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Por fin pude cazarlo en una ubicación todavía sin electrificar. Tuve que buscar un sitio rápido de última hora y, aunque no salió con una vista más horizontal, este es el resultado. Me habría gustado haber visto el tren con las 1900's, pero tampoco me ha dejado indiferente verlo con 2 locomotoras 333's de diferente color. Al menos, más variedad. Ahí tenemos al tren Al Ándalus circulando lento tras haber pasado recientemente una limitación temporal de velocidad de 30km/h, la cual no fue la excusa para su destacado retraso hacia Lugo, su destino por hoy. Mañana será otro día.
( imagen: Tren Al Ándalus circulando entre Pobra de San Xian y Laxosa, cerca ya de Lugo)
Foto: Dan G.M. - Abril 2023
Al mattino mi levo, scrollando tutto dietro.
Mi riappresto a proseguire il viaggio.
Il mio passo sarà deciso, la mia meta sarà raggiunta.
La mia forza sarà la passione in ciò che crederò.
Un respiro, un sorriso, un abbraccio al mondo.
Riempio la mia sacca, e verso il sole continuerò.
De son nom complet Al'Nasr Al'Taïr , c'est l'une des étoiles les plus lumineuse du ciel et son nom Arabe veut dire "L'aigle en vol" .
C'est un Pur Sang Arabe de type "rond" avec de belles épaules déjà , un beau poitrail musclé une arrière main puissante , une bonne ligne de dos .Il a tout pour faire un bon cheval de sport (son père est qualifié en endurance sur 90 kms...) , toutes disciplines , pas juste un cheval de show que l'on présente à la laisse , pomponné comme une poupée Barbie .
A moi d'en faire un athlète avec son consentement... Je n'ai pas du tout l'intention de le brusquer !
Il a un gros bidon , mais il n'a rien fait de tout l'hiver , à part manger , ça partira vite .
Il est gentil .
Il ne sait rien faire , à moi de lui apprendre , et de réapprendre moi même en même temps
J'espère que je serais digne de lui .
This building. located at Nile Corniche in Cairo, next to Ramzes HIlton Hotel, is said to be the seat of Al Arabiya channel for Egypt.
Questo piccolo insetto pronubo, indifferente a quello che sta succedendo al mondo, ha ripreso imperterrito la sua attività produttiva sull'erica di casa mia.
"Originario dell’Asia Minore, l’albero del noce, appartiene alla famiglia delle Juglandacee, dal termine latino “Iovis glans”, ghianda di Giove, a testimonianza della sacralità e del legame con la divinità, probabilmente grazie alla sua maestosità ed alla peculiarità di crescere in luoghi isolati, lontani da altre specie arboree. Quest’ultima caratteristica, si deve alla presenza di una sostanza tossica, la juglandina, secreta dalle radici e dalle foglie, che provoca la morte delle altre piante nelle vicinanze. L’albero del noce è stato importato prima in Grecia e poi a Roma, attorno al 100 a.C, e si è diffuso, successivamente, in tutta Europa grazie alle proprietà nutrizionali dei suoi frutti, molto calorici (ben 650 calorie per 100 grammi), ma ricchi di vitamina B, sali minerali, potassio, fosforo, calcio, ferro e magnesio. Tutte caratteristiche ideali, che ne hanno fatto alimento principe dell’alimentazione rurale, soprattutto nei lunghi periodi di carestia. Testimonianze dell’uso delle noci nell’alimentazione dei romani sono state rinvenute durante gli scavi di Ercolano, grazie al ritrovamento di alcuni frutti carbonizzati, mentre nei dipinti della Villa dei Misteri di Pompei sono raffigurati alcuni frutti. Proprio nell’area vesuviana e sulla costiera Sorrentina, vengono ancora prodotte le Noci di Sorrento, una delle specie più pregiate, di cui esistono due varietà certificate: una più allungata e leggermente appuntita da un lato e smussata alla base ed una seconda, più piccola e tondeggiante.
Versatili, oleose e dal sapore sfizioso e gradevole, le noci sono state usate, e lo sono ancora oggi, come ingredienti per la preparazione di gustose ricette, dagli antipasti, ai primi piatti ai dolci, senza dimenticare il pregiato liquore, il Nocino, o Nocello, che si ricava dai malli acerbi, raccolti, come tradizione vuole, il 24 giugno, la Notte di San Giovanni, che coincide con il Solstizio d’Estate. Tuttavia, fin dai tempi più antichi, il noce ed i suoi frutti sono stati oggetto di storie e leggende, che, nei secoli, hanno contribuito ad attribuire a questo albero ed ai suoi frutti una nomea più o meno sinistra, al punto che, ancora oggi, si usa il termine “nocivo” per indicare qualcosa di dannoso per la salute. In particolare, l’albero del noce è legato all’elemento femminile ed alle storie nate attorno alle streghe. Ma come si è arrivati a questa fama sinistra? Indubbiamente, fin dai tempi più antichi, il noce è stato amato ed odiato: indispensabile dal punto di vista alimentare, da un lato, temuto per le leggende nate attorno alle sue fronde, dall’altro."
Dal libro : " Ti do una noce! Storia, leggende e ricette
del frutto più magico" di
Manuela Fiorini
The castle was built by Imam Sultan bin Saif II in 1708. It was built as a residence for the imam. The castle also had a prison, mosque, and religious classrooms.
La parejita de 319 tira del tren Al Andalus a su paso por la curva de Mengíbar unos metros antes de cruzar el puente que salva el río Guadalquivir.
Hacía tiempo que no subía ninguna fotografía por estos lares y que menos que romper el silencio con un expreso como el aquí presente, Al-Ándalus.
La mañana ha sido intensa pero muy corta gracias a las risas echadas entre los compañeros.
La foto por supuesto se la dedico Gonzalo Rubio que lamentablemente no ha podido acompañarnos en esta excursión pero todo ha tenido sus frutos. Enhorabuena, otro conductor más en la carretera :D
En la fotografía vemos a las 2 encargadas de mantener el ritmo a este tren, 319.304 y 319.323.
Atardecer en la playa
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Playa de llumeres (Gozón - Asturias)
La playa de Llumeres, está situada en el límite entre las parroquias de Viodo y Bañugues, en el concejo de Gozón, Principado de Asturias, España.Se enmarcan en las playas de la Costa Central asturiana y están consideradas paisaje protegido, desde el punto de vista medioambiental.
La playa de Llumeres presenta forma lineal y color rojizo , vestigio de unas antiguas minas de hierro, de los siglos XIX y XX, que se ubicaban en ella, y que fueron en su momento las más importantes de la minería del hierro asturiana.Situado junto al aparcamiento puede contemplarse un pequeño puerto que servía de zona de carga de mineral.
Es frecuentada por pescadores, tanto de caña como de pesca submarina.
Carece de servicios excepto por la existencia de duchas.
Tomada en su entorno natural, lago Kerkini ( Grecia ).El pelícano común es un ave acuática de gran tamaño, coloración esencialmente blanca y largo pico, provisto de una amplia bolsa dilatable que continúa sobre la garganta (dibujo 1). En vuelo se distingue bien de las otras especies de pelícanos que pueden verse en el Paleártico por mostrar bajo el ala todas las rémiges de color negro (un diseño similar al de la cigüeña blanca). Tiene rosados los pies y las patas, así como un área de piel desnuda en torno al ojo, que es oscuro. Los jóvenes presentan las partes dorsales parduzcas y muestran las ventrales de color blanco sucio.
Non so come fartelo capire, ma qui si vive al riparo.
E non è una cosa spregevole.E' bello.
E poi chi l'ha mai detto che si deve proprio vivere allo scoperto,sempre sporti su cornicione delle cose,a cercare l'impossibile,a spiare tutte le scappatoie per sgusciare via dalla realtà?
E' proprio obbligatorio essere eccezionali? Io non lo so.
Ma mi tengo stretta questa vita mia e non mi vergogno di nulla:nemmeno delle mie soprascarpe.
C'è' una dignità immensa nella gente,quando si porta addosso le proprie paure senza barare....
A: Baricco
Siempre es complicado incluir al sol en una fotografía, pues uno tiene la garantía de obtener una mancha blanca, pero aquí el encuadre es más abierto y por ello, se nota menos.
Una de las 319 que suelen remolcar el Al Andalus Expreso, ha llegado al TCR de Villaverde a pasar R.
2.12.2022
Anche la Canavesana offre inquadrature al quanto interessanti,mai al pari della FTC però,fortunatamente il materiale a mio parere è più gradevole,ETR Y 0530,TTR e gli ETR 234.
In foto possiamo vedere una coppia di ETR Y 0530 provenienti da Chieri e diretti a Rivarolo,nella stazione di Bosconero.
Probabilmente per una svista da parte dei macchinisti il treno viaggiava con fari invertiti.