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Yes that is a One Piece shrine. I went a little overboard on the one piece figures, but I can't help myself sometimes :P
Inspired by Tanni &
Well i dont really know what im bring on the first day to uni EVER! so really im just gonna keep to my "Criticals". I can't really survive in the outside world without theses things.
*BlackBook - Sketchbook for my designing ideas.
*Comics - Need to catch-up on my marvel. Fan since Spiderman #160 / Xmen #130
*Mixstyles Headphones - Yeah Music to listen to.
*Case - I tend to lose alot of pencils and pens Grr ¬¬
*Gameboy. A - Best hand held ever!
*Glasses - One for Show..Other for actually seeing! Lol
*MangaBook - Anime is like my Religion! Lol
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
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Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
L’autrice
Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
Nel 2012 pubblica il manuale sulla struttura del manga “MangaBook” (Kawama Editoriale) e nel 2016 il fumetto autobiografico “Un posto dove vivere” (UpperComics).
Scoperta la tecnica sumi-e (antica tradizione orientale di dipinti con l’acqua e la china) si diletta a fare ritratti o disegni su commissione per un mercatino di Kimono vintage “Kiraku-Kirei” di Kyoto.
Presentazione del volume L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN, a cura della fumettista Midori Yamane ed edito da Oblomov. Si tratta del secondo appuntamento del format Comics San – fumetti e dintorni a San Lorenzo, un progetto che nasce dalla collaborazione tra RUFA e GIUFÀ, a cura dei docenti Claudio Spuri e Gino Iacobelli.
Il volume: L’INFANZIA GIAPPONESE DI MIYO-CHAN
L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Midori Yamane ne seleziona uno per ciascun mese dell’anno, e lo racconta con disegni semplici e pieni di grazia: il rituale dello SHOGATSU, il nuovo anno: la danza del leone.
Oppure la festa marzolina delle bambine, MOMO NO SEKKU. Oppure ancora la chiusura degli AMADO quando si avvicina il tifone, o il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i TOSHI KOSHI SOBA, che sono lunghi, e quindi servono per augurare “lunga vita”. Il racconto è molto interessante per il lettore occidentale: le usanze raccolte da Midori Yamane sono poco note anche ai conoscitori della cultura del Sol Levante.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è anche un libro per conoscere e per “fare”, divertendosi: costruendo, secondo le istruzioni disegnate, l’elmo di un guerriero o la maschera di un ONI, un demone malvagio; oppure imparando come disporre, in modo decorativo, le polpette di riso dolce in un piatto, per poi offrirle alla luna piena, OTSUKIMI, di cui si celebra la bellezza nel mese di settembre, quello in cui è più luminosa.
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Nata nell’anno del Cavallo sotto il segno dei Pesci e cresciuta a Tokyo, è appassionata lettrice di manga da sempre. È innamorata dell’Italia da quando, a 24 anni, fece il suo primo viaggio nel Belpaese.
Dal 1989 al 1999 ricopre il ruolo di redattore esterno della rivista a fumetti “Morning” della Kodansha (Tokyo). Collaboratrice della rivista “Mandala”, dal 2000 è docente dello stage di tecnica della narrazione manga e dal 2017 del corso di Euromanga presso la Scuola Internazionale di Comics.
Dal 2008 al 2011 dirige il corso per la serie “Disegna Manga & Anime” della De Agostini, per la quale coordina anche il sito web.
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