Gymnopédies
Oblique et coupant l’ombre un torrent éclatant
Ruisselait en flots d’or sur la dalle polie
Où les atomes d’ambre au feu se miroitant
Mêlaient leur sarabande à la gymnopédie
"Les Antiques":
J.P. Contamine de Latour.
Il termine francese “Gymnopédie” (in italiano “Gimnopedie” o “Ginnopedie”) deriva dal greco “Gumnopaidía” e letteralmente significa: “la festa dei fanciulli nudi“.
Le “Gymnopédies” erano festività religiose tenute a Sparta nel periodo luglio-agosto in onore di Léto e dei suoi fanciulli, del dio Apollo e di sua sorella Artemide.
Le “Gymnopédies” consistono essenzialmente in danze ed esercizi aerobici eseguiti dai giovani Spartani intorno alle statue rappresentanti gli dei citati e piazzati in un punto dell’Agora chiamato “Khoros”. Qui dei cori con voci di adolescenti, efèbi e giovani un po’ più adulti si esibivano; avevano i corpi del tutto nudi e con aggraziate danze eseguivano, imitandoli, gli esercizi fatti in palestra. E lo facevano davanti ad altri Lacedemoni con la presenza di stranieri e di Iloti. Solo i celibi con oltre trenta anni di età erano esclusi dall’uditorio.
**************************
Slanting and shadow-cutting a flickering eddy
Trickled in gusts of gold to the shiny flagstone
Where the ambre atoms in the fire mirroring themselves
Mingled their sarabande to the gymnopaedia
From "Les Antiques":
J.P. Contamine de Latour.
www.youtube.com/watch?v=xGH8Zir2Q_Q
These three short, atmospheric pieces are regarded to be the precursors to modern ambiant music. The first is the most famous, but they all share a similar sturcture. The melodies of the pieces use deliberate, but mild, dissonances against the harmony, producing a piquant, melancholy effect that matches the performance instructions, which are to play each piece "slowly", "dolorously" or "gravely".
Gymnopédies
Oblique et coupant l’ombre un torrent éclatant
Ruisselait en flots d’or sur la dalle polie
Où les atomes d’ambre au feu se miroitant
Mêlaient leur sarabande à la gymnopédie
"Les Antiques":
J.P. Contamine de Latour.
Il termine francese “Gymnopédie” (in italiano “Gimnopedie” o “Ginnopedie”) deriva dal greco “Gumnopaidía” e letteralmente significa: “la festa dei fanciulli nudi“.
Le “Gymnopédies” erano festività religiose tenute a Sparta nel periodo luglio-agosto in onore di Léto e dei suoi fanciulli, del dio Apollo e di sua sorella Artemide.
Le “Gymnopédies” consistono essenzialmente in danze ed esercizi aerobici eseguiti dai giovani Spartani intorno alle statue rappresentanti gli dei citati e piazzati in un punto dell’Agora chiamato “Khoros”. Qui dei cori con voci di adolescenti, efèbi e giovani un po’ più adulti si esibivano; avevano i corpi del tutto nudi e con aggraziate danze eseguivano, imitandoli, gli esercizi fatti in palestra. E lo facevano davanti ad altri Lacedemoni con la presenza di stranieri e di Iloti. Solo i celibi con oltre trenta anni di età erano esclusi dall’uditorio.
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Slanting and shadow-cutting a flickering eddy
Trickled in gusts of gold to the shiny flagstone
Where the ambre atoms in the fire mirroring themselves
Mingled their sarabande to the gymnopaedia
From "Les Antiques":
J.P. Contamine de Latour.
www.youtube.com/watch?v=xGH8Zir2Q_Q
These three short, atmospheric pieces are regarded to be the precursors to modern ambiant music. The first is the most famous, but they all share a similar sturcture. The melodies of the pieces use deliberate, but mild, dissonances against the harmony, producing a piquant, melancholy effect that matches the performance instructions, which are to play each piece "slowly", "dolorously" or "gravely".