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Lunedì 25 febbraio si è tenuto a Perugia il terzo appuntamento del progetto “Il Pallone d’Italia”, promosso dalla Lega del Calcio Professionistico con la collaborazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e la partecipazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, fa tappa a Milano.

Nella sessione mattutina, è intervenuto nuovamente il sociologo Nicola Ferrigni. Dopo le introduzioni di Emanuele Paolucci (Segretario Generale Lega Pro), Francesco Ghirelli (Presidente Lega Pro) e Daniela Stradiotto (Presidente Osservatorio Nazionale Manifestazioni Sportive). Ferrigni si è infatti concentrato sull’apporto strategico che può venire dalla figura del Supporter Liasion Officer (SLO) nella governance degli eventi calcistici, soprattutto in quell’ottica di una sempre maggiore partecipazione e coinvolgimento delle società sportive che rappresenta uno dei principali obiettivi dell’intera iniziativa.

Il 18 febbraio il progetto “Il Pallone d’Italia”, promosso dalla Lega del Calcio Professionistico con la collaborazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e la partecipazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, fa tappa a Milano.

Nella sessione mattutina, è intervenuto nuovamente il sociologo Nicola Ferrigni. Dopo le introduzioni di Emanuele Paolucci (Segretario Generale Lega Pro), Francesco Ghirelli (Presidente Lega Pro) e Daniela Stradiotto (Presidente Osservatorio Nazionale Manifestazioni Sportive). Ferrigni si è infatti concentrato sull’apporto strategico che può venire dalla figura del Supporter Liasion Officer (SLO) nella governance degli eventi calcistici, soprattutto in quell’ottica di una sempre maggiore partecipazione e coinvolgimento delle società sportive che rappresenta uno dei principali obiettivi dell’intera iniziativa.

Um grupo escultórico dedicado à obra e viagens do escritor, mercador e aventureiro Fernão Mendes Pinto vai estar patente a partir de hoje na vila onde nasceu, em Montemor-o-Velho, no distrito de Coimbra.

 

"Este tributo a Fernão Mendes Pinto é uma missão pessoal minha e visa honrar um dos autores portugueses mais traduzidos e conhecidos no mundo, um autor que tem grande destaque no Japão, que nasceu em Montemor-o-Velho e a quem Montemor-o-Velho ainda não tinha prestado a devida homenagem", disse hoje à agência Lusa o presidente da Câmara Municipal, Emílio Torrão.

 

Os elementos do grupo escultórico vão ficar localizados na rotunda do Largo do Convento de Nossa Senhora dos Anjos, num dos principais locais de acesso à vila, que faz a ligação entre a zona histórica e as áreas de desenvolvimento urbano mais recentes.

 

A Câmara Municipal de Montemor-o-Velho, além de destacar uma das personalidades do concelho, vai usar esta peça de arte como um ponto de atração turística, integrando-a no circuito de visitação da vila de Montemor-o-Velho, favorecendo a "criação de novas dinâmicas territoriais e económicas".

 

O grupo escultórico, orçado em cerca de 100 mil euros, é constituído por uma proa e popa de destroços de uma embarcação, executado em tubos de aço reforçados, revestidos a chapa de aço corten, uma estátua em bronze e ainda uma narrativa, em aço, com 12 quadros alusivas às viagens de Fernão Mendes Pinto.

 

A peça de arte tem inscrições em português e, através de códigos QR, os visitantes têm acesso a mais informação para que possam "descobrir a história e as estórias que estão subjacentes à estátua".

 

Estas informações estão traduzidas em francês, inglês e castelhano.

 

"Para o futuro pretende-se ainda que a partir do grupo escultórico se lance um circuito na vila de Montemor-o-Velho dedicado a Fernão Mendes Pinto", afirmou a autarquia, numa nota de imprensa enviada à agência Lusa.

 

Fernão Mendes Pinto nasceu em Montemor-o-Velho no início do século XVI.

 

De acordo com a autarquia, em 1537, embarcou para a Índia e durante 21 anos viajou por vários países da Ásia, vivendo muitas peripécias que, mais tarde, registou na sua obra "Peregrinação".

 

Regressou a Portugal em 1558, instalou-se em Almada, no distrito de Setúbal, onde casou e escreveu as suas memórias, vindo a falecer em 1583.

 

Na sua obra, o autor preocupou-se em registar as múltiplas e diversificadas experiências, verídicas ou ficcionais, decorrentes das suas deambulações por terras da Ásia e do Oriente.

 

Publicada 31 anos após a morte, a sua obra foi traduzida em diversas línguas e objeto de 16 edições portuguesas.

 

Fernão Mendes Pinto diz-se um dos primeiros portugueses a chegar ao Japão e reproduz alguns dos episódios mais conhecidos, como a história da espingarda oferecida ao rei do Bungo.

www.rtp.pt/noticias/cultura/grupo-escultorico-homenageia-...

Il 18 febbraio il progetto “Il Pallone d’Italia”, promosso dalla Lega del Calcio Professionistico con la collaborazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e la partecipazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, fa tappa a Milano.

Nella sessione mattutina, è intervenuto nuovamente il sociologo Nicola Ferrigni. Dopo le introduzioni di Emanuele Paolucci (Segretario Generale Lega Pro), Francesco Ghirelli (Presidente Lega Pro) e Daniela Stradiotto (Presidente Osservatorio Nazionale Manifestazioni Sportive). Ferrigni si è infatti concentrato sull’apporto strategico che può venire dalla figura del Supporter Liasion Officer (SLO) nella governance degli eventi calcistici, soprattutto in quell’ottica di una sempre maggiore partecipazione e coinvolgimento delle società sportive che rappresenta uno dei principali obiettivi dell’intera iniziativa.

Lunedì 25 febbraio si è tenuto a Perugia il terzo appuntamento del progetto “Il Pallone d’Italia”, promosso dalla Lega del Calcio Professionistico con la collaborazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e la partecipazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, fa tappa a Milano.

Nella sessione mattutina, è intervenuto nuovamente il sociologo Nicola Ferrigni. Dopo le introduzioni di Emanuele Paolucci (Segretario Generale Lega Pro), Francesco Ghirelli (Presidente Lega Pro) e Daniela Stradiotto (Presidente Osservatorio Nazionale Manifestazioni Sportive). Ferrigni si è infatti concentrato sull’apporto strategico che può venire dalla figura del Supporter Liasion Officer (SLO) nella governance degli eventi calcistici, soprattutto in quell’ottica di una sempre maggiore partecipazione e coinvolgimento delle società sportive che rappresenta uno dei principali obiettivi dell’intera iniziativa.

Lunedì 25 febbraio si è tenuto a Perugia il terzo appuntamento del progetto “Il Pallone d’Italia”, promosso dalla Lega del Calcio Professionistico con la collaborazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e la partecipazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, fa tappa a Milano.

Nella sessione mattutina, è intervenuto nuovamente il sociologo Nicola Ferrigni. Dopo le introduzioni di Emanuele Paolucci (Segretario Generale Lega Pro), Francesco Ghirelli (Presidente Lega Pro) e Daniela Stradiotto (Presidente Osservatorio Nazionale Manifestazioni Sportive). Ferrigni si è infatti concentrato sull’apporto strategico che può venire dalla figura del Supporter Liasion Officer (SLO) nella governance degli eventi calcistici, soprattutto in quell’ottica di una sempre maggiore partecipazione e coinvolgimento delle società sportive che rappresenta uno dei principali obiettivi dell’intera iniziativa.

Seppur ancora giovane, Mattia Zaccagni, è già uno dei veterani di questo Hellas. Basti pensare che 'Zac' -maturato anno dopo anno, anche grazie alla gavetta in Serie C - è ora ad un passo dalle 100 presenze in gialloblù.

  

#20 MATTIA ZACCAGNI

Data di nascita: 16 giugno 1995

Luogo: Cesena, Forlì-Cesena

Altezza: 1,77 m

Nazionalità: italiana

Ruolo: centrocampista centrale

Piede preferito: destro

Caratteristiche: acume tattico

Presenze in Serie A: 32

Presenze Hellas Verona: 95

  

«Zaccagni? È diventato più concreto e incisivo. È abile anche a giocare spalle alla porta e tatticamente è una pedina fondamentale»

Cit. Ivan Juric

   

I PRIMI ANNI

Mattia Zaccagni esordisce tra i professionisti, ancora diciassettenne, il 9 dicembre 2012, subentrando a Francesco Nicastro all'87' di Forlì-Bellaria 1-2. Al termine della stagione, con il Bellaria che conclude il campionato di Lega Pro Seconda Divisione al tredicesimo posto, Zaccagni viene ceduto all'Hellas Verona, con cui disputa l'intera stagione 2013/14 nella squadra Primavera: qui colleziona 34 presenze e 4 gol, tra Coppa Italia, campionato e Torneo di Viareggio. Segna le prime reti in gialloblù con una doppietta messa a segno il 31 agosto 2013 contro l'Udinese, nella 2a giornata del campionato Primavera. L'Hellas, che al termine di quella stagione lo riscatterà dal Bellaria, decide di fargli fare esperienza in Serie C con il Venezia: in Laguna gioca 36 partite, trovando il suo primo gol professionistico in carriera il 14 dicembre 2014 contro la Torres. Alla fine della stagione fa rientro in gialloblù.

 

ESORDIO IN SERIE A, PRESTITO AL CITTADELLA, RITORNO AL VERONA

Per la prima parte del 2015/16 Zaccagni resta all'Hellas Verona, coronando il sogno di esordire in Serie A, precisamente il 23 settembre 2015 nella sconfitta al 'Meazza' contro l'Inter. Quello stesso anno riuscirà a giocare anche contro Fiorentina, Empoli e Napoli, quest'ultima partita in Coppa Italia, prima di essere ceduto nuovamente in prestito, durante il mercato di riparazione, ancora in Serie C. Al Cittadella gioca quasi tutte le gare rimanenti, realizzando un gol in 14 partite: per i granata è un anno eccezionale perché coincide con la vittoria della Lega Pro e il ritorno in B. Le buone prestazioni di 'Zac' convincono l'Hellas a puntare su di lui per la Serie B 2016/17: all'inizio della sua nuova avventura gialloblù è tra i più presenti, chiudendo infatti con 27 partite giocate e contribuendo alla promozione in A. Il 15 ottobre 2016, ad Ascoli, segna il primo gol con la maglia del Verona, gol che dedicherà poi alla sua famiglia. Ma ancora più importante è la rete del 5 marzo 2017 al 'Rigamonti', quando la sua zampata mancina in area di rigore vale la vittoria di misura sul Brescia. La Serie A 2017/18 rappresenta invece la stagione più sfortunata per Mattia. Dopo 7 presenze nelle prime settimane, è sempre costretto al forfait a causa di un prolungato e perdurante infortunio al ginocchio.

 

L'HELLAS DI ZACCAGNI

C’è anche Zaccagni nell'Hellas 2018/19. Un Zaccagni che è ormai un calciatore cui i tifosi si sono affezionati da anni, un giovane che è cresciuto nel corso delle stagioni partendo proprio dalla Primavera gialloblù. 'Zac' è al centro del progetto per l'immediato ritorno in A, tant'è che concluderà l'annata con 33 presenze, 4 gol e 4 assist. Insostituibile a centrocampo, sia in regular season che ai Playoff, quando le sue assenze nelle due semifinali e nella finale di andata si fanno sentire. Memorabile la sua rete all'ultimo atto di una stagione incredibile, al 'Bentegodi' contro il Cittadella, nella serata dell’indimenticabile 2 giugno 2019. La sua esultanza, a scivolare in ginocchio fronte alla curva, è l’icona dell'attaccamento di Zaccagni al Verona. Un Verona che torna in Serie A e che, questa volta, porta con sé un giocatore che deve dimostrare di essere all’altezza del massimo campionato, dopo i primi due tentativi. Durante la preparazione estiva Ivan Juric sorprende tutti facendo giocare Mattia nei due trequartisti a ridosso della prima punta, in un ruolo che pian piano diventa il suo, perfetto per sfruttare le sue qualità offensive. In 24 partite giocate, quasi sempre alla grande come tutto il Verona, trova la gioia del primo gol in Serie A in occasione di Hellas Verona-Genoa del 12 gennaio 2020: percussione e tiro di Amir Rrahmani, sulla ribattuta in tap-in arriva Zaccagni che fa centro. Fonte: hellasverona.it

  

Dendara...

“Uma barca solar era, na mitologia egípcia, um navio onde viajavam os deuses.

Estas barcas eram representadas na arte de diferentes maneiras, conforme a divindade a elas associadas (por exemplo, existiam diferenças ao nível da proa e da popa, no tipo de remos…).

Segundo o mito egípcio, o deus Rá deslocava-se numa barca pelo céu, "a barca de milhões de anos". De noite o deus tinha que atravessar o submundo noutra barca, sendo atacado pela serpente Apófis que queria destruir o navio. Contudo, Rá conseguia sair sempre vitorioso, ajudado por outros deuses que viajavam com ele, renascendo todos os dias de manhã e trazendo a luz de que os humanos tanto necessitavam. Nos túmulos do Vale dos Reis (em Luxor/Tebas) muitas imagens evocam esta viagem nocturna.”

 

Agosto de 2017

Canon EOS 350D Digital

Lunedì 25 febbraio si è tenuto a Perugia il terzo appuntamento del progetto “Il Pallone d’Italia”, promosso dalla Lega del Calcio Professionistico con la collaborazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e la partecipazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, fa tappa a Milano.

Nella sessione mattutina, è intervenuto nuovamente il sociologo Nicola Ferrigni. Dopo le introduzioni di Emanuele Paolucci (Segretario Generale Lega Pro), Francesco Ghirelli (Presidente Lega Pro) e Daniela Stradiotto (Presidente Osservatorio Nazionale Manifestazioni Sportive). Ferrigni si è infatti concentrato sull’apporto strategico che può venire dalla figura del Supporter Liasion Officer (SLO) nella governance degli eventi calcistici, soprattutto in quell’ottica di una sempre maggiore partecipazione e coinvolgimento delle società sportive che rappresenta uno dei principali obiettivi dell’intera iniziativa.

Lunedì 25 febbraio si è tenuto a Perugia il terzo appuntamento del progetto “Il Pallone d’Italia”, promosso dalla Lega del Calcio Professionistico con la collaborazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e la partecipazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, fa tappa a Milano.

Nella sessione mattutina, è intervenuto nuovamente il sociologo Nicola Ferrigni. Dopo le introduzioni di Emanuele Paolucci (Segretario Generale Lega Pro), Francesco Ghirelli (Presidente Lega Pro) e Daniela Stradiotto (Presidente Osservatorio Nazionale Manifestazioni Sportive). Ferrigni si è infatti concentrato sull’apporto strategico che può venire dalla figura del Supporter Liasion Officer (SLO) nella governance degli eventi calcistici, soprattutto in quell’ottica di una sempre maggiore partecipazione e coinvolgimento delle società sportive che rappresenta uno dei principali obiettivi dell’intera iniziativa.

Il 18 febbraio il progetto “Il Pallone d’Italia”, promosso dalla Lega del Calcio Professionistico con la collaborazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e la partecipazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, fa tappa a Milano.

Nella sessione mattutina, è intervenuto nuovamente il sociologo Nicola Ferrigni. Dopo le introduzioni di Emanuele Paolucci (Segretario Generale Lega Pro), Francesco Ghirelli (Presidente Lega Pro) e Daniela Stradiotto (Presidente Osservatorio Nazionale Manifestazioni Sportive). Ferrigni si è infatti concentrato sull’apporto strategico che può venire dalla figura del Supporter Liasion Officer (SLO) nella governance degli eventi calcistici, soprattutto in quell’ottica di una sempre maggiore partecipazione e coinvolgimento delle società sportive che rappresenta uno dei principali obiettivi dell’intera iniziativa.

Il 18 febbraio il progetto “Il Pallone d’Italia”, promosso dalla Lega del Calcio Professionistico con la collaborazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e la partecipazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, fa tappa a Milano.

Nella sessione mattutina, è intervenuto nuovamente il sociologo Nicola Ferrigni. Dopo le introduzioni di Emanuele Paolucci (Segretario Generale Lega Pro), Francesco Ghirelli (Presidente Lega Pro) e Daniela Stradiotto (Presidente Osservatorio Nazionale Manifestazioni Sportive). Ferrigni si è infatti concentrato sull’apporto strategico che può venire dalla figura del Supporter Liasion Officer (SLO) nella governance degli eventi calcistici, soprattutto in quell’ottica di una sempre maggiore partecipazione e coinvolgimento delle società sportive che rappresenta uno dei principali obiettivi dell’intera iniziativa.

Il 18 febbraio il progetto “Il Pallone d’Italia”, promosso dalla Lega del Calcio Professionistico con la collaborazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e la partecipazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, fa tappa a Milano.

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Lunedì 25 febbraio si è tenuto a Perugia il terzo appuntamento del progetto “Il Pallone d’Italia”, promosso dalla Lega del Calcio Professionistico con la collaborazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e la partecipazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, fa tappa a Milano.

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Lunedì 25 febbraio si è tenuto a Perugia il terzo appuntamento del progetto “Il Pallone d’Italia”, promosso dalla Lega del Calcio Professionistico con la collaborazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e la partecipazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, fa tappa a Milano.

Nella sessione mattutina, è intervenuto nuovamente il sociologo Nicola Ferrigni. Dopo le introduzioni di Emanuele Paolucci (Segretario Generale Lega Pro), Francesco Ghirelli (Presidente Lega Pro) e Daniela Stradiotto (Presidente Osservatorio Nazionale Manifestazioni Sportive). Ferrigni si è infatti concentrato sull’apporto strategico che può venire dalla figura del Supporter Liasion Officer (SLO) nella governance degli eventi calcistici, soprattutto in quell’ottica di una sempre maggiore partecipazione e coinvolgimento delle società sportive che rappresenta uno dei principali obiettivi dell’intera iniziativa.

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Gente De Zona aprono il concerto di Marc Anthony, domenica 23 giugno 2024 nell'area concerti della Fiera di Rho nell'ambito della rassegna Fiera Milano Live 2024, durante l'evento Vibras Milan.

 

Gente de Zona (talvolta trascritto come Gente D' Zona) è un gruppo musicale cubano fondato nel 2000 come collettivo di street rap all'Avana da Alexander Delgado con Jacob Forever dal 2005 fino al 2013; fa parte del gruppo anche Nando Pro e dal 2005 Michel Delgado. Dal 2013 Randy Malcom Martinez.

 

Gente De Zona è diventato uno dei duetti più riconosciuti al mondo. A complemento delle reciproche performance vocali e stili di scrittura delle canzoni, Alexander Delgado Hernández, noto per la sua voce forte e dominante, e Randy Malcom Martínez, portatore dell’anima e le vibrazioni romantiche, sono diventati il​​ centro dell'attenzione sulla scena musicale internazionale.

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Gente de Zona (talvolta trascritto come Gente D' Zona) è un gruppo musicale cubano fondato nel 2000 come collettivo di street rap all'Avana da Alexander Delgado con Jacob Forever dal 2005 fino al 2013; fa parte del gruppo anche Nando Pro e dal 2005 Michel Delgado. Dal 2013 Randy Malcom Martinez.

 

Gente De Zona è diventato uno dei duetti più riconosciuti al mondo. A complemento delle reciproche performance vocali e stili di scrittura delle canzoni, Alexander Delgado Hernández, noto per la sua voce forte e dominante, e Randy Malcom Martínez, portatore dell’anima e le vibrazioni romantiche, sono diventati il​​ centro dell'attenzione sulla scena musicale internazionale.

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Gente de Zona (talvolta trascritto come Gente D' Zona) è un gruppo musicale cubano fondato nel 2000 come collettivo di street rap all'Avana da Alexander Delgado con Jacob Forever dal 2005 fino al 2013; fa parte del gruppo anche Nando Pro e dal 2005 Michel Delgado. Dal 2013 Randy Malcom Martinez.

 

Gente De Zona è diventato uno dei duetti più riconosciuti al mondo. A complemento delle reciproche performance vocali e stili di scrittura delle canzoni, Alexander Delgado Hernández, noto per la sua voce forte e dominante, e Randy Malcom Martínez, portatore dell’anima e le vibrazioni romantiche, sono diventati il​​ centro dell'attenzione sulla scena musicale internazionale.

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Gente de Zona (talvolta trascritto come Gente D' Zona) è un gruppo musicale cubano fondato nel 2000 come collettivo di street rap all'Avana da Alexander Delgado con Jacob Forever dal 2005 fino al 2013; fa parte del gruppo anche Nando Pro e dal 2005 Michel Delgado. Dal 2013 Randy Malcom Martinez.

 

Gente De Zona è diventato uno dei duetti più riconosciuti al mondo. A complemento delle reciproche performance vocali e stili di scrittura delle canzoni, Alexander Delgado Hernández, noto per la sua voce forte e dominante, e Randy Malcom Martínez, portatore dell’anima e le vibrazioni romantiche, sono diventati il​​ centro dell'attenzione sulla scena musicale internazionale.

Nel mondo in continua evoluzione dell'arte del tatuaggio, avere l'attrezzatura giusta è fondamentale per ottenere risultati eccezionali. A partire dal 2025, tre macchinette per tatuaggi si sono distinte come le migliori scelte per gli artisti professionisti: la VOLTA Wireless Tattoo Pen, la MasterPen PRO e la Cheyenne Sol Nova Unlimited II. Ognuna offre caratteristiche uniche pensate per migliorare l'esperienza del tatuaggio.

www.imaxshop.com/shop/cheyenne-sol-nova-unlimited-v2-1379...

Nel mondo in continua evoluzione dell'arte del tatuaggio, avere l'attrezzatura giusta è fondamentale per ottenere risultati eccezionali. A partire dal 2025, tre macchinette per tatuaggi si sono distinte come le migliori scelte per gli artisti professionisti: la VOLTA Wireless Tattoo Pen, la MasterPen PRO e la Cheyenne Sol Nova Unlimited II. Ognuna offre caratteristiche uniche pensate per migliorare l'esperienza del tatuaggio.

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Il “Sole” la nostra stella madre è una stella di dimensioni medio-piccole costituita principalmente da idrogeno (circa il 74% della sua massa, il 92,1% del suo volume) ed elio (circa il 24-25% della massa, il 7,8% del volume)

Esso è condiderato una nana gialla, ed è collocato all’interno del braccio di Orione, il quale si trova a circa 26.000 anni luce dal centro della Via Lattea, e completa la sua orbita intorno ad esso ogni 225-250 milioni di anni, la sua etá stimata è di circa 4,7 miliardi di anni , il quale tra altri 5 miliardi circa si trasformerà in una gigante rossa dopodiché cesserà di esistere.

 

Setup Skywatcher Heq5 goto, apo Svbony 102ed, camera Asi 2600mc pro e filtro solare in polimeri neri.

 

Software di acquisizione Sharpcap, software di inseguimento Kstars, software di elaborazione, Pipp, Autostakkert, Registax, Pixinsight e Photoshop.

 

Risultato di un video composto da 525 frame

 

Cieli sereni 🌞

Um grupo escultórico dedicado à obra e viagens do escritor, mercador e aventureiro Fernão Mendes Pinto vai estar patente a partir de hoje na vila onde nasceu, em Montemor-o-Velho, no distrito de Coimbra.

 

"Este tributo a Fernão Mendes Pinto é uma missão pessoal minha e visa honrar um dos autores portugueses mais traduzidos e conhecidos no mundo, um autor que tem grande destaque no Japão, que nasceu em Montemor-o-Velho e a quem Montemor-o-Velho ainda não tinha prestado a devida homenagem", disse hoje à agência Lusa o presidente da Câmara Municipal, Emílio Torrão.

 

Os elementos do grupo escultórico vão ficar localizados na rotunda do Largo do Convento de Nossa Senhora dos Anjos, num dos principais locais de acesso à vila, que faz a ligação entre a zona histórica e as áreas de desenvolvimento urbano mais recentes.

 

A Câmara Municipal de Montemor-o-Velho, além de destacar uma das personalidades do concelho, vai usar esta peça de arte como um ponto de atração turística, integrando-a no circuito de visitação da vila de Montemor-o-Velho, favorecendo a "criação de novas dinâmicas territoriais e económicas".

 

O grupo escultórico, orçado em cerca de 100 mil euros, é constituído por uma proa e popa de destroços de uma embarcação, executado em tubos de aço reforçados, revestidos a chapa de aço corten, uma estátua em bronze e ainda uma narrativa, em aço, com 12 quadros alusivas às viagens de Fernão Mendes Pinto.

 

A peça de arte tem inscrições em português e, através de códigos QR, os visitantes têm acesso a mais informação para que possam "descobrir a história e as estórias que estão subjacentes à estátua".

 

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Fernão Mendes Pinto nasceu em Montemor-o-Velho no início do século XVI.

 

De acordo com a autarquia, em 1537, embarcou para a Índia e durante 21 anos viajou por vários países da Ásia, vivendo muitas peripécias que, mais tarde, registou na sua obra "Peregrinação".

 

Regressou a Portugal em 1558, instalou-se em Almada, no distrito de Setúbal, onde casou e escreveu as suas memórias, vindo a falecer em 1583.

 

Na sua obra, o autor preocupou-se em registar as múltiplas e diversificadas experiências, verídicas ou ficcionais, decorrentes das suas deambulações por terras da Ásia e do Oriente.

 

Publicada 31 anos após a morte, a sua obra foi traduzida em diversas línguas e objeto de 16 edições portuguesas.

 

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“Sarà una gara importante per entrambe. Il Verona sta bene e da quando ha cambiato modulo sta facendo meglio. Quale insidie nasconde il Verona? Anzitutto Djuric. Poi ha degli ottimi esterni e delle mezze ali che si inseriscono bene. Si sente la pressione di dover vincere in trasferta? No. Sappiamo bene che prima o poi le vittorie arriveranno. Non possiamo sempre guardare alle partite precedenti. Chiedo sempre ai ragazzi di stare sereni ed analizzare pro e contro del passato. Mai piangersi addosso, ma pensare subito alla partita successiva. Come è cambiato il calcio con i 5 cambi? Sicuramente ti dà maggiore possibilità di variazioni tattiche. Il calcio di oggi è più veloce e più pratico. Meglio la difesa a 4 o а 3? La squadra sa interpretare l'uno e l'altro. Subiamo goal per demerito nostro, ma anche per merito degli altri" ha dichiarato l’allenatore del Cagliari, Claudio Ranieri.

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