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Inverser le code établi: un chat portant une cravate "Daniel Brélaz"... Clin d'oeil aux cravates "chat" du politicien vaudois...
Vacuum-sealed Norwegian Arctic cod or skrei. Polyethylene packaging. Ivory surface. Yellowish light effect. High point of view.
An estimated 800 College of DuPage faculty and staff gathered Aug. 14 to celebrate the formal installation of Dr. Brian W. Caputo as the seventh president of the College.
4th of July Weekend, 2004 - Cape Cod - stairs leading to the widow's walk - Colonial House, Yarmouthport
La Nebulosa Aquila (nota anche come M 16 o NGC 6611) è una grande regione H II visibile nella costellazione della Coda del Serpente; è formata da un giovane ammasso aperto di stelle associato ad una nebulosa a emissione composta da idrogeno ionizzato, catalogata come IC 4703.
La sua distanza è sempre stata relativamente incerta, ma si tende ad accettare un valore di circa 5700 anni luce dalla Terra, ponendola così nella zona media del Braccio del Sagittario; contiene alcune formazioni estremamente conosciute, come i Pilastri della Creazione, le lunghe colonne di gas oscuro originate dall'azione del vento stellare delle componenti dell'ammasso centrale[4] e che sono responsabili anche del nome proprio della nebulosa stessa, a causa della loro forma. In esse sono presenti alcuni oggetti stellari giovani, che testimoniano che i processi di formazione stellare sono tuttora in atto,[5] anche se non è chiaro se questi siano favoriti od osteggiati dall'azione del vento stellare delle stelle vicine, né è chiaro se il vento effettivamente influisca in qualche maniera su questi fenomeni. L'ammasso è composto da un gran numero di supergiganti blu molto calde e brillanti; la loro età tipica è di appena 2-3 milioni di anni, cioè meno di un millesimo dell'età del nostro Sole; la stella più brillante dell'ammasso è di magnitudine 8,24, ben visibile anche con un binocolo.
La nebulosa è nota fin dal Settecento ed è uno degli oggetti più noti fra quelli del Catalogo di Messier; si rivela con facilità nelle fotografie ed è dunque un buon soggetto per gli appassionati dell'astrofotografia amatoriale.
Dati di scatto:
Telescopio o obiettivo di acquisizione:Geoptik Formula 20 - Newton 200/1200
Camera di acquisizione:Nikon D5100 full Spectrum Modded
Montatura:Sky-Watcher EQ6 SynTrek
Telescopio o obiettivio di guida:Sky-Watcher 80/400 f5 acro
Camera di guida:QHYCCD5L-II-M
Software:Astro Photography Tool - APT Astro Photography tool, Pleiades Astrophoto PixInsight, Adobe Photoshop CC Photoshop CC 2017
Filtro:Optolong UV/IR Cut
Accessori:Baader RCC-1 Coma Corrector, Selfmade Peltier CoolingBox
Risoluzione: 4845x2850
Date:01 Luglio 2019, 02 Luglio 2019, 05 Luglio 2019
Pose:Optolong UV/IR Cut: 89x300" ISO200 13C
Integrazione: 7.4 ore
Dark: ~20
Flat: ~20
Bias: ~40
Scala del Cielo Scuro Bortle: 4.00
Temperatura: 25.00
Centro AR: 274,706 gradi
Centro DEC: -13,777 gradi
Campionamento: 0,787 arcsec/pixel
Orientazione: 89,264 gradi
Raggio del campo: 0,615 gradi
Luoghi: Osservatorio a casa, Camerino, Macerata, Italia