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Firenze - maggio 2018

The #Cathedral of Aarhus or better known as Aarhus #Domkirke is the longest & tallest #church in Denmark & artists have spent a great amount of time #painting #frescoes within the cathedral, like this one. #Aarhus is a #DanishCity located in #Jutland #Denmark & Aarhus is full of #TreasuresOfTraveling.

 

treasuresoftraveling.com/4-must-visit-places-in-aarhus-de...

 

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Anime North 2023

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Walking down one of the many small picturesque streets within the Albaicín. Did you know that many of the homes here are built inside of caves? No visit to the south of Spain is complete until you have visited one of Andalusia’s most unique neighborhoods, the charming Arabic quarter filled with Muslim influence. The Albaicín, is located in the city of Granada, across the Darro River from the Alhambra fortress and palace. This Moorish “barrio” is just one of the many treasures of traveling through Andalusia and southern Spain.

 

treasuresoftraveling.com/visiting-albaicin-granada-spain/

 

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Waking down one of the many small picturesque streets within the Albaicín. No visit to the south of Spain is complete until you have visited one of Andalusia’s most unique neighborhoods, the charming Arabic quarter filled with Muslim influence. The Albaicín, is located in the city of Granada, across the Darro River from the Alhambra fortress and palace. This Moorish “barrio” is just one of the many treasures of traveling through Andalusia and southern Spain.

 

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Wood Fossil Park | Dholavira UNESCO World Heritage Site | Rann Of Kutch Gujarat Tour | Dekhbo Ebar Jogot Take | DEJT

 

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Dubai Tours www.tourtodubai.ae Booking WhatsApp +971552337784

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Aprende a disfrutar cada minuto de tu vida. Sé feliz ahora ~Earl Nightingale~. ️

 

🍹 Mykonos Beach Club

📍 Punta Umbría, Huelva

📷 @ivagmu #ivagmu

 

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Firenze - maggio 2018

Firenze - maggio 2018

Una metropoli fantastica, degna di essere visitata per tutte le sue contraddizioni.

Dove respiri libertà in un angolo e rigore nell'altro,

dove il caos convive con l'organizzazione, dove il grezzo accarezza il raffinato.

Palazzi Art Nouveau affiancati da scheletri di cemento.

Vicoli di vita che si scontrano e perdono in incroci bui e abbandonati.

Moschee e minareti in ogni angolo, più presenti dei secchi dell'immondizia. Ti lascia basito la sua pulizia, quando vedi la popolazione lanciare carta in terra o ammucchiare rifiuti in un angolo. Poi capisci, vedendo ogni tanto, spesso, un addetto raccogliere con scopa e secchio carta e quant'altro possa trovare in giro lungo il suo tragitto.

Cani randagi che vivono meglio di alcuni cani nelle nostre case da "civilizzati", nessuno li infastidisce, riposano e fanno branco per piazze e vie, parchi e vicoli. Non ti vengono ad annusare neanche quando stai divorando un ottimo kebap perché già sazi di tutto ciò di cui hanno bisogno (tranne forse la gioia di aver un unico padrone da amare, che mi sembra non scorgere nei loro occhi, un po' malinconici).

I gatti qui la fan da padrone, entrano in negozi e locali indisturbati, sono socievoli ma comunque diffidenti (strano eh?). Ho visto gatti riposare su tavoli di locali in chiusura, sgabelli di negozi di calzature, girovagare nei bar tra i fumi dei narghilè, tutti lucidi, in forma e, quando lo volevano, in cerca di contatto.

Ogni tre metri troviamo ciotole con acqua e cibo. E poi siamo noi a chiamarci CIVILIZZATI.

Ma cambiamo nota, parliamo dei mezzi.

Riusciamo a raggiungere più o meno ogni posto con i mezzi, talvolta vuoti, spesso sovraffollati, con anche qualche inconveniente.

Tutti salgono sugli autobus dalla entrata anteriore. "Timbrando" la propria card e pagando il biglietto.

I tornelli delle tramway sono facilmente raggirabili passando dai binari ma, almeno da quel che ho visto, nessuno o pochi lo fanno. Una guardia o due sono alle entrate della fermata per sincerarsene. E funziona. I servizi sono veloci e puliti.

L'ordine che convive col caos, appunto. Un continuo suonare di clacson pervade le strade, pare quasi che non ci sia un vero e proprio codice stradale ma che ognuno possa essere libero di far ciò che vuole per arrivare dove vuole senza però far danni.

Istanbul, Costantinopoli, Bisanzio.

Abbiamo visitato quel che potevamo della storia di questa poderosa, sempreviva metropoli.

È stata rasa al suolo, bruciata, distrutta e ricostruita. Ma dove la mano dell'orgoglio musulmano non è arrivato, conserva lo splendore storico del suo passato.

Dalla chiesa, poi moschea e ora museo di Santa Sofia, imponente, alle più nascoste gioie della piccola chiesa bizantina di Chora, dove mosaici colmi d'oro catturano ogni fotone brillando.

Visitatela, se potete. Non vi deluderà. Stupirà sì, quello senz'altro.

Una metropoli fantastica, degna di essere visitata per tutte le sue contraddizioni.

Dove respiri libertà in un angolo e rigore nell'altro,

dove il caos convive con l'organizzazione, dove il grezzo accarezza il raffinato.

Palazzi Art Nouveau affiancati da scheletri di cemento.

Vicoli di vita che si scontrano e perdono in incroci bui e abbandonati.

Moschee e minareti in ogni angolo, più presenti dei secchi dell'immondizia. Ti lascia basito la sua pulizia, quando vedi la popolazione lanciare carta in terra o ammucchiare rifiuti in un angolo. Poi capisci, vedendo ogni tanto, spesso, un addetto raccogliere con scopa e secchio carta e quant'altro possa trovare in giro lungo il suo tragitto.

Cani randagi che vivono meglio di alcuni cani nelle nostre case da "civilizzati", nessuno li infastidisce, riposano e fanno branco per piazze e vie, parchi e vicoli. Non ti vengono ad annusare neanche quando stai divorando un ottimo kebap perché già sazi di tutto ciò di cui hanno bisogno (tranne forse la gioia di aver un unico padrone da amare, che mi sembra non scorgere nei loro occhi, un po' malinconici).

I gatti qui la fan da padrone, entrano in negozi e locali indisturbati, sono socievoli ma comunque diffidenti (strano eh?). Ho visto gatti riposare su tavoli di locali in chiusura, sgabelli di negozi di calzature, girovagare nei bar tra i fumi dei narghilè, tutti lucidi, in forma e, quando lo volevano, in cerca di contatto.

Ogni tre metri troviamo ciotole con acqua e cibo. E poi siamo noi a chiamarci CIVILIZZATI.

Ma cambiamo nota, parliamo dei mezzi.

Riusciamo a raggiungere più o meno ogni posto con i mezzi, talvolta vuoti, spesso sovraffollati, con anche qualche inconveniente.

Tutti salgono sugli autobus dalla entrata anteriore. "Timbrando" la propria card e pagando il biglietto.

I tornelli delle tramway sono facilmente raggirabili passando dai binari ma, almeno da quel che ho visto, nessuno o pochi lo fanno. Una guardia o due sono alle entrate della fermata per sincerarsene. E funziona. I servizi sono veloci e puliti.

L'ordine che convive col caos, appunto. Un continuo suonare di clacson pervade le strade, pare quasi che non ci sia un vero e proprio codice stradale ma che ognuno possa essere libero di far ciò che vuole per arrivare dove vuole senza però far danni.

Istanbul, Costantinopoli, Bisanzio.

Abbiamo visitato quel che potevamo della storia di questa poderosa, sempreviva metropoli.

È stata rasa al suolo, bruciata, distrutta e ricostruita. Ma dove la mano dell'orgoglio musulmano non è arrivato, conserva lo splendore storico del suo passato.

Dalla chiesa, poi moschea e ora museo di Santa Sofia, imponente, alle più nascoste gioie della piccola chiesa bizantina di Chora, dove mosaici colmi d'oro catturano ogni fotone brillando.

Visitatela, se potete. Non vi deluderà. Stupirà sì, quello senz'altro.

Una metropoli fantastica, degna di essere visitata per tutte le sue contraddizioni.

Dove respiri libertà in un angolo e rigore nell'altro,

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Palazzi Art Nouveau affiancati da scheletri di cemento.

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Moschee e minareti in ogni angolo, più presenti dei secchi dell'immondizia. Ti lascia basito la sua pulizia, quando vedi la popolazione lanciare carta in terra o ammucchiare rifiuti in un angolo. Poi capisci, vedendo ogni tanto, spesso, un addetto raccogliere con scopa e secchio carta e quant'altro possa trovare in giro lungo il suo tragitto.

Cani randagi che vivono meglio di alcuni cani nelle nostre case da "civilizzati", nessuno li infastidisce, riposano e fanno branco per piazze e vie, parchi e vicoli. Non ti vengono ad annusare neanche quando stai divorando un ottimo kebap perché già sazi di tutto ciò di cui hanno bisogno (tranne forse la gioia di aver un unico padrone da amare, che mi sembra non scorgere nei loro occhi, un po' malinconici).

I gatti qui la fan da padrone, entrano in negozi e locali indisturbati, sono socievoli ma comunque diffidenti (strano eh?). Ho visto gatti riposare su tavoli di locali in chiusura, sgabelli di negozi di calzature, girovagare nei bar tra i fumi dei narghilè, tutti lucidi, in forma e, quando lo volevano, in cerca di contatto.

Ogni tre metri troviamo ciotole con acqua e cibo. E poi siamo noi a chiamarci CIVILIZZATI.

Ma cambiamo nota, parliamo dei mezzi.

Riusciamo a raggiungere più o meno ogni posto con i mezzi, talvolta vuoti, spesso sovraffollati, con anche qualche inconveniente.

Tutti salgono sugli autobus dalla entrata anteriore. "Timbrando" la propria card e pagando il biglietto.

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Abbiamo visitato quel che potevamo della storia di questa poderosa, sempreviva metropoli.

È stata rasa al suolo, bruciata, distrutta e ricostruita. Ma dove la mano dell'orgoglio musulmano non è arrivato, conserva lo splendore storico del suo passato.

Dalla chiesa, poi moschea e ora museo di Santa Sofia, imponente, alle più nascoste gioie della piccola chiesa bizantina di Chora, dove mosaici colmi d'oro catturano ogni fotone brillando.

Visitatela, se potete. Non vi deluderà. Stupirà sì, quello senz'altro.

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Anime North 2023

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Ogni tre metri troviamo ciotole con acqua e cibo. E poi siamo noi a chiamarci CIVILIZZATI.

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Riusciamo a raggiungere più o meno ogni posto con i mezzi, talvolta vuoti, spesso sovraffollati, con anche qualche inconveniente.

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I tornelli delle tramway sono facilmente raggirabili passando dai binari ma, almeno da quel che ho visto, nessuno o pochi lo fanno. Una guardia o due sono alle entrate della fermata per sincerarsene. E funziona. I servizi sono veloci e puliti.

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Visitatela, se potete. Non vi deluderà. Stupirà sì, quello senz'altro.

Una metropoli fantastica, degna di essere visitata per tutte le sue contraddizioni.

Dove respiri libertà in un angolo e rigore nell'altro,

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Palazzi Art Nouveau affiancati da scheletri di cemento.

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Cani randagi che vivono meglio di alcuni cani nelle nostre case da "civilizzati", nessuno li infastidisce, riposano e fanno branco per piazze e vie, parchi e vicoli. Non ti vengono ad annusare neanche quando stai divorando un ottimo kebap perché già sazi di tutto ciò di cui hanno bisogno (tranne forse la gioia di aver un unico padrone da amare, che mi sembra non scorgere nei loro occhi, un po' malinconici).

I gatti qui la fan da padrone, entrano in negozi e locali indisturbati, sono socievoli ma comunque diffidenti (strano eh?). Ho visto gatti riposare su tavoli di locali in chiusura, sgabelli di negozi di calzature, girovagare nei bar tra i fumi dei narghilè, tutti lucidi, in forma e, quando lo volevano, in cerca di contatto.

Ogni tre metri troviamo ciotole con acqua e cibo. E poi siamo noi a chiamarci CIVILIZZATI.

Ma cambiamo nota, parliamo dei mezzi.

Riusciamo a raggiungere più o meno ogni posto con i mezzi, talvolta vuoti, spesso sovraffollati, con anche qualche inconveniente.

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È stata rasa al suolo, bruciata, distrutta e ricostruita. Ma dove la mano dell'orgoglio musulmano non è arrivato, conserva lo splendore storico del suo passato.

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