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Ma io non volevo essere semplicemente un mondano. Volevo diventare il re dei mondani. Io non volevo solo partecipare alle feste. Volevo avere il potere di farle fallire. Da "La grande bellezza"
Peacock butterfly (Aglais io). I’m still waiting to see the first one in my garden this year so, in the meantime, here’s a close look at one I caught on a sunny day at Severn Valley Country Park. (Apologies for the poor quality of this image. I accidentally deleted the wrong one. I’ll blame it on my age 😆)
Da solo
Lungo l'autostrada
Alle prime luci del mattino
A volte spengo anche la radio
E lascio il mio cuore incollato al finestrino
Lo so
Del mondo e anche del resto
Lo so
Che tutto va in rovina
Ma di mattina
Quando la gente dorme
Col suo normale malumore
Mi può bastare un niente
Forse un piccolo bagliore
Un'aria già vissuta
Un paesaggio o che ne so
E sto bene
Io sto bene come uno quando sogna
Non lo so se mi conviene
Ma sto bene, che vergogna
Io sto bene
Proprio ora, proprio qui
Non è mica colpa mia
Se mi capita così
È come un'illogica allegria
Di cui non so il motivo
Non so che cosa sia
È come se improvvisamente
Mi fossi preso il diritto
Di vivere il presente
Io sto bene
Quest'illogica allegria
Proprio ora, proprio qui
Da solo
Lungo l'autostrada
Alle prime luci del mattino
This striking butterfly known since 1699 as 'Peacock Eye' due to the defensive 'owl eye like' markings on its hindwings has a range of other tactics which it uses against predatory birds or inquisitive mice and bats encroaching on its 'settled' tree bark territory. The underside of its wings offer excellent camouflage while hibernating in tree crevices or holes. Additionally the Peacock flashes its wings open when an enemy approaches, simultaneously rubbing the forewings and hindwings together to produce a warning hiss. (Thomas and Lewington : The butterflies of Britain and Ireland). The Peacock feeds on a wide variety of flowers. This one has settled on Red Campion.
Dans la mythologie grecque, Io, prêtresse au temple d'Héra à Argos, fut remarquée un jour par Zeus et elle devint rapidement une de ses nombreuses maîtresses. Zeus lui donnait de fréquents rendez-vous en se changeant en nuage. Leur relation continua jusqu'à ce que Héra, l'épouse de Zeus, les eût presque surpris en forêt. Zeus parvint à échapper à cette situation en transformant Io en une belle génisse blanche.
«Io non sono io,
io sono quello che mi cammina accanto e che non vedo,
che qualche volta vado a trovare, e altre dimentico.
Io non sono io, io sono quello che quando parla ascolta attentamente e in silenzio,
quello che quando odio perdona dolcemente,
quello che quando esco rimane dentro,
quello che quando muoio rimane in piedi»
(Juan Ramon Jimenez)
Aglais io, the European peacock, more commonly known simply as the peacock butterfly, is a colourful butterfly, found in Europe and temperate Asia as far east as Japan. It was formerly classified as the only member of the genus Inachis (the name is derived from Greek mythology, meaning Io, the daughter of Inachus
E anzitutto niente illusioni.
Tutt’al più prendili come due pallidi proiettori nella nebbia
Come una cartolina ad amici lontani con l’unica parola: vivo.
“Perché,” come molto giustamente una volta ha detto anche il mio amico Titos,
“Nessun verso oggi può mobilitare le masse
Nessun verso oggi può rovesciare regimi. ”
E sia!
Tu, mutilato, mostra le mani. Giudica per essere giudicato.
Manolis Anaghnostakis
Io lo so cosa senti
Non me lo devi spiegare
Vedi dubbi davanti
Ma non è qui la fine
È certo adesso, guardati, tu sei diversa
In crisi con il mondo, no, sai, è con te stessa
Io so che cosa senti quando guardi il mare
Lo associ al tuo dolore che non ha una fine
È certo adesso, parlami, ti sto ascoltando
Mi piaci perché butti i tuoi piedi nel fango
Ma senza la paura che ti guardo male
Tanto sai che è tutto un gioco e vince chi sorride
Io lo so cosa senti
Quando cerchi risposte
I tuoi occhi diamanti
Persi a un giro di giostre
È certo che è un po' strano, io non sono il tipo
Di solito non parlo e resto sempre muto
Perché ho parlato e, sai, sono stato incompreso
Ma avevo un pianoforte come dolce amico
Ma tu, tu sei diversa perché sei sbagliata
Ma non per me che credo in chi non vien creduta
Tu sei come un bicchiere fatto di cristallo
Al bordo di una tavola e temi l'impatto
Mi domando se ti domandi tu
Che cosa faccio quando sono solo io
Che cosa faccio quando penso al nome tuo
E mi domando se ti domandi tu
Che senso c'ha parlare di tristezza se
Se accanto c'è qualcuno con cui ridere
Io come te cerco solo l'amore
Io come te cerco solo l'amore
Io Io so, non ci credi
In fondo non ti conosco
È che tu, nei pensieri
Sei già un rifugio perfetto
È certo che ci credo negli avvenimenti
Cercare indietro per poi ritrovarlo avanti
Quel filo che ci unisce puoi chiamarlo amore
Ma tu sarai contraria perché non vuoi un nome
È certo che so bene quanto dentro pesa
Tu vedi l'abbandono come la tua casa
Ed io vorrei bussarti, farti una sorpresa
Portarti nei miei fogli come fa un poeta
Mi domando se ti domandi tu
Che cosa faccio quando sono solo io
Che cosa faccio quando penso al nome tuo
E mi domando se ti domandi tu
Che senso c'ha parlare di tristezza se
Se accanto c'è qualcuno con cui ridere
Io come te cerco solo l'amore
Io come te cerco solo l'amore