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Il Courmaon (3162 m.l.m) e la luna - parco nazionale Gran Paradiso - Valle Orco - canon 5D Mark III - Canon 400 f/5.6
Parco Nazionale Gran Paradiso - alta valle orco - Canon 5D mark III - Canon 17 - 40 Filtro ND 1000 Nisi - treppiede
Racconigi Castle, originated as a medieval fortress and was transformed in the 18th and 19th centuries into a royal residence of the House of Savoy. Expanded and adorned with a romantic garden by King Charles Albert and later King Victor Emmanuel II, it served as a favored retreat for the Italian royal family and stands as a symbol of Savoyard elegance and political heritage.
Cristalli di ghiaccio alzati dal forte vento, si colorano al sole - parco nazionale Gran Paradiso - Canon 5D Mark III - Canon 400 f/5.6
Arnold Henry Savage Landor (June 2, 1865 - December 26, 1924) - view of Kyoto from the hills (1889) - oil on wood - Exhibition "Painting Asia from life" - MAO, Museum of Oriental Art, Turin
Artista, antropologo, esploratore, avventuriero, scrittore, fotografo, giornalista e inventore: Arnold Henry Savage Landor (1865-1924) è una figura poliedrica estremamente interessante, che ha goduto di grande successo in vita e che, per motivi non del tutto chiari, è caduta totalmente nell’oblio dopo la sua morte. Savage Landor nacque a Firenze da padre inglese e madre italiana. Visse la sua adolescenza in un ambiente colto, in cui letteratura e arte erano passioni quotidiane. Tra i suoi maestri vi fu Stefano Ussi (1822-1901), che intuì le capacità del giovane e suggerì alla famiglia di lasciare che si dedicasse alla pittura. Partito presto alla scoperta del mondo, il giovane Henry visitò prima alcuni paesi dell’Africa settentrionale e dell’America, per muoversi poi alla volta dell’Asia: Giappone, Corea, Cina, dove dipinse centinaia di opere dal vero in uno stile 'impressionistico-macchiaiolo' di rapida esecuzione.
L'unicità documentaria delle sue creazioni appare evidente: in un periodo in cui ci si affidava già all'immediatezza della fotografia, Savage Landor ha persistito a lungo nel dipingere en-plein-air, prendendo però nettamente le distanze dalle visioni fantasiose e dallo stile minuziosamente classico della pittura di genere Orientalista per immergersi invece nel mondo asiatico reale, restituendone i vari aspetti con i tratti espressivi della modernità . Lo stile dell’artista anglo-fiorentino, rapido e conciso, si rivela infatti estremamente efficace nel 'fotografare' con immediatezza luoghi e persone che di lì a qualche decennio sarebbero completamente cambiati per conseguenza dell'incipiente globalizzazione.
Explorer, adventurer, writer, photographer, journalist and inventor: Arnold Henry Savage Landor (1865-1924) is an extremely interesting figure, who had great success in life and, for still unclear reasons, fell into oblivion after his death.
Savage Landor was born in Florence to an English father and an Italian mother. He spent his childhood and adolescence in very lively intellectual circles, where literature and art were daily passions. Among his teachers was Stefano Ussi (1822-1901), who sensed the young man's skills and suggested his family to let him devote to painting. Leaving home to discover the world, young Henry first visited some countries in North Africa and America, then moved to Asia: Japan, Korea, China, where he made hundreds of paintings in real life.
The documentary uniqueness of his creations is evident: at a time when the immediacy of photography was already being exploited, he long insisted on painting en plein air.
Although he was well aware of Orientalist painting, he stayed strictly away from its edulcorated, fantastical visions and from its meticulously classic style, preferring to plunge into the real world of Asia and portray it in a modern artistic manner.
The style of the Anglo-Florentine artist, quick and concise, proves to be extremely effective in "photographing" places and people who would have completely changed after a few decades as a result of the incipient globalization.
Perrero è un comune di 734 abitanti della provincia di Torino.
Si trova nella Valle Germanasca e fa parte della ComunitĂ Montana Valli Chisone e Germanasca.
Candia (To), Piemonte, Italia
La chiesa, in cima a una collina in posizione strategica, fu edificata nell’XI secolo come priorato benedettino a presidio della via che collegava il nord e sud Europa.
L’edificio, in mattoni e pietre, ha la facciata a salienti che denotano la presenza di tre navate; lungo i fianchi, sotto la copertura, corre una decorazione ad archetti pensili in cotto mentre il retro rivela un’abside nella parte terminale della navata centrale. Sul lato destro vi sono i resti di fabbricati destinati a ospitare i pellegrini e i monaci del priorato. Pareti con archi sostenuti da pilastri suddividono l’ambiente interno in tre navate; al termine di quella centrale si accede al presbiterio sopraelevato per mezzo di una scala in pietra. La cripta, collocata sotto il presbiterio, è sorretta da esili colonne e capitelli di pietra che in parte sono di reimpiego e risalgono al periodo altomedioevale (VI-VII secolo).
Lago SerrĂą (2.275 m s.l.m.) - parco nazionale gran Paradiso - alta valle Orco - Canon 5D Mark III - Canon 17 - 40 - filtro ND Nisi
La Val Troncea è una valle laterale di destra della val Chisone in provincia di Torino (Piemonte).
La valle si trova a monte dell'abitato di Pragelato ed è interamente inserita nel suo comune.
Anche se è ritenuta una valle laterale della val Chisone tuttavia il torrente Chisone prende la sua sorgente in questa valle ai piedi del monte Barifreddo.
Torino: la Porta Palatina era l'ingresso settentrionale della romana Augusta Taurinorum. Il nome con la quale è ora conosciuta risale però al periodo longobardo. La statua è una delle due dedicata a Giulio Cesare.