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I think he's been messing around KoL.

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Closeup thinking woman with question signs and light idea bulb above head looking up on gray wall background

Human brain cross section with activity zones

Martedì 13 marzo 2017 nell’Aula Magna dell’Università di Pavia, si è tenuto il meeting Human Brain Project. I protagonisti italiani di uno dei maggiori progetti di ricerca europei, finanziato con 1,2 miliardi di euro, si ritrovati per fare il punto su quanto realizzato finora e per presentare il neonato gruppo di coordinamento nazionale, che si prefigge lo scopo di potenziare e prolungare nel tempo i benefici che HBP ha già portato alla ricerca italiana in termini di collaborazioni e sviluppo di piattaforme tecnologiche.

 

HBP è uno dei maggiori progetti mondiali per lo studio del cervello, arrivato al suo quarto anno di attività sui 10 previsti. Il progetto si prefigge lo scopo di produrre modelli su ampia scala delle funzioni cerebrali e di generare avanzamenti nella prevenzione e nella cura delle malattie neurologiche e psichiatriche, così come nel settore della neuroinformatica e della tecnologia. L’Italia è in prima fila con un gruppo di laboratori di punta che operano nei settori della ricerca biologica, informatica, robotica e sanitaria. Il progetto è finanziato per circa 1.2 miliardi di Euro in 10 anni (dal 2013 al 2022) e comprende al momento circa 120 laboratori in Europa.

HBP è un progetto flagship con missione di orientamento e aggregazione della ricerca. L’Italia è all’avanguardia nella costituzione di un gruppo nazionale che sta interagendo con i ministeri competenti (MIUR, MINSAL, MISE) e con il CNR per la coordinazione ed espansione delle attività di ricerca a livello nazionale. Fin dall’avvio i partecipanti italiani dello Human Brain Project, riconoscendo la rilevanza scientifica e le finalità del progetto, hanno concordano sull’importanza di parteciparvi in modo congiunto e sinergico, avviando una collaborazione sistematica di interesse istituzionale per mettere in comune le proprie conoscenze nel settore di riferimento del progetto stesso e definire nello specifico le azioni da svolgere nei confronti del panorama nazionale, coinvolgendo proattivamente enti governativi, enti locali, soggetti privati, industria, fondazioni e altri soggetti, anche al fine di acquisire finanziamenti per le attività oggetto della collaborazione. I partner italiani hanno sancito un accordo e hanno eletto come delegato il Prof. Francesco Saverio Pavone in qualità di Presidente del Comitato di Coordinamento della comunità HBP Italia.

L’Italia è il primo tra i paesi membri di HBP che abbia costituito una comunità nazionale e abbia già avviato un tavolo di lavoro in cui sono stati coinvolti rappresentanti del MIUR e del Ministero della Salute, per proporre un’azione sinergica integrata per mettere a frutto le elevate competenze dei gruppi di ricerca italiani, di HBP e non, con la rete IRCCS delle neuroscienze. Tale iniziativa è portata avanti tramite il CNR, in quanto Hub italiano per HBP Europa.

Partendo da 4 core-partners iniziali (Università di Pavia, Università di Firenze, Politecnico di Torino e CINECA), l’Italia ha accorpato ulteriori istituzioni tramite Open Calls, progetti ERANET, Partnering Projects, Third Parties e Convenzioni raggiungendo le 16 unità di ricerca effettive:

Università di Pavia

Università di Firenze

Università di Milano

Università di Roma

Università di Padova

CNR

Cineca

Politecnico di Milano

Politecnico di Torino

Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Scuola Normale di Pisa

Istituto Superiore di Sanità

EBRI

INFN

Istituto Fatebenefratelli Brescia

Ospedale Niguarda Milano.

Something it also did for the same job as "Neuron". It is supposed to be the ending scene after a huge zoom out.

This computer generated image is called DTI (diffusion tensor imaging) color map of the brain. In neuroscience, the tractography is a 3D modeling technique used to visually represent neural tract using data collected by DTI (a special MRI method).

wearandcheer.com/the-surprising-reason-we-forget-things-p...

The Surprising Reason We Forget Things, Forgetting sure memories while identification others may be a usual part of brain function, fresh research shows.

In short, the very proceed of remembering may reason people to not remember other memories that are overridden in the recovery process,...

by Staff Author on Wear and Cheer - Fashion, Lifestyle, Cooking and Celebrities - Visit Now wearandcheer.com/the-surprising-reason-we-forget-things-p...

You must like it and share it with your friends.

Jaroslav Flegr the 63 year old Czech parasitologist and evolutionary biologist has discovered house cats may be carriers of organisms that are capable of entering the human brain resulting in personality disorders. Flegr in a recent article by Kathleen McAuliffe believes “The parasite, which is excreted by cats in their feces, is called Toxoplasma gondii (T. gondii or Toxo for short) and is the microbe that causes toxoplasmosis—the reason pregnant women are told to avoid cats’ litter boxes. …a woman who becomes infected during pregnancy can transmit the disease to the fetus, in some cases resulting in severe brain damage or death. T. gondii is also a major threat to people with weakened immunity…. Healthy children and adults, however, usually experience nothing worse than brief flu-like symptoms before quickly fighting off the protozoan, which thereafter lies dormant inside brain cells... if Flegr is right, the “latent” parasite may be quietly tweaking the connections between our neurons, changing our response to frightening situations, our trust in others, how outgoing we are, and even our preference for certain scents.”

Martedì 13 marzo 2017 nell’Aula Magna dell’Università di Pavia, si è tenuto il meeting Human Brain Project. I protagonisti italiani di uno dei maggiori progetti di ricerca europei, finanziato con 1,2 miliardi di euro, si ritrovati per fare il punto su quanto realizzato finora e per presentare il neonato gruppo di coordinamento nazionale, che si prefigge lo scopo di potenziare e prolungare nel tempo i benefici che HBP ha già portato alla ricerca italiana in termini di collaborazioni e sviluppo di piattaforme tecnologiche.

 

HBP è uno dei maggiori progetti mondiali per lo studio del cervello, arrivato al suo quarto anno di attività sui 10 previsti. Il progetto si prefigge lo scopo di produrre modelli su ampia scala delle funzioni cerebrali e di generare avanzamenti nella prevenzione e nella cura delle malattie neurologiche e psichiatriche, così come nel settore della neuroinformatica e della tecnologia. L’Italia è in prima fila con un gruppo di laboratori di punta che operano nei settori della ricerca biologica, informatica, robotica e sanitaria. Il progetto è finanziato per circa 1.2 miliardi di Euro in 10 anni (dal 2013 al 2022) e comprende al momento circa 120 laboratori in Europa.

HBP è un progetto flagship con missione di orientamento e aggregazione della ricerca. L’Italia è all’avanguardia nella costituzione di un gruppo nazionale che sta interagendo con i ministeri competenti (MIUR, MINSAL, MISE) e con il CNR per la coordinazione ed espansione delle attività di ricerca a livello nazionale. Fin dall’avvio i partecipanti italiani dello Human Brain Project, riconoscendo la rilevanza scientifica e le finalità del progetto, hanno concordano sull’importanza di parteciparvi in modo congiunto e sinergico, avviando una collaborazione sistematica di interesse istituzionale per mettere in comune le proprie conoscenze nel settore di riferimento del progetto stesso e definire nello specifico le azioni da svolgere nei confronti del panorama nazionale, coinvolgendo proattivamente enti governativi, enti locali, soggetti privati, industria, fondazioni e altri soggetti, anche al fine di acquisire finanziamenti per le attività oggetto della collaborazione. I partner italiani hanno sancito un accordo e hanno eletto come delegato il Prof. Francesco Saverio Pavone in qualità di Presidente del Comitato di Coordinamento della comunità HBP Italia.

L’Italia è il primo tra i paesi membri di HBP che abbia costituito una comunità nazionale e abbia già avviato un tavolo di lavoro in cui sono stati coinvolti rappresentanti del MIUR e del Ministero della Salute, per proporre un’azione sinergica integrata per mettere a frutto le elevate competenze dei gruppi di ricerca italiani, di HBP e non, con la rete IRCCS delle neuroscienze. Tale iniziativa è portata avanti tramite il CNR, in quanto Hub italiano per HBP Europa.

Partendo da 4 core-partners iniziali (Università di Pavia, Università di Firenze, Politecnico di Torino e CINECA), l’Italia ha accorpato ulteriori istituzioni tramite Open Calls, progetti ERANET, Partnering Projects, Third Parties e Convenzioni raggiungendo le 16 unità di ricerca effettive:

Università di Pavia

Università di Firenze

Università di Milano

Università di Roma

Università di Padova

CNR

Cineca

Politecnico di Milano

Politecnico di Torino

Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Scuola Normale di Pisa

Istituto Superiore di Sanità

EBRI

INFN

Istituto Fatebenefratelli Brescia

Ospedale Niguarda Milano.

Martedì 13 marzo 2017 nell’Aula Magna dell’Università di Pavia, si è tenuto il meeting Human Brain Project. I protagonisti italiani di uno dei maggiori progetti di ricerca europei, finanziato con 1,2 miliardi di euro, si ritrovati per fare il punto su quanto realizzato finora e per presentare il neonato gruppo di coordinamento nazionale, che si prefigge lo scopo di potenziare e prolungare nel tempo i benefici che HBP ha già portato alla ricerca italiana in termini di collaborazioni e sviluppo di piattaforme tecnologiche.

 

HBP è uno dei maggiori progetti mondiali per lo studio del cervello, arrivato al suo quarto anno di attività sui 10 previsti. Il progetto si prefigge lo scopo di produrre modelli su ampia scala delle funzioni cerebrali e di generare avanzamenti nella prevenzione e nella cura delle malattie neurologiche e psichiatriche, così come nel settore della neuroinformatica e della tecnologia. L’Italia è in prima fila con un gruppo di laboratori di punta che operano nei settori della ricerca biologica, informatica, robotica e sanitaria. Il progetto è finanziato per circa 1.2 miliardi di Euro in 10 anni (dal 2013 al 2022) e comprende al momento circa 120 laboratori in Europa.

HBP è un progetto flagship con missione di orientamento e aggregazione della ricerca. L’Italia è all’avanguardia nella costituzione di un gruppo nazionale che sta interagendo con i ministeri competenti (MIUR, MINSAL, MISE) e con il CNR per la coordinazione ed espansione delle attività di ricerca a livello nazionale. Fin dall’avvio i partecipanti italiani dello Human Brain Project, riconoscendo la rilevanza scientifica e le finalità del progetto, hanno concordano sull’importanza di parteciparvi in modo congiunto e sinergico, avviando una collaborazione sistematica di interesse istituzionale per mettere in comune le proprie conoscenze nel settore di riferimento del progetto stesso e definire nello specifico le azioni da svolgere nei confronti del panorama nazionale, coinvolgendo proattivamente enti governativi, enti locali, soggetti privati, industria, fondazioni e altri soggetti, anche al fine di acquisire finanziamenti per le attività oggetto della collaborazione. I partner italiani hanno sancito un accordo e hanno eletto come delegato il Prof. Francesco Saverio Pavone in qualità di Presidente del Comitato di Coordinamento della comunità HBP Italia.

L’Italia è il primo tra i paesi membri di HBP che abbia costituito una comunità nazionale e abbia già avviato un tavolo di lavoro in cui sono stati coinvolti rappresentanti del MIUR e del Ministero della Salute, per proporre un’azione sinergica integrata per mettere a frutto le elevate competenze dei gruppi di ricerca italiani, di HBP e non, con la rete IRCCS delle neuroscienze. Tale iniziativa è portata avanti tramite il CNR, in quanto Hub italiano per HBP Europa.

Partendo da 4 core-partners iniziali (Università di Pavia, Università di Firenze, Politecnico di Torino e CINECA), l’Italia ha accorpato ulteriori istituzioni tramite Open Calls, progetti ERANET, Partnering Projects, Third Parties e Convenzioni raggiungendo le 16 unità di ricerca effettive:

Università di Pavia

Università di Firenze

Università di Milano

Università di Roma

Università di Padova

CNR

Cineca

Politecnico di Milano

Politecnico di Torino

Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Scuola Normale di Pisa

Istituto Superiore di Sanità

EBRI

INFN

Istituto Fatebenefratelli Brescia

Ospedale Niguarda Milano.

Martedì 13 marzo 2017 nell’Aula Magna dell’Università di Pavia, si è tenuto il meeting Human Brain Project. I protagonisti italiani di uno dei maggiori progetti di ricerca europei, finanziato con 1,2 miliardi di euro, si ritrovati per fare il punto su quanto realizzato finora e per presentare il neonato gruppo di coordinamento nazionale, che si prefigge lo scopo di potenziare e prolungare nel tempo i benefici che HBP ha già portato alla ricerca italiana in termini di collaborazioni e sviluppo di piattaforme tecnologiche.

 

HBP è uno dei maggiori progetti mondiali per lo studio del cervello, arrivato al suo quarto anno di attività sui 10 previsti. Il progetto si prefigge lo scopo di produrre modelli su ampia scala delle funzioni cerebrali e di generare avanzamenti nella prevenzione e nella cura delle malattie neurologiche e psichiatriche, così come nel settore della neuroinformatica e della tecnologia. L’Italia è in prima fila con un gruppo di laboratori di punta che operano nei settori della ricerca biologica, informatica, robotica e sanitaria. Il progetto è finanziato per circa 1.2 miliardi di Euro in 10 anni (dal 2013 al 2022) e comprende al momento circa 120 laboratori in Europa.

HBP è un progetto flagship con missione di orientamento e aggregazione della ricerca. L’Italia è all’avanguardia nella costituzione di un gruppo nazionale che sta interagendo con i ministeri competenti (MIUR, MINSAL, MISE) e con il CNR per la coordinazione ed espansione delle attività di ricerca a livello nazionale. Fin dall’avvio i partecipanti italiani dello Human Brain Project, riconoscendo la rilevanza scientifica e le finalità del progetto, hanno concordano sull’importanza di parteciparvi in modo congiunto e sinergico, avviando una collaborazione sistematica di interesse istituzionale per mettere in comune le proprie conoscenze nel settore di riferimento del progetto stesso e definire nello specifico le azioni da svolgere nei confronti del panorama nazionale, coinvolgendo proattivamente enti governativi, enti locali, soggetti privati, industria, fondazioni e altri soggetti, anche al fine di acquisire finanziamenti per le attività oggetto della collaborazione. I partner italiani hanno sancito un accordo e hanno eletto come delegato il Prof. Francesco Saverio Pavone in qualità di Presidente del Comitato di Coordinamento della comunità HBP Italia.

L’Italia è il primo tra i paesi membri di HBP che abbia costituito una comunità nazionale e abbia già avviato un tavolo di lavoro in cui sono stati coinvolti rappresentanti del MIUR e del Ministero della Salute, per proporre un’azione sinergica integrata per mettere a frutto le elevate competenze dei gruppi di ricerca italiani, di HBP e non, con la rete IRCCS delle neuroscienze. Tale iniziativa è portata avanti tramite il CNR, in quanto Hub italiano per HBP Europa.

Partendo da 4 core-partners iniziali (Università di Pavia, Università di Firenze, Politecnico di Torino e CINECA), l’Italia ha accorpato ulteriori istituzioni tramite Open Calls, progetti ERANET, Partnering Projects, Third Parties e Convenzioni raggiungendo le 16 unità di ricerca effettive:

Università di Pavia

Università di Firenze

Università di Milano

Università di Roma

Università di Padova

CNR

Cineca

Politecnico di Milano

Politecnico di Torino

Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Scuola Normale di Pisa

Istituto Superiore di Sanità

EBRI

INFN

Istituto Fatebenefratelli Brescia

Ospedale Niguarda Milano.

human brains.

they hadn't played out for years. this is the second time I've gotten to see them this year. still so good!

unfortunately, I could never get Matty, the drummer, in the shot. he's the entire reason I started to play the drums. he hits the skins so hard, it's fantastic! :)

 

fantastic triple threat!

pittsburgh was treated to a night of punk-a rock-a at the 31st street

pub on saturday night.

a good time was had by all! :)

Martedì 13 marzo 2017 nell’Aula Magna dell’Università di Pavia, si è tenuto il meeting Human Brain Project. I protagonisti italiani di uno dei maggiori progetti di ricerca europei, finanziato con 1,2 miliardi di euro, si ritrovati per fare il punto su quanto realizzato finora e per presentare il neonato gruppo di coordinamento nazionale, che si prefigge lo scopo di potenziare e prolungare nel tempo i benefici che HBP ha già portato alla ricerca italiana in termini di collaborazioni e sviluppo di piattaforme tecnologiche.

 

HBP è uno dei maggiori progetti mondiali per lo studio del cervello, arrivato al suo quarto anno di attività sui 10 previsti. Il progetto si prefigge lo scopo di produrre modelli su ampia scala delle funzioni cerebrali e di generare avanzamenti nella prevenzione e nella cura delle malattie neurologiche e psichiatriche, così come nel settore della neuroinformatica e della tecnologia. L’Italia è in prima fila con un gruppo di laboratori di punta che operano nei settori della ricerca biologica, informatica, robotica e sanitaria. Il progetto è finanziato per circa 1.2 miliardi di Euro in 10 anni (dal 2013 al 2022) e comprende al momento circa 120 laboratori in Europa.

HBP è un progetto flagship con missione di orientamento e aggregazione della ricerca. L’Italia è all’avanguardia nella costituzione di un gruppo nazionale che sta interagendo con i ministeri competenti (MIUR, MINSAL, MISE) e con il CNR per la coordinazione ed espansione delle attività di ricerca a livello nazionale. Fin dall’avvio i partecipanti italiani dello Human Brain Project, riconoscendo la rilevanza scientifica e le finalità del progetto, hanno concordano sull’importanza di parteciparvi in modo congiunto e sinergico, avviando una collaborazione sistematica di interesse istituzionale per mettere in comune le proprie conoscenze nel settore di riferimento del progetto stesso e definire nello specifico le azioni da svolgere nei confronti del panorama nazionale, coinvolgendo proattivamente enti governativi, enti locali, soggetti privati, industria, fondazioni e altri soggetti, anche al fine di acquisire finanziamenti per le attività oggetto della collaborazione. I partner italiani hanno sancito un accordo e hanno eletto come delegato il Prof. Francesco Saverio Pavone in qualità di Presidente del Comitato di Coordinamento della comunità HBP Italia.

L’Italia è il primo tra i paesi membri di HBP che abbia costituito una comunità nazionale e abbia già avviato un tavolo di lavoro in cui sono stati coinvolti rappresentanti del MIUR e del Ministero della Salute, per proporre un’azione sinergica integrata per mettere a frutto le elevate competenze dei gruppi di ricerca italiani, di HBP e non, con la rete IRCCS delle neuroscienze. Tale iniziativa è portata avanti tramite il CNR, in quanto Hub italiano per HBP Europa.

Partendo da 4 core-partners iniziali (Università di Pavia, Università di Firenze, Politecnico di Torino e CINECA), l’Italia ha accorpato ulteriori istituzioni tramite Open Calls, progetti ERANET, Partnering Projects, Third Parties e Convenzioni raggiungendo le 16 unità di ricerca effettive:

Università di Pavia

Università di Firenze

Università di Milano

Università di Roma

Università di Padova

CNR

Cineca

Politecnico di Milano

Politecnico di Torino

Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Scuola Normale di Pisa

Istituto Superiore di Sanità

EBRI

INFN

Istituto Fatebenefratelli Brescia

Ospedale Niguarda Milano.

(Mirror photo) Traffic lights can stop cars but NOT the human brain!!!!

human brains.

ben and matt logan.

I can see matty's arm in the back, ready to pound his drummy.

I used to work with matt logan and got some guitar lessons. the boy would let me pay him with grolsch, which was nice 'cuz I was broke! :)

 

fantastic triple threat!

pittsburgh was treated to a night of punk-a rock-a at the 31st street

pub on saturday night.

a good time was had by all! :)

yongnuo speedlights off-camera, one to the back and right, behind a sheet of paper for diffuser, and one to the left with an umbrella.

 

brain was held up by a string and then removed in post.

Martedì 13 marzo 2017 nell’Aula Magna dell’Università di Pavia, si è tenuto il meeting Human Brain Project. I protagonisti italiani di uno dei maggiori progetti di ricerca europei, finanziato con 1,2 miliardi di euro, si ritrovati per fare il punto su quanto realizzato finora e per presentare il neonato gruppo di coordinamento nazionale, che si prefigge lo scopo di potenziare e prolungare nel tempo i benefici che HBP ha già portato alla ricerca italiana in termini di collaborazioni e sviluppo di piattaforme tecnologiche.

 

HBP è uno dei maggiori progetti mondiali per lo studio del cervello, arrivato al suo quarto anno di attività sui 10 previsti. Il progetto si prefigge lo scopo di produrre modelli su ampia scala delle funzioni cerebrali e di generare avanzamenti nella prevenzione e nella cura delle malattie neurologiche e psichiatriche, così come nel settore della neuroinformatica e della tecnologia. L’Italia è in prima fila con un gruppo di laboratori di punta che operano nei settori della ricerca biologica, informatica, robotica e sanitaria. Il progetto è finanziato per circa 1.2 miliardi di Euro in 10 anni (dal 2013 al 2022) e comprende al momento circa 120 laboratori in Europa.

HBP è un progetto flagship con missione di orientamento e aggregazione della ricerca. L’Italia è all’avanguardia nella costituzione di un gruppo nazionale che sta interagendo con i ministeri competenti (MIUR, MINSAL, MISE) e con il CNR per la coordinazione ed espansione delle attività di ricerca a livello nazionale. Fin dall’avvio i partecipanti italiani dello Human Brain Project, riconoscendo la rilevanza scientifica e le finalità del progetto, hanno concordano sull’importanza di parteciparvi in modo congiunto e sinergico, avviando una collaborazione sistematica di interesse istituzionale per mettere in comune le proprie conoscenze nel settore di riferimento del progetto stesso e definire nello specifico le azioni da svolgere nei confronti del panorama nazionale, coinvolgendo proattivamente enti governativi, enti locali, soggetti privati, industria, fondazioni e altri soggetti, anche al fine di acquisire finanziamenti per le attività oggetto della collaborazione. I partner italiani hanno sancito un accordo e hanno eletto come delegato il Prof. Francesco Saverio Pavone in qualità di Presidente del Comitato di Coordinamento della comunità HBP Italia.

L’Italia è il primo tra i paesi membri di HBP che abbia costituito una comunità nazionale e abbia già avviato un tavolo di lavoro in cui sono stati coinvolti rappresentanti del MIUR e del Ministero della Salute, per proporre un’azione sinergica integrata per mettere a frutto le elevate competenze dei gruppi di ricerca italiani, di HBP e non, con la rete IRCCS delle neuroscienze. Tale iniziativa è portata avanti tramite il CNR, in quanto Hub italiano per HBP Europa.

Partendo da 4 core-partners iniziali (Università di Pavia, Università di Firenze, Politecnico di Torino e CINECA), l’Italia ha accorpato ulteriori istituzioni tramite Open Calls, progetti ERANET, Partnering Projects, Third Parties e Convenzioni raggiungendo le 16 unità di ricerca effettive:

Università di Pavia

Università di Firenze

Università di Milano

Università di Roma

Università di Padova

CNR

Cineca

Politecnico di Milano

Politecnico di Torino

Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Scuola Normale di Pisa

Istituto Superiore di Sanità

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INFN

Istituto Fatebenefratelli Brescia

Ospedale Niguarda Milano.

Martedì 13 marzo 2017 nell’Aula Magna dell’Università di Pavia, si è tenuto il meeting Human Brain Project. I protagonisti italiani di uno dei maggiori progetti di ricerca europei, finanziato con 1,2 miliardi di euro, si ritrovati per fare il punto su quanto realizzato finora e per presentare il neonato gruppo di coordinamento nazionale, che si prefigge lo scopo di potenziare e prolungare nel tempo i benefici che HBP ha già portato alla ricerca italiana in termini di collaborazioni e sviluppo di piattaforme tecnologiche.

 

HBP è uno dei maggiori progetti mondiali per lo studio del cervello, arrivato al suo quarto anno di attività sui 10 previsti. Il progetto si prefigge lo scopo di produrre modelli su ampia scala delle funzioni cerebrali e di generare avanzamenti nella prevenzione e nella cura delle malattie neurologiche e psichiatriche, così come nel settore della neuroinformatica e della tecnologia. L’Italia è in prima fila con un gruppo di laboratori di punta che operano nei settori della ricerca biologica, informatica, robotica e sanitaria. Il progetto è finanziato per circa 1.2 miliardi di Euro in 10 anni (dal 2013 al 2022) e comprende al momento circa 120 laboratori in Europa.

HBP è un progetto flagship con missione di orientamento e aggregazione della ricerca. L’Italia è all’avanguardia nella costituzione di un gruppo nazionale che sta interagendo con i ministeri competenti (MIUR, MINSAL, MISE) e con il CNR per la coordinazione ed espansione delle attività di ricerca a livello nazionale. Fin dall’avvio i partecipanti italiani dello Human Brain Project, riconoscendo la rilevanza scientifica e le finalità del progetto, hanno concordano sull’importanza di parteciparvi in modo congiunto e sinergico, avviando una collaborazione sistematica di interesse istituzionale per mettere in comune le proprie conoscenze nel settore di riferimento del progetto stesso e definire nello specifico le azioni da svolgere nei confronti del panorama nazionale, coinvolgendo proattivamente enti governativi, enti locali, soggetti privati, industria, fondazioni e altri soggetti, anche al fine di acquisire finanziamenti per le attività oggetto della collaborazione. I partner italiani hanno sancito un accordo e hanno eletto come delegato il Prof. Francesco Saverio Pavone in qualità di Presidente del Comitato di Coordinamento della comunità HBP Italia.

L’Italia è il primo tra i paesi membri di HBP che abbia costituito una comunità nazionale e abbia già avviato un tavolo di lavoro in cui sono stati coinvolti rappresentanti del MIUR e del Ministero della Salute, per proporre un’azione sinergica integrata per mettere a frutto le elevate competenze dei gruppi di ricerca italiani, di HBP e non, con la rete IRCCS delle neuroscienze. Tale iniziativa è portata avanti tramite il CNR, in quanto Hub italiano per HBP Europa.

Partendo da 4 core-partners iniziali (Università di Pavia, Università di Firenze, Politecnico di Torino e CINECA), l’Italia ha accorpato ulteriori istituzioni tramite Open Calls, progetti ERANET, Partnering Projects, Third Parties e Convenzioni raggiungendo le 16 unità di ricerca effettive:

Università di Pavia

Università di Firenze

Università di Milano

Università di Roma

Università di Padova

CNR

Cineca

Politecnico di Milano

Politecnico di Torino

Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Scuola Normale di Pisa

Istituto Superiore di Sanità

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INFN

Istituto Fatebenefratelli Brescia

Ospedale Niguarda Milano.

human brains.

ben belting it out! I totally loved the crowd reactions. everyone was very pumped and enjoying the show! :)

 

fantastic triple threat!

pittsburgh was treated to a night of punk-a rock-a at the 31st street

pub on saturday night.

a good time was had by all! :)

Mütter Museum, College of Physicians of Philadelphia

 

From series James G. Mundie's Cabinet of Curiosities

 

[Copyright © 2008 James G. Mundie. Image may not be reproduced in any form without express written permission.]

Martedì 13 marzo 2017 nell’Aula Magna dell’Università di Pavia, si è tenuto il meeting Human Brain Project. I protagonisti italiani di uno dei maggiori progetti di ricerca europei, finanziato con 1,2 miliardi di euro, si ritrovati per fare il punto su quanto realizzato finora e per presentare il neonato gruppo di coordinamento nazionale, che si prefigge lo scopo di potenziare e prolungare nel tempo i benefici che HBP ha già portato alla ricerca italiana in termini di collaborazioni e sviluppo di piattaforme tecnologiche.

 

HBP è uno dei maggiori progetti mondiali per lo studio del cervello, arrivato al suo quarto anno di attività sui 10 previsti. Il progetto si prefigge lo scopo di produrre modelli su ampia scala delle funzioni cerebrali e di generare avanzamenti nella prevenzione e nella cura delle malattie neurologiche e psichiatriche, così come nel settore della neuroinformatica e della tecnologia. L’Italia è in prima fila con un gruppo di laboratori di punta che operano nei settori della ricerca biologica, informatica, robotica e sanitaria. Il progetto è finanziato per circa 1.2 miliardi di Euro in 10 anni (dal 2013 al 2022) e comprende al momento circa 120 laboratori in Europa.

HBP è un progetto flagship con missione di orientamento e aggregazione della ricerca. L’Italia è all’avanguardia nella costituzione di un gruppo nazionale che sta interagendo con i ministeri competenti (MIUR, MINSAL, MISE) e con il CNR per la coordinazione ed espansione delle attività di ricerca a livello nazionale. Fin dall’avvio i partecipanti italiani dello Human Brain Project, riconoscendo la rilevanza scientifica e le finalità del progetto, hanno concordano sull’importanza di parteciparvi in modo congiunto e sinergico, avviando una collaborazione sistematica di interesse istituzionale per mettere in comune le proprie conoscenze nel settore di riferimento del progetto stesso e definire nello specifico le azioni da svolgere nei confronti del panorama nazionale, coinvolgendo proattivamente enti governativi, enti locali, soggetti privati, industria, fondazioni e altri soggetti, anche al fine di acquisire finanziamenti per le attività oggetto della collaborazione. I partner italiani hanno sancito un accordo e hanno eletto come delegato il Prof. Francesco Saverio Pavone in qualità di Presidente del Comitato di Coordinamento della comunità HBP Italia.

L’Italia è il primo tra i paesi membri di HBP che abbia costituito una comunità nazionale e abbia già avviato un tavolo di lavoro in cui sono stati coinvolti rappresentanti del MIUR e del Ministero della Salute, per proporre un’azione sinergica integrata per mettere a frutto le elevate competenze dei gruppi di ricerca italiani, di HBP e non, con la rete IRCCS delle neuroscienze. Tale iniziativa è portata avanti tramite il CNR, in quanto Hub italiano per HBP Europa.

Partendo da 4 core-partners iniziali (Università di Pavia, Università di Firenze, Politecnico di Torino e CINECA), l’Italia ha accorpato ulteriori istituzioni tramite Open Calls, progetti ERANET, Partnering Projects, Third Parties e Convenzioni raggiungendo le 16 unità di ricerca effettive:

Università di Pavia

Università di Firenze

Università di Milano

Università di Roma

Università di Padova

CNR

Cineca

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Politecnico di Torino

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Scuola Normale di Pisa

Istituto Superiore di Sanità

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Thomas Bartol is a Computational Neurobiologist with the Salk Institute. In addition to a sea of papers on the functioning of the brain, Thomas has written a software application for the Salk Institute called Mcell which helps us see simulations of the brain in action. Thomas talks about how his work was enhanced by using Free Open Source Software, and why he chose to publish his software as Free Open Source Software. Thomas also talks about the greater relationship between science and open publication of scientific findings. It is only recently that "intellectual property" has resulted in scientific work being guarded closed. Thomas says that the longer tradition of science has been founded on the ability of scientists to test each other's work by duplicating their processes.

Martedì 13 marzo 2017 nell’Aula Magna dell’Università di Pavia, si è tenuto il meeting Human Brain Project. I protagonisti italiani di uno dei maggiori progetti di ricerca europei, finanziato con 1,2 miliardi di euro, si ritrovati per fare il punto su quanto realizzato finora e per presentare il neonato gruppo di coordinamento nazionale, che si prefigge lo scopo di potenziare e prolungare nel tempo i benefici che HBP ha già portato alla ricerca italiana in termini di collaborazioni e sviluppo di piattaforme tecnologiche.

 

HBP è uno dei maggiori progetti mondiali per lo studio del cervello, arrivato al suo quarto anno di attività sui 10 previsti. Il progetto si prefigge lo scopo di produrre modelli su ampia scala delle funzioni cerebrali e di generare avanzamenti nella prevenzione e nella cura delle malattie neurologiche e psichiatriche, così come nel settore della neuroinformatica e della tecnologia. L’Italia è in prima fila con un gruppo di laboratori di punta che operano nei settori della ricerca biologica, informatica, robotica e sanitaria. Il progetto è finanziato per circa 1.2 miliardi di Euro in 10 anni (dal 2013 al 2022) e comprende al momento circa 120 laboratori in Europa.

HBP è un progetto flagship con missione di orientamento e aggregazione della ricerca. L’Italia è all’avanguardia nella costituzione di un gruppo nazionale che sta interagendo con i ministeri competenti (MIUR, MINSAL, MISE) e con il CNR per la coordinazione ed espansione delle attività di ricerca a livello nazionale. Fin dall’avvio i partecipanti italiani dello Human Brain Project, riconoscendo la rilevanza scientifica e le finalità del progetto, hanno concordano sull’importanza di parteciparvi in modo congiunto e sinergico, avviando una collaborazione sistematica di interesse istituzionale per mettere in comune le proprie conoscenze nel settore di riferimento del progetto stesso e definire nello specifico le azioni da svolgere nei confronti del panorama nazionale, coinvolgendo proattivamente enti governativi, enti locali, soggetti privati, industria, fondazioni e altri soggetti, anche al fine di acquisire finanziamenti per le attività oggetto della collaborazione. I partner italiani hanno sancito un accordo e hanno eletto come delegato il Prof. Francesco Saverio Pavone in qualità di Presidente del Comitato di Coordinamento della comunità HBP Italia.

L’Italia è il primo tra i paesi membri di HBP che abbia costituito una comunità nazionale e abbia già avviato un tavolo di lavoro in cui sono stati coinvolti rappresentanti del MIUR e del Ministero della Salute, per proporre un’azione sinergica integrata per mettere a frutto le elevate competenze dei gruppi di ricerca italiani, di HBP e non, con la rete IRCCS delle neuroscienze. Tale iniziativa è portata avanti tramite il CNR, in quanto Hub italiano per HBP Europa.

Partendo da 4 core-partners iniziali (Università di Pavia, Università di Firenze, Politecnico di Torino e CINECA), l’Italia ha accorpato ulteriori istituzioni tramite Open Calls, progetti ERANET, Partnering Projects, Third Parties e Convenzioni raggiungendo le 16 unità di ricerca effettive:

Università di Pavia

Università di Firenze

Università di Milano

Università di Roma

Università di Padova

CNR

Cineca

Politecnico di Milano

Politecnico di Torino

Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Scuola Normale di Pisa

Istituto Superiore di Sanità

EBRI

INFN

Istituto Fatebenefratelli Brescia

Ospedale Niguarda Milano.

Martedì 13 marzo 2017 nell’Aula Magna dell’Università di Pavia, si è tenuto il meeting Human Brain Project. I protagonisti italiani di uno dei maggiori progetti di ricerca europei, finanziato con 1,2 miliardi di euro, si ritrovati per fare il punto su quanto realizzato finora e per presentare il neonato gruppo di coordinamento nazionale, che si prefigge lo scopo di potenziare e prolungare nel tempo i benefici che HBP ha già portato alla ricerca italiana in termini di collaborazioni e sviluppo di piattaforme tecnologiche.

 

HBP è uno dei maggiori progetti mondiali per lo studio del cervello, arrivato al suo quarto anno di attività sui 10 previsti. Il progetto si prefigge lo scopo di produrre modelli su ampia scala delle funzioni cerebrali e di generare avanzamenti nella prevenzione e nella cura delle malattie neurologiche e psichiatriche, così come nel settore della neuroinformatica e della tecnologia. L’Italia è in prima fila con un gruppo di laboratori di punta che operano nei settori della ricerca biologica, informatica, robotica e sanitaria. Il progetto è finanziato per circa 1.2 miliardi di Euro in 10 anni (dal 2013 al 2022) e comprende al momento circa 120 laboratori in Europa.

HBP è un progetto flagship con missione di orientamento e aggregazione della ricerca. L’Italia è all’avanguardia nella costituzione di un gruppo nazionale che sta interagendo con i ministeri competenti (MIUR, MINSAL, MISE) e con il CNR per la coordinazione ed espansione delle attività di ricerca a livello nazionale. Fin dall’avvio i partecipanti italiani dello Human Brain Project, riconoscendo la rilevanza scientifica e le finalità del progetto, hanno concordano sull’importanza di parteciparvi in modo congiunto e sinergico, avviando una collaborazione sistematica di interesse istituzionale per mettere in comune le proprie conoscenze nel settore di riferimento del progetto stesso e definire nello specifico le azioni da svolgere nei confronti del panorama nazionale, coinvolgendo proattivamente enti governativi, enti locali, soggetti privati, industria, fondazioni e altri soggetti, anche al fine di acquisire finanziamenti per le attività oggetto della collaborazione. I partner italiani hanno sancito un accordo e hanno eletto come delegato il Prof. Francesco Saverio Pavone in qualità di Presidente del Comitato di Coordinamento della comunità HBP Italia.

L’Italia è il primo tra i paesi membri di HBP che abbia costituito una comunità nazionale e abbia già avviato un tavolo di lavoro in cui sono stati coinvolti rappresentanti del MIUR e del Ministero della Salute, per proporre un’azione sinergica integrata per mettere a frutto le elevate competenze dei gruppi di ricerca italiani, di HBP e non, con la rete IRCCS delle neuroscienze. Tale iniziativa è portata avanti tramite il CNR, in quanto Hub italiano per HBP Europa.

Partendo da 4 core-partners iniziali (Università di Pavia, Università di Firenze, Politecnico di Torino e CINECA), l’Italia ha accorpato ulteriori istituzioni tramite Open Calls, progetti ERANET, Partnering Projects, Third Parties e Convenzioni raggiungendo le 16 unità di ricerca effettive:

Università di Pavia

Università di Firenze

Università di Milano

Università di Roma

Università di Padova

CNR

Cineca

Politecnico di Milano

Politecnico di Torino

Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Scuola Normale di Pisa

Istituto Superiore di Sanità

EBRI

INFN

Istituto Fatebenefratelli Brescia

Ospedale Niguarda Milano.

Martedì 13 marzo 2017 nell’Aula Magna dell’Università di Pavia, si è tenuto il meeting Human Brain Project. I protagonisti italiani di uno dei maggiori progetti di ricerca europei, finanziato con 1,2 miliardi di euro, si ritrovati per fare il punto su quanto realizzato finora e per presentare il neonato gruppo di coordinamento nazionale, che si prefigge lo scopo di potenziare e prolungare nel tempo i benefici che HBP ha già portato alla ricerca italiana in termini di collaborazioni e sviluppo di piattaforme tecnologiche.

 

HBP è uno dei maggiori progetti mondiali per lo studio del cervello, arrivato al suo quarto anno di attività sui 10 previsti. Il progetto si prefigge lo scopo di produrre modelli su ampia scala delle funzioni cerebrali e di generare avanzamenti nella prevenzione e nella cura delle malattie neurologiche e psichiatriche, così come nel settore della neuroinformatica e della tecnologia. L’Italia è in prima fila con un gruppo di laboratori di punta che operano nei settori della ricerca biologica, informatica, robotica e sanitaria. Il progetto è finanziato per circa 1.2 miliardi di Euro in 10 anni (dal 2013 al 2022) e comprende al momento circa 120 laboratori in Europa.

HBP è un progetto flagship con missione di orientamento e aggregazione della ricerca. L’Italia è all’avanguardia nella costituzione di un gruppo nazionale che sta interagendo con i ministeri competenti (MIUR, MINSAL, MISE) e con il CNR per la coordinazione ed espansione delle attività di ricerca a livello nazionale. Fin dall’avvio i partecipanti italiani dello Human Brain Project, riconoscendo la rilevanza scientifica e le finalità del progetto, hanno concordano sull’importanza di parteciparvi in modo congiunto e sinergico, avviando una collaborazione sistematica di interesse istituzionale per mettere in comune le proprie conoscenze nel settore di riferimento del progetto stesso e definire nello specifico le azioni da svolgere nei confronti del panorama nazionale, coinvolgendo proattivamente enti governativi, enti locali, soggetti privati, industria, fondazioni e altri soggetti, anche al fine di acquisire finanziamenti per le attività oggetto della collaborazione. I partner italiani hanno sancito un accordo e hanno eletto come delegato il Prof. Francesco Saverio Pavone in qualità di Presidente del Comitato di Coordinamento della comunità HBP Italia.

L’Italia è il primo tra i paesi membri di HBP che abbia costituito una comunità nazionale e abbia già avviato un tavolo di lavoro in cui sono stati coinvolti rappresentanti del MIUR e del Ministero della Salute, per proporre un’azione sinergica integrata per mettere a frutto le elevate competenze dei gruppi di ricerca italiani, di HBP e non, con la rete IRCCS delle neuroscienze. Tale iniziativa è portata avanti tramite il CNR, in quanto Hub italiano per HBP Europa.

Partendo da 4 core-partners iniziali (Università di Pavia, Università di Firenze, Politecnico di Torino e CINECA), l’Italia ha accorpato ulteriori istituzioni tramite Open Calls, progetti ERANET, Partnering Projects, Third Parties e Convenzioni raggiungendo le 16 unità di ricerca effettive:

Università di Pavia

Università di Firenze

Università di Milano

Università di Roma

Università di Padova

CNR

Cineca

Politecnico di Milano

Politecnico di Torino

Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Scuola Normale di Pisa

Istituto Superiore di Sanità

EBRI

INFN

Istituto Fatebenefratelli Brescia

Ospedale Niguarda Milano.

Portrait thinking woman in glasses looking up with light idea bulb above head isolated on gray wall background

human brains.

and several backs of heads.

why do people have to be so tall all the time?

 

fantastic triple threat!

pittsburgh was treated to a night of punk-a rock-a at the 31st street

pub on saturday night.

a good time was had by all! :)

Martedì 13 marzo 2017 nell’Aula Magna dell’Università di Pavia, si è tenuto il meeting Human Brain Project. I protagonisti italiani di uno dei maggiori progetti di ricerca europei, finanziato con 1,2 miliardi di euro, si ritrovati per fare il punto su quanto realizzato finora e per presentare il neonato gruppo di coordinamento nazionale, che si prefigge lo scopo di potenziare e prolungare nel tempo i benefici che HBP ha già portato alla ricerca italiana in termini di collaborazioni e sviluppo di piattaforme tecnologiche.

 

HBP è uno dei maggiori progetti mondiali per lo studio del cervello, arrivato al suo quarto anno di attività sui 10 previsti. Il progetto si prefigge lo scopo di produrre modelli su ampia scala delle funzioni cerebrali e di generare avanzamenti nella prevenzione e nella cura delle malattie neurologiche e psichiatriche, così come nel settore della neuroinformatica e della tecnologia. L’Italia è in prima fila con un gruppo di laboratori di punta che operano nei settori della ricerca biologica, informatica, robotica e sanitaria. Il progetto è finanziato per circa 1.2 miliardi di Euro in 10 anni (dal 2013 al 2022) e comprende al momento circa 120 laboratori in Europa.

HBP è un progetto flagship con missione di orientamento e aggregazione della ricerca. L’Italia è all’avanguardia nella costituzione di un gruppo nazionale che sta interagendo con i ministeri competenti (MIUR, MINSAL, MISE) e con il CNR per la coordinazione ed espansione delle attività di ricerca a livello nazionale. Fin dall’avvio i partecipanti italiani dello Human Brain Project, riconoscendo la rilevanza scientifica e le finalità del progetto, hanno concordano sull’importanza di parteciparvi in modo congiunto e sinergico, avviando una collaborazione sistematica di interesse istituzionale per mettere in comune le proprie conoscenze nel settore di riferimento del progetto stesso e definire nello specifico le azioni da svolgere nei confronti del panorama nazionale, coinvolgendo proattivamente enti governativi, enti locali, soggetti privati, industria, fondazioni e altri soggetti, anche al fine di acquisire finanziamenti per le attività oggetto della collaborazione. I partner italiani hanno sancito un accordo e hanno eletto come delegato il Prof. Francesco Saverio Pavone in qualità di Presidente del Comitato di Coordinamento della comunità HBP Italia.

L’Italia è il primo tra i paesi membri di HBP che abbia costituito una comunità nazionale e abbia già avviato un tavolo di lavoro in cui sono stati coinvolti rappresentanti del MIUR e del Ministero della Salute, per proporre un’azione sinergica integrata per mettere a frutto le elevate competenze dei gruppi di ricerca italiani, di HBP e non, con la rete IRCCS delle neuroscienze. Tale iniziativa è portata avanti tramite il CNR, in quanto Hub italiano per HBP Europa.

Partendo da 4 core-partners iniziali (Università di Pavia, Università di Firenze, Politecnico di Torino e CINECA), l’Italia ha accorpato ulteriori istituzioni tramite Open Calls, progetti ERANET, Partnering Projects, Third Parties e Convenzioni raggiungendo le 16 unità di ricerca effettive:

Università di Pavia

Università di Firenze

Università di Milano

Università di Roma

Università di Padova

CNR

Cineca

Politecnico di Milano

Politecnico di Torino

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Scuola Normale di Pisa

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EBRI

INFN

Istituto Fatebenefratelli Brescia

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Thanks to EVERYBODY to COMMENTS and VISITS in my photos!!!

 

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Glasgow Science Centre - Scotland - United Kingdom

Credits: Image – Getty; Video – Newshub.

Did you know that if you went to your physician with concerns approximately your intellectual fitness, that records could later be used to disclaim you access to live coverage?

 

An Auckland woman says that is what’s passed off to...

 

mediafocus.biz/mental-health-disclosures-should-price-you...

Martedì 13 marzo 2017 nell’Aula Magna dell’Università di Pavia, si è tenuto il meeting Human Brain Project. I protagonisti italiani di uno dei maggiori progetti di ricerca europei, finanziato con 1,2 miliardi di euro, si ritrovati per fare il punto su quanto realizzato finora e per presentare il neonato gruppo di coordinamento nazionale, che si prefigge lo scopo di potenziare e prolungare nel tempo i benefici che HBP ha già portato alla ricerca italiana in termini di collaborazioni e sviluppo di piattaforme tecnologiche.

 

HBP è uno dei maggiori progetti mondiali per lo studio del cervello, arrivato al suo quarto anno di attività sui 10 previsti. Il progetto si prefigge lo scopo di produrre modelli su ampia scala delle funzioni cerebrali e di generare avanzamenti nella prevenzione e nella cura delle malattie neurologiche e psichiatriche, così come nel settore della neuroinformatica e della tecnologia. L’Italia è in prima fila con un gruppo di laboratori di punta che operano nei settori della ricerca biologica, informatica, robotica e sanitaria. Il progetto è finanziato per circa 1.2 miliardi di Euro in 10 anni (dal 2013 al 2022) e comprende al momento circa 120 laboratori in Europa.

HBP è un progetto flagship con missione di orientamento e aggregazione della ricerca. L’Italia è all’avanguardia nella costituzione di un gruppo nazionale che sta interagendo con i ministeri competenti (MIUR, MINSAL, MISE) e con il CNR per la coordinazione ed espansione delle attività di ricerca a livello nazionale. Fin dall’avvio i partecipanti italiani dello Human Brain Project, riconoscendo la rilevanza scientifica e le finalità del progetto, hanno concordano sull’importanza di parteciparvi in modo congiunto e sinergico, avviando una collaborazione sistematica di interesse istituzionale per mettere in comune le proprie conoscenze nel settore di riferimento del progetto stesso e definire nello specifico le azioni da svolgere nei confronti del panorama nazionale, coinvolgendo proattivamente enti governativi, enti locali, soggetti privati, industria, fondazioni e altri soggetti, anche al fine di acquisire finanziamenti per le attività oggetto della collaborazione. I partner italiani hanno sancito un accordo e hanno eletto come delegato il Prof. Francesco Saverio Pavone in qualità di Presidente del Comitato di Coordinamento della comunità HBP Italia.

L’Italia è il primo tra i paesi membri di HBP che abbia costituito una comunità nazionale e abbia già avviato un tavolo di lavoro in cui sono stati coinvolti rappresentanti del MIUR e del Ministero della Salute, per proporre un’azione sinergica integrata per mettere a frutto le elevate competenze dei gruppi di ricerca italiani, di HBP e non, con la rete IRCCS delle neuroscienze. Tale iniziativa è portata avanti tramite il CNR, in quanto Hub italiano per HBP Europa.

Partendo da 4 core-partners iniziali (Università di Pavia, Università di Firenze, Politecnico di Torino e CINECA), l’Italia ha accorpato ulteriori istituzioni tramite Open Calls, progetti ERANET, Partnering Projects, Third Parties e Convenzioni raggiungendo le 16 unità di ricerca effettive:

Università di Pavia

Università di Firenze

Università di Milano

Università di Roma

Università di Padova

CNR

Cineca

Politecnico di Milano

Politecnico di Torino

Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Scuola Normale di Pisa

Istituto Superiore di Sanità

EBRI

INFN

Istituto Fatebenefratelli Brescia

Ospedale Niguarda Milano.

Martedì 13 marzo 2017 nell’Aula Magna dell’Università di Pavia, si è tenuto il meeting Human Brain Project. I protagonisti italiani di uno dei maggiori progetti di ricerca europei, finanziato con 1,2 miliardi di euro, si ritrovati per fare il punto su quanto realizzato finora e per presentare il neonato gruppo di coordinamento nazionale, che si prefigge lo scopo di potenziare e prolungare nel tempo i benefici che HBP ha già portato alla ricerca italiana in termini di collaborazioni e sviluppo di piattaforme tecnologiche.

 

HBP è uno dei maggiori progetti mondiali per lo studio del cervello, arrivato al suo quarto anno di attività sui 10 previsti. Il progetto si prefigge lo scopo di produrre modelli su ampia scala delle funzioni cerebrali e di generare avanzamenti nella prevenzione e nella cura delle malattie neurologiche e psichiatriche, così come nel settore della neuroinformatica e della tecnologia. L’Italia è in prima fila con un gruppo di laboratori di punta che operano nei settori della ricerca biologica, informatica, robotica e sanitaria. Il progetto è finanziato per circa 1.2 miliardi di Euro in 10 anni (dal 2013 al 2022) e comprende al momento circa 120 laboratori in Europa.

HBP è un progetto flagship con missione di orientamento e aggregazione della ricerca. L’Italia è all’avanguardia nella costituzione di un gruppo nazionale che sta interagendo con i ministeri competenti (MIUR, MINSAL, MISE) e con il CNR per la coordinazione ed espansione delle attività di ricerca a livello nazionale. Fin dall’avvio i partecipanti italiani dello Human Brain Project, riconoscendo la rilevanza scientifica e le finalità del progetto, hanno concordano sull’importanza di parteciparvi in modo congiunto e sinergico, avviando una collaborazione sistematica di interesse istituzionale per mettere in comune le proprie conoscenze nel settore di riferimento del progetto stesso e definire nello specifico le azioni da svolgere nei confronti del panorama nazionale, coinvolgendo proattivamente enti governativi, enti locali, soggetti privati, industria, fondazioni e altri soggetti, anche al fine di acquisire finanziamenti per le attività oggetto della collaborazione. I partner italiani hanno sancito un accordo e hanno eletto come delegato il Prof. Francesco Saverio Pavone in qualità di Presidente del Comitato di Coordinamento della comunità HBP Italia.

L’Italia è il primo tra i paesi membri di HBP che abbia costituito una comunità nazionale e abbia già avviato un tavolo di lavoro in cui sono stati coinvolti rappresentanti del MIUR e del Ministero della Salute, per proporre un’azione sinergica integrata per mettere a frutto le elevate competenze dei gruppi di ricerca italiani, di HBP e non, con la rete IRCCS delle neuroscienze. Tale iniziativa è portata avanti tramite il CNR, in quanto Hub italiano per HBP Europa.

Partendo da 4 core-partners iniziali (Università di Pavia, Università di Firenze, Politecnico di Torino e CINECA), l’Italia ha accorpato ulteriori istituzioni tramite Open Calls, progetti ERANET, Partnering Projects, Third Parties e Convenzioni raggiungendo le 16 unità di ricerca effettive:

Università di Pavia

Università di Firenze

Università di Milano

Università di Roma

Università di Padova

CNR

Cineca

Politecnico di Milano

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