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En una salida junto al FCC Quinchamalí (VIII región), donde por mucho rato pensé que todo se limitaría a macros con lentes invertidos de liquenes, pasé a comer algo a un pequeño puesto al lado del camino, cosa que sin dudas transformó todo.
En este puesto, iniciamos una distendida conversación con la señora Ester Ciris G y su marido Martín Poloni, donde nos contaron algo de su vida pasada y lo que va a ser su vida futura en espera de su próximo hijo, que ya tiene 6 meses de gestación. Sin dudas, cosas como estas son las que más alegría me dan, más me llenan y me dan por pagadas las levantadas temprano o todas las caminatas. Espero volver pronto para comer las empanadas que producto de la conversación quedaron algo retrasadas y ver a esta pareja con su nuevo hijo/a.
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTERA: Caffe Greco, Palazzo Nardini & Palazzo Silvestri Rivaldi - Il Comune di Roma si nasconde mentre gli edifici storici di Roma vengono trascurati e venduti agli investitori immobiliari Americani per negozi e appartamenti di lusso (2008-18).
"...Si sta arrivando all'assurdo con questi politici ignoranti. fanno chiudere il caffe GRECO senza pari al mondo. Bisogna mandarli tutti a lavorare nei cantieri scuola. Nel 2018 io chiuderò il mio laboratorio al Colosseo ma nessuno dei politici o uomini di alta cultura Italiana si sono indignati. Con questo LEONARDO si rigira nella tomba."
Sig. Michele Paternuosto, Roma | FACEBOOK (08/01/201) commento personale riguardo:
-- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTERA: Sindaca Raggi, per favore, prendi il culo dal tetto e vai a salvare il Caffe` Greco – Italia Nostra Roma si appella al presidente dell’UNESCO Italia. «Il Giornale dell’Architettura» (05/01/2018).
s.v.,
-- ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ANTICHE BOTTEGHE - Michele Paternuosto - Monti, rischia la chiusura l’artigiano che fa rinascere la pittura con la cera. CORRIERE DELLA SERA & Gianni de Dominicis | FACEBOOK (09/11/2017).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/38237210666/
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ROMA - Il Comune di Roma si nasconde mentre gli edifici storici di Roma vengono trascurati e venduti agli investitori immobiliari Americani per negozi e appartamenti di lusso (2008-18).
1). Roma, pronta la vendita di Palazzo Nardini: da Casa delle donne a resort di lusso - Lo storico edificio di via del Governo vecchio, di proprietà della Regione, è nella lista degli immobili già proposti per la vendita ai privati. LA REPUBBLICA (08/01/2018).
Da anni e anni il centralissimo Palazzo del cardinal Stefano Nardini, primo governatore di Roma per incarico di Sisto IV, raro esempio di architettura fine ' 400, che ha dato il nome alla strada di Via del Governo Vecchio, mostra ad abitanti, passanti e turisti una facciata degradata dai mancati restauri, con l'intonaco intriso di acqua piovana sotto le caditoie tagliate a metà, col bel portale che si sfalda per smog e piogge acide, con le finestre aperte alle intemperie.
Da oltre dieci anni è di proprietà della Regione Lazio che, ai tempi della Giunta Marrazzo, grazie alla brava Giulia Rodano assessore alla Cultura, ha investito oltre 6 milioni di euro nell'indispensabile rifacimento dei tetti ormai crollanti salvando così l'edificio storico. In quel periodo si appassionò a Palazzo Nardini anche il soprintendente, architetto Roberto Di Paola, il quale vi scoprì un fascione di affreschi di scene conviviali di fine '400. Poi, più nulla. L'ultimo assessore alla Cultura, la scrittrice Lidia Ravera, ha risposto alle denunce sostenendo laconicamente che era competenza dei Lavori Pubblici...
Sede fino al ' 700 del Governatorato, indi abbandonato, recuperato come Pretura, poi storica Casa delle donne e da metà degli anni '80 (anche perché la proprietà era incerta) abbandonato a se stesso, rappresenta un autentico scandalo a due passi da piazza Navona. Si pensava che fosse del Comune e il sindaco Ugo Vetere fece approntare un interessante progetto all'architetto Paolo Marconi, grande esperto di restauro, per una sede aggiuntiva del vicino e saturo Archivio Capitolino. I successori non ne fecero nulla. Ma il progetto esiste.
Ora si scopre che, esteso su un'area di 6500 mq., figura fra i beni culturali di tutta Italia inclusi nell'elenco degli immobili già proposti per la vendita a privati da una società che si occupa di aste quale albergo di lusso, oppure per appartamenti per ricconi. "L'ingresso principale, carrabile e pedonale, avviene dal portone in Via del Governo Vecchio, mediante il quale si accede all'edificio e ad un secondo cortile, più ampio ( 900 m ² complessivi), che è possibile adibire a parcheggio scoperto.
L'immobile è articolato su 2 piani ammezzati ed un livello interrato, con un torrino che si eleva per ulteriori due piani (...) è stato quasi interamente restaurato e rimangono da completare la pavimentazione interna, gli infissi e le finiture".
Ora, non è vero che esso sia " interamente restaurato". La facciata è marcia e fatiscente e abbisogna di lavori urgenti. L'interno sta meglio, anche se le vetrate sono tutte da rifare e anche altro. Le strutture sono sane.
Viene da chiedersi: possibile che, con tutte le esigenze culturali insoddisfatte che presenta la capitale, Palazzo Nardini non possa essere utilizzato se non come resort o tramezzato per farne appartamenti di lusso? Possibile che non possa essere usato per scopi culturali importanti restituendo così dignità ad un rione sempre più involgarito dal turismo di massa?
FONTE | SOURCE:
-- LA REPUBBLICA (08/01/2018).
roma.repubblica.it/cronaca/2018/01/08/news/roma_palazzo_n...
1.1). Home > Immobili > Centro Italia > Provincia di Roma > Roma – Palazzo Nardini | ICE - Agenzia per la promozione all’estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane (08/01/2018).
ROMA - Compendio immobiliare, denominato "Palazzo Nardini", parte del “Collegio Nardini”, ubicato nel centro storico di Roma, nelle vicinanze di Piazza Navona, meta tra le più visitate dai turisti di tutto il mondo. L'edificio, costruito a partire dal 1500 e quasi interamente restaurato, per la sua localizzazione, si presta ottimamente ad essere adibito a struttura turistico-ricettiva o trasformato in abitazioni di pregio.
Palazzo Nardini è ubicato in una delle location più prestigiose e rinomate di Roma, nella città storica, lungo via del Governo Vecchio, non distante da Piazza Navona e dal Pantheon. L’edificio, da cielo a terra, è stato edificato in un contesto urbano rinascimentale, assieme ad altri Palazzi la cui configurazione edilizia attuale è stata definita tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX. Il Compendio, si sviluppa attorno ad un ampio cortile interno, con una conformazione planimetrica rettangolare. L’ingresso principale, carrabile e pedonale, avviene dal portone in Via del Governo Vecchio, mediante il quale si accede all’edificio e ad un secondo cortile, più ampio (900 m² complessivi), che è possibile adibire a parcheggio scoperto. L’immobile è articolato su tre livelli fuori terra, 2 piani ammezzati ed un livello interrato, con un torrino, posto all’estremità posteriore dell’edificio che si eleva per ulteriori due piani. Il compendio, inutilizzato per oltre 25 anni, è stato quasi interamente restaurato e rimangono da completare la pavimentazione interna, gli infissi e le finiture. Palazzo Nardini attualmente è destinato ad uffici pubblici e privati (amministrazioni, ambasciate ed uffici diplomatici), tuttavia sono ammesse destinazioni residenziali e ricettive. L’immobile, di notevole pregio storico-architettonico, è sottoposto alla tutela del Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo.
FONTE | SOURCE:
-- ICE - Agenzia per la promozione all’estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane (08/01/2018).
www.investinitalyrealestate.com/it/property/palazzo-nardini/
1.2). Home > Properties > Central Italy > Province of Roma > Roma – Palazzo Nardini | ICE - Italian Trade Agency (08/01/2018).
ROME - Nardini Palace is portion of “Collegio Nardini”, included, in accordance with his historical - artistic importance, in cultural heritage Ministry protection. The main driveway and pedestrian access is through the big door on Governo Vecchio street; inside the structure there are two courtyards - each other connected though an internal driveway passage - able to be dedicated to at ground parkings. Nardini Palace – unused for about 25 years – has been almost fully restaurated; it’s still necessary to arrange internal pavings, fixtures installation and finishes. Nardini Palace is actually dedicated to accomodate public and private officies (administrations headquarters, Embassies and diplomatic officies) and in the Palace is also allowed to place hotels and residences.
Nardini Palace is located in the most glamour and prestigious Roma’s area, within the historical old town, nearby the archeological park, mostly worldwide known as «Fori Imperiali». Nardini Palace rises in an urban Renaissance context with several buildings which actual condiguration has been defined between last XIX century’s and first XX century’s years. So, Nardini Palace rises in an artistic area, near several buildings dedicated to political-institutional functions and jobs, among which, we notice: Pamphilj Palace the Brazil Embassy, Madama Palace, the Italian Senate, Farnese Palace, the French Embassy, Borghese Palace, the Spain Embassy, Chigi Palace and Montecitorio Palace, respectively the Government Palace and the Deputies Palace of Italian Republic. Nardini Palace’s main access is located in an historical street (via del Governo Vecchio) which joins two remarkable architectonic excellences: the Bramante cloister and Clock’s square, within the urban quarter including also three monumental worldwide known squares: Navona square, Flowers’ field square and Pantheon square. Consequently the area is all the year long crossed by a remarkable tourist’s and businessmen flows and is provided with flourishing shops, mostly managed by the best known griffes, with several restaurants and hotels, with some high level excellences. Nardini Palace is easily joining by Fiumicino Airoport (1 hour taxi driving) and by main railway stations (Termini and Tiburtina, 15 minutes taxi driving); the area is well connected by public transportation (buses, tram) and by underground: Spagna – line A stop is about 500 mt. far. The Palace is about 800 mt. far from Venezia and Campidoglio squares, where rise Roma Metropolitan City municipal hall headquarters.
FONTE | SOURCE:
-- ICE - Italian Trade Agency (08/01/2018).
www.investinitalyrealestate.com/en/property/palazzo-nardini/
2). ROMA - UN GIOIELLO IN ABBANDONO - Palazzo Nardini al Governo vecchio Una ferita da sanare in fretta. CORRIERE DELLA SERA (11/06/2017).
La Regione Lazio ha trovato oltre 1 milione di euro per finanziare «Divo Nerone» al Palatino, opera di nessuna qualità, flop clamoroso. Possibile che non trovi qualche risorsa per sanare, nel cuore di Roma antica, la ferita sanguinante del bel Palazzo Nardini, (1474) di sua proprietà, che da secoli dà nome alla strada, Via del Governo Vecchio? L’edificio, ora sbarrato e lasciato degradare dall’abbandono, lo fece costruire il cardinale Stefano Nardini di Forlì nominato da Sisto IV primo Governatore di Roma. Sede del Governatorato fino al ‘700 quando lo è diventato Palazzo Madama. Poi Pretura e negli anni ‘70 storica Casa delle donne dove il movimento femminista aveva creato un consultorio per l’educazione sessuale e l’interruzione volontaria di gravidanza. Nel 1980 la Giunta di sinistra di Ugo Vetere voleva insediarvi la sede distaccata del vicino Archivio Capitolino e un maestro in restauri, Paolo Marconi, definì un progetto già esecutivo. Che però si insabbiò. Non si sapeva bene di chi fosse Palazzo Nardini. Finalmente si accertò che era approdato al demanio della Regione Lazio e l’assessore alla Cultura Giulia Rodano raccolse nel 2005 le denunce dei residenti e dei comitati sul degrado interno: uccelli e animali morti, pozze con stormi di zanzare, topi, tetti sfondati, ecc.. E investì 6 milioni di euro, anzitutto per rifare i tetti. In una sala del piano nobile, il soprintendente del tempo, Roberto Di Paola, scoprì sotto la calce un interessante fascione di affreschi conviviali di fine ‘400.
Le strutture portanti del Palazzo furono trovate decisamente sane. Rodano promosse un tavolo col Mibac per proseguire nei restauri. Finito nel nulla con quella Giunta. Oggi le grandi vetrate presentano buchi ovunque, le finestre non hanno vetri, le caditoie tagliate fanno ruscellare l’acqua sulla facciata, l’elegante portale bugnato si disfa. Si chiede di restaurarlo: per farci cosa? Intanto per salvarlo dalla rovina. Verificando poi se gli spazi di Palazzo Nardini sono sufficienti a contenere la storica Biblioteca Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte divisa (ancor oggi) fra Palazzo Venezia e Collegio Romano. Si è parlato anche di un museo della fotografia romana con mostre e con emeroteca al pianterreno aperta fino alla 23. La giunta Polverini di centrodestra non ha mosso paglia. La Giunta Zingaretti, per ora altrettanto. Anni fa è stata inviata una lettera in proposito all’assessore alla Cultura, Lidia Ravera, chiedendo un pronto intervento. L’assessore ha chiarito, laconica: la questione riguarda i Lavori Pubblici. E il precedente di Giulia Rodano allora? Il ministro del tempo Massimo Bray, la segretaria generale del Mibac e la soprintendente ai Beni architettonici, Federica Galloni, essi pure interpellati, hanno taciuto. Nel 2014 i Comitati per la casa decidono una occupazione simbolica del Palazzo. Invasione festosa e pacifica. Ma per poco la Polizia non interviene con uno sgombero forzoso.
La Regione Lazio fa alzare un muro di forati dietro al bel portale, sempre più corroso da smog e piogge acide, e tutto finisce lì. Ricomincia l’abbandono dell’edificio quattrocentesco. Dall’alto di una elegante lapide marmorea, il cardinale Stefano Nardini continua a guardare di sotto con dignitosa desolazione. I turisti passano, si fermano, scuotono la testa, e se ne vanno. Possibile che un politico sensibile ai valori della bellezza come si dichiara Luca Zingaretti non trovi una soluzione dignitosa per salvare dalla rovina questo prezioso patrimonio di tutti?
FONTE | SOURCE:
-- CORRIERE DELLA SERA (11/06/2017).
roma.corriere.it/notizie/cronaca/17_giugno_11/palazzo-nar...
3). Giulia Rodano, PALAZZO NARDINI (23/05/2008), in: Palazzo Nardini in rovina | aggiornamenti del 25 aprile 2014 (dal Comitato per la Bellezza) (04/2014).
"PALAZZO NARDINI - E’ stato costituito un apposito gruppo di lavoro, finalizzato al recupero funzionale del Palazzo Nardini di via del Governo Vecchio n. 39, costituito da rappresentanti della Regione Lazio, Istituto dei Beni Librari, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, Soprintendenza Beni Architettonici di Roma. Finora questo gruppo di lavoro, coordinato dall’allora Direttore Regionale ing. Luciano Marchetti, si è riunito una sola volta (1.10.2007). L’intervento finora portato avanti ha riguardato unicamente il consolidamento delle parti strutturali dell’edificio: rifacimento solai, messa in sicurezza degli elementi verticali, fondazioni, coperture.
La parte successiva del progetto prevede che l’intero 1° piano sia destinato alla Biblioteca di archeologia e storia dell’arte, ora ospitata nella sede di palazzo Venezia, con postazioni multimediali e cataloghi informatizzati, mentre il piano terra sia destinato alla Regione Lazio per ospitare mostre e conferenze. L’intervento di consolidamento ha comportato lo stanziamento di € 6.000.000,00 di cui 2.500.000,00 erogati dalla Regione (Direzione Regionale Programmazione Economica).
La Regione Lazio, infatti, in riferimento ad un protocollo d’intesa sottoscritto tra la Regione e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha previsto, con la L.R. n. 2/2003 art. 18, uno stanziamento complessivo di € 5.000.000 per il restauro, recupero artistico ed architettonico di Palazzo Nardini. Finora è stato erogato dalla Direzione Regionale Programmazione Economica, che ha la competenza del capitolo di spesa, la somma di € 2.500.000,00 (mandato n. 3481/2005).
Nel Bilancio di quest’anno è previsto a tale proposito lo stanziamento di € 2.500.000,00 (Capitolo C 12531) per completare le opere che si rendono necessarie. Il gruppo di lavoro, richiamato all’inizio, ha il compito di redigere il testo di una nuova Convenzione che regolamenti gli spazi di pertinenza del Ministero e della Regione, definisca le modalità di uso e di destinazione. A tal fine i miei uffici hanno proposto all’allora Direttore Regionale ing. Luciano Marchetti di ampliare il gruppo di lavoro per inserire un rappresentante della Direzione Regionale Programmazione Economica, che gestisce il capitolo di spesa, ed un rappresentante della Direzione Regionale Demanio e Patrimonio Regionale, che cura la gestione di tutti gli immobili appartenenti al Demanio Regionale, di cui fa parte anche Palazzo Nardini. Tale richiesta è rimasta finora inevasa. Come sai l’avvicendamento di Prosperetti a Marchetti ha fatto sì che alcune delle questioni in itinere subissero un rallentamento. E’ mia intenzione operare per far riconvocare quanto prima il tavolo di lavoro."
Un saluto
Giulia Rodano
23 MAGGIO 2008
FONTE | SOURCE:
-- Giulia Rodano, PALAZZO NARDINI (23/05/2008), in: Palazzo Nardini in rovina | aggiornamenti del 25 aprile 2014 (dal Comitato per la Bellezza) (04/2014).
carteinregola.wordpress.com/mappa-del-sito/beni-culturali...
4). ROMA - Palazzo Nardini - Via del Governo Vecchio, 39; Rione Ponte | foto 1 - 8, in: Alvaro de Alvariis, Roma ieri, Roma oggi: Raccolta Foto de Alvariis (2008 [01/2018]).
Foto: Ettore Roesler Franz, "Palazzo Nardini Cortile" 1884 (2008).
www.flickr.com/photos/dealvariis/3669044156/in/album-7215...
5). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Italia – Agenzia del Demanio: the 16th cent. “Palazzo Silvestri-Rivaldi” along the Via dei Fori to be Sold for Private Development. CORRIERE DELLA SERA (25/01/2017) & LA REPUBBLICA (06/02/2004), 5.
-- ROMA – Città in rovina – Palazzo Rivaldi al Tempio della Pace, Diarioromano (22/01/2017).
-- ROME – “Palazzo Silvestri-Rivaldi” – ICE – Italian Trade Agency | INVEST IN ITALY – REAL ESTATE (25/01/2017) –
-- ROMA – PALAZZO RIVALDI ” GIOIELLO CONTESO – STORIE E SEGRATI DEL COMPLESSO RINASCIMENTALE SUI FORI, LA REPUBBLICA (06/02/2004), 5.
c. 1555. Oli sobre tela. 59 x 203 cm. Museo Nacional del Prado, Madrid. P000388. Obra exposada: Sala 044.