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Il Duomo di San Giorgio - UNESCO World Heritage - Modica - Val di Noto - Sicilia / Sicily - Italia / Italy
Modica is a city and comune in the Province of Ragusa, Sicily, southern Italy. The city is situated in the Hyblaean Mountains and, along with Val di Noto, is part of UNESCO Heritage Sites in Italy.According to Thucydides, the city was founded in 1360 BC or 1031 BC and was inhabited by the Sicels in the 7th century BC. It was probably a dependency of Syracuse. Modica was occupied by the Romans after the battle of the Egadi islands against the Carthaginians in the Punic Wars 241 BC, together with Syracuse and all of Sicily. Modica became one of the thirty-five decuman ("spontaneously submitted") cities of the island and was oppressed by the praetor Verres.[1] It became an independent municipium, and apparently a place of some consequence. The city is also mentioned among the inland towns of the island both by Pliny and Ptolemy; and though its name is not found in the Itineraries, it is again mentioned by the Geographer of Ravenna. Silius Italicus also includes it in his list of Sicilian cities, and immediately associates it with Netum (now Noto Antico), with which it was clearly in the same neighborhood. The southeast of Sicily and Modica (according to the German historian L. Hertling) was rapidly Christianized, as the diocese of Syracuse boasts an apostolic foundation by St. Paul in 61 AD.[4] In 535, the Byzantine general Belisarius expelled the Ostrogoths and established for Justinian I the government of the East-Roman Empire (also improperly known as the Byzantine Empire) and the already Greek-speaking population fixed their culture until the Latinization of the Normans in the 11th century. In 845, Modica was captured by the Arabs who referred to the city as Mudiqah. In 1091 the conquest of Modica and the entire Val di Noto ended the long lasting war of the Normans, led by Roger of Hauteville, against the Arabs.In 1296, Modica became the capital of an important county, which under the Chiaramonte family became a flourishing semi-independent state controlling the whole southern third of the island, with the right of a mint of its own and other privileges (see County of Modica). The most striking event of the modern era was the earthquake of 1693, which destroyed the entire Val di Noto, although to a slightly lesser extent in Modica.Annexed to Italy in 1860, Modica remained district capital until 1926, when it was included in the province of Ragusa.
« Un teatro era il paese, un proscenio di pietre rosa, una festa di mirabilia. E come odorava di gelsomino sul far della sera. Non finirei mai di parlarne, di ritornare a specchiarmi in un così tenero miraggio di lontananze… »
(Gesualdo Bufalino, Argo il cieco ovvero i sogni della memoria)
Modica è un comune italiano di 55.341 abitanti[3] della provincia di Ragusa in Sicilia.Per numero di abitanti è il tredicesimo comune della Sicilia. Modica è una delle città dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.Mòdica, il cui nome originerebbe dal fenicio Mùtika (albergo, dimora: chiara l'analogia con la fenicia Utica, città dove si diede la morte Catone Uticense)[4] o dal siculo Mùrika (roccia nuda, non coltivabile), chiamata in seguito Μότουκα dai greci, è situata 15 km a sud del capoluogo di provincia, ed il suo territorio urbano si sviluppa su un esteso altopiano solcato da profondi canyon (detti localmente "cave"). La città sorge sulla confluenza di due fiumi a carattere torrentizio che dividono l'altopiano in quattro colline: Pizzo a nord, Idria ad ovest, Giganta ad est e Monserrato a sud. I due fiumi, Pozzo dei Pruni e Janni Mauro (ormai asciutti e coperti nel tratto urbano), si uniscono a formare il Modicano, il cui alveo è stato coperto nei primi del Novecento divenendo l'odierno Corso Umberto I, asse principale della città . Il Modicano aveva dignità di fiume perenne, fino ai primi decenni del Novecento, in quanto alimentato da sorgenti permanenti, fra cui la più cospicua quella della Fontana Grande, la quale con le sue acque permetteva che fra il Cinquecento e l'Ottocento, lungo le rive del Μότουκανυς ποταμός, come lo chiamò il geografo greco Tolomeo nel II secolo d.C., sorgessero nel tratto modicano del fiume ben 23 mulini ad acqua! Poi vennero i mulini industriali, e l'acqua delle sorgenti fu incanalata nella rete idrica cittadina. Dal Settecento alla fine dell'Ottocento, la presenza lungo gli argini dei torrenti di 17 ponti, che consentivano il transito di uomini, animali e carri da un lato all'altro, fecero si che in una delle prime edizioni della Enciclopedia Treccani, Modica fosse definita la città più caratteristica d'Italia dopo Venezia, riportando l'impressione che la città aveva suscitato all'abate Paolo Balsamo da Palermo, nel 1808. Il nucleo urbanistico più antico è situato sulla collina (il cui promontorio è sormontato dai resti del Castello medievale) che separa i due torrenti, e sui versanti da essi creati. Il Comune di Modica gode di un vastissimo territorio comunale sviluppato in senso longitudinale, che partendo dalle pendici dei Monti Iblei, con un'altezza sul livello del mare compresa fra i 500 ed i 550 metri, nei pressi dei comuni montani di Giarratana, Monterosso Almo e Palazzolo Acreide, degrada lentamente fino alla costa che si affaccia sul Canale di Sicilia, con le sue due frazioni marinare di Maganuco e Marina di Modica. Il punto più alto del centro urbano, con i suoi 449 metri s.l.m., corrisponde al campanile della chiesa di San Giovanni Evangelista a Modica Alta, mentre la sede comunale, a Modica Bassa, si trova a 296 m. di altezza s.l.m.
Font : Wikipedia
Modica is a city and comune in the Province of Ragusa, Sicily, southern Italy. The city is situated in the Hyblaean Mountains and, along with Val di Noto, is part of UNESCO Heritage Sites in Italy.According to Thucydides, the city was founded in 1360 BC or 1031 BC and was inhabited by the Sicels in the 7th century BC. It was probably a dependency of Syracuse. Modica was occupied by the Romans after the battle of the Egadi islands against the Carthaginians in the Punic Wars 241 BC, together with Syracuse and all of Sicily. Modica became one of the thirty-five decuman ("spontaneously submitted") cities of the island and was oppressed by the praetor Verres.[1] It became an independent municipium, and apparently a place of some consequence. The city is also mentioned among the inland towns of the island both by Pliny and Ptolemy; and though its name is not found in the Itineraries, it is again mentioned by the Geographer of Ravenna. Silius Italicus also includes it in his list of Sicilian cities, and immediately associates it with Netum (now Noto Antico), with which it was clearly in the same neighborhood. The southeast of Sicily and Modica (according to the German historian L. Hertling) was rapidly Christianized, as the diocese of Syracuse boasts an apostolic foundation by St. Paul in 61 AD.[4] In 535, the Byzantine general Belisarius expelled the Ostrogoths and established for Justinian I the government of the East-Roman Empire (also improperly known as the Byzantine Empire) and the already Greek-speaking population fixed their culture until the Latinization of the Normans in the 11th century. In 845, Modica was captured by the Arabs who referred to the city as Mudiqah. In 1091 the conquest of Modica and the entire Val di Noto ended the long lasting war of the Normans, led by Roger of Hauteville, against the Arabs.In 1296, Modica became the capital of an important county, which under the Chiaramonte family became a flourishing semi-independent state controlling the whole southern third of the island, with the right of a mint of its own and other privileges (see County of Modica). The most striking event of the modern era was the earthquake of 1693, which destroyed the entire Val di Noto, although to a slightly lesser extent in Modica.Annexed to Italy in 1860, Modica remained district capital until 1926, when it was included in the province of Ragusa.
« Un teatro era il paese, un proscenio di pietre rosa, una festa di mirabilia. E come odorava di gelsomino sul far della sera. Non finirei mai di parlarne, di ritornare a specchiarmi in un così tenero miraggio di lontananze… »
(Gesualdo Bufalino, Argo il cieco ovvero i sogni della memoria)
Modica è un comune italiano di 55.341 abitanti[3] della provincia di Ragusa in Sicilia.Per numero di abitanti è il tredicesimo comune della Sicilia. Modica è una delle città dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.Mòdica, il cui nome originerebbe dal fenicio Mùtika (albergo, dimora: chiara l'analogia con la fenicia Utica, città dove si diede la morte Catone Uticense)[4] o dal siculo Mùrika (roccia nuda, non coltivabile), chiamata in seguito Μότουκα dai greci, è situata 15 km a sud del capoluogo di provincia, ed il suo territorio urbano si sviluppa su un esteso altopiano solcato da profondi canyon (detti localmente "cave"). La città sorge sulla confluenza di due fiumi a carattere torrentizio che dividono l'altopiano in quattro colline: Pizzo a nord, Idria ad ovest, Giganta ad est e Monserrato a sud. I due fiumi, Pozzo dei Pruni e Janni Mauro (ormai asciutti e coperti nel tratto urbano), si uniscono a formare il Modicano, il cui alveo è stato coperto nei primi del Novecento divenendo l'odierno Corso Umberto I, asse principale della città . Il Modicano aveva dignità di fiume perenne, fino ai primi decenni del Novecento, in quanto alimentato da sorgenti permanenti, fra cui la più cospicua quella della Fontana Grande, la quale con le sue acque permetteva che fra il Cinquecento e l'Ottocento, lungo le rive del Μότουκανυς ποταμός, come lo chiamò il geografo greco Tolomeo nel II secolo d.C., sorgessero nel tratto modicano del fiume ben 23 mulini ad acqua! Poi vennero i mulini industriali, e l'acqua delle sorgenti fu incanalata nella rete idrica cittadina. Dal Settecento alla fine dell'Ottocento, la presenza lungo gli argini dei torrenti di 17 ponti, che consentivano il transito di uomini, animali e carri da un lato all'altro, fecero si che in una delle prime edizioni della Enciclopedia Treccani, Modica fosse definita la città più caratteristica d'Italia dopo Venezia, riportando l'impressione che la città aveva suscitato all'abate Paolo Balsamo da Palermo, nel 1808. Il nucleo urbanistico più antico è situato sulla collina (il cui promontorio è sormontato dai resti del Castello medievale) che separa i due torrenti, e sui versanti da essi creati. Il Comune di Modica gode di un vastissimo territorio comunale sviluppato in senso longitudinale, che partendo dalle pendici dei Monti Iblei, con un'altezza sul livello del mare compresa fra i 500 ed i 550 metri, nei pressi dei comuni montani di Giarratana, Monterosso Almo e Palazzolo Acreide, degrada lentamente fino alla costa che si affaccia sul Canale di Sicilia, con le sue due frazioni marinare di Maganuco e Marina di Modica. Il punto più alto del centro urbano, con i suoi 449 metri s.l.m., corrisponde al campanile della chiesa di San Giovanni Evangelista a Modica Alta, mentre la sede comunale, a Modica Bassa, si trova a 296 m. di altezza s.l.m.
Font : Wikipedia