soprattutto, del Palazzo imperiale sul Palatino, opera dell’architetto Rabirio. È questo il luogo dove l’imperatore appariva come dominus e dove l’opulenza e il lusso flavio maggiormente si esprimono, grazie a nuovi linguaggi architettonici e decorativi, che ricorrono al massiccio impiego di marmi colorati.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866611
Il percorso attraverso i luoghi pubblici domizianei illustra l’intensa attività edilizia sviluppata sia nella ricostruzione degli edifici distrutti dall’incendio dell’80 d.C. sia nella realizzazione di nuovi monumenti funzionali alla propaganda imperiale. Tra questi il Foro Transitorio, costruito da Domiziano ma inaugurato dal successore Nerva, e la progettazione di una sistemazione urbanistica dell’area tra Quirinale e Campidoglio attraverso lo sbancamento della sella montuosa che univa i due colli. È possibile avere la percezione di questo intervento attraverso un video immersivo realizzato appositamente per la mostra e destinato a diventare uno dei prodotti della comunicazione del Museo dei Fori Imperiali. Negli edifici per gli spettacoli (Stadio, Odeon, Anfiteatro Flavio) si manifestava maggiormente il consenso popolare; l’impressione e l’atmosfera che essi suscitavano nel pubblico sono evocate dal calco del sepolcro di Quinto Sulpicio Massimo, morto a 11 anni, la cui iscrizione ricorda la brillante partecipazione del bambino prodigio al terzo agone capitolino di poesia greca, e dalla moneta in bronzo con l’effigie del rinoceronte, mai visto a Roma prima dei giochi nell’Anfiteatro voluti da Domiziano.
Nella sezione su Domiziano “fuori da Roma, fuori dai confini”, introdotta dalla pianta dell’Impero, sono affrontati il rapporto con l’esercito e l’attività edilizia e monumentale nelle città e nei territori dell’impero, conferma di una coesione non solo militare ma anche sociale.
Sala stampa
Data conferenza
12/07/2022 - 10:30
In PDF =
--Domiziano imperatore. Odio e amore
-- Scheda info
-- Elenco opere
-- Pannello mostra 1
-- Pannello mostra 2
-- Pannello mostra 3
-- Pannello mostra 4
Fonte / source:
--- Sovrintendenza Capitolina, Roma (07/2022).
www.museicapitolini.org/node/1011288
Foto: ROMA – ROMARTE / Mostre che raccontano la storia – Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874493
1.1). ROMA - ROMARTE / Mostre che raccontano la storia - Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
Roma ha un nuovo sovrintendente, Claudio Parisi Presicce, archeologo e studioso di chiara fama, già direttore dei musei archeologici. Come tutte le cose che riguardano una città la cui storia parla al mondo, la notizia è di grande rilievo e costituisce occasione di approfondimento sulle funzioni di una istituzione, la Sovrintendenza Capitolina, che ha un ruolo nevralgico nella gestione dell’immenso patrimonio archeologico, storico e artistico di Roma. Le è affidata la conservazione, tutela e valorizzazione di monumenti, siti archeologici, musei, fontane, perfino delle Mura della città che costituiscono il perimetro del Sito Unesco, di cui la Sovrintendenza Capitolina è referente. La promozione di mostre è una delle attività più importanti dell’istituzione capitolina, soprattutto quando si racconta la storia millenaria di Roma, per favorirne una più approfondita conoscenza anche attraverso nuovi elementi. La storia di Roma antica continua a parlare, emergono altri reperti archeologici, l’analisi delle fonti materiali ed epigrafiche arricchisce le fonti storiche, si riscrivono pagine di storia alla luce di nuovi approfondimenti storiografici, si profilano in maniera diversa figure storiche complesse e contrastate. La mostra Domiziano Imperatore. Odio e amore, visitabile fino al 29 gennaio 2023, ricostruisce la complessa figura dell’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato dai suoi contemporanei e dai posteri, considerato principe e tiranno.
Fonte / source:
--- OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
www.osservatorioroma.com/leggi-news.php?k=233&fbclid=...
Fonte / source, foto:
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238873671
--- Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).
www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0VywwT6eWt...
Foto: Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all’inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb (13/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885302
--- Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).
ROMA - Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli (per tutte le informazioni ecco il link: www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/domiziano-impera... ). Oltre ad alcuni pezzi architettonici fantastici (per cui rimando a futuro post sul gruppo Decarch su FB) mi sono piaciute diverse cose che vi mostro nelle foto e vi rimando ai commenti alle singole foto Ottima idea quella degli specchi rotondi dietro le dame flavie per far vedere l'acconciatura e ben fatto il video sulle trasformazioni ai Fori Imperiali, chiaro e semplice e di conseguenza molto meglio che vuotamente spettacolare).
Marina Milella / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).
www.facebook.com/marina.milella.9/posts/pfbid02it34C9gYnY...
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885322
--- Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana - Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150854
Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio.
La mostra inaugurata pochi giorni fa ai Musei Capitolini, ospita nelle sale numerosi plastici ricostruttivi provenienti dalle sale - ancora chiuse - del Museo della Civiltà Romana.
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354755
Titolo della mostra non poteva essere più azzeccato di questo: "Amore e odio".
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866741
"Amore" nel rivedere i plastici e "odio" nel non rivederli nelle sale del museo, dove maggiore è la comprensione, che occorre al visitatore per comprendere la cronologia dei monumenti e la loro storia.
Vi lasciamo un compito estivo...se andate a vedere la mostra inviateci le vostre fotografie, interessanti sono i nomi di chi ha realizzato i plastici posizionati in bella vista sull'opera.
Buona mostra!!!!
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354775
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354790
Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).
www.facebook.com/groups/1294759397265823/user/10000195378...
ROMA -
S.v.,
Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51762079940
--- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Imperatore Domiziano, “Damnatio memoriae” in: 18 settembre 96 d.C., & Ancora Covid 19: 18 dicembre 2021 d.C. Nuova mostra su Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden chiusa a causa dell’emergenza Covid. Informazioni in inglese e olandese. RMO (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2jk
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Prof. Giacomo Boni: Il Foro Romano – [Reversibilità] Anastilosi (1899 [1891-1925]) & Dott. Claudio Parisi Presicce: I Fori Imperiali | Foro della Pace – Anastilosi | Interventi in corso (21|04|2015). Fonte Varri [1891 di 2015].
Foto | fonte | sources:
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Il Foro Romano 1899 | I Fori Imperiali 2015 -
[1]. Foto | left | sinistra: Prof. Giacomo Boni, "Clearing Up the Roman Forum," Boston Evening Transcript (17 Jan. 1899), p. 4.
[2]. Foto | left | destra: Giovanna Marinelli, "il Tempio della Pace si prepara a risorgere," in: Sovrintendente ai Beni Culturali di Roma, TWITTER (20|03|2015). M. G. Conde (22|03|2015).
Nota Fonte | Fot0 [1]. = ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni, "Clearing Up the Roman Forum," Boston Evening Transcript (17 Jan. 1899), p. 4 =
"...Prof. Boni's idea is to bring together, on their probabale site, all the fragments of anyone temple, build up the missing parts with rough brick walls (that can be taken down, if the next generation does not approve of them), and put the fragments of the broken friezes, etc., in the palce they probably occupied.
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/6870726054/
s.v.,
Nota Foto 1.1). = ROMA RESTAURO ARCHITETTURA e ARCHEOLOGIA: prof. arch Gustavo Giovannoni, 'Restauri di monumenti' & prof. arch. Giacomo Boni, 'Il «metodo» nelle esplorazioni archeologiche,' pp. 1-42 & 43-67, in: BOLL. D' ARTE, fasc. I-II (1913), [PDF] pp. 1-42 & 43-67.
Nota Foto 1.2). = ROMA RESTAURO ARCHITETTURA e ARCHEOLOGIA: Roma, Parco dei Fori – “Restauri di innovazione” 1913: Architetto & Archeologo Integrale = “Restauri di innovazione di Prof. Arch. Gustavo Giovannoni (1913)” + “Esplorazioni stratigrafiche di Prof. Giacomo Boni (1913 [1901])” + “…Un minimo di demolizione e un massimo di resultato archeologico e monumentale di Prof. Corrado Ricci (1912)” + “…’Ricostruire le aree archeologiche’ con percorsi e insiemi arborei, diposti secondo schemi didattico-ricostruttivi [reversibilità l’anastilosi] di Prof. G. Boni (1891).”
Nota foto 1.3). = ROMA RESTAURO ARCHITETTURA e ARCHEOLOGIA: G. Boni (1891), “Ricostruire le aree archeologiche,” etc., G. Boni, “Il Catasto dei monumenti in Italia,” Archivo storico dell’ arte, IV (1891), pp. 417-424; in: Prof. Arch. Daniela Esposito, “Archeologia Romana, Politiche, Instituzioni e Attivita`,” Storia urbana, N. 124, (2009), p. 103, n. 33 of pp. 93-121.
Nota foto 1.4). = ROMA RESTAURO ARCHITETTURA e ARCHEOLOGIA: Dott.ssa Arch. Barbara Baldrati, "Roma - Fori Imperiali: Interventi di ricostruzione in anastilosi di colonne al Foro di Cesare," (12|12|2010), in: Dott.ssa Barbara Baldrati, "Tavola 21, Progetto di Integrazione del Colonnato - Rendering di Progetto - Prova Cromatica, - FORUM JULII - Il Foro di Cesare: proposta d' intervento per l' area nord," in: Arch. Barbara Baldrati, Tesi di specializzazione: "Il foro di Cesare: proposta di recupero per l’area nord,"relatore: Prof. Arch. Giovanni Carbonara, correlatore: Prof. Arch. Fabrizio De Cesaris. Tesi discussa il 16/07/2004. [© Tutti i diritti riservati 2010].
Rif. [Fori Imperiali] operazioni di restauro dei sottofondi ammalorati delle pavimentazioni dei Fori di Traiano, Cesare ed Augusto; - interventi di ricostruzione in anastilosi di colonne al Foro di Cesare.
"Per il Foro di Cesare immagino che si voglia modificare il colonnato che si trova fra il tempio di Venere e le tabernae. La posizione attuale, sistemata in epoca fascista, è sbagliata perchè le colonne verso la piazza del Foro erano in origine con un interasse più stretto. Per farti capire, manca una colonna per ogni interasse: ti allego la tavola della mia tesi dove avevo già presentato il problema e proposto l'integrazione [Tavola n. 21]! La ricostruzione verrà effettuata con tutti i frammenti che hanno ritrovato durante gli scavi. "Anastilosi" [vedi sotto n. 4] è una parola che viene dal greco e significa la ricostruzione con i frammenti originari. Qui la parola è usata in maniera impropria perchè l'anastilosi è una operazione che viene eseguita senza l'uso di malta, cemento o altri leganti...ossia "a secco" (e io non credo che possano tenere insieme i pezzi delle colonne senza uso di leganti!!!)."
Dott.ssa Arch. Barbara Baldrati, Roma (e-mail 11|12|2010).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/5254707202/
Nota Fonte | Fot0 [2] = ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Fori Imperiali, risorge il Tempio della Pace. Marino: “Le 7 colonne ricostruite cambieranno lo scenario” Il Nuovo Corriere (20|03|2015); & Foto: Giovanna Marinelli, Sovrintendente ai Beni Culturali di Roma, TWITTER (20|03|2015).
Nota foto 2.1). = ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI e FORO DELLA PACE: Dott.ssa R. Rea, “Un’ area monumentale davanti al Colosseo” Rea lancia la nuova Agora’, LA REPUBBLICA (10/07/2013), p. 3. & “Via i camion bar dal Colosseo,” Corr. Della Sera (10/07/2013), p. 3.
Nota Foto 2.2). = ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: I Fori Imperiali Progetto - documenti di progetto in formato PDF.| The Imperial Fora Project - Planning Documents in PDF [1998-2015].
PDF & Foto varii 1 di 52 [03|2015].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157627...
Nota Foto 2.3.1). = PDF - ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: UMBERTO CROPPI, Roma Antica. Un valore per Roma Moderna - Riqualificazione e valorizzazione dell’Area Archeologica Centrale, Roma (07|10|2010).
Nota Foto 2.3.2). = "Foro della Pace. Anastilosi | D1. Fori Imperiali. Interventi in corso," in" PDF - ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Umberto Broccoli, Roma Antica. Un Valore per Roma Moderna – Requalificazione e valorizzazione dell’ Area Archeologica Centrale / Progetto Millenium. Comune di Roma (07|12|2010).
Roma, 07/09/2015 - Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, riceve a Villa Doria Pamphilj, il Presidente della Repubblica del Kenya, Uhuru Kenyatta.
Cambio della Guardia solenne al Palazzo del Quirinale, con lo schieramento e lo sfilamento del Reggimento Corazzieri e della Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo, in occasione della Festa del Tricolore, Roma, 07/01/2013
Roma, 07/09/2015 - Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, riceve a Villa Doria Pamphilj, il Presidente della Repubblica del Kenya, Uhuru Kenyatta.
Roma, 07/09/2015 - Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, riceve a Villa Doria Pamphilj, il Presidente della Repubblica del Kenya, Uhuru Kenyatta.
Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933).
Fonte / source:
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I). Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). Un estratto degli articoli da: Umberto Broccoli, Claudio Parisi Presicce, & Maria Elisa Tittoni. "Via dell'impero. Nascita di una strada, demolizioni e scavi: 1930-1936. Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero." Roma, (22/07/2009). vedi PDF, pagine 3-7. =
rometheimperialfora19952010.files.wordpress.com/2010/10/2...
I.1). Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). A. M. Colini, "SCOPERTE TRA IL FORO DELLA PACE E' L' ANFITEATRO." BCom 61 (1933), pp. 79-87. Testo completo con l'aggiunta di nuove fotografie digitali dall'articolo, ecc.
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/3929905224/in...
II). Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). Aggiornata bibliografia, vedi PDF, pagine 8-21. =
rometheimperialfora19952010.files.wordpress.com/2010/10/2...
III. Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). Diversi recenti studi accademici =Dott. Ulisse Fabiani, Dott.ssa Fabiola Fraioli. "Note sull’allineamento del Tempio di Venere e Roma." FOLD&R, (2010), pp. 1-10. FASTI-ONLINE / (AIAC/ROMA) The Journal of Fasti-Online.
151.12.58.75/archeologia/bao_document/poster/4_Fabiani_Fr...
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1). Mostra: Via dell'Impero, nascita di una strada - Musei Capitolini / Musei in Comune Roma (07/2009).
www.flickr.com/photos/museiincomuneroma/sets/721576217915...
2). Via dell'impero. Nascita di una strada, demolizioni e scavi: 1930-1936 / Catalogo mostra Via dell’Impero (23/07 - 20/09/2009).
www.museiincomuneroma.it/acquista_online/libreria_museale...
3). L’invenzione dei Fori Imperiali. Demolizioni e scavi: 1924-1940 / Foto di Catalogo mostra L’invenzione dei Fori Imperiali. (23/07/2008-23/11/2008).
www.museicapitolini.org/mostre_ed_eventi/mostre/l_invenzi...
3.1). L’invenzione dei Fori Imperiali. Demolizioni e scavi: 1924-1940 / L’invenzione dei Fori Imperiali - Musei Capitolini / Musei in Comune Roma (07/02008).
www.museicapitolini.org/servizi/ufficio_stampa/l_invenzio...
Cartella stampa [PDF]. Comunicato stampa (24,39 kB), Scheda Informazioni (7,97 kB), Foro di Augusto (9,05 kB), Foro di Traiano (9,04 kB), Foro di Cesare (9,18 kB), Foro di Nerva (7,75 kB), Il tesoro di Via Alessandrina (9,63 kB), Elenco Opere (34,89 kB).
4). Vedi anche - fotografie contemporanea e storica: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero / Via dei Fori Imperiali di Alvaro de Alvarii (2011).
4.1). "Velia a li Monti - 1930 2011 Eliminazione del colle Velia," ecc, in: Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvarii (2011) =
www.flickr.com/photos/dealvariis/sets/72157622584312454/d...
4.2). "Velia in Campitelli - 1928/2009," in: Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvarii (2011) =
www.flickr.com/photos/dealvariis/sets/72157622446195721/d...
4.3). "Via dei Fori Imperiali ai Monti [(ca. 1900 -2009]," in: Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvarii (2011) =
www.flickr.com/photos/dealvariis/sets/72157620811231634/d...
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Domiziano Imperatore - Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 - 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022). S.v., OSSERVATORIO ROMA & RadioColonnaTv et al., (07/2022). Anche - Foto di: Raffaella Ciofani; Marina Milella; Elisabetta Rossi in: Facebook (07/2022) & Mostra - Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2Ze
Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238891383
1). ROMA - Domiziano Imperatore. Odio e amore, (13/07/2022 - 29/01/2023) - Musei Capitolini / Villa Caffarelli. Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022).
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866631
La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato in vita così come in morte, racconta la complessità e i contrasti di questa figura e del suo impero. In esposizione quasi 100 opere provenienti da alcuni dei più importanti musei internazionali ed italiani.
La nuova sede espositiva dei Musei Capitolini, Villa Caffarelli, ospita una grande mostra di archeologia romana.
L’esposizione Domiziano imperatore. Odio e amore è coprodotta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dal Rijksmuseum van Oudheden della città olandese di Leiden; essa è dunque il risultato di un accordo culturale di dimensione internazionale.
Wim Weijland, Nathalie de Haan, Eric M. Moormann, Aurora Raimondi Cominesi e Claire Stocks hanno ideato e curato l’esposizione God on Earth. Emperor Domitian, ospitata a Leiden dal 17 dicembre 2021 al 22 maggio 2022, cui la Sovrintendenza Capitolina ha partecipato con importanti prestiti.
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S.v.,
Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874488
--- Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia - RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.youtube.com/watch?v=t9xfkyDcRCY
Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874478
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In continuità con essa e riprendendo parte del progetto scientifico e dei prestiti, la Sovrintendenza Capitolina ha elaborato nella nuova mostra una diversa articolazione del racconto e del percorso espositivo anche grazie all’aggiunta di nuove opere. Densa di significato è stata la scelta della sede espositiva, in un luogo fortemente legato all’imperatore e da lui restaurato lussuosamente dopo l’incendio dell’80 d.C: il Tempio di Giove Capitolino, sulle cui fondamenta è stata costruita Villa Caffarelli.
LA MOSTRA
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874523
Lungo il percorso espositivo articolato in 15 sale, la mostra racconta, dunque, la storia di Domiziano, complessa figura di principe e tiranno non compresa dai contemporanei e successivamente dai posteri, che hanno basato il loro giudizio sulle fonti storiche e letterarie a lui, sostanzialmente, avverse. Più recentemente, l’analisi delle fonti materiali, in particolare epigrafiche, ha restituito l’immagine di un imperatore attento alla buona amministrazione e al rapporto con l’esercito e con il popolo, devoto agli dei e riformatore della moralità degli uomini. Un imperatore che non pretese e non incoraggiò la formula autocratica “dominus et deus”, ritenuta da molti la motivazione profonda del clima di sospetti, terrore e condanne a morte sfociato nella congiura nella quale egli perse la vita. La violenta damnatio memoriae che, secondo la drammatica testimonianza di Svetonio e Cassio Dione, avrebbe comportato subito dopo la sua morte l’abbattimento delle statue che lo ritraevano e l’erasione del suo nome dalle iscrizioni pubbliche, fu in realtà limitata ad alcuni contesti e non trova conferma nel numero di ritratti giunti fino a noi a Roma e in tutto l’Impero.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885257
Il racconto della vita di Domiziano è affidato alle 58 opere provenienti dalla mostra di Leiden e alle 36 aggiunte per l’edizione romana: ritratti in marmo ed in bronzo di personaggi imperiali e di divinità, elementi di decorazione architettonica in marmi bianchi e colorati e oggetti di piccole dimensioni in oro e bronzo.
I musei che hanno collaborato alla mostra con i loro prestiti sono il British Museum di Londra, la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, il Musée du Louvre di Parigi, la Nederlandsche Bank, il Rijksmuseum van Oudheden di Leiden, il Badisches Landesmuseum di Karlsruhe, la Glyptothek di Monaco, i Musei Vaticani, il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Parco Archeologico di Ostia e, da Roma, il Museo Nazionale Romano e il Parco archeologico del Colosseo - Antiquarium Palatino. Tra i prestiti, tutti importanti, risaltano l’aureo a nome di Domizia Longina, moglie dell’imperatore, con la rappresentazione del figlioletto divinizzato del British Museum; il ritratto sempre di Domizia Longina del Louvre; il rilievo del Mausoleo degli Haterii dei Musei Vaticani; le teste colossali di Vespasiano e di Tito divinizzati dal Museo Nazionale Archeologico di Napoli e i frammenti del Dono Hartwig del Museo Nazionale Romano.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874548
L’esposizione è arricchita inoltre da opere della Sovrintendenza Capitolina normalmente non esposte al pubblico. Tra i reperti dell’Antiquarium si segnala uno dei pannelli con affreschi della domus romana ricomposti all’inizio degli anni Duemila nella “sala E. Pastorelli” del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di via Genova, reso disponibile per la mostra grazie al rapporto di collaborazione tra le due istituzioni.
Tra le sculture in marmo dei depositi capitolini spiccano due opere poco note provenienti dallo stadio di Domiziano: il torso della statua di Ermete che si slaccia un sandalo, visto solo nella mostra Lisippo a Palazzo delle Esposizioni nel 1995, e la testa di giovane satiro ridente coronato di pino. Tra quelle della collezione permanente dei Musei Capitolini ricordiamo il ritratto femminile della “Dama Flavia” (cd. “busto Fonseca”).
OPERE, SALE E TEMATICHE
Foto: Domiziano Imperatore – Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 – 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina (07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150909
Prima opera e icona dell’esposizione, a Leiden come a Roma, è il celebre ritratto di Domiziano conservato nei Musei Capitolini. Da esso parte il percorso espositivo, articolato in 15 sale e sviluppato lungo cinque grandi tematiche: Domiziano, imperatore e caro agli dei; l’esaltazione della gens Flavia e la propaganda dinastica; i luoghi privati di Domiziano, dalla casa natale sul Quirinale al palazzo imperiale sul Palatino e alla villa di Albano; l’intensa attività costruttiva a Roma; l’impero protetto dall’esercito e retto dalla buona amministrazione.
La statua del Genio di Domiziano è al centro della prima sala, dedicata alla caducità della vita, rappresentata idealmente da ritratti infantili, allusivi all’imperatore e al figlioletto morto prematuramente, e dalla vetrina “del tempo della vita”: sul quadrante di un orologio, soluzione concettuale e visiva per far percepire con immediatezza lo scorrere veloce ed inesorabile del tempo, otto oggetti-simbolo simboleggiano i momenti cruciali della vita dell’imperatore, indicati dal pugnale-lancetta che ucciderà Domiziano. La galleria dei ritratti mostra l’evoluzione dell’iconografia di Domiziano nel tempo. Accompagnano l’imperatore il padre Vespasiano e il fratello Tito, nonché le Auguste Giulia figlia di Tito e Domizia Longina, le cui ricercate acconciature sono emulate dalle dame di età flavia, ma anche la sua familia allargata, composta da liberti e schiavi. Alla damnatio memoriae decretata dal Senato all’indomani del suo assassinio riportano invece due iscrizioni e una moneta, sulle quali il suo ricordo è stato cancellato.
Il concetto di continuità dinastica dominò gran parte delle azioni di Domiziano, arrivando all’esaltazione della gens Flavia attraverso l’erezione di archi onorari al fratello divinizzato e, sul luogo in cui sorgeva la casa natale, mediante la costruzione del Templum Gentis Flaviae, monumento di ripresa ma anche di rottura con il luogo e con la tradizione del Mausoleo di Augusto. L’eccezionale testa colossale di Tito divinizzato e i frammenti del Dono Hartwig mostrano la maestosità concettuale e dimensionale del complesso templare dedicato alla famiglia Flavia.
La tematica dei luoghi privati dell’imperatore prende avvio dal contesto del Quirinale, il colle sul quale Domiziano nacque, per arrivare alla grandiosità architettonica e decorativa delle ville fuori Roma e, soprattutto, del Palazzo imperiale sul Palatino, opera dell’architetto Rabirio. È questo il luogo dove l’imperatore appariva come dominus e dove l’opulenza e il lusso flavio maggiormente si esprimono, grazie a nuovi linguaggi architettonici e decorativi, che ricorrono al massiccio impiego di marmi colorati.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866611
Il percorso attraverso i luoghi pubblici domizianei illustra l’intensa attività edilizia sviluppata sia nella ricostruzione degli edifici distrutti dall’incendio dell’80 d.C. sia nella realizzazione di nuovi monumenti funzionali alla propaganda imperiale. Tra questi il Foro Transitorio, costruito da Domiziano ma inaugurato dal successore Nerva, e la progettazione di una sistemazione urbanistica dell’area tra Quirinale e Campidoglio attraverso lo sbancamento della sella montuosa che univa i due colli. È possibile avere la percezione di questo intervento attraverso un video immersivo realizzato appositamente per la mostra e destinato a diventare uno dei prodotti della comunicazione del Museo dei Fori Imperiali. Negli edifici per gli spettacoli (Stadio, Odeon, Anfiteatro Flavio) si manifestava maggiormente il consenso popolare; l’impressione e l’atmosfera che essi suscitavano nel pubblico sono evocate dal calco del sepolcro di Quinto Sulpicio Massimo, morto a 11 anni, la cui iscrizione ricorda la brillante partecipazione del bambino prodigio al terzo agone capitolino di poesia greca, e dalla moneta in bronzo con l’effigie del rinoceronte, mai visto a Roma prima dei giochi nell’Anfiteatro voluti da Domiziano.
Nella sezione su Domiziano “fuori da Roma, fuori dai confini”, introdotta dalla pianta dell’Impero, sono affrontati il rapporto con l’esercito e l’attività edilizia e monumentale nelle città e nei territori dell’impero, conferma di una coesione non solo militare ma anche sociale.
Sala stampa
Data conferenza
12/07/2022 - 10:30
In PDF =
--Domiziano imperatore. Odio e amore
-- Scheda info
-- Elenco opere
-- Pannello mostra 1
-- Pannello mostra 2
-- Pannello mostra 3
-- Pannello mostra 4
Fonte / source:
--- Sovrintendenza Capitolina, Roma (07/2022).
www.museicapitolini.org/node/1011288
Foto: ROMA – ROMARTE / Mostre che raccontano la storia – Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874493
1.1). ROMA - ROMARTE / Mostre che raccontano la storia - Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
Roma ha un nuovo sovrintendente, Claudio Parisi Presicce, archeologo e studioso di chiara fama, già direttore dei musei archeologici. Come tutte le cose che riguardano una città la cui storia parla al mondo, la notizia è di grande rilievo e costituisce occasione di approfondimento sulle funzioni di una istituzione, la Sovrintendenza Capitolina, che ha un ruolo nevralgico nella gestione dell’immenso patrimonio archeologico, storico e artistico di Roma. Le è affidata la conservazione, tutela e valorizzazione di monumenti, siti archeologici, musei, fontane, perfino delle Mura della città che costituiscono il perimetro del Sito Unesco, di cui la Sovrintendenza Capitolina è referente. La promozione di mostre è una delle attività più importanti dell’istituzione capitolina, soprattutto quando si racconta la storia millenaria di Roma, per favorirne una più approfondita conoscenza anche attraverso nuovi elementi. La storia di Roma antica continua a parlare, emergono altri reperti archeologici, l’analisi delle fonti materiali ed epigrafiche arricchisce le fonti storiche, si riscrivono pagine di storia alla luce di nuovi approfondimenti storiografici, si profilano in maniera diversa figure storiche complesse e contrastate. La mostra Domiziano Imperatore. Odio e amore, visitabile fino al 29 gennaio 2023, ricostruisce la complessa figura dell’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato dai suoi contemporanei e dai posteri, considerato principe e tiranno.
Fonte / source:
--- OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
www.osservatorioroma.com/leggi-news.php?k=233&fbclid=...
Fonte / source, foto:
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238873671
--- Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).
www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0VywwT6eWt...
Foto: Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all’inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb (13/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885302
--- Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).
ROMA - Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli (per tutte le informazioni ecco il link: www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/domiziano-impera... ). Oltre ad alcuni pezzi architettonici fantastici (per cui rimando a futuro post sul gruppo Decarch su FB) mi sono piaciute diverse cose che vi mostro nelle foto e vi rimando ai commenti alle singole foto Ottima idea quella degli specchi rotondi dietro le dame flavie per far vedere l'acconciatura e ben fatto il video sulle trasformazioni ai Fori Imperiali, chiaro e semplice e di conseguenza molto meglio che vuotamente spettacolare).
Marina Milella / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).
www.facebook.com/marina.milella.9/posts/pfbid02it34C9gYnY...
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885322
--- Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana - Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150854
Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio.
La mostra inaugurata pochi giorni fa ai Musei Capitolini, ospita nelle sale numerosi plastici ricostruttivi provenienti dalle sale - ancora chiuse - del Museo della Civiltà Romana.
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354755
Titolo della mostra non poteva essere più azzeccato di questo: "Amore e odio".
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866741
"Amore" nel rivedere i plastici e "odio" nel non rivederli nelle sale del museo, dove maggiore è la comprensione, che occorre al visitatore per comprendere la cronologia dei monumenti e la loro storia.
Vi lasciamo un compito estivo...se andate a vedere la mostra inviateci le vostre fotografie, interessanti sono i nomi di chi ha realizzato i plastici posizionati in bella vista sull'opera.
Buona mostra!!!!
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354775
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354790
Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).
www.facebook.com/groups/1294759397265823/user/10000195378...
ROMA -
S.v.,
Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51762079940
--- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Imperatore Domiziano, “Damnatio memoriae” in: 18 settembre 96 d.C., & Ancora Covid 19: 18 dicembre 2021 d.C. Nuova mostra su Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden chiusa a causa dell’emergenza Covid. Informazioni in inglese e olandese. RMO (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2jk
Roma, 07/09/2015 - Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, riceve a Villa Doria Pamphilj, il Presidente della Repubblica del Kenya, Uhuru Kenyatta.
ROMA RESTAURO ARCHITETTURA e ARCHEOLOGIA: Il Museo della citta` - Il complesso di via dei Cerchi, (U. Croppi [2010]); Donatella Cialoni, Pantanella ai Cerchi. Roma, B.U.S.A. no. 6 (2011), PDF. pp. 55-71; & A. de Alvariis (2010).
Fonte | sources:
-- PDF = UMBERTO CROPPI, Roma Antica. Un valore per Roma Moderna – Riqualificazione e valorizzazione dell’Area Archeologica Centrale, Roma | COMUNE DI ROMA (07|10|2010).
-- Dott.ssa Donatella Cialoni, Il mercato centrale ai Cerchi e la stazione al Circo Massimo.Ipotesi d'uso di una zona archeologica nei primi anni di Roma Capitale, Bollettino della Unione Storia ed Arte, 2011, n.6 [PDF], pp. 55-71.
Donatella Cialoni |Università Roma "La Sapienza", Storia dell' Arte, Department Member | academia.edu [05|2014].
narrareigruppi.academia.edu/DonatellaCialoni
Foto fonte | source:
-- Roma, "1820 ca 2010 Veduta del Circo Massimo, S. Pomardi," in: Via dei Cerchi, Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvariis | Rione Campitelli [foto 1 di 20] (2010 | 2014).
www.flickr.com/photos/dealvariis/sets/72157622377511976
Also see:
-- Il Museo della Città? Apre nel 2012. Ecco il progetto in via dei Cerchi: 54 sale da Romolo ad Albertone. Ventiquattromila metri quadrati nel cuore di Roma: sarà una porta multimediale e tecnologica a vocazione divulgativa per turisti e cittadini. IL MESSAGGERO ed. ROMA (05/01/2010), pp. 1 & 33.
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/4247766393/in...
ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: "Il Foro Romano, Micromosaico Romano Raffigurante" (ca. meta XIX SECOLO?), Roma (2006 [07/2013]).
ROMA ARCHEOLOGIA. Anche al Circo Massimo una curva sud svelati i misteri dell'antico stadio. Gli scavi hanno riportato alla luce numerosi reperti che raccontano come si svolgevano i "ludi magni": quadrighe lanciate a folle corsa, 150mila spettatori, taverne e bancarelle, pentole e monete. E perfino gli hooligan.
di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011).
Per un fortunato caso il settore meglio conservato del Circo Massimo - il monumento più celebre, imitato e depredato dell´antica Roma - è la "curva sud". È infatti sotto l´emiciclo rivolto verso l´Appia che le quadrighe lanciate a folle corsa dagli aurighi, dovendo frenare per curvare seccamente intorno alla "meta" meridionale, venivano a contatto: tra strepiti di ruote, nitrire di cavalli, schiocchi di fruste, cui facevano eco le grida e gli "oooh!" dei patrizi e del popolo assiepati sulla cavea. Gli scavi iniziati a dicembre hanno però riportato alla luce strutture murarie che confermano come il frastuono dei 150mila tifosi non fosse prerogativa delle giornate dei "Ludi Magni". Rumori di pentole, monete tintinnanti, urla di venditori, strilli di meretrici risuonavano tutti i giorni nella "tabernae" ritrovate scavando oltre i pilastri delle gradinate superstiti. «Qui c´erano bande che fanno impallidire gli hooligan di oggi», dice Maria Letizia Buonfiglio che, con Giovanni Caruso e altri archeologi della Sovrintendenza comunale, sta lavorando ai resti dell´impianto sportivo e religioso nato, narra la leggenda, con le corse volute da Romolo nella festa che si concluse con il ratto delle Sabine.
«In soli 50 centimetri di terra abbiamo trovato 130 monete che, una volta catalogate, ci potranno dire molto sulla vita di questa parte del circo» aggiunge Buonfiglio. Gli interventi decisi dal Comune hanno portato soprattutto alla ri-scoperta di ritrovamenti interrati dopo gli scavi degli anni Trenta, quando gli archeologi si dovettero fermare alla "media cavea" essendo le gradinate e la pista sottostanti inondate da infiltrazioni d´acqua. E ora che sono stati liberati dalla terra i pilastri, le basole della frequentatissima strada porticata, l´abbeveratoio e la fogna che serviva latrine e Vespasiani, è possibile ricostruire la stretta connessione tra le "tabernae" esterne e quelle presenti dentro la struttura dell´antico circo che, come certi moderni impianti sportivi, funzionano da punto d´incontro anche nei giorni feriali.
Il più grande circo, alla caduta dell´impero fu abbandonato e irrigato per servire agli orti e ai mulini; poi industrializzato nell´Ottocento con capannoni e un gazometro, demoliti a partire dal 1911; quindi cementificato nel Ventennio dai pilastri (anch´essi poi abbattuti) delle esposizioni sul minerale e sul tessile; infine, e siamo all´oggi, generosamente concesso per manifestazioni di piazza, parate militari, concerti allestiti sulle zolle verdi che si trovano diversi metri sopra la pista dove gli aurighi si davano battaglia girando per 7 volte intorno ai due obelischi.
La "curva sud" è stata risparmiata dalle folle di oggi ma anche dimenticata. Gli archeologi ora sono intenzionati ad andare avanti con le ricerche, sapendo però che non è possibile scendere di quota perché sotto c´è la "marrana". Ma intanto c´è da disboscare le taverne addossate al circo, da mettere in sicurezza i percorsi che portavano alle gradinate basse, riservate a patrizi, sacerdoti e cavalieri, e anche le coperture delle scale superstiti che conducevano ai "popolari". Con quali soldi? «Ai tre milioni già impegnati - spiega l´assessore alla Cultura del Comune, Dino Gasperini - aggiungeremo una delibera da tre milioni e 600mila euro che serviranno a finire le ricerche, completare i restauri, approntare un percorso didattico e una nuova illuminazione». La curva sud del Circo Massimo sarà così «un´area archeologica finalmente visitabile».
Fonti / Foto sources:
- LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011), pg. 53.
roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/01/news/circo_massimo-...
- Roma, Nuovi scavi al Circo Massimo, di sig. Gianni De Dominicis (il fotografo) (17/01/2011).
www.flickr.com/photos/giannidedom/
- ROMA CAPITALE: Presentazione del progetto dell’Area Archeologica CentraleComune di Roma (07/12/2010).
www.progettomillennium.com/public/millennium/it/agenda.ph...
- S. Pomardidi, ca. 1820, Veduta del Circo Massimo, in: Roma ieri, Roma oggi di sig. Alvaro de Alvariis (17/09/2010).
www.flickr.com/photos/dealvariis/4998547843/
- Martin G. Conde, II.2). Imperial Fora: Satellite, Aerial, & Bird's-Eye Views (1998-2009), "Carta Geologica di Roma" (Funicello, Giordano, Mattei, [edd.] 2008), " R. Lanciani, Forma Urbis (1893-1901), Progetto IMAGO II. - Catasto urbano di Roma (ASR [1819-1824]).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157604...
ROMA ARCHEOLOGIA. Anche al Circo Massimo una curva sud svelati i misteri dell'antico stadio. Gli scavi hanno riportato alla luce numerosi reperti che raccontano come si svolgevano i "ludi magni": quadrighe lanciate a folle corsa, 150mila spettatori, taverne e bancarelle, pentole e monete. E perfino gli hooligan.
di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011).
Per un fortunato caso il settore meglio conservato del Circo Massimo - il monumento più celebre, imitato e depredato dell´antica Roma - è la "curva sud". È infatti sotto l´emiciclo rivolto verso l´Appia che le quadrighe lanciate a folle corsa dagli aurighi, dovendo frenare per curvare seccamente intorno alla "meta" meridionale, venivano a contatto: tra strepiti di ruote, nitrire di cavalli, schiocchi di fruste, cui facevano eco le grida e gli "oooh!" dei patrizi e del popolo assiepati sulla cavea. Gli scavi iniziati a dicembre hanno però riportato alla luce strutture murarie che confermano come il frastuono dei 150mila tifosi non fosse prerogativa delle giornate dei "Ludi Magni". Rumori di pentole, monete tintinnanti, urla di venditori, strilli di meretrici risuonavano tutti i giorni nella "tabernae" ritrovate scavando oltre i pilastri delle gradinate superstiti. «Qui c´erano bande che fanno impallidire gli hooligan di oggi», dice Maria Letizia Buonfiglio che, con Giovanni Caruso e altri archeologi della Sovrintendenza comunale, sta lavorando ai resti dell´impianto sportivo e religioso nato, narra la leggenda, con le corse volute da Romolo nella festa che si concluse con il ratto delle Sabine.
«In soli 50 centimetri di terra abbiamo trovato 130 monete che, una volta catalogate, ci potranno dire molto sulla vita di questa parte del circo» aggiunge Buonfiglio. Gli interventi decisi dal Comune hanno portato soprattutto alla ri-scoperta di ritrovamenti interrati dopo gli scavi degli anni Trenta, quando gli archeologi si dovettero fermare alla "media cavea" essendo le gradinate e la pista sottostanti inondate da infiltrazioni d´acqua. E ora che sono stati liberati dalla terra i pilastri, le basole della frequentatissima strada porticata, l´abbeveratoio e la fogna che serviva latrine e Vespasiani, è possibile ricostruire la stretta connessione tra le "tabernae" esterne e quelle presenti dentro la struttura dell´antico circo che, come certi moderni impianti sportivi, funzionano da punto d´incontro anche nei giorni feriali.
Il più grande circo, alla caduta dell´impero fu abbandonato e irrigato per servire agli orti e ai mulini; poi industrializzato nell´Ottocento con capannoni e un gazometro, demoliti a partire dal 1911; quindi cementificato nel Ventennio dai pilastri (anch´essi poi abbattuti) delle esposizioni sul minerale e sul tessile; infine, e siamo all´oggi, generosamente concesso per manifestazioni di piazza, parate militari, concerti allestiti sulle zolle verdi che si trovano diversi metri sopra la pista dove gli aurighi si davano battaglia girando per 7 volte intorno ai due obelischi.
La "curva sud" è stata risparmiata dalle folle di oggi ma anche dimenticata. Gli archeologi ora sono intenzionati ad andare avanti con le ricerche, sapendo però che non è possibile scendere di quota perché sotto c´è la "marrana". Ma intanto c´è da disboscare le taverne addossate al circo, da mettere in sicurezza i percorsi che portavano alle gradinate basse, riservate a patrizi, sacerdoti e cavalieri, e anche le coperture delle scale superstiti che conducevano ai "popolari". Con quali soldi? «Ai tre milioni già impegnati - spiega l´assessore alla Cultura del Comune, Dino Gasperini - aggiungeremo una delibera da tre milioni e 600mila euro che serviranno a finire le ricerche, completare i restauri, approntare un percorso didattico e una nuova illuminazione». La curva sud del Circo Massimo sarà così «un´area archeologica finalmente visitabile».
Fonti / Foto sources:
- LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011), pg. 53.
roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/01/news/circo_massimo-...
- Roma, Nuovi scavi al Circo Massimo, di sig. Gianni De Dominicis (il fotografo) (17/01/2011).
www.flickr.com/photos/giannidedom/
- ROMA CAPITALE: Presentazione del progetto dell’Area Archeologica CentraleComune di Roma (07/12/2010).
www.progettomillennium.com/public/millennium/it/agenda.ph...
- S. Pomardidi, ca. 1820, Veduta del Circo Massimo, in: Roma ieri, Roma oggi di sig. Alvaro de Alvariis (17/09/2010).
www.flickr.com/photos/dealvariis/4998547843/
- Martin G. Conde, II.2). Imperial Fora: Satellite, Aerial, & Bird's-Eye Views (1998-2009), "Carta Geologica di Roma" (Funicello, Giordano, Mattei, [edd.] 2008), " R. Lanciani, Forma Urbis (1893-1901), Progetto IMAGO II. - Catasto urbano di Roma (ASR [1819-1824]).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157604...
- VADIS AL MAXIMO, - VADIS AL MAXIMO di Franco Calo' © MMV- MMX ® WGA.
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Domiziano Imperatore - Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 - 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022). S.v., OSSERVATORIO ROMA & RadioColonnaTv et al., (07/2022). Anche - Foto di: Raffaella Ciofani; Marina Milella; Elisabetta Rossi in: Facebook (07/2022) & Mostra - Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2Ze
Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238891383
1). ROMA - Domiziano Imperatore. Odio e amore, (13/07/2022 - 29/01/2023) - Musei Capitolini / Villa Caffarelli. Roma, Sovrintendenza Capitolina & Leiden, Rijksmuseum van Oudheden (07/2022).
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866631
La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato in vita così come in morte, racconta la complessità e i contrasti di questa figura e del suo impero. In esposizione quasi 100 opere provenienti da alcuni dei più importanti musei internazionali ed italiani.
La nuova sede espositiva dei Musei Capitolini, Villa Caffarelli, ospita una grande mostra di archeologia romana.
L’esposizione Domiziano imperatore. Odio e amore è coprodotta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dal Rijksmuseum van Oudheden della città olandese di Leiden; essa è dunque il risultato di un accordo culturale di dimensione internazionale.
Wim Weijland, Nathalie de Haan, Eric M. Moormann, Aurora Raimondi Cominesi e Claire Stocks hanno ideato e curato l’esposizione God on Earth. Emperor Domitian, ospitata a Leiden dal 17 dicembre 2021 al 22 maggio 2022, cui la Sovrintendenza Capitolina ha partecipato con importanti prestiti.
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S.v.,
Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874488
--- Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia - RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.youtube.com/watch?v=t9xfkyDcRCY
Foto: Roma, I Musei Capitolini celebrano Domiziano, l’ultimo Imperatore della gens flavia – RCTV.
RadioColonnaTv (17/07/2022) / YouTube [5:22].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874478
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In continuità con essa e riprendendo parte del progetto scientifico e dei prestiti, la Sovrintendenza Capitolina ha elaborato nella nuova mostra una diversa articolazione del racconto e del percorso espositivo anche grazie all’aggiunta di nuove opere. Densa di significato è stata la scelta della sede espositiva, in un luogo fortemente legato all’imperatore e da lui restaurato lussuosamente dopo l’incendio dell’80 d.C: il Tempio di Giove Capitolino, sulle cui fondamenta è stata costruita Villa Caffarelli.
LA MOSTRA
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874523
Lungo il percorso espositivo articolato in 15 sale, la mostra racconta, dunque, la storia di Domiziano, complessa figura di principe e tiranno non compresa dai contemporanei e successivamente dai posteri, che hanno basato il loro giudizio sulle fonti storiche e letterarie a lui, sostanzialmente, avverse. Più recentemente, l’analisi delle fonti materiali, in particolare epigrafiche, ha restituito l’immagine di un imperatore attento alla buona amministrazione e al rapporto con l’esercito e con il popolo, devoto agli dei e riformatore della moralità degli uomini. Un imperatore che non pretese e non incoraggiò la formula autocratica “dominus et deus”, ritenuta da molti la motivazione profonda del clima di sospetti, terrore e condanne a morte sfociato nella congiura nella quale egli perse la vita. La violenta damnatio memoriae che, secondo la drammatica testimonianza di Svetonio e Cassio Dione, avrebbe comportato subito dopo la sua morte l’abbattimento delle statue che lo ritraevano e l’erasione del suo nome dalle iscrizioni pubbliche, fu in realtà limitata ad alcuni contesti e non trova conferma nel numero di ritratti giunti fino a noi a Roma e in tutto l’Impero.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885257
Il racconto della vita di Domiziano è affidato alle 58 opere provenienti dalla mostra di Leiden e alle 36 aggiunte per l’edizione romana: ritratti in marmo ed in bronzo di personaggi imperiali e di divinità, elementi di decorazione architettonica in marmi bianchi e colorati e oggetti di piccole dimensioni in oro e bronzo.
I musei che hanno collaborato alla mostra con i loro prestiti sono il British Museum di Londra, la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, il Musée du Louvre di Parigi, la Nederlandsche Bank, il Rijksmuseum van Oudheden di Leiden, il Badisches Landesmuseum di Karlsruhe, la Glyptothek di Monaco, i Musei Vaticani, il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Parco Archeologico di Ostia e, da Roma, il Museo Nazionale Romano e il Parco archeologico del Colosseo - Antiquarium Palatino. Tra i prestiti, tutti importanti, risaltano l’aureo a nome di Domizia Longina, moglie dell’imperatore, con la rappresentazione del figlioletto divinizzato del British Museum; il ritratto sempre di Domizia Longina del Louvre; il rilievo del Mausoleo degli Haterii dei Musei Vaticani; le teste colossali di Vespasiano e di Tito divinizzati dal Museo Nazionale Archeologico di Napoli e i frammenti del Dono Hartwig del Museo Nazionale Romano.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874548
L’esposizione è arricchita inoltre da opere della Sovrintendenza Capitolina normalmente non esposte al pubblico. Tra i reperti dell’Antiquarium si segnala uno dei pannelli con affreschi della domus romana ricomposti all’inizio degli anni Duemila nella “sala E. Pastorelli” del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di via Genova, reso disponibile per la mostra grazie al rapporto di collaborazione tra le due istituzioni.
Tra le sculture in marmo dei depositi capitolini spiccano due opere poco note provenienti dallo stadio di Domiziano: il torso della statua di Ermete che si slaccia un sandalo, visto solo nella mostra Lisippo a Palazzo delle Esposizioni nel 1995, e la testa di giovane satiro ridente coronato di pino. Tra quelle della collezione permanente dei Musei Capitolini ricordiamo il ritratto femminile della “Dama Flavia” (cd. “busto Fonseca”).
OPERE, SALE E TEMATICHE
Foto: Domiziano Imperatore – Odio e amore. La mostra dedicata a Domiziano, l’ultimo imperatore della gens Flavia (13/07/2022 – 29/01/2023). Roma, Sovrintendenza Capitolina (07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150909
Prima opera e icona dell’esposizione, a Leiden come a Roma, è il celebre ritratto di Domiziano conservato nei Musei Capitolini. Da esso parte il percorso espositivo, articolato in 15 sale e sviluppato lungo cinque grandi tematiche: Domiziano, imperatore e caro agli dei; l’esaltazione della gens Flavia e la propaganda dinastica; i luoghi privati di Domiziano, dalla casa natale sul Quirinale al palazzo imperiale sul Palatino e alla villa di Albano; l’intensa attività costruttiva a Roma; l’impero protetto dall’esercito e retto dalla buona amministrazione.
La statua del Genio di Domiziano è al centro della prima sala, dedicata alla caducità della vita, rappresentata idealmente da ritratti infantili, allusivi all’imperatore e al figlioletto morto prematuramente, e dalla vetrina “del tempo della vita”: sul quadrante di un orologio, soluzione concettuale e visiva per far percepire con immediatezza lo scorrere veloce ed inesorabile del tempo, otto oggetti-simbolo simboleggiano i momenti cruciali della vita dell’imperatore, indicati dal pugnale-lancetta che ucciderà Domiziano. La galleria dei ritratti mostra l’evoluzione dell’iconografia di Domiziano nel tempo. Accompagnano l’imperatore il padre Vespasiano e il fratello Tito, nonché le Auguste Giulia figlia di Tito e Domizia Longina, le cui ricercate acconciature sono emulate dalle dame di età flavia, ma anche la sua familia allargata, composta da liberti e schiavi. Alla damnatio memoriae decretata dal Senato all’indomani del suo assassinio riportano invece due iscrizioni e una moneta, sulle quali il suo ricordo è stato cancellato.
Il concetto di continuità dinastica dominò gran parte delle azioni di Domiziano, arrivando all’esaltazione della gens Flavia attraverso l’erezione di archi onorari al fratello divinizzato e, sul luogo in cui sorgeva la casa natale, mediante la costruzione del Templum Gentis Flaviae, monumento di ripresa ma anche di rottura con il luogo e con la tradizione del Mausoleo di Augusto. L’eccezionale testa colossale di Tito divinizzato e i frammenti del Dono Hartwig mostrano la maestosità concettuale e dimensionale del complesso templare dedicato alla famiglia Flavia.
La tematica dei luoghi privati dell’imperatore prende avvio dal contesto del Quirinale, il colle sul quale Domiziano nacque, per arrivare alla grandiosità architettonica e decorativa delle ville fuori Roma e, soprattutto, del Palazzo imperiale sul Palatino, opera dell’architetto Rabirio. È questo il luogo dove l’imperatore appariva come dominus e dove l’opulenza e il lusso flavio maggiormente si esprimono, grazie a nuovi linguaggi architettonici e decorativi, che ricorrono al massiccio impiego di marmi colorati.
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: “Domiziano Imperatore. Odio e amore”, nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866611
Il percorso attraverso i luoghi pubblici domizianei illustra l’intensa attività edilizia sviluppata sia nella ricostruzione degli edifici distrutti dall’incendio dell’80 d.C. sia nella realizzazione di nuovi monumenti funzionali alla propaganda imperiale. Tra questi il Foro Transitorio, costruito da Domiziano ma inaugurato dal successore Nerva, e la progettazione di una sistemazione urbanistica dell’area tra Quirinale e Campidoglio attraverso lo sbancamento della sella montuosa che univa i due colli. È possibile avere la percezione di questo intervento attraverso un video immersivo realizzato appositamente per la mostra e destinato a diventare uno dei prodotti della comunicazione del Museo dei Fori Imperiali. Negli edifici per gli spettacoli (Stadio, Odeon, Anfiteatro Flavio) si manifestava maggiormente il consenso popolare; l’impressione e l’atmosfera che essi suscitavano nel pubblico sono evocate dal calco del sepolcro di Quinto Sulpicio Massimo, morto a 11 anni, la cui iscrizione ricorda la brillante partecipazione del bambino prodigio al terzo agone capitolino di poesia greca, e dalla moneta in bronzo con l’effigie del rinoceronte, mai visto a Roma prima dei giochi nell’Anfiteatro voluti da Domiziano.
Nella sezione su Domiziano “fuori da Roma, fuori dai confini”, introdotta dalla pianta dell’Impero, sono affrontati il rapporto con l’esercito e l’attività edilizia e monumentale nelle città e nei territori dell’impero, conferma di una coesione non solo militare ma anche sociale.
Sala stampa
Data conferenza
12/07/2022 - 10:30
In PDF =
--Domiziano imperatore. Odio e amore
-- Scheda info
-- Elenco opere
-- Pannello mostra 1
-- Pannello mostra 2
-- Pannello mostra 3
-- Pannello mostra 4
Fonte / source:
--- Sovrintendenza Capitolina, Roma (07/2022).
www.museicapitolini.org/node/1011288
Foto: ROMA – ROMARTE / Mostre che raccontano la storia – Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238874493
1.1). ROMA - ROMARTE / Mostre che raccontano la storia - Domiziano imperatore. Odio e amore. OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
Roma ha un nuovo sovrintendente, Claudio Parisi Presicce, archeologo e studioso di chiara fama, già direttore dei musei archeologici. Come tutte le cose che riguardano una città la cui storia parla al mondo, la notizia è di grande rilievo e costituisce occasione di approfondimento sulle funzioni di una istituzione, la Sovrintendenza Capitolina, che ha un ruolo nevralgico nella gestione dell’immenso patrimonio archeologico, storico e artistico di Roma. Le è affidata la conservazione, tutela e valorizzazione di monumenti, siti archeologici, musei, fontane, perfino delle Mura della città che costituiscono il perimetro del Sito Unesco, di cui la Sovrintendenza Capitolina è referente. La promozione di mostre è una delle attività più importanti dell’istituzione capitolina, soprattutto quando si racconta la storia millenaria di Roma, per favorirne una più approfondita conoscenza anche attraverso nuovi elementi. La storia di Roma antica continua a parlare, emergono altri reperti archeologici, l’analisi delle fonti materiali ed epigrafiche arricchisce le fonti storiche, si riscrivono pagine di storia alla luce di nuovi approfondimenti storiografici, si profilano in maniera diversa figure storiche complesse e contrastate. La mostra Domiziano Imperatore. Odio e amore, visitabile fino al 29 gennaio 2023, ricostruisce la complessa figura dell’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato dai suoi contemporanei e dai posteri, considerato principe e tiranno.
Fonte / source:
--- OSSERVATORIO ROMA (23/07/2022).
www.osservatorioroma.com/leggi-news.php?k=233&fbclid=...
Fonte / source, foto:
Foto: Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238873671
--- Raffaella Ciofani, La bellissima mostra: "Domiziano Imperatore. Odio e amore", nei Musei Capitolini -Villa Caffarelli a Roma / Fb [foto 1 di 70] (12/07/2022).
www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0VywwT6eWt...
Foto: Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all’inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb (13/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885302
--- Marina Milella, Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).
ROMA - Grazie alla gentilezza dei miei colleghi sono andata ieri all'inaugurazione della mostra su Domiziano ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli (per tutte le informazioni ecco il link: www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/domiziano-impera... ). Oltre ad alcuni pezzi architettonici fantastici (per cui rimando a futuro post sul gruppo Decarch su FB) mi sono piaciute diverse cose che vi mostro nelle foto e vi rimando ai commenti alle singole foto Ottima idea quella degli specchi rotondi dietro le dame flavie per far vedere l'acconciatura e ben fatto il video sulle trasformazioni ai Fori Imperiali, chiaro e semplice e di conseguenza molto meglio che vuotamente spettacolare).
Marina Milella / Fb [foto 1 di 10] (13/07/2022).
www.facebook.com/marina.milella.9/posts/pfbid02it34C9gYnY...
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52237885322
--- Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana - Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239150854
Un bel po' di Museo della Civiltà Romana in mostra ai Musei Capitolini: Domiziano Imperatore. Amore e odio.
La mostra inaugurata pochi giorni fa ai Musei Capitolini, ospita nelle sale numerosi plastici ricostruttivi provenienti dalle sale - ancora chiuse - del Museo della Civiltà Romana.
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354755
Titolo della mostra non poteva essere più azzeccato di questo: "Amore e odio".
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52238866741
"Amore" nel rivedere i plastici e "odio" nel non rivederli nelle sale del museo, dove maggiore è la comprensione, che occorre al visitatore per comprendere la cronologia dei monumenti e la loro storia.
Vi lasciamo un compito estivo...se andate a vedere la mostra inviateci le vostre fotografie, interessanti sono i nomi di chi ha realizzato i plastici posizionati in bella vista sull'opera.
Buona mostra!!!!
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354775
Foto: Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb (17/07/2022)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239354790
Elisabetta Rossi & Riapriamo Il Museo della Civiltà Romana / Fb [foto 1 di 12] (17/07/2022).
www.facebook.com/groups/1294759397265823/user/10000195378...
ROMA -
S.v.,
Foto: ROME / LEIDEN – EXHIBIT – Emperor Domitian – God on earth. National Museum of Antiquities in Leiden (Netherlands) (14 Dec. 2021 thru 22 May 2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51762079940
--- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Imperatore Domiziano, “Damnatio memoriae” in: 18 settembre 96 d.C., & Ancora Covid 19: 18 dicembre 2021 d.C. Nuova mostra su Domiziano al Rijksmuseum van Oudheden chiusa a causa dell’emergenza Covid. Informazioni in inglese e olandese. RMO (18-21/12/2021). wp.me/pbMWvy-2jk