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Lo storico concerto degli Yes del 15 dicembre 1972 riproposto dal vivo in versione integrale alla Stazione Birra di Roma (16 aprile 2009)
Stefano Vicarelli (Fonderia, Advision) : Hammond C3, RMI electric piano, Minimoog, Mellotron M400, piano
Carlo Fattorini (Nodo Gordiano, Oak, Magog) : drums
Gabriele "Bibbi" Ferrari (Snowdogs) : Rickenbacker bass & bass pedals
Frank Varano (PNR) : ac/el Gibson guitars & steel guitar
Claudio Cassio (Orfeo 9/Interference) : vocals
© sergione infuso - all rights reserved
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Attualmente festeggia il suo 50° anno come musicista professionista, tastierista, compositore e broadcaster, Rick Wakeman si esibirà in un concerto di solo pianoforte, il 3 maggio al Teatro Manzoni di Milano.
Nato nei pressi di Londra nel 1949 e diplomato all'Opera della capitale, pianista classico passato alle tastiere, Wakeman – soprannominato "la lunga chioma bionda del rock" - ha iniziato la sua carriera negli anni '60 come turnista, arrivando a incidere anche trenta pezzi l'anno. Entrato a far parte di uno dei gruppi precursori del rock sinfonico, gli Strawbs, è poi approdato ai mitici Yes, con i quali, in pratica, inventò un nuovo modo di usare le tastiere e il Minimoog, aprendo letteralmente la strada alle moderne tecniche e ai suoni del progressive-rock.
Da ottobre 2016 Rick Wakeman è impegnato con Jon Anderson e Trevor Rabin con il progetto ARW che ha fatto registrare tutti "sold out" negli Stati Uniti e sarà da marzo 2017 in tour in Europa, Israele, Giappone e poi ancora negli Stati Uniti.
Come solista ha inciso tra l'altro "The Six Wives of Henry VIII", altro successo planetario con i suoi oltre 10 milioni di copie vendute. È stato inoltre, per anni, l'arrangiatore di David Bowie con cui ha scritto la celebre "Life on Mars" e di Elton John e ha realizzato album con numerosi altri artisti, tra i quali Cat Stevens, Black Sabbath e Lou Reed.
Il 13 gennaio è uscito l'album "Piano portraits" ed è già un successo in quanto è stato ed è il primo album solista di pianoforte ad entrare nella Top 10 del Regno Unito.
Il disco è composto da 15 brani partendo da "Life on Mars" di David Bowie – canzone per la quale Rick Wakeman registrò le parti originali di pianoforte - e "Space Oddity", a cui ha contribuito con il mellotron, passando attraverso Beatles, Yes e Led Zeppelin. Oltre a pezzi classici composti da Debussy e Tchaikovsky. Ha anche aggiunto una selezione di alcuni dei suoi pezzi classici preferiti (Berceuse, Clair de Lune e Swan Lake).
Lo show comprenderà almeno otto dei pezzi dell'album, più altre sorprese musicali.
Our friend Neil at Factory Arts printed our T-Shirts I made him this marble Mini Moog cake for his birthday.
A neat minimoog "trick" is an s-trig that has the two plugs soldered together internally with a solid wire. When inserted it keeps the filter and teh VCA "open" on the minimoog, useful for filtering and modulating external audio.
A perfect day to unbox a Voyager OS. Happy Birthday Bob. I wish you were still with us, but thank you for creating such wonderful instruments.
Lo storico concerto degli Yes del 15 dicembre 1972 riproposto dal vivo in versione integrale alla Stazione Birra di Roma ( 16 aprile 2009)
Stefano Vicarelli (Fonderia, Advision) : Hammond C3, RMI electric piano, Minimoog, Mellotron M400, piano
Carlo Fattorini (Nodo Gordiano, Oak, Magog) : drums
Gabriele "Bibbi" Ferrari (Snowdogs) : Rickenbacker bass & bass pedals
Frank Varano (PNR) : ac/el Gibson guitars & steel guitar
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Attualmente festeggia il suo 50° anno come musicista professionista, tastierista, compositore e broadcaster, Rick Wakeman si esibirà in un concerto di solo pianoforte, il 3 maggio al Teatro Manzoni di Milano.
Nato nei pressi di Londra nel 1949 e diplomato all'Opera della capitale, pianista classico passato alle tastiere, Wakeman – soprannominato "la lunga chioma bionda del rock" - ha iniziato la sua carriera negli anni '60 come turnista, arrivando a incidere anche trenta pezzi l'anno. Entrato a far parte di uno dei gruppi precursori del rock sinfonico, gli Strawbs, è poi approdato ai mitici Yes, con i quali, in pratica, inventò un nuovo modo di usare le tastiere e il Minimoog, aprendo letteralmente la strada alle moderne tecniche e ai suoni del progressive-rock.
Da ottobre 2016 Rick Wakeman è impegnato con Jon Anderson e Trevor Rabin con il progetto ARW che ha fatto registrare tutti "sold out" negli Stati Uniti e sarà da marzo 2017 in tour in Europa, Israele, Giappone e poi ancora negli Stati Uniti.
Come solista ha inciso tra l'altro "The Six Wives of Henry VIII", altro successo planetario con i suoi oltre 10 milioni di copie vendute. È stato inoltre, per anni, l'arrangiatore di David Bowie con cui ha scritto la celebre "Life on Mars" e di Elton John e ha realizzato album con numerosi altri artisti, tra i quali Cat Stevens, Black Sabbath e Lou Reed.
Il 13 gennaio è uscito l'album "Piano portraits" ed è già un successo in quanto è stato ed è il primo album solista di pianoforte ad entrare nella Top 10 del Regno Unito.
Il disco è composto da 15 brani partendo da "Life on Mars" di David Bowie – canzone per la quale Rick Wakeman registrò le parti originali di pianoforte - e "Space Oddity", a cui ha contribuito con il mellotron, passando attraverso Beatles, Yes e Led Zeppelin. Oltre a pezzi classici composti da Debussy e Tchaikovsky. Ha anche aggiunto una selezione di alcuni dei suoi pezzi classici preferiti (Berceuse, Clair de Lune e Swan Lake).
Lo show comprenderà almeno otto dei pezzi dell'album, più altre sorprese musicali.
Moog Sound Lab with Moog synthesizers at Moogfest in Asheville, North Carolina - © 2011 David Oppenheimer - Performance Impressions Concert Photography
Victoires du jazz, parc floral, Paris - Ping Machine - Bastien Ballaz, trombone - Stephan Caracci, vibraphone, glockenspiel & autres percussions - Guillaume Christophel, saxophone baryton & clarinette basse - Jean-Michel Couchet, saxophones alto & soprano - Andrew Crocker , trompette - Fabien Debellefontaine, saxophone alto, clarinette & flûte - Florent Dupuit, saxophone ténor, flûte, flûte alto & piccolo - Quentin Ghomari, trompette & bugle - Didier Havet, trombone basse & tuba - Rafaël Koerner, batterie - Paul Lay, piano, fender rhodes, MiniMoog - Frédéric Maurin, guitare électrique, MiniMoog, composition & direction - Fabien Norbert trompette, trompette, piccolo & bugle - Raphaël Schwab, contrebasse - Julien Soro, saxophone ténor & clarinette
Bryan hauled out the minimoog and a tr-808 into the STC room at Recombinant Labs where we relaxed by cranking up the system (really high) and making the room shake with some distorted 808 and overdriven minimoog.
These are pics of synths we own, or have owned through the years. Many more to come!
Many of these are scans of pictures, so please excuse the quality!
Visit us at www.InnovativeSynthesis.com
Victoires du jazz, parc floral, Paris - Ping Machine - Bastien Ballaz, trombone - Stephan Caracci, vibraphone, glockenspiel & autres percussions - Guillaume Christophel, saxophone baryton & clarinette basse - Jean-Michel Couchet, saxophones alto & soprano - Andrew Crocker , trompette - Fabien Debellefontaine, saxophone alto, clarinette & flûte - Florent Dupuit, saxophone ténor, flûte, flûte alto & piccolo - Quentin Ghomari, trompette & bugle - Didier Havet, trombone basse & tuba - Rafaël Koerner, batterie - Paul Lay, piano, fender rhodes, MiniMoog - Frédéric Maurin, guitare électrique, MiniMoog, composition & direction - Fabien Norbert trompette, trompette, piccolo & bugle - Raphaël Schwab, contrebasse - Julien Soro saxophone ténor & clarinette
Moog Sound Lab with Moog synthesizers at Moogfest in Asheville, North Carolina - © 2011 David Oppenheimer - Performance Impressions Concert Photography
Victoires du jazz, parc floral, Paris - Ping Machine - Bastien Ballaz, trombone - Stephan Caracci, vibraphone, glockenspiel & autres percussions - Guillaume Christophel, saxophone baryton & clarinette basse - Jean-Michel Couchet, saxophones alto & soprano - Andrew Crocker , trompette - Fabien Debellefontaine, saxophone alto, clarinette & flûte - Florent Dupuit, saxophone ténor, flûte, flûte alto & piccolo - Quentin Ghomari, trompette & bugle - Didier Havet, trombone basse & tuba - Rafaël Koerner, batterie - Paul Lay, piano, fender rhodes, MiniMoog - Frédéric Maurin, guitare électrique, MiniMoog, composition & direction - Fabien Norbert trompette, trompette, piccolo & bugle - Raphaël Schwab, contrebasse - Julien Soro saxophone ténor & clarinette
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Nato nei pressi di Londra nel 1949 e diplomato all'Opera della capitale, pianista classico passato alle tastiere, Wakeman – soprannominato "la lunga chioma bionda del rock" - ha iniziato la sua carriera negli anni '60 come turnista, arrivando a incidere anche trenta pezzi l'anno. Entrato a far parte di uno dei gruppi precursori del rock sinfonico, gli Strawbs, è poi approdato ai mitici Yes, con i quali, in pratica, inventò un nuovo modo di usare le tastiere e il Minimoog, aprendo letteralmente la strada alle moderne tecniche e ai suoni del progressive-rock.
Da ottobre 2016 Rick Wakeman è impegnato con Jon Anderson e Trevor Rabin con il progetto ARW che ha fatto registrare tutti "sold out" negli Stati Uniti e sarà da marzo 2017 in tour in Europa, Israele, Giappone e poi ancora negli Stati Uniti.
Come solista ha inciso tra l'altro "The Six Wives of Henry VIII", altro successo planetario con i suoi oltre 10 milioni di copie vendute. È stato inoltre, per anni, l'arrangiatore di David Bowie con cui ha scritto la celebre "Life on Mars" e di Elton John e ha realizzato album con numerosi altri artisti, tra i quali Cat Stevens, Black Sabbath e Lou Reed.
Il 13 gennaio è uscito l'album "Piano portraits" ed è già un successo in quanto è stato ed è il primo album solista di pianoforte ad entrare nella Top 10 del Regno Unito.
Il disco è composto da 15 brani partendo da "Life on Mars" di David Bowie – canzone per la quale Rick Wakeman registrò le parti originali di pianoforte - e "Space Oddity", a cui ha contribuito con il mellotron, passando attraverso Beatles, Yes e Led Zeppelin. Oltre a pezzi classici composti da Debussy e Tchaikovsky. Ha anche aggiunto una selezione di alcuni dei suoi pezzi classici preferiti (Berceuse, Clair de Lune e Swan Lake).
Lo show comprenderà almeno otto dei pezzi dell'album, più altre sorprese musicali.