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Sotto le nuvole c'è un universo che sfida la verticalità della roccia. C'è il tempo geologico, sotto le nuvole, con la sua dimensione sovrumana. Ci sono il vento e il gelo che combattono la vita senza poterla vincere. C'è il desiderio di conquista e di esplorazione dell'uomo, mai sazio di conoscenza e di effimeri primati. Ci sono i sogni di quanti, tra gli umani, pensano che la Natura sia eterna ..... ..

Genoa: National Gallery of Palazzo Spinola di S.Luca (ex. Palazzo Grimaldi) - Pz. Pellicceria 1

UNESCO heritage since 2006

 

Quanto più a fondo scava il dolore nel nostro essere,tanta più gioia potrete contenere.

 

Kahlil Gibran

Un giorno un Cavaliere, tanto nobile quanto solitario, stanco della sua età, aveva deciso di smettere di fare il cavaliere, perchè tutto ciò che aveva avuto dalla sua vita, sebbene gli fosse costata tanta fatica, si dissolveva come nebbia all'orizzonte all'apparire del sole ....e non riusciva a tenere niente per sè.

 

Il Cavaliere era così deluso che non trovava neanche una strada che lo conducesse dove pensava di poter riposare per ricordare le mille avventure che,

per quanto gli avessero riempito il cuore,

non gli avevano lasciato niente da cullare.

 

Ma il suo cavallo, ormai privo di morso, si arrestò dove c'era una virgola di mare che, come un seno, si gonfiava dentro una terra misteriosa che il tempo non calpestava più.

 

Il Cavaliere, colto nei suoi pensieri, guardò dall'alto della falesia erosa dal sale e dalle maree, isole di acqua, trapassate dalla luce, come l'aria.

 

Quando gli occhi gli restituirono alla mente ciò che il controluce gli negava, scorse lontana una figura che raccoglieva il mare con le mani.

 

Allora, lentamente, percorse i sentieri che, ardui ed impietriti, lo conducevano giù fino a raggiungere quell'ombra.

 

Poi, quando le fu prossimo, vide dietro di lei il tempo che nasceva, mentre l'ultima lacrima del giorno le cambiava il colore della pelle e le stringeva gli occhi.

 

Così, nel silenzio del mare che disegnava quelle rocce, la figura si svelò, perchè il Cavaliere le stava accarezzando i capelli con le sue parole.

 

Era una principessa di schiuma, tanto rarefatta che uno sguardo che si fosse posato su di lei per molto tempo l'avrebbe dissolta restituendola, come polvere d'argento, al mare a cui apparteneva.

 

Il Cavaliere, uso alle imprese audaci non si arrese e cercò di portarla via con sè.

La principessa di schiuma sapeva che si sarebbe annullata se ciò fosse avvenuto, ma quel cavaliere stanco e sconfitto era tanto deciso che lei si innamorò.

 

Allora trovò il sentiero per raggiungere la terra e dolcemente si avventurò per partire con lui.

 

Ma quando erano prossimi e la luna riempiva il cielo cancellando ogni luce, il Cavaliere,

che sentiva la fatica di quel viaggio,

si fermò a guardare il posto magico da cui si allontanava.

 

Quando si riprese, il cammino davanti a lui era vuoto come i margini del sogno, perchè Schiuma di Mare, che seguiva il suo destino,

era ritornata per sempre da dove era venuta senza destare alcun suono.

 

Il Cavaliere rimase a guardare dall'alto della falesia brandelli di luce illuminati di niente, come se avesse visto una principessa raccogliere il mare con le mani..

Le Combattant varié présente un dimorphisme sexuel extrême et les ornements du mâle diffèrent d’un individu à l’autre au niveau de la couleur et des dessins.

En plumage nuptial, le mâle a le bas du dos et la queue barrés de noir. Le manteau et les scapulaires varient du noir au brun, en passant par chamois, châtain, ocre et blanc. Les parties inférieures sont plutôt sombres, excepté le bas de l’abdomen, le dessous des ailes et les sous-caudales qui sont blancs.

 

Sur la tête, les oreillons et la collerette varient beaucoup en couleur, allant du chamois ou châtain au violet noirâtre, noir ou blanc, souvent avec des dessins barrés ou mouchetés.

Le bec est brun ou orange terne. Les yeux sont brun foncé. Les pattes et les doigts sont jaune verdâtre ou orange foncé. Les petites caroncules verruqueuses de la face varient et peuvent être verdâtres, jaunâtres, orangées, rougeâtre ou brunes.

 

Au moment des parades, les mâles observent une hiérarchie dictée par les couleurs des plumes ornementales. Les mâles « résidents » ou « indépendants » ont le plumage plus foncé, en particulier les oreillons et la collerette, tandis que les mâles « satellites » sont légèrement plus petits et ont généralement la collerette et les oreillons clairs ou blancs.

Ces plumes ornementales sont visibles pendant une durée relativement courte, en général d’avril à juin. En dehors de cette période, le mâle ressemble à la femelle au niveau de la silhouette et de la couleur du plumage, mais il est nettement plus grand.

Le Combattant est une espèce dont la reproduction est atypique chez les limicoles, ne donnant pas lieu à la formation

de couples. Les mâles se rassemblent sur des places de parade (appelées leks) où ils se livrent à des simulacres de

combats afin d’attirer les femelles. Certains mâles présents sur ces arènes pourront se reproduire avec plusieurs

femelles, d’autres ne trouvant jamais de partenaire. Les femelles, quant à elles, pourront fréquenter plusieurs arènes

et s’accoupler avec plusieurs mâles.

Les femelles nichent solitairement jusqu’à plusieurs kilomètres des arènes. Les œufs sont déposés dans une cuvette

grattée dans le sol, garnie de quelques végétaux et bien dissimulée dans la végétation. La période de ponte s’étale de

début avril à fin juin . Les quatre œufs, brun-olive tachetés de noir, sont incubés par la femelle durant trois

semaines. Les poussins, nidifuges, peuvent être abandonnés par la femelle après seulement 10 à 15 jours. Ils sont

aptes au vol au bout de quatre semaines. La femelle n’élève pas plus d’une nichée par an. La maturité sexuelle est

atteinte parfois dès un an et plus généralement à deux ans chez les femelles, les mâles se reproduisant rarement avant

deux ans.

Le baguage des jeunes oiseaux a permis de montrer l’absence de philopatrie. Le « brassage » génétique qui en résulte

peut expliquer l’absence de sous-espèce et même de population biogéographique chez cette espèce dont l’aire de

reproduction est pourtant très vaste.

La longévité maximale observée grâce aux données de baguage est d’environ 13 ans

Quant més pateix més bonica...

Quant més pateix més et necessita...

 

Cuanto más sufre más bella...

Cuanto más sufre más te necesita...

  

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Finals de primavera a Urbasa

“La vita è come una clessidra.

La coscienza è la sabbia che vi scorre.

 

Immaginiamo una clessidra. La sua forma è uguale al simbolo dell'infinito. La sua sagoma ricorda la doppia elica del DNA. Le sue due metà rappresentano le polarità. Ciò che è materiale da un lato, ciò che è immateriale dall'altro. L'elemento maschile da una parte, quello femminile dall'altra. Caldo e freddo, positivo e negativo, e qualsiasi altra dualità.

La sabbia crea un flusso nella clessidra, lo stesso flusso di energia che sale lungo la nostra spina dorsale, lo stesso flusso che costituisce la strada della vita.

Il movimento della sabbia è ciò che noi chiamiamo Tao. La nostra coscienza passa attraverso i vari stati rappresentati dalla clessidra, tanto difficile da afferrare quanto il flusso di sabbia. Per questo è assurdo analizzare le cose troppo minuziosamente e concentrarsi solo sul materiale: la saggezza sta nella comprensione del movimento.”

 

Deng Ming-Dao “Il Tao per un anno”, ediz. Guanda

 

Ci sono foto che non saranno bellissime in assoluto , ma che ci stanno particolarmente a cuore.

Questa per me è una di quelle.

La prima volta che vidi questo ponte rimasi folgorato senza nemmeno sapere dove fosse il posto e a che linea appartenesse.

Dopo le dovute ricerche per me questa inquadratura ha rappresentato il posto simbolo della Gesäuse Bahn, ma per realizzarla ho dovuto tentare ben 6 volte....e considerando che la distanza del ponte da casa mia son circa 600 Km ecco perchè mi ci son voluti più di 7000 Km per portare a casa la foto.

La prima volta neanche avevo capito come scendere al fiume, mentre nelle altre avevo sempre trovato il fiume in piena.

Quando quest'estate tutto sembrava andare per il verso giusto, un megacantiere stradale sbarrava la strada di accesso a parecchi Km dal punto, ma grazie al coraggio del mio compagno di avventura ed alla gentilezza degli operai del cantiere siamo riusciti ad arrivare al tanto desiderato scoglio sul quale ci siamo cotti per ben due ore, immobili con la reflex costantemente puntata in quanto il frastuono delle rapide non consentiva di percepire rumori dalla ferrovia, sotto al Sole di mezzogiorno del 23 Giugno.

Ecco perchè nessuna mia foto è mai stata tanto desiderata e tanto "sudata" come questa.

#FOXCITYCHALLENGE9

 

I am several! There are crowds in me. At the table of my soul sit many, and I am all of them.

You'll never know who you're sitting with or how long you'll stay with each of me.

But I promise that, if we sit at the table, in this sacred ritual I will give you at least one of the many that I am, and I will take the risk of being together on the same plane.

 

Uber

 

Marie Darkheart

Blog - Flickr - Facebook

 

mariedarkheart.blogspot.com/2022/03/567.html

Quante gocce di rugiada intorno a me...

 

Discesa in kayak del fiume Po.

Gocce di rugiada fissate dal lampo del flash.

La quantità di gentilezza disponibile è limitata, proprio come è limitata la quantità di luce. Ovunque ci troviamo, noi proiettiamo un’ombra su qualcosa, ed è inutile spostarsi continuamente da un posto all’altro per migliorare le cose, perché l’ombra ci viene dietro. Bisogna scegliere un posto dove non si fa danno, e rimanerci ben saldi, affrontando la luce del sole.

(Edward Morgan Forster)

  

Due versanti s'innalzano sul fianco di una montagna essendo quasi paralleli. Il primo, quello della montagna, il più alto, è tuttavia roccioso, scabro e spoglio di vegetazione, almeno in apparenza. Il secondo, quello più basso di cui si scorgono soltanto i profili d'ombra proiettati della parete retrostante, è invece ispido d'alberi, ammantato di foresta. Sono due volti paralleli e complementari della montagna, che non cessa di affascinare in quanto frontiera della vita ..... ..

Quanta bellezza nella semplicità di pochi, delicati petali.

Un cigno reale circondato da otto cormorani marangoni. Fra di loro non c'è competizione in quanto hanno abitudini alimentari totalmente diverse.

Come aveva fatto mille molte si vide camminare per quelle vie, per gli stretti vicoli della sua città, di cui conosceva ogni mattone.

Si vide guardare masse di sconosciuti che riempivano le strade, donne dal volto invisibile e bambini che correvano gioiosi, ma anche loro senza faccia.

La cosa lo turbò alquanto e si rese conto di come anche gli angoli, le mura erano più scure e nere di quanto non fossero di solito.

Un senso di angoscia risalì dallo stomaco e quando arrivò alla gola lo fece svegliare di soprassalto.

Rimase per un po' confuso, nel letto. Poi guardò l'ora e decise che si sarebbe alzato. Ancora scosso dall'incubo si vestì e uscì di casa.

Era una giornata grigia ma il paese era quello di sempre. Anche le persone che incontrava erano normali e si sentì davvero sollevato rispondendo al sorriso di un bambino che l'aveva guardato.

Camminando velocemente arrivò al bar dove andava di solito e ordinò la colazione. Gustò con piacere il cappuccino e mangiò di gusto il croissant alla crema.

inserito solo come documentazione in quanto molto lontano

Quante persone, quante cose ci sembrano dovute ! Eppure tutto è dono e per tutto dobbiamo ringraziare....

 

( don Tonio , Twitter)

 

Anche di un tramonto speciale...

Genova

 

Everything is a gift and for all we have to thank

28 giugno 1867, Agrigento

150° anniversario della nascita di un Mito

"Quanta cruda verità nelle tue parole... oggi come allora e, forse, più di allora" (Livia)

..ma il mio destino è cieco e non lo sa...

R.Zero

A quanto possiamo discernere, l'unico scopo dell'esistenza umana è di accendere una luce nell'oscurità del mero essere.

dell 'anima , in un sogno infinito.

 

74 anni fa, il 21 aprile 1948, nasceva Gino Strada, che purtroppo ci ha lasciato nell'ottobre dello scorso anno.

Ma lui non si è limitato a sognare, a dire belle parole : questo lo sanno fare molti. Ha agito, curando le ferite dell'anima e del corpo lasciate dalla guerra in milioni di persone. Ha speso la sua vita così.

 

' Credo che la guerra sia una cosa che rappresenta la più grande vergogna dell' umanità. E penso che il cervello umano debba svilupparsi al punto da rifiutare questo strumento sempre e comunque in quanto strumento disumano...'

 

' Se la guerra non viene buttata fuori dalla storia degli uomini, sarà la guerra a buttare fuori gli uomini dalla storia '

 

Gino Strada

 

Verso Manarola, Liguria

 

Il 21 aprile, 96 anni fa, nasceva anche la regina Elisabetta d' Inghilterra. Questo è il settantesimo anno del suo regno

 

The flight of the soul

Today Gino Strada 's birthday

Quanto mi mancano le mie montagne... e il cadore imbiancato dalla neve recente

Speriamo di potervi tornare presto..

 

Buona giornata, foto dal mio archivio, Valle di Cadore.

 

#vallecadore #cadore #tramonto #chiesa #sunset #neve #cime #dolomiti #light #rocks #rocce #snow #neve

Quant se t´en va un amic se t´en va un tresor.....gracies Jordi per tot lo compartit.

Mi chiedo quanto sia possibile cercare l'amore nello sguardo dell'altro se non si impara prima ad amare se stessi... penso che solo un amore privo di "dipendenza" possa essere considerato un amore sano

 

youtu.be/iJ5ucuOSEq8

 

È solo un uomo quello di cui parlo

del suo interno come del suo intorno

di quando scivola su se stesso

di quando scrive come adesso

sulle sue guance ha il vento fresco

della vetta, della conquista

sotto le unghie ha la terra di quando striscia

 

Le sue serate, le sue ferite

le donne amate e poi dimenticate

dell'ambizione, della speranza

le ragnatele della sua stanza

di quando ha paura di morire

e un orgasmo lo fa tremare

di quando la vita non è poi così come appare

 

È solo un uomo quello di cui parlo

quando inciampa nella sua ombra

quando cammina sull'acqua e non affonda

è solo un uomo quello di cui canto

di quando sbaglia e non si perdona

il furore e il disincanto di quell'universo

a forma di persona

 

Parlo di quando spara a suo fratello

e s'inginocchia a un portafoglio

quando osserva l'infinito

attraverso il suo ombelico

di quando sventola una bandiera

o ci si nasconde dietro per paura

una menzogna è più cattiva

nascosta dentro una preghiera

 

È solo un uomo quello di cui parlo

di una doccia dopo un tradimento

del sorriso che ritorna dopo che ha pianto

è solo un uomo quello di cui scrivo

la notte prima di un lungo viaggio

quando non sa se poi partire sia solo partire

o magari scappare

 

È solo un uomo quello che mi commuove

che vorrei uccidere e salvare, amare e abbandonare

è solo un uomo ma lo voglio raccontare

perché la gioia come il dolore si deve conservare

si deve trasformare

 

Tanto bella quanto dannosa per orti e giardini. In primavera le sue uova, circa 200 per ogni farfalla, si schiudono generando altrettante larve che si nutrono di ogni vegetale che trovano lasciando solo le nervature più coriacee delle foglie.

Le farfalle in questo periodo sono meno frenetiche del solito. Anche per loro è arrivato il crepuscolo?

Quante volte ci siamo fermati dinanzi ad un paesaggio, ammirandone l’infinita bellezza? Finendo per contemplarlo lungamente, non accorgendoci del tempo che trascorreva? Eh sì, un paesaggio, quando è incantevole, affascinante, quasi “magico” a tal punto da rapire letteralmente, produce questo effetto, sia che si tratti di uno scorcio caratteristico, di una vallata, o di un lago.

Vide 'o mare quant’è bello, spira tantu sentimento, Comme tu a chi tieni mente, Ca scetato 'o fai sunnà.

Translation:

View the sea, how beautiful it is, it inspires so many emotions, like you do with those you keep in mind, who you dream of while still awake.

 

Composed in 1894 by Italian musician Ernesto De Curtis to words by his brother, famous Neoplitan poet and painter Giambattista De Curtis.

 

View is from Sorrento promenade with view of Vesuvio and Torre del Greco on left & Torre Annunziata at right.

La Sfinge del Galio.

 

La Sfinge del Galio (Macroglossum stellatarum, Linnaeus 1758) è una falena diurna, con abitudini migratorie, che popola la regione Paleartica.

 

Possiede un controllo del volo particolarmente efficiente che le permette di poter restare immobile di fronte al fiore da cui sugge il nettare, analogamente a quanto fanno i colibrì. Da questa sua caratteristica discende il secondo nome vernacolare di Sfinge Colibrì.

 

Il nome della famiglia cui appartiene, Sfingidi, deriva dall’abitudine dei bruchi di sollevarsi rimanendo immobili se disturbate, a mo’ di sfinge. Il nome generico “macroglossum”, dalla grande lingua, rende onore alla spiritromba – l’organo utilizzato per aspirare i liquidi simile ad una proboscide – particolarmente lunga di questo insetto.

Quando ti metterai in viaggio per Itaca

devi augurarti che la strada sia lunga

fertile in avventure e in esperienze.

[...]

 

Devi augurarti che la strada sia lunga,

che i mattini d'estate siano tanti

quando nei porti – finalmente e con che gioia -

toccherai terra tu per la prima volta:

negli empori fenici indugia e acquista

madreperle coralli ebano e ambre,

tutta merce fina, e anche profumi

penetranti d'ogni sorta, piu' profumi

inebrianti che puoi,

va in molte citta' egizie

impara una quantita' di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca –

Raggiungerla sia il tuo pensiero costante.

Soprattutto, pero', non affrettare il viaggio....[...]

 

(K. Kavafis)

   

“Quanto più uno vive solo, sul fiume o in aperta campagna, tanto più si rende conto che non c'è nulla di più bello e più grande del compiere gli obblighi della propria vita quotidiana, semplicemente e naturalmente. Dall'erba dei campi alle stelle del cielo, ogni cosa fa proprio questo; c'è tale pace profonda e tale immensa bellezza nella natura, proprio perché nulla cerca di trasgredire i suoi limiti.”

 

Rabindranath Tagore

Le syrphe ceinturé Episyrphus balteatus, espèce indigène abondamment retrouvée dans nos agro-écosystèmes, possède de nombreux atouts en tant qu’agent de lutte biologique. En effet, ce Diptère, polyaphidiphage au stade larvaire, est retrouvé sur une large gamme de végétaux et se nourri de nombreuses espèces de pucerons. Particulièrement voraces au second et au troisième stade, les larves peuvent consommer jusqu’à 1200 pucerons. Les adultes présentent aussi un grand intérêt puisqu’ils participent activement à la pollinisation de nombreuses espèces végétales. Par ailleurs, les femelles d’Episyrphus balteatus peuvent pondre jusqu’à 1000 œufs pour assurer leur descendance. Très sélectives quant à leur site d’oviposition, elles privilégient les plants infectés de colonies de pucerons en pleine expansion : ceci assure une lutte biologique optimale sur le terrain et l’éradication des aphidiens dommageables à nos cultures.

Sorry, how much longer do I have to stay in the pose?

Quante polente su quella stufa, immagino....

Non puoi sapere quando avrai bisogno di fuggire. Non importa quanto sei giovane o vecchio: fatti un buon piano e sii sempre pronto a metterlo in pratica.

Capitolo 7

 

Album completo: Cuba 7: Che, il mito

 

SANTA CLARA, UN CONFETTO ROSA

 

Il taxi ci scarica, come ceste di pane fresco...

Ma che c'importa, siamo a Santa Clara, niente e nessuno,

potrà scalfire la nostra voglia di rilassarci...

In effetti, complice la mattinata limpida, tutto sembra...

Quasi irreale.

La grande piazza, trabocca di fiori rosa...

che penzolano da alberi maestosi...

 

Mi dico:

" Siamo come in un confetto ".

E' un san Valentino speciale, non c'è dubbio.

 

La foto è puramente indicativa,

è per capire quanto tutto concorresse al relax.

Dietro i ragazzi seduti sulla panchina, decine di bancarelle, vendevano fiori d'ogni sorta...

Che peccato non poter rimanere qui per qualche ora in più...

Il profumo si diffondeva, nell'aria già torrida...

 

Il mausoleo di Che Guevara, sta per aprire...

Dobbiamo correre...

 

Sono le ultime ore...

Poi, un lungo trasferimento,

sancirà la fine delle emozioni forti...

D'improvviso, per l'aria, si diffonde sempre più,

la presenza del mito.

 

Andiamo... la storia ci chiama...

  

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© La foto e il testo è di esclusiva proprietà dell'autore Stefano Paradossi che ne detiene i diritti e ne vieta qualsiasi utilizzo da parte di terzi.

 

© The photo and the text is of exclusive property of the author Stefano Paradossi who owns the rights and prohibits any use by third parties.

Seguint el curs de La Noguera de Vallferrera a la tardor un lloc exuberant de color i misteri on imaginar és gratuït.

L'aigua neta i transparent baixa de les montanyes, reflexa encara la foscor de quant tot just vol sortir el sol, foscor només trencada pels blancs de la breu explosió quan l'aigua trenca en xocar amb els còdols de seu camí.

 

_DSC7274-1_Vallferrera

Ripropongo questo scatto in quanto vincitore del terzo premio al Concorso fotografico "Fotografa la professione"

www.tsrm.org/concorso-%e2%80%9cfotografa-la-professione%e...

La premiazione è avvenuta all'Università di Chieti in data 8 maggio, nella cornice della manifestazione nazionale per la formazione dei TSRM intitolata a "Paola Crocetti"

www.tsrm.org/assegnati-i-premi-di-laurea-%e2%80%9cpaola-c...:

'Siamo la terra su cui Dio ha riversato il suo cielo, la polvere che contiene i suoi sogni. Siamo la speranza di Dio, il suo tesoro, la sua gloria..'

 

Un pensiero di papa Francesco, che ho letto oggi.

Penso a quanto Dio sia deluso, se siamo il suo sogno, e nel vedere come abbiamo ridotto la nostra Terra.

E magari non ci prendiamo neppure le nostre responsabilità.

 

We are the dust of the earth, upon which God has poured at his Heaven, the dust that contains his dreams.

We are God's hope, his treasure, his Glory

 

Tramonto sul monte Figogna

Genova

  

Era il 28 gennaio 2018

Per quanto la linea del Pyhrn permetta già di suo di fotografare i treni in direzione Nord soltanto la mattina e nel tardo pomeriggio, durante la chiusura del Semmering, tutti i treni merci diretti a Nord sono stati deviati in Gesäuse creando di fatto un'amplissima linea a doppio binario.

Di conseguenza gli unici treni fotografabili rimasti in quella direzione sono stati i REX e i pochi mini IC a composizione bloccata da e per Linz.

 

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