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25 Novembre
La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. L'Assemblea ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare in quel giorno attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema e per sottolineare che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani.
In molti paesi, come l'Italia, il colore esibito in questa giornata è il ROSSO e uno degli oggetti simbolo è rappresentato da scarpe rosse da donna, allineate nelle piazze o in luoghi pubblici, a rappresentare le vittime di violenza e femminicidio. L'idea è nata da un'installazione dell'artista messicana Elina Chauvet, Zapatos Rojos, realizzata nel 2009 in una piazza di Ciudad Juarez, e ispirata all'omicidio della sorella per mano del marito e alle centinaia di donne rapite, stuprate e assassinate in questa città di frontiera nel nord del Messico, nodo del mercato della droga e degli esseri umani.
(Qui sotto potete vedere le spine)
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Sorry, to me is very difficult to visit people that always only leave a fav without commenting...
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All rights reserved - Copyright © fotomie2009 - Nora Caracci
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Il fiume scorre nella incerta luce della sera imminente. Le sue acque scure fluiscono silenziose, specchiando schiere di pioppi allineati sulle sponde. Testimoni e custodi del suo prezioso carico fluente di linfa vitale, essi attendono la primavera ormai prossima. Sbocceranno le loro chiome e sarà un tripudio di verde, in tutte le sue possibili sfumature e ricominceranno i conciliaboli dei pioppi e dei salici, per cantare sommessamente la bellezza dell'acqua che scorre ..... ..
Cantano gli uccellini,
cantano allineati
su un filo leggero.
Non possiedono nulla,
ma sono padroni del cielo.
Cantano la libertà del volo,
cantano l'energia della vita.
Con le magiche ali,
sfidano la fatica.
Cantate! Su cantate cari amici,
che il vostro canto,
così soave e armonioso,
ci rende felici!
Saluto gli amici di Flickr e auguro a tutti buone vacanze e tanta serena allegria.
Un caro saluto.
Giò
Un gruppo di ragazzi ha disseminato la scala di zainetti e si è messo a giocare nella piazza di Bevagna davanti alla chiesa ad un gioco piuttosto singolare : tutti allineati e seduti lanciavano una delle scarpe all'indietro al fischio del loro accompagnatore e naturalmente vinceva chi la lanciava più lontano!
Il cosiddetto Sistema delle Piazze a Gibellina Nuova è un allineamento di piazze cinte da strutture architettoniche laterali progettate da Franco Purini all'anagrafe Francesco Purini (Isola del Liri, 9 novembre 1941), un architetto, saggista e docente universitario italiano it.wikipedia.org/wiki/Franco_Purini
e Laura Thermes (Roma, 1º dicembre 1943) un architetto italiano. it.wikipedia.org/wiki/Laura_Thermes.
Del sistema delle piazze fanno parte:
la Piazza Rivolta del 26 giugno 1937;
la Piazza Fasci dei Lavoratori;
la Piazza Monti di Gibellina;
la Piazza Autonomia Siciliana;
la Piazza Passo Portella delle Ginestre.
Dopo l’avvento del terremoto del ’68, si iniziò a formulare strategie rivolte a compensare i vari squilibri che avevano contrassegnato la rinascita delle città della Valle del Belice dopo il sisma. Molti di questi centri, allora, si trovavano in condizioni indefinite, sospese tra le indicazioni dei rispettivi piani, spesso astratti e di difficile realizzazione, e una non sempre adeguata capacità di amministrazione.
Per Gibellina, al contrario delle altre città ricostruite, ci si trovava davanti ad una situazione diversa rispetto al vecchio sistema insediativo, oramai distrutto: gli insediamenti erano compatti, contrapposti al paesaggio, stratificati e contraddistinti, tra il tessuto residenziale e gli edifici a destinazione collettiva.
da: sicilygibellina.altervista.org/il-sistema-delle-piazze-la...
L'identità perduta di Gibellina
ifg.uniurb.it/static/sito-2015/static/lavori-fine-corso-2...
Tre piazze vuote e nessun centro: la vita sociale è confinata nei circoli
Qualcuno la chiama piazza 14 gennaio, qualcun altro piazza 16 gennaio, altri semplicemente piazza del Comune. Ma almeno di questa piazza si ricordano. Se agli abitanti di Gibellina Nuova si chiede quante piazze ci sono in città, solo in pochi rispondono. I più anziani, di solito, aggrottano le ciglia e si fermano a contarle con le dita. “Di piazze qui ce ne sono tante – spiegano – il problema è che la gente non ci va”. Il terremoto ha sepolto la vecchia piazza e la mano degli architetti non è stata capace di ricostruirla. Nel paese nuovo gli urbanisti hanno realizzato tre piazze, ma nessuna è percepita come luogo di incontro. “I ragazzi il sabato sera si vedono nei locali – racconta Daniele Balsamo, 41 anni, insegnante – e gli anziani si ritrovano nei circoli”. Nelle piazze si sente solo l’eco dei passi di qualche sparuto passante e, in lontananza, il rumore di un motorino o di una macchina che sfreccia sulla strada. Poi il silenzio. La vita è altrove, in via Indipendenza. Un’anonima strada in cui hanno trovato alloggio i circoli, cuore della vita sociale nel paese vecchio.
da: ifg.uniurb.it/static/sito-2015/static/lavori-fine-corso-2...
Gibellina (Ibbiddina in siciliano) è un comune italiano di 4 028 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia.
Il centro abitato attuale, noto anche come Gibellina Nuova, è sorto dopo il terremoto del Belìce del 1968 in un sito che in linea d'aria dista circa 11 km dal precedente. Il vecchio centro, distrutto dal sisma, è stato abbandonato ed è oggi noto come Gibellina Vecchia.
Analogica con l' americana Kodak Signet 35 a telemetro ( 1950 ), Ektar 44 mm F 3.5, Fomapan bianco e nero 200 asa. Un altro telemetro americano, funziona ma devo sistemare l' allineamento della messa a fuoco
Il piccolo allineamento di menhir (epoca neolitica) si trova a circa 4-5 km a nord dalla frazione sinnaese di Solanas, il cui entroterra costituisce un’enclave territoriale del Comune di Sinnai. Esso è collocato in una posizione da cui domina la sottostante vallata di Santa Barbara. Comprende 5 monoliti di cui 3 ancora in piedi e altri due abbattuti. I principali menhir, tuttavia, sono due, e uno di questi raggiunge l’altezza di 2,15 metri. La nota dolente è che adiacente al sito è presente un imponente traliccio della corrente elettrica altamente impattante.
Il cosiddetto Sistema delle Piazze a Gibellina Nuova è un allineamento di piazze cinte da strutture architettoniche laterali progettate da Franco Purini all'anagrafe Francesco Purini (Isola del Liri, 9 novembre 1941), un architetto, saggista e docente universitario italiano it.wikipedia.org/wiki/Franco_Purini
e Laura Thermes (Roma, 1º dicembre 1943) un architetto italiano. it.wikipedia.org/wiki/Laura_Thermes.
Del sistema delle piazze fanno parte:
la Piazza Rivolta del 26 giugno 1937;
la Piazza Fasci dei Lavoratori;
la Piazza Monti di Gibellina;
la Piazza Autonomia Siciliana;
la Piazza Passo Portella delle Ginestre.
Dopo l’avvento del terremoto del ’68, si iniziò a formulare strategie rivolte a compensare i vari squilibri che avevano contrassegnato la rinascita delle città della Valle del Belice dopo il sisma. Molti di questi centri, allora, si trovavano in condizioni indefinite, sospese tra le indicazioni dei rispettivi piani, spesso astratti e di difficile realizzazione, e una non sempre adeguata capacità di amministrazione.
Per Gibellina, al contrario delle altre città ricostruite, ci si trovava davanti ad una situazione diversa rispetto al vecchio sistema insediativo, oramai distrutto: gli insediamenti erano compatti, contrapposti al paesaggio, stratificati e contraddistinti, tra il tessuto residenziale e gli edifici a destinazione collettiva.
da: sicilygibellina.altervista.org/il-sistema-delle-piazze-la...
L'identità perduta di Gibellina
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Tre piazze vuote e nessun centro: la vita sociale è confinata nei circoli
Qualcuno la chiama piazza 14 gennaio, qualcun altro piazza 16 gennaio, altri semplicemente piazza del Comune. Ma almeno di questa piazza si ricordano. Se agli abitanti di Gibellina Nuova si chiede quante piazze ci sono in città, solo in pochi rispondono. I più anziani, di solito, aggrottano le ciglia e si fermano a contarle con le dita. “Di piazze qui ce ne sono tante – spiegano – il problema è che la gente non ci va”. Il terremoto ha sepolto la vecchia piazza e la mano degli architetti non è stata capace di ricostruirla. Nel paese nuovo gli urbanisti hanno realizzato tre piazze, ma nessuna è percepita come luogo di incontro. “I ragazzi il sabato sera si vedono nei locali – racconta Daniele Balsamo, 41 anni, insegnante – e gli anziani si ritrovano nei circoli”. Nelle piazze si sente solo l’eco dei passi di qualche sparuto passante e, in lontananza, il rumore di un motorino o di una macchina che sfreccia sulla strada. Poi il silenzio. La vita è altrove, in via Indipendenza. Un’anonima strada in cui hanno trovato alloggio i circoli, cuore della vita sociale nel paese vecchio.
da: ifg.uniurb.it/static/sito-2015/static/lavori-fine-corso-2...
Gibellina (Ibbiddina in siciliano) è un comune italiano di 4 028 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia.
Il centro abitato attuale, noto anche come Gibellina Nuova, è sorto dopo il terremoto del Belìce del 1968 in un sito che in linea d'aria dista circa 11 km dal precedente. Il vecchio centro, distrutto dal sisma, è stato abbandonato ed è oggi noto come Gibellina Vecchia.
Parigi - Natale 2012
..... quello perfetto non era possibile, c'era un montante della finestra proprio sull'asse dell'allineamento
C'è un qualcosa di magico e rassicurante nella meccanica celeste... la capacità di predire il futuro... di calcolare con estrema precisione la posizione dei corpi celesti principali...
Il 10 marzo di ogni anno, nella mia città, si verifica un allineamento particolare: dal centro del piccolo ponte Gasparini, sul Bacchiglione, il sole sorge esattamente al centro del Ponte Quattro Martiri. Per 2 minuti esatti, l'allineamento è quasi perfetto...
Foto di stamattina, buona domenica
#sole #pontequattromartiri #padovainfoto #bacchiglione #bassanello #allineamento #alba #sunrise #domenica #10marzo #marzo #luce #acqua #canale #padova #ilvivipadova
La Luna fotografata prima dell'alba , da casa mia . Somma di 27 foto allineate con Pipp e sommate con Autostakkert 3 . Fotocamera Canon 700d e telescopio Newton Black Diamond 200/1000
Allineamento tra la E 656 023 e l'unità 590 entrambe di Fondazione FS Italiane esposte in occasione del Porte Aperte presso il Deposito dei Rotabili Storici di La Spezia Migliarina il 20/03/2022.
Perfettamente allineati lungo una direttrice, Gangi e l'Etna alle sue spalle, così come la si vede dalle Madonie. Simboli di una polarità geografica, quella tra Sicilia occidentale ed orientale, oggi più che mai accentuata dall'interruzione della più importante arteria di comunicazione dell'isola: l'autostrada Catania-Palermo.
Lo reputo uno dei miei migliori scatti di sempre: un'incredibile allineamento a Pomezia di ben tre Caimani, immortalati nelle ultime luci di un caldo pomeriggio estivo. A sinistra abbiamo il E656.489, titolare di un Treno Pellegrini in transito di li in quel momento; al centro c'è il E655.490, titolare dell' Acerra - Domo II, in sosta al binario 3 per delle precedenze, mentre sulla destra possiamo vedere il E655.202 OLD, titolare del Pomezia - Fiorenzuola, appena uscito dallo scalo e pronto per partire appresso all'altro merci.
La Cattedrale di Santa Maria Assunta è il massimo monumento religioso di Como. La facciata è stata realizzata fra il 1447 e il 1495 ed è allineata all'attiguo Broletto ed alla Torre civica.
In un unico scatto alle ore 4,20 si può ammirare la città di Pesaro ed i borghi di Ginestreto e Novilara olte alla cometa Neowise ed ai pianeti Venere e Marte allineati e, per finire, al di là del mare le colline della costa dalmata. Tutto dal mio piccolo paese Monteciccardo a circa 400 mt sul livello del mare ed a 15 km da Pesaro.
Allineamenti... scie nel cielo, il sole, le nuvole.
Foto scattata vicino casa
#padova #cielo #sky #trail #sole #sun #nuvole #clouds #alignment #allineamento #wow
Allineati davanti al lungomare di Saint Denis ci sono decine di cannoni arrugginiti...
Mi hanno poi detto che per fortuna non sono mai stati usati veramente.. nè mai verranno usati
Foto dal mio archivio, isola di La Rèunion
#cannons #reunion #island #isola #cannoni #porto #saintdenis #mare #ocean #oceanoindiano #defense #difesa #indian #france #porto #dock
larici autunnali allineati sulla morena sempre più mobile e fragile sopra il bacino di ablazione del ghiacciaio del Belvedere nel versante est del Monte Rosa.
To celebrate the release of Justice League today, I decided to do a quick photo inspired by my favorite DC character, Wonder Woman.
#AllIn
This is also a work belonging to my theme Working Towards a Better World
Blowing in the Wind - Peter, Paul & Mary
How many roads must a man walk down
Before they call him a man?
How many seas must a white dove sail
Before she sleeps in the sand?
How many times must the cannonballs fly
Before they're forever banned?
The answer, my friend, is blowing in the wind
The answer is blowing in the wind.
How many years must a mountain exist
Before it is washed to the sea?
How many years can some people exist
Before they're allowed to be free?
The answer, my friend, is blowing in the wind
The answer is blowing in the wind.
How many times must a man look up
Before he can see the sky?
How many ears must one man have
Before he can hear people cry?
How many deaths will it take till he knows
That too many people have died?
The answer, my friend, is blowing in the wind
The answer is blowing in the wind.
How many times can a man turn his head
and pretend that he just doesn't see?
Song Writers: Peter Yarrow, Stookey, Paul Noel, Travers & Mary Allin
Panoramica relativa all'allineamento planetario Mercurio-Venere-Saturno-Marte-Luna-Giove ripresa dal Monte Gogàla a Caltabellotta.
Foto vincitrice del contest fotografico #givemefiveplanets indetto dall'INAF! cinquepianeti.tumblr.com/post/138559270657/panoramica-di-...
Il viaggio deve allinearsi con le più severe forme di ricerca. Certo ci sono altri modi per fare la conoscenza del mondo. Ma il viaggiatore è uno schiavo dei propri sensi; la sua presa su un fatto può essere completa solamente quando è rafforzata dalla prova sensoriale; egli può conoscere davvero il mondo soltanto quando lo vede, lo sente e lo annusa
Lord Byron
Tu che sei in viaggio, sono le tue orme la strada, nient'altro; tu che sei in viaggio,
non sei su una strada, la strada la fai tu andando.
Mentre vai si fa la strada e girandoti indietro vedrai il sentiero che mai più calpesterai.
Tu che sei in viaggio, non hai una strada, ma solo scie nel mare
A. Machado
[to Ciaula]
Tres Beau - Dolly Skin
maps.secondlife.com/secondlife/Petit%20Coeur/131/87/545
Cynful Kiki's Tracksuit - Hoodie
Class b - Jaxxon Jogger
Stealthic - Lethal
Lelutka - Ceylon
Due momenti diversi, due diverse sfumature di colore.
Il prossimo appuntamento sarà l'11 dicembre 2117. Cerchiamo di non mancare, io l'ho già segnato sull'agenda!
Il sole sorge quasi perfettamente allineato con il campanile della antica chiesa di Terranegra, Padova, mentre il cielo si colora d'oro e d'arancio, fra le strutture di un piccolo ponte moderno
Foto dal mio album ricordi
#terranegra #sole #sun #alba #dawn #sorgere #ponte #bridge #cielo #sky #nuvole #campanile #towerbell #padova
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Quel giorno mi trovavo a Todi e il caso ha voluto che ci fosse un raduno di auto storiche.
That day I was in Todi and chance would have it, there was a gathering of vintage cars.
Sulle rive del Danubio, a Budapest, non lontano dal palazzo del Parlamento Ungherese, sono allineate sessanta paia di scarpe dall’aria vissuta, che ricordano la moda degli anni ’40. Ci sono scarpe da donna, da uomo e da bambino, lasciate lì, vicino all’acqua, abbandonate in modo disordinato, come se i loro proprietari se le fossero appena tolte. Se si guarda più da vicino, si vede che le scarpe sono arrugginite, di ferro, e fissate nel calcestruzzo del molo. E’ l’inquietante e triste memoriale in onore degli ebrei ungheresi che, nell’inverno del 1944-45, furono uccisi sulle rive del Danubio dai miliziani del Partito delle Croci Frecciate.Tuttavia, la maggior parte delle vittime – soprattutto i bambini – morivano subito perché l’acqua era gelida. Durante i giorni dell’orrore, nell’inverno del 1944-’45, il Danubio era conosciuto come “il cimitero ebraico”.