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Kaleidos - Dream Top Selection

Day from 28/09 to 04/10 2015

Many congratulations!

Selected by Eleonora Bruscolini

Professional Figure Competitor

Photo by: Logan Foto

La notorietà di Le Castella deriva anche dalle splendide acque che la circondano e dalla vicina Area Marina Protetta di Capo Rizzuto che ne fanno una delle mete più ambite del Mediterraneo da parte dei subacquei di ogni parte del mondo. Sulla “Secca del Castello” vi è un sito di immersione in cui, oltre ad immergersi nelle profondità marine, ci si immerge nella Storia. La Storia dell’epoca Greco-Corinzia raccontata dai resti di una grande nave affondata in quel punto per cause a noi sconosciute. Sul fondo giacciono due ancore tipo “Ammiragliato” con marre a punta in metallo seminsabbiate e con grandi concrezioni di spugne di un arancio brillante. Più in la vi è un’altra ancora di dimensioni più piccole a 4 marre (tipo ombrello). Tale numero di ancore fa dedurre che la nave fosse di notevoli dimensioni, intorno ai 40 metri.

 

La presenza di una lamina e lingotti in piombo fa presupporre che lo scafo fosse rivestito ed avesse una sua zavorra. I resti costituiti da anfore, di cui molte quasi intatte, e “dolium” o ziri di dimensioni notevoli, giacciono su un fondale di circa 40 metri, ci dice che il carico trasportato era formato prevalentemente da granaglie e prodotti liquidi: vino ed olio.

La presenza di due macine per le granaglie e altri manufatti in pietra o in metallo con tali concrezioni da conservarne la forma originale nonostante il materiale di cui erano originariamente composte si sia dissolto totalmente.

 

Il sito risulta impegnativo sia per la quota batimetrica del fondale su cui giacciono tali resti sia per la presenza di forti ed improvvise correnti che, sollevando una grande quantità di sospensione limitano la visibilità a pochi metri.

La segnalazione alla Soprintendenza della Calabria che ha documentato l’intero sito è stata effettuata dal Tiris Diving di Enzo Nardi.

 

Il Tiris non è nuovo a tali segnalazioni; infatti nel 2003 ha scoperto e consegnato alla Soprintendenza della Calabria circa 350 monete in bronzo risalenti al tardo Impero Romano a testimonianza dell’enorme valore culturale e storico che questa area della Calabria riveste tutt’ora.

 

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Translation performed by the translator of google. I apologize for the imperfections

  

The reputation of Le Castella also comes from the beautiful waters that surround it and the nearby Marine Protected Area of Capo Rizzuto making it one of the most popular destinations on the Mediterranean by divers from all over the world. On "Dry Castle" is a dive site where, in addition to dive in the deep sea, you are immersed in history. History in Greek and Corinthian told by the ruins of a great ship sank at that point for reasons unknown to us. At the bottom lie two anchors such as "Admiralty" with a pointed metal marre seminsabbiate and large concretions of a bright orange sponges. The more there is yet another smaller 4-marre (umbrella type). The number of anchors is assumed that the ship was large, about 40 meters.

 

The presence of a foil and ingots of lead is assumed that the hull was covered and had his sinker. The remains consist of vases, many of which are almost intact, and "dolium" or jars of considerable size, lying at a depth of 40 feet, tells us that the cargo was transported mainly by grain size and liquid products: wine and oil.

The presence of two mills for grains and other manufactured stone or metal with these concretions to preserve the original shape despite the material of which they were originally composed has dissolved completely.

 

The site is challenging both for the depth range of the bottom part on which these ruins lie both in the presence of strong currents and sudden, raising a large amount of suspension limiting visibility to just a few meters.

Reporting to the Superintendent of Calabria has documented the entire site was conducted by Enzo Nardi Tiris Diving.

 

The Tiris is not new to these reports, because in 2003 he discovered and delivered to the Superintendent of Calabria about 350 bronze coins dating from the late Roman Empire to witness the enormous cultural and historical value that this area of Calabria still plays.

 

(..)

Solo nel XII-XIII secolo le Alpi si aprono al grande traffico mercantile,

quando finalmente alle rotte marittime si aggiungono quelle terrestri, al fiume la strada.

Dall'Oriente all'Europa, passando per centri mercantili floridi come Venezia, Genova o le città toscane, i traffici verso il nord fanno capo a Milano, in crescente espansione a partire dal XII secolo, quando l'asse delle vie dei mercanti lentamente si sposta da ovest a est. (...).

(...)

In questa rivoluzione di rotte e itinerari che cambia il volto dell'Europa medioevale, è fondamentale l' “invenzione” di nuove vie transalpine. Tra queste il Sempione, che compare la prima volta nel 1235, quando è citato in una donazione in favore di frate Bernardo, “magister domus hospitalis de Semplon”. A quel tempo la signoria feudale della valle del Sempione era pacificamente spartita tra tre famiglie lombarde: i Castello e i Biandrate nel tratto inferiore e gli Aosta (in seguito gli Ornavasso, loro eredi) nel tratto superiore, con la valle laterale di Ganter. Fu certamente loro l'iniziativa di insediare lassù, verso la metà del XIII secolo, i coloni walser in terre ancora scarsamente abitate, per lo più sfruttate come alpeggi estivi

 

L’avvio della colonizzazione walser sui due versanti del valico coincide con l’apertura della strada del Sempione al traffico someggiato. Anzi, la coincidenza temporale tra l’insediamento dei coloni e l’apertura della strada, nonché il suo perfetto parallelismo con l’”invenzione” del San Gottardo, fa pensare all’opera di abili carpentieri walser quali artefici della costruzione di ponti e passerelle in legno nelle gole di Gondo ("Zwischbergenthal" ndr.).i “pericolosi ponti”, di cui parla la relazione del viaggio di Gregorio X attraverso il Sempione nel

1275, altro non sono – secondo un’acuta interpretazione recente di Luigi Zanzi (noto studioso italiano della storia Walser, ndr) – che passerelle in legno appese alle rocce con catene di ferro, sul modello di quelle più famose, e anch’esse walser, che hanno consentito negli stessi anni l’apertura al transito delle some delle gole di Uri, sul versante settentrionale del San Gottardo.

(FONTE: Enrico Rizzi da: "I quaderni de Il Circolo dell'Ossola", in

http://www.luigimanfredi.it/docs/62005%20sempione.pdf.

 

(...)

Il lavoro é durato sette anni e due mesi, con 39 morti e 33 operai gravemente ustionati; questo é il tributo che la natura ha voluto, come sempre, quando l'uomo cerca di vincerla. Ci sono sempre tremila uomini che vi lavorano, 78 milioni di franchi e lo sforamento é di 8 milioni, circa il 10%. Bell'esempio anche questo di capacità costruttiva e di capacità gestionale.

Il 25 gennaio 1906 - scrive “La Prealpina” - ...“Il primo treno normale, composto da una locomotiva, da un bagagliaio, da una vettura di prima, una di seconda ed una di terza classe, ha attraversato felicemente il tunnel del Sempione. Il treno impiegò mezz'ora a percorrere la galleria e ciò riuscì in ottime condizioni”...

L'inaugurazione ufficiale ha luogo il 2 aprile 1906, mentre il 19 maggio 1906 Vittorio Emanuele III, Re d'Italia, e il Presidente della Confederazione Elvetica Ferrer inaugurano la linea del Sempione che è aperta al pubblico esercizio il primo giugno 1906. E’ nata una grande via!

(FONTE: Francesco Ogliari in "I quaderni de Il Circolo dell'Ossola", in

http://www.luigimanfredi.it/docs/62005%20sempione.pdf.

 

..Ho riportato i brevi testi qui sopra per coloro, di sicuro pochissimi (!) che condividono con me la passione per la storia locale dell'Ossola e quelle "vicende minori" che poca rilevanza hanno avuto da sempre nella cultura ufficiale del Paese, da sempre concentrata all'esaltazione dei grandi avvenimenti, delle grandi battaglie etc..

L'apertura di una grande strada transalpina e' un momento fondamentale per la storia dell'umanita', perche' avvicina popoli, merci ma anche idee..che prima erano piu' distanti.

 

Una nota polemica, spero non letta come ideologica (!) : non condivido quanto scritto da F.O., citato nel secondo spezzone, quando considera come inevitabile il tributo di sangue versato da umili lavoratori quando "si sfida la natura" ! E' come quando leggete sui giornali che "la montagna uccide" ...capite, la montagna..non l'imprudenza dell'alpinista e la sua tracotanza!

Gli incidenti sul lavoro non son mai inevitabili...(come il nostro Presidente d. Repubblica ha evidenziato a piu' riprese) ...essi sono il frutto della logica perversa del profitto capitalistico, di enormi interessi economici che sempre prevalgono sul "fattore umano"

Esquerda para direita: Julia Parra, Carolina Garcia, Vanessa Cardoso, Guyliana Laurence, Laura Rizzo, Bruna Hortencia, Carolina Pablo, Vianinha.

Cindy Rizza

"Microcosms"

oil on panel

6"x6.5"

 

© Marco Rizzo

                                                                

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Buon Compleanno Mimì @Teatro Nazionale, Milano 30/09/2016

 

Organizzato dall’Associazione Culturale Minuetto e Leda Bertè, con la direzione artistica di Vincenzo Adriani, Giancarlo Del Duca e Lorenzo Moglioni.

 

Presentato da Luisa Corna, con: Stadio, Enrico Ruggeri, Ron, Toto Cutugno, Loredana Errore, Syria, Irene Fornaciari, Pierdavide Carone, i giovani artisti dell’Associazione Culturale Minuetto (Fabio Franzese, Andrea Castrignano, Marianna D’ardes, Giorgia Rizza,Monica Mordino, Simone Vallese, Valentina La Notte, Sara Simona Montini,Stefania Santangelo, Stefania Mancuso, Vincenzo Pasqualino, Paola Bozzie Jeremia Fiumefreddo) e, infine, Carola Campagna, Marco Legnani, Clara Acetie Tomas Tai.

 

© 2016 Ikka Mirabelli

 

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Professional Figure Competitor

Photo by: Logan Foto

Alberto Rizzo, assessore comunale di Bra - luglio 2009 - deleghe: Servizi pubblici in concessione ed appaltati, anagrafe e stato civile e protezione civile. Foto Brillante (Bra) - Archivio Ufficio Stampa Comune di Bra

Ana Claudia Rizzi foi uma das candidatas a Miss Toledo 2009.

Créditos totais à irmã dela, a Kelin Rizzi , pelo click.

O tratamento ficou por minha conta.

  

2009 © Paulino Filho

Chef Filipe Rizzato: Culinária Mediterrânea @ Cafe em Pauta / Mezzanino Gourmet

A couple at a fashion show taking a break 2006

Make up - Fotografia - Edição: Juliana Brandão

It's rare to see a Toyota Caetano Optimo these days but Top Rizz Radio YAZ 6441 was in Brighton this afternoon, 17th May, 2025. It was new to Warrens of Tenterden as P170 ANR.

io e mio fratello(ne) ai tempi dell'asilo: lui aveva scelto il telefono, difatti poi da grande è diventato ingegnere elettronico. A me invece avevano rifilato la classica macchinina; mentre in realtà ero più interessato alle bambole: ma solo per sbirciare sotto le loro gonne ;-)

Ormai noi della radiotelevisione pensavamo che fosse immortale.... Questa foto gliel'ho scattata io stesso nel maggio dell'anno scorso durante una trasmissione della mia radio dedicata a lui. Con "nonno" Mike scompare un'altra delle nostre (poche) certezze.

ikea duisburg 2010

 

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