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Ha la mia amata
azzurri gli occhi
con una scheggia d’argento
No
Ha la mia diletta
castani gli occhi
con una scintilla d’oro
No
Ha la mia amata
neri gli occhi
senza luce
No
La mia diletta ha gli occhi
che cadono sopra di me
come una pioggia
grigia autunnale
Tadeusz Różewicz
Giorgio Gaber (dopo l’Amore)
Non c’è niente da fare, se vuoi sciupare una amicizia con una persona, facci all’Amore... e dopo ci vuole troppa comprensione per trasformare in dolcezza una cosa venuta male
Torno alla mia anima come il miele
che scivola in esili gocce d’oro
dal calice minimo del gelsomino.
Torno al mio cuore di ape che gira invano
con le ali appesantite dagli anni.
Ancora m’inebria il suo profumo
lo sento tra le dita
anche nelle notti di pioggia
trasportato dal vento della memoria.
Lo stringo come si stringe il fumo o la nebbia.
Rimane il cerchio del sasso
che affonda nell’acqua
e il vuoto dell’ultima foglia staccata dal ramo.
Tutto di lui miracolosamente ricordo.
Tutto in me miracolosamente ritorna.
Marcello Comitini
La poesia attraversa la terra in solitudine,
appoggia la sua voce sul dolore del mondo
e niente chiede
– nemmeno parole.
Arriva da lontano e senza orario, non avverte mai:
ha la chiave della porta.
Entrando si sofferma sempre ad osservarci.
Poi apre la sua mano e ci offre
un fiore o un ciottolo, qualcosa di segreto,
ma tanto intenso che il cuore palpita
troppo veloce. E ci svegliamo.
Eugenio Montejo
Potremmo vivere felici e stare a un passo dal peccato
Magari farci del male, finire e ricominciare
Potremmo perdere la testa e fare un sacco di stronzate
Essere il dente che duole, metti gli occhiali da sole
C'è chi si ferma e crede solo alla realtÃ
Chi chiude gli occhi e fa l'amore
Considerando l'ottimismo quel passaggio necessario a compensare la realtÃ
Considerando un eufemismo dare un senso di equilibrio a questa non felicitÃ
Considerando l'attrazione che non riesco a trattenere ad ogni tua fragilitÃ
Semplicemente vivere
È un grado sopra il limite
Potremmo cedere alle tentazioni e alla diplomazia
Vendere l'anima al diavolo, parlare in modo sarcastico
C'è chi si perde e vede solo la realtÃ
E chi non sa cos'è l'amore
Considerando l'ottimismo quel passaggio necessario a compensare la realtÃ
Considerando un eufemismo dare un senso di equilibrio a questa non felicitÃ
Considerando l'attrazione che non riesco a trattenere ad ogni tua fragilitÃ
Semplicemente vivere
È un grado sopra il limite
C'è chi si perde e vede solo la realtÃ
Chi non sa più cos'è l'amore
Semplicemente vivere
Semplicemente vivere
È un grado sopra il limite
che fanno quei due
seduti su una panchina,
che ridono e parlano
parlano e ridono,
presi tutti nel raccontarsi
l’un l'altra la vita?
Ora si fermano e tacciono:
passa per i viali
di questa villetta cittadina
l'antica ombra
che tanti anni prima
(o forse nel tempo anteriore
della loro comparsa)
li protesse a Lisbona
- all’Alto de Santa Catarina -
dal colloquio col sangue.
Restano immobili,
gli sguardi fissi sul porto
e le mani, sottili e gelide,
strette sul dopo.
Ma senza paura,
solo un poco affannati
per l’ora incombente della chiusura
Enrico Testa
Sous tes airs
De garçon qui cache un mystère
Je crois bien que t'as su me plaire
Viens, on met le temps sur pause
Lentement, donne-moi ma dose
Danse avec moi
Viens, on ne pense plus à ça
Allez danse
Danse
Danse
Danse
Quando la passione dura, tutto un mondo scompare
e la tua mano non è piú la tua mano
e la mia mano non è piú nella tua.
Quando sto con il mio silenzio nel tuo
il mio silenzio splende di giovinezza
e un mondo – che era nascosto – riappare.
Pierluigi Cappello
Stamani, l’aria è di vetro:
stupito, cammino attraverso un muro di cristallo
e un altro muro,
perché tu veda — anche se
di sera il mio cuore si incrina —
com’è semplice
vivere un miracolo
vivere ancora.
Gyula Illyés
Anche tu sei l’amore.
Sei di sangue e di terra
come gli altri. Cammini
come chi non si stacca
dalla porta di casa.
Guardi come chi attende
e non vede. Sei terra
che dolora e che tace.
Hai sussulti e stanchezze,
hai parole – cammini
in attesa. L’amore
è il tuo sangue – non altro.
Cesare Pavese
Un'altra volta.
Cominciamo un'altra volta.
Cominciamo a riempire le pagine bianche della nostra vita
contando gli anni, i mesi, i giorni,
le notti – soprattutto le notti,
come le riempiva quel grande
enumerando le navi degli Achei.
Non tutte le donne sono Elena
ma tutte nascondono un'Elena nel cuore:
per questo ti ho amato con tanta passione,
per questo non potrò mai
amarti un'altra volta.
Charis Vlavianòs