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Transita nei pressi di San Romano in testa al TC La Spezia Migliarina/Reggio Emilia.
San Romano 04/03/2023
Transita nei pressi di San Romano mentre effettua il REG Livorno Centrale/Firenze SMN.
San Romano 04/03/2021
Si era stupito di quanto si era negato per tutti questi anni. Aveva deciso di rimanere confinato nella casa generalizia, sperando che una vita fatta solo di cose spirituali gli potesse aprire nuove strade davanti a sé. Adesso però era cambiato tutto. Il nuovo responsabile (uomo giovane e di tradizione moderna) pensava che quell’isolamento fosse deleterio, che avrebbe dovuto uscire, camminare nuovamente per la Città Eterna e rivederne lo splendore.
Era titubante e perplesso di fronte a quell’ordine. Ma eseguì chinando il capo, in obbedienza.
Ora non riusciva a capacitarsi di quello che vedeva, si guardava attorno completamente rapito dalla città, ebbro di bellezza. Felice.
Arrivò fino al Quirinale. Alla fine della salita si guardò alle spalle, e toccandosi la fronte, mentre ammirava il dislivello, si accorse che era umida e sudata. Felice e stupito si mise un dito in bocca e sentì il salato del suo sudore.
Rientrò alla casa poco prima di cena e andò subito dal responsabile a parlargli.
For an inexperienced eye the Circus Maximus now appears only as a large green area where the Romans are training or leading to the dogs for a walk, this grass oblong in antiquity was, as its name says, the most famous circus and by far the most ancient.
The archaeological investigations recently concluded (2016) have thus allowed to enrich the framework of knowledge on the monument and the work of area accommodations allow a complete reading.
Visitors can access the tunnels that once led to the tiers of the auditorium (the Senators on the ground floor and the rabble upstairs). In the galleries, you can go for a stretch of about 100 meters each, you can also see the remains of ancient latrines. It continues on the outer paved road found during the excavation, which features a large hot-trough in travertine slabs. Here you can also visit some rooms that were used as workshops (tabernae) to meet the needs of the audience of the games: inns, shops for the sale of groceries, stores, brothels, laundries, but also money exchange offices needed to accommodate the betting on horse races.
Located in central hemicycle the foundations of the Arch of Titus are visible, one of the largest triumphal arches of Rome, dedicated to him on the occasion of the Jewish victory.
The intervention of the redevelopment has also affected the medieval Tower of Moletta (built in the twelfth century) on which action was taken with the restoration of the ancient walls and a demanding project of static consolidation. An internal staircase allows to reach up to the upper floor, a splendid vantage point archaeological area, which allows to fully appreciate the size of the Circus.
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Ad uno sguardo inesperto il Circo Massimo appare oggi solo come una vasta area verde dove i romani si allenano o portano a spasso i cani, in antichità questo prato oblungo era, come dice il suo nome, il circo più famoso e di gran lunga il più antico.
Le indagini archeologiche recentemente concluse (2016) hanno permesso così di arricchire il quadro delle conoscenze sul monumento e i lavori di sistemazioni dell’area ne consentono una lettura completa.
I visitatori possono accedere alle gallerie che un tempo conducevano alle gradinate della cavea (i senatori al piano terra e la plebe al piano superiore). Nelle gallerie, che si possono percorrere per un tratto di circa 100 metri ciascuna, si possono osservare anche i resti delle latrine antiche. Si prosegue sulla strada basolata esterna ritrovata durante gli scavi, in cui spicca una grande vasca-abbeveratoio in lastre di travertino. Qui è possibile visitare anche alcune stanze che venivano utilizzate come botteghe (tabernae) per soddisfare le necessità del numeroso pubblico dei giochi: locande, negozi per la vendita di generi alimentari, magazzini, lupanari, lavanderie, ma anche uffici di cambiavalute necessari per assecondare il giro di scommesse sulle corse dei cavalli.
Nella zona centrale dell’emiciclo sono visibili le basi dell’Arco di Tito, uno dei più grandi archi trionfali di Roma, a lui dedicato in occasione della vittoria giudaica.
L’intervento di riqualificazione dell’area ha interessato anche la medievale Torre della Moletta (realizzata nel XII secolo) su cui si è intervenuti con il restauro delle murature antiche ed un impegnativo progetto di consolidamento statico. Una scala interna consente di arrivare fino al piano superiore, uno splendido punto panoramico sull’area archeologica, che permette di apprezzare in pieno le dimensioni del Circo.
Rom, die Hauptstadt aller Städte 😍
Ein phantastisches Erlebnis diese lebendige und doch so ewige Stadt erleben zu dürfen.
Vom Circus Maximus, dem gigantischen Stadion für Wagenrennen, ist leider nicht mehr viel übrig geblieben.
The hospital of Fatebenefratelli order located in the Tiberina Island, was built where once there was a temple dedicated to Aesculapius.
In 1585, between Peter Soriano, thanks to the intervention of Pope Gregory XIII, founded a brotherhood rescue the sick according to St John of God the rule, popularly called Fatebenefratelli, who introduced particularly revolutionary healthcare innovations at the time, such as the 'enticement of each patient in a single bed and the division of the sick in their specialized departments according to their pathology.
The structure was already very important during the outbreak of plague in Rome in 1656, but it was especially during the cholera epidemic in 1832.
The hospital maintained its autonomy even under French rule, following the events after the breach of Porta Pia, in 1878 the hospital was taken away to the religious order. Nevertheless, in 1892 he returned to hand the order of the Fatebenefratelli.
Between 1930 and 1934 it was modernized by Cesare Bazzani. So that the hospital acquired the characteristics of a modern health care facility, with operating room, ophthalmology cabinet and fluoroscopy, among the first in the whole of Rome.
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L’ospedale dell'ordine dei Fatebenefratelli, situato nell'Isola Tiberina, venne costruito dove un tempo c’era un tempio dedicato ad Esculapio.
Nel 1585, fra Pietro Soriano, grazie all'intervento di papa Gregorio XIII, vi fondò una confraternita di soccorso ai malati secondo la regola di San Giovanni di Dio, chiamati popolarmente Fatebenefratelli, che introdusse innovazioni sanitarie particolarmente rivoluzionarie al tempo, come ad esempio l'allettamento di ciascun paziente in un singolo letto e la suddivisione dei malati in relativi reparti specializzati a seconda della loro patologia.
La struttura fu già molto importante durante l'epidemia della a Roma nel 1656 , ma lo fu in particolare durante l'epidemia di colera, nel 1832.
L’ospedale mantenne la sua autonomia anche sotto la dominazione francese, ma a seguito degli eventi della "breccia di Porta Pia", nel 1878 l'ospedale venne sottratto all'ordine religioso. Ciononostante, nel 1892 tornò in mano all'ordine dei Fatebenefratelli.
Fra il 1930 ed il 1934 venne rimodernato da Cesare Bazzani. Così che l'ospedale acquisì le caratteristiche di una moderna struttura sanitaria, dotata di sala operatoria, gabinetto di oculistica e di radioscopia, fra i primi in tutta Roma.
The Circus Maximus is an ancient Roman circus dedicated to horse racing, located in Rome. Nestled in the valley between the Palatine and Aventine, is remembered as the site of games since the beginning of the history of the city in the valley would take place the legendary episode of the "Rape of the Sabine Women" during the games organized by Romulus in honor of the god Consus
With its 600 meters long and 140 wide, it is considered the largest structure built by man for shows, could accommodate about B.C.
The first installations in wood, probably largely furniture, date back to the time Tarquinio Prisco. The construction of the first permanent installations to date back to 329 B.C., when the first carceres were built. The first masonry structures, especially related to equipment for the races, there were probably only in the second century B.C.. and was built of Gaio Giulio Cesare the first stone seats and to give the final shape of the building, from 46 BC
The monument was restored after a fire and probably completed by Augustus, than to decorate the plug added a obelisk from the time of Ramses II brought from Egypt, the Flaminio obelisk, which was moved in the sixteenth century by papa Sisto V to the streets of the people. In 357 B.C.a second obelisk was brought to Rome by Emperor Constantius II and erected on the plug; Today is located behind the Basilica of St. John Lateran
After a major fire under Domitian, reconstruction, probably already started under this emperor, it was completed by Trajan in 103 B.C., back to this period most of the preserved remains. I still remember restoration under Antonino Pio, Caracalla and Constantine I. The circus remained in efficiency up to the last races organized by Totila in 549.
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Il Circo Massimo è un antico circo romano, dedicato alle corse di cavalli, costruito a Roma. Situato nella valle tra il Palatino e l'Aventino, è ricordato come sede di giochi sin dagli inizi della storia della città: nella valle sarebbe avvenuto il mitico episodio del “ratto delle Sabine” in occasione dei giochi indetti da Romolo in onore del dio Consus
Con i suoi 600 metri di lunghezza e 140 di larghezza, è considerata la più grande struttura per spettacoli costruita dall'uomo, poteva ospitare circa 250.000 spettatori sulle gradinate
Le prime installazioni in legno, probabilmente in gran parte mobili, risalirebbero all'epoca di Tarquinio Prisco. La costruzione di primi impianti stabili risalirebbe al 329 a.C., quando furono edificati i primi carceres. Le prime strutture in muratura, soprattutto legate alle attrezzature per le gare, si ebbero probabilmente solo nel II secolo a.C. e fu Gaio Giulio Cesare a costruire i primi sedili in muratura e a dare la forma definitiva all'edificio, a partire dal 46 a.C.
Il monumento venne restaurato dopo un incendio e probabilmente completato da Augusto, che per decorare la spina vi aggiunse un obelisco dell'epoca di Ramses II portato dall'Egitto, l'obelisco flaminio, che nel XVI secolo fu spostato da papa Sisto V in piazza del Popolo. Nel 357 un secondo obelisco fu portato a Roma per volere dell'imperatore Costanzo II ed eretto sulla spina; oggi si trova dietro alla basilica di San Giovanni in Laterano
Dopo un grave incendio sotto Domiziano, la ricostruzione, probabilmente già iniziata sotto questo imperatore, venne completata da Traiano nel 103:[6] a quest'epoca risalgono la maggior parte dei resti conservatisi. Sono ricordati ancora restauri sotto Antonino Pio, Caracalla e Costantino I. Il circo rimase in efficienza fino alle ultime gare organizzate da Totila nel 549.
11/04/2015 @ Romics: fiera del fumetto, dell'animazione, del videogioco, Roma.
04/11/2015 @ Romics: comics, toons and games fair, Rome.
Parte 3: altro
Vol. 3: other
11/04/2015 @ Romics: fiera del fumetto, dell'animazione, del videogioco, Roma.
04/11/2015 @ Romics: comics, toons and games fair, Rome.
Parte 1: la fiera
Vol. 1: the fair
11/04/2015 @ Romics: fiera del fumetto, dell'animazione, del videogioco, Roma.
04/11/2015 @ Romics: comics, toons and games fair, Rome.
Parte 3: altro
Vol. 3: other
MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma - 04 January 2014
Canon 6D
MC Zenitar 16mm f2.8
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Video - Il Foro Romano, Prof. Giacomo Boni & Il presidente americano Woodrow Wilson in Roma (04|01|1919), di Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti (18-19|10|2015). VIDEO [02:58].
ROMA, Video - Il Foro Romano, Prof. Giacomo Boni & Il presidente americano Woodrow Wilson in Roma (04|01|1919), di Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti (18-19|10|2015). VIDEO [02:58].
-- Foto 1). ROMA, Il Foro Romano, Prof. Giacomo Boni & Il presidente americano Woodrow Wilson in Roma (04|01|1919), di Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti (18-19|10|2015).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/23345766839/
-- Foto 2). ROMA, Il Palatino, Prof. Giacomo Boni & Il presidente americano Woodrow Wilson in Roma (04|01|1919), di Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti (18-19|10|2015).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/23085548404/
-- Video 1): ROMA, Video - Il Foro Romano, Prof. Giacomo Boni & Il presidente americano Woodrow Wilson in Roma (04|01|1919), di Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti (18-19|10|2015). VIDEO [02:58].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/23345743019/
VIDEO | FOTO | FONTE | SOURCE:
-- ITALIA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: A.A. V.V, “Tra Roma e Venezia, la cultura dell’antico nell’Italia dell’Unità. Giacomo Boni e i contesti, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti (18-19|10|2015). CONVEGNO | YOU TUBE VIDEO 1 di 9. [Nota: diverse foto lezione della collezione di M. G. Conde, 2014-15*].
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2015/12/11/ital...
s.v.,
-- ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: PRECEDENTI I viaggi dei presidenti Usa in Italia, LA REPUBBLICA (26|03|2014). Foto: Pres. Woodrow Wilson and Prof. Giacomo Boni, the Roman Forum (04|01|1919).
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2014/03/26/roma...
CONFERENZA PRESENTAZIONE COPPA ITALIA PALLAVOLO A1-F 2021-2022
ROMA 04-01-2022
FOTO FILIPPO RUBIN / LVF
Roma, 04/11/2015 - Il presidente del consiglio Matteo Renzi partecipa all'Altare della Patria con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla celebrazione della Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze Armate.
Roma, 04/06/2015 - Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, incontra a Palazzo Chigi l'ex Presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva.
Rome Archaeological News - [Piazza di] Augusto, il pozzo dei tesori. Dagli scavi emergaono marmi antichi e ceramiche del '500, ecc. (04.07.2008).
[Prof. A. M. Colini / Piazza di Augusto, see]: C. A. Bucci, Augusteo, il posso dei tesori. Dagli scavi emergaono marmi antichi e ceramiche del '500. LA REPUBBLICA ed. Roma, (04.07.2008), p. 11. =
roma.repubblica.it/dettaglio/Augusteo-il-pozzo-dei-tesori...
L´Augusteo sembra un gigante che si scrolla di dosso i quintali di terra, gli strati della storia, la decennale vegetazione invadente. Sono due le linee di scavo che la Sovrintendenza comunale sta portando avanti: una per dare una nuova forma, secondo il progetto di Francesco Cecchini, alla piazza degli anni Trenta; l´altra, per riportare alla luce - ossia dietro le vetrine dell´Antiquarium che si affaccerà lungo l´anello esterno - le migliaia di marmi che il mausoleo conserva nelle sue viscere. E che le benne delle ruspe hanno portato improvvisamente a galla. «Antonio Maria Colini, finiti gli scavi che gli avevano fatto scoprire la cella con le urne contenenti le ceneri dei familiari di Augusto, "tombò" letteralmente nelle pareti laterali centinaia di capitelli, colonne, frammenti di statue» spiega l´archeologa Paola Virgili, direttrice dei lavori e dello scavo condotto da Ersilia Loreti, Elisabetta Carnabuci e Nadia Agnoli. «È bastato che abbattessimo una cortina di mattoni, per rientrare in possesso di un patrimonio di marmi e pietre che appartengono al sepolcro imperale, ma anche ai 120 edifici demoliti durante il Ventennio per isolare l´Augusteo». Allieva di Colini, la Virgili si muove tra la polvere del cantiere come a casa propria: «Quel capitello, si trovava a via Ripetta ed era stato trasformato in una fontana mentre questa scala - spiega facendosi largo tra i rovi - apparteneva all´Auditorium d´inizi Novecento costruito sul mausoleo e abbattuto dopo il 1936: terremo anche questa, perché ogni traccia della storia dovrà essere evidenziata». Poi, davanti ai frammenti della volta, crollati a terra e oggi deposti come gigantesche corazze capovolte, l´archeologa sogna: «È possibile capire da dove si staccarono e, se la tecnologia ci aiuta, si potrà anche riportarne alcuni lassù in alto, per suggerire la copertura di questo edificio che misurava 100 piedi d´altezza, trenta metri in tutto, su un diametro di ben 88 metri e 80». Per andare avanti nel progetto di restauro completo del mausoleo della famiglia Giulio-Claudia, c´è un finanziamento (legge Roma Capitale) di 4 milioni di euro, ma «ce ne occorrerebbero almeno altri 6», spiega l´archeologa. Intanto ci sono però i 450 mila euro stanziati per fare strada alla nuova piazza. E due milioni per fare spazio all´Antiquarium togliendo terra per tre metri lungo i fianchi dell´anello, ma anche per le operazioni di scavo all´interno del monumento. Per fare posto alla pavimentazione pensata da Cellini verso via Tomacelli (in asse con il rettifilo che nell´antichità univa il mausoleo al Pantheon di Augusto) sono state scavate, e in parte demolite, le cantine del cinquecentesco Collegio dei croati abbattuto nel Ventennio, «sotto le quali non abbiamo trovato finora nulla di romano, per di più prima del 1463 questo posto veniva chiamato "gli ortacci"».
Poco distante, c´è il tratto di pavimentazione originaria (con tanto di disegno graffito sulle basole dai mastri incaricati di mettere qui a punto il timpano del Pantheon) che, ora coperto per protezione, sarà in seguito messo in bella evidenza. E ci sarà spazio nell´Antiquarium anche per i resti di palazzo Rospigliosi e dell´ospedale di San Rocco, appena venuti alla luce scavando verso il fiume. Mentre alcuni operai disboscano la vegetazione piantata sopra il mausoleo - saranno tagliati anche alcuni cipressi, malati e con radici devastanti - altri stanno saggiando il piano di calpestio: 80 centimetri sotto, hanno trovato il battuto in travertino della pavimentazione augustea. Non furono solo palazzi rinascimentali ad aggredire il monumento. Già nel terzo secolo una famiglia si costruì una domus proprio addosso al sepolcro che conteneva le ceneri di Ottavia, la sorella dell´imperatore, fino a quelle di Giulia Domna, moglie di Settimio Severo. I resti, affioranti sotto via dei Pontefici e sopravvissuti alla calcara medievale dell´Agosta che trasformò in calce quintali di marmo antico, stanno per essere riportati alla luce. L´ovale in vetro dell´Antiquarium che s´affaccerà sul monumento (e sulla testa del quale resterà il verde) metterà in mostra pure il pavimento di questa invadente domus di terzo secolo. Ma anche le ceramiche rinascimentali ritrovate integre in due discariche, "butti", nel Collegio dei croati. L´Augusteo racconterà così tutta la storia, aulica e volgare, della piazza di Augusto.
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Supplimentry information for the 'Piazza & Mausoleum of Augustus: The recent conference in Rome discussing the resulting excavations, and the new restoration project for the Piaaza of Augustus byRoma - Gli obelischi di piazza Augusto Imperatore, Ritrovate le basi dei monumenti del Quirinale e di Santa Maria Maggiore; & Comune di Roma, Sovraintendenza ai Beni Culturali, Archeologia e città: il mausoleo di Augusto e la valorizzazione di piazza Augusto Imperatore. Museo dell'Ara Pacis (27.01.2009). Arch. Francesco Cecchini, Prof. A. M. Colini (Bibliography: Piazza & Mausoleum of Augustus, etc. Please see:
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Fonti / Additional News & Informational Resources:
~ M. G. Conde, Rome Archaeological News - Gli obelischi di piazza Augusto Imperatore, Ritrovate le basi dei monumenti del Quirinale e di Santa Maria Maggiore, ecc. (27.01.2009). =
~ M. G. Conde, Rome, the ARA PACIS Museum & the Piazza di Augusto Imperatore, Rome reveals new plans to transform the Museum ARA PACIS & Piazza di Augusto Imperatore. IL MESSAGGERO (15.01.2009). =
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/3199158691/in...
~ Laura Gigliotti, L’Augusteo Ecco come sarà il progetto per la piazza. il Giornale ed. Roma (27.01.2009), p. 41. =
www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324121
1.1). Comune di Roma, Sovraintendenza ai Beni Culturali. ARCHEOLOGIA E CITTA' - IL MAUSOLEO DI AUGUSTO E LA VALORIZZAZIONE DI PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE. (27.01.2009), La giornata dedicata al Mausoleo e alla sua storia sarà l’occasione per presentare il progetto vincitore "Urbs et Civitas" per il recupero del mausoleo e la sistemazione del verde, i nuovi ritrovamenti durante gli scavi per la nuova piazza e intorno al Mausoleo. =
www.sovraintendenzaroma.it/menu_servizi/news
1.2). Comune di Roma, Sovraintendenza ai Beni Culturali, Mausoleo di Augusto e Piazza Augusto Imperatore - Interventi preliminari alla realizzazione della nuova piazza, indagini e scavi archeologici ( 01.12.2006 - 28.01.2009). =
www.sovraintendenzaroma.it/cosa_facciamo/lavori_in_corso/...
1.3). Comune di Roma, Sovraintendenza ai Beni Culturali, Archeologia e città: il mausoleo di Augusto e la valorizzazione di piazza Augusto Imperatore. Museo dell'Ara Pacis (27.01.2009). = www.arapacis.it/mostre_ed_eventi/eventi/archeologia_e_cit...
2). Comune di Roma, Piazza Augusto Imperatore, come diventerà (c. 01/2009) =
www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?...
3). Comune di Roma, Concorso internazionale per la riqualificazione del Mausoleo di Augusto e di Piazza Augusto Imperatore (01/2009), pp. 1-9; =
www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/infor... imperatore.pdf
4.1). Comune di Roma, Concorso internazionale di progettazione per la riqualificazione del Mausoleo di Augusto e di Piazza Augusto Imperatore. Risultati della Prima Fase.
Comune di Rome, c. 2003. (pp. 1-32). [Document no longer available on the Comune di Roma webpage]. For a later revised version of this earlier document, see # 3 cited (above):
----, Concorso internazionale per la riqualificazione del Mausoleo di Augusto e di Piazza Augusto Imperatore (01/2009).
4. 2). Comune di Roma, Rome - International design competition for the rehabilitation of the Mausoleum of Augustus and Piazza Augusto Imperatore. Design Preliminary Document. Comune di Rome, c. 2003. (pp. 1-95). [Document no longer available on the Comune di Roma webpage]. For a later revised version of this earlier document, see # 3 cited (above):
----, Concorso internazionale per la riqualificazione del Mausoleo di Augusto e di Piazza Augusto Imperatore (01/2009).
5). Comune di Rome, Il Mausoleo di Augusto (2003), pp. 1-17. [Microsoft Power-Point Presentation. =
www2.comune.roma.it/monumentiaperti/restauro/Mausoleo_di_...
6). Bibliography - Prof. A. M. Colini, Mausoleum d' Augusto, (1920s -1930s). Bibliographical citations of A. M. Colini listed here taken from document # 4.2. / above:
________________________________________________________________
- A.M. COLINI, Appunti degli scavi di Roma, Roma 2000.
- A.M. COLINI, G.Q. GIGLIOLI, Il Mausoleo d’Augusto, Roma 1930.
- A.M. COLINI, G.Q. GIGLIOLI, Relazione della prima campagna di scavo
nel Mausoleo di Augusto, in Bullettino della Commissione Archeologica
Comunale di Roma, 54, 1926, pp. 192-234.
- A.M. COLINI, Il Mausoleo d’Augusto, in Capitolium, 4, 1928, pp. 11-22
- A.M. COLINI, Le vicende del Mausoleo dal medio evo ai nostri tempi, in
Capitolium, 6, 1930, pp. 47.
- A.M. COLINI, Mausolaeum Augusti, in Bullettino della Commissione
Archeologica Comunale di Roma, LXVII, 1939 (1941), pp. 206-207.
- A.M. COLINI, Mausolaeum Augusti, in Bullettino della Commissione
Archeologica Comunale di Roma, 67, 1939, pp. 206-207.
- A.M. COLINI, Zona dell’Ustrinum Domus Augustae, in Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma, 66, 1938, pp. 275-278.
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Un archeo robot per svelare il mito di Romolo al Foro romano, IL MESSAGGERO (04|07|2015).
Se il mito di Romolo viene svelato da un archeo-robot. O meglio, da uno speciale “occhio meccanico” capace di acquisire immagini con una precisione impossibile (se non invisibile) all'occhio umano.
Ed è così, con la strumentazione d'avanguardia del laser scanner, che gli archeologi stanno per svelare il mistero del “Lapis Niger” nel cuore del Foro Romano, monumento legato alla morte del primo re di Roma, che qui, secondo la leggenda, fu ucciso dai senatori, smembrato come Dioniso e poi assunto in cielo diventando il dio Quirino. Uno spettacolo nello spettacolo, a circa quattro metri di profondità. Un braccio meccanico con una “testa/cervello” perfettamente snodabile mette in scena la sua danza hi-tech per effettuare misurazioni che in tempo reale si traducono sui monitor dei computer in una ricostruzione tridimensionale.
Siamo nell'area del Comizio il centro politico di Roma (al cospetto della Curia Senatus), al di sotto di una pavimentazione di pietre nere (dal latino, appunto, lapis niger). È qui che si conserva intatta su un cippo di un metro quadrato l'iscrizione in latino più antica di Roma databile al 575 a.C. Una “lex regia” in latino arcaico che sancisce implacabili pene per chi viola l'area sacra, segnata dal vicino altare. Da sempre oscura, piena di lacune, difficile da trascrivere nella sua interezza, perché in una posizione sotterranea complicata. Un luogo anche di folcloristica maledizione (gli archeologi ci ridono su, la superstizione è solo un divertissement in confronto alla ricerca scientifica).
È la tecnologia a segnare la svolta. Quella del laser scanner Cam2 Arm, che da ieri mattina è entrato in funzione sul cippo sacro: «Questo strumento ci consente ora di scansionare in un secondo 460mila punti dell'iscrizione ad una risoluzione altissima», racconta Riccardo Auci responsabile della società VisivaLab, che in sinergia con la società Faro di Oreste Adinolfi, sta eseguendo la ricerca nell'ambito del progetto diretto da Patrizia Fortini della Soprintendenza ai beni archeologici (guidata da Francesco Prosperetti). «Il braccio meccanico si muove intorno al monumento rilevando tutti i dati dell'iscrizione al centesimo di millimetro - continua Auci - Così come la vedremo ora, non l'ha mai vista nessuno».
IL MISTERO DEI PUNTI
È impressionante. «La qualità delle immagini ci consentirà di riconoscere possibili nuovi segni grafici, graffi, ma anche ripensamenti da parte dell'incisore - avverte la Fortini - Per esempio, il braccio meccanico può arrivare a sondare anche tutta la quarta faccia del cippo dove l'iscrizione è rimasta sempre più approssimativa». Una questione che già sta animando gli epigrafisti, arrivati ieri mattina per l'impresa, sono i tre punti che compaiono tra alcune lettere: «Prima si pensava che fossero casuali, ora si ripetono», riflette Auci.
«Sono segni di interpunzione che scandiscono la lex - dice la linguista Giovanna Rocca dell'università Iulm di Milano - la prima faccia dell'iscrizione non ne presenta, ma ritornano nella seconda e terza. Nella quarta faccia ora questi punti ci disorientano: dobbiamo capire se sono segni fatti dall'incisore o segni della pietra». Il rilevamento dei dati durerà ancora due giorni. Poi inizierà la fase di elaborazione dei dati. Scoperte e conclusioni scientifiche saranno probabilmente illustrate nel grande convegno di Epigrafia che La Sapienza organizzerà a gennaio prossimo.
FONTE | SOURCE:
-- IL MESSAGGERO (04|07|2015).
spettacoliecultura.ilmessaggero.it/roma/archeo_robot_mito...
s.v.,
-- ROMA - Il Foro Romano - Lapis Niger - Acquisizione digitale dell’iscrizione sacra," Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l'Area Archeologica di Roma (04|07|2015) [PDF] pp. 1-4.
-- Prof. Arch. Giacomo Boni & Il Foro Romano - Una pistola laser svelerà il mistero della scritta-rebus nel cuore di Roma, LA REPUBBLICA (04|07|2015).
-- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROME - PROF. GIACOMO BONI (1891-1925), THE ROMAN FORUM: THE ANTIQUARIUM FORENSE - REDISCOVERING AN ANCIENT MUSEUM & RESTORATION OF THE ANTIQUARIUM (2004-15). THE EXCAVATIONS OF THE COMITIUM (2009-2015).
11/04/2015 @ Romics: fiera del fumetto, dell'animazione, del videogioco, Roma.
04/11/2015 @ Romics: comics, toons and games fair, Rome.
Parte 1: la fiera
Vol. 1: the fair
Roma, 04/05/2015 - Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, riceve a Palazzo Chigi il presidente del Turkmenistan, Gurbanguly Berdimuhamedov.
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Roma, 04/11/2015 - Il presidente del consiglio Matteo Renzi partecipa all'Altare della Patria con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla celebrazione della Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze Armate.
Roma, 04/11/2015 - Il presidente del consiglio Matteo Renzi partecipa all'Altare della Patria con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla celebrazione della Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze Armate.
Roma, 04/11/2015 - Il presidente del consiglio Matteo Renzi partecipa all'Altare della Patria con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla celebrazione della Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze Armate.
Roma - Mostra, Nero: Sulle tracce dell'imperatore Nerone - culture, rilievi, affreschi, dipinti e reperti: una mostra itinerante tra i Fori, il Palatino e il Colosseo (Apr.2011-Sett. 2011).
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI & SOPRINTENDENZA SPECIALE PER I BENI ARCHEOLOGICI DI ROMA
NERONE, Roma – Colosseo, Foro romano, Palatino
12 aprile – 18 settembre 2011.
COMUNICATO STAMPA.
Dopo il successo della mostra su Vespasiano 'Divus Vespasianus', la Soprintendenza
speciale per i beni archeologici di Roma, in collaborazione con Electa, ha in programma
per il 2011 l'esposizione sulla figura di un altro imperatore, Nerone.
La mostra, curata per questa Soprintendenza da Maria Antonietta Tomei e Rossella Rea,
vede la partecipazione nel comitato scientifico di Heinz-Jürgen Beste, Fedora Filippi,
Andrea Giardina, Henner von Hesberg, Anna Maria Moretti, Clementina Panella, Marisa
Ranieri Panetta, Alessandro Viscogliosi, i quali hanno collaborato alla redazione del
progetto espositivo.
La mostra si terrà dal 12 aprile al 18 settembre 2011 nell’area espositiva al II ordine del
Colosseo, nella Curia Iulia e nel Tempio di Romolo al Foro romano, nel Criptoportico
neroniano e nel Museo sul Palatino e comprenderà un percorso di visita nei luoghi
neroniani dell’area archeologica centrale di Roma.
Con questa mostra sull’ultimo imperatore giulio-claudio, si intende rivisitare la figura
di Nerone, fortemente penalizzata ai suoi tempi dalla propaganda dell’aristocrazia, e
valorizzare le novità riguardanti due aspetti del regno: l’incendio, che distrusse buona
parte della città nel 64 d.C., e la conseguente politica di ricostruzione avviata
dall’imperatore a Roma dal 64 al 68 d.C. L’esposizione si svolgerà nell’area archeologica
centrale di Roma, in più spazi antichi, creando così un rapporto diretto con i luoghi in cui
lo stesso Nerone visse e intervenne sia prima sia dopo l’incendio. Lo scopo è offrire una
nuova lettura dell’ambiziosa attività edilizia dell’imperatore, illustrata anche dalle recenti
scoperte condotte negli edifici neroniani nell’area del Palatino e dalla presentazione al
grande pubblico degli importanti scavi della valle del Colosseo che hanno permesso di
ricostruire nel dettaglio l’incendio. La mostra sarà accompagnata da un esame più ampio
della figura di Nerone, attraverso i suoi rapporti familiari, la propaganda del tempo e la
fortuna che ha reso così “famigerato” il nome dell’imperatore fino a oggi. Sono quindi
previste una sezione sull’immagine antica e moderna di Nerone, una sezione sui ritratti
dei suoi familiari e in particolare di Claudio, della madre Agrippina e delle mogli
dell’imperatore, un’altra sulla propaganda neroniana, che vide l’assimilazione
dell’imperatore al Sole e la sua celebrazione come auriga e come vincitore dei Parti. Sarà
il Colosseo a ospitare la ricostruzione dell’incendio, che è fondata sui materiali rinvenuti
negli scavi recenti. Essi hanno permesso di riconoscere la situazione della valle del
Colosseo il giorno prima dell’incendio, il giorno stesso della catastrofe (il 18 luglio del 64
d.C.) e poi l’inizio della ricostruzione dell’area. In questa sezione saranno esaminati anche
i grandiosi programmi edilizi dell’imperatore e la decorazione architettonica del suo
tempo, con un inedito tour virtuale della Domus Aurea.
Sezioni della mostra
Curia Iulia: i ritratti/la famiglia/la leggenda nera: Nerone nella pittura storica
Tempio di Romolo: Nerone nel cinema
Criptoportico neroniano: il lusso del palazzo imperiale/la propaganda
Museo Palatino: il lusso del palazzo imperiale
Colosseo: prima, durante e dopo l’incendio/le residenze di Nerone
Fonte / sources:
- NERONE. Roma – Colosseo, Foro romano, Palatino. MIBAC / COMUNICATO STAMPA Pubblicato il 25 marzo 2011.
www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Conten...
- Nerone. 12/04/2011 - 18/09/2011, Mostre in corso / Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma (04/2011).
archeoroma.beniculturali.it/node/513
- Foto: Una martire cristiana, olio su tela del pittore Henryk Siemiradzki, 1897, Varsavia, National Museum.in: Nerone / wikipedia (04/2011).
- VIDEO: [foto di: Dott.ssa Anna Maria Moretti, Dott.ssa Maria Antonietta Tomei, & Dott.ssa Rossella Rea] in: Nerone, una mostra sull'ultimo Imperatore giulio-claudio. c6.tv RIPRENDIAMO L'ITALIA (11/04/2011).
www.c6.tv/video/11715-nerone-una-mostra-sullultimo-impera...
1). LA MOSTRA - Sulle tracce dell'imperatore Nerone «che regnò tra luci e ombre». di Manuela Pelati, CORRIERE DELLA SERA (11-12/04/2011).
roma.corriere.it/roma/notizie/arte_e_cultura/11_aprile_11...
1.1). Nerone: non solo arte e reperti ma video in 3d, CORRIERE DELLA SERA (12/04/2011).
roma.corriere.it/gallery/roma/04-2011/nerone/1/nerone-non...
2).I TESORI DELL'ARCHEOLOGIA - Domus Transitoria sul Palatino apre al pubblico la prima casa di Nerone. di LAURA LARCAN LA REPUBBLICA (11/04/2011).
roma.repubblica.it/cronaca/2011/04/11/news/domus_aurea-14...
2.1). Domus Transoitoria, la pima casa di Nero, LA REPUBBLICA (11/04/2011).
roma.repubblica.it/cronaca/2011/04/11/foto/domusaurea-148...
3.2). Luci e ombre di Nerone in un percorso tra i Fori, LA REPUBBLICA (11/04/2011).
roma.repubblica.it/cronaca/2011/04/11/foto/mostra_nerone-...
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Romano de Roma - ALBERTO SORDI AND ROME: AN INDISSOLUBLE BOND. Virginia Raggi / Twt (14/06/2021), Quarta Hospitality Roma (04/03/2019) & "Due notti con Cleopatra" (1954). wp.me/pbMWvy-1BY
Foto: Alberto Sordi & Sophia Loren; in: "Due notti con Cleopatra", è un film, Mario Mattoli (1954).
1). ROMA - Oggi Alberto Sordi avrebbe compiuto 101 anni: ricordiamo l’artista immenso che ha raccontato la romanità e l’italianità con le sue interpretazioni indimenticabili. Virginia Raggi / Twt (15/06/2021).
2). ROMA - Romano de Roma - ALBERTO SORDI AND ROME: AN INDISSOLUBLE BOND. Quarta Hospitality Roma (04/03/2019).
Romano de Roma There are people who cannot be identified with the city where they were born, but talking about Alberto Sordi means…Rome.
The greatest interpreter of the Italian comedy, able to paint vices and virtues of an era in constant transformation, has always been married to his beloved hometown. Watching his films, it is impossible to forget the famous jokes, connected with the typically Roman slang. We can't talk only about some of the most famous and amusing films like "Un americano a Roma", "Un giorno in pretura", or ''Il marchese del Grillo" to connect the national Albertone to the city of Rome: there is much more.
Sordi and Rome
Maybe not everyone knows Alberto - born in the then popular district of Trastevere - spent most of his childhood in Valmontone, a village of Castelli Romani. His story was told by himself, in more than one occasion, and you can discover it reading one of his several biographies.
Also his passion for football and the Roma team is known, repeatedly mentioned in several of his films, highlighting his love for the "Giallorossi colors". The "romanità" - the Roman feature - of Alberto Sordi can be considered at the same level of other great artists of our cinematography: the immense Anna Magnani and Aldo Fabrizi, in different ways. He was the true symbol not only of a popular “Romanity”, but also of the main bad aspects of the Italians he properly told about in many of his films.
Of course, when he was a child, Alberto could never have imagined his “Romanity” would have led him to become the mayor of Rome for a day, on his eightieth birthday. It was the then first citizen of the Capital, Francesco Rutelli, to have the idea to make this gift to Sordi, who was very happy to wear the tricoloured band and to be seen on the streets of the city next to the real mayor who accompanied him for the whole morning. Also on that occasion, Alberto Sordi gave one of his many "pearls" of wisdom and Roman spontaneity: at lunchtime, looked at Rutelli and exclaimed: 'A Rutè nun je la faccio più..." - "Rutelli, I can't take it anymore", in Roman dialect - taking off the band and entering his beautiful residence for having usual Pasta and his traditional nap.
And in life?
When we think about Alberto Sordi, we remember him as a skilled performer in films that will remain in the history of the Italian cinema. He made about two hundred films: "I vitelloni", "La grande Guerra", "Tutti a casa", "Un borghese piccolo piccolo", "Detenuto in attesa di giudizio" are just some of them, in which he played dramatic roles; in addition to them, we remember some very funny comedies we watched so many times, such as "Il vedovo’", "Il vigile", "Polvere di stelle", "Il conte Max" and so on.
Famous bachelor (and so loved by women) and unjustly portrayed as a "penny-pinching", Sordi and Rome are linked by an indissoluble bond. It is impossible to imagine the "national Albertone" born in another city: he was not able to hide the Roman dialect 100% even when he had to play roles speaking other dialects, such as the Venetian one, in "I due gondolieri" or the Emiliano in the movie "Una botta di vita" his strong features always emerged. Sordi got vices and virtues from Rome, and was able to professionally share them in all his films.
He was able to masterfully melt the negative indolence, laziness, cynicism, cowardice and opportunism with cunning, courage, popular wisdom and faith, making a mix of situations no one else did and will do before and after him. Alberto Sordi was even able to make the vulgar attitude typical of Roman plebs - as they say "coatto" - sweeter, almost refined and acceptable.
Even more, he managed to let everybody appreciate the Roman dialect - as it is not so loved by everybody -, gaining a sort of national acceptance so that many Italians adopted his jokes. Even in his private life, Sordi was the same Sordi everyone knew at the cinema. An anecdote tells he sometimes used to eat in a restaurant in Testaccio district - a very popular district in front of Trastevere.
He was a methodical man, he used to sit always at the same table. His disgust for mushrooms is also very famous: the only food he has always distrusted. One day, the waiter who served him, announcing the dishes of the day, told him: "Doc, today they brought us really delicious Porcini mushrooms". Sordi had a look of the room and, discovering it empty - as he used to go there in moments when he could find no customers to bother him -, answered: "That's why I cannot even see one waiter", as if they had been poisoned after having eaten mushrooms.
"That" 24th February 2003
On that cold February day, Rome woke up as usual, unconsciously embracing the philosophy Alberto Sordi had always proposed "When you joke, you must be serious!" - "Quanno se scherza, bisogna esse seri", in the original version -; but something was different that morning: Albertone died. He had been sick for two years, affected by one of those evils you cannot escape from, the news struck every Roman, causing that terrible sensation you feel when one your family members dies, somebody you care to, even if you don't directly know them. The love Rome and the Romans felt for this great character appeared in a tangible way during the two days in which the body exposed in the Campidoglio; an endless row of people waited for hours to pass just one moment in front of his coffin.
The public funeral took place in the biggest square of the capital, San Giovanni in Laterano, full of Roman people, Alberto's people. Two small planes crossed the sky above the crowd, each one carrying a banner: the first said "Albè faje Tarzan e ovunque tu sia andato, faje vedè chi sei" - "Alby, play Tarzan, show them who you are, wherever you will go" -, quoting the film "Un americano a Roma"; the second one showed a sad sentence, expressing the sensation Rome was feeling "Sta vorta c'hai fatto piagne!" - "This time, you made us crying!".
Fonte / source:
--- Quarta Hospitality Roma (04/03/2019).
www.quartahospitalityinrome.com/en/Alberto-Sordi-and-Rome...
--- Virginia Raggi / Twt (14/06/2021).
ROMA ARCHEOLOGIA & BENI CULTURALI: Via Dei Fori Imperiali e Piazza Venezia - "La Posta Tempotango di Roma," 22 gennaio 2012 [VIDEO 13:41].
-- Fonte / source:
La Posta Tempotango di Roma, la numero 3 nel mondo dopo le prime due realizzate a Buenos Aires, ha trasportato l'idea di Ignacio Gonzales Cano di far letteralmente viaggiare il tango, in un'altra grande capitale internazionale. Quattro coppie di ballerini si sono date appuntamento alle dieci del mattino sotto il Colosseo, domenica 22 gennaio, compiendo una staffetta che dall'Anfiteatro Flavio, simbolo della Città Eterna, ha percorso Via dei Fori Imperiali ed attraversando Piazza Venezia, si è conclusa su Piazza del Campidoglio.
Le quattro coppie di ballerini che vi hanno preso parte, alternandosi in un tragitto di 1,200 km, sono: Neri Luciano Piliu e Yanina Valeria Quiñones, Daniel Montano e Natalia Ochoa, Roberto Castrucci e Alessia Leoni, Duddie Mancini e Michela Tonci, per metà argentini e per metà italiani. Fotografa ufficiale dell'evento, Silvia Sabatini. I video dell'evento sono stati realizzati da Tango Revolution.
david tangorevolution, Posta TempoTango n°3 - Roma, (04/02/2012). [VIDEO 13:41].
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Romano de Roma - ALBERTO SORDI AND ROME: AN INDISSOLUBLE BOND. Virginia Raggi / Twt (14/06/2021), Quarta Hospitality Roma (04/03/2019) & "Due notti con Cleopatra" (1954). wp.me/pbMWvy-1BY
Foto: Alberto Sordi & Sophia Loren; in: "Due notti con Cleopatra", è un film, Mario Mattoli (1954).
1). ROMA - Oggi Alberto Sordi avrebbe compiuto 101 anni: ricordiamo l’artista immenso che ha raccontato la romanità e l’italianità con le sue interpretazioni indimenticabili. Virginia Raggi / Twt (15/06/2021).
2). ROMA - Romano de Roma - ALBERTO SORDI AND ROME: AN INDISSOLUBLE BOND. Quarta Hospitality Roma (04/03/2019).
Romano de Roma There are people who cannot be identified with the city where they were born, but talking about Alberto Sordi means…Rome.
The greatest interpreter of the Italian comedy, able to paint vices and virtues of an era in constant transformation, has always been married to his beloved hometown. Watching his films, it is impossible to forget the famous jokes, connected with the typically Roman slang. We can't talk only about some of the most famous and amusing films like "Un americano a Roma", "Un giorno in pretura", or ''Il marchese del Grillo" to connect the national Albertone to the city of Rome: there is much more.
Sordi and Rome
Maybe not everyone knows Alberto - born in the then popular district of Trastevere - spent most of his childhood in Valmontone, a village of Castelli Romani. His story was told by himself, in more than one occasion, and you can discover it reading one of his several biographies.
Also his passion for football and the Roma team is known, repeatedly mentioned in several of his films, highlighting his love for the "Giallorossi colors". The "romanità" - the Roman feature - of Alberto Sordi can be considered at the same level of other great artists of our cinematography: the immense Anna Magnani and Aldo Fabrizi, in different ways. He was the true symbol not only of a popular “Romanity”, but also of the main bad aspects of the Italians he properly told about in many of his films.
Of course, when he was a child, Alberto could never have imagined his “Romanity” would have led him to become the mayor of Rome for a day, on his eightieth birthday. It was the then first citizen of the Capital, Francesco Rutelli, to have the idea to make this gift to Sordi, who was very happy to wear the tricoloured band and to be seen on the streets of the city next to the real mayor who accompanied him for the whole morning. Also on that occasion, Alberto Sordi gave one of his many "pearls" of wisdom and Roman spontaneity: at lunchtime, looked at Rutelli and exclaimed: 'A Rutè nun je la faccio più..." - "Rutelli, I can't take it anymore", in Roman dialect - taking off the band and entering his beautiful residence for having usual Pasta and his traditional nap.
And in life?
When we think about Alberto Sordi, we remember him as a skilled performer in films that will remain in the history of the Italian cinema. He made about two hundred films: "I vitelloni", "La grande Guerra", "Tutti a casa", "Un borghese piccolo piccolo", "Detenuto in attesa di giudizio" are just some of them, in which he played dramatic roles; in addition to them, we remember some very funny comedies we watched so many times, such as "Il vedovo’", "Il vigile", "Polvere di stelle", "Il conte Max" and so on.
Famous bachelor (and so loved by women) and unjustly portrayed as a "penny-pinching", Sordi and Rome are linked by an indissoluble bond. It is impossible to imagine the "national Albertone" born in another city: he was not able to hide the Roman dialect 100% even when he had to play roles speaking other dialects, such as the Venetian one, in "I due gondolieri" or the Emiliano in the movie "Una botta di vita" his strong features always emerged. Sordi got vices and virtues from Rome, and was able to professionally share them in all his films.
He was able to masterfully melt the negative indolence, laziness, cynicism, cowardice and opportunism with cunning, courage, popular wisdom and faith, making a mix of situations no one else did and will do before and after him. Alberto Sordi was even able to make the vulgar attitude typical of Roman plebs - as they say "coatto" - sweeter, almost refined and acceptable.
Even more, he managed to let everybody appreciate the Roman dialect - as it is not so loved by everybody -, gaining a sort of national acceptance so that many Italians adopted his jokes. Even in his private life, Sordi was the same Sordi everyone knew at the cinema. An anecdote tells he sometimes used to eat in a restaurant in Testaccio district - a very popular district in front of Trastevere.
He was a methodical man, he used to sit always at the same table. His disgust for mushrooms is also very famous: the only food he has always distrusted. One day, the waiter who served him, announcing the dishes of the day, told him: "Doc, today they brought us really delicious Porcini mushrooms". Sordi had a look of the room and, discovering it empty - as he used to go there in moments when he could find no customers to bother him -, answered: "That's why I cannot even see one waiter", as if they had been poisoned after having eaten mushrooms.
"That" 24th February 2003
On that cold February day, Rome woke up as usual, unconsciously embracing the philosophy Alberto Sordi had always proposed "When you joke, you must be serious!" - "Quanno se scherza, bisogna esse seri", in the original version -; but something was different that morning: Albertone died. He had been sick for two years, affected by one of those evils you cannot escape from, the news struck every Roman, causing that terrible sensation you feel when one your family members dies, somebody you care to, even if you don't directly know them. The love Rome and the Romans felt for this great character appeared in a tangible way during the two days in which the body exposed in the Campidoglio; an endless row of people waited for hours to pass just one moment in front of his coffin.
The public funeral took place in the biggest square of the capital, San Giovanni in Laterano, full of Roman people, Alberto's people. Two small planes crossed the sky above the crowd, each one carrying a banner: the first said "Albè faje Tarzan e ovunque tu sia andato, faje vedè chi sei" - "Alby, play Tarzan, show them who you are, wherever you will go" -, quoting the film "Un americano a Roma"; the second one showed a sad sentence, expressing the sensation Rome was feeling "Sta vorta c'hai fatto piagne!" - "This time, you made us crying!".
Fonte / source:
--- Quarta Hospitality Roma (04/03/2019).
www.quartahospitalityinrome.com/en/Alberto-Sordi-and-Rome...
--- Virginia Raggi / Twt (14/06/2021).
ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: "Un apello della cultura italiana e straniera per il recupro integrale dei Fori Imperiali", CORRIERE DELLA SERA (14/03/1981), p. 11 [PDF] (Foto: Roma, 04/2013).
-- PDF = ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: "Un apello della cultura italiana e straniera per il recupro integrale dei Fori Imperiali", CORRIERE DELLA SERA (14/03/1981), p. 11.
rometheimperialfora19952010.files.wordpress.com/2013/07/0...
Fonte / source:
-- "Un apello della cultura italiana e straniera per il recupro integrale dei Fori Imperiali", CORRIERE DELLA SERA (14/03/1981), p. 11;
in: 'ARCHIVIO ANTONIO CEDERNA - MiBAC | SSBAR (07/2013).
www.archiviocederna.it/cederna-web/indice.html
s.v.,
-- Rome – Imperial Fora / Velia [PDF=]: Antonio Cederna, "Distruzione e ripristino della Velia", in: L. Benevolo, F. Scoppola (edd.), Roma, l'area archeologica centrale e la città moderna. Rome (1987), pp. 81-101.[10/2011].