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Con un attacco di terra senza precedenti, questa notte l’esercito israeliano, comandato dal criminale di guerra Benjamin Netanyahu, ha fatto irruzione armata a Gaza City, occupandola, bombardandola.
L’obiettivo finale: colonizzarla.
Come tutto il resto.
Si sono contati 37 attacchi in meno di 20 minuti, con i rumori delle esplosioni che si sentivano fin davanti alla casa di Netanyahu, dove migliaia di israeliani e parenti si sono riversati per protestare per la sorte degli ostaggi (e solo per quello).
Si parla di 62 morti, ma sono con ogni probabilità molti di più. Quello che si sa è che migliaia di gazawi stanno fuggendo in migliaia alla disperata dalle loro case, le ultime rimaste, in lunghe carovane d’auto o a piedi.
È il punto più estremo della violenza israeliana, la “soluzione finale” di uno Stato genocida che agisce al di fuori di ogni diritto internazionale, addirittura sostenuta e spalleggiata da Stati Uniti e pure dall’Italia.
Di fronte a queste immagini non so come ministri, governo, Presidente del Consiglio, i negazionisti del genocidio, i pavidi, i complici, possano dormire la notte mentre cala l’ultima notte su Gaza.
#GazaGenocide #FreePalestine #CeasefireNow #EndTheOccupation #SpeakUp #BreakTheSilence #GazaUnderAttack #PrayForGaza #StandWithGaza #StopTheGenocide
#PalestineWillBeFree #JusticeForGaza
#SaveGaza #HumanRights
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#EthnicCleansing #EndApartheid
#ShareToRaiseAwareness #BreakTheSilence
#TrendingNow #SpeakUp #DoNotLookAway
#ViralForGaza #islam #islamic #Israel #IsraeliCrimes #israelisterroriststate
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9 June 2025
Spaventoso e inaudito quello che è successo.
Stanotte l’esercito israeliano ha fatto irruzione a bordo della Madleen, la nave della Ong Freedom Flotilla destinata a Gaza con a bordo Greta Thunberg, e ha rapito l’equipaggio.
Non arrestato, rapito. Perché questo è accaduto.
Prima uno sciame di droni urticanti sul ponte, poi l’ultimatum, infine l’irruzione armata a bordo degli uomini dell’Idf per bloccare con la forza dodici attivisti decisi simbolicamente a rompere l’assedio di Gaza con carichi umanitari.
Questo è un crimine di guerra, l’ennesimo di una serie infinita e impunita di quel criminale di guerra che risponde al nome di Benjamin Netanyahu, ben al di là di ogni legalità e legittimità internazionale.
Siamo di fronte a un gruppo di banditi liberi di compiere crimini contro l’umanità nel silenzio pavido, complice e inquietante del mondo intero, Italia ed Europa compresi.
Ma cosa deve succedere ancora perché il mondo apra gli occhi?
Siamo vicini e solidali agli eroici attivisti della Flotilla e va fatta ogni pressione affinché siano immediatamente liberati.
La vergogna non basta più. Non è un sentimento sufficiente.
Il Governo israeliano rese reato penale esporre la bandiera della Palestina e per aggirare il divieto i palestinesi iniziarono ad esporre l' anguria, che aperta , riporta i colori proprio della bandiera: rosso, nero, bianco e verde. Oggi mi è arrivato un pacchetto da una cara amica che vive in un' altra regione d' Italia, un cestino e sottobicchieri proprio con il simbolo della Resistenza e dell' identità di questo grande popolo, con un biglietto: " Lottare insieme ci rende più forti! Free Palestine"
(Non potevo che mettere vicino la Gaza cola )
Grazie amica mia, mi sono commossa è stato un pensiero bellissimo
Palestina libera dal fiume al mare 🇵🇸❤️✌️
Si scopre alla fine che il dolore, tutto quel dolore, era inutile, che si è sofferto come bestie, ed era inutile, non era né giusto né ingiusto, non era bello o brutto, era solo inutile.
Alessandro Baricco
Questo muro passa nell'immediate vicinanze della Al Quds University, l'università araba di Gerusalemme. L'università è stata lasciata al di la del muro staccata dalla città di Gerusalemme, così come Abu dis economicamente e socialmente dipendente da Gerusalemme che viene tagliata in due, una parte attaccata alla città santa e l'altra al di la del muro in Cisgiordania.
Questa è la prova che il muro non è la separazione tra Israele e Cisgiordania, ma è la sottrazione di un territorio, la separazione economica sociale e religiosa di un popolo, per indebolirlo e sconfiggerlo.
The death toll in Gaza has risen to 54,880, most of whom are women and children.
Medical sources announced that since the Israeli aggression began on October 7, 2023, the death toll in the Gaza Strip has risen to 54,880, including a large number of women and children. The number of injuries has also reached 126,227, with victims still buried under the rubble. In the past 24 hours, 108 people were killed and 393 were injured. Since the ceasefire agreement was breached on March 18, the death toll has reached 4,603. Spaventoso e inaudito quello che è successo.
Stanotte l’esercito israeliano ha fatto irruzione a bordo della Madleen, la nave della Ong Freedom Flotilla destinata a Gaza con a bordo Greta Thunberg, e ha rapito l’equipaggio.
Non arrestato, rapito. Perché questo è accaduto.
Prima uno sciame di droni urticanti sul ponte, poi l’ultimatum, infine l’irruzione armata a bordo degli uomini dell’Idf per bloccare con la forza dodici attivisti decisi simbolicamente a rompere l’assedio di Gaza con carichi umanitari.
Questo è un crimine di guerra, l’ennesimo di una serie infinita e impunita di quel criminale di guerra che risponde al nome di Benjamin Netanyahu, ben al di là di ogni legalità e legittimità internazionale.
Siamo di fronte a un gruppo di banditi liberi di compiere crimini contro l’umanità nel silenzio pavido, complice e inquietante del mondo intero, Italia ed Europa compresi.
Ma cosa deve succedere ancora perché il mondo apra gli occhi?
Siamo vicini e solidali agli eroici attivisti della Flotilla e va fatta ogni pressione affinché siano immediatamente liberati.
La vergogna non basta più. Non è un sentimento sufficiente.