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Una giornata d'autunno ha spento la luce che brillava sul lago. La foresta che gli fa da cornice si è trasformata nel regno scuro dell'ombra. Soltanto un'esile penisola di salici, che la nuova stagione sta colorando, porta un po' di vita, specchiandosi nelle acque immobili. I fasti cromatici dell'autunno sono imminenti, ma l'atmosfera è ancora assorta e silenziosa ..... ..
Decine di minuscole borgate e di piccoli villaggi giacciono sui versanti della valli alpine delle Giulie in attesa che l'uomo ritorni alla montagna. Loro, i giganti alpini, s'innalzano sopra i tetti e sopra i camini spenti e non sanno che gli uomni non torneranno più. Non sanno che la musica della voce umana più non interromperà il silenzio assorto delle stagioni ..... ..
In quanto al nulla – dice Qgwgq – chi può parlarne meglio di me che ero bambino quando non c’era nulla. E cioè c’era solo il nulla che non era proprio nulla, con buona pace dei filosofi greci che hanno continuato a raccontarci la storiella che il nulla non esiste perché se esistesse ci sarebbe qualcosa e non sarebbe più il nulla …. Vorrei proprio vederli, lorsignori i filosofi, a quei tempi … che io e Krs2 non sapevamo con che cosa giocare, e lei se ne stava sempre incantata a guardare il nulla che ci avvolgeva …
E’ sempre stato così, anche quando ad un certo punto, per far qualcosa, pensai di alzare quattro mura in mezzo al nulla, ma non riuscii a migliorare la situazione: nulla fuori e nulla dentro. E le finestre che avevo aperto sulla parete non servivano altro che ad incorniciare il nulla che era fuori e farci constatare che era identico a quello che c’era dentro.
Da allora è passato tanto tempo e da quelle finestre ho visto cambiare il nulla giorno per giorno ma mai lasciare il posto a qualcosa di diverso … ora si nasconde in qualche edificio che quando ti affacci quasi ti cade addosso … ora, nel migliore dei casi, si traveste da collina, verde o bruna a seconda delle stagioni. Ma ti accorgi subito che, dietro quella siepe che impedisce allo sguardo di andare oltre, c’è il nulla di allora puro, semplice e infinito. E in questo momento che Krs2 è assorta a guardare il paesaggio, ed io mi avvicino e le chiedo:- a cosa pensi?- Lei, senza voltarsi mi risponde: - a nulla, guardo il paesaggio.-
SIRAD 2012, "Plagiando Calvino"
En cette matinée bien froide, la brume estompe le fond et fournit un arrière plan plutôt bien assorti à ce merle.
Nella foresta di faggio di fine estate la penombra e il silenzio regnano sovrani. Il bosco, severo, sembra assorto, quasi attendesse i primi segnali dell'autunno. Poi il cinguettio sommesso di una cincia mora sembra reclamare la presenza della vita animale e, magicamente, accade. Accade che un alito di luce riesca a far breccia tra le chiome e a raggiongere un ramo. Perché così doveva accadere ..... ..
"E quando dico mutati , - continua Qgwgq, - non intendo una singola mutazione che ti cambia quella singola proteina e non ti fa nemmeno il solletico … Intendo milioni e milioni di mutazioni … tante che alla fine stenti a riconoscere te stesso … e ti chiedi come sia potuto succedere che mentre tu ti crogiolavi nel ricordo di Priscilla che ti nuotava davanti nel mare delle origini, le ere passavano e nulla era più uguale a ieri …
E’ proprio per questo che le cose sono andate così male e Priscilla è diventata un’estranea che nemmeno volta più il capo quando mi sente arrivare … seduta in cima ad una scala resta assorta e silenziosa, immersa nel coacervo di contraddizioni che le nostre cellule hanno creato di mutazione in mutazione …"
Sirad "Plagiando Calvino", 2011
Too many people make the Spiritual mistake of considering "light" as truth and assume the being as the wholeness of all things, yet even basic esotericism will anoint this aspect of illusion that, light is a lie and the truth is the vibration as the to the level of one's own comprehension of perception.
"Lord of Light" is in fact Satan, the deceiver, illumination is not light, it is understanding, something the Gnostics wrote about before the Catholic Church ordered the Knights Templar to exterminate them, to keep this information covered up in favour of their own Biblical BS.
Once you gain this knowledge, the universe is of what one can perceive, beyond the five sense realm of physical reality, hence how we alone can decide reality for ourselves. Humanity is becoming slowly more spiritual, I alone along this canal where I took this photo have experienced Shadow People, Ghosts and a momentary time slip, which I theorise to being an experience of reality encoding via perception's ability assorting itself, for another words, what keeps us imprisoned is slowly and thankfully losing its grip, if only to allow yourself to see it!
So........... with that said I hope everyone is well and so as always, thank you! :)
Il volto di Sanna in Place de la Comédie richiama la tradizione classica delle erme, statue votive che nella Grecia classica accoglievano i viandanti ai crocicchi delle strade ...
Jaume Plensa ,artista di fama internazionale, abituato a confrontarsi in contesti e spazi pubblici , conquista Bordeaux. con una retrospettiva che si snoda su un percorso di rara suggestione.
La cornice è quella di eleganti palazzi del Settecento, affacciati su magnifici boulevard, incastonati tra parchi lussureggianti e chiese gotiche.
Effetto di stupefacente armonia per le realizzazioni dell’artista catalano, enigmatiche e fragili figure di pensatori contemporanei, assorti in uno sguardo che punta indifferentemente verso l’orizzonte più remoto e alla scoperta delle proprie più intime e segrete profondità.
Dal web
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Soin du détail : couleur des fleurs assortie à celle des yeux !
Avec le beau miroir vert assorti à la tache de sa tête. Le miroir est cette bande irisée colorée que possèdent les canards sur leurs ailes.
Chez eux, le dimorphisme sexuel est très marqué, mais le miroir reste le même chez le mâle et chez la femelle.
Outre sa très petite taille, la femelle sarcelle d'hiver peut être reconnue à son miroir vert. Chez le canard colvert, il est bleu. La sarcelle d'été à elle aussi un miroir vert mais il est un peu différent. Le vert est plus sombre et uniforme (et non noir en avant et vert en arrière), la bande est beaucoup plus étroite et elle est largement bordée de blanc sur sa partie supérieure et inférieure.
... anniversaire exceptionnel
Un assortiment de petites fleurs du jardin pour fêter aujourd'hui mes 55 printemps avec vous :)
It was one of those Canada Goose Mornings… Lots of Honking and Frolicking in the water. Wasn’t a Crested Caracara, Moose, or Elephant, but still lots of fun to watch : )
And here’s more fun facts about these noisy critters:
Canada geese find mates when they’re around two years old, and pairs stay together for the rest of their lives (24 years on average). The birds usually pick partners that are similar to their own body size, a pattern known as “assortative mating.”
Canada geese usually fly in a large V-shaped formation, with one bird in the lead and the others trailing behind it in two diverging lines. There are two reasons for this. First, the V shape makes the flock more energetically efficient, with vortices of air created by each goose’s flapping giving some lift to the birds behind it. Second, the formation makes it easier for the geese to maintain visual contact with each other and communicate, which helps navigation and flock cohesion.
(Sony, 200-600 @ 600 mm, 1/1600 @ f/6.3, ISO 400, edited to taste)
Please don't use this image on websites, blogs or other media without my explicit permission. © **Elle** 2009 - All rights reserved
Voglio ringraziare tutti coloro che hanno apprezzato questo scatto che é uno di quelli che amo di più perché mostra la bellezza, la femminilitá come piace a me, con delicatezza, eleganza... bisbigliando.
Io non la vedo triste, ma assorta, concentrata nei suoi pensieri, nei suoi discorsi interiori, a contatto con il suo mondo fatto di parti luminose e buie, di forza e fragilitá.
Io la vedo serena e bella dentro, non solo fuori.
Per me rappresenta ció che una donna dovrebbe esprimere ovvero dolcezza, sensibilitá, bellezza, desiderio di protezione.
Il tutto senza doverlo "gridare", esibire... ma solo essendo se stessa.
Nelle zone come quelle della Cambogia le nostre stagioni non ci sono bensí il periodo asciutto (dry) e quello umido (wet), ovvero quello senza o con pioggia. In questo che é quello asciutto, si svolgono i matrimoni. Ce ne sono tantissimi e "dappertutto".
Sono feste immense con centinaia di invitati che sono obbligati a portare il regalo, ma anche a pagare per partecipare. Durano due giorni e nei ristoranti c'é molta musica e festoni coloratissimi.
La coppia ama farsi fotografare come i principi e i fotografi organizzano uno stuolo di damigelle e paggi (adulti) con tanto di abiti da cambiare per le varie ambientazioni. Noi abbiamo assistito ad Angkor Wat a uno stage del genere. Il fotografo procura TUTTO, dai guanti ai gioielli per sposi e seguito. E mette letteralmente in posa gli sposi (scusate la rindondanza) come se fossero manichini.
Da lontano ho cercatodi cogliere qualche immagine mentre la sposa si stava cambiando, ed ecco questa foto.
"In 1989, the American Ornithologists’ Union split the Western Flycatcher into two species: Pacific-slope Flycatcher (Empidonax difficilis) and Cordilleran Flycatcher (Empidonax occidentalis), on the basis of vocal differences, differences in allozyme frequencies, and an area of sympatry in the Siskiyou region of northern California, where they were reported to mate assortatively.
Ever since then, these two species have been causing headaches for birders all across western North America. The conventional wisdom is that they are impossible to identify by plumage or structure, even in the hand. Voice is the only field mark."
Nathan Pieplow
earbirding.com
Sur la place du village de Saint-Etienne-Vallée Française, la mairie a aménagé une aire de pique-nique, assortie d'un relai Wi-Fi. Le site est particulièrement apprécié des villageois, tout autant que par les vacanciers. Et il y a ce beau chat beige que nulle présence humaine ne rebute. Bien sûr, les tables et bancs de bois sont utilisés pour y casser la croûte, et le chat ne le sait que trop bien.
Questo luogo così incantevole è sempre uno scenario prezioso per spunti fotografici da cogliere al volo... (consiglio di guardare on large) :)
Dal mio punto di osservazione, il cartello che dovrebbe indicarmi la via si vede appena. Neanche me ne accorgerei se non fosse per quell’ombra che ne rivela l’esistenza. Eppure ho bisogno di sapere in che direzione continuare il mio cammino. Se andare a destra e al termine della via incontrare il bar dove mi aspetti leggendo un libro, o se a sinistra, verso l’angolo dove è seduta una zingara che vorrà leggermi il futuro e dirmi se, raggiungendo il bar, ti troverò ancora assorta nella lettura, o se invece troverò che sei andata via spazientita.
Forse, su quel cartello irraggiungibile è indicata una terza soluzione che al momento non riesco ad immaginare … Ed io, da qui mi chiedo se l’ombra del cartello contiene l’ombra delle parole che vi sono scritte …
Sirad, "La traccia labile", 2012
scritto da www.flickr.com/photos/60705177@N00
Si il est une chose pas facile à obtenir avec les Guêpiers , et pour causes , c'est d'avoir un bokeh assorti... ☺
C'est pris au travers d'herbes ...
J'ai assorti un plat en bambou ajouré placé en plein soleil pour répondre au thème Shadow du Monday Mondays du 13 avril 2020. En ces moments difficiles de confinement, il faut prendre le temps de travailler de la macro pour s'occuper. #Macro #MacroMondays #Shadow
Suite à une nomination dans l'Ordre des Palmes Académiques délivrées par l'Education Nationale française, on peut se procurer une médaille de Chevalier assortie d'un ruban violet pour se l'épingler le jour de la remise de cette distinction. #Macro #MacroMondays #Award
Après plusieurs tentatives sur ce spot, voici un ciel mouvementé assorti à la jetée ( dans les perspectives) j'assiste donc à la scène avec beaucoup de plaisir !!! bonne semaine Grégory ;)
J'ai ressorti quelques crayons de couleurs assortis d'un ruban pour proposer une image dans les tons de rose. #Macro #MacroMondays #Pink
Quando ho visto questa statuetta in un negozio del centro di Roma, qualcosa è scattato in me, stavo andando dal dentista, sarei tornata dopo la seduta, ho detto alla commessa; invece non sono tornata. L'ho fatto una settimana dopo; ci sono andata solo per lei, per strada mi dicevo: non sono più una bambina che desidera la bambola; la guarderò di nuovo, come se fossi a una mostra e poi andrò via.
Quando sono arrivata non era più in vetrina, a quel punto sono entrata e l'ho vista su un ripiano, assorta e malinconica con la veste agitata da un vento impetuoso.
Non ho resistito, l'ho portata a casa.
Ho già parlato della Kore, la giovane figlia di Demetra che ancora non ha conosciuto l'amore, una fanciulla intenta a raccogliere fiori insieme alle Ninfe sue amiche.
Ecco, questa statuetta moderna, sicuramente un po' troppo romantica, un po' fuori dalla realtà se vogliamo, ha esercitato un richiamo sulla parte Kore che mi riguarda e che non vuole assolutamente abbandonarmi, anzi. Sto cominciando a rassegnarmi all'idea che questa è la parte che il copione del mio destino mi ha imposto. Rimarrò Kore per sempre, anche se sono discesa agli Inferi più volte e con Ade di sembianze diverse, ma come lei periodicamente ritorno su e ridivento Kore, la figlia di Demetra, la dea del grano e delle messi.
E ad ogni primavera osserverò con rinnovato stupore le fioriture e il ciclo delle nascite che Kore/Persefone insieme alla Grande Madre Demetra presiedono.
“...in questo bosco Prosèrpina si divertiva a cogliere viole o candidi gigli, ne riempiva con fanciullesco zelo dei cestelli e le falde della veste, e faceva con le compagne a chi ne coglieva di più, quando Plutone - fu quasi tutt'uno – la vide , se ne innamorò e la rapì. Tanto precipitosa fu quella passione. Atterrita la divina fanciulla si mise a chiamare con mesta voce la madre e le compagne, ma soprattutto la madre, e poiché si stracciò l'orlo superiore della tunica, questa si allentò e i fiori raccolti caddero per terra: e tanta semplicità c'era nel suo cuore di vergine, che anche la perdita dei fiori le causò dispiacere. Il rapitore lanciò il cocchio incitando i cavalli, chiamandoli ciascuno per nome, scuotendo sui colli e sulle criniere le briglie dal cupo colore di ruggine....”
Ovidio “Metamorfosi”, libro V – ediz. Einaudi
n.b.: Prosèrpina, Cerere, Plutone sono i nomi latini dei greci Persefone, Demetra e Ade
Seduto sulla vecchia panchina di legno fuori dalla baita, assorto nei miei pensieri osservo la Cima Piazzi illuminata dagli ultimi raggi di sole prima del tramonto...
Thématique jaune orangée et rouge, aujourd'hui...
Sous la fin pluie annonçant une future renapée deux personnages semblent très assortis.
Hasard ? Coïncidence ? Je ne crois pas ! Nous sachons !