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Virgin Trains 390040 is branded "We're Back" heads south on 1m09 0840 Glasgow Central - London Euston,passing Brock on 08/02/2016

Virgins 390040 with its Virgin radio advert passes Gordons lodge,Ashton with 1A36 (12.55) Manchester picc - London Euston service on 20/1/17.

390040 'Virgin Radio Star' in Virgin Radio livery breaks the tranquil silence and hum of narrowboat engines as it speeds through Shilton with a London Euston - Manchester Piccadilly service.

Virgin Trains Pendalino 390040 ,in 'Virgin Radio-We're Back' livery, heads southbound towards London Euston passed Old Linslade.

UN CAPOLAVORO ASSOLUTO.

  

Il 22 novembre 1968 i The Beatles pubblicavano uno dei più grandi capolavori della loro carriera, l'album omonimo (comunemente conosciuto come The White Album).

Un disco maturo, impegnato, la base per decine di correnti e movimenti musicali che nasceranno negli anni a venire. Per la prima volta tutti e quattro i Fab Four sono attivamente protagonisti nella concezione, scrittura e produzione di un disco che farà la storia del rock mondiale.

 

Note tratte dal sito:

www.virginradio.it/news/rock-news/1299198/the-beatles-

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AN ABSOLUTE MASTERPIECE.

  

On November 22, 1968, The Beatles released one of the greatest masterpieces of their career, the album of the same name (commonly known as The White Album).

A mature, committed album, the basis for dozens of musical currents and movements that will arise in the years to come. For the first time all four Fab Four are actively involved in the conception, writing and production of a record that will make the history of world rock.

  

CANON EOS 6D Mark II con ob. CANON EF 100 mm f./2,8 L Macro IS USM

'Virgin Radio'

Crewe

3rd April 2016

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Virgin Trains Pendolino 390040 advertising Virgin Radio passes through Sedgwick in Cumbria with 1S68 from Euston to Glasgow

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The latest Virgin cross-brand advertising livery. I hope they pay the commercial rate. 390040 'Virgin Radio Star' at Leyland in “Virgin Radio - We’re Back” livery on 1M13 12:40 Glasgow Central - London Euston on 04/04/16.

390040 'Virgin Radio Star' at Leyland in “Virgin Radio - We’re Back” livery on 1M13 12:40 Glasgow Central - London Euston on 04/04/16.

Class 390 Pendolino 390040,decorated with advertising for Virgin Radio,at Carlisle - 23.5.16.

Seen in the new 'Virgin Radio' advertising livery, 390040 'Virgin Radio Star' pauses at Manchester Piccadilly.

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Taken at the 2004 Nokia Isle of Wight Festival using a Nikon D70

 

www.virginradio.co.uk/

Taken at the 2005 Virgin Mobile V Festival using a Nikon D70

 

www.virginradio.co.uk/

Bull Street, Birmingham

 

Vehicle History -

New to Walsall 8/15 (Branded for Platinum)

1040 London Euston to Manchester Piccadilly

390040 departs Manchester Piccadilly after its re-naming ceremony from ''Virgin Pathfinder'' to ''Virgin Radio Star'' as Virgin radio is back, it worked 1T59 to London Euston via Birmingham.

Soirée du 30 Juin 2017

The Avener

(c) Guillaume Chagnard / Virgin Radio

Here's a better, less dark shot of Virgin Trains no. 390040's new "Virgin Radio" advertising livery, seen at Crewe working a 9-late 9M87 Edinburgh-London Euston.

A close-up shot of the new nameplate on 390040, complete with Virgin Radio logo.

Ta2aMI 2k15 - tra gli stand...

Took me half a tall blonde at Starbucks on Queen (across from Much Music) to figure out the guy wasn't moving ... ever. 'nother day in the Six! (Toronto, Canada).

In-built DAB receiver in this phone, getting scrolling text (which doesn't scroll since the screen's big enough). Showing an ad for Barclays.

 

This phone also decodes television broadcast over DAB, using the DAB-IP protocol and some Microsoft Windows Media encoding. Surprisingly watchable.

Nora Amile posa per Vip On Board

390040 awaiting departure from Manchester Piccadilly after its re-naming ceremony to ''Virgin Radio Star'' as Virgin radio is back, it worked 1T59 to London Euston via Birmingham.

LONDON GRAMMAR Private Concert 24 February 2014

Gip nel deserto messicano

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Gli Editors di Tom Smith Tornano al Fabrique di Milano giovedì 20 ottobre 2022 con due novità: un nuovo album e un nuovo membro. Infatti l’osservato speciale è innanzitutto il tastierista Blanck Mass, all’anagrafe Benjamin John Power, nuovo pilastro della band inglese, appena tornata sul mercato con “EBM”, ottavo capitolo di una discografia varata nel 2005. A parlarne è il batterista Edward “Ed” Lay. “Benjamin ha una personalità contagiosa e un modo di porsi davanti alle cose semplicemente travolgente” dice. “Averlo con noi sul palco non solo ci permette di sfruttare appieno lo spettro sonoro delle nuove canzoni, ma anche rinvigorire quelle che suoniamo ormai da 15-20 anni”.

 

Gli Editors non sono mai rimasti fermi a livello creativo e, sin da quando hanno mosso i primi passi come semplice band composta da amici di università a Birmingham, hanno sempre cercato di sorprendere e di non scrivere mai album prevedibili, senza paura di spiazzare il proprio pubblico.

 

Se con i primi due splendidi album – l’esordio “The Back Room” del 2005 che ricevette una nomination per il Mercury Prize e il secondo “An End Has A Start” (2007) capace di raggiungere la prima posizione delle classifiche britanniche – la band di Tom Smith era stata inserita nel novero delle band indie rock anni Zero (Franz Ferdinand, Bloc Party, Interpol), già dalla svolta synth di “In This Light and on This Evening” del 2009 è apparso chiaro a tutti che gli Editors non potevano essere incasellati in un unico filone musicale.

 

Indie rock, post punk, new wave, synth pop, canzoni da stadio: la band inglese ha messo insieme tutto questo con personalità in vent’anni di carriera vissuti sempre ad altissimi livelli creativi e di riscontro del pubblico.

 

Tom Smith – voce, chitarra, pianoforte, sintetizzatori

Russell Leetch – basso, chitarra acustica,

Edward Lay – batteria

Justin Lockey – chitarra, sintetizzatori

Elliott Williams – chitarra, pianoforte, sintetizzatori

Benjamin John Power – tastiere, sintetizzatori

Vigin Radio liveried Pendolino 390040 heads across Stockport viaduct with a Manchester-bound train on 14th May 2016

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Gli Editors di Tom Smith Tornano al Fabrique di Milano giovedì 20 ottobre 2022 con due novità: un nuovo album e un nuovo membro. Infatti l’osservato speciale è innanzitutto il tastierista Blanck Mass, all’anagrafe Benjamin John Power, nuovo pilastro della band inglese, appena tornata sul mercato con “EBM”, ottavo capitolo di una discografia varata nel 2005. A parlarne è il batterista Edward “Ed” Lay. “Benjamin ha una personalità contagiosa e un modo di porsi davanti alle cose semplicemente travolgente” dice. “Averlo con noi sul palco non solo ci permette di sfruttare appieno lo spettro sonoro delle nuove canzoni, ma anche rinvigorire quelle che suoniamo ormai da 15-20 anni”.

 

Gli Editors non sono mai rimasti fermi a livello creativo e, sin da quando hanno mosso i primi passi come semplice band composta da amici di università a Birmingham, hanno sempre cercato di sorprendere e di non scrivere mai album prevedibili, senza paura di spiazzare il proprio pubblico.

 

Se con i primi due splendidi album – l’esordio “The Back Room” del 2005 che ricevette una nomination per il Mercury Prize e il secondo “An End Has A Start” (2007) capace di raggiungere la prima posizione delle classifiche britanniche – la band di Tom Smith era stata inserita nel novero delle band indie rock anni Zero (Franz Ferdinand, Bloc Party, Interpol), già dalla svolta synth di “In This Light and on This Evening” del 2009 è apparso chiaro a tutti che gli Editors non potevano essere incasellati in un unico filone musicale.

 

Indie rock, post punk, new wave, synth pop, canzoni da stadio: la band inglese ha messo insieme tutto questo con personalità in vent’anni di carriera vissuti sempre ad altissimi livelli creativi e di riscontro del pubblico.

 

Tom Smith – voce, chitarra, pianoforte, sintetizzatori

Russell Leetch – basso, chitarra acustica,

Edward Lay – batteria

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Gli Editors non sono mai rimasti fermi a livello creativo e, sin da quando hanno mosso i primi passi come semplice band composta da amici di università a Birmingham, hanno sempre cercato di sorprendere e di non scrivere mai album prevedibili, senza paura di spiazzare il proprio pubblico.

 

Se con i primi due splendidi album – l’esordio “The Back Room” del 2005 che ricevette una nomination per il Mercury Prize e il secondo “An End Has A Start” (2007) capace di raggiungere la prima posizione delle classifiche britanniche – la band di Tom Smith era stata inserita nel novero delle band indie rock anni Zero (Franz Ferdinand, Bloc Party, Interpol), già dalla svolta synth di “In This Light and on This Evening” del 2009 è apparso chiaro a tutti che gli Editors non potevano essere incasellati in un unico filone musicale.

 

Indie rock, post punk, new wave, synth pop, canzoni da stadio: la band inglese ha messo insieme tutto questo con personalità in vent’anni di carriera vissuti sempre ad altissimi livelli creativi e di riscontro del pubblico.

 

Tom Smith – voce, chitarra, pianoforte, sintetizzatori

Russell Leetch – basso, chitarra acustica,

Edward Lay – batteria

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Gli Editors non sono mai rimasti fermi a livello creativo e, sin da quando hanno mosso i primi passi come semplice band composta da amici di università a Birmingham, hanno sempre cercato di sorprendere e di non scrivere mai album prevedibili, senza paura di spiazzare il proprio pubblico.

 

Se con i primi due splendidi album – l’esordio “The Back Room” del 2005 che ricevette una nomination per il Mercury Prize e il secondo “An End Has A Start” (2007) capace di raggiungere la prima posizione delle classifiche britanniche – la band di Tom Smith era stata inserita nel novero delle band indie rock anni Zero (Franz Ferdinand, Bloc Party, Interpol), già dalla svolta synth di “In This Light and on This Evening” del 2009 è apparso chiaro a tutti che gli Editors non potevano essere incasellati in un unico filone musicale.

 

Indie rock, post punk, new wave, synth pop, canzoni da stadio: la band inglese ha messo insieme tutto questo con personalità in vent’anni di carriera vissuti sempre ad altissimi livelli creativi e di riscontro del pubblico.

 

Tom Smith – voce, chitarra, pianoforte, sintetizzatori

Russell Leetch – basso, chitarra acustica,

Edward Lay – batteria

Justin Lockey – chitarra, sintetizzatori

Elliott Williams – chitarra, pianoforte, sintetizzatori

Benjamin John Power – tastiere, sintetizzatori

Gip tra le onde del Pacifico

Gip scherza con Nora Amile a bordo di una dune buggy

Gip surfa le onde del Pacifico

LONDON GRAMMAR Private Concert 24 February 2014

We've a lot to celebrate today, including achieving number 12 in the "Best Companies" list 2007.

Gip a bordo di una dune buggy nel deserto messicano

Gip esce dall'acqua dopo una lunga sessione di surf nelle acque del Pacifico

Vigin Radio liveried Pendolino 390040 stands at Stockport with a Manchester-bound train on 14th May 2016

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