View allAll Photos Tagged dissing

Goodbye Lenin - Yann Tiersen - Summer 78

Grazie Maurizio!

 

Kiri656 :....E un giorno il vento disse alla foglia “..Vieni con me… Ti farò volare nel cielo e ti farò conoscere luoghi e paesi che non sai....

Un attimo prima di affogare in una pozzanghera di melma scura, lasciò volare un ultimo pensiero al cielo: ..che potesse mai arrivare a quel suo vento… ed era un “grazie”, ..un semplice e banale “grazie” per averle fatto conoscere la vita, qualunque cosa fosse stata, ..corta, breve, sofferta, disperata…, ma mille volte meglio che essersene restata ferma e ignara, spettatrice assente e un po’ passiva di quello strano gioco che era poi la vita, …ferma e piantata ad osservare i giorni scorrere, eternamente seduta alla finestra immobile di quel suo solo ramo….

(Grazie Enrico!)

My name Dissig refers to a specific place in Denmark, a place i had to visit and a place i had to capture in one single photo. Dragstrup Vig.

 

I used all day out there planning the scene and enjoying the moment. In the end i watched the sun go down and i´m pleased with the result. It was beautiful and one of those days ill never forget.

  

....Allora Jamadagni disse: "Qual è il carattere che ci separò da ogni altro essere? E qual è la conoscenza che soltanto dai Saptarsi poteva essere trasmessa? Per noi la mente, il puro fatto dell'essere coscienti, si imponeva con un'evidenza ben superiore a ogni altra. La natura, in confronto, era un'opinione. Ovvero: la natura era un fondale oscillante o una momentanea fioritura o comunque qualcosa da trattare con la stessa sufficienza che, in epoche molto recenti, sarebbe stata riservata alle allucinazioni. Sottinteso fu questo: che tutto, fra gli dèi, come anche, alla fine, fra gli uomini, avvenisse all'interno della mente. Perciò la prima sostanza di cui era fatto il mondo non poteva essere che l'elemento in cui appariva la mente. Ma che cos'era? Un sottile calore, un ribollire nascosto, un ardere dietro alla superficie, che a tratti divampa, un fervere sulla cui cresta si aggrappano immagini, parole, emozioni....."

(R. Calasso, da "KA")

Billingford Mill, Billingford, Norfolk

Se a gente passar pela rua Estados Unidos pode até parecer que este coração já não existe mais.

Ele ainda está lá, naquele muro sem fim, só passaram tinta em cima dele... mas ele ainda está lá.

Assim como você disse ontem, o sol não deixa de brilhar em dias nublados.

 

Sossegue o coração minha amiga, tudo ficará bem!

Suas amigas te amam muito muito.

Diss, Norfolk. A building wearing a hair net.

Ornately carved and painted wooden buttress detail seen in Mount Street, Diss, Norfolk.

 

Handheld, Apple iPhone 8 Plus, Portrait mode.

 

Edited in Snapseed on iPhone

see the DISS appearance @The Dinkie Cabaret Show:

 

www.youtube.com/watch?v=SV_PDG4wD14&t=1216s

 

photo by Lyica Quintessa

  

Perrella apontou à Aldo Rebelo, nesta sexta (20), experiências realizadas durante sua gestão como presidente da Comissão de Ciência e Tecnologia

 

O ministro da Ciência, Tecnologia e Inovação, Aldo Rebelo, recebeu na última sexta-feira (20), o senador Zeze Perrella (PDT-MG), ex-presidente da Comissão de Ciência, Tecnologia, Inovação, Comunicação e Informática (CCT) do Senado no biênio 2013/2014.

  

Perrella visitou o ministro Aldo para conversar sobre a experiência que teve durante o período que presidiu a comissão.

  

"Vim apresentar ao ministro o resultado do trabalho que fizemos durante o tempo que presidi a CCT e convidá-lo a conhecer e prestigiar a comissão que realiza um trabalho bem amplo", disse. Na opinião de Perrella, a área de ciência, tecnologia e inovação (CT&I), "é uma das mais importantes do Senado Federal".

  

No dia 10 de março, a comissão aprovou dois requerimentos para a realização de audiências públicas para debater as agendas de prioridades dos ministérios da Ciência, Tecnologia e Inovação; da Defesa; e das Comunicações. As datas ainda não estão definidas.

  

Fonte:

Ministério da Ciência, Tecnologia e Inovação

Disse-lhe Jesus: Eu sou o caminho, e a verdade e a vida; ninguém vem ao Pai, senão por mim. João 14:6

 

''...In quel momento apparve la volpe.

"Buon giorno", disse la volpe.

"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.

"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo..."

"Chi sei?" domando' il piccolo principe, "sei molto carino..."

"Sono una volpe", disse la volpe.

"Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, sono cosi' triste..."

"Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomestica".

"Ah! scusa", fece il piccolo principe.

Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:

"Che cosa vuol dire ?"

"Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?"

"Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.

"Che cosa vuol dire ?"

"Gli uomini" disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?"

"No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "?"

"E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire ..."

"Creare dei legami?"

"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro' per te unica al mondo".

"Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'e' un fiore... credo che mi abbia addomesticato..."

"E' possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra..."

"Oh! non e' sulla Terra", disse il piccolo principe.

La volpe sembro' perplessa:

"Su un altro pianeta?"

"Si".

"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"

"No".

"Questo mi interessa. E delle galline?"

"No".

"Non c'e' niente di perfetto", sospiro' la volpe. Ma la volpe ritorno' alla sua idea:

"La mia vita e' monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara' illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sara' diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e' inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sara' meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano..."

La volpe tacque e guardo' a lungo il piccolo principe:

"Per favore... addomesticami", disse.

"Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, pero'. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".

"Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno piu' tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia' fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu' amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"

"Che cosa bisogna fare?" domando' il piccolo principe.

"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, cosi', nell'erba. Io ti guardero' con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' piu' vicino..."

Il piccolo principe ritorno' l'indomani.

"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.

"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero' ad essere felice. Col passare dell'ora aumentera' la mia felicita'. Quando saranno le quattro, incomincero' ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro' il prezzo della felicita'! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro' mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".

"Che cos'e' un rito?" disse il piccolo principe.

"Anche questa e' una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'e' un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi e' un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".

Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe.

E quando l'ora della partenza fu vicina:

"Ah!" disse la volpe, "... piangerò".

"La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."

"E' vero", disse la volpe.

"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.

"E' certo", disse la volpe.

"Ma allora che ci guadagni?"

"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".

Poi soggiunse:

"Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua e' unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalero' un segreto".

Il piccolo principe se ne ando' a rivedere le rose.

"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e' per me unica al mondo".

E le rose erano a disagio.

"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si puo' morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, e' piu' importante di tutte voi, perche' e' lei che ho innaffiata. Perche' e' lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perche' e' lei che ho riparata col paravento. Perche' su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perche' e' lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perche' e' la mia rosa".

E ritorno' dalla volpe.

"Addio", disse.

"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi".

"L'essenziale e' invisibile agli occhi", ripete' il piccolo principe, per ricordarselo.

"E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi' importante".

"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurro' il piccolo principe per ricordarselo.

"Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..."

"Io sono responsabile della mia rosa..." ripete' il piccolo principe per ricordarselo...''

(Antoine de Saint-Exupéry)

 

-----

 

Soundtrack

Mallard on Diss Mere, with great light and having a wonderful reflection as I used a polarising filter.

Certi draghi del pensiero.

Ovvio che- come disse il maestro- passa il tempo sopra il tempo e poi boh, credo si risalga (ma pur sempre cambiati aggiungo io). Ritornare alla superficie delle cose dopo metri di viaggio sott'acqua, con quel respiro di uscita che urla "Cristo, sono ancora vivo". E tu lasciamela la tua schiena. Ci potrei disegnare sopra con la punta delle dita, seguire la linea della spalla e arrivare al sorriso, il senso più profondo di te.

La mia è troppo magra e i capelli sembrano quelli di Medusa defraudata d'amore. Allora lasciami la tua: mi ci stenderò come fosse un materasso, mi accartoccerò piccina piccina, che se fossi una foglia posata me ne starei lì un autunno intero a contare tutte le tue vertebre. Per ognuna un segreto.

Il baricentro, tu equilibrio pacato che mi fa sentire ricca

Sometimes the best way to clear your mind, is just picking a "new" random forest and go exploring.

 

Unexpected it all suddenly ended and it was like walking into a new word.

 

I like the minimalistic chaos and the colors combined. it really creates a beautiful scene.

Image taken from the path looking through the trees with the blue behind.

These days Diss Mere is a very pleasant inland lake in the middle of the town.

 

Diss takes its name from this body of water – Dic or Disce is the Saxon word for ‘ditch of standing water’ – and describes what is said to be one of the deepest natural inland lakes in the country.

 

The real depth is said to be from about 17 to nearly 20 feet, and beneath the deep water lies an estimated 23 metres of mud. Its muddy bottom, formerly the receptacle of all the town sewage, has been described as swarming with eels in times gone by.

 

The Mere was, in Victorian times, polluted by the hatters and dyers who dumped their mercury-rich waste into the water which, when added to the town’s sewage, made for a potent brew.

 

I rely on the Eastern Daily Press for this information.

Let the gossip begin...

Oioi!!

 

Prometi que ia aparecer mais essa semana e aqui estou! ehehe

Meninas depois de eu reclamar do calor, veio a chuva e o "frio" novamente! To tão feliz... hehehe

Pra mim não tem nada melhor que um dia friozinho e bem ensolarado, adoro!

 

Na verdade eu tinha usado outro esmalte pro Outubro Rosa, mas não consegui fotografar. E já que o tema da semana da gincana do Nails Ink tb era a cor rosa, acabei passando essa misturinha que eu fiz.

 

A minha intenção era fazer um esmalte coral, mas acabou ficando mais rosa do que eu queria. Apesar disso eu gostei bastante e esse brilho todo é da misturinha mesmo.

 

Não tenho receita pq eu simplesmente peguei todos meus esmaltes coral/salmão e joguei no vidrinho! heheh

 

- 1x Base Cetim (Beauty Color)

- 2x Misturinha (Alguma ideia pro nome?)

 

Beijoss

   

This just started out as a pun but then developed into an epic rap battle. This is what happens when I don't have work to do.

ROG Class 37/6 No.37608 Andromeda at Diss on 12th February 2025 working 5P00 09:45 Broxbourne-Crown Point hauling a failed Stadler Class 745/1 No.745109.

Reck roil rong gsf

Francis & Stave Cobras in the alleys between Stave & Bingham near Armitage. Dissing SLs & D's.

  

(Gang Graffiti)

I wish there were some Mk1 Cavaliers like this still around town! I love the early Manta B and its Cavalier Sportshatch/Coupe equivalents.

 

I think Watson & Smith's name dates back some years, as I'm pretty sure I have an old Bedford brochure with their stamp on it. I don't recall that name in my time around here, I think they've variously been Gales, Warwick Shubrook and are now selling under Thurlow Nunn (despite driving past there nearly every day I had to look that up, that's how much interest I take in modern cars!).

 

I wonder if they still sell from the same place however - the curent showroom has the usual silver cladding and signage but that's obviously tacked onto a somewhat older building.

 

These ad's are possibly of limited interest to any outside the local area, but I'm always fascinated by the constantly shifting names and brands of car dealerships in a given area. I like the time when they could trace their roots back to some long-established local firm rather than the PLC's and groups of today.

 

Scanned from Norfolk Fair magazine Sept 1978.

Panorama constructed from 16 Landscape images stitched together using Microsof Image Composite Editor,(ICE), taken on the 23/09/2019 at 12:57:12Hrs.

Diss Mere Norfolk - A small lake adjacent to a park, with a walking path, fountain & fishing from the bank.

Is Diss merely a Lake or a Mere Crater? Diss Mere is a puzzling small lake found in the Market Town of Diss in Norfolk, England. How it was formed and where its water comes from,is a something of an enigma.

After surveys in 1980 it was said to be the second deepest natural lake in Britain, with about 20ft of water and more than double that of mud.

But the origin and age of this town's best known landmark has been the subject of considerable speculation, with some saying there is evidence of a channel across its bed, possibly the source of an ancient stream.

The town Diss lies in the valley of the River Waveney, round the mere.

 

For more detail Click on down arrow on the right corner under image and Go to VIEW ALL SIZES & THEN choose ORIGINAL

 

Compare With

www.flickr.com/photos/50144889@N08/48783312451/in/album-7...

www.flickr.com/photos/50144889@N08/48783296111/in/album-7...

   

Eu já disse que passo horas andando pela "floresta" aqui perto de casa?

 

eu tinha duvidas em postar esta foto mas sempre gostei dela, reeditei e ta aí.

 

ta tudo muito corrido agora com o fim de ano mas eu ainda tenho algumas

idéias para compor algumas fotos para o natal e ano novo. =D

 

[Press L]

 

Facebook | Blog | Molome | 500px

 

É DISSO QUE EU TO FALANDO, BRASIL! BRILHO, BRILHO, BRILHO!

 

Preciso confessar que gostei mais do Hefesto do que do GG Silver.

O Hefesto é mais ralinho, muda menos a cor de base, já o GG, bem, é SILVER, né, tem um pouco de cor nele, mas a holografia é exatamente a mesma.

Pra quem não encontra mais o 2 NITE, da China Glaze, é um bom genérico, substituindo a misturinha pelo Cashmere original.

 

1x Base

2x Misturinha

*Não lembro as medidas exatas, mas usei*

• Branco - Colorama

• Classic - Colorama

Mais ou menos 2/4 do vidro com essa base, depois:

• Noite quente - Colorama (20 gotas, se nao me engano)

• Royal - Impala (umas 30 gotas, não usei muito porque a cor dele é concentrada)

• Preto - Impala (exatas 5 gotas, esse eu lembro)

1 x Hefesto - Hits

1x Roxinho - Vefic

1 3 4 5 6 7 ••• 79 80