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Il vecchio fontanile
Su quei mattoni corrosi dal tempo e dai rovi generazioni di donne hanno lavato i loro panni, i ragazzi andavano a bere facendosi scorrere l’acqua nella mano. Lì, alla fine di ogni gioco si lavavano i ginocchi sbucciati e la sera, stanchi dal lavoro, arrivavano i contadini con i buoi che avevano la precedenza sugli uomini. Mondo lontano !
The old fountain
On those bricks corroded by time and brambles generations of women washed their clothes, making the boys drank the water flow in the hand. There, at the end of each game they washed the scraped knee and in the evening, tired from work, the farmers arrived with the cows that took precedence over men. Another world. ( automatic translation from italian )
12/08/15 - Su richiesta della prefettura di Terni gli artificieri dell’Esercito, provenienti dal 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma, hanno provveduto al disinnesco e al brillamento di una bomba d’aereo risalente alla seconda guerra mondiale da 500 lbs (220 kg); l’ordigno, di fabbricazione americana, era stato rinvenuto in località Fori di Baschi nel comune di Orvieto a soli 250 metri dalla carreggiata dell’autostrada A1.
Le operazioni, coordinate dalla prefettura di Terni, sono iniziate alle ore 06.00 con lo sgombero di un’area di 1.800 metri di raggio, che ha comportato il blocco del traffico dell’autostrada A1, il divieto di sorvolo dello spazio aereo interessato e la chiusura della linea ferroviaria regionale Roma – Firenze.
Dopo l’operazione di evacuazione, è iniziato, da parte del team di artificieri, l’intervento sulla bomba che si è articolato in due fasi; una prima di rimozione della spoletta a cui è susseguita quella di trasporto in sicurezza per il successivo brillamento in una cava.
Alle ore 10.20 è terminata l’operazione, che in ogni suo momento ha visto la perfetta sinergia tra i militari dell’Esercito, la Prefettura, le forze di Polizia e il Comune di Orvieto, al fine di garantire la massima sicurezza per i residenti all’interno dell’area d’intervento e permettere nel minor tempo possibile il ripristino della viabilità sulle principali vie di comunicazione.
L’Esercito nell’ultimo anno ha distrutto oltre 7.000 ordigni e ha svolto oltre 30.000 interventi di bonifica negli ultimi dieci anni su tutto il territorio nazionale.
Primera sesión que hago a estas pequeñajas, aunque las tengo desde... mmmm... desde enero!!! Me gusta mucho el contraste al verlas juntas. Sin más os presento a Shizuka y a Satsuki :D
Maretti has the cutest stock outfit ever ! The print of the dress is so typically "Angelic Pretty". Here is a focus on her cute bag.
Minha pequenina sentadinha na grama!! Ela tem uma cara de emburrada que eu não resisto!! @_@
Muito kawaiiiiiiiiiiiiii!!! \o/
Il Centro nazionale d'arte e di cultura Georges Pompidou si trova in Rue Beaubourg 19 a Parigi: è conosciuto, in francese, anche come Beaubourg.
Il Centro è nato dalla volontà del presidente francese (dal 1969 al 1974) Georges Pompidou di creare nel cuore di Parigi un'istituzione culturale interamente dedicata all'arte moderna e contemporanea a cui si affiancassero anche libri, design, musica, cinema.
Per questo il Centro comprende la Bibliothèque publique d'information, una grande biblioteca pubblica, il Musée National d'Art Moderne, e IRCAM, un centro per la musica e le ricerche acustiche. Collocato all'interno dell'edificio è anche il Centro del design industriale. Il Centro è aperto al pubblico dal 31 gennaio 1977.
Secondo il pensiero di George Pompidou, l'ubicazione nel centro di Parigi di un nuovo tipo di istituzione culturale, dedicato a tutte le forme di creazione contemporanea, era motivato da una serie di problematiche:
- il desiderio di frenare il declino di Parigi sulla scena artistica e di mantenere il suo status di importante scenario per l'arte contemporanea a livello mondiale, sempre più contestato da New York;
- allo stesso modo, la volontà di aprire la creatività francese verso il mondo e favorire l'espressione di nuove forme d'arte attraverso l'interdisciplinarità;
- la convinzione che l'arte contemporanea potesse tornare a un più ampio pubblico a condizione che il governo svolgesse appieno il suo ruolo di mediatore;
- il desiderio di creare a Parigi un grande monumento che rappresentasse l'architettura della seconda metà del XX secolo, che nella capitale era stata fino a quel momento irrilevante o poco evidente.
Queste aspirazioni, in particolare, generarono accesi dibattiti, riguardanti l'opposizione tra la cultura di massa e la cultura d'élite, le questioni del decentramento culturale e il rapporto tra potere e creatività.
Nel 1969, Georges Pompidou, divenuto Presidente della Repubblica, decise di costruire un nuovo Museo di Arte Moderna e scelse la piazza di Beaubourg come il solo luogo disponibile. Dato che questa sede avrebbe potuto ospitare anche la grande biblioteca pubblica, venne deciso nel febbraio 1970 di fondere i due progetti all'interno di un unico centro culturale. Nell'idea del presidente Pompidou, la biblioteca avrebbe avuto lo scopo di attirare i visitatori alla scoperta delle altre attività proposte. "Mi piacerebbe - ha spiegato- che Parigi avesse un centro culturale come già hanno cercato di proporre gli Stati Uniti con un successo finora discontinuo, che sia museo e centro di creazione, dove le arti visive si accompagnino alla musica, al cinema, ai libri , alla di ricerca audio-visiva, e così via. Il museo non può essere che di arte moderna, dal momento che abbiamo il Louvre. La biblioteca attirerà migliaia di lettori che a loro volta saranno messi in contatto con le arti."[1]
Nel luglio del 1971, una giuria internazionale di architettura, presieduta da Jean Prouvé, scelse, tra 681 progetti presentati, quelli degli architetti Renzo Piano, Gianfranco Franchini e Richard Rogers. Nel gennaio1972, Robert Bordaz venne nominato presidente della pubblica istituzione del Centro Beaubourg e responsabile della costruzione del Centro.
Lo status definitivo della nuova istituzione venne istituito con la legge del 3 gennaio 1975: nel frattempo, il Primo Ministro, Jacques Chirac, aveva dovuto lottare duramente contro il nuovo Presidente della Repubblica, Valery Giscard d'Estaing, che voleva fermare il progetto.
Il Centre Pompidou è stato progettato da Renzo Piano, Richard Rogers e Sue Rogers, assieme all'ingegnere britannico Edmund Happold e all'ingegnere strutturista irlandesePeter Rice. Il progetto di questo gruppo di semi-sconosciuti (al tempo) risultò vincente alla gara indetta per realizzare il museo, competizione il cui risultato fu annunciato nel 1971.
Il New York Times, in occasione della vittoria da parte di Rogers del Premio Pritzker nel 2007, scrisse che il design del centro "ha rovesciato l'architettura mondiale".
I diversi colori delle tubature esterne del prospetto del Centre Pompidou sono differenziati in base al loro utilizzo: quelle gialle per l'elettricità, le rosse per gli ascensori e lescale mobili, verde per l'acqua, blu per l'aria.
When I first got Tina I thought she'd be a little tough girl after seeing her angry eyebrows. But I always wanted her to be a sweet girl with big, dark eyes. But this wig and her eyes helped bring a stong personality with her.
She's shy and a bit timid. She likes to watch people from a far, but is for the most part, lonely. When she feels intimidated she trys to act and dress tough so no one will bother her. But when she's alone she's just a sweet, sweet girl. She's just a bit socially awkward at times. ^___^;