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European Bee-eater

Primo mattino, capanno mobile, distanza circa 18 mt, maf non perfetta, ma lo spazio è davvero poco nel capannino e la D810 non propriamente un fulmine con l'AF.

Space of Light

Sculpture by Giuseppe Penone

Bronze and gold, 2008

 

(more info in the first comment)

La vita, istruzioni per l'uso - Georges Perec.

on black, please

  

oggi c'è questa

 

Naturalmente tutto succede a tua insaputa,- dice Qgwgq,- mentre passeggi per lo spazio, magari anche lungo un corridoio innocente, e appena volti l’angolo ti trovi implicato in qualche fenomeno cosmico che se l’avessi saputo te ne saresti restato a casa tranquillo, davanti al computer, a navigare come fanno tutti. Ma tu sei voluto uscire, forse sperando di incontrare la signora GhO2 che poi ogni volta nemmeno ti guarda, e invece ti trovi davanti a due esplosioni complementari, materia e antimateria, soggetto e oggetto, che si riflettono come in uno specchio, e ognuna nel suo mondo dà origine ad un universo di cui nemmeno ti immagini la portata.

Quello che è peggio in queste situazioni è che non sai più a quale piega del cosmo appartieni e non distingui più il te stesso di materia da quello di antimateria, rischiando continuamente di mettere il piede in fallo e di restare catturato nell’universo sbagliato … magari perché ti è sembrato di scorgere la signora GhO2 apparire sul marciapiede opposto al tuo e ti sei lanciato ad attraversare la strada, senza pensare alle possibili conseguenze …

Sirad "Plagiando Calvino", 2011

Santa Maria del Fiore, la cui costruzione fu progettata da Arnolfo di Cambio, è la terza chiesa del mondo (dopo San Pietro a Roma, San Paolo a Londra) e la più grande in Europa al momento della sua ultimazione nel '400: è lunga 153 metri, larga 90 alla crociera ed alta 90 metri dal pavimento all'apertura della lanterna. Essa, terza e ultima cattedrale fiorentina, fu intitolata nel 1412 a Santa Maria del Fiore con chiara allusione al giglio, simbolo della città.

Sorse sopra la seconda cattedrale, che la Firenze paleocristiana aveva dedicato a Santa Reparata.

Le notevoli diversità di stile rivelate nelle sue parti sono la testimonianza del variare del gusto nel lungo periodo trascorso fra la sua fondazione ed il completamento.

La prima pietra della facciata venne posta l'8 settembre 1296, su progetto di Arnolfo di Cambio. Egli lavorò per il Duomo dal 1296 al 1302. Ideò una basilica dagli spazi classici, con tre ampie navate che confluivano nel vasto coro dove è posto l'altare maggiore, a sua volta circondato dalle tribune su cui poi si innesterà la Cupola.

Il progetto di Arnolfo era notevolmente diverso dalla struttura attuale della chiesa, come è possibile notare dall'esterno. Sui fianchi dell'edificio, infatti, a nord e a sud, notiamo che le prime quattro finestre sono più basse, più strette e più ravvicinate di quelle verso est, le quali corrispondono, invece, all'ampliamento operato da Francesco Talenti, capomastro a partire dalla metà del '300.

Arnolfo arriva a finire due campate e metà della nuova facciata.

La facciata fu smantellata nel 1587 quando il Granduca Francesco I de' Medici decise di costruirne una nuova modena e le statue superstiti che la decoravano sono oggi esposte nel Museo dell'Opera del Duomo.

Alla morte d'Arnolfo, avvenuta intorno al 1310, i lavori subirono un rallentamento, per riprendere certamente nel 1331 quando i magistrati dell'Arte della Lana si assunsero la cura della costruzione. Nel 1334 fu nominato capomastro dell'Opera Giotto che si occupò prevalentemente della costruzione del campanile e morì tre anni dopo. A Giotto subentrò Andrea Pisano fino al 1348, anno della terribile peste che decimò la popolazione cittadina da 90.000 a 45.000 abitanti.

I lavori proseguirono fra interruzioni e riprese fino a quando, in seguito al concorso bandito nel 1367, fu accettato il modello definitivo della chiesa proposto da quattro architetti e quattro pittori, tra i quali Andrea di Bonaiuto, Benci e Andrea di Cione, Taddeo Gaddi e Neri di Fioravante.

Dal 1349 al '59 la direzione tocca a Francesco Talenti, che completa il Campanile e prepara un nuovo progetto coadiuvato (dal 1360 al '69) da Giovanni di Lapo Ghini. Nel 1378 fu ultimata la volta della navata centrale, e nel 1380 furono terminate le navate minori. Tra il 1380 ed il 1421 furono costruite le tribune e forse anche il tamburo della Cupola.

Gira, il mondo gira

nello spazio senza fine

con gli amori appena nati,

con gli amori già finiti

con la gioia e col dolore

della gente come me.

Dirk Braeckman - Belgio

viaggi, ricordi di cose passate...esperienze belle o brutte ma comunque esperienze...

Vista panoramica su Taranto

SN7051

“C’era uno spazio comune tra di loro, i cui confini non erano ben delineati, dove sembrava non mancare nulla e dove l’aria pareva immobile, imperturbata.”

Paolo Giordano

UNO STRANO MONOLITO PROVENIENTE DAL PASSATO APPARE SULLO SHERMO AGLI OCCHI INCREDULI DI T-POL

.... al tuo Angelo 😇 !

 

Chiesa di San Bernardino, sulle Mura di Genova, nel Parco del Peralto, vicino a casa

 

Una bella idea ( anti Covid )

 

Place reserved.... to your Guardian Angel !

👼

 

Angel of God,

my guardian dear,

to whom God's love commits me

here,

ever this day be at my side,

to light and guard,

to rule and guide

Amen

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Lascia andare ...

Respira.

Gio

Dalie, settembrini e topinambur. I colori dell'autunno nel mio spazio verde.

Veduta dal torricino. Il cosiddetto giardino pensile, in basso a destra nella foto.

fine Art abstrarct architecture

Construction site - work in progress

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