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Per accedere alle bellissime cascate bisogna percorrere la prosecuzione della via Roma che si dirige nella campagna ad est dell’abitato di Nurallao. Dopo aver superato la ferrovia, si raggiunge la località di Funtana Is Arinus dove si può usufruire di una bella area attrezzata con tavolini. Da quì a piedi si imbocca sulla sinistra una strada sterrata seguendo le indicazioni per le cascate; si supera una sbarra e la strada inizia a scendere. Giunti al piano si imbocca un sentiero sulla destra che costeggia il Rio Sarcidano; pian piano si possono ammirare delle bellissime cascatelle, sino a giungere alla cascata più grande, denominata « Craddaxioleddu », un vero e proprio spettacolo !

Per accedere alle bellissime cascate bisogna percorrere la prosecuzione della via Roma che si dirige nella campagna ad est dell’abitato di Nurallao. Dopo aver superato la ferrovia, si raggiunge la località di Funtana Is Arinus dove si può usufruire di una bella area attrezzata con tavolini. Da quì a piedi si imbocca sulla sinistra una strada sterrata seguendo le indicazioni per le cascate; si supera una sbarra e la strada inizia a scendere. Giunti al piano si imbocca un sentiero sulla destra che costeggia il Rio Sarcidano; pian piano si possono ammirare delle bellissime cascatelle, sino a giungere alla cascata più grande, denominata « Craddaxioleddu », un vero e proprio spettacolo !

Per accedere alle bellissime cascate bisogna percorrere la prosecuzione della via Roma che si dirige nella campagna ad est dell’abitato di Nurallao. Dopo aver superato la ferrovia, si raggiunge la località di Funtana Is Arinus dove si può usufruire di una bella area attrezzata con tavolini. Da quì a piedi si imbocca sulla sinistra una strada sterrata seguendo le indicazioni per le cascate; si supera una sbarra e la strada inizia a scendere. Giunti al piano si imbocca un sentiero sulla destra che costeggia il Rio Sarcidano; pian piano si possono ammirare delle bellissime cascatelle, sino a giungere alla cascata più grande, denominata « Craddaxioleddu », un vero e proprio spettacolo !

Per accedere alle bellissime cascate bisogna percorrere la prosecuzione della via Roma che si dirige nella campagna ad est dell’abitato di Nurallao. Dopo aver superato la ferrovia, si raggiunge la località di Funtana Is Arinus dove si può usufruire di una bella area attrezzata con tavolini. Da quì a piedi si imbocca sulla sinistra una strada sterrata seguendo le indicazioni per le cascate; si supera una sbarra e la strada inizia a scendere. Giunti al piano si imbocca un sentiero sulla destra che costeggia il Rio Sarcidano; pian piano si possono ammirare delle bellissime cascatelle, sino a giungere alla cascata più grande, denominata « Craddaxioleddu », un vero e proprio spettacolo !

Per accedere alle bellissime cascate bisogna percorrere la prosecuzione della via Roma che si dirige nella campagna ad est dell’abitato di Nurallao. Dopo aver superato la ferrovia, si raggiunge la località di Funtana Is Arinus dove si può usufruire di una bella area attrezzata con tavolini. Da quì a piedi si imbocca sulla sinistra una strada sterrata seguendo le indicazioni per le cascate; si supera una sbarra e la strada inizia a scendere. Giunti al piano si imbocca un sentiero sulla destra che costeggia il Rio Sarcidano; pian piano si possono ammirare delle bellissime cascatelle, sino a giungere alla cascata più grande, denominata « Craddaxioleddu », un vero e proprio spettacolo !

Per accedere alle bellissime cascate bisogna percorrere la prosecuzione della via Roma che si dirige nella campagna ad est dell’abitato di Nurallao. Dopo aver superato la ferrovia, si raggiunge la località di Funtana Is Arinus dove si può usufruire di una bella area attrezzata con tavolini. Da quì a piedi si imbocca sulla sinistra una strada sterrata seguendo le indicazioni per le cascate; si supera una sbarra e la strada inizia a scendere. Giunti al piano si imbocca un sentiero sulla destra che costeggia il Rio Sarcidano; pian piano si possono ammirare delle bellissime cascatelle, sino a giungere alla cascata più grande, denominata « Craddaxioleddu », un vero e proprio spettacolo !

Al tempio nuragico (1.300 -700 a.C.) si accede attraverso una strada sterrata che presenta alcune sconnessioni e ristrettezze notevoli nell'ultimo tratto. Da una scalinata si accede ad una camera, spesso colma d'acqua, svettata. Tali condizioni permettono di sfruttare i riflessi generati dalla luce che filtra dal pertugio.

Per accedere alle bellissime cascate bisogna percorrere la prosecuzione della via Roma che si dirige nella campagna ad est dell’abitato di Nurallao. Dopo aver superato la ferrovia, si raggiunge la località di Funtana Is Arinus dove si può usufruire di una bella area attrezzata con tavolini. Da quì a piedi si imbocca sulla sinistra una strada sterrata seguendo le indicazioni per le cascate; si supera una sbarra e la strada inizia a scendere. Giunti al piano si imbocca un sentiero sulla destra che costeggia il Rio Sarcidano; pian piano si possono ammirare delle bellissime cascatelle, sino a giungere alla cascata più grande, denominata « Craddaxioleddu », un vero e proprio spettacolo !

 

Per accedere alle bellissime cascate bisogna percorrere la prosecuzione della via Roma che si dirige nella campagna ad est dell’abitato di Nurallao. Dopo aver superato la ferrovia, si raggiunge la località di Funtana Is Arinus dove si può usufruire di una bella area attrezzata con tavolini. Da quì a piedi si imbocca sulla sinistra una strada sterrata seguendo le indicazioni per le cascate; si supera una sbarra e la strada inizia a scendere. Giunti al piano si imbocca un sentiero sulla destra che costeggia il Rio Sarcidano; pian piano si possono ammirare delle bellissime cascatelle, sino a giungere alla cascata più grande, denominata « Craddaxioleddu », un vero e proprio spettacolo !

Per accedere alle bellissime cascate bisogna percorrere la prosecuzione della via Roma che si dirige nella campagna ad est dell’abitato di Nurallao. Dopo aver superato la ferrovia, si raggiunge la località di Funtana Is Arinus dove si può usufruire di una bella area attrezzata con tavolini. Da quì a piedi si imbocca sulla sinistra una strada sterrata seguendo le indicazioni per le cascate; si supera una sbarra e la strada inizia a scendere. Giunti al piano si imbocca un sentiero sulla destra che costeggia il Rio Sarcidano; pian piano si possono ammirare delle bellissime cascatelle, sino a giungere alla cascata più grande, denominata « Craddaxioleddu », un vero e proprio spettacolo !

umbre de muri muri de mainé

dunde ne vegnì duve l'è ch'ané

da 'n scitu duve a l'ûn-a a se mustra nûa

e a neutte a n'à puntou u cutellu ä gua

e a muntä l'àse gh'é restou Diu

u Diàu l'é in çë e u s'è gh'è faetu u nìu

ne sciurtìmmu da u mä pe sciugà e osse da u Dria

e a funtan-a di cumbi 'nta cä de pria

E 'nt'a cä de pria chi ghe saià

int'à cä du Dria che u nu l'è mainà

gente de Lûgan facce da mandillä

qui che du luassu preferiscian l'ä

figge de famiggia udù de bun

che ti peu ammiàle senza u gundun

 

E a 'ste panse veue cose ghe daià

cose da beive, cose da mangiä

frittûa de pigneu giancu de Purtufin

çervelle de bae 'nt'u meximu vin

lasagne da fiddià ai quattru tucchi

paciûgu in aegruduse de lévre de cuppi

E 'nt'a barca du vin ghe naveghiemu 'nsc'i scheuggi

emigranti du rìe cu'i cioi 'nt'i euggi

finché u matin crescià da puéilu rechéugge

frè di ganeuffeni e dè figge

bacan d'a corda marsa d'aegua e de sä

che a ne liga e a ne porta 'nte 'na creuza de mä

 

Es una ciudad y municipio en la costa occidental de la península de Istria, en el condado de Istria (Croacia). Su alcalde es Edi Štifanić, de la Asamblea Democrática de Istria (IDS). Tiene una superficie de 139 km2, con una línea de costa de 37 kilómetros de largo que va desde el río Mirna cerca de Novigrad hasta Funtana y Vrsar en el sur. Su población (en 2001) es de 17.460 habitantes, que viven sobre todo en las afueras. La densidad de población es de 126 habitantes por km2. Su principal monumento es la Basílica Eufrásica, del siglo VI, lugar declarado Patrimonio de la Humanidad desde 1997.2​

 

Poreč-Parenzo tiene una antigüedad de casi 2.000 años y se asienta alrededor de una bahía protegida del mar por la pequeña isla de San Nicolás (Sveti Nikola).

 

No usar esta imagen sin mi autorización expresa. © Todos los derechos reservados

© Copyright

Per accedere alle bellissime cascate bisogna percorrere la prosecuzione della via Roma che si dirige nella campagna ad est dell’abitato di Nurallao. Dopo aver superato la ferrovia, si raggiunge la località di Funtana Is Arinus dove si può usufruire di una bella area attrezzata con tavolini. Da quì a piedi si imbocca sulla sinistra una strada sterrata seguendo le indicazioni per le cascate; si supera una sbarra e la strada inizia a scendere. Giunti al piano si imbocca un sentiero sulla destra che costeggia il Rio Sarcidano; pian piano si possono ammirare delle bellissime cascatelle, sino a giungere alla cascata più grande, denominata « Craddaxioleddu », un vero e proprio spettacolo !

Un singolare pozzo nuragico, quasi sconosciuto, immerso nella foresta ai confini con il territorio di Sinnai. Non presenta gradini né copertura a tholos, ma per me è affascinante nella sua semplice struttura, e sembra tuttora attivo perché vi è presente l’acqua, abbondante e all’apparenza pulita. L’acqua viene captata da una sorgente sotterranea sulla quale, in epoca nuragica, è stato costruito il piccolo tempio a pozzo, probabilmente adibito al culto dell’acqua come tantissimi edifici di questo genere.

Un vero gioiellino da preservare.

  

FS 26.4.23

La fontaine des Tritons ( en maltais : Il-Funtana tat-Tritoni ) est une fontaine située à Floriana, à Malte . Elle se compose de trois Tritons en bronze soutenant un grand bassin, en équilibre sur une base concentrique construite en béton et revêtue de 730 tonnes de dalles de travertin . La fontaine est l'un des monuments modernistes les plus importants de Malte.

La Fontaine des Tritons est une œuvre emblématique située à l'entrée de la ville fortifiée de La Valette, à Malte. Inaugurée en 1959, cette statue monumentale est l'œuvre de l'artiste local Vincent Apap, assisté par le designer Victor Anastasi. Elle tire son nom des trois tritons en bronze qui soutiennent avec force et grâce une grande vasque, symbolisant ainsi l'union de la terre et de la mer, éléments essentiels de l'identité maltaise.

 

La fontaine constitue un point de rencontre central pour les habitants et les visiteurs, marquant l'entrée principale de la capitale et offrant un spectacle aquatique captivant. Les Tritons, créatures mythologiques mi-hommes mi-poissons, sont représentés dans une posture dynamique, donnant l'impression de soulever les eaux vers le ciel. Ce tableau vivant est une invitation à contempler le patrimoine culturel et artistique de Malte.

 

Au fil des ans, la Fontaine des Tritons est devenue un symbole de Valletta, représentant à la fois le passé maritime de l'île et son présent dynamique. Elle a fait l'objet d'une restauration soignée en 2018, visant à préserver son intégrité structurelle et à redonner à la fontaine sa splendeur originelle.

La fontaine se compose de trois figures en bronze de tritons mythologiques soutenant un immense bassin circulaire mesurant 5 m de diamètre et pesant environ 3 tonnes. Deux des tritons sont assis, tandis que le troisième est à genoux, et ils sont en équilibre sur une base d'algues. Le visage de chaque triton est visible depuis la porte de la ville. Leur posture donne une impression de force ainsi qu'un mouvement en spirale, qui contribuent à la monumentalité de la fontaine. Les jets d'eau ont également été conçus afin de transmettre le sentiment de mouvement. Les figures des tritons représentent les liens de Malte avec la mer, et leur conception a été inspirée par la Fontana delle Tartarughe à Rome.

 

XIV Festival Internazionale del Folklore Funtan'e Olia 2017 (Sardegna/Sinnai)

Per le suggestioni che mi ha trasmesso fin dalla prima visita, e per l'arcaica atmosfera che ogni volta vi ritrovo, Funtana Coberta è per me il più affascinante dei pozzi sacri.

Databile intorno al 1200 a.C., questo “tempio dell’acqua” è costruito in pietra calcarea per uno sviluppo complessivo di m. 10,60. Dal vestibolo, attraverso una scala di 12 gradini sovrastata da altrettanti architravi a gradoni, si scende nella camera sotterranea chiusa da una volta ogivale, realizzata a filari e oggi mancante dell’anello terminale.

Sul pavimento, al centro della camera, si apre il pozzo vero e proprio, profondo m.5,20 e ancora oggi alimentato dalla vena d’acqua.

Qui in tempi antichissimi si svolgeva il culto delle acque. Come in tante altre civiltà del passato, anche per i sardi nuragici l’acqua era infatti venerata come una divinità, come elemento che dà la vita e a cui si attribuivano grandi e misteriosi poteri.

 

FS 23.2.20

XIV Festival Internazionale del Folklore Funtan'e Olia 2017 (Sardegna/Sinnai)

Particolare del corridoio funerario.

 

FS 7.10.20

In gran parte crollato nel settore anteriore, lo splendido pozzo sacro di Funtana 'e Baule presenta un breve dromos che immette nella stretta scalinata, di appena cinque gradini, terminante alla base del pozzo. Nella parte superiore la muratura è costituita da conci rozzamente lavorati mentre in quella inferiore è in raffinata opera isodoma, con blocchi regolari e ben squadrati.

 

25.11.24

 

Affaccio dalla passeggiata della Fonte Aretusa (Funtana re papiri) verso il Porto Grande.

Un singolare pozzo nuragico, quasi sconosciuto, immerso nella foresta ai confini con il territorio di Sinnai. Non presenta gradini né copertura a tholos, ma per me è affascinante nella sua semplice struttura, e sembra tuttora attivo perché vi è presente l’acqua, abbondante e all’apparenza pulita. L’acqua viene captata da una sorgente sotterranea sulla quale, in epoca nuragica, è stato costruito il piccolo tempio a pozzo, probabilmente adibito al culto dell’acqua come tantissimi edifici di questo genere.

Un vero gioiellino da preservare.

  

FS 26.4.23

Al tempio nuragico (1.300 -700 a.C.) si accede attraverso una strada sterrata che presenta alcune sconnessioni e ristrettezze notevoli nell'ultimo tratto. Da una scalinata si accede ad una camera, spesso colma d'acqua, svettata. Tali condizioni permettono di sfruttare i riflessi generati dalla luce che filtra dal pertugio.

La fontaine des Tritons ( en maltais : Il-Funtana tat-Tritoni ) est une fontaine située à Floriana, à Malte . Elle se compose de trois Tritons en bronze soutenant un grand bassin, en équilibre sur une base concentrique construite en béton et revêtue de 730 tonnes de dalles de travertin . La fontaine est l'un des monuments modernistes les plus importants de Malte.

La Fontaine des Tritons est une œuvre emblématique située à l'entrée de la ville fortifiée de La Valette, à Malte. Inaugurée en 1959, cette statue monumentale est l'œuvre de l'artiste local Vincent Apap, assisté par le designer Victor Anastasi. Elle tire son nom des trois tritons en bronze qui soutiennent avec force et grâce une grande vasque, symbolisant ainsi l'union de la terre et de la mer, éléments essentiels de l'identité maltaise.

 

La fontaine constitue un point de rencontre central pour les habitants et les visiteurs, marquant l'entrée principale de la capitale et offrant un spectacle aquatique captivant. Les Tritons, créatures mythologiques mi-hommes mi-poissons, sont représentés dans une posture dynamique, donnant l'impression de soulever les eaux vers le ciel. Ce tableau vivant est une invitation à contempler le patrimoine culturel et artistique de Malte.

 

Au fil des ans, la Fontaine des Tritons est devenue un symbole de Valletta, représentant à la fois le passé maritime de l'île et son présent dynamique. Elle a fait l'objet d'une restauration soignée en 2018, visant à préserver son intégrité structurelle et à redonner à la fontaine sa splendeur originelle.

La fontaine se compose de trois figures en bronze de tritons mythologiques soutenant un immense bassin circulaire mesurant 5 m de diamètre et pesant environ 3 tonnes. Deux des tritons sont assis, tandis que le troisième est à genoux, et ils sont en équilibre sur une base d'algues. Le visage de chaque triton est visible depuis la porte de la ville. Leur posture donne une impression de force ainsi qu'un mouvement en spirale, qui contribuent à la monumentalité de la fontaine. Les jets d'eau ont également été conçus afin de transmettre le sentiment de mouvement. Les figures des tritons représentent les liens de Malte avec la mer, et leur conception a été inspirée par la Fontana delle Tartarughe à Rome.

 

#GeraciSiculo. . . . , non è solo Geraci!!!! è . . . . da . . . .VIVERE!!!, A funtana da madonna. www.hyeracijproject.it #ilgustodiviverelastoria, #ilborgocapitaledellaconteadeiVentimiglia!!! #unodeiborghipiubelliditalia, #festivalborghi, #ExpoBorghi, #Borghipiubelli, #borghiitalia, #expo2015milano, © #2014HyeracijProject

Ecco una foto dell'eclissi di Sole del 12 agosto 2026, come si vedeva durante il tramonto dalla costa occidentale della Sardegna, in Italia. Ero posizionato più precisamente a Funtana Meiga, un piccolo villaggio appartenente al territorio comunale di Cabras, il paese in cui abito.

Questa foto è stata estratta da una ripresa video.

 

Canon EOS R100

Obiettivo RF-S 18-45 mm

Distanza focale 45 mm

PIPP per estrarre il fotogramma

Luogo: Funtana Meiga, Sardegna, Italia

Data: 12 agosto 2026

♫ ♩Creuza de mä ♬

 

Umbre de muri muri de mainé

dunde ne vegnì duve l'è ch'ané

da 'n scitu duve a l'ûn-a a se mustra nûa

e a neutte a n'à puntou u cutellu ä gua

e a muntä l'àse gh'é restou Diu

u Diàu l'é in çë e u s'è gh'è faetu u nìu

ne sciurtìmmu da u mä pe sciugà e osse da u Dria

e a funtan-a di cumbi 'nta cä de pria...

E' uno degli edifici minerari più interessanti della Sardegna. Qui il minerale grezzo estratto nelle miniere circostanti veniva concentrato per poi essere trasportato via mare agli impianti di lavorazione. L’edifico, realizzato nel 1897, grazie al suo stile architettonico, impreziosito da numerose arcate in pietra, appare come un vero gioiello di archeologia industriale.

 

It is one of the most interesting mining buildings in Sardinia. Here the crude mineral extracted in the surrounding mines was concentrated and then transported by sea to the processing plants. The building, built in 1897, thanks to its architectural style, embellished by numerous stone arches, looks like a real jewel of industrial archeology.

la Cumpagnia di Nost ha realizzato una fontana,detta Spisareta, addossata al muro di una casa e accompagnata dalla scritta «Funtana cuntenta ciciareta cui gent ca se ferma (Fontana contenta chiacchierina con la gente che si ferma)». Sulla vasca in granito rosa è riportato a bassorilievo lo stemma dell’Associazione, con la sagoma di un forno per la fusione del ferro cosiddetto “ad alveare” per la sua particolare struttura. Si tratta di un omaggio all’antica arte della lavorazione del ferro (nel ‘400 Canzo era famosa per la produzione di armi e armature, grazie alla potente famiglia dei Missaglia), di cui è rimasta traccia nelle molte aziende di Canzo impiegate nella lavorazione delle forbici e nelle industrie dello stampaggio a caldo dei metalli. Ai lati della fontana, due panche in pietra permettono una sosta; il muro alla sinistra, in pietra a vista, porta ancora una traccia di uno degli ingressi di quello che era l’antico nucleo fortificato di Canzo in epoca medioevale, con architrave monolitico in serizzo.

La fontaine des Tritons ( en maltais : Il-Funtana tat-Tritoni ) est une fontaine située à Floriana, à Malte . Elle se compose de trois Tritons en bronze soutenant un grand bassin, en équilibre sur une base concentrique construite en béton et revêtue de 730 tonnes de dalles de travertin . La fontaine est l'un des monuments modernistes les plus importants de Malte.

La Fontaine des Tritons est une œuvre emblématique située à l'entrée de la ville fortifiée de La Valette, à Malte. Inaugurée en 1959, cette statue monumentale est l'œuvre de l'artiste local Vincent Apap, assisté par le designer Victor Anastasi. Elle tire son nom des trois tritons en bronze qui soutiennent avec force et grâce une grande vasque, symbolisant ainsi l'union de la terre et de la mer, éléments essentiels de l'identité maltaise.

 

La fontaine constitue un point de rencontre central pour les habitants et les visiteurs, marquant l'entrée principale de la capitale et offrant un spectacle aquatique captivant. Les Tritons, créatures mythologiques mi-hommes mi-poissons, sont représentés dans une posture dynamique, donnant l'impression de soulever les eaux vers le ciel. Ce tableau vivant est une invitation à contempler le patrimoine culturel et artistique de Malte.

 

Au fil des ans, la Fontaine des Tritons est devenue un symbole de Valletta, représentant à la fois le passé maritime de l'île et son présent dynamique. Elle a fait l'objet d'une restauration soignée en 2018, visant à préserver son intégrité structurelle et à redonner à la fontaine sa splendeur originelle.

La fontaine se compose de trois figures en bronze de tritons mythologiques soutenant un immense bassin circulaire mesurant 5 m de diamètre et pesant environ 3 tonnes. Deux des tritons sont assis, tandis que le troisième est à genoux, et ils sont en équilibre sur une base d'algues. Le visage de chaque triton est visible depuis la porte de la ville. Leur posture donne une impression de force ainsi qu'un mouvement en spirale, qui contribuent à la monumentalité de la fontaine. Les jets d'eau ont également été conçus afin de transmettre le sentiment de mouvement. Les figures des tritons représentent les liens de Malte avec la mer, et leur conception a été inspirée par la Fontana delle Tartarughe à Rome.

 

Questa è un'altra foto scattata la sera del 12 agosto 2026, con il Sole parzialmente eclissato e quasi al tramonto. Nell'immagine sono visibili anche alcune nuvole e raggi crepuscolari, il che ha reso il fenomeno naturale ancora più suggestivo.

Mi trovavo a Funtana Meiga, un villaggio costiero situato nel territorio comunale di Cabras, sulla costa occidentale della Sardegna.

 

Dati tecnici:

Fotocamera Canon EOS R100

Obiettivo RF-S 18-45 mm

Lunghezza focale: 45 mm

f/13

1/8 sec.

ISO 100

Ora e data: 12 agosto 2026 18:23 UTC (20:23 ora locale)

Località: Cabras, Sardegna, Italia

Au pied de l'escalier Saint-Charles on peut trouver une fontaine, appelée fontaine des Jésuites, ou E trè funtane car composée de trois niches percées de bouches. Elle a été agrandie et restaurée en 1574. Deux grandes plaques rappellent les restaurations de 1722 et 1806.

 

At the foot of the St. Charles stairs you can find a fountain, called the Jesuit fountain, or E trè funtane because it consists of three niches pierced by mouths. It was enlarged and restored in 1574. Two large plaques recall the restorations of 1722 and 1806.

 

 

Nella costa sud-ovest della Sardegna, ai confini del Sulcis, c’è una splendida baia incorniciata da alte falesie e dominata da una torre spagnola, dove storia mineraria e natura selvaggia si fondono in un unico scenario

 

In the south-west coast of Sardinia, on the edge of the Sulcis, there is a beautiful bay surrounded by high cliffs and dominated by a Spanish tower where mining history and wild nature come together in a unique setting

Era de maggio e te cadeano ‘nzino

a schiocche a schiocche li ccerase rosse...

Fresca era ll’aria e tutto lu ciardino

addurava de rose a ciente passe.

 

Era de maggio — io, no, nun me scordo —

na canzona cantàvamo a ddoje voce:

cchiù tiempo passa e cchiù me n’allicordo,

fresca era ll’aria e la canzona doce.

 

E diceva. «Core, core!

core mio, luntano vaje;

tu me lasse e io conto ll’ore,

chi sa quanno turnarraje!»

 

Rispunnev’io: «Turnarraggio

quanno tornano li rrose,

si stu sciore torna a maggio

pure a maggio io stonco cca».

 

E so’ turnato, e mo, comm’a na vota,

cantammo nzieme lu mutivo antico;

passa lu tiempo e lu munno s’avota,

ma ammore vero, no, nun vota vico.

 

De te, bellezza mia, m’annamuraje,

si t’allicuorde, nnanze a la funtana:

l’acqua Ilà dinto nun se secca maje.

e ferita d’ammore nun se sana.

 

Nun se sana; ca sanata

si se fosse, gioia mia,

mmiezo a st’aria mbarzamata

a guardare io nun starria!

 

E te dico — Core, core!

core mio, turnato io so’:

torna maggio e torna ammore,

fa de me chello che buo’!

  

(S. Di Giacomo)

Ancora un'altra foto scattata la sera del 12 agosto 2026, con il Sole parzialmente eclissato quasi al tramonto. Nell'immagine sono visibili anche alcune nuvole e raggi crepuscolari, il che ha reso il fenomeno naturale ancora più suggestivo.

Mi trovavo a Funtana Meiga, un villaggio costiero situato nel territorio comunale di Cabras, sulla costa occidentale della Sardegna.

 

Dati tecnici:

Fotocamera Canon EOS R100

Obiettivo RF-S 18-45 mm

Lunghezza focale: 45 mm

f/13

1/13 sec.

ISO 100

Ho usato il software Gimp per ritagliare leggermente la foto originale

Ora e data: 12 agosto 2026 18:23 UTC (20:23 ora locale)

Località: Cabras, Sardegna, Italia

XIV Festival Internazionale del Folklore Funtan'e Olia 2017 (Sardegna/Sinnai)

Au pied de l'escalier Saint-Charles on peut trouver une fontaine, appelée fontaine des Jésuites, ou E trè funtane car composée de trois niches percées de bouches. Elle a été agrandie et restaurée en 1574. Deux grandes plaques rappellent les restaurations de 1722 et 1806.

 

At the foot of the St. Charles stairs you can find a fountain, called the Jesuit fountain, or E trè funtane because it consists of three niches pierced by mouths. It was enlarged and restored in 1574. Two large plaques recall the restorations of 1722 and 1806.

 

XIV Festival Internazionale del Folklore Funtan'e Olia 2017 (Sardegna/Sinnai)

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