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nose k shusha me pasa ,no pense k en este tiempo kambiara a lo k era antes, kapas sea por esa oportunidad po , ken sae xd !(l)
Há Algo remetido a tua lembrança
Que me evade como em cárcere mantido fosse
Algo que foge em detrimento
- lembrança ao controle
E ando meio cabisbaixo com a perseguição de teu olhar
- sobre mim
Tu chegas me fazendo fita, me amarrando nos cabelos . . .
A ponto de fazer-me brasa no batom.
De fazer-me cair do salto ao térreo granito
Mantendo-me cada dia mais aflito dessa tranquilidade insana
Num caminhar de mente profana - rasteiro e fugitivo
Do mundo todo ao olhar amigo
Da garantia da distância, de não esbarrar.
Tenra fobia
De temer dar mais passos
De que nos tropeços - a dor - já não só - não pare - mais acumule - aumente.
Não comporto nem me comporto como poucos
Sigo cá, no encalço da saida, como outros
Ainda quer como queria.
Um caminhar de mente 'sabida', erguida.
Pés flutuantes e firmes
Aos passos
Largo
Que siga o mundo refletindo o sol
Como um azul esférico, lindo
Como o mar de teus sorrisos
Ardilosos criadores
Natureza me harmoniza a multidão
shop.fototeca-gilardi.com/prodotti/edizioni-FSN/Fotografi...
Raccolta anastatica della rubrica scritta per il settimanale Vie Nuove; 290 p.; ill.; 32 cm.; prima tiratura 150 copie
La missione di Gilardi nell'ambito di questa rubrica, era di democratizzare l'uso della fotografia come mezzo espressivo. Dalle pagine di Vie Nuove, settimanale di attualità e cultura rivolto alle classi lavoratrici, per la prima volta Gilardi si era impegnato ad accompagnare i suoi lettori in un percorso di consapevolezza tecnica ed estetica con cadenza periodica. Negli anni successivi Gilardi ha curato altre rubriche da Popular Photography a Photo, a Progresso Fotografico... ma qui su Vie Nuove si trova il germe del suo pensiero fotografico che doveva ancora esternarsi nella scrittura del monumentale saggio Storia Sociale della Fotografia e focalizzare la sua visione della civiltà delle immagini nelle riviste da lui fondate: Photo 13 e Phototeca.
Leggere oggi questa rubrica oltre che piacevole è interessante per varie ragioni, una delle quali è che vengono illustrati alcuni procedimenti fotografici che adesso si producono in automatico o che sono diventate funzioni di post-produzione e conoscere i principi analogici aiuta a capire come lavorano le stesse funzioni in digitale, a gestire più consapevolmente gli automatismi.